Competenze per lo sviluppo professionale
Mario D’Andreta
Presentazione del corso
Programma
► Processi decisionali: piacere, rinforzi ambientali, monetizzazione
del lavoro
► Gestione del cambiamento
► Costruire il proprio lavoro: interessi, attitudini, ambizioni
► Strumenti di self marketing: uso del networking, uso dei social
network (es. Linkedin)
Presentazione del corso
Modalità didattica: Esperienziale
► Teoria:
o Presentazione di concetti teorici di riferimento
► Pratica:
o Esercitazioni
o Visione di spezzoni di film e video
o Discussione
Punto di partenza
Presupposti per la co-struzione del processo formativo
► Aspettative
► Esigenze
► Motivazioni
► Obiettivi
Punto di partenza
Aspettativa: definizione
► Ciò che ci si aspetta da qualcosa o qualcuno
► Previsione, prospettiva
► Auspicio, desiderio, speranza
Punto di partenza
Esigenza: definizione
► Ciò che è richiesto o giova al normale svolgimento di
qualche cosa
► Bisogno, desiderio, necessità
► Prestazioni o riguardi a cui si ritiene di aver diritto
Punto di partenza
Motivazione: definizione
► Atto del motivare
► Ragioni che giustificano una decisione
► Insieme dei bisogni, desideri o intenzioni che prendono
parte alla determinazione del comportamento e che
conferiscono a questo unità e significato: si distinguono
aspetti primari, quali i bisogni fisiologici o sociali, e
aspetti secondari, quali i fattori di stimolazione esterna o
di progettualità individuale
Punto di partenza
Obiettivo: definizione
► Scopo di una determinata operazione
► Bersaglio a cui è diretta un’azione
► Meta che ci si propone di raggiungere
► Fine, proposito
Punto di partenza
Esercitazione
Mettere a fuoco le proprie:
► Aspettative
► Esigenze
► Motivazioni
► Obiettivi
Rispetto a questo corso
I processi decisionali legati al lavoro
Elementi centrali
► La dimensione del piacere
► Il ruolo dei rinforzi ambientali
► La monetizzazione del lavoro
I processi decisionali legati al lavoro
La dimensione del piacere: Esercitazione
► Quali bisogni, desideri e aspirazioni si mira a
soddisfare attraverso il proprio lavoro?
Processi decisionali
Motivazioni al lavoro: Esercitazione
► Scala dei bisogni lavorativi (Avallone, Farnese,
Porcelli)
I processi decisionali legati al lavoro
Il ruolo dei rinforzi ambientali: Esercitazione
► Quali forme di gratificazioni e riconoscimenti
presenti nel proprio ambiente di vita (dal contesto
relazionale diretto e indiretto, al contesto mediatico)
orientano le proprie scelte lavorative verso
determinate mete?
► In che modo e misura le proprie scelte lavorative
sono orientate da spinte interne e/o esterne?
► Cosa mi incoraggia e cosa mi scoraggia?
I processi decisionali legati al lavoro
La monetizzazione del lavoro: Esercitazione
► Qual’è il peso attributo alla motivazione/incentivo
economico nella scelta del proprio lavoro?
► Come coniugarlo con le altre motivazioni,
aspettative, desideri, ambizioni, esigenze, necessità?
