COS’E’ - DEFINIZIONE
Documento che definisce obiettivi e strategie, processi, azioni aziendali di
medio termine – 3/5 anni – volti a perseguirli e delineandone gli specifici e
relativi risvolti economico-finanziari.
a) A riflettere e a pianificare meglio la propria idea imprenditoriale
b) A verificarne coerenza, fattibilità, realizzabilità a priori
c) A monitorarne l’efficacia stabilendo dei benchmark
A CHE SERVE?
• Pianificazione aziendale (teamworking)
• Comunicazione verso potenziali finanziatori e/o investitori
E’ come una mappa che indica l’obiettivo-meta e la
strada-processo per raggiungerlo
Vwdd
Vwdd
“Pensavo di essere sulla strada per il successo ma
evidentemente il mio GPS non era aggiornato..”
Se la mappa è “sbagliata/fatta male”, allora è meglio non intraprenderla affatto!
Vwdd
EXECUTIVE SUMMARY
DESCRIZIONE DELL’IMPRESA
DESCRIZIONE PRODOTTI/SERVIZI
ANALISI del CONTESTO (MERCATO & SWOT)
STRATEGIE MARKETING & PROMOZIONE
STRUTTURA MANAGEMENT & ORGANIZZAZIONE
RISORSE
PIANO OPERATIVO
PIANO FINANZIARIO
ANALISI QUALITATIVA
Di natura prevalentemente descrittiva introduce il lettore al contesto, alle strategie,
al posizionamento ed al modello di implementazione del piano operativo.
Vwdd
DESCRIZIONE
DELL’IMPRESA
PRODOTTO
SERVIZIO
ANALISI del
CONTESTO
(MERCATO & SWOT)
STRATEGIE
MARKETING &
PROMOZIONE
STRUTTURA
MANAGEMENT &
ORGANIZZAZIONE
RISORSE
PIANO
OPERATIVO
(PIANIFICAZIONE
OBIETTIVI)
IDEA IMPRENDITORIALE
ANALISI QUANTITATIVA
Prettamente numerico-contabile verifica la fattibilità economico-finanziaria
del progetto traducendo in cifre i dati raccolti nella prima parte, in modo da
favorirne una valutazione adeguata.
Vwdd
PIANO TEMPORALE SVILUPPO ATTIVITA’ ECONOMICHE
ANALISI REDDITIVITA’ & PRINCIPALI FATTORI DI RISCHIO
Analisi swot
PIANO DI FATTIBILITA’ ECONOMICO FINANZIATIO
Previsione fabbisogno finanziario e individuazione coperture
ANALISI QUALITATIVA IN DETTAGLIO
Dall’idea al piano operativo
Alcune domande potrebbero sembrare ridondanti ma non lo sono affatto in
quanto poste di volta in volta da una prospettiva e con finalità diverse
IDEA - BRAINSTORMING
Vwdd
IDEA
VALIDA
Avere utilità per il
mercato di riferimento
(Valore aggiunto)
CONVENIENT
E
Economicamente
sostenibile, cioè in
grado di generare
profitti
REALIZZABILE
Fattibile in base alle
risorse disponibili
(anche in termini di
know how, competenze
disponibili
nell’immediato)
Vwdd
Chi è coinvolto,
cosa deve fare,
dove, quando
come verrà
fatto?
Come posso
misurarne il
progresso?
E’
ragionevolment
e perseguibile
in base alle
nostre
capacità?
L’obiettivo è in
linea con gli
altri e con i
piani a lungo
termine?
Quando sarà
possibile
raggiungerlo?
PRODOTTO/SERVIZIO
Vwdd
NOME PRODOTTO/SERVIZIO
DESCRIZIONE & EVOLUZIONE
DEL PRODOTTO
SERVIZI COMPLEMENTARI &
ACCESSORI
CARATTERISTICHE E CRITICITA’
FORNITORI
DOMANDE DA PORSI
PER LAVORARE SUL PRODOTTO
• Quale sarà il nome del vostro prodotto/servizio? Cosa volete
comunicare? Perché quel nome?
• Qual’è il suo valore aggiunto per la vostra organizzazione?
• Se ed in che modo l’innovazione da voi prevista influirà sul
posizionamento strategico dell’azienda?
• Come cambierà, evolverà il prodotto dal momento del lancio fino a 3-5
anni?
• Di quali altri servizi complementari avrete bisogno per realizzarlo?
• Quali altri servizi accessori potreste offrire?
