Ordine delle parole

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Lezioni del corso Italiano per la comunicazione

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Ordine delle parole

  1. 1. L’ordine delle parole Italiano per la comunicazione 9 marzo 2011
  2. 2. Sintassi della frase e del periodo: concetti di base <ul><li>Frase </li></ul><ul><ul><li>Unit à di massima estensione della grammatica dotata di senso compiuto e costruita secondo regole sintattiche. </li></ul></ul><ul><li>Frase semplice </li></ul><ul><ul><li>Frase costituita da una singola proposizione indipendente. </li></ul></ul><ul><li>Frase complessa (periodo) </li></ul><ul><ul><li>Frase costituita da due o pi ù proposizioni. </li></ul></ul><ul><li>Proposizione </li></ul><ul><ul><li>Unit à di base della sintassi all’interno di un periodo. </li></ul></ul><ul><li>Enunciato </li></ul><ul><ul><li>Il segmento di testo distinto dal resto del testo da pause-silenzio nel parlato e da segni di interpunzione forte nello scritto. </li></ul></ul>
  3. 3. La frase semplice <ul><li>Analisi logica tradizionale </li></ul><ul><li>La frase semplice è costituita da un soggetto , da un predicato , da uno o pi ù complementi . </li></ul><ul><li>complemento oggetto: </li></ul><ul><ul><li>Giovanna canta una canzone . </li></ul></ul><ul><li>complemento indiretto: </li></ul><ul><ul><li>Ho dato il libro a Luca . </li></ul></ul><ul><ul><li>Abito a Milano . </li></ul></ul><ul><ul><li>Verr ò fra tre giorni . </li></ul></ul>
  4. 4. La frase semplice <ul><li>La struttura informativa della frase </li></ul><ul><ul><li>tema (dato, noto, topic): ci ò di cui si parla, a cui si riferisce il rema. </li></ul></ul><ul><ul><li>rema (nuovo, comment): ciò che si dice intorno al tema, l ’elemento che porta la novit à informativa . </li></ul></ul>Che cosa fa Antonio? Antonio scrive una poesia. tema rema
  5. 5. Qual è il tema, qual è il rema? <ul><li>(Quando compri i giornali?) I giornali li compro la domenica. </li></ul><ul><li>(Parliamo un po’ di Giovanni.) Giovanni lavora? </li></ul><ul><li>(Ha telefonato qualcuno?) Ha telefonato Luigi. </li></ul>
  6. 6. Qual è il tema , qual è il rema? <ul><li>(Quando compri i giornali?) I giornali li compro la domenica. </li></ul><ul><li>(Parliamo un po’ di Giovanni.) Giovanni lavora? </li></ul><ul><li>(Ha telefonato qualcuno?) Ha telefonato Luigi. </li></ul>
  7. 7. Tipologia della frase semplice <ul><li>Frase verbale </li></ul><ul><ul><li>contiene un verbo in funzione di predicato </li></ul></ul><ul><ul><li>Mio padre lavora all’estero </li></ul></ul><ul><li>Frase nominale </li></ul><ul><ul><li>priva di verbo in funzione di predicato </li></ul></ul><ul><ul><li>Folla ieri al mercato </li></ul></ul><ul><ul><li>Superate tutte le previsioni </li></ul></ul>
  8. 8. La frase complessa <ul><li>La frase complessa o periodo è composta da due o pi ù proposizioni. </li></ul><ul><li>Tendenza dell’italiano contemporaneo: semplificazione strutturale (frasi semplici, coordinazione) </li></ul><ul><li>Le proposizioni di un periodo si distinguono in: </li></ul><ul><ul><li>principali / reggenti / sovraordinate </li></ul></ul><ul><ul><li>secondarie / dipendenti / subordinate </li></ul></ul><ul><ul><li>Esco per fare la spesa . </li></ul></ul>