Presentazione del corso
Modalità didattica: Esperienziale
► Teoria:
o Presentazione di concetti teorici di riferimento
► Pratica:
o Esercitazioni
o Visione di spezzoni di film e video
o Discussione
La gestione del cambiamento
Il cambiamento: definizione
Il cambiamento è un processo di trasformazione che risulta
dall’interazione tra
► una forza (energia rivolta a raggiungere un obiettivo)
rappresentata da motivazioni personali, pressioni del proprio
contesto ambientale e culturale
► e una resistenza (energie che contrasta il cambiamento)
rappresentata da difese psicologiche individuali e di gruppo,
sfiducia verso le proprie possibilità, sovrastima dei rischi e
delle difficoltà del cambiamento
La gestione del cambiamento
Elementi salienti
Il cambiamento richiede di adottare un approccio esplorativo che
comporta:
► Un atteggiamento propositivo (interviene non aspetta)
► Un’assunzione di responsabilità verso se stessi (farsi carico
della propria vita)
► Un’assunzione di decisionalità (non delegare)
► Un’apertura alle possibilità del futuro (fiducia)
► La riscoperta delle dimensioni del piacere, del desiderio e
della creatività
► Esposizione a conflittualità e contraddizioni
► Un’assunzione di rischio
La gestione del cambiamento
Elementi salienti
Impone la messa in discussione di:
► Schemi interpretativi conosciuti
► Punti di riferimento consolidati
Quindi è possibile (e normale) provare:
► Ansia
► Timore
► Insicurezza
La gestione del cambiamento
Considerazioni
► Credere/sperare nella mancanza di cambiamento
significa negare la realtà
► La realtà è fatta di cambiamento continuo
Punto di partenza
Presupposti per la co-struzione del processo formativo
► Aspettative
► Esigenze
► Motivazioni
► Obiettivi
La gestione del cambiamento
Dimensione valoriale
Il cambiamento richiede:
► Chiarificazione dei propri valori
► Individuazione delle proprie priorità (cosa conta veramente)
► Ripensamento dei criteri guida delle scelte fatte e da fare
► Confronto con i valori dell’ambiente circostante
La gestione del cambiamento
Dimensione relazionale
Il cambiamento richiede:
► Rivisitazione delle proprie relazioni
► Costruzione di nuove relazioni
► Creazione di reti comunicative
La gestione del cambiamento
Dimensione cognitiva
Il cambiamento richiede:
► Ricercare nuove possibilità
► Nuove concettualizzazioni
► Rendere compatibili e fertili le differenze
► Portare il meglio da un posto all’altro
La gestione del cambiamento
Dimensione volitiva
Il cambiamento richiede:
► Poco spazio tra decisione e realizzazione
► Capacità intellettuali
► Agilità mentale
► Risoluzione dei conflitti negoziando
Punto di partenza
Aspettativa: definizione
► Ciò che ci si aspetta da qualcosa o qualcuno
► Previsione, prospettiva
► Auspicio, desiderio, speranza
La gestione del cambiamento
Competenze per il cambiamento
COMPETENZE TECNICHE
► Formali/settoriali
► Capacità di applicare regole
► Orientamento al compito
► Efficienze/coinvolgimento
COMPETENZE RELAZIONALI
► Emotive, gestionali
► Capacità di perseguire risultati
► Verificare e valutare
► Orientamento all’obiettivo
► Orientamento al cliente
► Problem solving
La gestione del cambiamento
Condizioni per il cambiamento
► Creatività
► Discontinuità
► Disordine
► Transitorietà
► Ambiguità
► Gestione dell’imperfezione
► Relatività del sapere
► Reti, connessioni, lavoro in gruppo
La gestione del cambiamento
Elementi per il cambiamento
► Relazioni
► Comportamenti
► Comunicazione
► Modelli culturali («mentalità»)
La gestione del cambiamento
Elementi per il cambiamento
Riorganizzare il rapporto tra:
► Pragmaticità, realismo concretezza
► Vision, valori, rischio/astrazione/leggerezza
«unire ciò che è oggettivamente funzionale e ciò che è
soggettivamente significativo»
Punto di partenza
Esigenza: definizione
► Ciò che è richiesto o giova al normale svolgimento di
qualche cosa
► Bisogno, desiderio, necessità
► Prestazioni o riguardi a cui si ritiene di aver diritto
La gestione del cambiamento
Elementi per il cambiamento
► Ripensi agli aspetti del cambiamento sinora visti
rispetto al suo possibile percorso di cambiamento
Costruire il proprio lavoro
interessi: definizione
► Interessi
► Attitudini
► Ambizioni
Costruire il proprio lavoro
interesse: definizione
► Partecipazione pratica e attiva a una qualsiasi realtà, fatto,
evento, applicazione, che si concretizza in vario modo come
desiderio di conoscere, di apprendere, come curiosità e
