Divina Commedia
Dante Alighieri
Dante Alighieri
La vita
Dante Alighieri nasce a Firenze nel 1265.
Dante si innamora di Beatrice che influenzerà le
sue opere e la sua vita. Purtroppo, Beatrice muore
e Dante, attraversa una crisi interiore:
da questo momento, il poeta comincia a
partecipare alla vita politica di Firenze.
Nel 1300, esso si schiera con i guelfi bianchi che
vogliono mantenere l'autonomia
della città contro l'invadenza politica di Papa
Bonifacio VIII.
Quando Dante si allontana da Firenze, i guelfi
neri, i suoi più terribili rivali, prendono il potere e
in sua assenza lo condannano all'esilio. In questo
periodo, lui, compone le sue più importanti opere
letterarie.
Dante, muore in esilio nel settembre 1321 a
Ravenna, dove ora è ancora sepolto.
La Divina Commedia
La Divina Commedia è un poema in
versi composto da Dante Alighieri,
mentre lui era in esilio, fra il 1307 e il
1320. Il poeta, narra un suo viaggio
immaginario attraverso i tre regni
dell'oltretomba: l'Inferno, il
Purgatorio e il Paradiso. Il viaggio si
svolge durante la settimana santa del
1300. La scelta di questa data non è
casuale perché la settimana santa é il
periodo in cui si celebrano la morte e
la resurrezione di Gesù.
La struttura e le scelte
metriche della Divina
Commedia
La Divina Commedia è un poema suddiviso in tre cantiche, cioè in tre parti
che corrispondono alle tappe del viaggio di Dante (Inferno, Purgatorio e
Paradiso). Ciascuna delle parti è composta da 33 canti, quindi, in totale, i
canti sono 99 più uno iniziale che serve a introdurre l'opera. Dante utilizza
i versi endecasillabi (undici sillabe) raggruppati in terzine
( strofe di tre versi) e legati da rima incatenata (ABA BCB CDC ecc).
La struttura della Divina Commedia é basata sulla ripetizione del numero
tre e dei suoi multipli: infatti, il tre, nella cultura medievale, ha un valore
magico, perché è simbolo delle perfezione, ma anche simbolo religioso.
Il significato del poema
Il viaggio nell'aldilà ha un significato spirituale: Dante si è allontanato da
Dio, diventando un peccatore e quindi lui deve compiere un lungo
cammino di purificazione.
Nell'inferno e nel Purgatorio, Dante viene accompagnato dal poeta latino
Virgilio. Virgilio rappresenta, allegoricamente, la ragione umana. Nel
Paradiso, invece, Dante viene guidato dall'amata Beatrice.
Questo viaggio ha un significato allegorico, in quanto rappresenta lo
sforzo che tutti gli uomini devono compiere per passare dal peccato alla
salvezza dell'anima.
Allegoria
Cos'è l'allegoria

Al
leg
or
ia

L'allegoria è una figura retorica il cui significato
astratto viene nascosto dietro un'immagine concreta.

In che lingua è scritta la
Divina Commedia?

Dante Alighieri scrive la Divina Commedia in volgare
fiorentino, cioè la lingua parlata ai suoi tempi a Firenze.
La terra secondo gli uomini
del Medioevo
Gli uomini del Medioevo pensavano che la terra fosse
divisa in due emisferi: l'emisfero che per noi oggi ha
il nome di boreale, per loro, era ricoperto di terra,
mentre quello australe, era ricoperto dalle acque. Essi
erano convinti che Gerusalemme fosse il centro del
mondo. Per questo motivo il viaggio di Dante
incomincia proprio a Gerusalemme, al di sotto della
quale si apre una grande voragine a forma d'imbuto
che arriva fino al centro della terra: è l' INFERNO.
Dalla parte opposta di Gerusalemme si trova il
PURGATORIO che ha la forma di imbuto capovolta.
Il Purgatorio è una grande isola situata in mezzo al
mare dell'emisfero australe. Sulla cima del Purgatorio
si trova il PARADISO TERRESTRE.
Paradiso

Inferno

Purgatorio
L'inferno
Dante Alighieri
L'inferno, come è fatto?

