Positioning & Intimization
…e il marketing che ci azzecca?
Marco Galvagno
23 gennaio 2014
Partiamo da qui…
Il MARKETING
consiste nel
creare per il
CLIENTE
un’offerta
di VALORE
IRRESISTIBILE
Quando un potenziale
cliente 

considera un’offerta di

VALORE &
IRRESISTIBILE?
Il valore non è solo un
concetto economico…
RICHARD BAGOZZI
ASSERISCE CHE…
“Sebbene la maggior
parte degli scambi si
basi su una transazione
di mercato, il valore
creato in uno scambio
va al di là della
componente economica
ed è da ricercare nel
contenuto sociale e
psicologico che
caratterizza l’esperienza
di ciascun partecipante”
Funzionale

Economico 

Intangibile

Emozionale
Funzionale
Economico
Intangibile
Emozionale
er
e p re
or lo
al a
!
E un v isv
ON ta
d
ZI en
N s
un
TE pre
are
T p
A a
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se …
r
he ppre ltro
o c ò ra n a
ll u
ue p
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pe
to nt
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T c
un
Benefici
Valore =
Costi

Basso

om

ic

a

m
iu
Pr
em

M

ed

ia

osta
Prop ore
l
di va TIBILE
IS
RES
IR

Proposta
di valore
DELUDENTE

Ec
on

Perché la
risulti
occorre che i benefici
siano superiori ai costi,
e che lo siano in misura
maggiore rispetto ai
concorrenti

Benefici percepiti dal cliente

Alto

Basso

Costi percepiti dal cliente

Alto
I costi percepiti

Raccolta'di'
informazioni'
Costi di ricerca

Valutazione'
delle'
alterna2ve'

Acquisto'

U2lizzo'

Riacquisto'

Costi di conversione
Costi di elaborazione Costi di reperimento Costi di esercizio
Costi psicologici
Costi di acquisto
Costi di manutenzione Costi psicologici
Costi di apprendimento Costi di dismissione
Costi di obsolescenza
I benefici percepiti
• Quali

benefici cerca il cliente?

• Come

si valutano i benefici?
Vitamine B1 e B2 Vitamina A

Vitamina C

Il prodotto con il proprio insieme di attributi è un
mezzo utilizzato dal consumatore per ottenere i
propri obiettivi, in termini di benefici e valori
Il Laddering e la catena
Mezzi-Fini
!
!
!
Ammirazione

Ambizione

Valori

Maggiore
Sicurezza

Coraggio

Scarico delle
tensioni

Serenità

Immagine
vincente

Benefici
Maggiore
Comfort

Attributi

Soletta 

Antiscivolo

Migliore 

aderenza

Cuscinetto 

d’aria

Colpi più 

potenti

Per tennisti
esperti

Design
Autostima

Autoefficacia

Valori

Fanno bene 

alla salute

Appagamento,
gioia e felicità

Aumentano la
concentrazione

Fanno studiare
meglio

Servono 

per fare sport

Benefici
Fanno crescere

Attributi

Presenza di
Calcio

Sono nutrienti

Vitamine e
Minerali

Danno 

Energia

Carboidrati

Buoni da
mangiare

Cioccolato
Attributi

Latte fermentato che oltre ai normali fermenti
dello yogurt contiene il BIFIDUS ATTIVO
ESSENSIS.

Benefici
materiali

Aiuta l’intestino a ritrovare la sua naturale
regolarità; libera l’intestino dalle impurità

Benefici
immateriali

Contribuisce a sprigionare la bellezza del tuo
corpo

Valori

Ti dona benessere psico-fisico, salute,
bellezza, autorealizzazione
Alcuni esempi 

dalle pubblicità
Alcuni esempi 

dalle pubblicità
Prodotto
Ampliato

Prodotto
Potenziale

Attributi/benefici

aggiuntivi

Prodotto
Atteso
Attributi/benefici

Prodotto necessari

Generico
Attributi/benefici 

di base

I benefici non sono tutti uguali

T. Levitt, 1980
La value proposition è pensata
per uno specifico gruppo di clienti
Segmentazione"

Targe/ng"

Posizionamento"

S" T" P"
Il posizionamento consiste nel mettere in opera
sul mercato la value proposition, cioè
collocarla nello spazio percettivo dei clienti
target

Un buon posizionamento ha un 

piede nel presente e un piede nel futuro.
IL POSIZIONAMENTO
RIASSUME IN SÈ…
quello che il brand è o fa
!

come lo fa
!

come, dove, quando e
perché il brand è la scelta
migliore per il consumatore
Perché qualcuno dovrebbe acquistare quel brand?
Definire un posizionamento
richiede decisioni in 4 aree chiave
1. Mercato di riferimento
2. Ambiente competitivo
3. Punti di differenza (POD)
4. Punti di parità (POP)

“Il problema non è semplicemente essere differenti, 

ma essere differenti nel modo che vuole il consumatore.”
L’individuazione dei 

POD e dei POP
•

Per scegliere determinate
caratteristiche come elementi
differenzianti o come elementi
di parità è utilizzato lo
strumento della mappa di
posizionamento.

