Lingue speciali

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Lezioni Italiano per la comunicazione

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Lingue speciali

  1. 1. Le lingue speciali. L’italiano burocratico Italiano per la comunicazione 14/04/2011
  2. 2. L’italiano burocratico <ul><li>Espressione volta a informare i cittadini in quanto utenti di servizi e a indirizzarne normativamente il comportamento </li></ul><ul><ul><li>avvisi, regolamenti, istruzioni nell’esercizio di attivit à ; pagamento delle imposte, l’iscrizione all’universit à , moduli da compilare negli uffici postali, ecc. </li></ul></ul>
  3. 3. L’italiano burocratico <ul><li>Scopo: incutere nel destinatario un certo rispetto, uno stato di soggezione che lo induca a ubbidire alle regole e a seguire le prescrizioni </li></ul><ul><ul><li>Inclinazione del linguaggio burocratico a tratti formali che si distanziano da quelli pi ù correnti </li></ul></ul><ul><ul><li>Sforzo di nobilitazione espressiva che risponde spesso ai modelli del linguaggio giuridico </li></ul></ul><ul><li>Risultato: tono pomposo e intimidatorio </li></ul>
  4. 4. Esempio <ul><li>Considerato che numerosi cittadini avanzano richieste di concessione di installazione dei cosiddetti ‘parapedonali’ al fine di impedire la sosta, sempre pi ù frequente, delle autovetture sui marciapiedi; </li></ul><ul><li>Considerato che tale ‘sosta selvaggia’ sui marciapiedi impedisce il normale transito dei pedoni, restringe, fino a renderlo impossibile, l’accesso ai passi carrabili e causa l’immissione di agenti inquinanti nelle abitazioni situate nei piani seminterrati o rialzati […]. I parapedonali dovranno essere installati lungo i marciapiedi in corrispondenza al fine di impedire la sosta delle autovetture con grave limitazione della visibilità. </li></ul>Da: Sobrero&Miglietta 2006: 145-146
  5. 5. Il lessico dell’italiano burocratico <ul><li>Sinonimi pretenziosi: </li></ul><ul><ul><li>latinismi: obliterare ‘cancellare, annullare con un timbro’, rinvenire ‘trovare’, istanza ‘domanda’, esazione ‘pagamento’, esperire ‘mettere in atto’, ostensibile ‘consultabile’ </li></ul></ul><ul><ul><li>locuzioni sovrabbondanti: dare comunicazione ‘comunicare’, procedere all’arresto ‘arrestare’, opporre il diniego ‘negare’ </li></ul></ul>
  6. 6. Il lessico dell’italiano burocratico <ul><li>Arcaismi </li></ul><ul><ul><li>add ì / li nelle indicazioni di data ( Roma, li 9 giugno ); il dimostrativo codesto ( si fa istanza a codesta Direzione generale ); gli allocutivi ella / Signoria Vostra ( la Signoria Vostra dovr à presentarsi a questo ufficio ); gli avverbi altres ì e test é </li></ul></ul><ul><li>Congiunzioni estranee agli usi comuni </li></ul><ul><ul><li>bench é , qualora, nonch é , ovvero, onde ( l’assemblea d à mandato onde si proceda subito all’inizio dei lavori ), ove ( ove si rendesse necessaria una seconda votazione, essa avr à luogo seduta stante ) </li></ul></ul>
  7. 7. Il lessico dell’italiano burocratico <ul><li>Procedimento di nominalizzazione </li></ul><ul><ul><li>per es. nelle formule: in considerazione di, ai fini di, a mezzo di </li></ul></ul><ul><li>Participi presenti con valore sostantivale e verbale </li></ul><ul><ul><li>per es. il dichiarante, il ricorrente, il decreto avente per oggetto </li></ul></ul>
  8. 8. Il lessico dell’italiano burocratico <ul><li>Chiarezza e rigore </li></ul><ul><ul><li>Le esigenze di precisione terminologica determinano l’uso di termini desueti </li></ul></ul><ul><ul><li>Per es. locazione non è solo un sinonimo prezioso di ‘affitto’, ma nella lingua giuridica e amministrativa indica un altro tipo di contratto </li></ul></ul><ul><li>Nel dinamismo dell’italiano contemporaneo, la variet à dell’italiano burocratico rappresenta il polo della conservazione e della stabilit à della lingua </li></ul><ul><ul><li>Per es. riluttanza ai forestierismi </li></ul></ul>
