Il documento analizza il movimento poetico dello stilnovo tra la fine del Duecento e l'inizio del Trecento, evidenziando l'importanza di poeti come Cino da Pistoia e Guittone d'Arezzo. Gli stilnovisti, pur non costituendo una scuola formale, condividono temi comuni e un senso di elitismo intellettuale, contribuendo a una nuova percezione dell'amore e della poesia. Si confrontano inoltre con la poesia siciliana, mostrando un'evoluzione verso una lirica più astratta e filosofica, caratterizzata da una lingua dolce e regolare.