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                  LA CRISI RENALE
                  SCLERODERMICA
LA CRISI RENALE SCLERODERMICA
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L’interessamento renale rappresenta un’ importante manifestazione della
vasculopatia sclerodermica che si manifesta in circa il 10% al 15% dei
pazienti affetti da sclerosi sistemica 1 Questa forma di coinvolgimento
renale è detta crisi renale sclerodermica ed è caratterizzata da:

 L'insorgenza di insufficienza renale acuta

 La comparsa improvvisa di ipertensione da moderata a marcata (anche
  se alcuni pazienti restano normotesi) 2

 Un sedimento urinario che di solito è normale o lieve proteinuria
1.   Denton CP, CM nero. Sclerodermia - progressi clinici e patologici. Miglior Pract Res Clin Rheumatol. 2004, 18:271-290.
2.   Kagan A, Nissim F, L Verde, Bar-Khayim Y. Sclerodermia crisi renale senza ipertensione. J Rheumatol. 1989, 16:707-708
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LA CRISI RENALE SCLERODERMICA COSTITUISCE UNA DELLE
EMERGENZE MEDICHE IN REUMATOLOGIA. 3

IL CONTROLLO DELLA PRESSIONE SANGUIGNA È IL CARDINE
DELLA TERAPIA IN CRISI RENALE SCLERODERMICA.

IL TRATTAMENTO AGGRESSIVO DELL'IPERTENSIONE E’ IN
GRADO DI STABILIZZARE O MIGLIORARE LA FUNZIONE RENALE
FINO AL 55% AL 70% DEI CASI, SE INIZIATA PRIMA DI UNA
LESIONE VASCOLARE IRREVERSIBILE
 3. Kumar A, Marwaha V, Grover R. Emergenze in reumatologia. Indiana J Med Assoc. 2003, 101:520, 522, 524 passim.
Le categorie a rischio
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                      La crisi renale sclerodermica è più
                       frequente (sino al 20% dei casi) nei
                       pazienti con sclerosi sistemica
                       diffusa rispetto a quelli con forma
                       cutanea limitata (3-10%) o con
                       sindrome CREST (1%).
                       Inoltre, la più alta incidenza (66%
                       dei casi) di tale complicanza si
                       registra entro il primo anno di
                       malattia.
Fattori di rischio
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                      Le indagini epidemiologiche condotte su casistiche
                       numericamente congrue hanno suggerito i seguenti
                       fattori di rischio per l’insorgenza di questa temibile
                       complicanza:

                       a) primi tre anni di malattia;
                       b) età avanzata all’esordio;
                       c) assunzione di corticosteroidi a dosaggio > 15
                       mg/die;
                       d) gravidanza;
                       e) insorgenza di anemia da altre cause;
                       f) presenza di pericardite asintomatica/ sintomatica.
La valutazione del rischio
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    Anche in pazienti con                                                      La più alta incidenza
     sclerodermia senza                                                          (66% dei casi) di tale
     malattia renale clinica                                                     complicanza si registra
     le prove fisiologiche                                                       entro il primo anno di
     della funzione renale                                                       malattia.
     mostrano una
     compromissione. 1                                                           Tuttavia, in una
     La valutazione della                                                        minoranza (10%) dei
     funzione renale in                                                          pazienti si può
     questi pazienti può                                                         osservare un
     mostrare la riduzione                                                       progressivo
     del flusso plasmatico                                                       coinvolgimento renale
     renale e una maggiore                                                       nonostante la normalità
     resistenza vascolare                                                        dei valori pressori.
    1. Denton CP, CM nero. Sclerodermia - progressi clinici e patologici. Miglior Pract Res Clin Rheumatol. 2004, 18:271-290.

     renale.
La diagnosi
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la crisi renale sclerodermica è caratterizzata dall’insorgenza
di una grave ipertensione diastolica pari ad almeno 110 mm
Hg, che può assumere le caratteristiche di una ipertensione
“maligna” e si associa ad almeno due dei seguenti
parametri:

   a) alterazioni vascolari del fondo dell’occhio;
   b) proteinuria;
   c) ematuria;
   d) incremento dell’azotemia;
   e) anemia emolitica microangiopatica.
I sintomi
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   L’ipertensione arteriosa grave
    può causare un forte mal di       La crisi renale sclerodermica é
    testa o disturbi della vista,     ancora una situazione grave che
    talora possono conseguire         può persino causare la
    affanno, nausea e vomito.         morte, tuttavia se diagnosticata
                                      per tempo, si possono ancora