  9. 9. Testualità dell’italiano burocratico <ul><li>Riferimenti anaforici e cataforici </li></ul><ul><ul><li>Per es. con aggettivi di sapore antiquato o prezioso: predetto, suddetto, suesposto, suindicato </li></ul></ul>
  10. 10. La sintassi dell’italiano burocratico <ul><li>Ordine delle parole </li></ul><ul><ul><li>Sequenza ‘cognome nome’, dettata dalla necessit à di classificazione alfabetica: Rossi Giuseppe </li></ul></ul><ul><ul><li>Posposizione del numerale: di anni 35, euro 60, metri 200 </li></ul></ul>
  11. 11. La sintassi dell’italiano burocratico <ul><li>Subordinazioni di alta complessit à </li></ul><ul><ul><li>Si anticipano spesso le motivazioni dei provvedimenti, introdotte da subordinate implicite participiali ( considerato, visto, ritenuto ), per relegare in posizione finale le decisioni prese di fatto, espresse dalla proposizione principale ( si autorizza, si invita, si sollecita, ecc.) </li></ul></ul>
  12. 12. Funzionalità dell’italiano burocratico <ul><li>La sequenza logico-semantica accomuna il linguaggio burocratico italiano al linguaggio della giurisprudenza </li></ul><ul><ul><li>Il discorso giuridico è destinato a specialisti, mentre la lingua degli uffici si rivolge a un pubblico eterogeneo </li></ul></ul><ul><ul><li>La struttura dei testi burocratici è poco funzionale alla trasparenza e alla chiarezza che si deve pretendere in testi di natura regolativa e rivolti a tutti i gradini della scala diastratica </li></ul></ul>
  13. 13. Una varietà da semplificare? <ul><li>Anche i cittadini pi ù istruiti incontrano severe difficolt à nell’interpretazione dei testi degli uffici </li></ul><ul><li>Il lato pi ù negativo del burocratese: capacit à di diffondere stereotipi espressivi anche negli usi comuni </li></ul><ul><ul><li>Per es.: riportare una contusione, entrare in collisione, fermo restando, Bianchi Alessandro </li></ul></ul>
  14. 14. Una varietà da semplificare? <ul><li>Nel 1993 il ministro della Pubblica amministrazione, Sabino Cassese, nominò una Commissione al fine di rendere chiaro e trasparente il linguaggio amministrativo </li></ul><ul><li>Grazie all’ausilio di alcuni linguisti, l’iniziativa ha prodotto il Manuale di stile. Strumenti per semplificare il linguaggio delle amministrazioni pubbliche (Fioritto 1997) </li></ul>
  15. 15. Una varietà da semplificare? <ul><li>Del linguaggio burocratico fanno uso anche gli enti per l’energia, l’acqua, il gas, ai quali la Corte costituzionale ha chiesto la trasparenza comunicativa dei rapporti tra enti erogatori e utenti, in base all’articolo 3 della Costituzione: </li></ul><ul><li>“ T u tti i cittadini hanno pari dignit à sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua [...] È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli [...] che [...] impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione [...].” </li></ul>
  16. 16. Una varietà da semplificare? <ul><li>Indicazioni su come migliorare la qualit à della comunicazione tra amministrazioni e cittadini </li></ul><ul><ul><li>Linguaggio chiaro, preciso e concreto </li></ul></ul><ul><ul><li>Organizzazione logico-concettuale del testo: disposizione gerarchica delle informazioni principali e secondarie, esplicitazione di tutte le informazioni necessarie </li></ul></ul><ul><ul><li>Sintassi: frasi semplici, con verbi attivi, con frasi di forma affermativa </li></ul></ul>
  17. 17. Esempio a) <ul><li>Il cittadino straniero munito di documento di riconoscimento (passaporto, attestazione di identità rilasciata dalla rappresentanza diplomatica o consolare del Paese di appartenenza) e di n. 4 fotografie formato tessera, al quale un datore di lavoro ha rilasciato dichiarazione scritta su carta bollata da L. 15.000 attestante la propria disponibilità ad assumerlo regolarmente, accompagnato dallo stesso datore di lavoro o da persona appositamente delegata, deve recarsi in Questura, presso il COMMISSARIATO DI ZONA, per presentare la richiesta del permesso di soggiorno ‘per motivi di lavoro’ e ritirare la relativa ricevuta con fotografia. </li></ul>
