Strumenti digitali
opportunità per l’editoria e
misurazione dell’impatto della
comunicazione online
Relatore
Lara Kersbamer
CEO Alma
sli.do/odg
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vota con un 👍 le domande altrui
che ritieni interessanti
L’editoria dell’Era Digitale
L’editoria dell’Era Digitale
Il giornalismo digitale
● Maggiore circolazione delle informazioni
● Elementi multimediali
● Nuovi linguaggi, più vicini al lettore
● Giornalismo partecipato e rischio fake news
Giornalismo tradizionale e digitale: differenze
Tradizionale Digitale
Spazio Limitato Illimitato
Comunicazione Visiva Polisensoriale
Percorso del lettore Vincolato Su misura
Interazioni Unidirezionale Bidirezionale
Aggiornamento Limitato In tempo reale
01
I vantaggi del giornalismo digitale
C’è posto per tutti!
I vantaggi del giornalismo digitale
02
Un mercato in crescita
I vantaggi del giornalismo digitale
03
Non ha barriere
I vantaggi del giornalismo digitale
04
Ha cambiato il modo di
interagire con gli utenti
I vantaggi del giornalismo digitale
05
La comunicazione digitale è liquida
I vantaggi del giornalismo digitale
06
Permette di identificare un
target specifico di utenti
I vantaggi del giornalismo digitale
07
Permette il monitoraggio
costante dei dati
Settore
editoria
libraria
Osservatorio Brands & Social Media
Digital PR e OssCom — 2013
Centro di ricerca sui media e la
comunicazione dell’Università Cattolica
● Posizionamento del brand
● Creazione di una comunità di follower online
● Gestione delle interazioni con gli utenti
Le case editrici italiane e il web
● Comunicazione top-down e bottom-up
● Presidio intensivo delle piattaforme più diffuse (Facebook, Twitter, YouTube,
Pinterest);
● Presenza costante in grado di mantenere un engagement elevato.
Strategie e canali più utilizzati
Osservatorio Brands & Social Media- Report #3: Editoria - centridiricerca.unicatt.it/osscom - www.digital-
pr.it
● Editori online e nuovi modelli di business
● Self-publishing e print-on-demand
● e-book
● Siti web prevalentemente di catalogo
● Scarsa integrazione tra la presenza corporate online (il sito) e i social media
Il caso Feltrinelli Editore
● Facebook 562.000
follower
● Instagram 206.000
follower
● Twitter 755.000
follower
● YouTube 2M di
visualizzazioni
Il caso Feltrinelli Editore
Engagement sui contenuti.
● Facebook: media di 4,85 commenti,
85,26 like e 25,27 condivisioni per post.
● Twitter: 0,50 retweet per post;
● YouTube: media di 149 commenti per
video nei contenuti più popolari.
Il caso Feltrinelli Editore
Alta differenziazione dei contenuti:
Il caso Feltrinelli Editore
● Elevata circolarità tra le diverse
piattaforme
● Elevata contaminazione da fonti
esterne
Il caso Feltrinelli Editore
Utilizzo intensivo di YouTube per:
● Interviste ad autori e personaggi celebri
● Booktrailer
● Presentazioni ad eventi
Comunicazione digitale
“always on, everywhere on”
Costruzione di una solida web reputation
Avvicinamento all’utente e personalizzazione della relazione.
#EniVSReport
Crisis management e reputation online ai tempi della social TV
Ricapitoliamo: quali sono gli
strumenti per comunicare online?
Gli strumenti per comunicare online
● Sito web: coerenza visuale, architettura delle informazioni, esperienza utente e
riferimenti ai social network;
● Newsletter: form di iscrizione sul sito e piani editoriali;
● Blog e Social Network: interattività con gli utenti;
● App: arricchire l’esperienza in mobilità;
● Strumenti di digital marketing (SEO|Google Ads): intercettare le ricerche attive degli
utenti sui motori di ricerca.
Social Network per l’editoria: Twitter
● Nasce nel 2006, 9 milioni di utenti in Italia nel
2018
● Agenzia del terzo millennio: notizie brevi,
immediate
● I cittadini informano, i giornalisti
contestualizzano
● Motore di conversazioni
Social Network per l’editoria: Twitter
Milioni di testimoni in ogni angolo del pianeta
che possono raccontare quello che vedono.