L’inferno è fatto a cono perché è stato formato dalla caduta di Lucifero, il
diavolo, l’angelo ribelle scacciato da Dio.
In fondo all'inferno, c'è Lucifero che maciulla le anime dei più grandi
peccatori: Bruto, Cassio e Giuda.
Porta dell'inferno
Canto introduttivo
Nel mezzo del cammin di nostra vita
mi ritrovai per una selva oscura,
ché la diritta via era smarrita.


Ahi quanto a dir qual era è cosa dura
esta selva selvaggia e aspra e forte
che nel pensier rinova la paura!


Tant' è amara che poco è più morte;
ma per trattar del ben ch'i' vi trovai,
dirò de l'altre cose ch'i' v'ho scorte.


Io non so ben ridir com' i' v'intrai,
tant' era pien di sonno a quel punto
che la verace via abbandonai.
Le tre belve
Inferno, canto I


Dante si ritrova al confine di una selva oscura e vuole salire su un
colle per scontare il peccato commesso, ma si ritrova davanti una
lince, che rappresenta la lussuria, poi superatala si ritrova davanti un
leone che rappresenta la superbia; supera anche
quello ma poi perde tutte le speranze quando si
ritrova davanti una lupa. Non sa più come fare
quando vede un'ombra. É Virgilio e lui lo
riconosce perché era il suo maestro. A Virgilio basta dire "Fui
mantovano" e Dante lo riconosce subito. Virgilio gli promette che lo
accompagnerà nei due regni dell’oltre tomba, come sua guida. Nel
paradiso invece, Dante verrà guidato da Beatrice.
Ci troviamo qui...
Caronte traghettatore di anime
Inferno, canto III
Accompagnato da Virgilio, Dante oltrepassa la porta dell'
Inferno e si trova sulla riva del fiume infernale Acheronte.
Qui, molte anime aspettano di essere traghettate sull'altra
sponda, dove poi verranno giudicate per le loro colpe. Il
traghettatore è Caronte, un vecchio demone,
il quale si accorge che Dante è
ancora vivo e cerca di respingerlo. Virgilio,
gli spiega il motivo della loro presenza e
quindi è costretto a portarli dall'altra parte.
Caronte
Ci troviamo qui...
Paolo e Francesca
Inferno, canto V

Siamo nel II cerchio. La storia di Paolo e Francesca, è una
storia impossibile perché, Francesca, è innamorata di Paolo, che è il
fratello di suo marito. Vengono uccisi dal marito di lei.
I lussuriosi sono puniti in questo
modo: vengono trasportati da una
bufera che li sbatte di qua e di là.
Dante vuole sapere chi sono
Paolo e Francesca e quando lui
va a parlargli, miracolosamente la bufera si ferma. Francesca, quando
vede Dante avvicinarsi, non si presenta, ma dice che lui è un uomo
buono e che è l’unico ad avere pietà del loro peccato.
Ci troviamo qui...
Nella selva dei suicidi
Inferno, canto XIII

