INQUADRAMENTO
GEOMORFOLOGICO E
PROPOSTE DI
RIUTILIZZO PER LE
MINIERE DISMESSE
Dott. Geol. Diego Marsetti
ECOGEO s.r.l.
Bergamo
Convegno
Il distretto minerario Riso-Parina
Studi, valorizzazione e sviluppo
2
Il territorio è il momentaneo risultato di
differenti processi generatori e modellatori
che hanno operato, per lunghi periodi o
per brevi episodi, sul territorio.
Tra questi:
•quelli che, in tempi lontanissimi, hanno portato
alla formazione delle rocce che costituiscono
oggi l’ossatura del territorio (il così detto
substrato roccioso o bedrock)
•quelli che, successivamente ma molto indietro
nel tempo in modo lento quasi impercettibile,
hanno deformato, sollevato e fratturato le stesse
rocce
3
•quelli che, già a partire dalle prime fasi di
sollevamento, hanno iniziato l’erosione della
valle e il modellamento dei versanti
•quelli che, in epoche più vicine a noi anche
con l’intervento determinante dell’uomo, hanno
condizionato l’evoluzione recente e l’assetto
attuale
•quelli che, in relazione all’incuria, al regime
climatico e delle piogge in particolare, possono
provocare onde di piena pericolose per le
infrastrutture.
4
STORIA DELLA TERRA
ESTRATTODACARTAGEOLOGICA
Unità (24): Calcare
Metallifero Bergamasco.
Carnico Inferiore (225 milioni
di anni)
Gli affioramenti di questa unità
seguono la distribuzione della
sottostante F. di Breno dalla Val
Brembana sino alla valle
dell'Ogna. La sezione più
rappresentativa si trova presso la
miniera di Paglia Pignolino (bassa
Val Parina, quota 960 m).
Nelle zone dove il Calcare
Metallifero Bergamasco risulta
mineralizzato sono presenti
tasche sino a pluridecametriche
spesso strato-concordanti riempite
da sedimenti interni
carbonatici, silicei, calcite o
dolomite spatiche, brecce di
collasso e mineralizzazioni a
fluorite, barite, blenda, galena.
Nella valle del Riso (Val Seriana)
la potenza media si mantiene sui
50-60 m.
In Val Seriana il limite superiore è
evidenziato dalla rapida comparsa
di calcari e calcari mamosi scuri
bioturbati della f. di Gorno.
L'ambiente deposizionale del
C.M.B. è una piana
tidale, prospiciente a lagune
costiere.
Da carta geologica di Bergamo.
Provincia di Bergamo, 2000
ESINO - 21
GORNO - 26
Metallifero 24
CARTAGEOLOGICAPROVINCIABERGAMO
Risorse minerarie del territorio
Metallici:
• Ferro
• Piombo, Zinco e Argento
• Uranio
• Fluorite
• Barite
Cave:
• Argilla
• Sabbia, ghiaia e pietrisco
• Calcari da calce e
cemento, quarzite e gesso
• Pietre ornamentali e da
taglio
Da Carta Geologica d’Italia, scala
1:50.000, Foglio Clusone, 2012
ISPRA
SCHEMA STRATIGRAFICO E TETTONICO
8
Lo studio attento e dettagliato
delle rocce del territorio ha
permesso di ricostruire
ambienti e avvenimenti
succedutisi a partire da tempi
molto remoti; quello che viene
rappresentato nelle carte
geologiche è frutto di ricerche
condotte da numerosi geologi
in circa 200 anni di
osservazioni che hanno
permesso di ricostruire la
storia geologica del territorio
lombardo
I monti che circondano i corpi
minerari sono costituiti da rocce
sedimentarie formatesi in un
periodo di tempo compreso tra 1
230 e i 215 milioni di anni fa
BLOCK DIAGRAMMA ZONA MINERARIA DELLA
RISO-PARINA (ZORZONE)
Argilloscisti e Calcari
(Carnico)
da «Storia Economica e Sociale di Bergamo, 1993»
GIACIMENTI DI ZINCO, PIOMBO E ARGENTO
SERIE STRATIGRAFICA DELLE ALPI
OROBICHE CON PRESENZA DI
ZINCO, PIOMBO E ARGENTO
Le più importanti miniere sono distribuite in un areale di
circa 20 chilometri e sono: Vaccareggio, Val Vedra,
Parina-Plassa, Arera, Grem, Belloro e Monte Trevasco
I corpi coltivati sono a prevalente sfalerite, galena e
idrozincite (calamine) ed hanno forme colonnari e
filoniformi nei calcari, stratoidi nelle argille scure
sommitali. Il corpo più esteso è la colonna Fortuna che
si estende sull’asse Cima di Grem-Oneta per oltre due
chilometri e mezzo.