•

La mappa di posizionamento
è il risultato della
sovrapposizione tra la mappa
delle preferenze e la mappa
delle percezioni.
Le fasi metodologiche per il
posizionamento:
A. Scomporre il prodotto in un
insieme di attributi (Livelli di
prodotto)
B. Collegare ciascun attributo ai
benefici che soddisfa
(Laddering)
C. Capire quali attributi-benefici
sono i più importanti per i
clienti del segmento target
D. Valutare come i brand
concorrenti sono percepiti
rispetto a tali attributi-benefici
La misura delle percezioni
dei clienti
ATTRIBUTI

Brand

COSTI E
TARIFFE

DIFFUSIONE

VISA

6

MASTERCARD

SICUREZZA

PRODOTTI
ABBINATI

PUNTEGGIO
TOTALE

10

9

7

32

5

8

10

10

33

AMERICAN
EXPRESS

9

7

9

10

35

DISCOVER 

CARD

3

4

5

7

19

DINERS 

CLUB

7

4

6

3

20

IMPORTANZA

30%

35%

20%

15%

DIFFERENZA

2,24

2,61

2,17

2,88

DETERMINANZA

27%

37%

18%

18%
La misura delle percezioni
dei clienti
ATTRIBUTI

Brand

COSTI E
TARIFFE

DIFFUSIONE

VISA

6

MASTERCARD

SICUREZZA

PRODOTTI
ABBINATI

PUNTEGGIO
TOTALE

10

9

7

32

5

8

10

10

33

AMERICAN
EXPRESS
DISCOVER 

CARD

9

7

9

10

35

3

4

5

7

19

DINERS 

CLUB

7

4

6

3

20

IMPORTANZA

30%

35%

20%

15%

DIFFERENZA

2,24

2,61

2,17

2,88

DETERMINANZA

27%

37%

18%

18%
La misura delle percezioni
dei clienti
ATTRIBUTI

Brand

COSTI E
TARIFFE

DIFFUSIONE

VISA

6

MASTERCARD

SICUREZZA

PRODOTTI
ABBINATI

PUNTEGGIO
TOTALE

10

9

7

32

5

8

10

10

33

AMERICAN
EXPRESS
DISCOVER 

CARD

9

7

9

10

35

3

4

5

7

19

DINERS 

CLUB

7

4

6

3

20

IMPORTANZA

30%

35%

20%

15%

DIFFERENZA

2,24

2,61

2,17

2,88

DETERMINANZA

27%

37%

18%

18%
La mappa delle percezioni
Alti 

costi

Bassa

diffusione

Alta

diffusione

Bassi 

costi
La mappa delle preferenze
Alti 

costi

1

Prestige

3
Mass Market

Bassa

diffusione

2
Indifferenti
Bassi 

costi

Alta

diffusione
La mappa di posizionamento
Alti 

costi

1

Prestige

Mass Market

Bassa

diffusione

Alta

diffusione

Indifferenti
Bassi 

costi
La mappa di posizionamento
Alti 

costi

1

Prestige

Mass Market

Bassa

diffusione

Alta

diffusione

Indifferenti
Bassi 

costi
La mappa di posizionamento
VISA:
“It’s Everywhere 

You Want to Be”

Alti 

costi

1

Prestige

Mass Market

Bassa

diffusione

Alta

diffusione

Visa può scegliere di:
1. Modificare il prodotto e puntare sul segmento #1
2. Modificare le opinioni dei clienti del segmento #1
3. Modificare l’importanza dell’attributo “diffusione” nel segmento #2
Indifferenti
4. Introdurre una nuova variante
5. Enfatizzare altri attributi
Bassi 

6. ….
costi
Un esempio con le star musicali
http://www.youtube.com/watch?v=ZWTJ_TPraLQ

