Diatopia, diamesia, diastratia, diafasia e diacronia Italiano per la comunicazione 21/03/2011
Non esiste un solo italiano <ul><li>L’italiano si presenta in forme diverse a seconda delle varie modalit à  in cui ne pos...
Le dimensioni della varietà <ul><li>Diatopia </li></ul><ul><li>Diastratia </li></ul><ul><li>Diafasia </li></ul><ul><li>Dia...
Che cos’è il repertorio linguistico? <ul><li>L’insieme delle varietà di lingua e di dialetto simultaneamente disponibili a...
Varietà <ul><li>Lingue ufficiali, nazionali, regionali, standard, dialetti  </li></ul><ul><li>Il parlante seleziona una va...
Repertori <ul><li>Repertorio linguistico dell’Italia contemporanea: l’italiano standard, le sue variet à , i dialetti, le ...
Diatopia <ul><li>Variazione determinata dalla dimensione spaziale </li></ul><ul><li>Dialetti: settentrionali, centrali, me...
Quale italiano regionale? <ul><li>lessico:  ramaiolo, acquaio; monnezza </li></ul><ul><li>morfologia:  Ahi, un piede mi pe...
Diatopia <ul><li>Pellegrini (1975) </li></ul><ul><ul><ul><li>italiano standard </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>italian...
Diatopia e le altre dimensioni della variet à <ul><li>Sobrero (1997) </li></ul><ul><ul><ul><li>italiano standard toscanegg...
Diastratia <ul><li>Variazione determinata da fattori di tipo sociale, correlata allo  status  socioeconomico di chi usa la...
Diastratia <ul><li>Variabili:  </li></ul><ul><ul><li>reddito economico e patrimonio posseduto </li></ul></ul><ul><ul><li>l...
Diastratia <ul><li>L’italiano parlato dalle  persone pi ù  acculturate: </li></ul><ul><ul><li>grammatica della lingua lett...
Diastratia <ul><li>Le variazioni legate al sesso </li></ul><ul><ul><li>Donne: propense ad usare varianti rispettose della ...
Diafasia <ul><li>Variet à  della lingua determinate dalla  situazione comunicativa , dalle  funzioni e dalle finalit à  de...
Diafasia <ul><li>Quando impariamo una lingua straniera, dobbiamo imparare anche la dimensione sociolinguistica delle parol...
Diafasia <ul><li>Sottocodici: varietà legate all’argomento del messaggio </li></ul><ul><ul><li>sottocodici tecnico-scienti...
Diastratia e diafasia <ul><li>Variet à diastratiche: legate all’utente </li></ul><ul><li>Ogni parlante pu ò  far uso di un...
Diamesia <ul><li>Categoria legata al canale di comunicazione, al mezzo con cui viene trasmessa la lingua </li></ul><ul><li...
Diamesia <ul><li>Differenze fondamentali tra parlato e scritto </li></ul><ul><ul><li>Pianificazione del discorso </li></ul...
Parlato o scritto? <ul><li>un intervento letto ad una conferenza  </li></ul><ul><li>il testo di un chat </li></ul><ul><li>...
Diamesia <ul><li>Continuum </li></ul><ul><ul><li>monologo  </li></ul></ul><ul><ul><li>conferenza, relazione congressuale, ...
Diacronia <ul><li>Variazione legato alla dimensione cronologica </li></ul><ul><li>I pi ù  anziani conservano abitudini lin...
Perch é  sono vuoti i quadranti inferiore sinistro e il quadrante superiore destro? Berruto, p. 12
Le varietà agli estremi italiano standard normativo italiano regionale dialettizzante italiano colto ricercato italiano fo...
<ul><li>Mi pregio informarLa che la vostra venuta non rientra nell’ambito del fattibile. (7) </li></ul><ul><li>Trasmettiam...
Le variet à  standard <ul><li>L’italiano standard letterario (1): varietà scritta della tradizione letteraria </li></ul><u...
Varietà “alte” <ul><li>Italiano formale aulico (7): la varietà, parlata e scritta. Delle situazioni pubbliche molto formal...
Varietà “basse” <ul><li>Italiano parlato colloquiale (3): la varietà tipicamente parlata della conversazione quotidiana no...
A quale variet à appartiene? <ul><li>Dalla met à  degli anni novanta politiche monetarie nazionali espansive hanno concors...