Dal punto di vista paleogeografico, questo orizzonte
sarebbe un livello di transizione tra un ambiente stabile
di piattaforma carbonatica (calcare di Esino) e una
potente sedimentazione lagunare-deltizia (formazione di
Gorno, arenarie Val Sabbia, formazione di S. Giovanni
Bianco) con arricchimento in metalli in questi bacini
ristretti. (vulcanesimo contemporaneo a
sedimentazione)
GIACIMENTI DI FERRO
SERIE STRATIGRAFICA DELLE ALPI
OROBICHE CON PRESENZA DI
MINERALIZZAZIONI FERRIERE
 Si localizzano in rocce metamorfiche del basamento
cristallino di età archeozoica, fino ai depositi sedimentari
della copertura permo-mesozoica.
 Due tipologie: vene e filoni (prevalenza di siderite talora
associata a quarzo, barite e solfuri) discordanti con la
stratificazione e la scistosità delle rocce oppure corpi
lenticolari stratoconcordanti (con presenza di siderite
manganesifera e subordinata barite).
 Filoni di siderite sono impostati lungo i campi di fratture
distensive del basamento cristallino, nelle rocce vulcano-
sedimentarie e nei sedimenti marini del Servino.
 Genesi: del basamento connessa ad attività idrotermale
legata all’orogenesi Ercinica mentre quelle sovrastanti ad
attività simile ma più recente.
GIACIMENTI DI BARITE E FLUORITE
SERIE STRATIGRAFICA DELLE ALPI
OROBICHE CON PRESENZA DI
MINERALIZZAZIONI A FLUORITE
 La Fluorite bergamasca è legata a rocce calcaree e si
presenta in grosse sacche o colonne massive.
 Da ovest ad est, le mineralizzazioni più importanti erano:
miniera di Camissinone in val Brembana (ospitato in una
faglia nella dolomia principale), miniera di Paglio Pignolino
in val Brembana (si localizza nel calcare del Ladinico-
Carnico costituiti da corpi colonnari a fluorite, con sfalerite e
galena), miniera del laghetto di Polzone sotto il massiccio
della Presolana (simile al precedente coltivato in val di
Scalve).
SERIE STRATIGRAFICA DELLE ALPI
OROBICHE CON PRESENZA DI
MINERALIZZAZIONI A BARITE
 Nel ‘‘Metallifero’’ si rinvengono talvolta tasche e lenti
stratoconcordanti.
 In val Brembana si hanno notizie di coltivazioni presso
Mezzoldo e Averara.
 In val Seriana (val Sanguigno) si hanno due filoni di barite
incassati nelle vulcaniti della formazione permiania del
Collio.
 Importanti mineralizzazioni a barite si trovano in val di
Scalve e val Paisco (miniera del Giovo, miniera di Monte
Elto).
UBICAZIONEGROTTEEGALLERIE
Viene rappresento il
bacino idrogeologico
ove è presente la
sorgente
Nossana, fonte
aprovvigionamento di
acqua potabile per il
comune di Bergamo.
La sorgente Nossana
affiora a 472,51
m.s.l.m..