Il riposizionamento di SKODA in UK
1. Mercato di riferimento: Detersivi per bucato in lavatrice
2. Ambiente competitivo: Dixan, Sole, Chante Clair
3. Punti di differenza (POD): Lava più bianco!
4. Punti di parità (POP): Rispetto dei colori, Profumo,
Prezzo
1. Mercato di riferimento: Birre Premium
2. Ambiente competitivo: Coors, Heineken, Labatt, Corona
3. Punti di differenza (POD): Leggera, con poco alcool
4. Punti di parità (POP): Stesso gusto delle altre birre
1. Mercato di riferimento: Abbigliamento Casual
2. Ambiente competitivo: Levi’s, Lee, Roy Rogers
3. Punti di differenza (POD): Design, atteggiamento irriverente,
successo e realizzazione
4. Punti di parità (POP): stessa qualità degli altri
Quanti elementi di
differenziazione promuovere?
1. USP - Unique Selling Proposition
The functional benefits trap
2. ESP - Emotional Selling Proposition
The commodity emotions trap
3. Cultural Strategy
Unique Selling Proposition
“Ogni annuncio deve offrire una promessa al consumatore. Non parole

vuote, non vetrina. Ogni annuncio deve dire a ciascun lettore: compra

questo prodotto e avrai questo specifico beneficio.”
Unique Selling proposition
•
•
•
•

Reeves lavora sui benefici del prodotto, e sceglie
quello più interessante

Poi lo trasforma in un ‘claim’ indimenticabile

Ci costruisce sopra una ‘demo’, cioè una
dimostrazione convincente e memorabile 

E lo ripete per anni sempre uguale

M&M's melt in your mouth, not in your hands.
The functional benefits trap

Il posizionamento è qualcosa di più sofisticato…
“Every advertisement is a long-term 

investment in the image of a brand”

April 7, 1971
the image era
“Every advertisement is a long-term 

investment in the image of a brand”

April 7, 1971
“Positioning in not what you do to a product.
Positioning is what you do to the mind of the prospect”
http://www.youtube.com/watch?v=0FaLQbg8Ch0

Miller Lite

Tutto quello che avete sempre voluto da una birra. E anche meno…
http://www.youtube.com/watch?v=dXAYTppDMqg
Ciò che conta è essere i
primi o i migliori…
•

Chi fu il primo uomo ad
andare sulla Luna?

•

Qual è la montagna più alta al
mondo?

•

Qual è il fiume più lungo
d’Italia?

•

…
Insomma: perché
l’America si
chiama America?
Cristoforo Colombo
vs.
Amerigo Vespucci
Si può rendere unico
qualsiasi prodotto…

Si tratta
semplicemente di
acqua leggermente
gassata…
e quando sembra che il
posto sia già occupato…

Anche in questo caso si tratta semplicemente
di acqua leggermente gassata…
Era la Michelob
l’unica birra
premium negli
USA?

NO!
1967
vs.

“You’ve tasted the German beer that’s the most
popular in America. Now taste the German beer
that’s most popular in Germany.”
Il posizionamento
dei concorrenti è
importante
quanto il vostro
Non occorre
cercare dentro te
stesso… o dentro il
tuo prodotto…
!
!

Basta cercare nella
mente del
consumatore
1° Hertz
2° Avis
3° National

1° Coca Cola
2° Pepsi
3° 7Up
http://www.youtube.com/watch?v=1greMC3ia88

Quello che sembra uno svantaggio 

può essere trasformato in vantaggio
Alcuni esempi di
posizionamento
CLIENTI 

TARGET

BENEFICI
CHIAVE

PROPOSTA 

DI VALORE

CLAIM

Giovani
Istruiti

Economicità 

Risparmio

La banca
low cost

La tua banca 

a conti fatti

Innovatori
Geek
Professionisti

Design 

Innovazione
Semplicità

Design 

Innovazione
Semplicità

Think Different

Famiglie
ad alto reddito

Durata 

Sicurezza

Giovani 

e famiglie

Libertà
Trasparenza

La station wagon
più sicura e più
affidabile in cui
potete trasportare
la vostra famiglia
Diversa dalla 

solita banca

Nella vita c’è molto
più di una Volvo…
ecco perché ne
guidi una…
La banca da 

oggi in poi
solo il 7% dei
messaggi pubblicitari
comunica un
determinato
posizionamento e
solo il 50% menziona
le caratteristiche del
prodotto

Kevin Clancy CEO di
Copernicus
Non occorre una
determinata
caratteristica per il
posizionamento

Si parla di
Emotional
Selling
Proposition
Esempi di 

Emotional Selling Proposition
“We don’t sell motorbikes.
We sell 43 years old
accountants the ability to
dress in leather, ride in
small towns and have
people be scared of them”

“In our factory we make
cosmetics. 

In the store we sell hope”
Esempi di 

Emotional Selling Proposition
Mistero: riunisce storie, metafore, sogni e simboli.
Contribuisce alla complessità delle relazioni e delle esperienze,
perché le persone sono naturalmente attratte da ciò che non
conoscono
!