  9. 9. Coordinazione o paratassi <ul><li>Nella coordinazione due o pi ù proposizioni si susseguono sullo stesso piano, senza che si stabilisca una dipendenza e una gerarchia. </li></ul><ul><ul><li>Leggo e studio. </li></ul></ul><ul><ul><li>Ti avverto che la prova sar à difficile e che ci saranno molti concorrenti. </li></ul></ul><ul><li>L’uso della coordinazione si estende anche a spese della subordinazione: </li></ul><ul><ul><li>Piove, è meglio prendere l’ombrello. </li></ul></ul><ul><ul><li>Dato che piove, è meglio prendere l’ombrello. </li></ul></ul>
  10. 10. Coordinazione o paratassi <ul><li>La coordinazione sindetica: con congiunzione </li></ul><ul><li>Coordinazione asindetica (giustapposizione): senza congiunzione, ma ottenuta con segni di interpunzione </li></ul>
  11. 11. Falsa coordinazione <ul><li>Falsa coordinazione o coordinazione testuale: separazione con il punto fermo della coordinata rispetto alla principale, specialmente con le congiunzioni e e ma , che vengono ad assumere la funzione di congiunzioni testuali. </li></ul><ul><ul><li>E domani dove vai? </li></ul></ul><ul><ul><li>Ma perch é non ti piace? </li></ul></ul>
  12. 12. La subordinazione <ul><li>Il periodo subordinativo si compone di un insieme di proposizioni principali e subordinate. </li></ul><ul><li>Ho deciso che star ò a casa due settimane per lavorare intensamente al libro di cui ti ho parlato. </li></ul>
  13. 13. La subordinazione: esplicite e implicite <ul><li>Proposizione dipendente esplicita: il predicato verbale è di modo finito (indicativo, congiuntivo, condizionale) </li></ul><ul><ul><li>Ho deciso che star ò a casa due settimane. </li></ul></ul><ul><li>Proposizione dipendente implicita: il predicato verbale è di modo implicito (infinito, participio, gerundio) </li></ul><ul><ul><li>Star ò a casa due settimane per lavorare. </li></ul></ul>
  14. 14. La subordinazione: esplicite e implicite <ul><li>Le implicite nell’italiano di oggi sono utilizzate principalmente quando il soggetto è il medesimo della principale. </li></ul><ul><ul><li>Arriva correndo. </li></ul></ul><ul><ul><li>Uscita di casa, ha incontrato l’idraulico. </li></ul></ul><ul><li>Implicite assolute: il soggetto pu ò essere differente da quello della principale. </li></ul><ul><ul><li>Essendo finito il film, uscimmo dalla sala. </li></ul></ul><ul><ul><li>Terminati i lavori, toglieranno il ponteggio. </li></ul></ul>
  15. 15. La subordinazione: esplicite e implicite <ul><li>Si vanno diffondendo costruzioni gerundive e infinitive non corrette, con soggetto diverso: </li></ul><ul><ul><li>La questione si pone necessariamente, senza poterla eliminare. </li></ul></ul><ul><ul><li>Il conflitto d’interessi è l’altro punto importante affrontato dal leader azzurro promettendo entro l’estate un disegno di legge. </li></ul></ul>
  16. 16. Ordine delle parole
  17. 17. Generalità <ul><li>L’ordine basico delle parole nella proposizione in italiano contemporaneo è SVO (Soggetto – Verbo – Oggetto). </li></ul><ul><ul><li>Il gatto mangia il topo. (e non *Il gatto il topo mangia. *Mangia il gatto il topo. ) </li></ul></ul><ul><li>Ordine marcato: si pu ò modificare l’ordine normale, naturale, neutro, per ragioni di espressivit à o per particolari esigenze comunicative . </li></ul>
  18. 18. La sintassi marcata: soggetto posposto <ul><li>La posizione normale del soggetto è prima del predicato. Per espressivit à , enfatizzazione, contrasto, il soggetto pu ò essere posposto al verbo. </li></ul><ul><li>È venuto Giovanni , non Mario. </li></ul><ul><li>È buona la pizza . </li></ul>