Da indagini geologiche
effettuate (Ecogeo)
vengono identificati
due livelli fratturati
rispettivamente a
profondità 52-68 m e
85-100 m appena a
monte del punto di
captazione della
sorgente.
Sorgente NOSSANA
CARTAGEOLOGICA
CARTAIDROGEOLOGICA
Le acque meteoriche si
infiltrano e circolano nelle rocce
calcaree e calcareo-dolomitiche
affioranti, di età ladinico-carnico
inferiore, permeabili "in grande"
per fessurazione e carsismo
(Formazioni di Esino, di Breno e
Metallifero Bergamasco).
Tali rocce carbonatico -
dolomitiche, costituenti il
"serbatoio" delle acque
sorgive, rappresentano un'unita
strutturale più antica
sovrascorsa (lungo il
"sovrascorrimento basale") al di
sopra di rocce
marnose, calcareo-marnose e
argillose di età più recente
(Carnico medio-superiore)
prevalentemente
impermeabili, o su un
impermeabile costituito dalla
breccia di milonitizzazione di
risovrascorrimento di parte della
stessa formazione.
La scoperta e l'esplorazione di alcune di queste cavità naturali e stata possibile solo grazie alla presenza delle
numerose gallerie minerarie che attraversano il massiccio intercettando pozzi e cunicoli.
La presenza del Sovrascorrimento Basale, confermata dai dati di sottosuolo, gioca un ruolo fondamentale dal punto di
vista idrologico e della carsificazione: tale piano infatti porta alla sovrapposizione del piastrone carbonatico permeabile
su litotipi impermeabili (argilliti e arenarie del San Giovanni Bianco, marne e argilliti della Formazione di Gorno) che
impediscono un'ulteriore infiltrazione verso il basso delle acque dell'intero massiccio; tale superficie risulta anch’essa
inclinata verso meridione, cosicché tutta la circolazione profonda viene convogliata verso Sud.
È in questo quadro che si colloca anche la sorgente Nossana, una delle principali fonti di approvvigionamento idrico
dell'acquedotto di Bergamo, risorgenza di tipo carsico legata al sollevamento verso Sud dell'impermeabile di fondo ad
opera delle faglie della Trinità (Jadoul et alii, 1985).
SVILUPPO DELLE
CONOSCENZE
SCIENTIFICHE DI BASE
RICERCA APPLICATA
TUTELA E INCREMENTO
DELLE RISORSE
AMBIENTALI
COMPRENSORIALI
DIFFUSIONE DI
TECNOLOGIE INNOVATIVE
SUPPORTO ED
INCREMENTO NELLA
REALIZZAZIONE DI TESI DI
LAUREA E RICERCHE
STORICHE, CULTURALI, EC
OLOGICHE
PROMOZIONE
DELL’OCCUPAZIONE
GIOVANILE
SVILUPPO DI UN
ARTIGIANATO SPECIFICO
DEL SETTORE MINERARIO E
MINERALOGICO
(MUSEI, ECC)
COLLABORAZIONI VOLONTARIE
APERTE ALLA
PARTECIPAZIONE DI SINGOLI O
DI GRUPPI ASSOCIATIVI PER
CAMPAGNE DI SVILUPPO E
SALVAGUARDIA DELLE
RISORSE NATURALISTICHE ED
AMBIENTALI
OBIETTIVI
Esempio di valorizzazione di una città mineraria
Francia
Centro della città siderurgica Museo
Entrata della miniera mineraria di Ferro Locomotori nel piazzale davanti al museo
Locomotori nel piazzale davanti al museo Ruspa nel piazzale davanti al museo
Altra entrata nella miniera Teleferica
Vergine che domina la città mineraria Ex altiforni (foto 1965)
Scuola dei figli dei minatori Case dei minatori
Foto fine ‘800 Compressore di mandata di aria nelle gallerie
Preparazione della dinamite Donne che lavorano la dinamite
Funzionamento altoforno
V1, missile nella seconda guerra mondiale
Interno del museo con raffigurazione dell’altoforno
Recupero miniere dismesse in Val del Riso
Bergamo
città mineraria
Perù
città mineraria
Canada
FINE

Convegno Gorno 2014: Diego Marsetti, Ecogeo srl

  • 1.