Siamo nel settimo cerchio; fra i violenti.
Il settimo cerchio è diviso in tre gironi
1 violenti contro gli altri (gli assassini)
2 violenti contro se stessi ( persone che si suicidano)
3 violenti con dio (che bestemmiano)
Nel primo girone c’é un fiume di sangue bollente e Nesso il capo dei centauri lancia delle
frecce contro quelli che vogliono uscire.
Dante e Virgilio, sono trasportati da Nesso, nel secondo girone, nel quale, Dante vede degli
alberi storti e tutti nodosi, sporchi: al posto dei frutti ci sono delle spine velenose. Dante,
non capisce perché si sentono delle voci ma non si vede nessuno e quindi chiede a Virgilio.
Egli gli dice di provare a spezzare un ramo. Dante ci prova, e nel momento in cui lo
spezza, sente una voce che gli dice :"Perché mi fai male?"
Le anime, visto che da vive hanno disprezzato il proprio corpo, da morte, diventano degli
alberi che vengono maltrattati dalle Arpie. Nelle sembianze dell'albero, c'è Pier delle
Vigne. Lui venne accusato ingiustamente di tradimento e per il dolore di non essere
creduto si suicidò.
Ci troviamo qui...
Ulisse
Inferno, canto XXVI
Siamo nell’ottavo cerchio nell’ottava bolgia dove sono puniti
consiglieri fraudolenti che hanno usato la loro intelligenza
per scopi cattivi. Ulisse è lì. Dante e Virgilio, sono in un
piccolo sentiero, quando, a un certo punto, si vedono delle
fiammelle che si muovono. Fra di esse, c'è una fiamma biforcuta ove si trova
Ulisse. Dante gli chiede come mai lui si trova lì e Ulisse gli racconta la sua
storia. Una volta giunto con i suoi compagni alle colonne d'Ercole, lui e i suoi
amici decidono di andare a vedere cosa c'era oltre. Un tempo, si pensava che
dopo le colonne d'Ercole finisse il mondo.
Dopo averle oltrepassate, Ulisse naviga con i suoi amici per cinque mesi in
mezzo al mare, quando vede, in lontananza, una montagna altissima. Quella
montagna era il Purgatorio.
Una tempesta, mandata da Dio, capovolge le navi. Gli uomini affondano e
muoiono.
Ci troviamo qui...
Il conte Ugolino
Inferno, canto XXXIII

Siamo nel nono cerchio nella seconda parte dove
sono puniti i traditori della patria. I peccatori sono
immersi in un fiume ghiacciato e Dante nota una
anima che morde un’altra anima sul cranio; é il
conte Ugolino.
Dante si avvicina e gli chiede come mai si trova lì.
Ugolino era un ghibellino poi però è passato dalla
parte dei guelfi. Purtroppo, ha avuto uno scontro
con l’arcivescovo Ruggieri che, lo ha rinchiuso
nella torre della Muda a Pisa, con i figli e i nipoti,
condannandoli a morire di fame.
I suoi figli morirono uno dopo l' altro e Ugolino,
non poteva fare niente per salvarli. I figli gli
chiedevano pane e purtroppo lui non glielo poteva
dare.
Ugolino, mangia la testa di Ruggeri perché non ha
avuto pietà dei suoi figli e dei suoi nipoti.
Ci troviamo qui...
Concludo qui il mio lavoro
Germana Natola

