“NON E' UN PAESE PER GIOVANI”
DISPERSIONE
SCOLASTICA
ESCLUSIONE
SOCIALE
MANCATO
ACCESSO AI
CONSUMI
CULTURALI
POVERTA'
EDUCATIVA
MINORILE
LA DISPERSIONE SCOLASTICA
Uno dei grandi problemi che
funestano il sistema educativo
italiano è la dispersione
scolastica, un fenomeno
purtroppo ancora attuale al quale
risulta necessario, anno dopo
anno, contrapporre efficaci
contromisure di ordine
istituzionale e non solo.
I NUMERI DELLA DISPERSIONE
Dei 590mila studenti che quest'
anno hanno intrapreso il loro
percorso formativo d'obbligo nelle
scuole superiori statali italiane
,ben 130mila non concluderanno
gli studi, almeno stando alle
attuali tendenze.
Dal 1995 a oggi, la dispersione
scolastica è stata una costante nel
nostro sistema.
LE DIFFICOLTA' DEL SUD ITALIA
Dal punto di vista territoriale, e
riferendoci ai dati dell' ultimo
quinquennio, è la Sardegna la
regione ad avere la maggior
percentuale di studenti dispersi,
mentre l' Umbria risulta essere la
realtà regionale più virtuosa. Le
regioni del sud e le isole occupano
le prime posizioni della classifica
mentre il centro e il nord non
“sfigurano”.
MANCATO ACCESSO AI CONSUMI CULTURALI
Dati preoccupanti in termini di
partecipazione culturale: dal
2008 al 2016 si è verificato un
aumento del 3,4% della quota di
persone che non partecipa in
nessun modo ad attività
culturali.
La causa del mancato acceso ai
consumi culturali è dipeso dalla
povertà
LA PIRAMIDE DEI CONSUMI CULTURALI
GENERAZIONE N.E.E.T ( NOT IN EDUCATION,
EMPLOYMENT OR TRAINING )
Indica le persone non
impegnate nello studio, né
nel lavoro e né nella
formazione. Generalmente,
il fenomeno sociale
interessa la fascia di età
compresa fra i 16 e i 35
anni, potendosi addirittura
estendere fino ai 65 anni
L' ESCLUSIONE SOCIALE DEI GIOVANI
Giovani sempre più a rischio
esclusione sociale. Nella fascia di
18-34 anni è povero 1 su 10 e il
rischio povertà ed esclusione
sociale tocca il 37% dei giovani
italiani. Se negli anni antecedenti
nella crisi economica la categoria
più svantaggiata era quella degli
anziani, da circa un lustro sono
invee i giovani a vivere una
situazione critica.
CONDIZIONE DELLE FAMIGLIE
CAUSA DELL' ESCLUSIONE
Preoccupa la situazione dei minori:
in Italia più di un milione sono nella
povertà assoluta.
Particolarmente drammatica la
condizione delle famiglie dove sono
presenti tre o più figli minori per le
quali l' incidenza della povertà sale al
26,8% coinvolgendo quasi 138mila
famiglie e oltre 814mila individui.
POVERTA' EDUCATIVA MINORILE
La povertà educativa è la condizione
in cui un bambino o un adolescente
si trova privato del diritto all'
apprendimento.
Concretamente la povertà educativa
minorile è la carenza di mezzi
culturali e di reti sociali riducendo le
opportunità occupazionali.
SAVE THE CHILDREN :proposte
Quest' organizzazione propone a
Governo e Parlamento cinque passi da
seguire:
• sostegno materiale alle famiglie con
bambini in povertà assoluta,
• fondo di contrasto alla povertà
educativa,
• sicurezza scolastica,
• mense gratuite e scuole aperte in
tutte le zone disagiate.
MIUR
WIKIPEDIA
ISTAT
SAVE THE CHILDREN
FONTI E SITOGRAFIA
● ELISA DE VECCHIS
● NOEMI SINANAJ
● SOFIA PICCIONI
● RIJAD KRNIC
● FRANCESCO RICCARDI
.
