Socrate
Atene 470-469 a.C. / 399 a.C
La vita
Molto di quello che sappiamo su Socrate ci è
giunto dalle opere in forma dialogica del suo
allievo Platone perché Socrate si rifiutò di
scrivere, infatti secondo lui scrivere significava
tradire i suoi principi perché la verità è un
processo di dialogo. Per lui è più importante il
dialogo rispetto al libro scritto.
L’avversario dei sofisti
Socrate era l’avversario dei sofisti perché essi
vendevano il proprio sapere mentre per lui era
fondamentale la verità.
Avevano però dei punti in comune:
• Filosofia del linguaggio
• Filosofia umanistica
Si preoccupavano più dei problemi dell’uomo
che della filosofia della natura.
La filosofia di Socrate
Consiste in tre elementi fondamentali:
• Metodo
  –   Dialogo
  –   Non sapere
  –   Maieutica
  –   Ironia

• Concetto
• Morale
Metodo dialogico
Comunicazione di idee  entrambi parlano e
  intervengono. Il maestro fa venire a galla le cose
  senza sottomettere chi ascolta
Trasmissione di idee  uno parla e l’altro ascolta
  senza ragionare. Chi parla vale più di chi ascolta.

   A Socrate non interessava la trasmissione di
  idee ma solo la comunicazione di esse e
  voleva conversare con i giovani per farli
  giungere alla verità.
Il non sapere
“La persona più sapiente è
 Socrate perché sa di non
         sapere.”

Socrate viene riconosciuto come
sapiente perché conosceva i propri
limiti e si era proposto come una
persona che “non sapeva”.
La Maieutica
   L’arte del far venire a galla la verità.

La madre di Socrate, Fenarete, era
un’ostetrica e diceva che il suo mestiere era
simile al compito del filosofo perché
l’ostetrica aiuta i bambini a essere partoriti,
ma non li crea, mentre il filosofo aiuta la
verità a essere partorita.
L’IRONIA
Socrate è ricordato anche per la sua ironia.
  Egli pensava che non ci fosse bisogno di fare
  troppi discorsi per contraddire una persona
  perché a volte basta una battuta, ovvero un
  atteggiamento fulminante che fa capire
  all’altro di essere in errore (schernimento).
Un esempio di ironia è il proverbio.
IL CONCETTO
Rappresentazione mentale dell’essenza delle cose

Socrate è considerato lo scopritore della dottrina
del concetto.
• Nella realtà non ci sono concetti perché essi sono
  solo nella nostra mente.
           Realtà                 Mente

• Il vero concetto è quello che non cambia da persona
  a persona (è uguale per tutti).
• “L’essenza delle cose”            le caratteristiche essenziali
                                    che un oggetto non può
                                    perdere, se no smette di
                                     esistere



                     essenziali
• Caratteristiche

                     inessenziali



• Per Socrate:   CONCETTO         ESSENZA DELLE COSE
• I concetti coincidono con due cose



       le definizioni            gli insiemi



posseggo il concetto di   essere in grado di raggruppare
qualcosa quando lo so     gli oggetti
definire
LA MORALE
Socrate, per la prima volta, prova a dare una
definizione di virtù e di virtuoso.

L’uomo dev’essere virtuoso indipendentemente
dal premio perché il premio è la virtù stessa.

I greci pensavano che la miglior cosa fosse
essere virtuosi     il modo ottimale di vivere
La posizione di Socrate a proposito
                  dell’etica
• Intellettualismo etico  è migliore l’uomo che
  fa il bene consapevolmente rispetto a colui che
  lo fa inconsapevolmente siamo d’accordo

• Paradosso socratico della virtù  è meglio fare
  del male consapevolmente piuttosto che
  inconsapevolmentenon siamo d’accordo,
                        pensiamo il contrario
La morte di Socrate
Decise di dare la vita per le sue idee. Venne accusato di
empietà e di corruzione dei giovani. Morì, in compagnia
dei suoi amici e discepoli dopo aver bevuto la cicuta. La
sua morte ci viene descritta dettagliatamente da Platone
nel Fedone.