● Strilloni digitali
● Passaparola digitale
● Viralizzazione
Non è giornalismo, ma è uno strumento
utilissimo al giornalismo.
Social Network per l’editoria: Twitter
1. Notiziario in tempo reale
2. Platea allargata e più visibilità per il lavoro del giornalista
3. Innumerevoli fonti e spunti per articoli
4. Costruire inchieste col sistema delle indagini condivise
Caso La Repubblica: da cartaceo a online
● Nasce nel 1976
● Pareggio di bilancio nel ‘79
(180.000 copie)
● Nel ‘85 diventa secondo
quotidiano d’Italia (373.000
copie)
Fonte: https://cultura.biografieonline.it
Caso La Repubblica: il sito
La nascita di Repubblica.it avviene nel
1996, in via sperimentale.
Il lancio ufficiale risale al 14 gennaio 1997.
Caso La Repubblica: radio tv
Negli anni Duemila Repubblica continua a
rinnovarsi.
Con Ezio Mauro nascono una serie di
iniziative Repubblica Radio Tv, che ha
anche una diretta televisiva.
Caso La Repubblica: oggi
Sito web LaRepubblica.it
Circa 3 M di utenti unici,
primo quotidiano online
Caso La Repubblica: versione digitale
Caso La Repubblica: web tv
Caso La Repubblica: nuovi canali
9 gennaio 2015 account automatico su WhatsApp
12 marzo 2016 canale su Telegram
Caso La Repubblica: Repubblica@Scuola
Dedicato allo sviluppo del giornalismo giovanile
Caso La Repubblica: app per smartphone
Repubblica.it notizie agggiornate
Rep.video video della redazione
Rep approfondimento
Repubblica+ su abbonamento
Caso Mentana - Open
● Dal 1992 al 2004, direttore del TG5
● Dal 30 giugno 2010, direttore del TG LA7
● Dal dicembre 2018 editore del giornale on-line
da lui fondato chiamato Open
Dalla televisione al digitale
Caso Mentana - Open: l’annuncio sui social
Caso Mentana - Open
● Oltre 15mila candidature
● A settembre, fondata la società
editoriale
● Lancio il 18 dicembre
Caso Mentana - Open
● Gratuito
● Mobile
● Sito e applicazione
● Articoli, inchieste, dirette e podcast
Caso Mentana - Open
Caso Mentana - Open
Caso Vox.com: giornale online multicanale
● Sito di notizie e opinioni
americano
● Fondato nell'aprile 2014
● Giornalismo esplicativo
Caso Vox.com: “spiegare la notizia”
Caso Vox.com: video
Il canale ha oltre 5,7
milioni di abbonati e
oltre un miliardo di
visualizzazioni all'inizio
di aprile 2019.
Caso Vox.com: televisione
Nel maggio 2018, Vox ha collaborato con
Netflix per pubblicare un programma
televisivo settimanale chiamato
Explained
Caso Vox.com: podcast
Sette podcast su diverse tematiche
Caso Vox.com
Presidia i social network principali:
Caso Medium: blog/giornale
● Piattaforma di content discovery
fondata nel 2012
● Un “giornale” condiviso da 60 milioni
di lettori e 7.500 autori
● Grafica semplice
● Articoli lunghi
Caso Medium
Medium è anche una community:
● un luogo di ritrovo per i blogger
● adatto a chi ama leggere ed informarsi
● sistema di like e commenti
Caso Medium: opportunità
● Raggiungere un pubblico nuovo e diverso
● Possibilità di essere scoperti su Medium e poi essere seguiti su altri canali
● Collegare i contatti di Facebook e Twitter
● Ripubblicare articoli del blog
● Strumento di reportistica dettagliato
● Molto intuitivo e facile da usare
Come impostare una strategia
online e monitorare i risultati?
Audience di riferimento
● Insieme di utenti accomunati da
elementi simili quali età, zona
geografica, abitudini, reddito e
interessi.
● Fonti di dati: abbonati, community
social, visitatori sito.