  18. 18. Esempio b) <ul><li>Il cittadino stranieri extracomunitario deve presentarsi presso il Commissariato di zona della Questura, per presentare la richiesta di soggiorno per ‘motivi di lavoro’ e deve portare: </li></ul><ul><li>- un documento di riconoscimento (passaporto, attestazione di identit à rilasciata dalla rappresentanza diplomatica o consolare del Paese di appartenenza); </li></ul><ul><li>- n. 4 fotografie formato tessera; </li></ul><ul><li>- la dichiarazione scritta su carta bollata da L. 15.000 del datore di lavoro che attesta di essere disponibile ad assumerlo. </li></ul><ul><li>Il cittadino extracomunitario deve presentarsi in Questura accompagnato dal datore di lavoro o da persona delegata dal datore di lavoro. La Questura rilascia al cittadino straniero extracomunitario una ricevuta fornita da fotografia. Tale ricevuta attesta che il cittadino straniero extracomunitario ha presentato la ‘richiesta di soggiorno per motivi di lavoro’. (Fioritto 1997: 42) </li></ul>
  19. 19. Esercizi di stile (trad. di Umberto Eco)
  20. 20. Esercizi di stile: 1. Notazioni <ul><li>Sulla S, in un’ora di traffico. Un tipo di circa ventisei anni, cappello floscio con una cordicella al posto del nastro, collo troppo lungo, come se glielo avessero tirato. La gente scende. Il tizio in questione si arrabbia con un vicino. Gli rimprovera di spingerlo ogni volta che passa qualcuno. Tono lamentoso, con pretese di cattiveria. Non appena vede un posto libero, vi si butta. Due ore pi ù tardi lo incontro alla Cour de Rome, davanti alla Gare Saint-Lazare. È con un amico che gli dice: “ D ovresti far mettere un bottone in pi ù al soprabito ” . Gli fa vedere dove (alla sciancratura) e perch é . </li></ul>
  21. 21. Esercizi di stile: 23. Lettera ufficiale <ul><li>Ho l’onore di informare la S.V. dei fatti sotto esposti di cui ho potuto essere testimone tanto imparziale quanto orripilato. In questa stessa giornata, verso mezzogiorno, mi trovavo sulla piattaforma di un autobus che andava da rue de Courcelles verso place Champerret. Detto autobus era pieno, anzi più che pieno, oso dire, perché il bigliettario aveva accolto un sovraccarico di numerosi postulanti, senza valide ragioni e mosso da una eccessiva bontà d’animo che lo portava oltre i limiti imposti dal regolamento e che pertanto rasentava il favoritismo. A ogni fermata il movimento bidirezionale dei passeggeri in salita e in discesa non mancava di provocare una certa ressa tale da incitare uno di detti passeggeri a protestare, anche se con qualche timidezza. Devo riconoscere che detto passeggero andava a sedersi non appena rilevatane la possibilità. </li></ul>
  22. 22. Esercizi di stile: 23. Lettera ufficiale <ul><li>Mi si consenta di aggiungere al mio breve esposto un particolare degno di qualche rilievo: ho avuto l’occasione di riconoscere il sopra menzionato passeggero qualche tempo dopo in compagnia di un personaggio non meglio identificato. La conversazione intrapresa dai due con animazione sembrava vertere su questioni di natura estetica. </li></ul><ul><li>In considerazione di quanto sopra descritto prego la S.V. di voler cortesemente indicarmi le conseguenze che debbo trarre dai fatti elencati e l’atteggiamento che Ella riterrà opportuno che io assuma per quanto concerne la mia successiva condotta. Nell’attesa di un cortese riscontro assicuro alla S.V. i sensi della mia profonda considerazione e mi dico con osservanza... ecc. ecc. </li></ul>