• Chi saranno i vostri fornitori?
• Come li sceglierete? Quali caratteristiche dovranno avere? Perché?
• Quali eventuali criticità potranno avere? Come le potreste superare?
ANALISI DEL CONTESTO
Analisi del mercato e SWOT Analysis
SETTORE & MERCATO DI
RIFERIMENTO
AZIENDE & PRODOTTI
CONCORRENTI ATTUALI E
POTENZIALI
CLIENTI ATTUALI & POTENZIALI
SWOT ANALYSIS
• Quali sono le dimensioni del settore di riferimento? In quale fase di
sviluppo è?
• Quali fattori esterni lo influenzano? Sono diversi da quelli individuati
negli anni precedenti?
• Quali altri fattori potrebbero influenzarlo in futuro?
• Quali sono le caratteristiche principali del vostro mercato di
riferimento?
• Quali sono i vostri principali competitors? In cosa si
distinguono/somigliano a voi?
• Quali prodotti offrono? Quali prodotti sono simili/diversi dai vostri?
• Quali competitors potenziali potete individuare? In che modo
potrebbero esserlo e perché?
DOMANDE DA PORSI
PER LAVORARE SUL CONTESTO
Conoscete i vostri clienti? Cosa ne sapete?
Raccogliere informazioni “dai e sui” clienti consente di eliminare
spese/progetti inutili e mettere a fuoco su cosa e come investire
CHI SONO I VOSTRI
CLIENTI?
• Cosa cercano di più i clienti in un servizio come il vostro? Cosa
acquistano, quali esperienze/emozioni-sensazioni/idee comprano?
• Cosa apprezzano di più nel vostro servizio?
• Quali sono i loro criteri decisionali di acquisto?
• Con quale frequenza acquistano? Qual’è l’andamento degli acquisti?
Ci sono momenti in cui si acquista di più/meno? Perché?
• Se e che tipo di informazioni demografiche e psicografiche avete a
disposizione? Quali altre cerchereste per il vostro progetto?
• Conoscete la percentuale di clienti nuovi che acquisite ogni anno?
• Qual’è la percentuale di customer retention annuale?
• Qual’è la percentuale di clienti acquisiti secondo i diversi canali di
promozione?
• Qual’è la percezione media della qualità del servizio da voi offerto? E
di quello offerto dai vostri competitor?
• Quali problemi presenta il processo di acquisto e di consumo?
CHI SONO I VOSTRI NON CLIENTI ?
- POTENZIALI CLIENTI -
• Chi usa poco il vostro servizio?
• Chi non lo compra affatto?
• Perché? Non lo compra?
• Cos’hanno in comune chi lo compra e chi non
lo compra?
• Cosa non hanno in comune?
• Cosa hanno in comune i non-clienti?
• Cos’hanno in comune chi usa poco e chi non
usa affatto il vostro servizio?
• Cos’hanno di diverso?
ANALISI SWOT
Tecnica di valutazione di scenari di sviluppo alternativi. Nell’ambito del Business
Plan può essere utile produrre prima una Swot analisi dell’impresa, quindi
un’analisi Swot di progetto evidenziando come quest’ultima impatti sulla prima
QUANDO SI UTILIZZA
• PRIMA per migliorare l’integrazione del programma nel contesto aziendale
• DURANTE per valutare l’attuazione del progetto
• DOPO quando il contesto iniziale, più o meno diretto, del progetto è
cambiato
IN MODO PARTECIPATO
1. Raccolta informazioni sul settore/mercato di riferimento
2. Individuazione dei fattori endogeni ed esogeni
3. Individuazione, classificazione e selezione delle possibili strategie
4. Valutazione complessiva di controllo
A TAVOLINO
COME SI REALIZZA
FASI DI ATTUAZIONE
STRENGHTS
- Interne &
Controllabili -
WEAKENESSES
- Interne &
Controllabili -
OPPORTUNITIE
S
– Esterne & Non
Controllabili -
THREATS
– Esterne & Non
Controllabili -
Capacità
imprenditoriale
(Virgin), qualità
prodotto (Apple),
puntualità consegna
(Amazon), cortesia,
promozione
Scarsa qualità di
prodotto,
competenza
manageriale (Nokia),
qualità del servizio,
comunicazione
Inefficienza poste:
pony, fila a
pagamento, soc
servizi
Legge casco:
venditori
Smart phone: app
Email
Shopping online
Web sharing/free
STRENGHTS WEAKENESSES
THREATSOPPORTUNITIE
S STRATEGIE S-O
Quali nuove metodologie
possiamo sviluppare per
sfruttare appieno i nostri
punti di forza dell’azienda ?
