Matematica – dalla lezione del 27-1-2011 del prof. L.G. Cancelliere
Classe 2E

Svolgimento esercizi assegnati nel compito in classe del 24/1/2011:
Risolvere l'equazione:

                  19
       3x 2=2−       x
                   5
Per prima cosa si porta tutti a sinistra gli addendi che formano l'espressione:

                19
       3x 2       x−2=0
                 5
Eliminiamo poi il coefficiente frazionario moltiplicando per 5 tutta l'equazione (ovviamente a destra
il risultato di tale operazione da ancora 0 in quanto 5 x 0 = 0)

                   19
       5⋅3x 25⋅      x−5⋅2 = 15 x 219 x−10 = 0
                   5
Successivamente ci si chiede se l'equazione abbia effettivamente soluzioni (reali), e per far ciò
calcolo il ∆:

       =b 2−4⋅a⋅c=192−4⋅15⋅−10=361−600=961  0
allora risulta quindi che le soluzioni reali esistono e sono distinte (caso ∆ > 0).
Andiamo allora a calcolarle tramite la classica formula risolutiva per le equazioni di II° grado:

              −b±  −b±  b 2−4⋅a⋅c −19± 19 −4⋅15⋅−10
                                             2
       x 1,2=       =               =                     =¿
                2a         2a                2⋅15

                −19± 961 −19±31                             −1931 12 4 2
       x 1,2=            =                            x 1=         = = =
                   30       30                                 30   30 10 5

                                                              −19−31 50 5
                                                       x 2=         = =
                                                                30   30 3

Queste soluzioni possono essere indirettamente confermate cercando di plottare l'equazione con
uno strumento quale Derive; risulta il grafico qui a seguire:




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Le soluzioni sono confermate tenuto conto che -5/3 = -1,6666... e 2/5 = 0.4
Risolvere l'equazione:

        2x−1210=4⋅2−x⋅ x2−5
                           

        4x 2−4x110=4⋅ 4−x 2−5

        4x 2−4x110=16−4 x 2−5

        8x 2−4x11=11                        8x 2−4x=0

Mancando il termine in x, l'equazione qui sopra è detta pura, e rappresenta un caso particolare del
caso generale. Il procedimento per la sua soluzione può essere “semplificato”.
Questo tipo di equazione di II° grado   x 1=0    ammette sempre soluzioni reali e distinte, una delle
quali è pari a 0, infatti essa può essere scomposta come:

        x 8x−4=0
                                                                        4 1
                                         8x−4=0                     x 2= =
                                                                        8 2
In effetti una conferma visiva di queste soluzioni si ha tracciando il grafico della equazione

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(ponendola nella forma cartesiana y = 8x2 – 4x):




Risolvere l'equazione:

        x 10− x−25x−2=0

svolgendo i relativi prodotti otteniamo:

        10x− x 2−10x 4=0                      −x 24=0

L'equazione considerata è del tipo definito spuria, ossia senza il termine in x, la sua soluzione
termina in pochi semplici passaggi:


        −x 2=−4                     x 2=4                         x 1,2=± 4=±2

In questo caso c'è da notare che le soluzioni sono sempre simmetriche rispetto all'origine; in
particolare il grafico della curva cartesiana relativa alla equazione considerata risulta:




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Domanda: Quando un equazione di secondo grado non ammette soluzioni ?
Risposta: Quando ∆ < 0.


Trovare il valore di k affinchè l'equazione:

        2x 24k2 x2k 2−2=0
abbia due soluzioni reali e coincidenti.
La condizione assegnata impone quindi che x1 = x2.
Troviamo la soluzione dell'equazione data in funzione di k e poi individuiamo tale valore in base al
vincolo della condizione data :

        2x 24kx2x2k 2−2=0
ordiniamo e raggruppiamo i termini:

        2x 24k2 x2k 2−2=0
Se x1 = x2 vuol dire altresì che ∆ deve essere pari a 0 (∆ = 0), quindi si può imporre:

        =b 2−4⋅a⋅c=4k22−4⋅2⋅2k 2−2=16k 216k4−82k 2 −2=0

        16 k 216 k 4−16 k 216=16 k20=0
        16 k =−20                    20    5
                               k=−      =−
                                     16    4
Verifichiamo quanto trovato inserendo questo valore al posto di k e verificando che effettivamente

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le soluzioni sono in questo caso coincidenti:

                                        2
        2x 42−5
               4  
                 x2x2
                        5
                        4
                          −2=0 
             2
        2x −5x2x2          
                               25
                               16
                                  −2=0


                    25               moltiplichiamo tutta l'equazione per 8:
        2x 2−3x       −2=0
                    8

        16x 2−24x25−16=0                            16x 2−24x9=0

Non effettuo il calcolo del ∆ perché la condizione considerata impone già che le soluzioni esistano.