    INQUADRAMENTO GEOMORFOLOGICO E PROPOSTE DI RIUTILIZZOPER LE MINIERE DISMESSE Dott. Geol. Diego Marsetti ECOGEO s.r.l. Bergamo Convegno Il distretto minerario Riso-Parina Studi, valorizzazione e sviluppo
  • 2.
    2 Il territorio èil momentaneo risultato di differenti processi generatori e modellatori che hanno operato, per lunghi periodi o per brevi episodi, sul territorio. Tra questi: •quelli che, in tempi lontanissimi, hanno portato alla formazione delle rocce che costituiscono oggi l’ossatura del territorio (il così detto substrato roccioso o bedrock) •quelli che, successivamente ma molto indietro nel tempo in modo lento quasi impercettibile, hanno deformato, sollevato e fratturato le stesse rocce
  • 3.
    3 •quelli che, giàa partire dalle prime fasi di sollevamento, hanno iniziato l’erosione della valle e il modellamento dei versanti •quelli che, in epoche più vicine a noi anche con l’intervento determinante dell’uomo, hanno condizionato l’evoluzione recente e l’assetto attuale •quelli che, in relazione all’incuria, al regime climatico e delle piogge in particolare, possono provocare onde di piena pericolose per le infrastrutture.
  • 4.
  • 5.
    ESTRATTODACARTAGEOLOGICA Unità (24): Calcare MetalliferoBergamasco. Carnico Inferiore (225 milioni di anni) Gli affioramenti di questa unità seguono la distribuzione della sottostante F. di Breno dalla Val Brembana sino alla valle dell'Ogna. La sezione più rappresentativa si trova presso la miniera di Paglia Pignolino (bassa Val Parina, quota 960 m). Nelle zone dove il Calcare Metallifero Bergamasco risulta mineralizzato sono presenti tasche sino a pluridecametriche spesso strato-concordanti riempite da sedimenti interni carbonatici, silicei, calcite o dolomite spatiche, brecce di collasso e mineralizzazioni a fluorite, barite, blenda, galena. Nella valle del Riso (Val Seriana) la potenza media si mantiene sui 50-60 m. In Val Seriana il limite superiore è evidenziato dalla rapida comparsa di calcari e calcari mamosi scuri bioturbati della f. di Gorno. L'ambiente deposizionale del C.M.B. è una piana tidale, prospiciente a lagune costiere. Da carta geologica di Bergamo. Provincia di Bergamo, 2000 ESINO - 21 GORNO - 26 Metallifero 24
  • 6.
    CARTAGEOLOGICAPROVINCIABERGAMO Risorse minerarie delterritorio Metallici: • Ferro • Piombo, Zinco e Argento • Uranio • Fluorite • Barite Cave: • Argilla • Sabbia, ghiaia e pietrisco • Calcari da calce e cemento, quarzite e gesso • Pietre ornamentali e da taglio Da Carta Geologica d’Italia, scala 1:50.000, Foglio Clusone, 2012 ISPRA
  • 7.
  • 8.
    8 Lo studio attentoe dettagliato delle rocce del territorio ha permesso di ricostruire ambienti e avvenimenti succedutisi a partire da tempi molto remoti; quello che viene rappresentato nelle carte geologiche è frutto di ricerche condotte da numerosi geologi in circa 200 anni di osservazioni che hanno permesso di ricostruire la storia geologica del territorio lombardo I monti che circondano i corpi minerari sono costituiti da rocce sedimentarie formatesi in un periodo di tempo compreso tra 1 230 e i 215 milioni di anni fa
  • 9.
    BLOCK DIAGRAMMA ZONAMINERARIA DELLA RISO-PARINA (ZORZONE) Argilloscisti e Calcari (Carnico) da «Storia Economica e Sociale di Bergamo, 1993»
  • 10.