STRATEGIE W-O
Come possiamo eliminare le
nostre debolezze per attivare
nuove opportunità di
mercato?
STRATEGIE S-T
Come possiamo sfruttare i
nostri punti di forza per
difenderci dalle minacce del
mercato?
STRATEGIE W-T
Quali piani di difesa
possiamo individuare per
evitare che le minacce
esterne acuiscano le nostre
debolezze?
SWOT
Riprendiamo la stesura del business plan.
ANALISI QUALITATIVA
Di natura prevalentemente descrittiva introduce il lettore al contesto, alle strategie,
al posizionamento ed al modello di implementazione del piano operativo.
DESCRIZIONE
DELL’IMPRESA
PRODOTTO
SERVIZIO
ANALISI del
CONTESTO
(MERCATO & SWOT)
STRATEGIE
MARKETING &
PROMOZIONE
STRUTTURA
MANAGEMENT &
ORGANIZZAZIONE
RISORSE
PIANO
OPERATIVO
(PIANIFICAZIONE
OBIETTIVI)
IDEA IMPRENDITORIALE
PRODOTTO/SERVIZIO
NOME PRODOTTO/SERVIZIO
DESCRIZIONE & EVOLUZIONE
DEL PRODOTTO
SERVIZI COMPLEMENTARI &
ACCESSORI
CARATTERISTICHE E CRITICITA’
FORNITORI
ANALISI DEL CONTESTO
Analisi del mercato e SWOT Analysis
SETTORE & MERCATO DI
RIFERIMENTO
AZIENDE & PRODOTTI
CONCORRENTI ATTUALI E
POTENZIALI
CLIENTI ATTUALI & POTENZIALI
SWOT ANALYSIS
DEFINIZIONE del PIANO MARKETING
SLOGAN
IMMAGINE DEL PRODOTTO
PREZZO
CONDIZIONI DI PAGAMENTO
CANALI DISTRIBUTIVI
Prima però dobbiamo capire bene cosa significa “Marketing”!
Insieme di azioni volte a comprendere ciò di cui ha
bisogno il cliente e a fare in modo che abbia facile
accesso ad esso e continui ad acquistarlo.
OBIETTIVO
INDIVIDUARE e SODDISFARE le
ESIGENZE del CLIENTE
MARKETING
MARKET-ORIENTED
Prodotto-Centrico
CLIENT-ORIENTED
Cliente-Centrico
MARKET DRIVEN
- esigenze esistenti -
CREARE
NUOVE
ESIGENZE
MARKET DRIVING -
esigenze latenti -
Diversamente dalla vendita ha una prospettiva a lungo termine
Torniamo quindi alla definizione del piano marketing del
vostro Business Plan e riflettiamo sulle domande da porci
SLOGAN
IMMAGINE DEL PRODOTTO
PREZZO
CONDIZIONI DI PAGAMENTO
CANALI DISTRIBUTIVI
DOMANDE DA PORSI
PER LAVORARE SUL PIANO MARKETING
• Quale caratteristica rende più vendibile il vostro prodotto? Cosa lo
differenzia dalla concorrenza? Su quali attributi verrà posta enfasi?
• Su cosa si baserà la credibilità nel mercato del vostro nuovo
prodotto/servizio? Perché comprarlo da voi?
• Quale potrebbe essere lo slogan più adatto per evidenziare queste
caratteristiche “vincenti”? Come e perché?
• Quale immagine intendete veicolare attraverso i canali promozionali?
Perché proprio quella e non altre? Cosa la contraddistingue rispetto
anche al valore del vostro prodotto?
• Quale sarà il prezzo di vendita? La strategia dei prezzi punterà sulla
fascia alta, media o bassa del mercato? Perché ?
• Quali forme di pagamento sono più indicate? Considerate forme di
pagamento agevolato? Si/no, perché? Eventuali politiche
promozionali?
• Quali canali distributivi adotterete?
• Quali strategie pubblicitarie? Quanto si prevede di investire in
pubblicità? Di quali canali promozionali vi avvarrete? Come?
STRUTTURA MANAGEMENT
& ORGANIZZAZIONE RISORSE
TEAM DI PROGETTO
ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO
EVOLUZIONE RISORSE
FUNZIONI ESTERNALIZZATE
 Di quali risorse avrai bisogno? Quali caratteristiche, competenze,
esperienze devono avere?
