SOCIAL
MEDIA
MARKETING
1 FRAME ANALYSIS
E ANALISI DELLE FONTI
AA.2017/2018
SOCIAL MEDIA MARKETING AA. 2017/2018
I frame sono impressi nelle sinapsi
del nostro cervello,
fisicamente presenti sotto forma
di circuiti neuronali.
Gerge Lakoff
FRAME
Il frame è una cornice socialmente organizzata,
istituzionalizzata e culturalmente connotata.
Ciascuna cultura dispone di un insieme di frames
(frame primari) che rendono famigliari, dotate
di senso e rilevanza le scene sociali in cui
gli attori si trovano nella vita quotidiana.
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FRAMING
Il termine framing si riferisce ad un processo
inevitabile di influenza selettiva sulla percezione
dei significati che un individuo attribuisce a parole
o frasi.
Il framing definisce la “confezione” di un elemento
di retorica, che incoraggia certe interpretazioni
e ne scoraggia altre.
Sia la costruzione delle notizie sia i modi
di presentazione scelti dai soggetti politici
nei diversi contesti, utilizzano schemi cognitivi
(frame) del discorso.
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METAMESSAGGI
I metamessaggi sono «quei messaggi che definiscono
il contesto; il messaggio “questo è un gioco” […]
è un messaggio che in qualche modo definisce
appunto un contesto o una cornice.
È dello stesso ordine di un invito implicito.
Propone un certo contesto per il discorso».
(Bateson 1955)
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SENSO COMUNE
«Una volta che il tuo frame è accettato» nel
discorso pubblico, «tutto ciò che dici è senso
comune».
Quest’ultimo, infatti, non è altro che «ragionare
entro un frame ordinario e accettato»
(Lakoff 2004)
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TIPOLOGIA DEI FRAME
FRAME ESCLUSIVI: l’inclusione di certi messaggi fa si
che certi messaggi ne siano esclusi.
FRAME INCLUSIVI: l’esclusione di certi messaggi fa si
che certi altri ne siano inclusi.
FRAME COLLEGATI: i messaggi che fanno parte dello stesso
insieme condividono premesse comuni e hanno la stessa
rilevanza.
FRAME METACOMUNICATIVI: un messaggio che funge da frame
per altri messaggi fornisce istruzioni per
comprendere questi ultimi.
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DISPOSITIVI DI FRAMING
Un frame può essere rappresentato attraverso
un “pacchetto” mediale (media package) o frame
complessivi che emergono dall’insieme dei media,
i frame dell’informazione = servizi giornalistici.
Cinque sono i “dispositivi” più rilevanti di framing:
1. Le metafore e le fallacia retoriche.
2. Gli esemplari (riferimenti storici reali).
3. Le frasi a effetto (catch-phrases), ingiunzioni
o slogan, parole d’ordine.
4. Le raffigurazioni (dipingere o etichettare).
5. Le immagini visive, le icone e i simboli
materiali
STORYTELLING
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FRAME EPISODICI E FRAME TEMATICI
Esistono due modi diversi con cui alcuni temi vengono
trattati dai news media.
Il frame episodico si riferisce soprattutto a fatti
concreti e ad aspetti legati alla vicenda e ai suoi
attori.
Un frame tematico si riferisce a una riflessione più
ampia e ricca di dati su un determinato topic.
I media generalisti, e la tv in particolare, tendono a
privilegiare i frame episodici.
Ciò condiziona il modo di presentare gli eventi.
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FRAMING, KEYING, FRAMEWORKS
Il framing, trasformazione che consiste nel mettere
o togliere cornici ad una realtà per ottenerne un’altra
e, quindi, passare da un livello ad un altro.
Il keying, trasformazione che consiste nell’effettuare
una trasposizione, come avviene nelle melodie quando
si cambia la chiave o anche nelle figure retoriche,
che consente di ottenere una realtà allo stesso livello.
I livelli più bassi in cui si struttura la realtà
sociale sono i frameworks, ciò gli insiemi degli oggetti
fisici ed il mondo sociale delle altre persone.
Tutti gli altri livelli di realtà si ottengono a partire
dai frameworks applicando le trasformazioni primarie.
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INDEXING
Mentre framing, priming e agenda-setting sono
meccanismi chiave nella costruzione del messaggio,
l’erogazione dei messaggi nei media dipende
anch’essa da specifiche operazioni che riducono
l’autonomia del pubblico che interpreta il
messaggio.
Una di queste è l’indexing o indicizzazione.
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PRIMING
Il priming consiste nella capacità dei media
di “isolare” alcuni temi, eventi o dichiarazioni
come criterio fondamentale per valutare un
politico.
Il prevalere di un tema rispetto ad un altro può
influire notevolmente il giudizio del pubblico
relativo ad un politico, un partito o un governo,
in positivo o in negativo a seconda che si tratti
di un suo punto forza o di debolezza.
Se gli uomini definiscono le situazioni come
reali, esse sono reali nelle loro conseguenze.
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KEYING / CUEING
Un procedimento di keying comporta una trasformazione
sistematica di elementi già significativi secondo
un altro schema interpretativo, indispensabile
perché la trasformazione stessa abbia senso.
