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WEBINAR:
INTERNAZIONALIZZAZIONE STEP 1.
GUIDA RAPIDA.
07 aprile 2017 ore 15.
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ANDREA ZUCCA E L’IPPOGRIFO®
• Specializzazione in marketing e vendite B2B;
• Agenzia trasversale che opera in tutti i settori di business;
• Vent’anni di esperienza operativa;
• Centinaia di case history;
• Agenzia affiliata ad AssoCom, Club del Marketing
e della Comunicazione, fondatrice di AIMB2B;
• Agenzia certificata ISO:9001, Excellent SME;
• Risorse Gratuite www.marketingevenditeb2b.it
Andrea Zucca, CEO L’Ippogrifo
https://it.linkedin.com/in/andreazucca
• Il webinar viene registrato;
• Il materiale (registrazione del webinar + pdf) sarà
veicolato via email ai partecipanti nei prossimi giorni;
• Per chi fosse interessato è possibile richiedere il
check up gratuito della propria impresa funzionale
a determinare le opportunità e le potenzialità
commerciali della stessa nei mercati di riferimento.
MATERIALE WEBINAR E CHECK UP
3
• Per qualsiasi domanda che ti sorgesse spontanea durante il webinar il consiglio
è quello di scriverla da subito nel box domande che trovi in basso a destra nel tuo
monitor;
• Al termine del webinar risponderò al maggior numero di domande possibili
DOMANDE
4
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OBIETTIVI DEL WEBINAR
Il webinar ha l’obiettivo di:
1. Analizzare lo scenario dell’internazionalizzazione delle imprese italiane
2. Identificare i capisaldi di una strategia per l’export
3. Capire quali sono i principali errori da evitare
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LO SCENARIO DELL’EXPORT ITALIANO
PARTIAMO DA UN PO’ DI INFO DI BASE
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Il 55% delle
merci italiane
viene venduto
nella comunità
europea
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Solo il 5% delle imprese italiane esporta
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PRIMA DI INIZIARE A PENSARE ALL’EXPORT
LA PRIMA DOMANDA CHE TI
DEVI PORRE:
PERCHE’ UN’IMPRESA
STRANIERA DOVREBBE
COMPRARE DA ME?
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I PROBLEMI DA CONSIDERARE
• Adattamento dei prodotti ai mercati in oggetto
(flessibilità);
• Tempi necessari per l’apertura di nuove relazioni
commerciali internazionali;
• Supporto richiesto dal partner in termini di assistenza
pre e post vendita e formazione;
• Il «sistema azienda» deve rispondere in toto alle
esigenze dei clienti esteri;
• Deve esistere un marketing estero (uno per ogni
paese)
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QUALI SONO LE IMPRESE IN TARGET?
1. Quelle che hanno un prodotto / servizio
“esportabile”;
2. Quelle che hanno una struttura aziendale
adeguata;
3. Quelle che hanno le risorse necessarie per
farlo (umane ed economiche);
4. Quelle che sanno di dover investire per
un periodo di tempo medio lungo (3 /
5 anni);
5. Quelle che capiscono che il ritorno
dell’investimento non può esserci nel
breve periodo
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UNA PRIMA CHECK LIST
• Scelta del sistema di export;
• Scelta dei prodotti oggetto di export;
• Scelta dei mercati target;
• Analisi SWOT per paese;
• Definizione dell’offerta (gamma prodotti, valori
aggiunti, pricing);
• Preparazione dello staff dell’impresa all’export;
• Business plan e budget
• Piano marketing (per paese);
• Strumenti di marketing
• Registrazione marchi e brevetti;
• Contratti, dazi, certificazioni
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LA TRACCIA PER UN PIANO PER L’EXPORT
1. Ricerca di mercato (termina con la scelta dei
paesi > ideale max 3! In fase di start)
2. Definizione della strategia di
internazionalizzazione:
Esportazione diretta
Esportazione indiretta
3. Business plan (tre / cinque anni)
4. Definizione posizionamento (elementi
differenzianti)
5. Piano e strumenti di marketing
6. Certificazioni, logistica, dazi, (“burocrazia”)
7. Scelta del team di vendita (interno, esterno,
mix?)