  23. 23. Esercizi di stile: 87. Medico <ul><li>Dopo una breve seduta elioterapica, temendo d’esser messo in quarantena, salii finalmente su un’autoambulanza piena di casi clinici. Laggi ù mi accade di diagnosticare un dispeptico ulceroso affetto da gigantismo ostinato con una curiosa elongazione tracheale e un nastro da cappello affetto da artrite deformante. Questo tale, preso subitamente da crisi isterica, accusa un maniaco depressivo di procurargli sospette fratture al metatarso. Poi, dopo una colica biliare, va a calmarsi le convulsioni su di un posto-letto. </li></ul><ul><li>Lo rivedo pi ù tardi al Lazzaretto, a consultar un ciarlatano su di un foruncolo che gli rovinava i muscoli pettorali. </li></ul>
  24. 24. Le lingue speciali <ul><li>Pluralit à di denominazioni: lingue speciali, linguaggi settoriali, lingue tecniche, professionali, microlingue, tecnolingue, tecnoletti </li></ul><ul><li>Lingue speciali: lingue utilizzate per comunicare determinati argomenti, legati a particolari attività lavorative o professionali </li></ul>
  25. 25. Le lingue speciali <ul><li>Sottocodici </li></ul><ul><li>Discipline con alto grado di specializzazione </li></ul><ul><li>Hanno un lessico specifico e regole peculiari; il lessico è caratterizzato dalla monosemia </li></ul><ul><ul><li>Per es. in medicina, paralisi significa ‘perdita della sensibilit à e della motilit à dovuta a lesioni delle vie nervose motorie’ e non ‘arresto temporaneo di un’attivit à ’ </li></ul></ul><ul><li>Fanno uso del linguaggio per riferirsi a realt à tipiche del proprio ambito professionale </li></ul><ul><ul><li>Per es. lingua della biologia, della chimica, della medicina </li></ul></ul>
  26. 26. Le lingue speciali <ul><li>Lingue settoriali </li></ul><ul><li>Settori o ambiti di lavoro, non specialistici (lingua dei giornali, della pubblicit à ) </li></ul><ul><li>Dispongono di un lessico specifico molto ridotto, necessit à di farsi capire da un’utenza molto ampia </li></ul><ul><li>Si rifanno al canale utilizzato, per es. linguaggio dei giornali, linguaggio cinematografico, linguaggio televisivo, linguaggio radiofonico. </li></ul><ul><li>La tendenza alla monosemia non investe i linguaggi dei mass media </li></ul>
  27. 27. Sottocodice vs lingua dei media voci specialistiche : elzeviro ‘articolo di taglio saggistico o narrativo pubblicato nelle pagine culturali di un quotidiano’ occhiello ‘frase posta sopra il titolo, in caratteri di dimensioni inferiori a quelle del titolo stesso’ lead ‘brevissimo riassunto, nella prima pagina, di notizie spesso svolte per esteso nelle pagine interne’ portatore di informazioni sulla realt à quotidiana : politica, cronaca, sport, spettacoli, economia, ecc. lingua dei giornali linguaggio giornalistico
  28. 28. Lingue speciali e diafasia <ul><li>Le lingue speciali si possono realizzare in una vasta pluralit à di registri </li></ul><ul><ul><li>discorso scientifico specializzato: lo specialista si rivolge ad altri specialisti; ampie conoscenze enciclopediche comuni </li></ul></ul><ul><ul><li>semidivulgazione scientifica (testi universitari): lo specialista si rivolge ai non-specialisti per spiegare loro dei concetti inerenti alla propria professione </li></ul></ul><ul><ul><li>divulgazione (rubriche su quotidiani): lo specialista usa il pi ù possibile il lessico comune; si rivolge a interlocutori che non dominano la lingua speciale </li></ul></ul><ul><ul><li>testo scientifico-pedagogico (libri di testo delle scuole medie) </li></ul></ul>
  29. 29. Lingue speciali e diastratia <ul><li>Le differenze diastratiche riguardano le categorie professionali e la preparazione culturale </li></ul><ul><ul><li>Per es. la lingua della fisica nucleare sarà appannaggio degli esperti del settore (ai livelli più alti della scala diastratica) </li></ul></ul><ul><ul><li>Elementi di linguaggi non scientifici, come pressing, squadra corta, fuorigioco , potrebbero non essere intesi in certe zone alte della diastratia </li></ul></ul>