Facebook: insights di pagina
Google Analytics: pubblico
Adattare la comunicazione
● Moderazione dei commenti
● Scelta dei canali
● Verifica leggibilità da diversi dispositivi
● Scelta dei contenuti da condividere
Strategia di comunicazione
1. Definire gli obiettivi
2. Definire il budget
3. Scegliere i canali
4. Definire contenuti
5. Analizzare i risultati
Strumenti per il monitoraggio
Traffico al sito Google Analytics
Video più visualizzati YouTube Trends
Audience e coinvolgimento Facebook Insights / Twitter Analytics
Principali media Google News
Keyword Indicizzate SeoZoom
Monitoraggio di parole chiave Google Alerts
Metriche: sito web
● Utenti unici
● Durata media di una visita
● Pagine viste per utente
● Numero di keyword indicizzate
● Distribuzione delle keyword
Newsletter
● Tasso di apertura
● Tasso di bounce
● Tasso di disiscrizione
● CTR (click through rate)
Social network
Fan
Media like,
Commenti e condivisioni
per post
Follower
Engagement rate
Media retweet e commenti
per tweet
Media commenti per
video
App
● Utenti attivi
● Retention rate
● Tasso di conversione
da free a subscriber
Metodo di sperimentazione scientifica
Ipotesi
Test
Analisi dei risultati
Azione
A/B test per l’editoria
Vantaggi
● Aumentare il traffico al sito
● Costruire un audience fedele
● Monitorare gli investimenti
● Sostituire articoli poco letti
● Migliorare l’attività del giornalista
A/B TEST: POST SUI SOCIAL NETWORK
Annunci sponsorizzati su Facebook
+10% CTR
A/B TEST: LAYOUT DI PAGINA
Obiettivo
portare gli utenti a
leggere gli articoli fino in
fondo
Metrica
readability score
Risultato
da 31% a 45%
A/B TEST: scelta del titolo
L’80% dei lettori non prosegue oltre nella lettura
Obiettivo aumentare la lettura e la condivisione
Metriche pagine viste, condivisioni sui social
Grazie
per l’attenzione
potete trovarci su
www.almadigital.it
almadigitalit
almadigitalit
lara-kersbamer
Sitografia
https://www.informazionesenzafiltro.it/come-social-media-hanno-cambiato-il-giornalismo/
https://www.marketingefinanza.com/comunicazione-digitale-434.html
https://latina.unicusano.it/universita/giornalismo-digitale/
http://www.artspecialday.com/9art/2017/10/17/la-comunicazione-giornalismo/
https://blog.leevia.com/content-marketing/editori-social-brand-journalism-intervista-pier-luca-santoro/
https://www.briefme.it/single-post/2017/09/26/Perch%C3%A9-investire-nella-comunicazione-digitale-le-7-
%E2%80%9Cmeraviglie%E2%80%9D-del-digital
https://www.festivaldelgiornalismo.com/i-vantaggi-del-giornalismo-digitale/
http://www.digital-pr.it/wp-content/uploads/2015/02/Brands-Social-Media-Editoria-Anteprima.pdf
https://www.digital-coach.it/blog/case-histories/comunicazione-digitale/#STRUMENTI_DI_COMUNICAZIONE_DIGITALE
http://www.robertozarriello.com/newsroom-digitale-strumenti/
https://medium.com/@StefanoPace5/il-giornalismo-newsletter-o-articolo-63152c3bd153
https://www.repubblica.it/tecnologia/mobile/2016/03/16/news/repubblica_telegram_breaking_news_notizie_push_app-
135620729/
https://cultura.biografieonline.it/la-repubblica-giornale/
https://biografieonline.it/biografia-enrico-mentana
https://www.open.online
https://www.tpi.it/2019/02/16/open-online/
https://blog.leevia.com/social-media-marketing/analisi-di-una-pagina-facebook-mentana/
https://www.facebook.com/Opengiornaleonline/?epa=SEARCH_BOX
Sitografia
https://www.instagram.com/open_giornaleonline/?hl=it
https://twitter.com/Open_gol
https://www.vox.com/
https://twitter.com/voxdotcom
https://www.instagram.com/voxdotcom/
https://www.facebook.com/Vox
https://www.youtube.com/user/voxdotcom?sub_confirmation=1
https://www.vox.com/pages/newsletters
https://www.vox.com/pages/podcasts
https://www.vox.com/videos
https://www.wired.it/internet/web/2015/08/11/medium/
https://silviogulizia.com/lunica-alternativa-al-blog-e-medium-e-non-e-unalternativa/
https://medium.com/
https://medium.com/about
https://www.facebook.com/medium/
https://www.instagram.com/medium/
https://twitter.com/Medium
http://www.datamanager.it/2017/10/medium-adesso-blog-possono-monetizzare/
https://iotechnologies.com/cases/dmg
https://priceonomics.com/the-science-of-headline-writing-does-ab-testing/
https://jcp.im/2015/12/14/enivsreport-crisis-management-e-reputation-online-ai-tempi-della-social-tv/

Strumenti digitali per l'editoria