attenzione di fronte a ciò che si vede, si ascolta, si legge, come
impegno nello svolgimento di un’attività
► Oggetti a cui si è più intensamente rivolti, spesso come
desiderio di soddisfacimento di un bisogno naturale
► Capacità che una cosa o una persona ha di suscitare in noi tali
sentimenti, di richiamare e legare la nostra attenzione
Costruire il proprio lavoro
Attitudine: definizione
► Disposizione innata o acquisita (fisica, psicofisica o psichica)
che rende possibile o facilita lo svolgimento di particolari
forme di attività (avere attitudine per … )
► Inclinazione, predisposizione, propensione, talento, tendenza,
vocazione
Punto di partenza
Motivazione: definizione
► Atto del motivare
► Ragioni che giustificano una decisione
► Insieme dei bisogni, desideri o intenzioni che prendono
parte alla determinazione del comportamento e che
conferiscono a questo unità e significato: si distinguono
aspetti primari, quali i bisogni fisiologici o sociali, e
aspetti secondari, quali i fattori di stimolazione esterna o
di progettualità individuale
Costruire il proprio lavoro
Interessi, attitudini, ambizioni: Esercitazione
► Mettere a fuoco i propri interessi personali e
professionali, le proprie attitudini e le proprie
ambizioni professionali (sulla base delle proprie
esperienze lavorative e di vita pregresse/attraverso
una messa a fuoco del proprio curriculum vitae)
Gli strumenti del self marketing
L’uso del networking (fare rete): Definizioni
Gli strumenti del self marketing
L’uso del networking: Definizioni
► Creazione di un gruppo di conoscenti e persone correlate la
cui attività consiste nello scambio regolare di comunicazioni di
utilità comune.
► Condivisione informale di informazioni e servizi tra individui o
gruppi
► Relazione di reciprocità in cui si dà e si riceve (tempo,
competenze, informazioni, …)
► Attività utile a raccogliere tutte le risorse necessarie per
praticare un’attività
Gli strumenti del self marketing
L’uso del networking: Definizioni
► «fare network» significa avviare contatti interpersonali con un
obiettivo specifico (professionale o personale), sviluppando
delle relazioni da cui si generano altri contatti
► Si può «fare rete» sia dal vivo (attraverso i contatto diretto)
che in maniera indiretta (attraverso il telefono ed il web)
► La fiducia è il primo fattore che consente di creare un network
efficace (fiducia basata sia sulla stima professionale che
sull’empatia)
Punto di partenza
Obiettivo: definizione
► Scopo di una determinata operazione
► Bersaglio a cui è diretta un’azione
► Meta che ci si propone di raggiungere
► Fine, proposito
Gli strumenti del self marketing
L’uso del networking: la mappa dei contatti
► Fare una mappa delle persone che si conoscono e degli
ambienti ad esse collegati, partendo dalla propria vita privata:
famiglia, amici, vicini di casa, vecchi compagni di scuola,
vecchi professori, conoscenti legati a viaggi, associazioni
culturali, etc.
► Esercitarsi a raccontare la propria esperienza, capire cosa si è
in grado di offrire, spiegare i propri obiettivi professionali
► Farsi consigliare e ricevere in modo naturale nuovi contatti
► Rapportare le proprie aspettative a quanto si può offrire e alle
occasioni scelte
Gli strumenti del self marketing
L’uso del networking: la mappa degli eventi
► Incontri organizzativi dalle università con le imprese ed il
mondo del lavoro
► Convegni
► Congressi
► Fiere ed appuntamenti di settore
► Eventi promossi da riviste di settore
► Eventi legati al proprio settore di interesse organizzati nel
proprio contesto territoriale di riferimento
► Eventi organizzati da associazioni o altri gruppi informali di cui
si fa parte
► Etc. (in base a specifici ambiti operativi)
Gli strumenti del self marketing
L’uso del networking: esercitazione
► La mappa dei contatti personali
► La mappa dei contesti di networking
Gli strumenti del self marketing
L’uso dei social network
Punto di partenza
Esercitazione
Mettere a fuoco le proprie:
► Aspettative
► Esigenze
► Motivazioni
► Obiettivi
Rispetto a questo corso
Gli strumenti del self marketing
L’uso dei social network: Web 2.0 e Social Media
Insieme di tecnologie e pratiche che consentono a chiunque di:
► Creare
► Pubblicare
► Leggere
► Condividere
► Commentare
► Distribuire
► Modificare
INFORMAZIONI E CONTENUTI
enterprise europe network
Gli strumenti del self marketing
L’uso dei social network: il personal branding
► «l’arte di diventare conoscibile, simpatico e affidabile»
