Equazione di 2° grado Creato da:  Rosangela Mapelli Licenza Cretive Commons: Sei libero di modificare e pubblicare questa Presentazione a patto di indicare l'autore, non trarne guadagno e devi condividere i derivati sotto la stessa licenza.
  Si chiama equazione di 2° grado un polinomio in  x  di grado due posto uguale a zero, del tipo  ax² + bx + c  = 0 ,  con  a   diverso da zero , altrimenti l’equazione sarebbe di 1° grado. Esempi di equazioni di secondo grado x 2 - 3x = 4  4x 2 - 1= 0 3x 2 - 2x + 4 = 0 prof. Mapelli Rosangela
Cosa significa risolvere un’equazione? Risolvere un’equazione significa trovare gli eventuali valori numerici che assegnati all’incognita rendono l’equazione un’uguaglianza sempre vera. Questi valori vengono detti  soluzioni  o  radici  dell’equazione. prof. Mapelli Rosangela
Soluzioni di un’equazione di secondo grado Un’equazione di secondo grado può avere: 1)  due  soluzioni reali  distinte 2)  due   soluzioni reali  coincidenti 3)  nessuna  soluzione   4)  infinite   soluzioni   Equazione determinata Equazione impossibile Equazione indeterminata prof. Mapelli Rosangela
Per trovare la formula risolutiva dell’equazione di secondo grado completa occorre manipolarla algebricamente fino a trasformarla in un’equazione del tipo: (Ax+B) 2 =C In questo modo basterà estrarre la radice quadrata di ambo i membri dell’equazione prof. Mapelli Rosangela
Equazioni Incomplete Se manca il termine di primo grado o il termine noto o entrambi l’equazione si dice incompleta Le equazioni incomplete si suddividono in: Spurie: c = 0 Pure: b = 0 Monomie: b = c= 0 prof. Mapelli Rosangela
Equazioni Spurie Una equazione di secondo grado in cui manchi il termine noto, c=0, e l’equazione assume la forma: ax²+bx=0 si dice  equazione spuria.  Si risolve raccogliendo a fattor comune: x(ax+b)=0, si applica la  legge di annullamento del prodotto   e si trova: 1ª soluzione x=0 2ª soluzione ax+b=0 -->  x=-b/a !!!  Possiamo concludere che un’ equazione spuria è  sempre determinata , e una soluzione è sempre  x=0 Esempio prof. Mapelli Rosangela
Equazioni   Pure Esempio prof. Mapelli Rosangela Una equazione di secondo grado in cui manchi il termine di 1° grado, cioè b=0, e l’equazione assume la forma ax²+c=0 si chiama   equazione pura .  L’equazione pura  ammette 2 soluzioni opposte  con se  a  e  c  sono  discordi Non ammette soluzioni se  a  e  c  sono  concordi
Equazioni Monomie Una equazione di secondo grado in cui manchi il termine di 1° grado e il termine noto, cioè b=c=0, e l’equazione assume la forma ax²=0 e si chiama   equazione monomia . L’equazione monomia  ammette sempre 2 soluzioni entrambe x =0   Esempio prof. Mapelli Rosangela
Equazioni Complete Una equazione si 2° grado si dice scritta in forma normale o  canonica  se è del tipo ax 2 +bx+c=0 con  a ,  b  e  c  reali e  a≠0 es.   3x 2 +2x-5=0   con  a=3, b=2 e c=-5 a  è detto coefficiente del termine di 2° grado,  b  è detto coefficiente del termine di 1° grado, il terzo termine è detto  termine noto Se una equazione non è scritta in forma normale la prima cosa da fare è quella di riportarla in tale forma attraverso operazioni e passaggi tra i due membri dell’uguaglianza Esempio : 4x-2=3(x 2 –x)↔  4x-2=3x 2 –3x↔ -3x 2 +7x-2=0 prof. Mapelli Rosangela
Troviamo la formula risolvente Partendo dall’equazione completa ax 2 +bx+c=0 Moltiplichiamo ambo i membri dell’equazione per  4a 4a ax+ 4a bx+ 4a c=0 Sommiamo   b 2   ad ambo i membri: 4a 2 x 2 +4abx+4ac+ b 2 =  b 2 Trasferiamo  4ac  al secondo membro 4a 2 x 2 +4abx+b 2 = b 2   - 4ac prof. Mapelli Rosangela