 Perché “proprio loro”? In che modo le loro
caratteristiche/esperienze/funzioni ti saranno di aiuto nella
realizzazione del tuo progetto?
 Quando e come li coinvolgerai? Per email, con un meeting?
 In che modo lavorerai sul loro impegni nel raggiungere l’obiettivo?
 Quali eventuali difficoltà prevedi rispetto al loro engagement?
 Come prevedi di superarle?
 Chi prenderà quali decisioni? Come?
 Chi si occuperà di coordinare e monitorare il processo?
TEAM DI PROGETTO
Chi coinvolgerai nel progetto e perché?
 Chi farà cosa – quando – come?
 Come evolveranno in termini di competenze le risorse?
 Quali altre competenze dovrebbero acquisire? Entro
quando? Come?
ORGANIZZAZIONE, EVOLUZION RISORSE
Chi farà cosa, come e quando?
FUNZIONI ESTERNALIZZATE
A chi vi rivolgerete e perchè?
 C’è qualcun altro che potrebbe esserti di aiuto ma a cui finora
non ti sei mai rivolto? Cosa ti ha impedito di farlo?
 A chi ti rivolgerai esternamente? Come lo sceglierai? Quali
caratteristiche, esperienze etc. dovrà avere?
 Quali sono i vantaggi economici e/o pratici, di immagine
nell’esternalizzazione di alcune funzioni?
DEFINIZIONE PIANO OPERATIVO
Dettaglia sistemi e modalità di realizzazione del progetto: si passa “dalla
teoria alla pratica” considerando tutti i processi e gli obiettivi a breve-medio
termine che faranno da benchmark di verifica.
ORGANIZZAZIONE & PROCEDURE DEL LAVORO
ORGANIZZAZIONE PRATICA DEL CAPITALE
INVESTITO
REPERIMENTO MATERIE PRIME
TECNICHE DI PRODUZIONE/FORNITURA
SERVIZIO
POLITICHE CON I FORNITORI
LEAN BUSINESS PLAN
Lavorare graficamente stimola la creatività e l’integrazione tra parte destra e
sinistra del cervello. Inoltre rende il business plan più facilmente
comprensibile agli occhi di chi vi ascolta
EXECUTIVE SUMMARY
DESCRIZIONE SINTETICA DELL’AZIENDA
• Profilo, assetto societario, mission, cenni storici
• Dipendenti, assetto organizzativo
• Attività svolta: prodotti/servii erogati, mercati serviti
• Dati economico-finanziari più significativi
DESCRIZIONE SINTETICA DEL PROGETTO
• Soggetti promotori/Team di progetto
• Obiettivi: elementi di innovatività rispetto agli altri
prodotti e competitor
• Opportunità e minacce di mercato che si intende
cogliere ed affrontare
• Principali azioni che si intende porre in essere
• Principali risultati attesi e indicatori di performance
economici ma non solo
Non più di 2-3 pagine!
PERCHE’ A CHI DOVE
QUALI DOMANDE PORSI PRIMA
PERCHE’ LO FAI ? Obiettivi Personali
A CHI E’ RIVOLTO ? Caratteristiche Audience
QUAL’E’ IL CONTESTO ? Sviluppo / Difesa
DOVE LO PRESENTERAI – Location / Timing
PERCHE’
E’ il “perché” delle cose a motivare noi stessi e gli altri.
Che tu voglia coinvolgere i tuoi collaboratori o “vendere” a degli investitori poniti
queste domande prima di lavorare all’executive summary:
 Qual è la tua mission? Se ed in che relazione è con l’obiettivo
del tuo business plan?
 Perché per te è importante realizzare questo progetto?
 Perché questo plan è importante per l’azienda?
 In che modo il tuo “perché” si allinea con quello aziendale?
A CHI E’ RIVOLTO
 Quanti saranno i tuoi interlocutori?
 Chi saranno: ruolo, funzioni, età
 Quali sono le loro aspettative?
 Quali sono le loro conoscenze rispetto a ciò che stai per
presentargli?
 Quali sono i loro principali criteri decisionali?
 Quali sono le loro principali caratteristiche comunicative?
CONTESTO PRESENTAZIONE
 Dove si terrà la presentazione?
 Qual è lo spazio che avrai a disposizione?
 Quanto tempo avrai a disposizione?
 In quale momento della giornata?