    GIACIMENTI DI ZINCO,PIOMBO E ARGENTO
  • 11.
    SERIE STRATIGRAFICA DELLEALPI OROBICHE CON PRESENZA DI ZINCO, PIOMBO E ARGENTO Le più importanti miniere sono distribuite in un areale di circa 20 chilometri e sono: Vaccareggio, Val Vedra, Parina-Plassa, Arera, Grem, Belloro e Monte Trevasco I corpi coltivati sono a prevalente sfalerite, galena e idrozincite (calamine) ed hanno forme colonnari e filoniformi nei calcari, stratoidi nelle argille scure sommitali. Il corpo più esteso è la colonna Fortuna che si estende sull’asse Cima di Grem-Oneta per oltre due chilometri e mezzo. Dal punto di vista paleogeografico, questo orizzonte sarebbe un livello di transizione tra un ambiente stabile di piattaforma carbonatica (calcare di Esino) e una potente sedimentazione lagunare-deltizia (formazione di Gorno, arenarie Val Sabbia, formazione di S. Giovanni Bianco) con arricchimento in metalli in questi bacini ristretti. (vulcanesimo contemporaneo a sedimentazione)
  • 12.
  • 13.
    SERIE STRATIGRAFICA DELLEALPI OROBICHE CON PRESENZA DI MINERALIZZAZIONI FERRIERE  Si localizzano in rocce metamorfiche del basamento cristallino di età archeozoica, fino ai depositi sedimentari della copertura permo-mesozoica.  Due tipologie: vene e filoni (prevalenza di siderite talora associata a quarzo, barite e solfuri) discordanti con la stratificazione e la scistosità delle rocce oppure corpi lenticolari stratoconcordanti (con presenza di siderite manganesifera e subordinata barite).  Filoni di siderite sono impostati lungo i campi di fratture distensive del basamento cristallino, nelle rocce vulcano- sedimentarie e nei sedimenti marini del Servino.  Genesi: del basamento connessa ad attività idrotermale legata all’orogenesi Ercinica mentre quelle sovrastanti ad attività simile ma più recente.
  • 14.
  • 15.
    SERIE STRATIGRAFICA DELLEALPI OROBICHE CON PRESENZA DI MINERALIZZAZIONI A FLUORITE  La Fluorite bergamasca è legata a rocce calcaree e si presenta in grosse sacche o colonne massive.  Da ovest ad est, le mineralizzazioni più importanti erano: miniera di Camissinone in val Brembana (ospitato in una faglia nella dolomia principale), miniera di Paglio Pignolino in val Brembana (si localizza nel calcare del Ladinico- Carnico costituiti da corpi colonnari a fluorite, con sfalerite e galena), miniera del laghetto di Polzone sotto il massiccio della Presolana (simile al precedente coltivato in val di Scalve).
  • 16.
    SERIE STRATIGRAFICA DELLEALPI OROBICHE CON PRESENZA DI MINERALIZZAZIONI A BARITE  Nel ‘‘Metallifero’’ si rinvengono talvolta tasche e lenti stratoconcordanti.  In val Brembana si hanno notizie di coltivazioni presso Mezzoldo e Averara.  In val Seriana (val Sanguigno) si hanno due filoni di barite incassati nelle vulcaniti della formazione permiania del Collio.  Importanti mineralizzazioni a barite si trovano in val di Scalve e val Paisco (miniera del Giovo, miniera di Monte Elto).
  • 17.
    UBICAZIONEGROTTEEGALLERIE Viene rappresento il bacinoidrogeologico ove è presente la sorgente Nossana, fonte aprovvigionamento di acqua potabile per il comune di Bergamo. La sorgente Nossana affiora a 472,51 m.s.l.m.. Da indagini geologiche effettuate (Ecogeo) vengono identificati due livelli fratturati rispettivamente a profondità 52-68 m e 85-100 m appena a monte del punto di captazione della sorgente. Sorgente NOSSANA
  • 18.