Sensualità:

mantiene in costante allerta vista, udito,
olfatto, tatto e gusto con nuove consistenze, profumi e gusti
intriganti, musiche meravigliose e altri stimoli sensoriali

!

Intimità: significa empatia, impegno e passione. Le strette
relazioni che generano forte fedeltà, e i piccoli gesti perfetti
The commodity emotions trap

Esistono approcci alternativi…
Approcci alternativi al
posizionamento
Brand Journalism

Storytelling

http://www.youtube.com/watch?v=CrkLYoOokrY

Cultural Branding
“one-man cluster” e
personalizzazione
Una delle derive della differenziazione spinta è la personalizzazione.
Cioè il cercare di avvicinarsi al prodotto ideale per il consumatore.
I modelli di personalizzazione sono:
1. modularità/mass-customization
2. componenti di servizio/one to one marketing
3. partecipazione del cliente/customerization e co-creation
4. Integrazione con i segni del cliente/intimization
Mass-customization

Pine, 1993

•

La tecnologia consente la suddivisione del prodotto in
moduli. Il prodotto intermedio viene standardizzato, il
resto può essere personalizzato.

•

In pratica c’è una combinazione di diversi livelli dello
stesso attributo

C’è il problema 

della troppa scelta
A proposito di troppa
scelta…

http://www.ted.com/talks/sheena_iyengar_on_the_art_of_choosing.html

Siamo sicuri che avere più scelta crea valore
al consumatore?
One-to-one marketing
Peppers, Rogers & Dorf, 1999

•

In questo caso le informazioni fornite dal cliente, anche in
esperienze di interazione passate, permettono all’azienda di
proporre soltanto soluzioni vicine alle esigenze del
consumatore. L’impresa conosce il cliente.

•

Il processo di personalizzazione avviene in background ma
è più limitato.
Customerization 

Co-creation

Ring & Rangaswamy, 2001

Prahalad & Ramaswamy, 2004

•

Si tratta di un’evoluzione del modello precedente. Qui al
contrario è il cliente ad iniziare a a guidare il processo. Il
cliente definisce il prodotto insieme all’impresa.

•

La co-creazione enfatizza l’aspetto esperienziale della
personalizzazione
Dan Ariely parla
di IKEA Effect
Intimization
Raimondo, Miceli, Farace, 2009

•

Questo approccio permette di individualizzare le
caratteristiche della personalizzazione, inserendo
propri segni e simboli.
L’intimization di casa nostra…
Inspired by:
Angelo Ghidotti
Castaldo S. (2009). Marketing e Fiducia. Il Mulino.
Ferrero G. (2013). Marketing e creazione del valore, Giappichelli.
Holt D., Cameron D. (2010). Cultural Strategy. Using Innovative Ideologies to Build Breakthrough Brands, Oxford University
Press.
Kevin Roberts
Kotler P., Armstrong G. (2009). Principi di Marketing - XIII edizione, Pearson Italia.
Kotler P., Keller K., Ancarani F., Costabile M. (2012). Marketing Management, Pearson Italia.
Market Revolution
Lambin J.J. (2012). Market-driven Management. Marketing strategico e operativo. McGraw-Hill Italia.
Levitt T. (1980). Marketing success through differentiation-of anything. Harvard Business Review.
Lugli G. (2013), Troppa scelta, Apogeo.
Mattiacci A., Pastore A. Marketing, Hoepli Editore.
Miceli G., Ricotta F., Costabile M. (2007). Customizing customization: a conceptual framework for interactive personalization.
Journal of interactive marketing, 21(2), 6-25.
Norton M., Mochon D., Ariely D. (2011). The'IKEA Effect': When Labor Leads to Love. Harvard Business School Marketing Unit
Working Paper, (11-091).
Peppers D., Rogers M., Dorf B. (1999). Is your company ready for one-to-one marketing. Harvard Business Review, 77(1),
151-160.
Pine II B.J. (1993). Making mass customization happen: strategies for the new competitive realities. Strategy & Leadership,
21(5), 23-24.
Prahalad C.K., Ramaswamy V. (2004). Co-creation experiences: the next practice in value creation, Journal Of Interactive
Marketing, 18 (3):5-14
Raimondo M.A., Miceli G., Farace S. (2013). Self o mass branding? La relazione tra personalizzazione e marca. Mercati &
Competitività, 4.
Rebel Brown
Reeves R. (1961). Reality in advertising, A.A. Knopf.
Ries A., Trout J. (1972). The Positioning Era Cometh, Advertising Age.
Ries A., Trout J. (1981). Positioning: The Battle for Your Mind, McGraw Hill, New York.
Sheena Iyengar
Valdani E. (2011). Marketing Management, Egea.
Wind J., Rangaswamy A. (2001). Customerization: the next revolution in mass customization. Journal of interactive marketing,
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Winer R.S., Dhar R., Mosca F. (2013). Marketing Management. Apogeo.