             −b± b 2−4⋅a⋅c 24±  576−576 24±  0 24±0 24 12 3
    x 1,2=                 =              =       =    = = =
                  2a             2⋅16        32     32  32 16 4

La curva cartesiana corrispondente alla equazione, risulta:




e come si può osservare tange l'asse delle x nel punto x = ¾ = 0,75, che corrisponde
(qualitativamente) al punto di tangenza visibile.



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Trovare k in modo che le due soluzioni siano reali ed opposte:

        2−k  x 2−3 k−1 x−k 2=0

La condizione data (soluzioni uguali ed opposte), impone che si annulli il coefficiente di grado 1
(ossia della x) nell'equazione, vale a dire, più sinteticamente che sia b = 0.
Imponiamo tale condizione per ricavare il valore di k che soddisfa la nostra condizione:

      b=0=3k −1                 3k−3=0                      3k=3                          k=1

Andiamo ad inserire il valore di k trovato e verifichiamo effettivamente che l'equazione che risulta
dalla sostituzione ha soluzioni coincidenti:

        2−1 x 2−31−1 x−1 2=0                            x 2−3⋅0⋅x−1=0

        x 2−1=0                        x 2=1                    x 1,2=± 1=±1

Ed in effetti constatiamo che le soluzioni sono in questo caso reali ed opposte (pari a +- 1).
In effetti il grafico cartesiano (ottenuto inserendo la seconda coordinata y al posto dello 0) della
curva corrispondente alla equazione data risulta essere:




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Verifica 2 e_matematica_24-1-2011[1]

