Tiziano Vecellio, nato nel 1490 e morto nel 1576, si forma presso Giovanni Bellini e si distingue per il suo approccio alla pittura che combina realismo e intensa drammaticità, evidenziato nelle sue opere come 'Assunzione della Vergine' e 'Amor Sacro e Amor Profano'. Nel corso della sua carriera, Tiziano evolve il suo stile, incorporando elementi manieristi e affrontando temi mitologici e religiosi con una nuova complessità psicologica e cromatica, come si vede nel 'Ritratto di Carlo V a Cavallo' e in 'Danae'. Negli ultimi anni della sua vita, si confronta con una crisi esistenziale e rappresenta un profondo mutamento spirituale nei suoi lavori, illustrando la vita umana come una tragedia attraverso l'uso di colori cupi e composizioni audaci.