Positioning & Intimization

  • 1.
    Positioning & Intimization …eil marketing che ci azzecca? Marco Galvagno 23 gennaio 2014
  • 2.
    Partiamo da qui… IlMARKETING consiste nel creare per il CLIENTE un’offerta di VALORE IRRESISTIBILE
  • 3.
    Quando un potenziale cliente
 considera un’offerta di VALORE & IRRESISTIBILE?
  • 4.
    Il valore nonè solo un concetto economico… RICHARD BAGOZZI ASSERISCE CHE… “Sebbene la maggior parte degli scambi si basi su una transazione di mercato, il valore creato in uno scambio va al di là della componente economica ed è da ricercare nel contenuto sociale e psicologico che caratterizza l’esperienza di ciascun partecipante”
  • 5.
  • 6.
  • 7.
    er e p re orlo al a ! E un v isv ON ta d ZI en N s un TE pre are T p A a nt se … r he ppre ltro o c ò ra n a ll u ue p ru q e, pe to nt ut lie T c un
  • 8.
    Benefici Valore = Costi Basso om ic a m iu Pr em M ed ia osta Prop ore l diva TIBILE IS RES IR Proposta di valore DELUDENTE Ec on Perché la risulti occorre che i benefici siano superiori ai costi, e che lo siano in misura maggiore rispetto ai concorrenti Benefici percepiti dal cliente Alto Basso Costi percepiti dal cliente Alto
  • 9.
    I costi percepiti Raccolta'di' informazioni' Costidi ricerca Valutazione' delle' alterna2ve' Acquisto' U2lizzo' Riacquisto' Costi di conversione Costi di elaborazione Costi di reperimento Costi di esercizio Costi psicologici Costi di acquisto Costi di manutenzione Costi psicologici Costi di apprendimento Costi di dismissione Costi di obsolescenza
  • 10.
    I benefici percepiti •Quali benefici cerca il cliente? • Come si valutano i benefici?
  • 11.
    Vitamine B1 eB2 Vitamina A Vitamina C Il prodotto con il proprio insieme di attributi è un mezzo utilizzato dal consumatore per ottenere i propri obiettivi, in termini di benefici e valori
  • 12.
    Il Laddering ela catena Mezzi-Fini ! ! !
  • 13.
  • 14.
    Autostima Autoefficacia Valori Fanno bene 
 allasalute Appagamento, gioia e felicità Aumentano la concentrazione Fanno studiare meglio Servono 
 per fare sport Benefici Fanno crescere Attributi Presenza di Calcio Sono nutrienti Vitamine e Minerali Danno 
 Energia Carboidrati Buoni da mangiare Cioccolato
  • 15.
    Attributi Latte fermentato cheoltre ai normali fermenti dello yogurt contiene il BIFIDUS ATTIVO ESSENSIS. Benefici materiali Aiuta l’intestino a ritrovare la sua naturale regolarità; libera l’intestino dalle impurità Benefici immateriali Contribuisce a sprigionare la bellezza del tuo corpo Valori Ti dona benessere psico-fisico, salute, bellezza, autorealizzazione
  • 16.
  • 17.
  • 18.
  • 19.
    La value propositionè pensata per uno specifico gruppo di clienti
  • 20.
    Segmentazione" Targe/ng" Posizionamento" S" T" P" Ilposizionamento consiste nel mettere in opera sul mercato la value proposition, cioè collocarla nello spazio percettivo dei clienti target Un buon posizionamento ha un 
 piede nel presente e un piede nel futuro.
  • 21.
    IL POSIZIONAMENTO RIASSUME INSÈ… quello che il brand è o fa ! come lo fa ! come, dove, quando e perché il brand è la scelta migliore per il consumatore Perché qualcuno dovrebbe acquistare quel brand?
  • 22.
    Definire un posizionamento richiededecisioni in 4 aree chiave 1. Mercato di riferimento 2. Ambiente competitivo 3. Punti di differenza (POD) 4. Punti di parità (POP) “Il problema non è semplicemente essere differenti, 
 ma essere differenti nel modo che vuole il consumatore.”
  • 23.
    L’individuazione dei 
 PODe dei POP • Per scegliere determinate caratteristiche come elementi differenzianti o come elementi di parità è utilizzato lo strumento della mappa di posizionamento. • La mappa di posizionamento è il risultato della sovrapposizione tra la mappa delle preferenze e la mappa delle percezioni.
  • 24.