Il cueing l’identificazione, nel contesto visivo,
delle distinzioni che utilizziamo inconsciamente
e delle categorie con cui processiamo le informazioni.
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ISSUE
Le issue sono gli argomenti, i temi e i problemi
attorno ai quali si sviluppa il dibattito politico.
Un tema rimane sostanzialmente di scarso peso
politico fino a quando non viene registrato
e rilanciato dal sistema della comunicazione,
ciò sino a quando non conquista la visibilità
e la rilevanza pubblica.
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BRACKETS
Per rendere meno ambigui i frame si usano
dei marcatori (brackets), il mettere tra parentesi
(bracketing)
significa delimitare il campo di azione del frame
di riferimento.
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GLOSSE
I frame sono collegati tra loro in modo preciso e
non casuale: questo ci consente di avere una vita
senza particolari problemi anche quando, a causa
del limite delle nostre capacità cognitive,
consideriamo parti della realtà (glosse) come se
fossero tutta la realtà.
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FOOTING & EMBEDDING
Il termine footing identifica le modalità con cui
una persona partecipante a un discorso si aggancia
alla situazione discorsiva, al terreno su cui
(metaforicamente) si appoggia il discorso sottolineando,
attraverso la sua continua mutabilità, la precarietà
dell’atto discorsivo e l’agilità necessaria
al partecipante per restarvi saldamente ancorato.
Il footing definisce l’ancoraggio al discorso
e una evoluzione dei frame nell’affrontare la produzione
e la ricezione di un enunciato.
Con il termine embedding si intende l’apertura in un
discorso di uno o più frame all’interno di un altro.
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ERRORI
Fabrications = trasformazione che genera una falsa
percezione. Può essere collettiva
> Illusion, o individuale > self-deception
Misframing = commettere uno sbaglio nell’inquadrare
una situazione, fare cioè un “errore di framing”
Miskeyng = la non percezione della presenza di una
key messa “in chiave”
(Upkeyng = eccedere nella sovraidentificazione di
un key vs downkeyng = non percepire nè identificare
la key)
Flooding out = ognivolta che in una data situazione
accade un imprevisto che non può essere ignorato e
a cui il frame non può essere applicato.
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PROCESSO DI FRAMING
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PROCESSO DI FRAMING
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ESEMPIO N. 1
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ESEMPIO N. 2 (1 di 2)
SOCIAL MEDIA MARKETING AA. 2017/2018
ESEMPIO N. 2 (2 di 2)
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INFORMAZIONE/FATTO/OPINIONE
Un’informazione è, in senso ampio, il contenuto
di novità e d’imprevedibilità di un messaggio
intercorrente fra sistemi in relazione; anche, ciascuno
dei segnali (costituenti un messaggio) che può essere
inviato, secondo un determinato codice,
da un dispositivo (trasmettitore) a un altro
(ricevitore) ove tra essi sia stabilita una conveniente
via di trasmissione.
Un fatto è ciò che è concreto, verificato, contrapposto
a ciò che è generico, frutto di sole parole.
Un’opinione è un’idea, un giudizio individuale, un punto
di vista soggettivo.
FONTI
Affidabilità
Autorevolezza
Attendibilità
Verificabilità
FATTI/AVVENIMENTI
NOTIZIE
GATEKEEPER
(SELEZIONATORI)
NEWSMAKING
ROUTINE
PRODUTTIVE
>Criteri di notiziabilità
>Valori notizia
Pratiche e cicli consolidati
>Tempo
>Mezzi
>Raccolta materiale
informativo
>Editing – presentazione
>Stampa
>Diffusione
INFORMATION
OVERLOAD
CRITERI SELETTIVI
DI NOTIZIABILITÀ
Distorsioni involontarie
Credenza – limiti sociali del
mezzo - Inferenze
Sostantivi
> gerarchia
> interesse nazionale
> quantità di persone coinvolte
> rilevanza sviluppi futuri
Prodotto
> brevità
> novità
> adattabilità al mezzo
> qualità
> equilibrio
Mezzo
> visibilità
> formato
> frequenze
Pubblico
> chiarezza
NEWSMAKING
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NEWS E TESTI MEDIALI
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LE QUATTRO FASI DEL NEWSMAKING
Le quattro fasi principali del newsmaking:
1. Selezione: attività discrezionale del giornalista che
rende un evento notizia
2. Gerarchia: scala di valori, scelta di ordinamento
gerarchico delle varie notizie
3. Trattamento: analisi delle modalità attraverso le quali
una notizia viene portata all’attenzione del pubblico
4. Tematizzazione: supremazia della connotazione sulla
denotazione-decontestualizzazione e successiva
ricontestualizzazione in una cornice interpretativa (frame)
- influenza latente di una soggettività
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TIPOLOGIA DELLE NEWS FRAME
Frame delle notizie come “sfondo interpretativo” o “invito
implicito” a leggere un fatto in certi termini:
> Frame episodici vs. tematici
> Strategic vs issue frames
> Categorizzazioni della notizia
Processo di frame alignment
1. Connessione dei frame
2. Amplificazione dei frame
3. Estensione dei frame
4. Trasformazione dei frame
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VALORE DELLE NOTIZIE
Il valore delle notizie è dato:
- dal tempo: contemporaneità o minor lasso di tempo possibile per
l’uscita della notizia;
- dalla scala e dall’intensità dell’evento/fatto;
- dalla chiarezza dell’evento/fatto;
- dalla significatività dell’evento/fatto;
- dalla consonanza dell’evento/fatto;
- dai temi: imprevedibilità e scarsità dei temi dell’evento/fatto;
- dalla continuità dell’evento/fatto;
- dalla composizione dell’evento/fatto;
- dalle persone coinvolte – celebrità;
- dalla personificazione: individui preferito su gruppi di persone;
- dalla negatività: le cattive notizie sono buone notizie per i
media
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COSTRUIRE DISINFORMAZIONE
STRUTTURAZIONE DELL’INFORMAZIONE NEI GIORNALI
1. Localizzazione ed estensione della notizia
2. Contorno o cornice nella quale è inserita la notizia
3. Fotografie e altro materiale grafico
4. Strutturazione della notizia: la “piramide rovesciata”
LINGUAGGIO
1. Il linguaggio scritto
2. Il linguaggio delle immagini
3. Il linguaggio dei numeri
CONTENUTO DELL’INFORMAZIONE
1. Selezioni ed uso delle fonti di informazione
2. Informazione falsa
3. Selezione degli argomenti di informazione
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10 STRATEGIE PER MANIPOLARE I MEDIA
Secondo	Noam	Chomsky	esistono	10	macro	strategie	per	manipolare	i	media:
1. La strategia della distrazione.
2. Creare problemi e poi offrire le soluzioni.
3. La strategia della gradualità.
4. La strategia del differire.
5. Rivolgersi al pubblico come ai bambini.
6. Usare l’aspetto emotivo molto più della riflessione.
7. Mantenere il pubblico nell’ignoranza e nella mediocrità
8. Stimolare il pubblico ad essere compiacente con la
mediocrità.
9. Rafforzare l’auto-colpevolezza dei cittadini.
10. Conoscere gli individui meglio di quanto loro stessi si
conoscono.
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TIPOLOGIA DI FAKE NEWS (prima distinzione)
È possibile fare una prima distinzione in due categorie che
prendono in considerazione la finalità, lo scopo che si
intende raggiungere tramite il loro utilizzo:
- una prima categoria distingue le fake news caratterizzate
dallo scopo di realizzare un profitto;
- una seconda categoria distingue le fake news caratterizzate
dallo scopo di influenzare gli individui e pertanto
rientrano nelle azioni di propaganda politica.
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TIPOLOGIA DI FAKE NEWS (seconda distinzione)
La seconda e successiva distinzione che è possibile
effettuare prende in considerazione il fattore
“intenzionalità” dei soggetti che la divulgano ed è la
seguente:
- soggetti che diffondono fake news senza alcuna
intenzionalità e quindi inconsapevolmente;
- soggetti che divulgano fake news consapevolmente e quindi
perseguendo la finalità dell’inganno e rientrando quindi
nella più general tecnica della manipolazione dell’opinione
pubblica.
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TIPOLOGIA DI FAKE NEWS
1 - Fake news composte da contenuti veri ma inserite in
contesti fittizi
2 - Fake news contenute in siti-fake che appaiono come gli
organi di informazione autorevole
3 - Fake news pubblicate da siti internet allo scopo di
generare profitto
4 - Fake news composti da MEME sia grafici che video
5 - Informazioni completamente false fabbricate ad hoc
6 - Contenuti manipolati
7 - Parodia e satira
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TIPOLOGIA DELLE FONTI
Le fonti possono essere classificate in due modi:
primarie e secondarie.Le prime hanno un contatto
diretto con il tema o il fenomeno da analizzare.Le
seconde sono riconducibili ai "rumors" che
accompagnano le fonti primarie.Si potrebbe supporre
che le primarie siano più affidabili delle altre, ma
spesso ciò non corrisponde al vero.
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TIPOLOGIA DELLE FONTI
Tra le maggiori fonti comunemente utilizzate possiamo
citare:
a. Internet. I siti web di aziende pubbliche e
private, i siti governativi e istituzionali, i motori
di ricerca, i blog, i social network, le mailing
list, i forum, i social media, etc.
b. Open Source Media. Nel novero dei source media,
sono da ricomprendere le emittenti televisive, la
radio, i giornali e tutta la letteratura "grigia"
(interventi in conferenze, work paper, relazioni,
studi, rapporti e tutta la documentazione
riconducibile ad attività e settori specifici).
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TIPOLOGIA DELLE FONTI
c. Open Source Publications. Sono tutte le
pubblicazioni di accesso pubblico, come libri,
manuali, guide, periodici di settore, riviste
accademiche, pubblicazioni di strutture no-profit e
associazioni.
d. Government Publications. Sono le pubblicazioni
realizzate da strutture governative e istituzionali
(indagini, censimenti, report periodici
sull'andamento economico del Paese, relazioni delle
agenzie di sicurezza e delle forze dell'ordine,
relazioni periodiche degli organi di giustizia, ecc.)