9. Organizzazione del sistema azienda
10. Start > Ottimizzazione > Reimplementazione
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DUE TARGET DUE PIANI DI MARKETING
Nel caso di vendita indiretta (target distributore):
• Devi fare un piano di MKT per
reclutare i distributori
• Devi fare un secondo piano di mkt
rivolto ai clienti finali, a sostegno delle
vendite dei distributori
• Il lavoro inizia quando hai acquisito il
distributore
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GANTIZZAZIONE DEL PROCESSO
E’ consigliabile fare un GANTT (calendario) dei
lavori da eseguire con date e deadline di
processo;
Un gantt permette di tenere in evidenza gli
step, le DATE di inizio e di fine delle task
programmate;
Se serve il gantt iniziale potrà subire delle
REVISIONI;
Importante che tutte le PARTI coinvolte
condividano lo stesso documento.
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LA RICERCA DI MERCATO
• Deve essere una ricerca quanti - qualitativa
• Parte dall’analisi dei codici TARIC relativi le esportazioni delle merci in questione
• Deve analizzare i competitors, le fiere, i trend, le ricerche di mercato
reperibili (ce ne sono sempre di settoriali disponibili)
• Serve a identificare i paesi obiettivo con un’analisi oggettiva di dati e
informazioni
• Sui paesi in target bisogna preparare una scheda analitica con tutte le informazioni
necessarie (dazi, logistica, trasporti, valute, cambi, ecc.)
>>>>> E’ funzionale a scegliere i paesi target (max 3 > step 1)
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RISORSE UTILI
In internet ci sono moltissimi STRUMENTI
utili propedeutici a chiarire molti dei temi
legati all’internazionalizzazione.
Tra questi evidenziamo alcuni LINK UTILI
a siti e tool che L’Ippogrifo® usa quando
deve implementare una ricerca di
mercato per un proprio cliente.
Si veda il file allegato con la lista dei siti e tools utili a reperire informazioni
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LA STRATEGIA
• Punterò all’esportazione (consigliata in step 1) o al presidio diretto del mercato?
• Cercherò un dealer / importatore / distributore / trading company (vantaggi / svantaggi)
o punterò a creare una rete commerciale diretta per andare sui clienti finali
(vantaggi / svantaggi)?
• Fiere, missioni, invito del partner, invio di kit dimostrativi, ecc..(definizione di una
procedura di vendita con step, strumenti, attività);
• Le scelta vanno fatta in funzione del prodotto, della forza commerciale ed
economica dell’impresa, del mercato di riferimento, ecc.
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IL POSIZIONAMENTO STRATEGICO
Di fondamentale importanza è:
o conoscere bene il proprio mercato (CLIENTI); bisogni, desideri, problemi da risolvere
o conoscere e studiare benissimo la CONCORRENZA (internazionale) per:
 essere DIVERSI dagli altri
 essere UNICI
creare un sistema di OFFERTA che i competitori non possono offrire o non hanno
 cercare una NICCHIA di mercato “non occupata” e lavorare per presidiarla
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COME ESSERE DI APPEAL PER IL PARTNER
 lavorare per implementare sistemi di SELL OUT per il partner;
 dimostrare FLESSIBILITA’ verso il mercato di riferimento
Di seguito alcuni elementi per essere di
appeal al partner internazionale:
Essere affini (co-marketing) per target
vendere SISTEMI e non prodotti /
servizi;
 fare uso di MARCHI e BREVETTI;
 puntare a POLICY aziendali
commerciali non aggressive (es. nr. di
partner coinvolti) e dichiararlo;
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LA GESTIONE DELLE ESCLUSIVE
Spesso il distributore chiede L’ESCLUSIVA.
Ideale è riuscire a non concederla dal primo contratto e
legare l’evoluzione del rapporto a dei TARGET di
fatturato;
Altrettanto importante è dichiarare da subito la volontà di
non intraprendere POLITICHE COMMERCIALI
aggressive ma dare del tempo al partner per vedere come
va la RELAZIONE; in tal senso promettere (e mantenere)
una sorte di esclusiva non scritta per una determinata
area territoriale;
A monte vanno fatte valutazioni di quanto vale il
MERCATO di riferimento e ci si comporterà di
conseguenza
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I CONTRATTI E L’AREA LEGAL
I contratti possono fare la fortuna o sfortuna
dell’impresa.