  19. 19. La sintassi marcata: dislocazione a sinistra <ul><li>Esempio: </li></ul><ul><li>(Quando leggete il giornale a casa vostra?) </li></ul><ul><li>Il giornale mio marito lo legge la sera, io lo leggo la mattina. </li></ul><ul><li>Si ha anticipazione del complemento oggetto con una connessione sintattica mediante la ripresa pronominale anaforica. </li></ul>
  20. 20. La sintassi marcata: dislocazione a sinistra <ul><li>Qual è l’elemento noto e l’elemento nuovo nella frase? </li></ul><ul><li>(Quando leggete il giornale a casa vostra?) </li></ul><ul><li>Il giornale mio marito lo legge la sera, io lo leggo la mattina. </li></ul>
  21. 21. La sintassi marcata: dislocazione a sinistra <ul><li>A che cosa serve la dislocazione a sinistra? </li></ul><ul><li>L’elemento diverso dal soggetto assume la funzione di tema (dato) ed è collocato a sinistra, seguito dal rema (nuovo; il predicato). </li></ul><ul><li>La dislocazione serve a rendere tema un elemento che generalmente non lo è (tematizzazione). </li></ul>
  22. 22. La sintassi marcata: dislocazione a sinistra <ul><li>Tipologia dei costituenti dislocati </li></ul><ul><ul><li>oggetto diretto: Questa scelta, devi farla adesso. </li></ul></ul><ul><ul><li>oggetto indiretto: A tuo padre gli ho gi à parlato. Di tua sorella non ne so niente. Di questi scandali che cosa ne pensi? </li></ul></ul><ul><ul><li>partitivo: Di amici non ne ho. </li></ul></ul><ul><ul><li>complemento predicativo del soggetto: Avvocato non lo diventer ò mai. </li></ul></ul><ul><ul><li>intera proposizione: Che non sarei venuto te l’avevo gi à detto da tempo. </li></ul></ul><ul><ul><li>soggetto: Sa m èr e , elle est vieille. George il ne veut pas y aller . </li></ul></ul>
  23. 23. La sintassi marcata: dislocazione a sinistra <ul><li>Un’alternativa colta: la trasformazione passiva </li></ul>1.a Teresina, l’ha investita un’auto pirata. 1.b Teresina è stata investita da un’auto pirata . 2.a Si è preso un orologio atomico [...] poi l’orologio l’hanno portato alla capanna del Plateau Rosa. 2.b Si è preso un orologio atomico [...] poi l’orologio è stato portato alla capanna del Plateau Rosa.
  24. 24. La sintassi marcata: dislocazione a sinistra <ul><li>Nelle canzoni: </li></ul><ul><ul><li>Q u esta mia gioia la devo a te (Modugno, Giovane amore , 1961) </li></ul></ul><ul><ul><li>l a prima carezza / che m’hai dato tu / l’ho chiusa nel fondo del cuor (Bobby Solo, Cristina , 1965) </li></ul></ul><ul><ul><li>p e rch è la verit à / tu non l’hai detta mai (Little Tony, Cuore matto , 1967) </li></ul></ul><ul><ul><li>ma le tue mani / non le vedr ò mai pi ù (Camaleonti, Applausi , 1968) </li></ul></ul>
  25. 25. La sintassi marcata: dislocazione a sinistra <ul><li>Nell’italiano antico : </li></ul><ul><ul><li>Sao ko kelle terre, per kelle fini que ki contene, trent’anno le possette parte Sancti Benedicti (Placito capuano, 960) </li></ul></ul>
  26. 26. La sintassi marcata: topicalizzaione <ul><li>Se il complemento oggetto è spostato all’inizio della frase, ma manca la ripresa pronominale , il costrutto diventa una semplice inversione o anteposizione. </li></ul><ul><ul><li>Tua madre ho visto ieri. Giovanni ho visto, non Paolo. </li></ul></ul><ul><ul><li>Tutti coloro che quella metamorfosi avrebbero considerata cibo (Sandro Veronesi) </li></ul></ul><ul><li>Questo costrutto mette in rilievo l’elemento nuovo (topicalizzazione contrastiva) </li></ul>
