Niccolò   Cusano (Cues 1401 -  Todi 1464)
Secondo Cusano la conoscenza è data dalla proporzione, e relazione, tra ciò che è noto e ciò che non lo è.
La conoscenza divina è infinita, mentre quella umana è limitata: ne consegue quella che Cusano chiama  dotta ignoranza .
La dotta ignoranza è  il  sapere di non sapere.  Tuttavia l'essere umano è animato da un desiderio di conoscenza che lo spinge ad accrescere le proprie conoscenze, mirando alla conoscenza perfetta.
La conoscenza umana tuttavia non potrà mai essere perfetta: è come un poligono inscritto in una circonferenza, dice Cusano, che per quanti lati abbia non potrà mai coincidere con la circonferenza stessa.
Come il poligono può accrescere il numero dei suoi lati senza coincidere con la circonferenza, così  la conoscenza umana può progredire all'infinito senza mai giungere alla verità perfetta. La conoscenza umana è quindi ricerca continua, attività congetturale priva di un punto di arrivo definitivo.
La conoscenza umana non potrà mai giungere alla verità, ma piuttosto si configura come ricerca continua ed assume un carattere decisamente congetturale.
Rilevante nel pensiero di Cusano non è tanto una possibile anticipazione di temi propri della rivoluzione copernicana, quanto l'aver dato l'avvio al processo di demolizione del modello aristotelico-tolemaico.
Cusano, infatti nega: ->  il geocentrismo e sostiene: ->  l'infinità dell'universo e dei  mondi ->  l'omogeneità di tutti i corpi  celesti ->  l'infinità dei mondi abitati
Per Cusano, pur non identificandosi con esso, Dio comprende in sé tutto l'universo e l'universo  ha in sé ciò che è in Dio. L'universo è  explicatio  di Dio: la realtà divina si spazializza e diviene molteplice.
A sua volta Dio è  complicatio  dell'universo: tutte le cose tornano all'unità e la molteplicità si fa unità.
L'universo come explicatio di Dio ne conserva gli attributi, per questo esso è infinito come è infinito Dio. Essendo infinito non ha un centro né una circonferenza e il cielo delle stelle fisse non è ammissibile.
Si passa così dall'universo chiuso della cosmologia aristotelico-tolemaica ad un universo aperto ed infinito. Dio soltanto, che ne è il principio, costituisce il limite dell'universo.
Circonferenza e centro dell'universo è Dio che è dovunque e in nessun luogo in particolare.
Altro aspetto interessante della riflessione di Cusano è l'immagine dell'uomo che come Dio è creatore, in quanto la mente umana crea gli oggetti della conoscenza, a partire dagli enti matematici.
Dio ha creato l'universo secondo un modello matematico, ma gli enti matematici sono anche prodotto della mente umana: si realizza così un forte accordo tra Dio e l'uomo, che è creatore a livello di conoscenza, così come Dio lo è della realtà
Pietro Volpones 2009  Slides realizzate con OpenOffice

Cusano

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    Niccolò Cusano (Cues 1401 - Todi 1464)
  • 2.
    Secondo Cusano laconoscenza è data dalla proporzione, e relazione, tra ciò che è noto e ciò che non lo è.
  • 3.
    La conoscenza divinaè infinita, mentre quella umana è limitata: ne consegue quella che Cusano chiama dotta ignoranza .
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    La dotta ignoranzaè il sapere di non sapere. Tuttavia l'essere umano è animato da un desiderio di conoscenza che lo spinge ad accrescere le proprie conoscenze, mirando alla conoscenza perfetta.
  • 5.
    La conoscenza umanatuttavia non potrà mai essere perfetta: è come un poligono inscritto in una circonferenza, dice Cusano, che per quanti lati abbia non potrà mai coincidere con la circonferenza stessa.
  • 6.
    Come il poligonopuò accrescere il numero dei suoi lati senza coincidere con la circonferenza, così la conoscenza umana può progredire all'infinito senza mai giungere alla verità perfetta. La conoscenza umana è quindi ricerca continua, attività congetturale priva di un punto di arrivo definitivo.
  • 7.
    La conoscenza umananon potrà mai giungere alla verità, ma piuttosto si configura come ricerca continua ed assume un carattere decisamente congetturale.
  • 8.
    Rilevante nel pensierodi Cusano non è tanto una possibile anticipazione di temi propri della rivoluzione copernicana, quanto l'aver dato l'avvio al processo di demolizione del modello aristotelico-tolemaico.
  • 9.
    Cusano, infatti nega:-> il geocentrismo e sostiene: -> l'infinità dell'universo e dei mondi -> l'omogeneità di tutti i corpi celesti -> l'infinità dei mondi abitati
  • 10.
    Per Cusano, purnon identificandosi con esso, Dio comprende in sé tutto l'universo e l'universo ha in sé ciò che è in Dio. L'universo è explicatio di Dio: la realtà divina si spazializza e diviene molteplice.
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    A sua voltaDio è complicatio dell'universo: tutte le cose tornano all'unità e la molteplicità si fa unità.
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    L'universo come explicatiodi Dio ne conserva gli attributi, per questo esso è infinito come è infinito Dio. Essendo infinito non ha un centro né una circonferenza e il cielo delle stelle fisse non è ammissibile.
  • 13.
    Si passa cosìdall'universo chiuso della cosmologia aristotelico-tolemaica ad un universo aperto ed infinito. Dio soltanto, che ne è il principio, costituisce il limite dell'universo.
  • 14.
    Circonferenza e centrodell'universo è Dio che è dovunque e in nessun luogo in particolare.
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    Altro aspetto interessantedella riflessione di Cusano è l'immagine dell'uomo che come Dio è creatore, in quanto la mente umana crea gli oggetti della conoscenza, a partire dagli enti matematici.
  • 16.
    Dio ha creatol'universo secondo un modello matematico, ma gli enti matematici sono anche prodotto della mente umana: si realizza così un forte accordo tra Dio e l'uomo, che è creatore a livello di conoscenza, così come Dio lo è della realtà
  • 17.
    Pietro Volpones 2009 Slides realizzate con OpenOffice