Sono di importanza FONDAMENTALE.
In funzione del tipo di accordo / rapporto da normare
è fondamentale avere un corretto contratto a
supporto dello stesso.
Fondamentale un CHECK in funzione del PAESE in
cui si opera.
Importante il parere di uno STUDIO LEGALE
specializzato nella contrattualistica con il paese
oggetto di attività commerciale.
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I NUMERI CHE CI INTERESSANO
Poiché i tempi di implementazione del programma possono essere di medio / lungo
periodo, è fondamentale che l’azienda conosca e abbia chiari i numeri di riferimento del
progetto di internazionalizzazione.
Che sono, tra gli altri:
 TICKET MEDIO di vendita;
 frequenza di RIACQUISTO;
 VALORE DEL CLIENTE per esercizio (focus sul primo triennio);
 MARGINALITA’ per commessa e per cliente;
 LTV life time value del cliente (attenzione l’LTV di un distributore non è quello di un cliente tipo italiano)
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IL VALORE DI UN DISTRIBUTORE
DISTRIBUTORE ANNO 1 ANNO 2 ANNO 3
Distributore 1 15.000 25.000 50.000 90.000
Distrubutore 2 20.000 30.000 60.000 110.000
Distributore 3 25.000 50.000 75.000 150.000
TOTALE 60.000 105.000 185.000 350.000
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STRUMENTI DI MARKETING
Se cerchi distributori:
Direct marketing + acculturamento e
indottrinamento del target* è la strategia consigliata.
Da valutare le fiere del settore.
Prepara il KIT di comunicazione per l’estero.
Prepara un sistema di garanzie.
Prepara un sistema try to buy.
Vendi prima la partnership.
• Newsletter in lingua;
• Case study;
• Frequenza mensile dei follow up automatici
• Usa un CRM
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LEVE DI MARKETING PER L’EXPORT (I)
BTL (Below the Line)
• Brochure istituzionali / Company Profile;
• Schede prodotto;
• Tutto rigorosamente in inglese e in lingua del paese
in cui operiamo;
• Video dimostrativi
ADV / UFFICIO STAMPA
• Advertising su riviste del settore;
• Attività di ufficio stampa
FIERE
• Fiere del settore (sempre prima come visitatori)
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WEB MARKETING
• SEM (Google Adwords) step 1
• SEO (Search engine optimization) step 2
NL / DEM
• Uso del CRM
• Creazione database di marketing
• Azioni ripetute di newsletter sul DB
DIRECT MARKETING
• Azioni push continue sui target audience
(distributori, importatori, agenzie, dealer,
grossisti, clienti finali)
LEVE DI MARKETING PER L’EXPORT (II)
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“BUROCRAZIA”
Attenzione a tutti questi elementi:
• norme nazionali;
• spese di trasporto e logistica;
• dazi, aggi, spese di importazione per il partner;
• certificazioni per il prodotto (magari non richieste nel
mercato europeo);
• contratti internazionali e scelte contrattuali di soluzioni
alle controversie;
• sistemi di assicurazione del credito, garanzie
internazionali, ecc.
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Troppe imprese affrontano ancora oggi l’estero come i mercanti di una
volta (“questi sono i miei prodotti…comprali”);
E’ fondamentale non limitarsi ad offrire dei prodotti ma anche il
sistema di marketing che aiuta il partner (dealer) a rivenderli
nel suo mercato;
Il focus deve essere quindi quello di creare una relazione win – win
dove sosteniamo il nostro distributore aiutandolo con tutti
gli strumenti e attività possibili per aumentare il suo sell out;
Massima attenzione ai bisogni del Cliente e alle soluzioni dei suoi
problemi > Sviluppo delle relazioni in essere.
FAI IL MARKETING DEL TUO DISTRIBUTORE
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LA PROTEZIONE DEI CREDITI
Il rischio del credito all’estero deve essere
gestito al meglio.