Editor's Notes

  • #4 Il fondatore di Amazon, Jeff Bezos, ha promesso di rivoluzionare il mondo dei media e nel 2013 ha comprato il Washington Post per 250 milioni di dollari. The Guardian, nonostante riuscisse a vendere non più di duecentomila copie in cartaceo, era diventato il terzo sito tra i quotidiani di tutto il mondo con 40 milioni di visitatori unici al mese, di cui un terzo solo negli Stati Uniti, luogo dove l’edizione cartacea del quotidiano inglese è quasi introvabile, perché la sua strategia di espansione globale non è basata sui ricavi in edicola, ma sulla pubblicità online. In Italia, La Stampa era già tra i primi esploratori -intelligenti- dei contenuti free nell’edizione digitale del quotidiano e, attraverso servizi AR code, sperimentava su cartaceo anche due, tre edizioni interattive alla settimana per abituare i lettori all’utilizzo integrato dello smartphone per la fruizione delle notizie del giorno. Una delle ultime novità che ha fatto molto rumore nel settore è stata l’offerta -rifiutata- da parte di Chen Guangbiao di un miliardo di dollari per l’acquisto di The New York Times, probabilmente tra i migliori esempi di informazione multicanale.
  • #5 Il fondatore di Amazon, Jeff Bezos, ha promesso di rivoluzionare il mondo dei media e nel 2013 ha comprato il Washington Post per 250 milioni di dollari. The Guardian, nonostante riuscisse a vendere non più di duecentomila copie in cartaceo, era diventato il terzo sito tra i quotidiani di tutto il mondo con 40 milioni di visitatori unici al mese, di cui un terzo solo negli Stati Uniti, luogo dove l’edizione cartacea del quotidiano inglese è quasi introvabile, perché la sua strategia di espansione globale non è basata sui ricavi in edicola, ma sulla pubblicità online. In Italia, La Stampa era già tra i primi esploratori -intelligenti- dei contenuti free nell’edizione digitale del quotidiano e, attraverso servizi AR code, sperimentava su cartaceo anche due, tre edizioni interattive alla settimana per abituare i lettori all’utilizzo integrato dello smartphone per la fruizione delle notizie del giorno. Una delle ultime novità che ha fatto molto rumore nel settore è stata l’offerta -rifiutata- da parte di Chen Guangbiao di un miliardo di dollari per l’acquisto di The New York Times, probabilmente tra i migliori esempi di informazione multicanale.
  • #6 È possibile suddividere la comprensione del fenomeno in due parti: da un lato, si è assottigliata la differenza tra chi fornisce la notizia e chi ne fruisce, facilitando la capacità di buona parte degli utenti di reperire informazioni e metterle a disposizione di un pubblico; dall’altro lato, la stessa produzione giornalistica – se per giornalismo si intende l’attività di professionisti iscritti ad un ordine professionale – ha mutato la forma e l’offerta delle sue notizie in rete che diventano più veloci, facili e si avvalgono dell’elemento multimediale. La redazione di notizie nel giornalismo digitale, quindi, si adegua ai nuovi linguaggi e a una comunicazione diversa, più vicina al lettore e alle sue attuali abitudini. Da una parte, si assiste al fenomeno di un giornalismo partecipato, dove chiunque può reperire notizie e confezionare articoli, con il pericolo però dello sviluppo di fake news dall’altra, si ravvisa la proliferazione continua e aggiornata di redazioni accreditate e, di conseguenza, necessariamente sottoposte ai vincoli normativi ed economici.
  • #7 Il giornalismo web non ha limiti di spazio, come quelli imposti da dal cartaceo; Le informazioni online non sono solo testuali. Anzi, nell’eterna lotta tra scrittura e immagine per il dominio della comunicazione, si va sempre più verso un tipo di informazione visiva o addirittura polisensoriale. Che comprenda quindi foto notizie, video e suoni; Su un sito web il lettore può passare da un articolo all’altro in base ad un percorso su misura, non vincolato dalla successione delle pagine. A differenza della comunicazione multimediale, la carta stampata non consente alcuna interazione, ma è unidirezionale. Il giornalismo digitale, invece, da la possibilità di dibattere in maniera diretta o attraverso l’utilizzo dei social network; Una notizia online può essere aggiornata continuamente e in tempo reale. Un bel vantaggio.
