Marketing
2018 – Luca Calderan
Lezione 6
1. Autoimprenditorialità
Business plan
• Definizione del business plan
• Elementi e fasi del business plan
• Descrizione del progetto
• Analisi di fattibilità e redditività
Business plan
Il business plan è un documento che sintetizza
i contenuti e le caratteristiche di un progetto
imprenditoriale (business idea).
Viene utilizzato sia per la pianificazione
e gestione aziendale che per
la comunicazione esterna, in particolare verso
potenziali finanziatori o investitori.
Definizione spicciola
Il business plan è quindi il piano di gestione,
riassuntivo di tutte le fasi principali.
Può essere redatto liberamente e non esiste
una maniera univoca.
Come possiamo quindi realizzarlo bene?
Come realizzare un
Compito del business plan
Il business plan ha due funzioni principali:
• presentare un’idea
• raccogliere i fondi necessari
Presentare un’idea
Presentare l’idea è la funzione primaria per
cui si sceglie di redarre un piano di business.
Solo così si potranno evidenziare le fasi, i
tempi, le procedure e le criticità ma al
contempo far emergere i fattori vincenti di
un’idea imprenditoriale.
Trovare i fondi
Il fatto di trovare i fondi, il capitale iniziale
per realizzare un progetto o un nuovo tipo di
lavorazione è invece la funzione reale che si
nasconde dietro ogni business plan.
Le componenti del business plan
1. Goals
I goals sono gli obiettivi che ci si pone nel
realizzare un processo. Possono essere di breve
o lungo periodo e ci permettono anche di
monitorare l’andamento e vedere se li abbiamo
raggiunti.
2. Mission
La mission è ciò che sappiamo fare meglio, che
ci contraddistingue rispetto ai competitor. Oggi
più che mai è importante individuare il proprio
core business.
Accanto alla mission troviamo spesso la Vision,
ovvero la visione strategica delle cose che
vogliamo presentare al mercato.
3. Success
Il successo di un piano di business si misura in
genere con la tecnica del Best scenario / Worst
scenario.
Il best scenario è la previsione in caso le cose
vadano nel migliore dei modi.
Il worst scenario è il piano di emergenza se
qualcosa dovesse andare storto.
Si prevedono comunque obiettivi minimi.
4. Strategia
La strategia è ciò che contraddistingue un piano
di successo da un’attività improvvisata.
Ragionare a mente fredda e cercare di
prevedere i movimenti del mercato, dei
competitor ed informarsi sui gusti e le esigenze
del proprio target aiuta a strutturare un
business plan vincente.
5. Timeline
La timeline è la struttura delle fasi, delle
tempistiche e delle modalità con le quali
entrare in un mercato, realizzare un prodotto o
effettuare un’attività.
Un esempio classico sono i saldi o i prodotti
natalizi, ma si può applicare a qualsiasi periodo
o lavorazione.
I maestri in questo sono aziende come Apple.
Timeline L’Oreal
6. SWOT
L’analisi SWOT è un acronimo che indica
• Punti di forza;
• Punti di debolezza;
• Opportunità;
• Minacce.
Forza Debolezza Opportunità Minacce
Funzionamento
Le prime due voci corrispondono all’analisi interna: i punti di
forza indicano in cosa siamo i migliori e i punti di debolezza le
attività da migliorare. Le opportunità e le minacce sono gli
elementi esterni relativi al mercato.
Definizioni della SWOT
• Punti di forza: sono le lavorazioni o le
caratteristiche di cui siamo sicuri
• Punti di debolezza: sono gli elementi che
andrebbero migliorati o eliminati
• Opportunità: sono le nicchie di mercato o le
situazioni favorevoli da scovare
• Minacce: sono i rischi che è opportuno
conoscere e cercare di evitare o risolvere
Esempio SWOT L’Oreal
Esempio 2 SWOT L’Oreal
7. Analisi di marketing
L’analisi di marketing è il documento riassuntivo
che racchiude tutte le scelte nell’ambito del
marketing strategico.
Rientrano in quest’ambito la scelta del target,
l’analisi interna ed esterna, le scelte in fatto di
prezzo prodotto, ecc. (4P, 7P, schemi, processi)
oltre alle scelte di strategia di comunicazione e
la presenza sui social.
8. Analisi finanziaria
L’analisi finanziaria è invece il documento
riassuntivo e predittivo che riassume il
prospetto dei costi iniziali e futuri oltre alle
previsioni di ricavi ed utili futuri.