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TIPOLOGIA DELLE FONTI
e. Human Source Reporting. Appartengono a questa
categoria i documenti prodotti dalla comunità di
intelligence, le forze dell'ordine, pubblicazioni
scientifiche di esperti di settore, interviste e
indagini.
f. Diplomatic ad Foreign Liaison Reporting. Sono le
informazioni che provengono dal mondo della
diplomazia (documentazione prodotta da ambasciatore,
relazioni del Ministero degli Esteri, informazioni
rilasciate da strutture che si occupano di commercio
estero e relazioni internazionali, etc.)
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TIPOLOGIA DELLE FONTI
g. Intercepted Communications. Ne fanno parte le
informazioni acquisite tramite strumenti di
intercettazione (registrazioni vocali, audio-video,
ambientali, satellitari e acquisizione delle
trasmissioni dati digitali in Rete).h. Imagery. Tutte
le immagini acquisite con tecnologie hardware e
software innovative.
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CRITERI DI CLASSIFICAZIONE DELLE FONTI
AFFIDABILITÀ DELLE FONTI CREDIBILITÀ DELLE INFORMAZIONI
A Completamente affidabile 1 Confermato da altre fonti
B Solitamente affidabile 2 Probabilmente vero
C Abbastanza affidabile 3 Forse vero
D Solitamente non affidabile 4 Dubbio
E Inaffidabile 5 Improbabile
F Affidabilità non giustificabile 6 La verità non può essere
verificata
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TIPI DI ANALISI STRATEGICA
1.ANALISI DESCRITTIVA (fenomeni in atto)
2.ANALISI ESPLICATIVA (cause e motivazioni)
3.ANALISI PREDITTIVA (evoluzione e sviluppo)
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RILEVAZIONE DELL’ATTENDIBILITÀ
DI UN SITO WEB
L’analisi della attendibilità informativa impone
una riconcettualizzazione delle classiche cinque
W attagliata alle caratteristiche di Internet.
Who; What; Where; When; Why.
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RILEVAZIONE DELL’ATTENDIBILITÀ
DI UN SITO WEB
WHO: esaminare innanzitutto l’URL, poi i nomi e i link contenuti
nella pagina web. -Controllare la tipologia del dominio
(.com/.org/.edu/.gov/.mil/.codice Stato) e verificare se sia
adeguato al materiale contenuto nel sito.
Controllare il proprietario (a tal fine, di possono utilizzare
strumenti quali WHOIS e DNS LOOKUP forniti dal sito
http://dnstools.com Per domini italiani (.it) è possibile consultare
anche il Nic per determinare l’identità di chi si è registrato come
proprietario e confrontare quest’informazione con le altre già
raccolte).
Verificare le opinioni espresse nei confronti del sito; a tal fine,
si può stabilire se il sito è contenuto in altre directory web o
portali web attinenti lo stesso argomento e ritenuti attendibili.
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RILEVAZIONE DELL’ATTENDIBILITÀ
DI UN SITO WEB
WHAT: controllare che il materiale contenuto all’interno del sito
(fonti e dati) siano autentici: per esempio, controllare se i dati
presentati sono stati alterati dalla fonte di provenienza.
WHERE: verificare la fonte da cui originano le informazioni; a tal
fine, è possibile utilizzare i programmi resi disponibili su
http://www.visualroute.com per condurre un’indagine traceroute in
grado di individuare il percorso tra il proprio computer e il server
che ospita l’informazione.
WHEN: verificare la frequenza di aggiornamento del sito e lo storico
del sito con www.waybackmachine.com o la cache di Google.
WHY: individuare gli scopi e le finalità del sito; a tal fine,
comprendere perché è stato creato e chi lo sponsorizza.
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VALUTAZIONE DELLE SOURCE-NET
1. Acquisizione del contenuto di informazioni prodotte da
autori e organizzazioni note.
2. Verifica delle credenziali.
3. Valutazione delle qualifiche e dei punti di vista.
4. Verifica del dominio del sito web.
5. Valutazione delle finalità che si intendono perseguire
utilizzando il sito.
6. Distinzione tra opinioni e informazioni verificabili
7. Verificare la periodicità degli aggiornamenti delle
informazioni sui siti web.
8. Mantentere alto il livello di diffidenza sulle informazioni
acquisite da internet e sulla loro reperibilità.

Frame analysis e analisi delle fonti

  • 1.
    SOCIAL MEDIA MARKETING 1 FRAME ANALYSIS EANALISI DELLE FONTI AA.2017/2018
  • 2.
    SOCIAL MEDIA MARKETINGAA. 2017/2018 I frame sono impressi nelle sinapsi del nostro cervello, fisicamente presenti sotto forma di circuiti neuronali. Gerge Lakoff
  • 3.
    FRAME Il frame èuna cornice socialmente organizzata, istituzionalizzata e culturalmente connotata. Ciascuna cultura dispone di un insieme di frames (frame primari) che rendono famigliari, dotate di senso e rilevanza le scene sociali in cui gli attori si trovano nella vita quotidiana. SOCIAL MEDIA MARKETING AA. 2017/2018
  • 4.
    FRAMING Il termine framingsi riferisce ad un processo inevitabile di influenza selettiva sulla percezione dei significati che un individuo attribuisce a parole o frasi. Il framing definisce la “confezione” di un elemento di retorica, che incoraggia certe interpretazioni e ne scoraggia altre. Sia la costruzione delle notizie sia i modi di presentazione scelti dai soggetti politici nei diversi contesti, utilizzano schemi cognitivi (frame) del discorso. SOCIAL MEDIA MARKETING AA. 2017/2018
  • 5.