Il tema è complesso e va analizzato caso per
caso.
Le modalità incasso più utilizzate sono:
• Pagamento anticipato prima della
spedizione della merce;
• Lettera di credito;
• Assicurazione del credito
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LISTINI, MARGINI E MOLTIPLICATORI
Potresti usare un listino Italia ed un listino estero;
È ideale dare un prezzo consigliato di vendita su cui il distributore
ha uno sconto.
Hai i margini per sostenere l’export?
Moltiplicatore 1:4
ATTORE PREZZO (produzione – acquisto > vendita)
PRODUTTORE 70 > 100
DISTRIBUTORE ESTERO 100 > 150 - 200
RIVENDITORE 150 – 200 > 300 - 400
CLIENTE FINALE 300 - 400
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BRAND O PRIVATE LABEL?
Punta a valorizzare il tuo marchio.
È evidente che all’inizio del tuo percorso tu debba
essere disposto a lavorare con le PL.
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POSIZIONAMENTO PREMIUM
Un’impresa italiana non può che
posizionarsi nella parte alta della
catena del valore.
RICHIEDI IL CHECK UP DELLA TUA IMPRESA
Ti serve aiuto per fare il
MARKETING DELLA
TUA IMPRESA B2B?
Approfondisci questi temi con dei professionisti.
Per maggiori info richiedi il
check up gratuito all’indirizzo web
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al numero verde 800 - 123784
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IL PROSSIMO WEBINAR – SAVE THE DATE
43
GESTIONE EFFICACE DI UNA RETE DI VENDITA B2B.
VENERDÌ 12 MAGGIO 2017 – ORE 15
DEDICATO SOLO A CHI CREDE CHE
IL MARKETING SIA UNO DEI PRIMI
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44
GRAZIE DI AVER PARTECIPATO AL WEBINAR

Webinar: Internazionalizzazione Step 1. Guida rapida

  • 1.
  • 2.
    2 ANDREA ZUCCA EL’IPPOGRIFO® • Specializzazione in marketing e vendite B2B; • Agenzia trasversale che opera in tutti i settori di business; • Vent’anni di esperienza operativa; • Centinaia di case history; • Agenzia affiliata ad AssoCom, Club del Marketing e della Comunicazione, fondatrice di AIMB2B; • Agenzia certificata ISO:9001, Excellent SME; • Risorse Gratuite www.marketingevenditeb2b.it Andrea Zucca, CEO L’Ippogrifo https://it.linkedin.com/in/andreazucca
  • 3.
    • Il webinarviene registrato; • Il materiale (registrazione del webinar + pdf) sarà veicolato via email ai partecipanti nei prossimi giorni; • Per chi fosse interessato è possibile richiedere il check up gratuito della propria impresa funzionale a determinare le opportunità e le potenzialità commerciali della stessa nei mercati di riferimento. MATERIALE WEBINAR E CHECK UP 3
  • 4.
    • Per qualsiasidomanda che ti sorgesse spontanea durante il webinar il consiglio è quello di scriverla da subito nel box domande che trovi in basso a destra nel tuo monitor; • Al termine del webinar risponderò al maggior numero di domande possibili DOMANDE 4
  • 5.
    5 OBIETTIVI DEL WEBINAR Ilwebinar ha l’obiettivo di: 1. Analizzare lo scenario dell’internazionalizzazione delle imprese italiane 2. Identificare i capisaldi di una strategia per l’export 3. Capire quali sono i principali errori da evitare
  • 6.
    6 LO SCENARIO DELL’EXPORTITALIANO PARTIAMO DA UN PO’ DI INFO DI BASE
  • 7.
  • 8.
    8 Il 55% delle merciitaliane viene venduto nella comunità europea
  • 9.
  • 10.
  • 11.
    11 Solo il 5%delle imprese italiane esporta
  • 12.
  • 13.
  • 14.
  • 15.
  • 16.
  • 17.
    17 PRIMA DI INIZIAREA PENSARE ALL’EXPORT LA PRIMA DOMANDA CHE TI DEVI PORRE: PERCHE’ UN’IMPRESA STRANIERA DOVREBBE COMPRARE DA ME?