John Jantsch, esperto di marketing
Gli strumenti del self marketing
L’uso dei social network: Il personal Branding
Gli strumenti del self marketing
L’uso dei social network: Il personal Branding
I processi decisionali legati al lavoro
Elementi centrali
► La dimensione del piacere
► Il ruolo dei rinforzi ambientali
► La monetizzazione del lavoro
Gli strumenti del self marketing
L’uso dei social network: Il personal Branding
Gli strumenti del self marketing
L’uso dei social network: Funzioni del Web 2.0
Gli strumenti del self marketing
L’uso dei social network: Il Piano di comunicazione
1. Con chi dovrei/potrei parlare? Chi è più interessato?
2. Che cosa dovrei dirgli? Che cosa gli interessa sapere?
3. Quando dovrei parlargli? Quando è disponibile ad ascoltarmi?
4. Dove potrei parlargli? Dove è più facilmente raggiungibile?
5. Perché ci devo parlare? Perché dovrebbe ascoltarmi?
6. Come programmo le attività?
7. Come misuro e valuto i risultati?
8. Come sviluppo le relazioni?
Stefano Principato
Gli strumenti del self marketing
L’uso dei social network: il piano di comunicazione
I processi decisionali legati al lavoro
La dimensione del piacere: Esercitazione
► Quali bisogni, desideri e aspirazioni si mira a
soddisfare attraverso il proprio lavoro?
Gli strumenti del self marketing
L’uso dei social network: Linkedin
► avere un curriculum online (recruiting online e head hunting)
► avere una lista di contatti sempre aggiornata con cui
condividere le tue esperienze e promuovere il tuo valore
► Creare e gestire dei gruppi o semplicemente parteciparvi
► Costruire reputazione professionale
Gli strumenti del self marketing
L’uso dei social network: Twitter
► Rapido, concentrato e dinamico (mini-blog 140 cc)
► Uno dei canali di informazione più efficaci su internet
► Trovare informazioni di qualità
► Creazione di reputazione creando contenuti di qualità
(tweets)
► Creazione di contatti personali
► Canale di promozione dei propri prodotti, servizi
Gli strumenti del self marketing
L’uso dei social network: Facebook
► La rete sociale più grande al mondo (e in Italia)
► Realtà commerciale per professionisti, aziende, piccole e
medie imprese
► È possibile fare business, promuovere i propri prodotti tramite
le pagine aziendali
► È comunque una rete incentrata sulle relazioni personali e sul
«passatempo»
► È possibile creare o partecipare a gruppi tematici
Gli strumenti del self marketing
L’uso dei social network: Google +
► Una rete sociale molto potente soprattutto per quanto
riguarda la SEO
► Può essere utilizzato per creare e sviluppare il proprio Brand
personale (sempre che il proprio pubblico sia presente su G+)
► Si può creare una pagina personale o aziendale per il proprio
business oppure utilizzare il profilo personale
► È possibile creare o partecipare a community tematiche
Processi decisionali
Motivazioni al lavoro: Esercitazione
► Scala dei bisogni lavorativi (Avallone, Farnese,
Porcelli)
Costruire il proprio lavoro
Esercitazione
► «il mio progetto professionale»
grazie per l’attenzione
Mario D’Andreta
E-mail: mario.dandreta@libero.it
Tel. 3400700757

Corso competenze per lo sviluppo professionale

  • 1.
    Competenze per losviluppo professionale Mario D’Andreta
  • 2.
    Presentazione del corso Programma ►Processi decisionali: piacere, rinforzi ambientali, monetizzazione del lavoro ► Gestione del cambiamento ► Costruire il proprio lavoro: interessi, attitudini, ambizioni ► Strumenti di self marketing: uso del networking, uso dei social network (es. Linkedin)
  • 3.
