Platone, nato ad Atene nel 427 a.C. e fondatore dell'Accademia, sviluppa una filosofia che include la distinzione tra il mondo sensibile e il mondo delle idee, concepito come realtà immutabile e perfetta. Critico della democrazia e del contesto politico del suo tempo, Platone esplora questioni ontologiche e gnoseologiche attraverso dialoghi, evidenziando la conoscenza come un processo di reminiscenza delle idee. La sua concezione dell'anima e il mito dell'aldilà riflettono un'etica in cui l'uomo è responsabile delle proprie scelte, enfatizzando la ricerca del bene e della verità.