Dante in 2as

  • 1.
  • 2.
    Dante Alighieri La vita DanteAlighieri nasce a Firenze nel 1265. Dante si innamora di Beatrice che influenzerà le sue opere e la sua vita. Purtroppo, Beatrice muore e Dante, attraversa una crisi interiore: da questo momento, il poeta comincia a partecipare alla vita politica di Firenze. Nel 1300, esso si schiera con i guelfi bianchi che vogliono mantenere l'autonomia della città contro l'invadenza politica di Papa Bonifacio VIII. Quando Dante si allontana da Firenze, i guelfi neri, i suoi più terribili rivali, prendono il potere e in sua assenza lo condannano all'esilio. In questo periodo, lui, compone le sue più importanti opere letterarie. Dante, muore in esilio nel settembre 1321 a Ravenna, dove ora è ancora sepolto.
  • 3.
    La Divina Commedia LaDivina Commedia è un poema in versi composto da Dante Alighieri, mentre lui era in esilio, fra il 1307 e il 1320. Il poeta, narra un suo viaggio immaginario attraverso i tre regni dell'oltretomba: l'Inferno, il Purgatorio e il Paradiso. Il viaggio si svolge durante la settimana santa del 1300. La scelta di questa data non è casuale perché la settimana santa é il periodo in cui si celebrano la morte e la resurrezione di Gesù.
  • 4.
    La struttura ele scelte metriche della Divina Commedia La Divina Commedia è un poema suddiviso in tre cantiche, cioè in tre parti che corrispondono alle tappe del viaggio di Dante (Inferno, Purgatorio e Paradiso). Ciascuna delle parti è composta da 33 canti, quindi, in totale, i canti sono 99 più uno iniziale che serve a introdurre l'opera. Dante utilizza i versi endecasillabi (undici sillabe) raggruppati in terzine ( strofe di tre versi) e legati da rima incatenata (ABA BCB CDC ecc). La struttura della Divina Commedia é basata sulla ripetizione del numero tre e dei suoi multipli: infatti, il tre, nella cultura medievale, ha un valore magico, perché è simbolo delle perfezione, ma anche simbolo religioso.
  • 5.
    Il significato delpoema Il viaggio nell'aldilà ha un significato spirituale: Dante si è allontanato da Dio, diventando un peccatore e quindi lui deve compiere un lungo cammino di purificazione. Nell'inferno e nel Purgatorio, Dante viene accompagnato dal poeta latino Virgilio. Virgilio rappresenta, allegoricamente, la ragione umana. Nel Paradiso, invece, Dante viene guidato dall'amata Beatrice. Questo viaggio ha un significato allegorico, in quanto rappresenta lo sforzo che tutti gli uomini devono compiere per passare dal peccato alla salvezza dell'anima. Allegoria
  • 6.
    Cos'è l'allegoria Al leg or ia L'allegoria èuna figura retorica il cui significato astratto viene nascosto dietro un'immagine concreta. In che lingua è scritta la Divina Commedia? Dante Alighieri scrive la Divina Commedia in volgare fiorentino, cioè la lingua parlata ai suoi tempi a Firenze.
  • 7.
    La terra secondogli uomini del Medioevo Gli uomini del Medioevo pensavano che la terra fosse divisa in due emisferi: l'emisfero che per noi oggi ha il nome di boreale, per loro, era ricoperto di terra, mentre quello australe, era ricoperto dalle acque. Essi erano convinti che Gerusalemme fosse il centro del mondo. Per questo motivo il viaggio di Dante incomincia proprio a Gerusalemme, al di sotto della quale si apre una grande voragine a forma d'imbuto che arriva fino al centro della terra: è l' INFERNO. Dalla parte opposta di Gerusalemme si trova il PURGATORIO che ha la forma di imbuto capovolta. Il Purgatorio è una grande isola situata in mezzo al mare dell'emisfero australe. Sulla cima del Purgatorio si trova il PARADISO TERRESTRE.
  • 8.
  • 9.
  • 10.
    L'inferno, come èfatto? L’inferno è fatto a cono perché è stato formato dalla caduta di Lucifero, il diavolo, l’angelo ribelle scacciato da Dio. In fondo all'inferno, c'è Lucifero che maciulla le anime dei più grandi peccatori: Bruto, Cassio e Giuda.
  • 11.
  • 12.
    Canto introduttivo Nel mezzodel cammin di nostra vita mi ritrovai per una selva oscura, ché la diritta via era smarrita. Ahi quanto a dir qual era è cosa dura esta selva selvaggia e aspra e forte che nel pensier rinova la paura! Tant' è amara che poco è più morte; ma per trattar del ben ch'i' vi trovai, dirò de l'altre cose ch'i' v'ho scorte. Io non so ben ridir com' i' v'intrai, tant' era pien di sonno a quel punto che la verace via abbandonai.
  • 13.