    Presentazione del corso Modalitàdidattica: Esperienziale ► Teoria: o Presentazione di concetti teorici di riferimento ► Pratica: o Esercitazioni o Visione di spezzoni di film e video o Discussione
  • 4.
    Punto di partenza Presuppostiper la co-struzione del processo formativo ► Aspettative ► Esigenze ► Motivazioni ► Obiettivi
  • 5.
    Punto di partenza Aspettativa:definizione ► Ciò che ci si aspetta da qualcosa o qualcuno ► Previsione, prospettiva ► Auspicio, desiderio, speranza
  • 6.
    Punto di partenza Esigenza:definizione ► Ciò che è richiesto o giova al normale svolgimento di qualche cosa ► Bisogno, desiderio, necessità ► Prestazioni o riguardi a cui si ritiene di aver diritto
  • 7.
    Punto di partenza Motivazione:definizione ► Atto del motivare ► Ragioni che giustificano una decisione ► Insieme dei bisogni, desideri o intenzioni che prendono parte alla determinazione del comportamento e che conferiscono a questo unità e significato: si distinguono aspetti primari, quali i bisogni fisiologici o sociali, e aspetti secondari, quali i fattori di stimolazione esterna o di progettualità individuale
  • 8.
    Punto di partenza Obiettivo:definizione ► Scopo di una determinata operazione ► Bersaglio a cui è diretta un’azione ► Meta che ci si propone di raggiungere ► Fine, proposito
  • 9.
    Punto di partenza Esercitazione Metterea fuoco le proprie: ► Aspettative ► Esigenze ► Motivazioni ► Obiettivi Rispetto a questo corso
  • 10.
    I processi decisionalilegati al lavoro Elementi centrali ► La dimensione del piacere ► Il ruolo dei rinforzi ambientali ► La monetizzazione del lavoro
  • 11.
    I processi decisionalilegati al lavoro La dimensione del piacere: Esercitazione ► Quali bisogni, desideri e aspirazioni si mira a soddisfare attraverso il proprio lavoro?
  • 12.
    Processi decisionali Motivazioni allavoro: Esercitazione ► Scala dei bisogni lavorativi (Avallone, Farnese, Porcelli)
  • 13.
    I processi decisionalilegati al lavoro Il ruolo dei rinforzi ambientali: Esercitazione ► Quali forme di gratificazioni e riconoscimenti presenti nel proprio ambiente di vita (dal contesto relazionale diretto e indiretto, al contesto mediatico) orientano le proprie scelte lavorative verso determinate mete? ► In che modo e misura le proprie scelte lavorative sono orientate da spinte interne e/o esterne? ► Cosa mi incoraggia e cosa mi scoraggia?
  • 14.
    I processi decisionalilegati al lavoro La monetizzazione del lavoro: Esercitazione ► Qual’è il peso attributo alla motivazione/incentivo economico nella scelta del proprio lavoro? ► Come coniugarlo con le altre motivazioni, aspettative, desideri, ambizioni, esigenze, necessità?
  • 15.
    Presentazione del corso Modalitàdidattica: Esperienziale ► Teoria: o Presentazione di concetti teorici di riferimento ► Pratica: o Esercitazioni o Visione di spezzoni di film e video o Discussione
  • 16.
    La gestione delcambiamento Il cambiamento: definizione Il cambiamento è un processo di trasformazione che risulta dall’interazione tra ► una forza (energia rivolta a raggiungere un obiettivo) rappresentata da motivazioni personali, pressioni del proprio contesto ambientale e culturale ► e una resistenza (energie che contrasta il cambiamento) rappresentata da difese psicologiche individuali e di gruppo, sfiducia verso le proprie possibilità, sovrastima dei rischi e delle difficoltà del cambiamento
  • 17.