 Cosa precederà/seguirà la tua presentazione?

Business Plan slideshare

  • 2.
    COS’E’ - DEFINIZIONE Documentoche definisce obiettivi e strategie, processi, azioni aziendali di medio termine – 3/5 anni – volti a perseguirli e delineandone gli specifici e relativi risvolti economico-finanziari. a) A riflettere e a pianificare meglio la propria idea imprenditoriale b) A verificarne coerenza, fattibilità, realizzabilità a priori c) A monitorarne l’efficacia stabilendo dei benchmark A CHE SERVE? • Pianificazione aziendale (teamworking) • Comunicazione verso potenziali finanziatori e/o investitori
  • 4.
    E’ come unamappa che indica l’obiettivo-meta e la strada-processo per raggiungerlo Vwdd
  • 5.
    Vwdd “Pensavo di esseresulla strada per il successo ma evidentemente il mio GPS non era aggiornato..” Se la mappa è “sbagliata/fatta male”, allora è meglio non intraprenderla affatto!
  • 7.
    Vwdd EXECUTIVE SUMMARY DESCRIZIONE DELL’IMPRESA DESCRIZIONEPRODOTTI/SERVIZI ANALISI del CONTESTO (MERCATO & SWOT) STRATEGIE MARKETING & PROMOZIONE STRUTTURA MANAGEMENT & ORGANIZZAZIONE RISORSE PIANO OPERATIVO PIANO FINANZIARIO
  • 8.
    ANALISI QUALITATIVA Di naturaprevalentemente descrittiva introduce il lettore al contesto, alle strategie, al posizionamento ed al modello di implementazione del piano operativo. Vwdd DESCRIZIONE DELL’IMPRESA PRODOTTO SERVIZIO ANALISI del CONTESTO (MERCATO & SWOT) STRATEGIE MARKETING & PROMOZIONE STRUTTURA MANAGEMENT & ORGANIZZAZIONE RISORSE PIANO OPERATIVO (PIANIFICAZIONE OBIETTIVI) IDEA IMPRENDITORIALE
  • 9.
    ANALISI QUANTITATIVA Prettamente numerico-contabileverifica la fattibilità economico-finanziaria del progetto traducendo in cifre i dati raccolti nella prima parte, in modo da favorirne una valutazione adeguata. Vwdd PIANO TEMPORALE SVILUPPO ATTIVITA’ ECONOMICHE ANALISI REDDITIVITA’ & PRINCIPALI FATTORI DI RISCHIO Analisi swot PIANO DI FATTIBILITA’ ECONOMICO FINANZIATIO Previsione fabbisogno finanziario e individuazione coperture
  • 10.
    ANALISI QUALITATIVA INDETTAGLIO Dall’idea al piano operativo Alcune domande potrebbero sembrare ridondanti ma non lo sono affatto in quanto poste di volta in volta da una prospettiva e con finalità diverse
  • 11.
    IDEA - BRAINSTORMING Vwdd IDEA VALIDA Avereutilità per il mercato di riferimento (Valore aggiunto) CONVENIENT E Economicamente sostenibile, cioè in grado di generare profitti REALIZZABILE Fattibile in base alle risorse disponibili (anche in termini di know how, competenze disponibili nell’immediato)
  • 12.
    Vwdd Chi è coinvolto, cosadeve fare, dove, quando come verrà fatto? Come posso misurarne il progresso? E’ ragionevolment e perseguibile in base alle nostre capacità? L’obiettivo è in linea con gli altri e con i piani a lungo termine? Quando sarà possibile raggiungerlo?
  • 13.
    PRODOTTO/SERVIZIO Vwdd NOME PRODOTTO/SERVIZIO DESCRIZIONE &EVOLUZIONE DEL PRODOTTO SERVIZI COMPLEMENTARI & ACCESSORI CARATTERISTICHE E CRITICITA’ FORNITORI
  • 14.
    DOMANDE DA PORSI PERLAVORARE SUL PRODOTTO • Quale sarà il nome del vostro prodotto/servizio? Cosa volete comunicare? Perché quel nome? • Qual’è il suo valore aggiunto per la vostra organizzazione? • Se ed in che modo l’innovazione da voi prevista influirà sul posizionamento strategico dell’azienda? • Come cambierà, evolverà il prodotto dal momento del lancio fino a 3-5 anni? • Di quali altri servizi complementari avrete bisogno per realizzarlo? • Quali altri servizi accessori potreste offrire? • Chi saranno i vostri fornitori? • Come li sceglierete? Quali caratteristiche dovranno avere? Perché? • Quali eventuali criticità potranno avere? Come le potreste superare?