    Le fasi metodologicheper il posizionamento: A. Scomporre il prodotto in un insieme di attributi (Livelli di prodotto) B. Collegare ciascun attributo ai benefici che soddisfa (Laddering) C. Capire quali attributi-benefici sono i più importanti per i clienti del segmento target D. Valutare come i brand concorrenti sono percepiti rispetto a tali attributi-benefici
  • 25.
    La misura dellepercezioni dei clienti ATTRIBUTI Brand COSTI E TARIFFE DIFFUSIONE VISA 6 MASTERCARD SICUREZZA PRODOTTI ABBINATI PUNTEGGIO TOTALE 10 9 7 32 5 8 10 10 33 AMERICAN EXPRESS 9 7 9 10 35 DISCOVER 
 CARD 3 4 5 7 19 DINERS 
 CLUB 7 4 6 3 20 IMPORTANZA 30% 35% 20% 15% DIFFERENZA 2,24 2,61 2,17 2,88 DETERMINANZA 27% 37% 18% 18%
  • 26.
    La misura dellepercezioni dei clienti ATTRIBUTI Brand COSTI E TARIFFE DIFFUSIONE VISA 6 MASTERCARD SICUREZZA PRODOTTI ABBINATI PUNTEGGIO TOTALE 10 9 7 32 5 8 10 10 33 AMERICAN EXPRESS DISCOVER 
 CARD 9 7 9 10 35 3 4 5 7 19 DINERS 
 CLUB 7 4 6 3 20 IMPORTANZA 30% 35% 20% 15% DIFFERENZA 2,24 2,61 2,17 2,88 DETERMINANZA 27% 37% 18% 18%
  • 27.
    La misura dellepercezioni dei clienti ATTRIBUTI Brand COSTI E TARIFFE DIFFUSIONE VISA 6 MASTERCARD SICUREZZA PRODOTTI ABBINATI PUNTEGGIO TOTALE 10 9 7 32 5 8 10 10 33 AMERICAN EXPRESS DISCOVER 
 CARD 9 7 9 10 35 3 4 5 7 19 DINERS 
 CLUB 7 4 6 3 20 IMPORTANZA 30% 35% 20% 15% DIFFERENZA 2,24 2,61 2,17 2,88 DETERMINANZA 27% 37% 18% 18%
  • 28.
    La mappa dellepercezioni Alti 
 costi Bassa
 diffusione Alta
 diffusione Bassi 
 costi
  • 29.
    La mappa dellepreferenze Alti 
 costi 1 Prestige 3 Mass Market Bassa
 diffusione 2 Indifferenti Bassi 
 costi Alta
 diffusione
  • 30.
    La mappa diposizionamento Alti 
 costi 1 Prestige Mass Market Bassa
 diffusione Alta
 diffusione Indifferenti Bassi 
 costi
  • 31.
    La mappa diposizionamento Alti 
 costi 1 Prestige Mass Market Bassa
 diffusione Alta
 diffusione Indifferenti Bassi 
 costi
  • 32.
    La mappa diposizionamento VISA: “It’s Everywhere 
 You Want to Be” Alti 
 costi 1 Prestige Mass Market Bassa
 diffusione Alta
 diffusione Visa può scegliere di: 1. Modificare il prodotto e puntare sul segmento #1 2. Modificare le opinioni dei clienti del segmento #1 3. Modificare l’importanza dell’attributo “diffusione” nel segmento #2 Indifferenti 4. Introdurre una nuova variante 5. Enfatizzare altri attributi Bassi 
 6. …. costi
  • 33.
    Un esempio conle star musicali
  • 34.
  • 35.
    1. Mercato diriferimento: Detersivi per bucato in lavatrice 2. Ambiente competitivo: Dixan, Sole, Chante Clair 3. Punti di differenza (POD): Lava più bianco! 4. Punti di parità (POP): Rispetto dei colori, Profumo, Prezzo
  • 36.
    1. Mercato diriferimento: Birre Premium 2. Ambiente competitivo: Coors, Heineken, Labatt, Corona 3. Punti di differenza (POD): Leggera, con poco alcool 4. Punti di parità (POP): Stesso gusto delle altre birre
  • 37.
    1. Mercato diriferimento: Abbigliamento Casual 2. Ambiente competitivo: Levi’s, Lee, Roy Rogers 3. Punti di differenza (POD): Design, atteggiamento irriverente, successo e realizzazione 4. Punti di parità (POP): stessa qualità degli altri
  • 38.
    Quanti elementi di differenziazionepromuovere? 1. USP - Unique Selling Proposition The functional benefits trap 2. ESP - Emotional Selling Proposition The commodity emotions trap 3. Cultural Strategy
  • 39.
    Unique Selling Proposition “Ogniannuncio deve offrire una promessa al consumatore. Non parole vuote, non vetrina. Ogni annuncio deve dire a ciascun lettore: compra questo prodotto e avrai questo specifico beneficio.”
  • 40.
    Unique Selling proposition • • • • Reeveslavora sui benefici del prodotto, e sceglie quello più interessante Poi lo trasforma in un ‘claim’ indimenticabile Ci costruisce sopra una ‘demo’, cioè una dimostrazione convincente e memorabile E lo ripete per anni sempre uguale M&M's melt in your mouth, not in your hands.
