Tiziano1490-1576
Tiziano 1Realismo e tensione drammatica nelle prime opere
L’apprendistato presso BelliniTiziano Vecellio nasce a Pieve di Cadore nel 1490 ca. e muore a Venezia nel 1576Compie la propria formazione nella bottega di Giovanni BelliniQui ha occasione di conoscere Giorgione
Concretezza della figura e forza plastica del coloreTiziano si orienta per la fisicità delle cosePienezza volumetrica lontana dalla morbidezza giorgionescaLarghe e intense campiture cromatichePennellate vive e accese
La narrazione drammatica: i dipinti allegoriciTiziano raggiunge la piena maturazione nel 1511 quando dipinge gli affreschi della Scuola del Santo a PadovaTema: la narrazioneLontano dall’ermetismo giorgionescoImmediatezza e vivacitàForza del drammaDinamicità del gestoAll’energia della scena contribuisce la forza del colore
Il rinnovamento di temi e soggetti religiosiAssunzione della Vergine per l’Altare maggiore dei Frari (1516-18)L’atto si svolge davanti ai nostri occhi con forza potenteI personaggi hanno una evidenza plasticaVicino al linguaggio eroico e drammatico di chi?????
Assunzione della VergineL’opera suscitò scalporePer il realismo Dei Gesti e la violenza del colore
“Amor sacro e amor profano”Commissionata nel 1514 da Nicolò Aurelio, patrizio veneziano.
I simboli Il sarcofago simbolo di morte ma anche di fontana/vita: rigenerazione e nascitaSu di esso il simbolo della famiglia del futuro marito: stemma degli Aurelii segnati da fatti violentiSul bacile il simbolo della famiglia della sposa: i BagarottoPassato e presente
Le differenti letture iconologicheDue donne si incontrano alla fontana dell’amore?Due diversi gradi di carità?La figura vestita è la futura sposaLa donna nuda rappresenta Venere, dea dell’amoreAmor divino e Amor profano
Il rapporto con la pittura contemporaneaSicuro debito a GiorgioneAllegoria dell’armonia universale
Tiziano 2Il ManierismoLa fusione di classicismo e colorismo veneto
Il confronto con il plasticismo della scuola romanaPolittico Averoldi(dal nome del committente legato pontificio veneziano) per la chiesa dei Santi Nazzaro e Celso di Brescia 1520-22Diretta corrispondenza con il plasticismo della scultura contemporaneaIl Cristo richiama la statua del LaocoonteLa figura di San Sebastiano richiama i Prigioni di MichelangeloFondamentali le componenti cromatiche
Novità strutturale nella Pala PesaroSu incarico del vescovo Jacopo PesaroCommissionato nel 1519 e finito nel 1526 per la chiesa dei Frari a VeneziaPer la novità compositiva segnò una svolta fondamentale  Imponente impaginazione spaziale scandita dalle colonneComposizione diagonaleI committenti in primo piano
Le corti e il ritratto di parataTra il 1519 e 1523 esegue dipinti di soggetto mitologico per il camerino di Alfonso d’Este, duca di Ferrara. Questo gli permette di fare molte importanti conoscenze e committenti:Federico Gonzaga, Duca di MantovaA Bologna conosce l’Imperatore Carlo V, incoronato da Clemente VIIRitratto di Carlo V, 1523-33, olio su tela, 192X111cm, Madrid, Prado
La Venere di Urbino: tradizione e modernitàSu incarico di Guidobaldo Della Rovere, Duca di Urbino nel 1538 esegue questo dipinto ispirato a GiorgioneMa la bellezza espressa si discosta dalla idealizzazione giorgionescaAttualità dell’interpretazione
Giorgione: “Venere dormiente”1505-1510 ca.Il sonno la rende distante
Tiziano 3La maniera a VeneziaL’ultimo Tiziano: interpete di una crisi