  • 15.
    ANALISI DEL CONTESTO Analisidel mercato e SWOT Analysis SETTORE & MERCATO DI RIFERIMENTO AZIENDE & PRODOTTI CONCORRENTI ATTUALI E POTENZIALI CLIENTI ATTUALI & POTENZIALI SWOT ANALYSIS
  • 16.
    • Quali sonole dimensioni del settore di riferimento? In quale fase di sviluppo è? • Quali fattori esterni lo influenzano? Sono diversi da quelli individuati negli anni precedenti? • Quali altri fattori potrebbero influenzarlo in futuro? • Quali sono le caratteristiche principali del vostro mercato di riferimento? • Quali sono i vostri principali competitors? In cosa si distinguono/somigliano a voi? • Quali prodotti offrono? Quali prodotti sono simili/diversi dai vostri? • Quali competitors potenziali potete individuare? In che modo potrebbero esserlo e perché? DOMANDE DA PORSI PER LAVORARE SUL CONTESTO Conoscete i vostri clienti? Cosa ne sapete? Raccogliere informazioni “dai e sui” clienti consente di eliminare spese/progetti inutili e mettere a fuoco su cosa e come investire
  • 17.
    CHI SONO IVOSTRI CLIENTI? • Cosa cercano di più i clienti in un servizio come il vostro? Cosa acquistano, quali esperienze/emozioni-sensazioni/idee comprano? • Cosa apprezzano di più nel vostro servizio? • Quali sono i loro criteri decisionali di acquisto? • Con quale frequenza acquistano? Qual’è l’andamento degli acquisti? Ci sono momenti in cui si acquista di più/meno? Perché? • Se e che tipo di informazioni demografiche e psicografiche avete a disposizione? Quali altre cerchereste per il vostro progetto? • Conoscete la percentuale di clienti nuovi che acquisite ogni anno? • Qual’è la percentuale di customer retention annuale? • Qual’è la percentuale di clienti acquisiti secondo i diversi canali di promozione? • Qual’è la percezione media della qualità del servizio da voi offerto? E di quello offerto dai vostri competitor? • Quali problemi presenta il processo di acquisto e di consumo?
  • 18.
    CHI SONO IVOSTRI NON CLIENTI ? - POTENZIALI CLIENTI - • Chi usa poco il vostro servizio? • Chi non lo compra affatto? • Perché? Non lo compra? • Cos’hanno in comune chi lo compra e chi non lo compra? • Cosa non hanno in comune? • Cosa hanno in comune i non-clienti? • Cos’hanno in comune chi usa poco e chi non usa affatto il vostro servizio? • Cos’hanno di diverso?
  • 19.
    ANALISI SWOT Tecnica divalutazione di scenari di sviluppo alternativi. Nell’ambito del Business Plan può essere utile produrre prima una Swot analisi dell’impresa, quindi un’analisi Swot di progetto evidenziando come quest’ultima impatti sulla prima
  • 20.
    QUANDO SI UTILIZZA •PRIMA per migliorare l’integrazione del programma nel contesto aziendale • DURANTE per valutare l’attuazione del progetto • DOPO quando il contesto iniziale, più o meno diretto, del progetto è cambiato IN MODO PARTECIPATO 1. Raccolta informazioni sul settore/mercato di riferimento 2. Individuazione dei fattori endogeni ed esogeni 3. Individuazione, classificazione e selezione delle possibili strategie 4. Valutazione complessiva di controllo A TAVOLINO COME SI REALIZZA FASI DI ATTUAZIONE
  • 21.
    STRENGHTS - Interne & Controllabili- WEAKENESSES - Interne & Controllabili - OPPORTUNITIE S – Esterne & Non Controllabili - THREATS – Esterne & Non Controllabili -
  • 22.
    Capacità imprenditoriale (Virgin), qualità prodotto (Apple), puntualitàconsegna (Amazon), cortesia, promozione Scarsa qualità di prodotto, competenza manageriale (Nokia), qualità del servizio, comunicazione Inefficienza poste: pony, fila a pagamento, soc servizi Legge casco: venditori Smart phone: app Email Shopping online Web sharing/free
  • 23.