  • #8 I canali tradizionali (radio, tv e stampa) hanno sempre garantito molta visibilità alle attività in grado di stanziare grosse somme di denaro per promuovere il proprio brand. Il web capovolge questo concetto, offrendo a tutti la possibilità di promuovere le proprie attività con importi nettamente inferiori.
  • #9 È sicuramente il mercato che registra la crescita più significativa. Solo quest’anno l’utilizzo di internet è cresciuto del 10% rispetto al 2016, con più 354 milioni di utenti rispetto al 2015. Gli utenti attivi sui social media sono aumentati del 21%, rispetto al 2016, con più 482 milioni di utenti rispetto al 2015, mentre l’eCommerce conta 1.61 miliardi di acquirenti. Insomma, parliamo di numeri molto elevati e destinati a crescere.
  • #10 Una delle più grandi caratteristiche del digitale è appunto la mancanza di barriere. Chiunque in tutto il mondo, può consultare il mio sito ed interagire con la mia attività. Per questo, se hai un eCommerce è consigliabile strutturarlo in multilingua, in modo da essere comprensibile e alla portata di tutti.
  • #11 I social hanno cambiato drasticamente il mondo della comunicazione; se prima vi era un tone of voice autoritario ed una comunicazione verticale da parte delle aziende, ora questo può considerarsi solo un lontano ricordo. Le interazioni, i toni amichevoli ed informali, sono diventati priorità per ogni azienda che intende mantenere stretta la fedeltà dei propri fan. Tra i vantaggi che ne derivano vi è sicuramente la possibilità di interagire one-to-one con i clienti, di ascoltarli e soprattutto di co-progettare prodotti, servizi e soluzioni.
  • #12 La comunicazione digitale odierna potremmo definirla “liquida”. Liquida perché, rispetto al passato, non utilizza più solo un canale o un solo strumento ma viaggia su canali e device differenti. Un contenuto è possibile vederlo in diversi modi, su diversi canali e su diversi dispositivi permettendo all’utente di poter fruire delle informazioni in qualsiasi modo. Per fare in modo da creare equilibrio e armonia tra gli strumenti, è opportuno creare una strategia digitale che tenga conto dei canali utilizzati dall’utente e del costumer-journey di quest’ultimo.
  • #13 Un enorme vantaggio del digitale è la possibilità di delineare un target specifico di utenti e canalizzare le azioni promozionali su quest’ultimo. Rispetto a quanto accade nella comunicazione digitale il web offre alle aziende la possibilità di focalizzare le proprie risorse su un target specifico riducendo così i costi finali.
  • #14 Ogni azione che si intende intraprendere sul web può essere controllata e monitorata. Grazie all'utilizzo di alcuni tool è possibile implementare una strategia in base ai risultati ottenuti, oppure modificarla in corso d’opera per renderla più efficace e performante.
  • #15 Il settore dell’editoria si presenta come particolarmente complesso per una serie di fattori: anzitutto per l’alta differenziazione dei prodotti editoriali e la presenza di realtà produttive molto diverse in termini di dimensioni e offerta (con un’articolazione industriale composta da pochi grandi player e una coda lunga di piccoli e medi editori). Inoltre è un settore che è stato potentemente investito dai processi di digitalizzazione. Questi processi hanno trasformato l’articolazione produttiva, distributiva e di consumo di questo settore e dei suoi prodotti: sono emersi editori on-line e nuovi modelli di business, sono nate forme di self-publishing e printing on-demand, sono cambiati i formati e linguaggi di prodotto (si pensi agli e-book interattivi) e nuovi device di fruizione nativamente integrati alle piattaforme social e interattive come gli e-book reader. Tale complessità ha spinto a circoscrivere l’ambito di indagine a quei brand delle case editrici che si occupano di editoria libraria, selezionando in particolare quei brand che nell’ultimo periodo hanno presentato il maggior numero di bestseller.