L’abbandono dell’equilibrio classicoAlla fine degli anni Trenta si incrinano i valori di serenità e naturalismoDal ‘30 al ‘40 la dolce pienezza delle forme si muta in turgido plasticismoForti contrasti luministiciFondi cupiAnatomie vibrantiLuci dorate e rossastre“Martirio di San Lorenzo” 1448-1549, Venezia, Chiesa dei GesuitiViolenti effetti di luce squarciano il buio
I ritratti e le commissioni imperialiCrescente inquietudine formale e spiritualeRicerca di una nuova complessità psicologica e cromaticaNel “Ritratto di Carlo V a cavallo” eseguito nel 1458 si ispira all’iconografia di San Giorgio vincitore del “Drago”
Nuova interpretazione dello spazioFilippo II eletto re di Spagna diventa il suo principale committenteAi temi religiosi si uniscono temi sensuali e poeticiIn “Danae”, 1553-54 crea un nuovo spazio sintetico da cui emerge il nudo saturo di colore e luceIl cielo è tempestoso e carico di negativi presagi
I dipinti mitologici: la reintrerpretazione delle favole anticheNegli anni Sessanta l’attività è intensaInizia dipinti di ispirazione mitologicaNella “Punizione di Marsia” del 1570, autentico capolavoro della vecchiaia, la violenza espressiva è sconcertanteAssiste alla scuoiatura ApolloE dubbioso si autoritrae anche Tiziano
La disincantata raffigurazione dell’esistenzaColori foschiComposizione ribaltata verso l’osservatoreCrudezza delle immaginiSpia di un profondo, definitivo mutamento spiritualeAl sereno naturalismo giorgionesco, ai sogni platonici di accordo tra umano e divino si contrappone la crisi di un’epocaLa vita umana è tragediaLa forma si sgranaI colori si incupiscono e si sgranano impastandosi in una monocromia bruno-rossastraIl mito si rovescia per mostrarsi in tutta la sua crudele verità.
Venere con pernice e Cupido, 1550 ca, 139 x 195 cm, Firenze, Galleria degli Uffizi
Tiziano, Cristo coronato di spine,  1542-44 Louvre, Parigi
Tiziano, Incoronazione di spine, 1570 ca, olio su tela, 280 x 181 cm, Monaco, Alte Pinakothek
Tiziano

Tiziano

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    Tiziano 1Realismo etensione drammatica nelle prime opere
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    L’apprendistato presso BelliniTizianoVecellio nasce a Pieve di Cadore nel 1490 ca. e muore a Venezia nel 1576Compie la propria formazione nella bottega di Giovanni BelliniQui ha occasione di conoscere Giorgione
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    Concretezza della figurae forza plastica del coloreTiziano si orienta per la fisicità delle cosePienezza volumetrica lontana dalla morbidezza giorgionescaLarghe e intense campiture cromatichePennellate vive e accese
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    La narrazione drammatica:i dipinti allegoriciTiziano raggiunge la piena maturazione nel 1511 quando dipinge gli affreschi della Scuola del Santo a PadovaTema: la narrazioneLontano dall’ermetismo giorgionescoImmediatezza e vivacitàForza del drammaDinamicità del gestoAll’energia della scena contribuisce la forza del colore
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    Il rinnovamento ditemi e soggetti religiosiAssunzione della Vergine per l’Altare maggiore dei Frari (1516-18)L’atto si svolge davanti ai nostri occhi con forza potenteI personaggi hanno una evidenza plasticaVicino al linguaggio eroico e drammatico di chi?????
  • 7.
    Assunzione della VergineL’operasuscitò scalporePer il realismo Dei Gesti e la violenza del colore
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    “Amor sacro eamor profano”Commissionata nel 1514 da Nicolò Aurelio, patrizio veneziano.