  • 18.
    18 I PROBLEMI DACONSIDERARE • Adattamento dei prodotti ai mercati in oggetto (flessibilità); • Tempi necessari per l’apertura di nuove relazioni commerciali internazionali; • Supporto richiesto dal partner in termini di assistenza pre e post vendita e formazione; • Il «sistema azienda» deve rispondere in toto alle esigenze dei clienti esteri; • Deve esistere un marketing estero (uno per ogni paese)
  • 19.
    19 QUALI SONO LEIMPRESE IN TARGET? 1. Quelle che hanno un prodotto / servizio “esportabile”; 2. Quelle che hanno una struttura aziendale adeguata; 3. Quelle che hanno le risorse necessarie per farlo (umane ed economiche); 4. Quelle che sanno di dover investire per un periodo di tempo medio lungo (3 / 5 anni); 5. Quelle che capiscono che il ritorno dell’investimento non può esserci nel breve periodo
  • 20.
    20 UNA PRIMA CHECKLIST • Scelta del sistema di export; • Scelta dei prodotti oggetto di export; • Scelta dei mercati target; • Analisi SWOT per paese; • Definizione dell’offerta (gamma prodotti, valori aggiunti, pricing); • Preparazione dello staff dell’impresa all’export; • Business plan e budget • Piano marketing (per paese); • Strumenti di marketing • Registrazione marchi e brevetti; • Contratti, dazi, certificazioni
  • 21.
    21 LA TRACCIA PERUN PIANO PER L’EXPORT 1. Ricerca di mercato (termina con la scelta dei paesi > ideale max 3! In fase di start) 2. Definizione della strategia di internazionalizzazione: Esportazione diretta Esportazione indiretta 3. Business plan (tre / cinque anni) 4. Definizione posizionamento (elementi differenzianti) 5. Piano e strumenti di marketing 6. Certificazioni, logistica, dazi, (“burocrazia”) 7. Scelta del team di vendita (interno, esterno, mix?) 9. Organizzazione del sistema azienda 10. Start > Ottimizzazione > Reimplementazione
  • 22.
    22 DUE TARGET DUEPIANI DI MARKETING Nel caso di vendita indiretta (target distributore): • Devi fare un piano di MKT per reclutare i distributori • Devi fare un secondo piano di mkt rivolto ai clienti finali, a sostegno delle vendite dei distributori • Il lavoro inizia quando hai acquisito il distributore
  • 23.
    23 GANTIZZAZIONE DEL PROCESSO E’consigliabile fare un GANTT (calendario) dei lavori da eseguire con date e deadline di processo; Un gantt permette di tenere in evidenza gli step, le DATE di inizio e di fine delle task programmate; Se serve il gantt iniziale potrà subire delle REVISIONI; Importante che tutte le PARTI coinvolte condividano lo stesso documento.
  • 24.
    24 LA RICERCA DIMERCATO • Deve essere una ricerca quanti - qualitativa • Parte dall’analisi dei codici TARIC relativi le esportazioni delle merci in questione • Deve analizzare i competitors, le fiere, i trend, le ricerche di mercato reperibili (ce ne sono sempre di settoriali disponibili) • Serve a identificare i paesi obiettivo con un’analisi oggettiva di dati e informazioni • Sui paesi in target bisogna preparare una scheda analitica con tutte le informazioni necessarie (dazi, logistica, trasporti, valute, cambi, ecc.) >>>>> E’ funzionale a scegliere i paesi target (max 3 > step 1)
  • 25.
    25 RISORSE UTILI In internetci sono moltissimi STRUMENTI utili propedeutici a chiarire molti dei temi legati all’internazionalizzazione. Tra questi evidenziamo alcuni LINK UTILI a siti e tool che L’Ippogrifo® usa quando deve implementare una ricerca di mercato per un proprio cliente. Si veda il file allegato con la lista dei siti e tools utili a reperire informazioni
  • 26.