  27. 27. La sintassi marcata: tema sospeso <ul><li>Il tema sospeso è un costrutto formato da un costituente, con apparente funzione di soggetto, collocato a inizio di frase, seguito da una costruzione non congruente. </li></ul><ul><ul><li>Questo vino, per star bene, bisogna berne 2-3 bicchieri. </li></ul></ul><ul><ul><li>Gli asparagi adesso non è stagione. </li></ul></ul><ul><ul><li>Io la mia gamba mi fa male. </li></ul></ul><ul><ul><li>Lei sa che noialtre monache, ci piace sentir le storie per minuto ( I promessi sposi , cap. 9) </li></ul></ul>
  28. 28. La sintassi marcata: dislocazione a destra <ul><li>Si parla di dislocazione a destra quando un costituente viene collocato in posizione finale, a destra e viene anticipato con un pronome cataforico. </li></ul><ul><ul><li>L’ho gi à salutata, tua sorella. </li></ul></ul><ul><ul><li>Gliel’avevo detto, a Paolo. </li></ul></ul><ul><ul><li>Li hai tu i biglietti, vero? </li></ul></ul><ul><ul><li>Lo so che sei in ritardo. </li></ul></ul><ul><ul><li>Io l’avrei bene il mio povero parere da darle ( I promessi sposi , cap. 1) </li></ul></ul>
  29. 29. La sintassi marcata: frase scissa <ul><li>È costituita da una prima unit à frasale contenente il verbo essere e l’elemento focalizzato (rema), e da una proposizione pseudorelativa contenente l’informazione in parte presupposta (tema). </li></ul><ul><ul><li>È Giovanni che mi ha detto di te. </li></ul></ul><ul><ul><li>È a te che penso in continuazione. </li></ul></ul><ul><ul><li>Sei tu che non vuoi uscire! </li></ul></ul><ul><li>Funzione: enfatizzare l’elemento nuovo, mantenere la continuit à referenziale con il discorso precedente </li></ul>
  30. 30. La sintassi marcata: frase scissa <ul><li>L’elemento focalizzato </li></ul><ul><ul><li>In generale è un nome o un pronome: È lui che devo incontrare. </li></ul></ul><ul><ul><li>Sintagma preposizionale: Non è con un pedaggio che si può salvaguardare la fede. </li></ul></ul><ul><ul><li>Un avverbio: È così che ti comporti? </li></ul></ul><ul><ul><li>Un sintagma verbale: È leggere che mi annoia. </li></ul></ul><ul><ul><li>La negazione: Non è che mi piaccia tanto. </li></ul></ul><ul><li>La seconda proposizione può essere esplicita o implicita: </li></ul><ul><ul><li>È stata la mafia che ha ucciso Calvi. </li></ul></ul><ul><ul><li>È stata la mafia ad uccidere Calvi. </li></ul></ul>
  31. 31. La sintassi marcata: frase pseudoscissa <ul><li>Nelle frasi pseudoscisse viene collocato prima il tema e poi il rema: </li></ul><ul><ul><li>Ciò che vediamo è che l’agricoltura sta scomparendo. </li></ul></ul><ul><ul><li>Quello che non capisco è perch é si comporti cos ì . </li></ul></ul><ul><ul><li>Chi è che non sa...? </li></ul></ul><ul><ul><li>Quand’ è che arrivi? </li></ul></ul><ul><ul><li>Com’ è che ti chiami? </li></ul></ul><ul><ul><li>Non è che non voglio venire, è che preferisco andare domani. </li></ul></ul>