    STRENGHTS WEAKENESSES THREATSOPPORTUNITIE S STRATEGIES-O Quali nuove metodologie possiamo sviluppare per sfruttare appieno i nostri punti di forza dell’azienda ? STRATEGIE W-O Come possiamo eliminare le nostre debolezze per attivare nuove opportunità di mercato? STRATEGIE S-T Come possiamo sfruttare i nostri punti di forza per difenderci dalle minacce del mercato? STRATEGIE W-T Quali piani di difesa possiamo individuare per evitare che le minacce esterne acuiscano le nostre debolezze? SWOT
  • 24.
    Riprendiamo la stesuradel business plan.
  • 25.
    ANALISI QUALITATIVA Di naturaprevalentemente descrittiva introduce il lettore al contesto, alle strategie, al posizionamento ed al modello di implementazione del piano operativo. DESCRIZIONE DELL’IMPRESA PRODOTTO SERVIZIO ANALISI del CONTESTO (MERCATO & SWOT) STRATEGIE MARKETING & PROMOZIONE STRUTTURA MANAGEMENT & ORGANIZZAZIONE RISORSE PIANO OPERATIVO (PIANIFICAZIONE OBIETTIVI) IDEA IMPRENDITORIALE
  • 26.
    PRODOTTO/SERVIZIO NOME PRODOTTO/SERVIZIO DESCRIZIONE &EVOLUZIONE DEL PRODOTTO SERVIZI COMPLEMENTARI & ACCESSORI CARATTERISTICHE E CRITICITA’ FORNITORI
  • 27.
    ANALISI DEL CONTESTO Analisidel mercato e SWOT Analysis SETTORE & MERCATO DI RIFERIMENTO AZIENDE & PRODOTTI CONCORRENTI ATTUALI E POTENZIALI CLIENTI ATTUALI & POTENZIALI SWOT ANALYSIS
  • 28.
    DEFINIZIONE del PIANOMARKETING SLOGAN IMMAGINE DEL PRODOTTO PREZZO CONDIZIONI DI PAGAMENTO CANALI DISTRIBUTIVI Prima però dobbiamo capire bene cosa significa “Marketing”!
  • 29.
    Insieme di azionivolte a comprendere ciò di cui ha bisogno il cliente e a fare in modo che abbia facile accesso ad esso e continui ad acquistarlo. OBIETTIVO INDIVIDUARE e SODDISFARE le ESIGENZE del CLIENTE MARKETING MARKET-ORIENTED Prodotto-Centrico CLIENT-ORIENTED Cliente-Centrico MARKET DRIVEN - esigenze esistenti - CREARE NUOVE ESIGENZE MARKET DRIVING - esigenze latenti - Diversamente dalla vendita ha una prospettiva a lungo termine
  • 30.
    Torniamo quindi alladefinizione del piano marketing del vostro Business Plan e riflettiamo sulle domande da porci SLOGAN IMMAGINE DEL PRODOTTO PREZZO CONDIZIONI DI PAGAMENTO CANALI DISTRIBUTIVI
  • 31.
    DOMANDE DA PORSI PERLAVORARE SUL PIANO MARKETING • Quale caratteristica rende più vendibile il vostro prodotto? Cosa lo differenzia dalla concorrenza? Su quali attributi verrà posta enfasi? • Su cosa si baserà la credibilità nel mercato del vostro nuovo prodotto/servizio? Perché comprarlo da voi? • Quale potrebbe essere lo slogan più adatto per evidenziare queste caratteristiche “vincenti”? Come e perché? • Quale immagine intendete veicolare attraverso i canali promozionali? Perché proprio quella e non altre? Cosa la contraddistingue rispetto anche al valore del vostro prodotto? • Quale sarà il prezzo di vendita? La strategia dei prezzi punterà sulla fascia alta, media o bassa del mercato? Perché ? • Quali forme di pagamento sono più indicate? Considerate forme di pagamento agevolato? Si/no, perché? Eventuali politiche promozionali? • Quali canali distributivi adotterete? • Quali strategie pubblicitarie? Quanto si prevede di investire in pubblicità? Di quali canali promozionali vi avvarrete? Come?
  • 32.
    STRUTTURA MANAGEMENT & ORGANIZZAZIONERISORSE TEAM DI PROGETTO ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO EVOLUZIONE RISORSE FUNZIONI ESTERNALIZZATE
  • 33.