  • 19.
    CARTAIDROGEOLOGICA Le acque meteorichesi infiltrano e circolano nelle rocce calcaree e calcareo-dolomitiche affioranti, di età ladinico-carnico inferiore, permeabili "in grande" per fessurazione e carsismo (Formazioni di Esino, di Breno e Metallifero Bergamasco). Tali rocce carbonatico - dolomitiche, costituenti il "serbatoio" delle acque sorgive, rappresentano un'unita strutturale più antica sovrascorsa (lungo il "sovrascorrimento basale") al di sopra di rocce marnose, calcareo-marnose e argillose di età più recente (Carnico medio-superiore) prevalentemente impermeabili, o su un impermeabile costituito dalla breccia di milonitizzazione di risovrascorrimento di parte della stessa formazione.
  • 20.
    La scoperta el'esplorazione di alcune di queste cavità naturali e stata possibile solo grazie alla presenza delle numerose gallerie minerarie che attraversano il massiccio intercettando pozzi e cunicoli. La presenza del Sovrascorrimento Basale, confermata dai dati di sottosuolo, gioca un ruolo fondamentale dal punto di vista idrologico e della carsificazione: tale piano infatti porta alla sovrapposizione del piastrone carbonatico permeabile su litotipi impermeabili (argilliti e arenarie del San Giovanni Bianco, marne e argilliti della Formazione di Gorno) che impediscono un'ulteriore infiltrazione verso il basso delle acque dell'intero massiccio; tale superficie risulta anch’essa inclinata verso meridione, cosicché tutta la circolazione profonda viene convogliata verso Sud. È in questo quadro che si colloca anche la sorgente Nossana, una delle principali fonti di approvvigionamento idrico dell'acquedotto di Bergamo, risorgenza di tipo carsico legata al sollevamento verso Sud dell'impermeabile di fondo ad opera delle faglie della Trinità (Jadoul et alii, 1985).
  • 21.
    SVILUPPO DELLE CONOSCENZE SCIENTIFICHE DIBASE RICERCA APPLICATA TUTELA E INCREMENTO DELLE RISORSE AMBIENTALI COMPRENSORIALI DIFFUSIONE DI TECNOLOGIE INNOVATIVE SUPPORTO ED INCREMENTO NELLA REALIZZAZIONE DI TESI DI LAUREA E RICERCHE STORICHE, CULTURALI, EC OLOGICHE PROMOZIONE DELL’OCCUPAZIONE GIOVANILE SVILUPPO DI UN ARTIGIANATO SPECIFICO DEL SETTORE MINERARIO E MINERALOGICO (MUSEI, ECC) COLLABORAZIONI VOLONTARIE APERTE ALLA PARTECIPAZIONE DI SINGOLI O DI GRUPPI ASSOCIATIVI PER CAMPAGNE DI SVILUPPO E SALVAGUARDIA DELLE RISORSE NATURALISTICHE ED AMBIENTALI OBIETTIVI
  • 22.
    Esempio di valorizzazionedi una città mineraria Francia
  • 23.
    Centro della cittàsiderurgica Museo Entrata della miniera mineraria di Ferro Locomotori nel piazzale davanti al museo
  • 24.
    Locomotori nel piazzaledavanti al museo Ruspa nel piazzale davanti al museo Altra entrata nella miniera Teleferica
  • 25.
    Vergine che dominala città mineraria Ex altiforni (foto 1965) Scuola dei figli dei minatori Case dei minatori
  • 26.
    Foto fine ‘800Compressore di mandata di aria nelle gallerie Preparazione della dinamite Donne che lavorano la dinamite
  • 27.
    Funzionamento altoforno V1, missilenella seconda guerra mondiale Interno del museo con raffigurazione dell’altoforno
  • 30.
    Recupero miniere dismessein Val del Riso Bergamo
  • 36.
  • 41.
  • 47.