    La gestione delcambiamento Elementi salienti Il cambiamento richiede di adottare un approccio esplorativo che comporta: ► Un atteggiamento propositivo (interviene non aspetta) ► Un’assunzione di responsabilità verso se stessi (farsi carico della propria vita) ► Un’assunzione di decisionalità (non delegare) ► Un’apertura alle possibilità del futuro (fiducia) ► La riscoperta delle dimensioni del piacere, del desiderio e della creatività ► Esposizione a conflittualità e contraddizioni ► Un’assunzione di rischio
  • 18.
    La gestione delcambiamento Elementi salienti Impone la messa in discussione di: ► Schemi interpretativi conosciuti ► Punti di riferimento consolidati Quindi è possibile (e normale) provare: ► Ansia ► Timore ► Insicurezza
  • 19.
    La gestione delcambiamento Considerazioni ► Credere/sperare nella mancanza di cambiamento significa negare la realtà ► La realtà è fatta di cambiamento continuo
  • 20.
    Punto di partenza Presuppostiper la co-struzione del processo formativo ► Aspettative ► Esigenze ► Motivazioni ► Obiettivi
  • 21.
    La gestione delcambiamento Dimensione valoriale Il cambiamento richiede: ► Chiarificazione dei propri valori ► Individuazione delle proprie priorità (cosa conta veramente) ► Ripensamento dei criteri guida delle scelte fatte e da fare ► Confronto con i valori dell’ambiente circostante
  • 22.
    La gestione delcambiamento Dimensione relazionale Il cambiamento richiede: ► Rivisitazione delle proprie relazioni ► Costruzione di nuove relazioni ► Creazione di reti comunicative
  • 23.
    La gestione delcambiamento Dimensione cognitiva Il cambiamento richiede: ► Ricercare nuove possibilità ► Nuove concettualizzazioni ► Rendere compatibili e fertili le differenze ► Portare il meglio da un posto all’altro
  • 24.
    La gestione delcambiamento Dimensione volitiva Il cambiamento richiede: ► Poco spazio tra decisione e realizzazione ► Capacità intellettuali ► Agilità mentale ► Risoluzione dei conflitti negoziando
  • 25.
    Punto di partenza Aspettativa:definizione ► Ciò che ci si aspetta da qualcosa o qualcuno ► Previsione, prospettiva ► Auspicio, desiderio, speranza
  • 26.
    La gestione delcambiamento Competenze per il cambiamento COMPETENZE TECNICHE ► Formali/settoriali ► Capacità di applicare regole ► Orientamento al compito ► Efficienze/coinvolgimento COMPETENZE RELAZIONALI ► Emotive, gestionali ► Capacità di perseguire risultati ► Verificare e valutare ► Orientamento all’obiettivo ► Orientamento al cliente ► Problem solving
  • 27.
    La gestione delcambiamento Condizioni per il cambiamento ► Creatività ► Discontinuità ► Disordine ► Transitorietà ► Ambiguità ► Gestione dell’imperfezione ► Relatività del sapere ► Reti, connessioni, lavoro in gruppo
  • 28.
    La gestione delcambiamento Elementi per il cambiamento ► Relazioni ► Comportamenti ► Comunicazione ► Modelli culturali («mentalità»)
  • 29.
    La gestione delcambiamento Elementi per il cambiamento Riorganizzare il rapporto tra: ► Pragmaticità, realismo concretezza ► Vision, valori, rischio/astrazione/leggerezza «unire ciò che è oggettivamente funzionale e ciò che è soggettivamente significativo»
  • 30.
    Punto di partenza Esigenza:definizione ► Ciò che è richiesto o giova al normale svolgimento di qualche cosa ► Bisogno, desiderio, necessità ► Prestazioni o riguardi a cui si ritiene di aver diritto
  • 31.
    La gestione delcambiamento Elementi per il cambiamento ► Ripensi agli aspetti del cambiamento sinora visti rispetto al suo possibile percorso di cambiamento
  • 32.
    Costruire il propriolavoro interessi: definizione ► Interessi ► Attitudini ► Ambizioni
  • 33.