A quale variet à appartiene? <ul><li>Buon giorno, mastr'Antonio, - disse Geppetto. - Che cosa fate cost ì  per terra? </li...
A quale variet à appartiene? <ul><li>Immagina una conversazione che si protrae per un periodo di ore e di giorni, come se ...
A quale variet à appartiene? <ul><li>Dei morti se ne fotteva altamente, poteva dormirci 'nzemmula, fingere di spartirci il...
A quale variet à appartiene? <ul><li>[...] e poi il mio amico Romeo sentendo questo racconto gli fece una proposta e and ò...
Qualche commento conclusivo <ul><li>L'insegnamento scolastico tradizionale pu ò  indurre, negli studenti, l'idea che esist...
Qualche commento conclusivo <ul><li>“ Chi si rende conto che a situazioni diverse si adattano stili di lingua diversi, e s...
Letture <ul><li>Bonomi, I. et al. (2010 2 ),  Elementi di linguistica italiana , Roma: Carocci, pp. 15-22. </li></ul><ul><...
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Varietà del repertorio

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Varietà del repertorio

  1. 1. Diatopia, diamesia, diastratia, diafasia e diacronia Italiano per la comunicazione 21/03/2011
  2. 2. Non esiste un solo italiano <ul><li>L’italiano si presenta in forme diverse a seconda delle varie modalit à in cui ne possiamo fare uso. </li></ul><ul><li>L’italiano standard: è solo una delle varietà. </li></ul>
  3. 3. Le dimensioni della varietà <ul><li>Diatopia </li></ul><ul><li>Diastratia </li></ul><ul><li>Diafasia </li></ul><ul><li>Diamesia </li></ul><ul><li>Diacronia </li></ul><ul><li>spazio </li></ul><ul><li>condizioni sociali dell’utente </li></ul><ul><li>situazione comunicativa </li></ul><ul><li>mezzo fisico impiegato </li></ul><ul><li>dimensione cronologica </li></ul>
  4. 4. Che cos’è il repertorio linguistico? <ul><li>L’insieme delle varietà di lingua e di dialetto simultaneamente disponibili ad una comunità di parlanti in un certo periodo di tempo. </li></ul>
  5. 5. Varietà <ul><li>Lingue ufficiali, nazionali, regionali, standard, dialetti </li></ul><ul><li>Il parlante seleziona una varietà in relazione alla situazione comunicativa </li></ul>
  6. 6. Repertori <ul><li>Repertorio linguistico dell’Italia contemporanea: l’italiano standard, le sue variet à , i dialetti, le lingue alloglotte, le lingue immigrate </li></ul><ul><li>Repertori regionali </li></ul><ul><ul><li>Valle d’Aosta (bilinguismo tra italiano e francese e patois) </li></ul></ul><ul><ul><li>Provincia di Bolzano (bilinguismo tra italiano e tedesco) </li></ul></ul><ul><li>Repertorio linguistico individuale: l’insieme delle variet à di lingua usate da una singola persona. </li></ul>
  7. 7. Diatopia <ul><li>Variazione determinata dalla dimensione spaziale </li></ul><ul><li>Dialetti: settentrionali, centrali, meridionali </li></ul><ul><li>Variet à regionali </li></ul><ul><li>Dialetti italianizzati </li></ul>
  8. 8. Quale italiano regionale? <ul><li>lessico: ramaiolo, acquaio; monnezza </li></ul><ul><li>morfologia: Ahi, un piede mi pestasti! </li></ul><ul><li>sintassi: Sono stato offerto un caff è. </li></ul>
  9. 9. Diatopia <ul><li>Pellegrini (1975) </li></ul><ul><ul><ul><li>italiano standard </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>italiano regionale </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>k oiné dialettale </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>dialetto schietto </li></ul></ul></ul>
  10. 10. Diatopia e le altre dimensioni della variet à <ul><li>Sobrero (1997) </li></ul><ul><ul><ul><li>italiano standard toscaneggiante </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>italiano dell’uso medio </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>italiano regionale ‘alto’ (formale) </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>italiano colloquiale </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>italiano formale trascurato </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>italiano popolare / regionale ‘basso’ (informale) </li></ul></ul></ul><ul><li>---------- italiano-dialetto / dialetto-italiano ---------- </li></ul><ul><ul><ul><li>koiné dialettale </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>dialetto urbano </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>dialetto locale (rustico) </li></ul></ul></ul>
