Giordano Bruno, nato nel 1548, si oppose alla religione cristiana e alla chiesa, portando alla sua cattura e condanna a morte per eresia nel 1600. Il suo pensiero enfatizza una religione della natura e una filosofia che riconosce Dio come immanente nell'universo e infinito, con una visione positiva dell'eroismo umano e dell'azione creativa. Bruno sostiene che la contemplazione di Dio deve guidare l'azione, affermando che l'essere umano deve unire il pensiero all'azione per realizzare il proprio potenziale e contribuire alla natura.