    Costruire il propriolavoro interesse: definizione ► Partecipazione pratica e attiva a una qualsiasi realtà, fatto, evento, applicazione, che si concretizza in vario modo come desiderio di conoscere, di apprendere, come curiosità e attenzione di fronte a ciò che si vede, si ascolta, si legge, come impegno nello svolgimento di un’attività ► Oggetti a cui si è più intensamente rivolti, spesso come desiderio di soddisfacimento di un bisogno naturale ► Capacità che una cosa o una persona ha di suscitare in noi tali sentimenti, di richiamare e legare la nostra attenzione
  • 34.
    Costruire il propriolavoro Attitudine: definizione ► Disposizione innata o acquisita (fisica, psicofisica o psichica) che rende possibile o facilita lo svolgimento di particolari forme di attività (avere attitudine per … ) ► Inclinazione, predisposizione, propensione, talento, tendenza, vocazione
  • 35.
    Punto di partenza Motivazione:definizione ► Atto del motivare ► Ragioni che giustificano una decisione ► Insieme dei bisogni, desideri o intenzioni che prendono parte alla determinazione del comportamento e che conferiscono a questo unità e significato: si distinguono aspetti primari, quali i bisogni fisiologici o sociali, e aspetti secondari, quali i fattori di stimolazione esterna o di progettualità individuale
  • 36.
    Costruire il propriolavoro Interessi, attitudini, ambizioni: Esercitazione ► Mettere a fuoco i propri interessi personali e professionali, le proprie attitudini e le proprie ambizioni professionali (sulla base delle proprie esperienze lavorative e di vita pregresse/attraverso una messa a fuoco del proprio curriculum vitae)
  • 37.
    Gli strumenti delself marketing L’uso del networking (fare rete): Definizioni
  • 38.
    Gli strumenti delself marketing L’uso del networking: Definizioni ► Creazione di un gruppo di conoscenti e persone correlate la cui attività consiste nello scambio regolare di comunicazioni di utilità comune. ► Condivisione informale di informazioni e servizi tra individui o gruppi ► Relazione di reciprocità in cui si dà e si riceve (tempo, competenze, informazioni, …) ► Attività utile a raccogliere tutte le risorse necessarie per praticare un’attività
  • 39.
    Gli strumenti delself marketing L’uso del networking: Definizioni ► «fare network» significa avviare contatti interpersonali con un obiettivo specifico (professionale o personale), sviluppando delle relazioni da cui si generano altri contatti ► Si può «fare rete» sia dal vivo (attraverso i contatto diretto) che in maniera indiretta (attraverso il telefono ed il web) ► La fiducia è il primo fattore che consente di creare un network efficace (fiducia basata sia sulla stima professionale che sull’empatia)
  • 40.
    Punto di partenza Obiettivo:definizione ► Scopo di una determinata operazione ► Bersaglio a cui è diretta un’azione ► Meta che ci si propone di raggiungere ► Fine, proposito
  • 41.
    Gli strumenti delself marketing L’uso del networking: la mappa dei contatti ► Fare una mappa delle persone che si conoscono e degli ambienti ad esse collegati, partendo dalla propria vita privata: famiglia, amici, vicini di casa, vecchi compagni di scuola, vecchi professori, conoscenti legati a viaggi, associazioni culturali, etc. ► Esercitarsi a raccontare la propria esperienza, capire cosa si è in grado di offrire, spiegare i propri obiettivi professionali ► Farsi consigliare e ricevere in modo naturale nuovi contatti ► Rapportare le proprie aspettative a quanto si può offrire e alle occasioni scelte
  • 42.
    Gli strumenti delself marketing L’uso del networking: la mappa degli eventi ► Incontri organizzativi dalle università con le imprese ed il mondo del lavoro ► Convegni ► Congressi ► Fiere ed appuntamenti di settore ► Eventi promossi da riviste di settore ► Eventi legati al proprio settore di interesse organizzati nel proprio contesto territoriale di riferimento ► Eventi organizzati da associazioni o altri gruppi informali di cui si fa parte ► Etc. (in base a specifici ambiti operativi)
  • 43.
    Gli strumenti delself marketing L’uso del networking: esercitazione ► La mappa dei contatti personali ► La mappa dei contesti di networking
  • 44.
    Gli strumenti delself marketing L’uso dei social network
  • 45.