    METAMESSAGGI I metamessaggi sono«quei messaggi che definiscono il contesto; il messaggio “questo è un gioco” […] è un messaggio che in qualche modo definisce appunto un contesto o una cornice. È dello stesso ordine di un invito implicito. Propone un certo contesto per il discorso». (Bateson 1955) SOCIAL MEDIA MARKETING AA. 2017/2018
  • 6.
    SENSO COMUNE «Una voltache il tuo frame è accettato» nel discorso pubblico, «tutto ciò che dici è senso comune». Quest’ultimo, infatti, non è altro che «ragionare entro un frame ordinario e accettato» (Lakoff 2004) SOCIAL MEDIA MARKETING AA. 2017/2018
  • 7.
    TIPOLOGIA DEI FRAME FRAMEESCLUSIVI: l’inclusione di certi messaggi fa si che certi messaggi ne siano esclusi. FRAME INCLUSIVI: l’esclusione di certi messaggi fa si che certi altri ne siano inclusi. FRAME COLLEGATI: i messaggi che fanno parte dello stesso insieme condividono premesse comuni e hanno la stessa rilevanza. FRAME METACOMUNICATIVI: un messaggio che funge da frame per altri messaggi fornisce istruzioni per comprendere questi ultimi. SOCIAL MEDIA MARKETING AA. 2017/2018
  • 8.
    DISPOSITIVI DI FRAMING Unframe può essere rappresentato attraverso un “pacchetto” mediale (media package) o frame complessivi che emergono dall’insieme dei media, i frame dell’informazione = servizi giornalistici. Cinque sono i “dispositivi” più rilevanti di framing: 1. Le metafore e le fallacia retoriche. 2. Gli esemplari (riferimenti storici reali). 3. Le frasi a effetto (catch-phrases), ingiunzioni o slogan, parole d’ordine. 4. Le raffigurazioni (dipingere o etichettare). 5. Le immagini visive, le icone e i simboli materiali STORYTELLING SOCIAL MEDIA MARKETING AA. 2017/2018
  • 9.
    FRAME EPISODICI EFRAME TEMATICI Esistono due modi diversi con cui alcuni temi vengono trattati dai news media. Il frame episodico si riferisce soprattutto a fatti concreti e ad aspetti legati alla vicenda e ai suoi attori. Un frame tematico si riferisce a una riflessione più ampia e ricca di dati su un determinato topic. I media generalisti, e la tv in particolare, tendono a privilegiare i frame episodici. Ciò condiziona il modo di presentare gli eventi. SOCIAL MEDIA MARKETING AA. 2017/2018
  • 10.
    FRAMING, KEYING, FRAMEWORKS Ilframing, trasformazione che consiste nel mettere o togliere cornici ad una realtà per ottenerne un’altra e, quindi, passare da un livello ad un altro. Il keying, trasformazione che consiste nell’effettuare una trasposizione, come avviene nelle melodie quando si cambia la chiave o anche nelle figure retoriche, che consente di ottenere una realtà allo stesso livello. I livelli più bassi in cui si struttura la realtà sociale sono i frameworks, ciò gli insiemi degli oggetti fisici ed il mondo sociale delle altre persone. Tutti gli altri livelli di realtà si ottengono a partire dai frameworks applicando le trasformazioni primarie. SOCIAL MEDIA MARKETING AA. 2017/2018
  • 11.
    SOCIAL MEDIA MARKETINGAA. 2017/2018 INDEXING Mentre framing, priming e agenda-setting sono meccanismi chiave nella costruzione del messaggio, l’erogazione dei messaggi nei media dipende anch’essa da specifiche operazioni che riducono l’autonomia del pubblico che interpreta il messaggio. Una di queste è l’indexing o indicizzazione.
  • 12.
    SOCIAL MEDIA MARKETINGAA. 2017/2018 PRIMING Il priming consiste nella capacità dei media di “isolare” alcuni temi, eventi o dichiarazioni come criterio fondamentale per valutare un politico. Il prevalere di un tema rispetto ad un altro può influire notevolmente il giudizio del pubblico relativo ad un politico, un partito o un governo, in positivo o in negativo a seconda che si tratti di un suo punto forza o di debolezza. Se gli uomini definiscono le situazioni come reali, esse sono reali nelle loro conseguenze.
  • 13.
    SOCIAL MEDIA MARKETINGAA. 2017/2018 KEYING / CUEING Un procedimento di keying comporta una trasformazione sistematica di elementi già significativi secondo un altro schema interpretativo, indispensabile perché la trasformazione stessa abbia senso. Il cueing l’identificazione, nel contesto visivo, delle distinzioni che utilizziamo inconsciamente e delle categorie con cui processiamo le informazioni.
  • 14.
    SOCIAL MEDIA MARKETINGAA. 2017/2018 ISSUE Le issue sono gli argomenti, i temi e i problemi attorno ai quali si sviluppa il dibattito politico. Un tema rimane sostanzialmente di scarso peso politico fino a quando non viene registrato e rilanciato dal sistema della comunicazione, ciò sino a quando non conquista la visibilità e la rilevanza pubblica.