  11. 11. Diastratia <ul><li>Variazione determinata da fattori di tipo sociale, correlata allo status socioeconomico di chi usa la lingua. </li></ul>
  12. 12. Diastratia <ul><li>Variabili: </li></ul><ul><ul><li>reddito economico e patrimonio posseduto </li></ul></ul><ul><ul><li>livello di istruzione </li></ul></ul><ul><ul><li>attivit à lavorativa </li></ul></ul><ul><ul><li>consuetudine alla lettura e altre occasioni di contatto con la lingua scritta </li></ul></ul><ul><ul><li>età </li></ul></ul><ul><ul><li>sesso </li></ul></ul>
  13. 13. Diastratia <ul><li>L’italiano parlato dalle persone pi ù acculturate: </li></ul><ul><ul><li>grammatica della lingua letteraria; molte parole appartenenti alla tradizione letteraria e ai linguaggi delle scienze; pronuncia regionalmente poco caratterizzata </li></ul></ul><ul><li>L’italiano delle classi meno colte : </li></ul><ul><ul><li>costrutti non accettati dalla grammatica normativa; non ci sono parole dotte; parole popolari e gergali; pronuncia decisamente influenzata dal dialetto </li></ul></ul>
  14. 14. Diastratia <ul><li>Le variazioni legate al sesso </li></ul><ul><ul><li>Donne: propense ad usare varianti rispettose della norma; forme attenuative e affettive ( vieni da mammina; non far lo stupidello ) </li></ul></ul><ul><ul><li>Uomini: inclini all’imprecazione, alla bestemmia, all’uso di parole volgari </li></ul></ul><ul><li>Sessismo dell’italiano: capacit à della lingua di discriminare uno dei sessi </li></ul>
  15. 15. Diafasia <ul><li>Variet à della lingua determinate dalla situazione comunicativa , dalle funzioni e dalle finalit à del messaggio , dagli interlocutori e dall’ argomento </li></ul><ul><li>Registri </li></ul><ul><ul><li>variet à formali: il linguaggio aulico, colto, sostenuto </li></ul></ul><ul><ul><li>variet à informali: il linguaggio familiare, colloquiale, confidenziale, trascurato, popolare </li></ul></ul>
  16. 16. Diafasia <ul><li>Quando impariamo una lingua straniera, dobbiamo imparare anche la dimensione sociolinguistica delle parole e dei costrutti </li></ul><ul><ul><li>I don’t have no money - I doesn’t have any money / I have no money </li></ul></ul><ul><ul><li>He don’t go - He doesn’t go </li></ul></ul>
  17. 17. Diafasia <ul><li>Sottocodici: varietà legate all’argomento del messaggio </li></ul><ul><ul><li>sottocodici tecnico-scientifici (lingua della fisica, dell’economia, della medicina, dell’informatica) </li></ul></ul><ul><ul><li>sottocodici meno specializzati (lingua dello sport, della moda) </li></ul></ul>
  18. 18. Diastratia e diafasia <ul><li>Variet à diastratiche: legate all’utente </li></ul><ul><li>Ogni parlante pu ò far uso di una sola variet à diastratica, quella del ceto sociale di appartenenza </li></ul><ul><li>Variet à diafasiche: legate all’uso </li></ul><ul><li>Ogni parlante pu ò esprimersi in un ampio ventaglio di registri </li></ul>
  19. 19. Diamesia <ul><li>Categoria legata al canale di comunicazione, al mezzo con cui viene trasmessa la lingua </li></ul><ul><li>Scritto: grafico e destinato alla lettura </li></ul><ul><li>Parlato: fonico e uditivo </li></ul>
  20. 20. Diamesia <ul><li>Differenze fondamentali tra parlato e scritto </li></ul><ul><ul><li>Pianificazione del discorso </li></ul></ul><ul><ul><li>Mezzi prosodici e paralinguistici </li></ul></ul><ul><ul><li>Condizione del destinatario </li></ul></ul>
  21. 21. Parlato o scritto? <ul><li>un intervento letto ad una conferenza </li></ul><ul><li>il testo di un chat </li></ul><ul><li>L’asse diamesico costituisce un continuum: dall’italiano “scritto-scritto” all’italiano “parlato-parlato” (Nencioni) </li></ul>