  • #16 L'articolazione del mondo online delle case editrici parte da siti web prevalentemente '1.0', ovvero in cui le componenti principali paiono essere la presentazione del catalogo e, laddove presenti, i blog di autori e direttori editoriali che usano questo mezzo strumentalmente per promuovere i propri prodotti. Questa centralità del prodotto e la tendenza a dirigere il flusso degli utenti verso i siti è confermata dalla scarsa integrazione rilevata tra la presenza corporate online (il sito) e i social media, con una prevalenza nei profili social di inbound link verso il catalogo online e non viceversa.
  • #17 La classifica presenta un range molto ampio di punteggio, che spazia dai 52,90 e i 52,84 punti rispettivamente di Feltrinelli Editore e Libri Mondadori, ai 9,80 punti de Il Castoro. Questo testimonia l’utilizzo di strategie profondamente diverse in termini di numero di profili presidiati e di intensità e mostra un settore che possiede ancora ampi margini di espansione. Analizzando nel dettaglio l’andamento della classifica, si nota come dal vertice alla coda il punteggio si snodi in modo graduale, con pochi salti. Un primo stacco è segnato dai due leader, Feltrinelli e Mondadori, che hanno un punteggio tale da collocarli a sostanziale pari merito. Si distinguono per una gestione matura dei social media, con un presidio intensivo delle piattaforme più diffuse (Facebook, Twitter, YouTube, Pinterest) e una presenza costante in grado di mantenere un engagement elevato. Una seconda cesura isola invece il secondo classificato, Newton Compton, con un punteggio di 44,74, egualmente separato dai leader così come dal quarto classificato, Sperling & Kupfer con 34,29. Seguono con un punteggio progressivamente inferiore tutti gli altri editori.
  • #18 Feltrinelli conta 562167 fan su Facebook, 755000 follower su Twitter e 1996021 visualizzazioni dei caricamenti su YouTube.
  • #19 Oltre a questi indicatori, spicca il notevole engagement ottenuto sui contenuti: per esempio su Facebook una media di 4,85 commenti, 85,26 like e 25,27 condivisioni per post. Su Twitter 0,50 retweet per post e su YouTube una media di 149 commenti per video nei contenuti più popolari.
  • #20 Dal punto dei vista dei contenuti vi è un alta differenziazione: dalle informazioni e promozioni dei prodotti ai rilanci legati alle notizie sulla cultura nazionale (anniversari celebri, citazioni, ecc.). Spiccano in particolar modo le citazioni dei libri in catalogo (pubblicate in formato di ‘immagine brandizzata’) o di altre fonti (pubblicate in forma di testo con immagine di accompagnamento).
  • #21 Vi è inoltre una elevata circolarità tra le diverse piattaforme (più sviluppata in termini di cross-linking dei contenuti che di visibilità inter-profilo), ma soprattutto un’elevata contaminazione con retweet e post da fonti esterne (quotidiani, portali informativi, ecc.) in grado di stabilire da una parte connessioni multiple con diversi soggetti, dall’altra di alimentare conversazioni e costituirsi come snodo informativo su temi culturali.
  • #22 Da segnalare infine l’utilizzo intensivo di YouTube, ricca repository di video con interviste a personaggi e autori celebri, booktrailer e presentazioni ad eventi. Interessante sottolineare come i commenti che questi video sono in grado di generare siano di carattere opinionistico e argomentativo più che affettivo/emotivo (più presenti invece su Facebook), tale da rendere l’area commenti dei video un luogo di scambio e conversazione.
  • #23 reputation, ossia consenso e partecipazione verso il brand, che può avvenire solamente attuando non solo una semplice campagna di marketing ma proponendo in un’ottica più ampia una intima relazione con il proprio pubblico, condividendo idee e convinzioni. La partecipazione è pertanto necessaria per ottenere quella reputazione su web che è il vero valore dell’impresa e sintomo di continuità. Ciò impone un inarrestabile avvicinamento e una personalizzazione della relazione.
  • #26 – Il sito web: occorre prevedere una progettazione dell’architettura del sito, con capacità di interfacciarsi facilmente con gli utenti, grazie a funzionalità efficaci e correttezza grafica (tra cui elementi visuali, layout, colori, struttura e tools come le pagine sui social networks correlati), oltre che di posizionarsi in maniera strategica sui principali motori di ricerca. – Blog e Social network: per sviluppare la creazione di comunità di utenti interattivi. – App per device: applicazioni per tecnologia mobile. – SEO e SEM: (Search Engine Optimization e Search Engine Marketing), ovvero l’indicizzazione attraverso keywords (parole chiave) sui motori di ricerca in grado di migliorare il posizionamento e aumentare la visibilità e il traffico sulle proprie pagine web.