    Le tre belve Inferno,canto I Dante si ritrova al confine di una selva oscura e vuole salire su un colle per scontare il peccato commesso, ma si ritrova davanti una lince, che rappresenta la lussuria, poi superatala si ritrova davanti un leone che rappresenta la superbia; supera anche quello ma poi perde tutte le speranze quando si ritrova davanti una lupa. Non sa più come fare quando vede un'ombra. É Virgilio e lui lo riconosce perché era il suo maestro. A Virgilio basta dire "Fui mantovano" e Dante lo riconosce subito. Virgilio gli promette che lo accompagnerà nei due regni dell’oltre tomba, come sua guida. Nel paradiso invece, Dante verrà guidato da Beatrice.
  • 14.
  • 15.
    Caronte traghettatore dianime Inferno, canto III Accompagnato da Virgilio, Dante oltrepassa la porta dell' Inferno e si trova sulla riva del fiume infernale Acheronte. Qui, molte anime aspettano di essere traghettate sull'altra sponda, dove poi verranno giudicate per le loro colpe. Il traghettatore è Caronte, un vecchio demone, il quale si accorge che Dante è ancora vivo e cerca di respingerlo. Virgilio, gli spiega il motivo della loro presenza e quindi è costretto a portarli dall'altra parte. Caronte
  • 16.
  • 17.
    Paolo e Francesca Inferno,canto V Siamo nel II cerchio. La storia di Paolo e Francesca, è una storia impossibile perché, Francesca, è innamorata di Paolo, che è il fratello di suo marito. Vengono uccisi dal marito di lei. I lussuriosi sono puniti in questo modo: vengono trasportati da una bufera che li sbatte di qua e di là. Dante vuole sapere chi sono Paolo e Francesca e quando lui va a parlargli, miracolosamente la bufera si ferma. Francesca, quando vede Dante avvicinarsi, non si presenta, ma dice che lui è un uomo buono e che è l’unico ad avere pietà del loro peccato.
  • 18.
  • 19.
    Nella selva deisuicidi Inferno, canto XIII Siamo nel settimo cerchio; fra i violenti. Il settimo cerchio è diviso in tre gironi 1 violenti contro gli altri (gli assassini) 2 violenti contro se stessi ( persone che si suicidano) 3 violenti con dio (che bestemmiano) Nel primo girone c’é un fiume di sangue bollente e Nesso il capo dei centauri lancia delle frecce contro quelli che vogliono uscire. Dante e Virgilio, sono trasportati da Nesso, nel secondo girone, nel quale, Dante vede degli alberi storti e tutti nodosi, sporchi: al posto dei frutti ci sono delle spine velenose. Dante, non capisce perché si sentono delle voci ma non si vede nessuno e quindi chiede a Virgilio. Egli gli dice di provare a spezzare un ramo. Dante ci prova, e nel momento in cui lo spezza, sente una voce che gli dice :"Perché mi fai male?" Le anime, visto che da vive hanno disprezzato il proprio corpo, da morte, diventano degli alberi che vengono maltrattati dalle Arpie. Nelle sembianze dell'albero, c'è Pier delle Vigne. Lui venne accusato ingiustamente di tradimento e per il dolore di non essere creduto si suicidò.
  • 20.
  • 21.
    Ulisse Inferno, canto XXVI Siamonell’ottavo cerchio nell’ottava bolgia dove sono puniti consiglieri fraudolenti che hanno usato la loro intelligenza per scopi cattivi. Ulisse è lì. Dante e Virgilio, sono in un piccolo sentiero, quando, a un certo punto, si vedono delle fiammelle che si muovono. Fra di esse, c'è una fiamma biforcuta ove si trova Ulisse. Dante gli chiede come mai lui si trova lì e Ulisse gli racconta la sua storia. Una volta giunto con i suoi compagni alle colonne d'Ercole, lui e i suoi amici decidono di andare a vedere cosa c'era oltre. Un tempo, si pensava che dopo le colonne d'Ercole finisse il mondo. Dopo averle oltrepassate, Ulisse naviga con i suoi amici per cinque mesi in mezzo al mare, quando vede, in lontananza, una montagna altissima. Quella montagna era il Purgatorio. Una tempesta, mandata da Dio, capovolge le navi. Gli uomini affondano e muoiono.
  • 22.
  • 23.
    Il conte Ugolino Inferno,canto XXXIII Siamo nel nono cerchio nella seconda parte dove sono puniti i traditori della patria. I peccatori sono immersi in un fiume ghiacciato e Dante nota una anima che morde un’altra anima sul cranio; é il conte Ugolino. Dante si avvicina e gli chiede come mai si trova lì. Ugolino era un ghibellino poi però è passato dalla parte dei guelfi. Purtroppo, ha avuto uno scontro con l’arcivescovo Ruggieri che, lo ha rinchiuso nella torre della Muda a Pisa, con i figli e i nipoti, condannandoli a morire di fame. I suoi figli morirono uno dopo l' altro e Ugolino, non poteva fare niente per salvarli. I figli gli chiedevano pane e purtroppo lui non glielo poteva dare. Ugolino, mangia la testa di Ruggeri perché non ha avuto pietà dei suoi figli e dei suoi nipoti.
  • 24.
  • 25.
    Concludo qui ilmio lavoro Germana Natola