  • 15.
    SOCIAL MEDIA MARKETINGAA. 2017/2018 BRACKETS Per rendere meno ambigui i frame si usano dei marcatori (brackets), il mettere tra parentesi (bracketing) significa delimitare il campo di azione del frame di riferimento.
  • 16.
    SOCIAL MEDIA MARKETINGAA. 2017/2018 GLOSSE I frame sono collegati tra loro in modo preciso e non casuale: questo ci consente di avere una vita senza particolari problemi anche quando, a causa del limite delle nostre capacità cognitive, consideriamo parti della realtà (glosse) come se fossero tutta la realtà.
  • 17.
    SOCIAL MEDIA MARKETINGAA. 2017/2018 FOOTING & EMBEDDING Il termine footing identifica le modalità con cui una persona partecipante a un discorso si aggancia alla situazione discorsiva, al terreno su cui (metaforicamente) si appoggia il discorso sottolineando, attraverso la sua continua mutabilità, la precarietà dell’atto discorsivo e l’agilità necessaria al partecipante per restarvi saldamente ancorato. Il footing definisce l’ancoraggio al discorso e una evoluzione dei frame nell’affrontare la produzione e la ricezione di un enunciato. Con il termine embedding si intende l’apertura in un discorso di uno o più frame all’interno di un altro.
  • 18.
    SOCIAL MEDIA MARKETINGAA. 2017/2018 ERRORI Fabrications = trasformazione che genera una falsa percezione. Può essere collettiva > Illusion, o individuale > self-deception Misframing = commettere uno sbaglio nell’inquadrare una situazione, fare cioè un “errore di framing” Miskeyng = la non percezione della presenza di una key messa “in chiave” (Upkeyng = eccedere nella sovraidentificazione di un key vs downkeyng = non percepire nè identificare la key) Flooding out = ognivolta che in una data situazione accade un imprevisto che non può essere ignorato e a cui il frame non può essere applicato.
  • 19.
    SOCIAL MEDIA MARKETINGAA. 2017/2018 PROCESSO DI FRAMING
  • 20.
    SOCIAL MEDIA MARKETINGAA. 2017/2018 PROCESSO DI FRAMING
  • 21.
    SOCIAL MEDIA MARKETINGAA. 2017/2018 ESEMPIO N. 1
  • 22.
    SOCIAL MEDIA MARKETINGAA. 2017/2018 ESEMPIO N. 2 (1 di 2)
  • 23.
    SOCIAL MEDIA MARKETINGAA. 2017/2018 ESEMPIO N. 2 (2 di 2)
  • 24.
    SOCIAL MEDIA MARKETINGAA. 2017/2018 INFORMAZIONE/FATTO/OPINIONE Un’informazione è, in senso ampio, il contenuto di novità e d’imprevedibilità di un messaggio intercorrente fra sistemi in relazione; anche, ciascuno dei segnali (costituenti un messaggio) che può essere inviato, secondo un determinato codice, da un dispositivo (trasmettitore) a un altro (ricevitore) ove tra essi sia stabilita una conveniente via di trasmissione. Un fatto è ciò che è concreto, verificato, contrapposto a ciò che è generico, frutto di sole parole. Un’opinione è un’idea, un giudizio individuale, un punto di vista soggettivo.
  • 25.
    FONTI Affidabilità Autorevolezza Attendibilità Verificabilità FATTI/AVVENIMENTI NOTIZIE GATEKEEPER (SELEZIONATORI) NEWSMAKING ROUTINE PRODUTTIVE >Criteri di notiziabilità >Valorinotizia Pratiche e cicli consolidati >Tempo >Mezzi >Raccolta materiale informativo >Editing – presentazione >Stampa >Diffusione INFORMATION OVERLOAD CRITERI SELETTIVI DI NOTIZIABILITÀ Distorsioni involontarie Credenza – limiti sociali del mezzo - Inferenze Sostantivi > gerarchia > interesse nazionale > quantità di persone coinvolte > rilevanza sviluppi futuri Prodotto > brevità > novità > adattabilità al mezzo > qualità > equilibrio Mezzo > visibilità > formato > frequenze Pubblico > chiarezza NEWSMAKING
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    SOCIAL MEDIA MARKETINGAA. 2017/2018 NEWS E TESTI MEDIALI
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    SOCIAL MEDIA MARKETINGAA. 2017/2018 LE QUATTRO FASI DEL NEWSMAKING Le quattro fasi principali del newsmaking: 1. Selezione: attività discrezionale del giornalista che rende un evento notizia 2. Gerarchia: scala di valori, scelta di ordinamento gerarchico delle varie notizie 3. Trattamento: analisi delle modalità attraverso le quali una notizia viene portata all’attenzione del pubblico 4. Tematizzazione: supremazia della connotazione sulla denotazione-decontestualizzazione e successiva ricontestualizzazione in una cornice interpretativa (frame) - influenza latente di una soggettività
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    SOCIAL MEDIA MARKETINGAA. 2017/2018 TIPOLOGIA DELLE NEWS FRAME Frame delle notizie come “sfondo interpretativo” o “invito implicito” a leggere un fatto in certi termini: > Frame episodici vs. tematici > Strategic vs issue frames > Categorizzazioni della notizia Processo di frame alignment 1. Connessione dei frame 2. Amplificazione dei frame 3. Estensione dei frame 4. Trasformazione dei frame
