LA DIVERSA POVERTÀ DELLE DONNE
Cosa sono la povertà
assoluta e relativa?
o Povertà assoluta (o estrema):
è la condizione di chi vive
con meno di 1,90 dollari al
giorno (1,67 euro) e non può
disporre delle risorse primarie
per il sostentamento umano.
o Povertà relativa: è la
condizione di chi riscontra
difficoltà economiche nel
beneficiare di beni e servizi.
Questo livello è individuato
tramite il reddito pro-capite.
Incidenza della povertà
femminile
Tasso di occupazione e
disoccupazione
66,8%
33.2%
La media nazionale di occupazione
è del 57,8%.
Occupazione
maschile
Occupazione
femminile
48.8%
51.2%
Diamo un'occhiata
all'Europa
NAZIONI OCCUPAZIONE
FEMMINILE
SVEZIA 74.6%
NORVEGIA 71.9%
GERMANIA 71.0%
ITALIA 48.8%
GRECIA 43.3%
Tasso di inattività
Il tasso di inattività interessa il
25% della popolazione
maschile e il 44,6% di quella
femminile. Le donne inattive
sono infatti 8.6 milioni, un
numero che si avvicina ai 9.7
milioni delle donne occupate.
Lavoro non retribuito
o Secondo l’Istat, nel 2016
donne e uomini hanno
svolto oltre 71.3 miliardi di
ore di lavoro non retribuito,
contro le 41.7 miliardi di ore
di lavoro retribuito.
o Il 71% circa delle ore di
lavoro non retribuito è stato
svolto da donne e, in quasi
la metà dei casi, da
casalinghe.
Lavoro domestico femminile
Nel 2016, nelle coppie
dove la donna è
casalinga e l’uomo
lavora, la parte
femminile svolgeva
l’80,3% delle faccende
domestiche svolte da
entrambi i partner.
Gender pay gap in Italia
o Il divario retributivo di genere
è la differenza nella
retribuzione oraria lorda tra
uomini e donne, trasversale ai
vari settori economici.
o Il divario retributivo di genere
medio in Italia è del 5,5%,
mentre nell’UE è del 16,3%.
o Il divario retributivo di genere
complessivo in Italia è del
43,7% mentre nell'UE è del
39,3%.
Il divario retributivo di genere
complessivo è dato dalla differenza
tra il salario annuale medio di
donne e uomini. Le donne sono
sottoposte a tre svantaggi
1) retribuzione oraria inferiore
2) meno ore di lavoro retribuito
3) minore tasso di occupazione
Il divario retributivo di genere
1. Le posizioni lavorative di
gestione e supervisione sono
ancora ricoperte
maggiormente da uomini.
2. Le donne si fanno carico di
importanti compiti non retribuiti
3. Le donne trascorrono
periodi di tempo maggiori fuori
dal mercato lavorativi
4. Segregazione nell’istruzione
e nel mercato del lavoro.
Fattori che determinano
ancora questa condizione
● https://www.eticaeconomia.it
● https://www.slideshare.net/TortugaEcon/lotta-alla-povert
● http://progressonline.it/donna-tra-famiglia-e-lavoro
● https://www.mammeonline.net
● http://www.frosinonetoday.it
● https://www.noisiamofuturo.it
● https://www.design-portfolio.co.uk
● http://www.ilpopolo.news
● http://www.theconversation.com
SITOGRAFIA
Liceo Linguistico ‘‘James Joyce’’
Classe 1°LE
Realizzato da
Corvisieri Matteo
De Angelis Viola
Montefiori Martina
Petrassi Anastasia
Pagliara Aurora
A.S. 2018/2019

La diversa poverta delle donne

  • 1.
  • 2.
    Cosa sono lapovertà assoluta e relativa? o Povertà assoluta (o estrema): è la condizione di chi vive con meno di 1,90 dollari al giorno (1,67 euro) e non può disporre delle risorse primarie per il sostentamento umano. o Povertà relativa: è la condizione di chi riscontra difficoltà economiche nel beneficiare di beni e servizi. Questo livello è individuato tramite il reddito pro-capite.
  • 3.
  • 4.
    Tasso di occupazionee disoccupazione 66,8% 33.2% La media nazionale di occupazione è del 57,8%. Occupazione maschile Occupazione femminile 48.8% 51.2%
  • 5.
    Diamo un'occhiata all'Europa NAZIONI OCCUPAZIONE FEMMINILE SVEZIA74.6% NORVEGIA 71.9% GERMANIA 71.0% ITALIA 48.8% GRECIA 43.3%
  • 6.
    Tasso di inattività Iltasso di inattività interessa il 25% della popolazione maschile e il 44,6% di quella femminile. Le donne inattive sono infatti 8.6 milioni, un numero che si avvicina ai 9.7 milioni delle donne occupate.
  • 7.
    Lavoro non retribuito oSecondo l’Istat, nel 2016 donne e uomini hanno svolto oltre 71.3 miliardi di ore di lavoro non retribuito, contro le 41.7 miliardi di ore di lavoro retribuito. o Il 71% circa delle ore di lavoro non retribuito è stato svolto da donne e, in quasi la metà dei casi, da casalinghe.
  • 8.
    Lavoro domestico femminile Nel2016, nelle coppie dove la donna è casalinga e l’uomo lavora, la parte femminile svolgeva l’80,3% delle faccende domestiche svolte da entrambi i partner.
  • 9.
    Gender pay gapin Italia o Il divario retributivo di genere è la differenza nella retribuzione oraria lorda tra uomini e donne, trasversale ai vari settori economici. o Il divario retributivo di genere medio in Italia è del 5,5%, mentre nell’UE è del 16,3%. o Il divario retributivo di genere complessivo in Italia è del 43,7% mentre nell'UE è del 39,3%.
  • 10.
    Il divario retributivodi genere complessivo è dato dalla differenza tra il salario annuale medio di donne e uomini. Le donne sono sottoposte a tre svantaggi 1) retribuzione oraria inferiore 2) meno ore di lavoro retribuito 3) minore tasso di occupazione Il divario retributivo di genere
  • 11.
    1. Le posizionilavorative di gestione e supervisione sono ancora ricoperte maggiormente da uomini. 2. Le donne si fanno carico di importanti compiti non retribuiti 3. Le donne trascorrono periodi di tempo maggiori fuori dal mercato lavorativi 4. Segregazione nell’istruzione e nel mercato del lavoro. Fattori che determinano ancora questa condizione
  • 12.
    ● https://www.eticaeconomia.it ● https://www.slideshare.net/TortugaEcon/lotta-alla-povert ●http://progressonline.it/donna-tra-famiglia-e-lavoro ● https://www.mammeonline.net ● http://www.frosinonetoday.it ● https://www.noisiamofuturo.it ● https://www.design-portfolio.co.uk ● http://www.ilpopolo.news ● http://www.theconversation.com SITOGRAFIA
  • 13.
    Liceo Linguistico ‘‘JamesJoyce’’ Classe 1°LE Realizzato da Corvisieri Matteo De Angelis Viola Montefiori Martina Petrassi Anastasia Pagliara Aurora A.S. 2018/2019