VULCANI
La struttura di un vulcano Il vulcano è alimentato da un serbatoio, detto camera magmatica, un condotto o camino vulcanico principale, terminante con un cratere centrale a cui possono aggiungersi camini secondari e crateri laterali.  Comunemente i materiali eruttati tendono da accumularsi attorno al cratere, dando luogo ad edifici vulcanici di forma e dimensioni variabili a seconda della dinamica eruttiva e alla composizione del magma (quindi della lava che emettono)
Eruzioni esplosive MAGMA ACIDO Più denso: SiO 2  >52% Silicio, che durante la risalita e il raffreddamento, innesca la cristallizzazione dei minerali che ostacolano il flusso LAVA ACIDA Eruzioni effusive MAGMA BASICO Più fluido: SiO 2  <52% Il maggior contenuto di gas (H 2 O, CO 2 , CO, H 2 , H 2 S, HCl ) favorisce  la fluidità del magma LAVA BASICA
MAGMA  è formato da roccia fusa, che si che si trova all’interno della Terra. LAVA è il magma che ha raggiunto la superficie PRODOTTI PIROCLASTICI  sono materiali già solidificati  che si distinguono in base alla dimensione in: ceneri, lapilli e bombe vulcaniche (in ordine crescente)
Nelle eruzioni esplosive, il magma viene frammentato in particelle di varie dimensioni che vengono scagliate all'esterno con forza e si raffreddano formando diversi prodotti piroclastici, accompagnati da violente emissioni di gas (fumi ardenti).  Eruzioni esplosive
Nelle eruzioni effusive, il magma viene emesso in superficie in modo tranquillo ed  è costituito da sola lava incandescente, che forma colate che scendono lungo i fianchi del vulcano come “fiumi”. Eruzioni effusive
VULCANI a SCUDO o HAWAIANI Sono caratterizzati da eruzioni effusive tranquille; la lava basica scorre ad elevata temperatura per molti chilometri e l’edificio vulcanico e l’edificio vulcanico ha  la tipica forma a scudo, con debole pendenza dei versanti.
Hawaii
STRATOVULCANI Si formano quando si alternano fasi di eruzioni effusive a periodi di eruzioni esplosive, quindi l’edificio vulcanico presenta stratificazioni successive di lave solidificate e di piroclasti.
ETNA VESUVIO
Caratterizzati da eruzioni esplosive più o meno regolari. La lava si presenta viscosa e ristagna periodicamente nel cratere, solidificando a formare un tappo; al di sotto si accumulano i gas che creando pressione inducono poi un’esplosione violenta. VULCANI STROMBOLIANI
Stromboli
VULCANI PELEANI Sono caratterizzati da eruzioni esplosive catastrofiche. I loro magmi sono talmente viscosi che la lava non riesce a scorrere e forma cupole o guglie intorno al cratere; i gas si liberano con estrema violenza, trascinando con sé polveri, con le quali formano le nubi ardenti , che precipitano lungo il pendio del vulcano
Pelée Martinique
ATTIVITA’ VULCANICA FASE PREMONITRICE FASE ESPLOSIVA FASE di DEIEZIONE FASE di EMANAZIONE FASE di QUIESCENZA
ATTIVITA’ VULCANICA FASE PREMONITRICE: fenomeni che preannunciano l’eruzione, quali terremoti, rumori sotterranei, emissioni di alcuni gas (zolfo e carbonio) ,variazioni di pendenza dei versanti, innalzamento della temperatura del suolo, riscaldamento o essiccamento delle acque di sorgente
ATTIVITA’ VULCANICA FASE ESPLOSIVA: Apertura o ampliamento del cratere dal quale fuoriesce una densa nube di gas mista a ceneri, lapilli e bombe Le altre fasi possono succedersi in modo diverso
ATTIVITA’ VULCANICA FASE di DEIEZIONE: Emissione di lava dal cratere principale e dagli eventuali crateri secondari, che inizia a scorrere lungo i fianchi del vulcano.
ATTIVITA’ VULCANICA FASE di EMANAZIONE: Emissioni di gas e vapori a temperature elevate che, condensandosi, assumono l’aspetto di fumo; di solito indica la diminuzione o la cessazione dell’attività vulcanica.
