Il documento esplora il decadentismo e il positivismo nel XIX secolo, evidenziando come il positivismo, attraverso il naturalismo, abbia incontrato una reazione culturale nel decadentismo, che esalta l'irrazionale e rifiuta l'ottimismo borghese. Viene descritto il movimento estetista, caratterizzato dal culto del bello e dall'anticonformismo, portando a una letteratura che privilegia la bellezza e l'irrazionalità. Infine, si menzionano importanti opere e autori decadenti come Joris Karl Huysmans e Gabriele D’Annunzio, che sfidano le concezioni realiste del loro tempo.