  • 41.
    The functional benefitstrap Il posizionamento è qualcosa di più sofisticato…
  • 42.
    “Every advertisement isa long-term 
 investment in the image of a brand” April 7, 1971
  • 43.
    the image era “Everyadvertisement is a long-term 
 investment in the image of a brand” April 7, 1971
  • 44.
    “Positioning in notwhat you do to a product. Positioning is what you do to the mind of the prospect”
  • 45.
    http://www.youtube.com/watch?v=0FaLQbg8Ch0 Miller Lite Tutto quelloche avete sempre voluto da una birra. E anche meno…
  • 46.
  • 47.
    Ciò che contaè essere i primi o i migliori… • Chi fu il primo uomo ad andare sulla Luna? • Qual è la montagna più alta al mondo? • Qual è il fiume più lungo d’Italia? • …
  • 48.
    Insomma: perché l’America si chiamaAmerica? Cristoforo Colombo vs. Amerigo Vespucci
  • 49.
    Si può rendereunico qualsiasi prodotto… Si tratta semplicemente di acqua leggermente gassata…
  • 50.
    e quando sembrache il posto sia già occupato… Anche in questo caso si tratta semplicemente di acqua leggermente gassata…
  • 51.
    Era la Michelob l’unicabirra premium negli USA? NO! 1967
  • 52.
    vs. “You’ve tasted theGerman beer that’s the most popular in America. Now taste the German beer that’s most popular in Germany.”
  • 53.
    Il posizionamento dei concorrentiè importante quanto il vostro
  • 54.
    Non occorre cercare dentrote stesso… o dentro il tuo prodotto… ! ! Basta cercare nella mente del consumatore
  • 55.
    1° Hertz 2° Avis 3°National 1° Coca Cola 2° Pepsi 3° 7Up
  • 56.
    http://www.youtube.com/watch?v=1greMC3ia88 Quello che sembrauno svantaggio 
 può essere trasformato in vantaggio
  • 57.
    Alcuni esempi di posizionamento CLIENTI
 TARGET BENEFICI CHIAVE PROPOSTA 
 DI VALORE CLAIM Giovani Istruiti Economicità 
 Risparmio La banca low cost La tua banca 
 a conti fatti Innovatori Geek Professionisti Design 
 Innovazione Semplicità Design 
 Innovazione Semplicità Think Different Famiglie ad alto reddito Durata 
 Sicurezza Giovani 
 e famiglie Libertà Trasparenza La station wagon più sicura e più affidabile in cui potete trasportare la vostra famiglia Diversa dalla 
 solita banca Nella vita c’è molto più di una Volvo… ecco perché ne guidi una… La banca da 
 oggi in poi
  • 58.
    solo il 7%dei messaggi pubblicitari comunica un determinato posizionamento e solo il 50% menziona le caratteristiche del prodotto Kevin Clancy CEO di Copernicus
  • 59.
    Non occorre una determinata caratteristicaper il posizionamento Si parla di Emotional Selling Proposition
  • 60.
    Esempi di 
 EmotionalSelling Proposition “We don’t sell motorbikes. We sell 43 years old accountants the ability to dress in leather, ride in small towns and have people be scared of them” “In our factory we make cosmetics. 
 In the store we sell hope”
  • 61.
    Esempi di 
 EmotionalSelling Proposition
  • 62.
    Mistero: riunisce storie,metafore, sogni e simboli. Contribuisce alla complessità delle relazioni e delle esperienze, perché le persone sono naturalmente attratte da ciò che non conoscono ! Sensualità: mantiene in costante allerta vista, udito, olfatto, tatto e gusto con nuove consistenze, profumi e gusti intriganti, musiche meravigliose e altri stimoli sensoriali ! Intimità: significa empatia, impegno e passione. Le strette relazioni che generano forte fedeltà, e i piccoli gesti perfetti
  • 63.
    The commodity emotionstrap Esistono approcci alternativi…
  • 64.
    Approcci alternativi al posizionamento BrandJournalism Storytelling http://www.youtube.com/watch?v=CrkLYoOokrY Cultural Branding
  • 65.