    Punto di partenza Esercitazione Metterea fuoco le proprie: ► Aspettative ► Esigenze ► Motivazioni ► Obiettivi Rispetto a questo corso
  • 46.
    Gli strumenti delself marketing L’uso dei social network: Web 2.0 e Social Media Insieme di tecnologie e pratiche che consentono a chiunque di: ► Creare ► Pubblicare ► Leggere ► Condividere ► Commentare ► Distribuire ► Modificare INFORMAZIONI E CONTENUTI enterprise europe network
  • 47.
    Gli strumenti delself marketing L’uso dei social network: il personal branding ► «l’arte di diventare conoscibile, simpatico e affidabile» John Jantsch, esperto di marketing
  • 48.
    Gli strumenti delself marketing L’uso dei social network: Il personal Branding
  • 49.
    Gli strumenti delself marketing L’uso dei social network: Il personal Branding
  • 50.
    I processi decisionalilegati al lavoro Elementi centrali ► La dimensione del piacere ► Il ruolo dei rinforzi ambientali ► La monetizzazione del lavoro
  • 51.
    Gli strumenti delself marketing L’uso dei social network: Il personal Branding
  • 52.
    Gli strumenti delself marketing L’uso dei social network: Funzioni del Web 2.0
  • 53.
    Gli strumenti delself marketing L’uso dei social network: Il Piano di comunicazione 1. Con chi dovrei/potrei parlare? Chi è più interessato? 2. Che cosa dovrei dirgli? Che cosa gli interessa sapere? 3. Quando dovrei parlargli? Quando è disponibile ad ascoltarmi? 4. Dove potrei parlargli? Dove è più facilmente raggiungibile? 5. Perché ci devo parlare? Perché dovrebbe ascoltarmi? 6. Come programmo le attività? 7. Come misuro e valuto i risultati? 8. Come sviluppo le relazioni? Stefano Principato
  • 54.
    Gli strumenti delself marketing L’uso dei social network: il piano di comunicazione
  • 55.
    I processi decisionalilegati al lavoro La dimensione del piacere: Esercitazione ► Quali bisogni, desideri e aspirazioni si mira a soddisfare attraverso il proprio lavoro?
  • 56.
    Gli strumenti delself marketing L’uso dei social network: Linkedin ► avere un curriculum online (recruiting online e head hunting) ► avere una lista di contatti sempre aggiornata con cui condividere le tue esperienze e promuovere il tuo valore ► Creare e gestire dei gruppi o semplicemente parteciparvi ► Costruire reputazione professionale
  • 57.
    Gli strumenti delself marketing L’uso dei social network: Twitter ► Rapido, concentrato e dinamico (mini-blog 140 cc) ► Uno dei canali di informazione più efficaci su internet ► Trovare informazioni di qualità ► Creazione di reputazione creando contenuti di qualità (tweets) ► Creazione di contatti personali ► Canale di promozione dei propri prodotti, servizi
  • 58.
    Gli strumenti delself marketing L’uso dei social network: Facebook ► La rete sociale più grande al mondo (e in Italia) ► Realtà commerciale per professionisti, aziende, piccole e medie imprese ► È possibile fare business, promuovere i propri prodotti tramite le pagine aziendali ► È comunque una rete incentrata sulle relazioni personali e sul «passatempo» ► È possibile creare o partecipare a gruppi tematici
  • 59.
    Gli strumenti delself marketing L’uso dei social network: Google + ► Una rete sociale molto potente soprattutto per quanto riguarda la SEO ► Può essere utilizzato per creare e sviluppare il proprio Brand personale (sempre che il proprio pubblico sia presente su G+) ► Si può creare una pagina personale o aziendale per il proprio business oppure utilizzare il profilo personale ► È possibile creare o partecipare a community tematiche
  • 60.
    Processi decisionali Motivazioni allavoro: Esercitazione ► Scala dei bisogni lavorativi (Avallone, Farnese, Porcelli)
  • 61.
    Costruire il propriolavoro Esercitazione ► «il mio progetto professionale»
  • 62.
    grazie per l’attenzione MarioD’Andreta E-mail: mario.dandreta@libero.it Tel. 3400700757