Inoltre viene redatto un bilancio previsionale
che prende il nome di Budget e che riassume lo
schema dei costi e le possibili entrate per
attrarre investitori e avere una stima precisa.
Budget
Il budget è un bilancio previsionale redatto in
forma libera per mostrare ai finanziatori lo
stato di salute dell’impresa e far vedere il reale
interesse a realizzare gli obiettivi.
Ciò che interessa ai grandi investitori è infatti
vedere che l’imprenditore creda nel progetto
al punto da investire tutto in esso.
9. Descrizione del progetto
La descrizione del progetto è un documento di
presentazione dell’idea in forma più estesa e prevede:
• Presentazione del progetto: introduzione
• Analisi di mercato: spieghiamo perché si è deciso di
optare per questo progetto
• Problema da risovere:
• Soluzione innovativa
• Fornitori: di materie prime e prodotti intermedi
• Cliente finale: chi è e come si comporta (target, ecc.)
Analisi di fattibilità
L’analisi di fattibilità misura i pro e i contro per
la realizzazione effettiva del progetto.
Nello studio di fattibilità rientrano tutti gli
studi tecnici preliminari, le qualifiche, le
certificazioni ed i requisiti di professionalità
richiesti oltre ad informarsi sulle normative in
ambito sanitario e legislativo.
Inoltre bisogna anche contestualizzare l’idea e
inquadrarla nel contesto legislativo e sociale.
Analisi di redditività
L’analisi di redditività è invece uno studio per
verificare che l’idea possa generare
autonomamente un profitto e che vi siano le
condizioni di mercato per poter garantire un
guadagno.
Oggi infatti non è solo sufficiente la copertura
economica iniziale ma bisogna valutare il
timing, il contesto, il mercato ed il cambiamento
di gusti dei consumatori oltre che sociali e
demografiche.
ROI
Esistono numerosi indici per valutare il
risultato che possiamo aspettarci da un
investimento. Il più famoso è il ROI.
Il ROI è un indice di bilancio che indica
la redditività e l'efficienza ovvero quanto
rende il capitale investito in quell'azienda.
Formula del ROI
Il ROI – return on investment è un rapporto tra il reddito operativo ed il
capitale investito.
Esistono anche altri indici come il ROS (vendite – sales) ed il ROE
(return on equity).
Il ROI si calcola così:
Reddito operativo
Capitale investito

Marketing lezione 6

  • 1.
    Marketing 2018 – LucaCalderan Lezione 6
  • 2.
    1. Autoimprenditorialità Business plan •Definizione del business plan • Elementi e fasi del business plan • Descrizione del progetto • Analisi di fattibilità e redditività
  • 3.
    Business plan Il businessplan è un documento che sintetizza i contenuti e le caratteristiche di un progetto imprenditoriale (business idea). Viene utilizzato sia per la pianificazione e gestione aziendale che per la comunicazione esterna, in particolare verso potenziali finanziatori o investitori.
  • 4.
    Definizione spicciola Il businessplan è quindi il piano di gestione, riassuntivo di tutte le fasi principali. Può essere redatto liberamente e non esiste una maniera univoca. Come possiamo quindi realizzarlo bene?
  • 5.
  • 6.
    Compito del businessplan Il business plan ha due funzioni principali: • presentare un’idea • raccogliere i fondi necessari
  • 7.
    Presentare un’idea Presentare l’ideaè la funzione primaria per cui si sceglie di redarre un piano di business. Solo così si potranno evidenziare le fasi, i tempi, le procedure e le criticità ma al contempo far emergere i fattori vincenti di un’idea imprenditoriale.
  • 8.
    Trovare i fondi Ilfatto di trovare i fondi, il capitale iniziale per realizzare un progetto o un nuovo tipo di lavorazione è invece la funzione reale che si nasconde dietro ogni business plan.
  • 9.
    Le componenti delbusiness plan
  • 10.
    1. Goals I goalssono gli obiettivi che ci si pone nel realizzare un processo. Possono essere di breve o lungo periodo e ci permettono anche di monitorare l’andamento e vedere se li abbiamo raggiunti.
  • 11.
    2. Mission La missionè ciò che sappiamo fare meglio, che ci contraddistingue rispetto ai competitor. Oggi più che mai è importante individuare il proprio core business. Accanto alla mission troviamo spesso la Vision, ovvero la visione strategica delle cose che vogliamo presentare al mercato.
  • 12.
    3. Success Il successodi un piano di business si misura in genere con la tecnica del Best scenario / Worst scenario. Il best scenario è la previsione in caso le cose vadano nel migliore dei modi. Il worst scenario è il piano di emergenza se qualcosa dovesse andare storto. Si prevedono comunque obiettivi minimi.