     Di qualirisorse avrai bisogno? Quali caratteristiche, competenze, esperienze devono avere?  Perché “proprio loro”? In che modo le loro caratteristiche/esperienze/funzioni ti saranno di aiuto nella realizzazione del tuo progetto?  Quando e come li coinvolgerai? Per email, con un meeting?  In che modo lavorerai sul loro impegni nel raggiungere l’obiettivo?  Quali eventuali difficoltà prevedi rispetto al loro engagement?  Come prevedi di superarle?  Chi prenderà quali decisioni? Come?  Chi si occuperà di coordinare e monitorare il processo? TEAM DI PROGETTO Chi coinvolgerai nel progetto e perché?
  • 34.
     Chi faràcosa – quando – come?  Come evolveranno in termini di competenze le risorse?  Quali altre competenze dovrebbero acquisire? Entro quando? Come? ORGANIZZAZIONE, EVOLUZION RISORSE Chi farà cosa, come e quando? FUNZIONI ESTERNALIZZATE A chi vi rivolgerete e perchè?  C’è qualcun altro che potrebbe esserti di aiuto ma a cui finora non ti sei mai rivolto? Cosa ti ha impedito di farlo?  A chi ti rivolgerai esternamente? Come lo sceglierai? Quali caratteristiche, esperienze etc. dovrà avere?  Quali sono i vantaggi economici e/o pratici, di immagine nell’esternalizzazione di alcune funzioni?
  • 35.
    DEFINIZIONE PIANO OPERATIVO Dettagliasistemi e modalità di realizzazione del progetto: si passa “dalla teoria alla pratica” considerando tutti i processi e gli obiettivi a breve-medio termine che faranno da benchmark di verifica. ORGANIZZAZIONE & PROCEDURE DEL LAVORO ORGANIZZAZIONE PRATICA DEL CAPITALE INVESTITO REPERIMENTO MATERIE PRIME TECNICHE DI PRODUZIONE/FORNITURA SERVIZIO POLITICHE CON I FORNITORI
  • 36.
    LEAN BUSINESS PLAN Lavoraregraficamente stimola la creatività e l’integrazione tra parte destra e sinistra del cervello. Inoltre rende il business plan più facilmente comprensibile agli occhi di chi vi ascolta
  • 39.
  • 40.
    DESCRIZIONE SINTETICA DELL’AZIENDA •Profilo, assetto societario, mission, cenni storici • Dipendenti, assetto organizzativo • Attività svolta: prodotti/servii erogati, mercati serviti • Dati economico-finanziari più significativi DESCRIZIONE SINTETICA DEL PROGETTO • Soggetti promotori/Team di progetto • Obiettivi: elementi di innovatività rispetto agli altri prodotti e competitor • Opportunità e minacce di mercato che si intende cogliere ed affrontare • Principali azioni che si intende porre in essere • Principali risultati attesi e indicatori di performance economici ma non solo Non più di 2-3 pagine!
  • 41.
    PERCHE’ A CHIDOVE QUALI DOMANDE PORSI PRIMA
  • 42.
    PERCHE’ LO FAI? Obiettivi Personali A CHI E’ RIVOLTO ? Caratteristiche Audience QUAL’E’ IL CONTESTO ? Sviluppo / Difesa DOVE LO PRESENTERAI – Location / Timing
  • 43.
    PERCHE’ E’ il “perché”delle cose a motivare noi stessi e gli altri. Che tu voglia coinvolgere i tuoi collaboratori o “vendere” a degli investitori poniti queste domande prima di lavorare all’executive summary:  Qual è la tua mission? Se ed in che relazione è con l’obiettivo del tuo business plan?  Perché per te è importante realizzare questo progetto?  Perché questo plan è importante per l’azienda?  In che modo il tuo “perché” si allinea con quello aziendale?
  • 44.
    A CHI E’RIVOLTO  Quanti saranno i tuoi interlocutori?  Chi saranno: ruolo, funzioni, età  Quali sono le loro aspettative?  Quali sono le loro conoscenze rispetto a ciò che stai per presentargli?  Quali sono i loro principali criteri decisionali?  Quali sono le loro principali caratteristiche comunicative?
  • 45.
    CONTESTO PRESENTAZIONE  Dovesi terrà la presentazione?  Qual è lo spazio che avrai a disposizione?  Quanto tempo avrai a disposizione?  In quale momento della giornata?  Cosa precederà/seguirà la tua presentazione?

Editor's Notes

  • #2 COME VEDERE DA’’IMMAGINE C’ MOLTA ROBA: - SMART GOAL, - SWOT, MISSION, - MARKETING Capite vorrebbero 2/3 gg