Ora il 1° membro dell’equazione è il quadrato di un binomio, infatti: 4a 2 x 2 +4abx+b 2  =  (2ax+b) 2 L’equazione diventa quindi: (2ax+b) 2 =   b 2   -4ac Estraendo la radice quadrata di ambo i membri, si ottiene: Ricavando la  x  si ottiene la formula risolutiva delle equazioni di 2° grado!!! prof. Mapelli Rosangela
Formula Risolutiva Nel caso b sia pari conviene applicare la  formula ridotta Che si può anche esprimere Le soluzioni (radici) dell’equazione di secondo grado si ricavano dalla formula: N.B.   La formula risolutiva è applicabile anche alle equazioni incomplete Dove    viene chiamato  discriminante  ed è: prof. Mapelli Rosangela
Discriminante Se  Δ >0  le soluzioni sono 2 e distinte Se  Δ =0  le soluzioni sono 2 coincidenti Se  Δ <0  le soluzioni non esistono Si chiama  discriminante  di una equazione di 2° grado, e si indica con  Δ  (delta) , il numero   b 2 -4ac Δ   ha un’importanza fondamentale nella ricerca delle radici di una equazione di secondo grado infatti: !!!!!!   Se i coefficienti  a  e  c  dell’equazione di secondo grado sono discordi il discriminante è sicuramente positivo ( non vale il viceversa ) prof. Mapelli Rosangela
Esempio 1-     >  0  prof. Mapelli Rosangela
Esempio 2 -    = 0  !!!!!   Quando il    = 0  l’equazione è il quadrato di un binomio, nel nostro caso: prof. Mapelli Rosangela
Esempio 3-    < 0  prof. Mapelli Rosangela
Esempio 4 – formula ridotta prof. Mapelli Rosangela
Equazioni frazionarie Nelle  equazioni frazionarie , una volta ridotte a forma normale per eliminare i denominatori bisogna porre le condizioni di esistenza (C.E.). E’ necessario confrontare le radici trovate con le condizioni di esistenza  cioè con i valori che annullano il m.c.m. dei denominatori. Se entrambe le radici sono da scartare, l’equazione è impossibile prof. Mapelli Rosangela
Esempio 6 – equazione fratta prof. Mapelli Rosangela
A cura di Rosangela Mapelli www.nonsolomatematica.it  prof. Mapelli Rosangela Fine

Equazioni di 2° grado

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    Equazione di 2°grado Creato da: Rosangela Mapelli Licenza Cretive Commons: Sei libero di modificare e pubblicare questa Presentazione a patto di indicare l'autore, non trarne guadagno e devi condividere i derivati sotto la stessa licenza.
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    Sichiama equazione di 2° grado un polinomio in x di grado due posto uguale a zero, del tipo ax² + bx + c = 0 , con a diverso da zero , altrimenti l’equazione sarebbe di 1° grado. Esempi di equazioni di secondo grado x 2 - 3x = 4 4x 2 - 1= 0 3x 2 - 2x + 4 = 0 prof. Mapelli Rosangela
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    Cosa significa risolvereun’equazione? Risolvere un’equazione significa trovare gli eventuali valori numerici che assegnati all’incognita rendono l’equazione un’uguaglianza sempre vera. Questi valori vengono detti soluzioni o radici dell’equazione. prof. Mapelli Rosangela
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    Soluzioni di un’equazionedi secondo grado Un’equazione di secondo grado può avere: 1) due soluzioni reali distinte 2) due soluzioni reali coincidenti 3) nessuna soluzione 4) infinite soluzioni Equazione determinata Equazione impossibile Equazione indeterminata prof. Mapelli Rosangela
  • 5.
    Per trovare laformula risolutiva dell’equazione di secondo grado completa occorre manipolarla algebricamente fino a trasformarla in un’equazione del tipo: (Ax+B) 2 =C In questo modo basterà estrarre la radice quadrata di ambo i membri dell’equazione prof. Mapelli Rosangela
  • 6.
