Il documento esplora la riflessione filosofica di Emanuele Severino, evidenziando il significato dell'essere, la sua eternità e il rifiuto del nichilismo. Attraverso la narrazione autobiografica, l'autore condivide i legami con i suoi defunti e come la filosofia e la fede si intrecciano nella sua vita e nel suo pensiero. Infine, si sostiene che la verità incontrovertibile e il destino dell'essere siano centrali nella sua visione del mondo.