  • 13.
    4. Strategia La strategiaè ciò che contraddistingue un piano di successo da un’attività improvvisata. Ragionare a mente fredda e cercare di prevedere i movimenti del mercato, dei competitor ed informarsi sui gusti e le esigenze del proprio target aiuta a strutturare un business plan vincente.
  • 14.
    5. Timeline La timelineè la struttura delle fasi, delle tempistiche e delle modalità con le quali entrare in un mercato, realizzare un prodotto o effettuare un’attività. Un esempio classico sono i saldi o i prodotti natalizi, ma si può applicare a qualsiasi periodo o lavorazione. I maestri in questo sono aziende come Apple.
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    6. SWOT L’analisi SWOTè un acronimo che indica • Punti di forza; • Punti di debolezza; • Opportunità; • Minacce.
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    Funzionamento Le prime duevoci corrispondono all’analisi interna: i punti di forza indicano in cosa siamo i migliori e i punti di debolezza le attività da migliorare. Le opportunità e le minacce sono gli elementi esterni relativi al mercato.
  • 19.
    Definizioni della SWOT •Punti di forza: sono le lavorazioni o le caratteristiche di cui siamo sicuri • Punti di debolezza: sono gli elementi che andrebbero migliorati o eliminati • Opportunità: sono le nicchie di mercato o le situazioni favorevoli da scovare • Minacce: sono i rischi che è opportuno conoscere e cercare di evitare o risolvere
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    Esempio 2 SWOTL’Oreal
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    7. Analisi dimarketing L’analisi di marketing è il documento riassuntivo che racchiude tutte le scelte nell’ambito del marketing strategico. Rientrano in quest’ambito la scelta del target, l’analisi interna ed esterna, le scelte in fatto di prezzo prodotto, ecc. (4P, 7P, schemi, processi) oltre alle scelte di strategia di comunicazione e la presenza sui social.
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    8. Analisi finanziaria L’analisifinanziaria è invece il documento riassuntivo e predittivo che riassume il prospetto dei costi iniziali e futuri oltre alle previsioni di ricavi ed utili futuri. Inoltre viene redatto un bilancio previsionale che prende il nome di Budget e che riassume lo schema dei costi e le possibili entrate per attrarre investitori e avere una stima precisa.
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    Budget Il budget èun bilancio previsionale redatto in forma libera per mostrare ai finanziatori lo stato di salute dell’impresa e far vedere il reale interesse a realizzare gli obiettivi. Ciò che interessa ai grandi investitori è infatti vedere che l’imprenditore creda nel progetto al punto da investire tutto in esso.
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    9. Descrizione delprogetto La descrizione del progetto è un documento di presentazione dell’idea in forma più estesa e prevede: • Presentazione del progetto: introduzione • Analisi di mercato: spieghiamo perché si è deciso di optare per questo progetto • Problema da risovere: • Soluzione innovativa • Fornitori: di materie prime e prodotti intermedi • Cliente finale: chi è e come si comporta (target, ecc.)
  • 26.
    Analisi di fattibilità L’analisidi fattibilità misura i pro e i contro per la realizzazione effettiva del progetto. Nello studio di fattibilità rientrano tutti gli studi tecnici preliminari, le qualifiche, le certificazioni ed i requisiti di professionalità richiesti oltre ad informarsi sulle normative in ambito sanitario e legislativo. Inoltre bisogna anche contestualizzare l’idea e inquadrarla nel contesto legislativo e sociale.
  • 27.
    Analisi di redditività L’analisidi redditività è invece uno studio per verificare che l’idea possa generare autonomamente un profitto e che vi siano le condizioni di mercato per poter garantire un guadagno. Oggi infatti non è solo sufficiente la copertura economica iniziale ma bisogna valutare il timing, il contesto, il mercato ed il cambiamento di gusti dei consumatori oltre che sociali e demografiche.
  • 28.
    ROI Esistono numerosi indiciper valutare il risultato che possiamo aspettarci da un investimento. Il più famoso è il ROI. Il ROI è un indice di bilancio che indica la redditività e l'efficienza ovvero quanto rende il capitale investito in quell'azienda.
  • 29.
    Formula del ROI IlROI – return on investment è un rapporto tra il reddito operativo ed il capitale investito. Esistono anche altri indici come il ROS (vendite – sales) ed il ROE (return on equity). Il ROI si calcola così: Reddito operativo Capitale investito