    Equazioni Incomplete Semanca il termine di primo grado o il termine noto o entrambi l’equazione si dice incompleta Le equazioni incomplete si suddividono in: Spurie: c = 0 Pure: b = 0 Monomie: b = c= 0 prof. Mapelli Rosangela
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    Equazioni Spurie Unaequazione di secondo grado in cui manchi il termine noto, c=0, e l’equazione assume la forma: ax²+bx=0 si dice equazione spuria. Si risolve raccogliendo a fattor comune: x(ax+b)=0, si applica la legge di annullamento del prodotto e si trova: 1ª soluzione x=0 2ª soluzione ax+b=0 --> x=-b/a !!! Possiamo concludere che un’ equazione spuria è sempre determinata , e una soluzione è sempre x=0 Esempio prof. Mapelli Rosangela
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    Equazioni Pure Esempio prof. Mapelli Rosangela Una equazione di secondo grado in cui manchi il termine di 1° grado, cioè b=0, e l’equazione assume la forma ax²+c=0 si chiama equazione pura . L’equazione pura ammette 2 soluzioni opposte con se a e c sono discordi Non ammette soluzioni se a e c sono concordi
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    Equazioni Monomie Unaequazione di secondo grado in cui manchi il termine di 1° grado e il termine noto, cioè b=c=0, e l’equazione assume la forma ax²=0 e si chiama equazione monomia . L’equazione monomia ammette sempre 2 soluzioni entrambe x =0 Esempio prof. Mapelli Rosangela
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    Equazioni Complete Unaequazione si 2° grado si dice scritta in forma normale o canonica se è del tipo ax 2 +bx+c=0 con a , b e c reali e a≠0 es. 3x 2 +2x-5=0 con a=3, b=2 e c=-5 a è detto coefficiente del termine di 2° grado, b è detto coefficiente del termine di 1° grado, il terzo termine è detto termine noto Se una equazione non è scritta in forma normale la prima cosa da fare è quella di riportarla in tale forma attraverso operazioni e passaggi tra i due membri dell’uguaglianza Esempio : 4x-2=3(x 2 –x)↔ 4x-2=3x 2 –3x↔ -3x 2 +7x-2=0 prof. Mapelli Rosangela
  • 11.
    Troviamo la formularisolvente Partendo dall’equazione completa ax 2 +bx+c=0 Moltiplichiamo ambo i membri dell’equazione per 4a 4a ax+ 4a bx+ 4a c=0 Sommiamo b 2 ad ambo i membri: 4a 2 x 2 +4abx+4ac+ b 2 = b 2 Trasferiamo 4ac al secondo membro 4a 2 x 2 +4abx+b 2 = b 2 - 4ac prof. Mapelli Rosangela
  • 12.
    Ora il 1°membro dell’equazione è il quadrato di un binomio, infatti: 4a 2 x 2 +4abx+b 2 = (2ax+b) 2 L’equazione diventa quindi: (2ax+b) 2 = b 2 -4ac Estraendo la radice quadrata di ambo i membri, si ottiene: Ricavando la x si ottiene la formula risolutiva delle equazioni di 2° grado!!! prof. Mapelli Rosangela
  • 13.
    Formula Risolutiva Nelcaso b sia pari conviene applicare la formula ridotta Che si può anche esprimere Le soluzioni (radici) dell’equazione di secondo grado si ricavano dalla formula: N.B. La formula risolutiva è applicabile anche alle equazioni incomplete Dove  viene chiamato discriminante ed è: prof. Mapelli Rosangela
  • 14.
    Discriminante Se Δ >0 le soluzioni sono 2 e distinte Se Δ =0 le soluzioni sono 2 coincidenti Se Δ <0 le soluzioni non esistono Si chiama discriminante di una equazione di 2° grado, e si indica con Δ (delta) , il numero b 2 -4ac Δ ha un’importanza fondamentale nella ricerca delle radici di una equazione di secondo grado infatti: !!!!!! Se i coefficienti a e c dell’equazione di secondo grado sono discordi il discriminante è sicuramente positivo ( non vale il viceversa ) prof. Mapelli Rosangela
  • 15.
    Esempio 1-  > 0 prof. Mapelli Rosangela
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    Esempio 2 -  = 0 !!!!! Quando il  = 0 l’equazione è il quadrato di un binomio, nel nostro caso: prof. Mapelli Rosangela
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    Esempio 3-  < 0 prof. Mapelli Rosangela
  • 18.
    Esempio 4 –formula ridotta prof. Mapelli Rosangela
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    Equazioni frazionarie Nelle equazioni frazionarie , una volta ridotte a forma normale per eliminare i denominatori bisogna porre le condizioni di esistenza (C.E.). E’ necessario confrontare le radici trovate con le condizioni di esistenza cioè con i valori che annullano il m.c.m. dei denominatori. Se entrambe le radici sono da scartare, l’equazione è impossibile prof. Mapelli Rosangela
  • 20.
    Esempio 6 –equazione fratta prof. Mapelli Rosangela
  • 21.
    A cura diRosangela Mapelli www.nonsolomatematica.it prof. Mapelli Rosangela Fine