  32. 32. La sintassi marcata: c’è presentativo <ul><li>La struttura c’ è + che è u n tipo particolare di frase scissa. </li></ul><ul><ul><li>C’ è un tale che bussa alla porta. </li></ul></ul><ul><ul><li>C’ è Giovanni che vuole entrare. </li></ul></ul><ul><ul><li>C’ è mio fratello che non crede che sia possibile. </li></ul></ul><ul><ul><li>Adesso c’ è che / mi sembra strano parlarti (Negramaro, L’immenso , 2007) </li></ul></ul><ul><li>Una variante meno diffusa è il costrutto con il verbo avere: </li></ul><ul><ul><li>Ho la testa che mi fa male. </li></ul></ul><ul><ul><li>Abbiamo la lavatrice che si è rotta. </li></ul></ul>
  33. 33. Esercizio <ul><li>Sintassi marcata nel linguaggio televisivo. Esempi da: Gabriella Alfieri, L’italiano della televisione leggera: il parlato teatralizzato , lezioni tenute al Corso di Lingua italiana Contemporanea, Universit à per Stranieri di Perugia, 2009. </li></ul><ul><li>Identifica il tipo di costrutto marcato nelle seguenti frasi tratte da vari programmi televisivi. </li></ul>
  34. 34. Esercizio <ul><li>Per ò le feste le fai qua, no? (Buona Domenica 12/12/2004) </li></ul><ul><li>Arolo / dove lo producono l’Arolo? (Buona Domenica 17/10/2004) </li></ul><ul><li>Maria! Maria! Io credo / e davvero son sincero / è un nome che / soprattutto in questi giorni / rappresenta qualcosa di straordinario (Buona Domenica 26/12/2004) </li></ul><ul><li>Sei tu che scrivi! (Buona Domenica 21/11/2004) </li></ul><ul><li>C’ è un’energia che prende proprio il nome dal dio del vento (Buona Domenica 28/03/2004) </li></ul><ul><li>Senti / e dimmi una cosa / ma appena è iniziato questo tuo spettacolo, la prima risata il pubblico quando l’ha fatta? (Domenica In 02/10/2005) </li></ul><ul><li>Ma quante volte l’avete girata questa scena? (Domenica In 14/05/06) </li></ul><ul><li>È un film bellissimo. È un film che diverte / fa ridere / ma fa anche pensare / fa riflettere// (Domenica In 19/03/2006) </li></ul><ul><li>CAPITANO LOMBARDI: i documenti portateli a sua maestà// [Elisa di Rivombrosa] </li></ul><ul><li>ELISA: È da quando sei entrata che dici cose senza senso! [Elisa di Rivombrosa] </li></ul><ul><li>conte Ristori: Elisa! È tutto il giorno che ti cerco dove sei stata? [Elisa di Rivombrosa] </li></ul><ul><li>CONTESSA AGNESE: no! non c’è niente che devo perdonarti// [Elisa di Rivombrosa] </li></ul><ul><li>Meredith: c’è un’altra cosa che devi imparare se vuoi sopravvivere// [Grey’s Anatomy] </li></ul><ul><li>Izzy: È Meredith che decide [Grey’s Anatomy] </li></ul><ul><li>Paziente: lo sai che non lo so? [Grey’s Anatomy] </li></ul><ul><li>Paziente 2: Ma lo sa che lei ha davvero delle bellissime ciglia? [Grey’s Anatomy] </li></ul>
  35. 35. Esercizio <ul><li>dislocazione a sinistra </li></ul><ul><li>dislocazione a destra </li></ul><ul><li>frase scissa </li></ul><ul><li>frase scissa </li></ul><ul><li>c’ è presentativo </li></ul><ul><li>dislocazione a sinistra </li></ul><ul><li>dislocazione a destra </li></ul><ul><li>frase scissa </li></ul><ul><li>dislocazione a sinistra </li></ul><ul><li>frase scissa </li></ul><ul><li>frase scissa </li></ul><ul><li>c’ è presentativo </li></ul><ul><li>c’ è presentativo </li></ul><ul><li>frase scissa </li></ul><ul><li>dislocazione a destra </li></ul><ul><li>dislocazione a destra </li></ul>
  36. 36. Bibliografia <ul><li>Bonomi, I. et al. (2010 2 ), Elementi di linguistica italiana , Roma: Carocci, pp. 113-127, 133-137. </li></ul><ul><li>Antonelli, G. (2010), Ma cosa vuoi che sia una canzone , Bologna: il Mulino, pp. 143-144, 147. </li></ul>

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