Giordano Bruno, filosofo e scrittore italiano del XVI secolo, è stato condannato al rogo per eresia dopo aver promosso idee innovatrici sull'infinito universo e la presenza divina in ogni cosa. La sua vita è stata caratterizzata da peregrinazioni in diverse città europee e da un'influenza significativa del neoplatonismo e della teoria eliocentrica. Nonostante la condanna, le sue opere hanno continuato a essere lette e a suscitare dibattito, evidenziando la sua visione dell'uomo come strumento dell'infinito e il suo impegno verso la conoscenza e il bene comune.