Socrate

  • 1.
  • 2.
    La vita Molto diquello che sappiamo su Socrate ci è giunto dalle opere in forma dialogica del suo allievo Platone perché Socrate si rifiutò di scrivere, infatti secondo lui scrivere significava tradire i suoi principi perché la verità è un processo di dialogo. Per lui è più importante il dialogo rispetto al libro scritto.
  • 3.
    L’avversario dei sofisti Socrateera l’avversario dei sofisti perché essi vendevano il proprio sapere mentre per lui era fondamentale la verità. Avevano però dei punti in comune: • Filosofia del linguaggio • Filosofia umanistica Si preoccupavano più dei problemi dell’uomo che della filosofia della natura.
  • 4.
    La filosofia diSocrate Consiste in tre elementi fondamentali: • Metodo – Dialogo – Non sapere – Maieutica – Ironia • Concetto • Morale
  • 5.
    Metodo dialogico Comunicazione diidee  entrambi parlano e intervengono. Il maestro fa venire a galla le cose senza sottomettere chi ascolta Trasmissione di idee  uno parla e l’altro ascolta senza ragionare. Chi parla vale più di chi ascolta. A Socrate non interessava la trasmissione di idee ma solo la comunicazione di esse e voleva conversare con i giovani per farli giungere alla verità.
  • 6.
    Il non sapere “Lapersona più sapiente è Socrate perché sa di non sapere.” Socrate viene riconosciuto come sapiente perché conosceva i propri limiti e si era proposto come una persona che “non sapeva”.
  • 7.
    La Maieutica L’arte del far venire a galla la verità. La madre di Socrate, Fenarete, era un’ostetrica e diceva che il suo mestiere era simile al compito del filosofo perché l’ostetrica aiuta i bambini a essere partoriti, ma non li crea, mentre il filosofo aiuta la verità a essere partorita.
  • 8.
    L’IRONIA Socrate è ricordatoanche per la sua ironia. Egli pensava che non ci fosse bisogno di fare troppi discorsi per contraddire una persona perché a volte basta una battuta, ovvero un atteggiamento fulminante che fa capire all’altro di essere in errore (schernimento). Un esempio di ironia è il proverbio.
  • 9.
    IL CONCETTO Rappresentazione mentaledell’essenza delle cose Socrate è considerato lo scopritore della dottrina del concetto. • Nella realtà non ci sono concetti perché essi sono solo nella nostra mente. Realtà Mente • Il vero concetto è quello che non cambia da persona a persona (è uguale per tutti).
  • 10.
    • “L’essenza dellecose” le caratteristiche essenziali che un oggetto non può perdere, se no smette di esistere essenziali • Caratteristiche inessenziali • Per Socrate: CONCETTO ESSENZA DELLE COSE
  • 11.
    • I concetticoincidono con due cose le definizioni gli insiemi posseggo il concetto di essere in grado di raggruppare qualcosa quando lo so gli oggetti definire
  • 12.
    LA MORALE Socrate, perla prima volta, prova a dare una definizione di virtù e di virtuoso. L’uomo dev’essere virtuoso indipendentemente dal premio perché il premio è la virtù stessa. I greci pensavano che la miglior cosa fosse essere virtuosi il modo ottimale di vivere
  • 13.
    La posizione diSocrate a proposito dell’etica • Intellettualismo etico  è migliore l’uomo che fa il bene consapevolmente rispetto a colui che lo fa inconsapevolmente siamo d’accordo • Paradosso socratico della virtù  è meglio fare del male consapevolmente piuttosto che inconsapevolmentenon siamo d’accordo, pensiamo il contrario
  • 14.
    La morte diSocrate Decise di dare la vita per le sue idee. Venne accusato di empietà e di corruzione dei giovani. Morì, in compagnia dei suoi amici e discepoli dopo aver bevuto la cicuta. La sua morte ci viene descritta dettagliatamente da Platone nel Fedone.