  • #27 o nasce nel 2006, da un’idea apparentemente semplice, lo scambio aperto di informazione, semplice e veloce o All’inizio sembra qualcosa di divertente ma non utile, più un gioco che uno strumento nuovo per comunicare, come lo descrive uno dei suoi ideatori o Ma già nel 2008, ci sono i primi esempi di uso di Twitter per comunicare informazioni: incendi, attentati, elezioni, poi la primavera araba o Oggi nessuno ha ormai dubbi sul fatto che Twitter sia il mezzo più veloce per scambiarsi informazioni e per sfuggire ad una eventuale censura • è un mezzo per dare notizie con una immediatezza e semplicità sconosciute ad altre piattaforme: sei testimone di un fatto che pensi possa essere una notizia o che semplicemente possa interessare i tuoi amici? Basta inviare 140 caratteri
  • #28 • La forza straordinaria di Twitter: nessuna redazione di nessun mezzo può disporre di milioni di testimoni in ogni angolo del pianeta che possono raccontare quello che vedono • La qualità di questi tweet è spesso bassa, il controllo è minimo, ma sulla velocità non ci sono concorrenti. Non è giornalismo ma è uno strumento utilissimo al giornalismo o Tanto che sono sempre di più i siti di informazione che usano la piattaforma Twitter per raccontare in tempo reale le notizie o Per altri versi, alcune testate hanno vietato ai loro giornalisti di bruciare sul tempo dai propri account personali la testata stessa >> i media cominciano a vederlo come un pericoloso rivale! La faccenda non è tanto semplice: se i giornalisti non pubblicano la notizia di prima mano su Twitter, qualcuno lo farà al posto loro, un qualche altro testimone dell’evento o un altro giornalista free lance! Lo stesso discorso vale a maggior ragione per i fotografi con le immagini • La rapidità e semplicità fa di Twitter la piattaforma ideale per le breaking news, le notizie dell’ultima ora che prima erano il terreno dominato dalle agenzie o Di fatto Twitter funziona come l’agenzia di notizie del terzo millennio: per molti giornalisti, è diventata una fonte di notizie e possibili notizie su cui lavorare, a partire da tweet di altri giornalisti o di persone comuni in tutto il mondo
  • #29 >>> in che senso Twitter e altre piattaforme social sono utili al giornalismo e ai giornalisti? 1. Sono in grado di trasformarsi in un notiziario in tempo reale attraverso i tweet degli utenti in situazioni di eventi come per esempio le elezioni americane 2. Permettono ai giornalisti di allargare la loro platea e rendere più visibile il loro lavoro 3. Offrono un numero enorme di fonti e spunti per articoli 4. Permettono di costruire inchieste col sistema delle indagini condivise che coinvolgono gli utenti della piattaforma
  • #53 Le sue potenzialità sono parecchie e pubblicare su questa piattaforma ha diversi vantaggi: possiamo raggiungere un pubblico nuovo e diverso da quello del nostro blog “ufficiale”: più una storia viene letta e consigliata (attraverso i “clap”, gli applausi) più visibilità raggiunge il proprio profilo Medium può essere linkato ai profili social: aumentano quindi le possibilità di essere scoperti su Medium e poi essere seguiti su altri canali vincolando il proprio account Medium a quello di Facebook e/o Twitter la piattaforma ci mostra quali dei nostri contatti sono anche su Medium: in questo modo possiamo seguirli / invitarli a seguirci se abbiamo già un blog, pubblicare su Medium richiede uno sforzo minore: possiamo “riciclare” contenuti che abbiamo già pubblicato altrove (attraverso la funzione “import story” basta inserire il link originale del post e viene automaticamente importato su Medium, anche se questo tool può non funzionare con alcune piattaforme che ospitano l’articolo originale) la piattaforma mette a disposizione uno strumento di reportistica che ci permette di tenere sotto controllo le statistiche con molta facilità: possiamo controllare quante persone hanno letto una storia, quante l’hanno letta fino alla fine, etc. Medium è molto intuitivo e facile da usare: non sono necessarie abilità o conoscenze tecniche particolari per pubblicare contenuti e mantenere un profilo