Il documento descrive l'VIII cerchio dell'Inferno, dedicato ai fraudolenti, in particolare i consiglieri di frode, puniti tramite fiamme che rappresentano le loro ingenuità in vita. Dante e Virgilio incontrano Ulisse e Diomede, avvolti in una fiamma biforcuta, e Ulisse racconta il suo viaggio verso la conoscenza, spinto da un'inarrestabile curiosità. Il testo mette in contrapposizione Ulisse, un ribelle che sfida i limiti umani, e Dante, un viaggiatore guidato da Dio e con uno scopo morale per l'umanità.