  22. 22. Diamesia <ul><li>Continuum </li></ul><ul><ul><li>monologo </li></ul></ul><ul><ul><li>conferenza, relazione congressuale, oratoria politica </li></ul></ul><ul><ul><li>copioni teatrali e cinematografici (parlato recitato) </li></ul></ul><ul><ul><li>radio e televisione (trasmesso parlato) </li></ul></ul><ul><ul><li>lingua di web, chat, e-mal, sms (trasmesso scritto) </li></ul></ul>
  23. 23. Diacronia <ul><li>Variazione legato alla dimensione cronologica </li></ul><ul><li>I pi ù anziani conservano abitudini linguistiche ormai in declino (per es. per iscritto, in Isvizzera ). </li></ul><ul><li>I giovani sono spesso portatori di usi innovativi (per es. xk é ; sfiga, sfigato ) </li></ul>
  24. 24. Perch é sono vuoti i quadranti inferiore sinistro e il quadrante superiore destro? Berruto, p. 12
  25. 25. Le varietà agli estremi italiano standard normativo italiano regionale dialettizzante italiano colto ricercato italiano formale aulico scritto formale italiano popolare italiano informale trascurato parlato conversazionale non sorvegliato asse diatopico asse diastratico asse diafasico asse diamesico
  26. 26. <ul><li>Mi pregio informarLa che la vostra venuta non rientra nell’ambito del fattibile. (7) </li></ul><ul><li>Trasmettiamo e Lei destinatario l’informazione che la venuta di chi sta parlando non avrà luogo. (8) </li></ul><ul><li>Vogliate prendere atto dell’impossibilità della venuta dei sottoscritti. (9) </li></ul><ul><li>La informo che non potremo venire. (1) </li></ul><ul><li>Le dico che non possiamo venire. (2) </li></ul><ul><li>Sa, non possiamo venire. (3) </li></ul><ul><li>Ci dico che non potiamo venire. (4) </li></ul><ul><li>Mica possiamo venire. (5) </li></ul><ul><li>Ehi, apri ‘ste orecchie, col cavolo che ci si trasborda. (6) </li></ul>
  27. 27. Le variet à standard <ul><li>L’italiano standard letterario (1): varietà scritta della tradizione letteraria </li></ul><ul><li>L’italiano neo-standard (2) </li></ul>
  28. 28. Varietà “alte” <ul><li>Italiano formale aulico (7): la varietà, parlata e scritta. Delle situazioni pubbliche molto formali e solenni </li></ul><ul><li>Italiano tecnico-scientifico (8): la varietà, scritta e parlata, usata normalmente in contesti tecnici e scientifici </li></ul><ul><li>Italiano burocratico (9): varietà scritta, ma anche parlata, usata negli ambiti amministrativi, ufficiali </li></ul>
  29. 29. Varietà “basse” <ul><li>Italiano parlato colloquiale (3): la varietà tipicamente parlata della conversazione quotidiana non impegnata </li></ul><ul><li>Italiano popolare (4): varietà parlata ma anche scritta degli strati socio-culturali non istruiti </li></ul><ul><li>Italiano informale trascurato (5): varietà parlata delle situazioni molto confidenziali, spontanee e non controllate </li></ul><ul><li>Italiano gergale (6): varietà parlata marcatamente espressiva fra parlanti che condividono attività, idee e modi di vita </li></ul>
  30. 30. A quale variet à appartiene? <ul><li>Dalla met à degli anni novanta politiche monetarie nazionali espansive hanno concorso in misura determinante allo sviluppo della liquidit à internazionale. Le attivit à finanziarie assimilabili alla moneta, in larga misura passivit à bancarie, hanno registrato una crescita pi ù rapida di quella del prodotto. Tra la fine del 1994 e la fine del 1999, nelle maggiori economie la consistenza degli aggregati monetari pi ù ampi è salita dal 68 al 71 per cento del prodotto; sono aumentate ancor pi ù rapidamente, dall'88 al 95 per cento, le attivit à liquide che includono anche i conti interbancari e i depositi cross border detenuti da famiglie e imprese. </li></ul>
  31. 31. A quale variet à appartiene? <ul><li>Buon giorno, mastr'Antonio, - disse Geppetto. - Che cosa fate cost ì per terra? </li></ul><ul><li>Insegno l'abbaco alle formicole. </li></ul><ul><li>Buon pro vi faccia! </li></ul><ul><li>Chi vi ha portato da me, compar Geppetto? </li></ul><ul><li>Le gambe. Sappiate, mastr'Antonio, che son venuto da voi, per chiedervi un favore. </li></ul><ul><li>Eccomi qui, pronto a servirvi, - replic ò il falegname, rizzandosi su i ginocchi. </li></ul><ul><li>Stamani m’ è piovuta nel cervello un'idea. </li></ul><ul><li>Sentiamola. </li></ul>