  30. 30. Il lessico delle lingue speciali <ul><li>Monosemia </li></ul><ul><li>corrispondenza biunivoca fra parola e significato </li></ul><ul><li>necessit à della precisione denotativa: i referenti devono essere individuati in modo esatto, senza ambiguit à </li></ul><ul><ul><li>Per es. lepidottero indica un ‘insetto con quattro ali colorate, il capo mobile, la bocca dotata di una piccola proboscide non pungente’ </li></ul></ul><ul><li>Neutralità emotiva </li></ul><ul><li>ogni linguaggio scientifico esclude valori connotativi </li></ul>
  31. 31. Il lessico delle lingue speciali <ul><li>Riluttanza alla sinonimia </li></ul><ul><li>Per es. nella chimica ( solfato, ossidoriduzione ), nella geologia ( quarzo, granito, stalattite ), ecc. </li></ul><ul><li>Pi ù un sottocodice si avvicina alla lingua comune, pi ù frequenti diventano i sinonimi </li></ul><ul><ul><li>settore terapeutico e farmaceutico della medicina analgesico / antidolorifico, febbrifugo / antifebbrile </li></ul></ul><ul><ul><li>comunicazione divulgativa rinite / raffreddore, parotite / orecchioni, cefalea / mal di testa </li></ul></ul><ul><li>Nel linguaggio sportivo coesistenza di voci straniere con equivalenti italiani, per es. boxe / pugilato, volley / pallavolo, basket / pallacanestro </li></ul>
  32. 32. La formazione del lessico delle lingue speciali <ul><li>Ricorso ad altre lingue </li></ul><ul><li>I prestiti da altre lingue possono essere </li></ul><ul><ul><li>prestiti integrali ( mixing ) </li></ul></ul><ul><ul><ul><li>per es. inglese nel linguaggio dell’economia: broker ‘intermediario’, fixing ‘quotazione ufficiale’, holding ‘societ à capogruppo’ </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>latino nel linguaggio giuridico: corpus ‘raccolta completa di norme relative a un determinato settore’; nel linguaggio della medicina: ictus, raptus </li></ul></ul></ul><ul><ul><li>prestiti adattati ( missaggio, devoluzione ) </li></ul></ul><ul><ul><li>calchi strutturali ( disco rigido ) e semantici ( sito ) </li></ul></ul>
  33. 33. La formazione del lessico delle lingue speciali <ul><li>2. Innovazioni semantiche </li></ul><ul><li>rideterminazione di termini dalla lingua comune ( nodo nel lessico della marina, segno in linguistica) </li></ul><ul><li>derivazione con suffissi e prefissi della lingua comune ( trebbiatrice , fresatrice ) </li></ul><ul><li>derivazione con affissi specialistici , per es. – ite in medicina designa ‘un’infiammazione acuta o cronica’ ( tendinite, polmonite, dermatite ), - osi ‘un processo degenerativo o una manifestazione morbosa o un mutamento nell’equilibrio fisiologico’ ( dermatosi ); in botanica – acea designa ‘una famiglia di piante’ ( rosacee, betulacee, platanacee ) </li></ul><ul><li>prefissoidi e suffissoidi di origine greca e latina, per es. fito- (greco ‘pianta, albero’; fitoterapia, fitocosmesi, fitopatologia , ecc.) </li></ul>
  34. 34. La formazione del lessico delle lingue speciali <ul><li>3. Sigle e acronimi </li></ul><ul><li>sigle, per es. </li></ul><ul><ul><li>SMS ‘Short Message System’ </li></ul></ul><ul><ul><li>DOC ‘denominazione di origine controllata’ </li></ul></ul><ul><ul><li>CAB ‘codice di avviamento bancario’ </li></ul></ul><ul><ul><li>TAC ‘Tomografia assiale computerizzata’ </li></ul></ul><ul><ul><li>DNA ‘Deoxyribonucleic Acid’ </li></ul></ul><ul><ul><li>LASER ‘Light Amplification by Simulated Emission’ </li></ul></ul><ul><li>acronimi (composti dalle prime lettere o dalle ultime di due o pi ù parole), per es. </li></ul><ul><ul><li>eliporto ‘elicottero aeroporto’ </li></ul></ul><ul><ul><li>pixel ‘picture element’ </li></ul></ul><ul><ul><li>radar ‘radio detection and ranging’ </li></ul></ul>
  35. 35. La formazione del lessico delle lingue speciali <ul><li>4. Voci polirematiche </li></ul><ul><li>si creano mediante l’accoppiamento di sostantivi ( membrana cellulare; ponte radio, addetto stampa) </li></ul><ul><li>5. Eponimi </li></ul><ul><li>un prodotto, un fenomeno, una teoria legati al nome dello studioso ( teorema di Pitagora, morbo di Parkinson, leggi di Keplero ) </li></ul><ul><li>unit à di misura, designate con il cognome di studiosi ( volt, ohm, amp èr e , watt ) </li></ul>
