Agostino, nato ad Tagaste nel 354, si convertì al cristianesimo dopo un periodo nel manicheismo, influenzato dalle prediche di Ambrogio a Milano e dalla sua madre Monica. Divenne vescovo di Ippona e combatté contro le eresie donatista e pelagiana, sostenendo che l'efficacia dei sacramenti non dipende dalla moralità del ministro. Le sue opere principali, come 'Le Confessioni' e 'La Città di Dio', esplorano la relazione tra fede e ragione, l'interiorità umana, e la ricerca della verità come un percorso verso Dio.