  32. 32. A quale variet à appartiene? <ul><li>Immagina una conversazione che si protrae per un periodo di ore e di giorni, come se le persone si lasciassero messaggi e risposte su una bacheca. Oppure immagina l'equivalente elettronico di un &quot;talk-show&quot; radiofonico al quale tutti possano partecipare inserendo il loro gettone e nel quale nessuno sia mai in attesa. A differenza della posta elettronica, che di solito è &quot;uno-a-uno,&quot; Usenet è &quot;molti-a-molti.&quot; Usenet è quel punto di incontro internazionale in cui ci si ritrova per incontrare i propri amici, si discute degli avvenimenti del giorno, ci si tiene al passo con le novit à sui computer o si parla di qualsiasi cosa venga in mente. </li></ul>
  33. 33. A quale variet à appartiene? <ul><li>Dei morti se ne fotteva altamente, poteva dormirci 'nzemmula, fingere di spartirci il pane o di giocarci a tressette e briscola, non gli facevano nessuna impressione, ma quelli che stavano per morire invece gli provocavano la sudarella, le mani principiavano a tremargli, si sentiva agghiacciare tutto, un pirtuso gli si scavava dintra lo stomaco. </li></ul><ul><li>Riattacc ò e esplose in un nitrito, altissimo, di gioia. Subito, nella cucina, si sent ì un rumore di vetri infranti: per lo spavento, ad Adelina doveva essere caduto qualcosa di mano. Pigli ò la rincorsa, sat ò dalla veranda sulla rena, fece un primo cazzicatummolo, poi una ruota, un secondo capitombolo, una seconda ruota. Il terzo cazzicatummolo non gli arrinisc ì e croll ò senza sciato sulla sabbia. Adelina si precipit ò verso di lui dalla veranda facendo voci... </li></ul>
  34. 34. A quale variet à appartiene? <ul><li>[...] e poi il mio amico Romeo sentendo questo racconto gli fece una proposta e and ò dal suo padrone della ragazza e gli disse: Se ci date una buona dote alla ragazza la sposo io e il bambino lo legittimo io, se viceversa tutto verr à svelato, e per il tentato suicidio diremo che si è sentita meno è svenuta e si è appoggiata alla ringhiera del ponte e non cera nessuno ad aiutarla e è precipitata nel fiume per disgrazia e se non gli date nulla sar à denunciato il vostro figlio per violenza carnale senza il consenso della giovane donna. </li></ul>
  35. 35. Qualche commento conclusivo <ul><li>L'insegnamento scolastico tradizionale pu ò indurre, negli studenti, l'idea che esista un solo italiano </li></ul><ul><li>Nella realt à comunicativa di tutti i giorni l'italiano assume aspetti molto diversi, si realizza in variet à differenti </li></ul><ul><li>La lingua che usiamo è un insieme di lingue diverse che si alternano, si mescolano fra loro a seconda dei contesti e delle situazioni </li></ul>
  36. 36. Qualche commento conclusivo <ul><li>“ Chi si rende conto che a situazioni diverse si adattano stili di lingua diversi, e si fa un’idea di come sono questi stili, diventa capace di scegliere lo stile adatto a ogni situazione” (Lombardi Vallauri, p. 85) </li></ul>
  37. 37. Letture <ul><li>Bonomi, I. et al. (2010 2 ), Elementi di linguistica italiana , Roma: Carocci, pp. 15-22. </li></ul><ul><li>Berruto, G. (1993), Le variet à del repertorio , in Sobrero, A. A. (a cura di), Introduzione all’italiano contemporaneo . Vol. 1, La variazione e gli usi , Bari: Laterza, 3-36 </li></ul><ul><li>Dardano, M. (2005), Nuovo manualetto di linguistica italiana , Bologna: Zanichelli, pp. 185-203. </li></ul><ul><li>Sobrero, A. A. & Miglietta, A. (2006), Introduzione alla linguistica italiana , Bari: Laterza, pp. 57-60. </li></ul><ul><li>Lombardi Vallauri, E. (2007), La linguistica. In pratica , Bologna: il Mulino, pp. 83-105. </li></ul>

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