  • 1.
    Matematica – dallalezione del 27-1-2011 del prof. L.G. Cancelliere Classe 2E Svolgimento esercizi assegnati nel compito in classe del 24/1/2011: Risolvere l'equazione: 19 3x 2=2− x 5 Per prima cosa si porta tutti a sinistra gli addendi che formano l'espressione: 19 3x 2 x−2=0 5 Eliminiamo poi il coefficiente frazionario moltiplicando per 5 tutta l'equazione (ovviamente a destra il risultato di tale operazione da ancora 0 in quanto 5 x 0 = 0) 19 5⋅3x 25⋅ x−5⋅2 = 15 x 219 x−10 = 0 5 Successivamente ci si chiede se l'equazione abbia effettivamente soluzioni (reali), e per far ciò calcolo il ∆: =b 2−4⋅a⋅c=192−4⋅15⋅−10=361−600=961  0 allora risulta quindi che le soluzioni reali esistono e sono distinte (caso ∆ > 0). Andiamo allora a calcolarle tramite la classica formula risolutiva per le equazioni di II° grado: −b±  −b±  b 2−4⋅a⋅c −19± 19 −4⋅15⋅−10 2 x 1,2= = = =¿ 2a 2a 2⋅15 −19± 961 −19±31 −1931 12 4 2 x 1,2= = x 1= = = = 30 30 30 30 10 5 −19−31 50 5 x 2= = = 30 30 3 Queste soluzioni possono essere indirettamente confermate cercando di plottare l'equazione con uno strumento quale Derive; risulta il grafico qui a seguire: Pagina 1 A. Veneziani – Analisi compito in classe su equazioni di II° grado
  • 2.
    Le soluzioni sonoconfermate tenuto conto che -5/3 = -1,6666... e 2/5 = 0.4 Risolvere l'equazione: 2x−1210=4⋅2−x⋅ x2−5  4x 2−4x110=4⋅ 4−x 2−5 4x 2−4x110=16−4 x 2−5 8x 2−4x11=11 8x 2−4x=0 Mancando il termine in x, l'equazione qui sopra è detta pura, e rappresenta un caso particolare del caso generale. Il procedimento per la sua soluzione può essere “semplificato”. Questo tipo di equazione di II° grado x 1=0 ammette sempre soluzioni reali e distinte, una delle quali è pari a 0, infatti essa può essere scomposta come: x 8x−4=0 4 1 8x−4=0 x 2= = 8 2 In effetti una conferma visiva di queste soluzioni si ha tracciando il grafico della equazione Pagina 2 A. Veneziani – Analisi compito in classe su equazioni di II° grado
  • 3.
    (ponendola nella formacartesiana y = 8x2 – 4x): Risolvere l'equazione: x 10− x−25x−2=0 svolgendo i relativi prodotti otteniamo: 10x− x 2−10x 4=0 −x 24=0 L'equazione considerata è del tipo definito spuria, ossia senza il termine in x, la sua soluzione termina in pochi semplici passaggi: −x 2=−4 x 2=4 x 1,2=± 4=±2 In questo caso c'è da notare che le soluzioni sono sempre simmetriche rispetto all'origine; in particolare il grafico della curva cartesiana relativa alla equazione considerata risulta: Pagina 3 A. Veneziani – Analisi compito in classe su equazioni di II° grado
  • 4.
    Domanda: Quando unequazione di secondo grado non ammette soluzioni ? Risposta: Quando ∆ < 0. Trovare il valore di k affinchè l'equazione: 2x 24k2 x2k 2−2=0 abbia due soluzioni reali e coincidenti. La condizione assegnata impone quindi che x1 = x2. Troviamo la soluzione dell'equazione data in funzione di k e poi individuiamo tale valore in base al vincolo della condizione data : 2x 24kx2x2k 2−2=0 ordiniamo e raggruppiamo i termini: 2x 24k2 x2k 2−2=0 Se x1 = x2 vuol dire altresì che ∆ deve essere pari a 0 (∆ = 0), quindi si può imporre: =b 2−4⋅a⋅c=4k22−4⋅2⋅2k 2−2=16k 216k4−82k 2 −2=0 16 k 216 k 4−16 k 216=16 k20=0 16 k =−20 20 5 k=− =− 16 4 Verifichiamo quanto trovato inserendo questo valore al posto di k e verificando che effettivamente Pagina 4 A. Veneziani – Analisi compito in classe su equazioni di II° grado
  • 5.
    le soluzioni sonoin questo caso coincidenti: 2 2x 42−5 4   x2x2 5 4 −2=0  2 2x −5x2x2   25 16 −2=0 25 moltiplichiamo tutta l'equazione per 8: 2x 2−3x −2=0 8 16x 2−24x25−16=0 16x 2−24x9=0 Non effettuo il calcolo del ∆ perché la condizione considerata impone già che le soluzioni esistano. −b± b 2−4⋅a⋅c 24±  576−576 24±  0 24±0 24 12 3 x 1,2= = = = = = = 2a 2⋅16 32 32 32 16 4 La curva cartesiana corrispondente alla equazione, risulta: e come si può osservare tange l'asse delle x nel punto x = ¾ = 0,75, che corrisponde (qualitativamente) al punto di tangenza visibile. Pagina 5 A. Veneziani – Analisi compito in classe su equazioni di II° grado
  • 6.
    Trovare k inmodo che le due soluzioni siano reali ed opposte: 2−k  x 2−3 k−1 x−k 2=0 La condizione data (soluzioni uguali ed opposte), impone che si annulli il coefficiente di grado 1 (ossia della x) nell'equazione, vale a dire, più sinteticamente che sia b = 0. Imponiamo tale condizione per ricavare il valore di k che soddisfa la nostra condizione: b=0=3k −1 3k−3=0 3k=3 k=1 Andiamo ad inserire il valore di k trovato e verifichiamo effettivamente che l'equazione che risulta dalla sostituzione ha soluzioni coincidenti: 2−1 x 2−31−1 x−1 2=0 x 2−3⋅0⋅x−1=0 x 2−1=0 x 2=1 x 1,2=± 1=±1 Ed in effetti constatiamo che le soluzioni sono in questo caso reali ed opposte (pari a +- 1). In effetti il grafico cartesiano (ottenuto inserendo la seconda coordinata y al posto dello 0) della curva corrispondente alla equazione data risulta essere: Pagina 6 A. Veneziani – Analisi compito in classe su equazioni di II° grado