MODULO 2
Dal problema cosmologico a
quello antropologico e morale
(V sec. a.C.)
• Il problema cosmologico è il primo problema
filosofico (= cercare unità e organicità nella natura
attraverso un principio unitario, l’archè).
• È chiaro che anche l’uomo è parte del cosmo,
tuttavia nella ricerca filosofica delle origini
l’uomo non è posto al centro dell’attenzione.
• Se i primi filosofi si concentrano sulla natura è
perché risulta più facile riscontrare in essa segni di
unità e omogeneità; il mondo umano, invece, è più
articolato e complicato: per questo motivo il
discorso sull’uomo non viene subito messo a tema,
ma segue di circa 150 anni la filosofia della natura.
Principali motivi del passaggio
• Esaurimento della filosofia della natura verso il V
sec. a.C. (si era detto tutto e il suo contrario, non
c’erano più argomenti).
• Mutato contesto politico: passaggio definitivo
dall’aristocrazia alla democrazia (maggiore
coinvolgimento dell’uomo nella politica 
necessità di un’indagine sull’uomo, le sue
capacità, il suo comportamento).
L’antecedente pre-filosofico
• Riflessioni morali pre-filosofiche di poeti e
legislatori (Omero, Esiodo, poeti gnomici, i 7
saggi…).
• Sono pensieri slegati tra loro, non giustificati, non
inseriti in un sistema organico.
• Esempi di queste riflessioni: - impara a tacere; ricerca la verità; - rispetta i genitori; - venera chi
è più vecchio…
Precisazioni terminologiche,
occorre distinguere tra:
• Moralità o condotta morale = caratteristica di ogni
uomo per il solo fatto che si comporta in un certo modo;
• Riflessioni o convinzioni morali = idee che ciascuno ha
in merito al comportamento da tenere in un determinato
ambiente o contesto (si tratta di convinzioni che
vengono dall’educazione o dal senso
dell’opportunità…);
• Filosofia morale = riflessione filosofica (ragionata,
argomentata) che a partire da osservazioni particolari
cerca dei principi e delle norme universali (=valide per
tutti) di comportamento, anche sulla base di una
valutazione di ciò che l’uomo è (=la sua essenza)
I Sofisti
Il termine
significato originariamente positivo
(=sapienti), tuttavia già dalla fine del V sec.
assume un’accezione negativa (per il fatto
che i sofisti insegnavano a pagamento,
vengono equiparati da Senofonte alle
prostitute).
Precisazioni su questa cattiva fama…
• Bisogna distinguere tra i sofisti della prima
generazione (intellettuali integri e degni di rispetto)
come Protagora, Gorgia, Ippia, Antifonte…
• …e quelli della seconda e terza generazione, detti
eristi o sofisti politici: costoro non hanno ritegno
morale nell’esercitare le loro abilità retoriche e
dialettiche per ingannare l’interlocutore, denigrare
l’avversario, fare vincente l’argomento perdente…
Oggetto, metodo e fini della sofistica
• Oggetto è l’uomo, la sua virtù (il sapere) e le sue
capacità tecniche (il saper dire) in tema di
politica, retorica, linguaggio…
• Il metodo è quello induttivo (che parte
dall’osservazione dell’uomo e dei suoi
comportamenti).
• Il fine è quello di formare i futuri uomini politici.
PROTAGORA di Abdera (V sec. a.C.)
• L’uomo misura di tutte le cose (rifiuto delle sterili
discussioni sull’aporia parmenidea e necessità di
concentrarsi sull’uomo; non farne il padre del
relativismo odierno).
• Il metodo dell’antilogia, cioè della controversia, del
saper discutere e criticare le tesi altrui, imponendo il
proprio argomento.
• Agnosticismo teologico: accusato di ateismo e cacciato
da Atene, non nega in realtà l’esistenza degli dei, ma
la conoscenza che ne abbiamo di loro.
GORGIA di Leontini (V-IV sec. a.C.)
• Le 3 tesi contro l’eleatismo  nichilismo? artificioso
rifiuto dalla physis? Esempio dell’efficacia della
parola?
• L’etica della situazione: si limita ad osservare il
mondo dell’esperienza e dei comportamenti,
stabilendo cosa è meglio nelle diverse situazioni (non
ricerca principi universali, cioè validi sempre).
• La seduzione della parola: separata dal pensiero e dal
vero, la parola è libera e indipendente; essa seduce,
incanta, commuove…
IPPIA e ANTIFONTE (V sec. a.C.)
• Differenza tra legge di natura (physis) e
legge scritta degli uomini (nomos)
 diritto naturale vs diritto positivo
• Superiorità della legge di natura su quella
degli uomini
 esempio di Antigone, eroina
della tragedia di Sofocle, che, per rispettare
la legge di natura, contravviene alle leggi
del tiranno di Tebe.
Degenerazione della sofistica:
i sofisti politici (V sec. a.C.)
• TRASIMACO: dalla superiorità della legge
di natura deduce che è giusto che il più forte
schiacci il più debole
• CRIZIA: teorizza la funzione politica della
religione (serve per controllare le masse)
Degenerazione della sofistica:
l’eristica
• L’eristica è l’arte di vincere nelle
controversie qualunque sia l’argomento
sostenuto (a prescindere dalla validità o
meno del contenuto)
• Fare vincente l’argomento perdente…
Valutazione sulla sofistica e suoi limiti
• Non elabora una compiuta filosofia morale
(non indaga a fondo la natura umana,
individuando un principio da cui dedurre
virtù, vizi, comportamenti): rimane sulla
superficie, non propone principi universali
• La parola dice e contraddice: dove sta la
verità?

