Il documento esplora il legame tra la figura di Giuseppe Ungaretti come soldato e poeta durante la Prima Guerra Mondiale, analizzando il suo epistolario con l'amico Gherardo Marone. Attraverso lettere, poesie e telegrammi, emerge il processo creativo di Ungaretti, che riflette sul dolore e la vita nel contesto della guerra, evidenziando la sua esitazione a pubblicare i propri lavori. Nonostante il pudore, Ungaretti pubblica infine la sua prima raccolta 'Il porto sepolto', segnando l'inizio di una nuova fase della sua poesia.