    26 LA STRATEGIA • Punteròall’esportazione (consigliata in step 1) o al presidio diretto del mercato? • Cercherò un dealer / importatore / distributore / trading company (vantaggi / svantaggi) o punterò a creare una rete commerciale diretta per andare sui clienti finali (vantaggi / svantaggi)? • Fiere, missioni, invito del partner, invio di kit dimostrativi, ecc..(definizione di una procedura di vendita con step, strumenti, attività); • Le scelta vanno fatta in funzione del prodotto, della forza commerciale ed economica dell’impresa, del mercato di riferimento, ecc.
  • 27.
    27 IL POSIZIONAMENTO STRATEGICO Difondamentale importanza è: o conoscere bene il proprio mercato (CLIENTI); bisogni, desideri, problemi da risolvere o conoscere e studiare benissimo la CONCORRENZA (internazionale) per:  essere DIVERSI dagli altri  essere UNICI creare un sistema di OFFERTA che i competitori non possono offrire o non hanno  cercare una NICCHIA di mercato “non occupata” e lavorare per presidiarla
  • 28.
    28 COME ESSERE DIAPPEAL PER IL PARTNER  lavorare per implementare sistemi di SELL OUT per il partner;  dimostrare FLESSIBILITA’ verso il mercato di riferimento Di seguito alcuni elementi per essere di appeal al partner internazionale: Essere affini (co-marketing) per target vendere SISTEMI e non prodotti / servizi;  fare uso di MARCHI e BREVETTI;  puntare a POLICY aziendali commerciali non aggressive (es. nr. di partner coinvolti) e dichiararlo;
  • 29.
    29 LA GESTIONE DELLEESCLUSIVE Spesso il distributore chiede L’ESCLUSIVA. Ideale è riuscire a non concederla dal primo contratto e legare l’evoluzione del rapporto a dei TARGET di fatturato; Altrettanto importante è dichiarare da subito la volontà di non intraprendere POLITICHE COMMERCIALI aggressive ma dare del tempo al partner per vedere come va la RELAZIONE; in tal senso promettere (e mantenere) una sorte di esclusiva non scritta per una determinata area territoriale; A monte vanno fatte valutazioni di quanto vale il MERCATO di riferimento e ci si comporterà di conseguenza
  • 30.
    30 I CONTRATTI EL’AREA LEGAL I contratti possono fare la fortuna o sfortuna dell’impresa. Sono di importanza FONDAMENTALE. In funzione del tipo di accordo / rapporto da normare è fondamentale avere un corretto contratto a supporto dello stesso. Fondamentale un CHECK in funzione del PAESE in cui si opera. Importante il parere di uno STUDIO LEGALE specializzato nella contrattualistica con il paese oggetto di attività commerciale.
  • 31.
    31 I NUMERI CHECI INTERESSANO Poiché i tempi di implementazione del programma possono essere di medio / lungo periodo, è fondamentale che l’azienda conosca e abbia chiari i numeri di riferimento del progetto di internazionalizzazione. Che sono, tra gli altri:  TICKET MEDIO di vendita;  frequenza di RIACQUISTO;  VALORE DEL CLIENTE per esercizio (focus sul primo triennio);  MARGINALITA’ per commessa e per cliente;  LTV life time value del cliente (attenzione l’LTV di un distributore non è quello di un cliente tipo italiano)
  • 32.
    32 IL VALORE DIUN DISTRIBUTORE DISTRIBUTORE ANNO 1 ANNO 2 ANNO 3 Distributore 1 15.000 25.000 50.000 90.000 Distrubutore 2 20.000 30.000 60.000 110.000 Distributore 3 25.000 50.000 75.000 150.000 TOTALE 60.000 105.000 185.000 350.000
  • 33.
    33 STRUMENTI DI MARKETING Secerchi distributori: Direct marketing + acculturamento e indottrinamento del target* è la strategia consigliata. Da valutare le fiere del settore. Prepara il KIT di comunicazione per l’estero. Prepara un sistema di garanzie. Prepara un sistema try to buy. Vendi prima la partnership. • Newsletter in lingua; • Case study; • Frequenza mensile dei follow up automatici • Usa un CRM
  • 34.
