Il documento analizza la sofistica e la figura di Socrate, evidenziando come i sofisti, nel V secolo a.C., abbiano spostato il focus filosofico dall'universo all'uomo, promuovendo un relativismo culturale ed etico. Protagora e Gorgia sono presentati come esponenti della sofistica, con idee centrali riguardanti il relativismo e il nichilismo, mentre Socrate è descritto come il fondatore della filosofia morale occidentale, enfatizzando il ruolo della ragione e dell'anima nella ricerca della virtù e della felicità. La sua dialettica, basata sul mettere in discussione, e il concetto di 'non sapere' sono elementi chiave dell'eredità socratica.