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    SOCIAL MEDIA MARKETINGAA. 2017/2018 VALORE DELLE NOTIZIE Il valore delle notizie è dato: - dal tempo: contemporaneità o minor lasso di tempo possibile per l’uscita della notizia; - dalla scala e dall’intensità dell’evento/fatto; - dalla chiarezza dell’evento/fatto; - dalla significatività dell’evento/fatto; - dalla consonanza dell’evento/fatto; - dai temi: imprevedibilità e scarsità dei temi dell’evento/fatto; - dalla continuità dell’evento/fatto; - dalla composizione dell’evento/fatto; - dalle persone coinvolte – celebrità; - dalla personificazione: individui preferito su gruppi di persone; - dalla negatività: le cattive notizie sono buone notizie per i media
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    SOCIAL MEDIA MARKETINGAA. 2017/2018 COSTRUIRE DISINFORMAZIONE STRUTTURAZIONE DELL’INFORMAZIONE NEI GIORNALI 1. Localizzazione ed estensione della notizia 2. Contorno o cornice nella quale è inserita la notizia 3. Fotografie e altro materiale grafico 4. Strutturazione della notizia: la “piramide rovesciata” LINGUAGGIO 1. Il linguaggio scritto 2. Il linguaggio delle immagini 3. Il linguaggio dei numeri CONTENUTO DELL’INFORMAZIONE 1. Selezioni ed uso delle fonti di informazione 2. Informazione falsa 3. Selezione degli argomenti di informazione
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    SOCIAL MEDIA MARKETINGAA. 2017/2018 10 STRATEGIE PER MANIPOLARE I MEDIA Secondo Noam Chomsky esistono 10 macro strategie per manipolare i media: 1. La strategia della distrazione. 2. Creare problemi e poi offrire le soluzioni. 3. La strategia della gradualità. 4. La strategia del differire. 5. Rivolgersi al pubblico come ai bambini. 6. Usare l’aspetto emotivo molto più della riflessione. 7. Mantenere il pubblico nell’ignoranza e nella mediocrità 8. Stimolare il pubblico ad essere compiacente con la mediocrità. 9. Rafforzare l’auto-colpevolezza dei cittadini. 10. Conoscere gli individui meglio di quanto loro stessi si conoscono.
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    SOCIAL MEDIA MARKETINGAA. 2017/2018 TIPOLOGIA DI FAKE NEWS (prima distinzione) È possibile fare una prima distinzione in due categorie che prendono in considerazione la finalità, lo scopo che si intende raggiungere tramite il loro utilizzo: - una prima categoria distingue le fake news caratterizzate dallo scopo di realizzare un profitto; - una seconda categoria distingue le fake news caratterizzate dallo scopo di influenzare gli individui e pertanto rientrano nelle azioni di propaganda politica.
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    SOCIAL MEDIA MARKETINGAA. 2017/2018 TIPOLOGIA DI FAKE NEWS (seconda distinzione) La seconda e successiva distinzione che è possibile effettuare prende in considerazione il fattore “intenzionalità” dei soggetti che la divulgano ed è la seguente: - soggetti che diffondono fake news senza alcuna intenzionalità e quindi inconsapevolmente; - soggetti che divulgano fake news consapevolmente e quindi perseguendo la finalità dell’inganno e rientrando quindi nella più general tecnica della manipolazione dell’opinione pubblica.
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    SOCIAL MEDIA MARKETINGAA. 2017/2018 TIPOLOGIA DI FAKE NEWS 1 - Fake news composte da contenuti veri ma inserite in contesti fittizi 2 - Fake news contenute in siti-fake che appaiono come gli organi di informazione autorevole 3 - Fake news pubblicate da siti internet allo scopo di generare profitto 4 - Fake news composti da MEME sia grafici che video 5 - Informazioni completamente false fabbricate ad hoc 6 - Contenuti manipolati 7 - Parodia e satira
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    SOCIAL MEDIA MARKETINGAA. 2017/2018 TIPOLOGIA DELLE FONTI Le fonti possono essere classificate in due modi: primarie e secondarie.Le prime hanno un contatto diretto con il tema o il fenomeno da analizzare.Le seconde sono riconducibili ai "rumors" che accompagnano le fonti primarie.Si potrebbe supporre che le primarie siano più affidabili delle altre, ma spesso ciò non corrisponde al vero.
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    SOCIAL MEDIA MARKETINGAA. 2017/2018 TIPOLOGIA DELLE FONTI Tra le maggiori fonti comunemente utilizzate possiamo citare: a. Internet. I siti web di aziende pubbliche e private, i siti governativi e istituzionali, i motori di ricerca, i blog, i social network, le mailing list, i forum, i social media, etc. b. Open Source Media. Nel novero dei source media, sono da ricomprendere le emittenti televisive, la radio, i giornali e tutta la letteratura "grigia" (interventi in conferenze, work paper, relazioni, studi, rapporti e tutta la documentazione riconducibile ad attività e settori specifici).