    34 LEVE DI MARKETINGPER L’EXPORT (I) BTL (Below the Line) • Brochure istituzionali / Company Profile; • Schede prodotto; • Tutto rigorosamente in inglese e in lingua del paese in cui operiamo; • Video dimostrativi ADV / UFFICIO STAMPA • Advertising su riviste del settore; • Attività di ufficio stampa FIERE • Fiere del settore (sempre prima come visitatori)
  • 35.
    35 WEB MARKETING • SEM(Google Adwords) step 1 • SEO (Search engine optimization) step 2 NL / DEM • Uso del CRM • Creazione database di marketing • Azioni ripetute di newsletter sul DB DIRECT MARKETING • Azioni push continue sui target audience (distributori, importatori, agenzie, dealer, grossisti, clienti finali) LEVE DI MARKETING PER L’EXPORT (II)
  • 36.
    36 “BUROCRAZIA” Attenzione a tuttiquesti elementi: • norme nazionali; • spese di trasporto e logistica; • dazi, aggi, spese di importazione per il partner; • certificazioni per il prodotto (magari non richieste nel mercato europeo); • contratti internazionali e scelte contrattuali di soluzioni alle controversie; • sistemi di assicurazione del credito, garanzie internazionali, ecc.
  • 37.
    37 Troppe imprese affrontanoancora oggi l’estero come i mercanti di una volta (“questi sono i miei prodotti…comprali”); E’ fondamentale non limitarsi ad offrire dei prodotti ma anche il sistema di marketing che aiuta il partner (dealer) a rivenderli nel suo mercato; Il focus deve essere quindi quello di creare una relazione win – win dove sosteniamo il nostro distributore aiutandolo con tutti gli strumenti e attività possibili per aumentare il suo sell out; Massima attenzione ai bisogni del Cliente e alle soluzioni dei suoi problemi > Sviluppo delle relazioni in essere. FAI IL MARKETING DEL TUO DISTRIBUTORE
  • 38.
    38 LA PROTEZIONE DEICREDITI Il rischio del credito all’estero deve essere gestito al meglio. Il tema è complesso e va analizzato caso per caso. Le modalità incasso più utilizzate sono: • Pagamento anticipato prima della spedizione della merce; • Lettera di credito; • Assicurazione del credito
  • 39.
    39 LISTINI, MARGINI EMOLTIPLICATORI Potresti usare un listino Italia ed un listino estero; È ideale dare un prezzo consigliato di vendita su cui il distributore ha uno sconto. Hai i margini per sostenere l’export? Moltiplicatore 1:4 ATTORE PREZZO (produzione – acquisto > vendita) PRODUTTORE 70 > 100 DISTRIBUTORE ESTERO 100 > 150 - 200 RIVENDITORE 150 – 200 > 300 - 400 CLIENTE FINALE 300 - 400
  • 40.
    40 BRAND O PRIVATELABEL? Punta a valorizzare il tuo marchio. È evidente che all’inizio del tuo percorso tu debba essere disposto a lavorare con le PL.
  • 41.
    41 POSIZIONAMENTO PREMIUM Un’impresa italiananon può che posizionarsi nella parte alta della catena del valore.
  • 42.
    RICHIEDI IL CHECKUP DELLA TUA IMPRESA Ti serve aiuto per fare il MARKETING DELLA TUA IMPRESA B2B? Approfondisci questi temi con dei professionisti. Per maggiori info richiedi il check up gratuito all’indirizzo web www.ippogrifogroup.com (home page) oppure al numero verde 800 - 123784 42
  • 43.
    IL PROSSIMO WEBINAR– SAVE THE DATE 43 GESTIONE EFFICACE DI UNA RETE DI VENDITA B2B. VENERDÌ 12 MAGGIO 2017 – ORE 15
  • 44.
    DEDICATO SOLO ACHI CREDE CHE IL MARKETING SIA UNO DEI PRIMI INVESTIMENTI PER IL SUCCESSO DI UN’IMPRESA DOMANDEwww.ippogrifogroup.com www.marketingevenditeb2b.it zucca@ippogrifogroup.com Collegati alle pagine L’Ippogrifo® e Marketing & Vendite B2B su Facebook e LinkedIn e riceverai tutti gli aggiornamenti 44 GRAZIE DI AVER PARTECIPATO AL WEBINAR