La sofistica

  • 1.
    MODULO 2 Dal problemacosmologico a quello antropologico e morale (V sec. a.C.)
  • 2.
    • Il problemacosmologico è il primo problema filosofico (= cercare unità e organicità nella natura attraverso un principio unitario, l’archè). • È chiaro che anche l’uomo è parte del cosmo, tuttavia nella ricerca filosofica delle origini l’uomo non è posto al centro dell’attenzione. • Se i primi filosofi si concentrano sulla natura è perché risulta più facile riscontrare in essa segni di unità e omogeneità; il mondo umano, invece, è più articolato e complicato: per questo motivo il discorso sull’uomo non viene subito messo a tema, ma segue di circa 150 anni la filosofia della natura.
  • 3.
    Principali motivi delpassaggio • Esaurimento della filosofia della natura verso il V sec. a.C. (si era detto tutto e il suo contrario, non c’erano più argomenti). • Mutato contesto politico: passaggio definitivo dall’aristocrazia alla democrazia (maggiore coinvolgimento dell’uomo nella politica  necessità di un’indagine sull’uomo, le sue capacità, il suo comportamento).
  • 4.
    L’antecedente pre-filosofico • Riflessionimorali pre-filosofiche di poeti e legislatori (Omero, Esiodo, poeti gnomici, i 7 saggi…). • Sono pensieri slegati tra loro, non giustificati, non inseriti in un sistema organico. • Esempi di queste riflessioni: - impara a tacere; ricerca la verità; - rispetta i genitori; - venera chi è più vecchio…
  • 5.
    Precisazioni terminologiche, occorre distingueretra: • Moralità o condotta morale = caratteristica di ogni uomo per il solo fatto che si comporta in un certo modo; • Riflessioni o convinzioni morali = idee che ciascuno ha in merito al comportamento da tenere in un determinato ambiente o contesto (si tratta di convinzioni che vengono dall’educazione o dal senso dell’opportunità…); • Filosofia morale = riflessione filosofica (ragionata, argomentata) che a partire da osservazioni particolari cerca dei principi e delle norme universali (=valide per tutti) di comportamento, anche sulla base di una valutazione di ciò che l’uomo è (=la sua essenza)
  • 6.
    I Sofisti Il termine significatooriginariamente positivo (=sapienti), tuttavia già dalla fine del V sec. assume un’accezione negativa (per il fatto che i sofisti insegnavano a pagamento, vengono equiparati da Senofonte alle prostitute).
  • 7.
    Precisazioni su questacattiva fama… • Bisogna distinguere tra i sofisti della prima generazione (intellettuali integri e degni di rispetto) come Protagora, Gorgia, Ippia, Antifonte… • …e quelli della seconda e terza generazione, detti eristi o sofisti politici: costoro non hanno ritegno morale nell’esercitare le loro abilità retoriche e dialettiche per ingannare l’interlocutore, denigrare l’avversario, fare vincente l’argomento perdente…
  • 8.
    Oggetto, metodo efini della sofistica • Oggetto è l’uomo, la sua virtù (il sapere) e le sue capacità tecniche (il saper dire) in tema di politica, retorica, linguaggio… • Il metodo è quello induttivo (che parte dall’osservazione dell’uomo e dei suoi comportamenti). • Il fine è quello di formare i futuri uomini politici.
  • 9.
    PROTAGORA di Abdera(V sec. a.C.) • L’uomo misura di tutte le cose (rifiuto delle sterili discussioni sull’aporia parmenidea e necessità di concentrarsi sull’uomo; non farne il padre del relativismo odierno). • Il metodo dell’antilogia, cioè della controversia, del saper discutere e criticare le tesi altrui, imponendo il proprio argomento. • Agnosticismo teologico: accusato di ateismo e cacciato da Atene, non nega in realtà l’esistenza degli dei, ma la conoscenza che ne abbiamo di loro.
  • 10.
    GORGIA di Leontini(V-IV sec. a.C.) • Le 3 tesi contro l’eleatismo  nichilismo? artificioso rifiuto dalla physis? Esempio dell’efficacia della parola? • L’etica della situazione: si limita ad osservare il mondo dell’esperienza e dei comportamenti, stabilendo cosa è meglio nelle diverse situazioni (non ricerca principi universali, cioè validi sempre). • La seduzione della parola: separata dal pensiero e dal vero, la parola è libera e indipendente; essa seduce, incanta, commuove…
  • 11.
    IPPIA e ANTIFONTE(V sec. a.C.) • Differenza tra legge di natura (physis) e legge scritta degli uomini (nomos)  diritto naturale vs diritto positivo • Superiorità della legge di natura su quella degli uomini  esempio di Antigone, eroina della tragedia di Sofocle, che, per rispettare la legge di natura, contravviene alle leggi del tiranno di Tebe.
  • 12.
    Degenerazione della sofistica: isofisti politici (V sec. a.C.) • TRASIMACO: dalla superiorità della legge di natura deduce che è giusto che il più forte schiacci il più debole • CRIZIA: teorizza la funzione politica della religione (serve per controllare le masse)
  • 13.
    Degenerazione della sofistica: l’eristica •L’eristica è l’arte di vincere nelle controversie qualunque sia l’argomento sostenuto (a prescindere dalla validità o meno del contenuto) • Fare vincente l’argomento perdente…
  • 14.
    Valutazione sulla sofisticae suoi limiti • Non elabora una compiuta filosofia morale (non indaga a fondo la natura umana, individuando un principio da cui dedurre virtù, vizi, comportamenti): rimane sulla superficie, non propone principi universali • La parola dice e contraddice: dove sta la verità?