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    SOCIAL MEDIA MARKETINGAA. 2017/2018 TIPOLOGIA DELLE FONTI c. Open Source Publications. Sono tutte le pubblicazioni di accesso pubblico, come libri, manuali, guide, periodici di settore, riviste accademiche, pubblicazioni di strutture no-profit e associazioni. d. Government Publications. Sono le pubblicazioni realizzate da strutture governative e istituzionali (indagini, censimenti, report periodici sull'andamento economico del Paese, relazioni delle agenzie di sicurezza e delle forze dell'ordine, relazioni periodiche degli organi di giustizia, ecc.)
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    SOCIAL MEDIA MARKETINGAA. 2017/2018 TIPOLOGIA DELLE FONTI e. Human Source Reporting. Appartengono a questa categoria i documenti prodotti dalla comunità di intelligence, le forze dell'ordine, pubblicazioni scientifiche di esperti di settore, interviste e indagini. f. Diplomatic ad Foreign Liaison Reporting. Sono le informazioni che provengono dal mondo della diplomazia (documentazione prodotta da ambasciatore, relazioni del Ministero degli Esteri, informazioni rilasciate da strutture che si occupano di commercio estero e relazioni internazionali, etc.)
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    SOCIAL MEDIA MARKETINGAA. 2017/2018 TIPOLOGIA DELLE FONTI g. Intercepted Communications. Ne fanno parte le informazioni acquisite tramite strumenti di intercettazione (registrazioni vocali, audio-video, ambientali, satellitari e acquisizione delle trasmissioni dati digitali in Rete).h. Imagery. Tutte le immagini acquisite con tecnologie hardware e software innovative.
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    SOCIAL MEDIA MARKETINGAA. 2017/2018 CRITERI DI CLASSIFICAZIONE DELLE FONTI AFFIDABILITÀ DELLE FONTI CREDIBILITÀ DELLE INFORMAZIONI A Completamente affidabile 1 Confermato da altre fonti B Solitamente affidabile 2 Probabilmente vero C Abbastanza affidabile 3 Forse vero D Solitamente non affidabile 4 Dubbio E Inaffidabile 5 Improbabile F Affidabilità non giustificabile 6 La verità non può essere verificata
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    SOCIAL MEDIA MARKETINGAA. 2017/2018 TIPI DI ANALISI STRATEGICA 1.ANALISI DESCRITTIVA (fenomeni in atto) 2.ANALISI ESPLICATIVA (cause e motivazioni) 3.ANALISI PREDITTIVA (evoluzione e sviluppo)
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    SOCIAL MEDIA MARKETINGAA. 2017/2018 RILEVAZIONE DELL’ATTENDIBILITÀ DI UN SITO WEB L’analisi della attendibilità informativa impone una riconcettualizzazione delle classiche cinque W attagliata alle caratteristiche di Internet. Who; What; Where; When; Why.
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    SOCIAL MEDIA MARKETINGAA. 2017/2018 RILEVAZIONE DELL’ATTENDIBILITÀ DI UN SITO WEB WHO: esaminare innanzitutto l’URL, poi i nomi e i link contenuti nella pagina web. -Controllare la tipologia del dominio (.com/.org/.edu/.gov/.mil/.codice Stato) e verificare se sia adeguato al materiale contenuto nel sito. Controllare il proprietario (a tal fine, di possono utilizzare strumenti quali WHOIS e DNS LOOKUP forniti dal sito http://dnstools.com Per domini italiani (.it) è possibile consultare anche il Nic per determinare l’identità di chi si è registrato come proprietario e confrontare quest’informazione con le altre già raccolte). Verificare le opinioni espresse nei confronti del sito; a tal fine, si può stabilire se il sito è contenuto in altre directory web o portali web attinenti lo stesso argomento e ritenuti attendibili.
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    SOCIAL MEDIA MARKETINGAA. 2017/2018 RILEVAZIONE DELL’ATTENDIBILITÀ DI UN SITO WEB WHAT: controllare che il materiale contenuto all’interno del sito (fonti e dati) siano autentici: per esempio, controllare se i dati presentati sono stati alterati dalla fonte di provenienza. WHERE: verificare la fonte da cui originano le informazioni; a tal fine, è possibile utilizzare i programmi resi disponibili su http://www.visualroute.com per condurre un’indagine traceroute in grado di individuare il percorso tra il proprio computer e il server che ospita l’informazione. WHEN: verificare la frequenza di aggiornamento del sito e lo storico del sito con www.waybackmachine.com o la cache di Google. WHY: individuare gli scopi e le finalità del sito; a tal fine, comprendere perché è stato creato e chi lo sponsorizza.
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    SOCIAL MEDIA MARKETINGAA. 2017/2018 VALUTAZIONE DELLE SOURCE-NET 1. Acquisizione del contenuto di informazioni prodotte da autori e organizzazioni note. 2. Verifica delle credenziali. 3. Valutazione delle qualifiche e dei punti di vista. 4. Verifica del dominio del sito web. 5. Valutazione delle finalità che si intendono perseguire utilizzando il sito. 6. Distinzione tra opinioni e informazioni verificabili 7. Verificare la periodicità degli aggiornamenti delle informazioni sui siti web. 8. Mantentere alto il livello di diffidenza sulle informazioni acquisite da internet e sulla loro reperibilità.