    “one-man cluster” e personalizzazione Unadelle derive della differenziazione spinta è la personalizzazione. Cioè il cercare di avvicinarsi al prodotto ideale per il consumatore. I modelli di personalizzazione sono: 1. modularità/mass-customization 2. componenti di servizio/one to one marketing 3. partecipazione del cliente/customerization e co-creation 4. Integrazione con i segni del cliente/intimization
  • 66.
    Mass-customization Pine, 1993 • La tecnologiaconsente la suddivisione del prodotto in moduli. Il prodotto intermedio viene standardizzato, il resto può essere personalizzato. • In pratica c’è una combinazione di diversi livelli dello stesso attributo C’è il problema 
 della troppa scelta
  • 67.
    A proposito ditroppa scelta… http://www.ted.com/talks/sheena_iyengar_on_the_art_of_choosing.html Siamo sicuri che avere più scelta crea valore al consumatore?
  • 68.
    One-to-one marketing Peppers, Rogers& Dorf, 1999 • In questo caso le informazioni fornite dal cliente, anche in esperienze di interazione passate, permettono all’azienda di proporre soltanto soluzioni vicine alle esigenze del consumatore. L’impresa conosce il cliente. • Il processo di personalizzazione avviene in background ma è più limitato.
  • 69.
    Customerization 
 Co-creation Ring &Rangaswamy, 2001 Prahalad & Ramaswamy, 2004 • Si tratta di un’evoluzione del modello precedente. Qui al contrario è il cliente ad iniziare a a guidare il processo. Il cliente definisce il prodotto insieme all’impresa. • La co-creazione enfatizza l’aspetto esperienziale della personalizzazione
  • 70.
    Dan Ariely parla diIKEA Effect
  • 71.
    Intimization Raimondo, Miceli, Farace,2009 • Questo approccio permette di individualizzare le caratteristiche della personalizzazione, inserendo propri segni e simboli.
  • 72.
  • 73.
    Inspired by: Angelo Ghidotti CastaldoS. (2009). Marketing e Fiducia. Il Mulino. Ferrero G. (2013). Marketing e creazione del valore, Giappichelli. Holt D., Cameron D. (2010). Cultural Strategy. Using Innovative Ideologies to Build Breakthrough Brands, Oxford University Press. Kevin Roberts Kotler P., Armstrong G. (2009). Principi di Marketing - XIII edizione, Pearson Italia. Kotler P., Keller K., Ancarani F., Costabile M. (2012). Marketing Management, Pearson Italia. Market Revolution Lambin J.J. (2012). Market-driven Management. Marketing strategico e operativo. McGraw-Hill Italia. Levitt T. (1980). Marketing success through differentiation-of anything. Harvard Business Review. Lugli G. (2013), Troppa scelta, Apogeo. Mattiacci A., Pastore A. Marketing, Hoepli Editore. Miceli G., Ricotta F., Costabile M. (2007). Customizing customization: a conceptual framework for interactive personalization. Journal of interactive marketing, 21(2), 6-25. Norton M., Mochon D., Ariely D. (2011). The'IKEA Effect': When Labor Leads to Love. Harvard Business School Marketing Unit Working Paper, (11-091). Peppers D., Rogers M., Dorf B. (1999). Is your company ready for one-to-one marketing. Harvard Business Review, 77(1), 151-160. Pine II B.J. (1993). Making mass customization happen: strategies for the new competitive realities. Strategy & Leadership, 21(5), 23-24. Prahalad C.K., Ramaswamy V. (2004). Co-creation experiences: the next practice in value creation, Journal Of Interactive Marketing, 18 (3):5-14 Raimondo M.A., Miceli G., Farace S. (2013). Self o mass branding? La relazione tra personalizzazione e marca. Mercati & Competitività, 4. Rebel Brown Reeves R. (1961). Reality in advertising, A.A. Knopf. Ries A., Trout J. (1972). The Positioning Era Cometh, Advertising Age. Ries A., Trout J. (1981). Positioning: The Battle for Your Mind, McGraw Hill, New York. Sheena Iyengar Valdani E. (2011). Marketing Management, Egea. Wind J., Rangaswamy A. (2001). Customerization: the next revolution in mass customization. Journal of interactive marketing, 15(1), 13-32. Winer R.S., Dhar R., Mosca F. (2013). Marketing Management. Apogeo.