LICEO LINGUISTICO «JAMES JOYCE»
a.s. 2018-19
Realizzato da

Non e un paese per giovani

  • 1.
    “NON E' UNPAESE PER GIOVANI” DISPERSIONE SCOLASTICA ESCLUSIONE SOCIALE MANCATO ACCESSO AI CONSUMI CULTURALI POVERTA' EDUCATIVA MINORILE
  • 2.
    LA DISPERSIONE SCOLASTICA Unodei grandi problemi che funestano il sistema educativo italiano è la dispersione scolastica, un fenomeno purtroppo ancora attuale al quale risulta necessario, anno dopo anno, contrapporre efficaci contromisure di ordine istituzionale e non solo.
  • 3.
    I NUMERI DELLADISPERSIONE Dei 590mila studenti che quest' anno hanno intrapreso il loro percorso formativo d'obbligo nelle scuole superiori statali italiane ,ben 130mila non concluderanno gli studi, almeno stando alle attuali tendenze. Dal 1995 a oggi, la dispersione scolastica è stata una costante nel nostro sistema.
  • 4.
    LE DIFFICOLTA' DELSUD ITALIA Dal punto di vista territoriale, e riferendoci ai dati dell' ultimo quinquennio, è la Sardegna la regione ad avere la maggior percentuale di studenti dispersi, mentre l' Umbria risulta essere la realtà regionale più virtuosa. Le regioni del sud e le isole occupano le prime posizioni della classifica mentre il centro e il nord non “sfigurano”.
  • 5.
    MANCATO ACCESSO AICONSUMI CULTURALI Dati preoccupanti in termini di partecipazione culturale: dal 2008 al 2016 si è verificato un aumento del 3,4% della quota di persone che non partecipa in nessun modo ad attività culturali. La causa del mancato acceso ai consumi culturali è dipeso dalla povertà
  • 6.
    LA PIRAMIDE DEICONSUMI CULTURALI
  • 7.
    GENERAZIONE N.E.E.T (NOT IN EDUCATION, EMPLOYMENT OR TRAINING ) Indica le persone non impegnate nello studio, né nel lavoro e né nella formazione. Generalmente, il fenomeno sociale interessa la fascia di età compresa fra i 16 e i 35 anni, potendosi addirittura estendere fino ai 65 anni
  • 8.
    L' ESCLUSIONE SOCIALEDEI GIOVANI Giovani sempre più a rischio esclusione sociale. Nella fascia di 18-34 anni è povero 1 su 10 e il rischio povertà ed esclusione sociale tocca il 37% dei giovani italiani. Se negli anni antecedenti nella crisi economica la categoria più svantaggiata era quella degli anziani, da circa un lustro sono invee i giovani a vivere una situazione critica.
  • 9.
    CONDIZIONE DELLE FAMIGLIE CAUSADELL' ESCLUSIONE Preoccupa la situazione dei minori: in Italia più di un milione sono nella povertà assoluta. Particolarmente drammatica la condizione delle famiglie dove sono presenti tre o più figli minori per le quali l' incidenza della povertà sale al 26,8% coinvolgendo quasi 138mila famiglie e oltre 814mila individui.
  • 10.
    POVERTA' EDUCATIVA MINORILE Lapovertà educativa è la condizione in cui un bambino o un adolescente si trova privato del diritto all' apprendimento. Concretamente la povertà educativa minorile è la carenza di mezzi culturali e di reti sociali riducendo le opportunità occupazionali.
  • 11.
    SAVE THE CHILDREN:proposte Quest' organizzazione propone a Governo e Parlamento cinque passi da seguire: • sostegno materiale alle famiglie con bambini in povertà assoluta, • fondo di contrasto alla povertà educativa, • sicurezza scolastica, • mense gratuite e scuole aperte in tutte le zone disagiate.
  • 12.
  • 13.
    ● ELISA DEVECCHIS ● NOEMI SINANAJ ● SOFIA PICCIONI ● RIJAD KRNIC ● FRANCESCO RICCARDI . LICEO LINGUISTICO «JAMES JOYCE» a.s. 2018-19 Realizzato da