ATTIVITA’ VULCANICA FASE di QUIESCENZA: Terminate le fasi di esplosione ed effusione  della lava, il vulcano entra in una fase di riposo, che può protrarsi per moltissimi anni. (1944, ultima eruzione del Vesuvio )
FORMAZIONE DI UNA CALDERA Ad esempio: LAGO DI BRACCIANO  (nell’antico vulcano Sabatino) LAGHI DI ALBANO  (nell’antico vulcano Albano)
I fenomeni vulcanici non si esauriscono con la fine delle eruzioni ma continuano con l’emissione di gas caldi e vapore acqueo, a questi fenomeni si da il nome di vulcanesimo secondario.  Il vulcanesimo secondario
Piccole fessure nel suolo da cui fuoriescono emissioni di gas, prevalentemente vapor acqueo ad alta temperatura. Il nome del fenomeno è dovuto al vapore che si raffredda e condensatesi forma dei fumi. Fumarole
Sono emissioni di anidride carbonica. Questo gas è più pesante dell’aria e per questo si concentra nello strato d’aria a stretto contatto con il suolo rendendo difficile la respirazione. Campi Flegrei - Napoli
Sono emissioni di vapori caldi (120°C) ricchi di composti dello zolfo dal colore giallo che formano cristalli, intorno al loro sbocco in superficie. Pozzuoli - Napoli
Sono un particolare tipo di fumarole; in questo caso il vapore acqueo, misto ad acido borico, fuoriesce dal suolo a forti pressioni ed elevate temperature (dai 120°C ai 200°C). Larderello -Toscana
Molto diffuse in Italia, sono costituite da acque calde, che risalgono in superficie, ricche di gas e sali minerali (I, S), spesso sfruttate per le loro proprietà terapeutiche.  Derivano  dal riscaldamento delle acque sotterranee per contatto con una massa magmatica. SORGENTI TERMALI
La nascita di un geyser ha inizio quando l’acqua piovana filtra nel terreno e si raccoglie in condotti sotterranei, dove  viene riscaldata da un bacino magmatico; quest’ acqua giunge ad ebollizione e viene spinta verso l’alto, attraverso violenti getti misti a vapore. I getti sono intermittenti, per cui dopo che c’è stata l’emissione il condotto si riempie di nuovo. Yellowstone - USA GEYSER

Vulcani

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    La struttura diun vulcano Il vulcano è alimentato da un serbatoio, detto camera magmatica, un condotto o camino vulcanico principale, terminante con un cratere centrale a cui possono aggiungersi camini secondari e crateri laterali. Comunemente i materiali eruttati tendono da accumularsi attorno al cratere, dando luogo ad edifici vulcanici di forma e dimensioni variabili a seconda della dinamica eruttiva e alla composizione del magma (quindi della lava che emettono)
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    Eruzioni esplosive MAGMAACIDO Più denso: SiO 2 >52% Silicio, che durante la risalita e il raffreddamento, innesca la cristallizzazione dei minerali che ostacolano il flusso LAVA ACIDA Eruzioni effusive MAGMA BASICO Più fluido: SiO 2 <52% Il maggior contenuto di gas (H 2 O, CO 2 , CO, H 2 , H 2 S, HCl ) favorisce la fluidità del magma LAVA BASICA
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    MAGMA èformato da roccia fusa, che si che si trova all’interno della Terra. LAVA è il magma che ha raggiunto la superficie PRODOTTI PIROCLASTICI sono materiali già solidificati che si distinguono in base alla dimensione in: ceneri, lapilli e bombe vulcaniche (in ordine crescente)
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    Nelle eruzioni esplosive,il magma viene frammentato in particelle di varie dimensioni che vengono scagliate all'esterno con forza e si raffreddano formando diversi prodotti piroclastici, accompagnati da violente emissioni di gas (fumi ardenti). Eruzioni esplosive
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    Nelle eruzioni effusive,il magma viene emesso in superficie in modo tranquillo ed è costituito da sola lava incandescente, che forma colate che scendono lungo i fianchi del vulcano come “fiumi”. Eruzioni effusive
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    VULCANI a SCUDOo HAWAIANI Sono caratterizzati da eruzioni effusive tranquille; la lava basica scorre ad elevata temperatura per molti chilometri e l’edificio vulcanico e l’edificio vulcanico ha la tipica forma a scudo, con debole pendenza dei versanti.
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    STRATOVULCANI Si formanoquando si alternano fasi di eruzioni effusive a periodi di eruzioni esplosive, quindi l’edificio vulcanico presenta stratificazioni successive di lave solidificate e di piroclasti.