                                      conseguire risultati
    Spesso la produzione delle        eccellenti, con frequente
    urine rimane sufficiente fino a   recupero della funzionalità
    che il problema non è             renale e allontanamento del
    avanzato.                         rischio di dover ricorrere al
                                      trattamento dialitico.


    Anche palpitazioni e crisi
    convulsive possono essere         La dialisi diventa necessaria nel
    causate da una pressione          25-50% dei pazienti che
    molto elevata.                    sviluppano la crisi renale
                                      sclerodermica.
La prevenzione
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Il medico deve informare il   E’ pertanto necessario:
paziente sui primi segni         monitorare la pressione arteriosa più
                                  volte la settimana da parte del
che possono indurre a             paziente e riferire al proprio medico
sospettare l’insorgenza           le eventuali variazioni pressorie in
della crisi renale                incremento, soprattutto se
                                  confermate in più occasioni ed anche
sclerodermica, poiché             quando i valori assoluti siano ancora
soltanto nelle fasi               nella norma;
precoci è possibile
adottare un’adeguata             monitorare l’eventuale comparsa di
profilassi con ACE-               proteinuria, utilizzando gli appositi kit
                                  venduti in farmacia;
inibitori, in grado di
prevenirla e di evitare la
                                 controllare periodicamente la
possibile evoluzione              creatininemia in presenza di uno o
verso l’insufficienza             più dei fattori di rischio sopra
I farmaci
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                      Attualmente la prognosi è
                       decisamente migliorata grazie alla
                       disponibilità di farmaci ACE-
                       inibitori, una categoria di farmaci
                       anti-ipertensivi dei quali è stata
                       dimostrata l’attività nefro-protettiva.
                       Somministrati nelle fasi precoci di
                       malattia, gli ACE-inibitori possono
                       infatti prevenire le manifestazioni
                       cliniche relative alla crisi renale
                       sclerodermica.