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    I simboli Ilsarcofago simbolo di morte ma anche di fontana/vita: rigenerazione e nascitaSu di esso il simbolo della famiglia del futuro marito: stemma degli Aurelii segnati da fatti violentiSul bacile il simbolo della famiglia della sposa: i BagarottoPassato e presente
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    Le differenti lettureiconologicheDue donne si incontrano alla fontana dell’amore?Due diversi gradi di carità?La figura vestita è la futura sposaLa donna nuda rappresenta Venere, dea dell’amoreAmor divino e Amor profano
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    Il rapporto conla pittura contemporaneaSicuro debito a GiorgioneAllegoria dell’armonia universale
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    Tiziano 2Il ManierismoLafusione di classicismo e colorismo veneto
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    Il confronto conil plasticismo della scuola romanaPolittico Averoldi(dal nome del committente legato pontificio veneziano) per la chiesa dei Santi Nazzaro e Celso di Brescia 1520-22Diretta corrispondenza con il plasticismo della scultura contemporaneaIl Cristo richiama la statua del LaocoonteLa figura di San Sebastiano richiama i Prigioni di MichelangeloFondamentali le componenti cromatiche
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    Novità strutturale nellaPala PesaroSu incarico del vescovo Jacopo PesaroCommissionato nel 1519 e finito nel 1526 per la chiesa dei Frari a VeneziaPer la novità compositiva segnò una svolta fondamentale Imponente impaginazione spaziale scandita dalle colonneComposizione diagonaleI committenti in primo piano
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    Le corti eil ritratto di parataTra il 1519 e 1523 esegue dipinti di soggetto mitologico per il camerino di Alfonso d’Este, duca di Ferrara. Questo gli permette di fare molte importanti conoscenze e committenti:Federico Gonzaga, Duca di MantovaA Bologna conosce l’Imperatore Carlo V, incoronato da Clemente VIIRitratto di Carlo V, 1523-33, olio su tela, 192X111cm, Madrid, Prado
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    La Venere diUrbino: tradizione e modernitàSu incarico di Guidobaldo Della Rovere, Duca di Urbino nel 1538 esegue questo dipinto ispirato a GiorgioneMa la bellezza espressa si discosta dalla idealizzazione giorgionescaAttualità dell’interpretazione
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    Giorgione: “Venere dormiente”1505-1510ca.Il sonno la rende distante
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    Tiziano 3La manieraa VeneziaL’ultimo Tiziano: interpete di una crisi
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    L’abbandono dell’equilibrio classicoAllafine degli anni Trenta si incrinano i valori di serenità e naturalismoDal ‘30 al ‘40 la dolce pienezza delle forme si muta in turgido plasticismoForti contrasti luministiciFondi cupiAnatomie vibrantiLuci dorate e rossastre“Martirio di San Lorenzo” 1448-1549, Venezia, Chiesa dei GesuitiViolenti effetti di luce squarciano il buio
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    I ritratti ele commissioni imperialiCrescente inquietudine formale e spiritualeRicerca di una nuova complessità psicologica e cromaticaNel “Ritratto di Carlo V a cavallo” eseguito nel 1458 si ispira all’iconografia di San Giorgio vincitore del “Drago”
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    Nuova interpretazione dellospazioFilippo II eletto re di Spagna diventa il suo principale committenteAi temi religiosi si uniscono temi sensuali e poeticiIn “Danae”, 1553-54 crea un nuovo spazio sintetico da cui emerge il nudo saturo di colore e luceIl cielo è tempestoso e carico di negativi presagi
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    I dipinti mitologici:la reintrerpretazione delle favole anticheNegli anni Sessanta l’attività è intensaInizia dipinti di ispirazione mitologicaNella “Punizione di Marsia” del 1570, autentico capolavoro della vecchiaia, la violenza espressiva è sconcertanteAssiste alla scuoiatura ApolloE dubbioso si autoritrae anche Tiziano
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    La disincantata raffigurazionedell’esistenzaColori foschiComposizione ribaltata verso l’osservatoreCrudezza delle immaginiSpia di un profondo, definitivo mutamento spiritualeAl sereno naturalismo giorgionesco, ai sogni platonici di accordo tra umano e divino si contrappone la crisi di un’epocaLa vita umana è tragediaLa forma si sgranaI colori si incupiscono e si sgranano impastandosi in una monocromia bruno-rossastraIl mito si rovescia per mostrarsi in tutta la sua crudele verità.
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    Venere con pernicee Cupido, 1550 ca, 139 x 195 cm, Firenze, Galleria degli Uffizi
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    Tiziano, Cristo coronatodi spine, 1542-44 Louvre, Parigi
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    Tiziano, Incoronazione dispine, 1570 ca, olio su tela, 280 x 181 cm, Monaco, Alte Pinakothek