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    Caratterizzati da eruzioniesplosive più o meno regolari. La lava si presenta viscosa e ristagna periodicamente nel cratere, solidificando a formare un tappo; al di sotto si accumulano i gas che creando pressione inducono poi un’esplosione violenta. VULCANI STROMBOLIANI
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    VULCANI PELEANI Sonocaratterizzati da eruzioni esplosive catastrofiche. I loro magmi sono talmente viscosi che la lava non riesce a scorrere e forma cupole o guglie intorno al cratere; i gas si liberano con estrema violenza, trascinando con sé polveri, con le quali formano le nubi ardenti , che precipitano lungo il pendio del vulcano
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    ATTIVITA’ VULCANICA FASEPREMONITRICE FASE ESPLOSIVA FASE di DEIEZIONE FASE di EMANAZIONE FASE di QUIESCENZA
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    ATTIVITA’ VULCANICA FASEPREMONITRICE: fenomeni che preannunciano l’eruzione, quali terremoti, rumori sotterranei, emissioni di alcuni gas (zolfo e carbonio) ,variazioni di pendenza dei versanti, innalzamento della temperatura del suolo, riscaldamento o essiccamento delle acque di sorgente
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    ATTIVITA’ VULCANICA FASEESPLOSIVA: Apertura o ampliamento del cratere dal quale fuoriesce una densa nube di gas mista a ceneri, lapilli e bombe Le altre fasi possono succedersi in modo diverso
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    ATTIVITA’ VULCANICA FASEdi DEIEZIONE: Emissione di lava dal cratere principale e dagli eventuali crateri secondari, che inizia a scorrere lungo i fianchi del vulcano.
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    ATTIVITA’ VULCANICA FASEdi EMANAZIONE: Emissioni di gas e vapori a temperature elevate che, condensandosi, assumono l’aspetto di fumo; di solito indica la diminuzione o la cessazione dell’attività vulcanica.
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    ATTIVITA’ VULCANICA FASEdi QUIESCENZA: Terminate le fasi di esplosione ed effusione della lava, il vulcano entra in una fase di riposo, che può protrarsi per moltissimi anni. (1944, ultima eruzione del Vesuvio )
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    FORMAZIONE DI UNACALDERA Ad esempio: LAGO DI BRACCIANO (nell’antico vulcano Sabatino) LAGHI DI ALBANO (nell’antico vulcano Albano)
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    I fenomeni vulcanicinon si esauriscono con la fine delle eruzioni ma continuano con l’emissione di gas caldi e vapore acqueo, a questi fenomeni si da il nome di vulcanesimo secondario. Il vulcanesimo secondario
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    Piccole fessure nelsuolo da cui fuoriescono emissioni di gas, prevalentemente vapor acqueo ad alta temperatura. Il nome del fenomeno è dovuto al vapore che si raffredda e condensatesi forma dei fumi. Fumarole
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    Sono emissioni dianidride carbonica. Questo gas è più pesante dell’aria e per questo si concentra nello strato d’aria a stretto contatto con il suolo rendendo difficile la respirazione. Campi Flegrei - Napoli
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    Sono emissioni divapori caldi (120°C) ricchi di composti dello zolfo dal colore giallo che formano cristalli, intorno al loro sbocco in superficie. Pozzuoli - Napoli
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    Sono un particolaretipo di fumarole; in questo caso il vapore acqueo, misto ad acido borico, fuoriesce dal suolo a forti pressioni ed elevate temperature (dai 120°C ai 200°C). Larderello -Toscana
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    Molto diffuse inItalia, sono costituite da acque calde, che risalgono in superficie, ricche di gas e sali minerali (I, S), spesso sfruttate per le loro proprietà terapeutiche. Derivano dal riscaldamento delle acque sotterranee per contatto con una massa magmatica. SORGENTI TERMALI
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    La nascita diun geyser ha inizio quando l’acqua piovana filtra nel terreno e si raccoglie in condotti sotterranei, dove viene riscaldata da un bacino magmatico; quest’ acqua giunge ad ebollizione e viene spinta verso l’alto, attraverso violenti getti misti a vapore. I getti sono intermittenti, per cui dopo che c’è stata l’emissione il condotto si riempie di nuovo. Yellowstone - USA GEYSER