Crs

  • 1.
    www.sclerosistemica.info LA CRISI RENALE SCLERODERMICA
  • 2.
    LA CRISI RENALESCLERODERMICA www.sclerosistemica.info L’interessamento renale rappresenta un’ importante manifestazione della vasculopatia sclerodermica che si manifesta in circa il 10% al 15% dei pazienti affetti da sclerosi sistemica 1 Questa forma di coinvolgimento renale è detta crisi renale sclerodermica ed è caratterizzata da:  L'insorgenza di insufficienza renale acuta  La comparsa improvvisa di ipertensione da moderata a marcata (anche se alcuni pazienti restano normotesi) 2  Un sedimento urinario che di solito è normale o lieve proteinuria 1. Denton CP, CM nero. Sclerodermia - progressi clinici e patologici. Miglior Pract Res Clin Rheumatol. 2004, 18:271-290. 2. Kagan A, Nissim F, L Verde, Bar-Khayim Y. Sclerodermia crisi renale senza ipertensione. J Rheumatol. 1989, 16:707-708
  • 3.
    www.sclerosistemica.info LA CRISI RENALESCLERODERMICA COSTITUISCE UNA DELLE EMERGENZE MEDICHE IN REUMATOLOGIA. 3 IL CONTROLLO DELLA PRESSIONE SANGUIGNA È IL CARDINE DELLA TERAPIA IN CRISI RENALE SCLERODERMICA. IL TRATTAMENTO AGGRESSIVO DELL'IPERTENSIONE E’ IN GRADO DI STABILIZZARE O MIGLIORARE LA FUNZIONE RENALE FINO AL 55% AL 70% DEI CASI, SE INIZIATA PRIMA DI UNA LESIONE VASCOLARE IRREVERSIBILE 3. Kumar A, Marwaha V, Grover R. Emergenze in reumatologia. Indiana J Med Assoc. 2003, 101:520, 522, 524 passim.
  • 4.
    Le categorie arischio www.sclerosistemica.info  La crisi renale sclerodermica è più frequente (sino al 20% dei casi) nei pazienti con sclerosi sistemica diffusa rispetto a quelli con forma cutanea limitata (3-10%) o con sindrome CREST (1%). Inoltre, la più alta incidenza (66% dei casi) di tale complicanza si registra entro il primo anno di malattia.
  • 5.
    Fattori di rischio www.sclerosistemica.info  Le indagini epidemiologiche condotte su casistiche numericamente congrue hanno suggerito i seguenti fattori di rischio per l’insorgenza di questa temibile complicanza: a) primi tre anni di malattia; b) età avanzata all’esordio; c) assunzione di corticosteroidi a dosaggio > 15 mg/die; d) gravidanza; e) insorgenza di anemia da altre cause; f) presenza di pericardite asintomatica/ sintomatica.
  • 6.
    La valutazione delrischio www.sclerosistemica.info  Anche in pazienti con  La più alta incidenza sclerodermia senza (66% dei casi) di tale malattia renale clinica complicanza si registra le prove fisiologiche entro il primo anno di della funzione renale malattia. mostrano una compromissione. 1 Tuttavia, in una La valutazione della minoranza (10%) dei funzione renale in pazienti si può questi pazienti può osservare un mostrare la riduzione progressivo del flusso plasmatico coinvolgimento renale renale e una maggiore nonostante la normalità resistenza vascolare dei valori pressori. 1. Denton CP, CM nero. Sclerodermia - progressi clinici e patologici. Miglior Pract Res Clin Rheumatol. 2004, 18:271-290. renale.
  • 7.
    La diagnosi www.sclerosistemica.info la crisirenale sclerodermica è caratterizzata dall’insorgenza di una grave ipertensione diastolica pari ad almeno 110 mm Hg, che può assumere le caratteristiche di una ipertensione “maligna” e si associa ad almeno due dei seguenti parametri: a) alterazioni vascolari del fondo dell’occhio; b) proteinuria; c) ematuria; d) incremento dell’azotemia; e) anemia emolitica microangiopatica.
  • 8.
    I sintomi www.sclerosistemica.info  L’ipertensione arteriosa grave può causare un forte mal di La crisi renale sclerodermica é testa o disturbi della vista, ancora una situazione grave che talora possono conseguire può persino causare la affanno, nausea e vomito. morte, tuttavia se diagnosticata per tempo, si possono ancora  conseguire risultati Spesso la produzione delle eccellenti, con frequente urine rimane sufficiente fino a recupero della funzionalità che il problema non è renale e allontanamento del avanzato. rischio di dover ricorrere al trattamento dialitico.  Anche palpitazioni e crisi convulsive possono essere La dialisi diventa necessaria nel causate da una pressione 25-50% dei pazienti che molto elevata. sviluppano la crisi renale sclerodermica.
  • 9.
    La prevenzione www.sclerosistemica.info Il medicodeve informare il E’ pertanto necessario: paziente sui primi segni  monitorare la pressione arteriosa più volte la settimana da parte del che possono indurre a paziente e riferire al proprio medico sospettare l’insorgenza le eventuali variazioni pressorie in della crisi renale incremento, soprattutto se confermate in più occasioni ed anche sclerodermica, poiché quando i valori assoluti siano ancora soltanto nelle fasi nella norma; precoci è possibile adottare un’adeguata  monitorare l’eventuale comparsa di profilassi con ACE- proteinuria, utilizzando gli appositi kit venduti in farmacia; inibitori, in grado di prevenirla e di evitare la  controllare periodicamente la possibile evoluzione creatininemia in presenza di uno o verso l’insufficienza più dei fattori di rischio sopra
  • 10.
    I farmaci www.sclerosistemica.info  Attualmente la prognosi è decisamente migliorata grazie alla disponibilità di farmaci ACE- inibitori, una categoria di farmaci anti-ipertensivi dei quali è stata dimostrata l’attività nefro-protettiva. Somministrati nelle fasi precoci di malattia, gli ACE-inibitori possono infatti prevenire le manifestazioni cliniche relative alla crisi renale sclerodermica.