  36. 36. La formazione del lessico delle lingue speciali <ul><li>6. Tecnicismi collaterali </li></ul><ul><li>particolari espressioni stereotipiche, non necessarie alle esigenze della denotativit à scientifica, ma preferite per la loro connotazione tecnica </li></ul><ul><li>per es. il paziente accusa un dolore, esercitare un’influenza </li></ul>
  37. 37. Travasi terminologici <ul><li>La lingua comune fornisce i suoi materiali alle lingue speciali, ma anche le lingue speciali passano voci all’italiano comune </li></ul><ul><li>Per es. un fiorentino doc ‘genuino, autentico’; il governo che si salva in calcio d’angolo ; l’inflazione delle immatricolazioni universitarie ; la terapia d’urgenza per l’economia </li></ul>
  38. 38. Travasi terminologici <ul><li>Travaso terminologico da un settore all’altro </li></ul><ul><ul><li>Per es. il trasporto aereo ha mutuato parte del suo lessico da quello della marineria ( navigazione aerea, navetta spaziale, velocit à di crociera , timone di direzione ) </li></ul></ul><ul><ul><li>Il linguaggio delle cronache calcistiche assume espressioni da altri sottocodici sportivi ( la volata finale per lo scudetto, il ko della Juventus ) </li></ul></ul>
  39. 39. La sintassi delle lingue speciali <ul><li>Condensazione : economicit à </li></ul><ul><ul><li>potenziamento del ruolo del sostantivo (nominalizzazione) </li></ul></ul><ul><ul><li>depotenziamento del ruolo del verbo (riduzione di tempi, modi, persone verbali; forme nominali del verbo) </li></ul></ul>
  40. 40. La sintassi delle lingue speciali <ul><li>Deagentivizzazione : orientamento sugli oggetti, eventi, processi e non sull’agente </li></ul><ul><ul><li>passivo ( per via sintetica l’alcol etilico viene prodotto a partire da etilene, da acetilene e da miscele di ossido di carbonio e di idrogeno ) </li></ul></ul><ul><ul><li>spersonalizzazione </li></ul></ul><ul><ul><ul><li>riferimento a se stesso in terza persona </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>noi di modestia che esprime il parere della comunit à scientifica ( dividiamo i leucociti in tre gruppi ) </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>forme impersonali ( nella fotosintesi clorofilliana si verifica l’assorbimento di energia luminosa e la sua conversione in energia chimica) </li></ul></ul></ul>
  41. 41. Testualit à delle lingue speciali <ul><li>Coesione </li></ul><ul><li>riferimenti all’interno del testo o al testo stesso </li></ul><ul><ul><li>anafora e catafora (la legge ora richiamata; come si vedr à al cap.x ) </li></ul></ul><ul><ul><li>ripetizione lessicale </li></ul></ul><ul><li>connettori: denotano la funzione e il valore illocutorio della frase che segue </li></ul><ul><ul><li>per es. espressioni introduttive, premesse, presupposti ( dato che, ammesso che, posto che ), cui segue la deduzione ( ne consegue, si conclude che ) </li></ul></ul>
  42. 42. Testualit à delle lingue speciali <ul><li>Coerenza </li></ul><ul><li>rigidit à e costanza nell’organizzazione testuale </li></ul><ul><ul><li>saggio: introduzione, problema, soluzione, conclusione </li></ul></ul><ul><ul><li>scienze sociali: introduzione, teoria, problema, esperimento, commento, conclusione </li></ul></ul><ul><ul><li>tipologie testuali nuove (abstract, rapporto, appunto, executive summary) </li></ul></ul>
  43. 43. Bibliografia <ul><li>Bonomi, I. et al. (2010 2 ), Elementi di linguistica italiana , Roma: Carocci, pp. 58-70. </li></ul><ul><li>Sobrero, A. A. & Miglietta, A. (2006), Introduzione alla linguistica italiana , Roma&Bari: Laterza, pp. 137-153. </li></ul>

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