Pubblicità e Strategie
Di Comunicazione Integrata

Prof. Laura Minestroni




          Pubblicità: i nuovi paradigmi
          Roma, 14 dicembre 2009
La pubblicità sotto accusa?


  “L’accusa che più spesso
  si rivolge alla pubblicità
  è quella di essere
  disancorata dal reale, un
  universo spugnoso che
  si nutre di sé stesso
  replicando all’infinito i
  propri cliché”*

  *Pasquale Barbella,
  Confessioni di una macchina
  da scrivere, Liguori, Napoli,
  2009.
Pubblicità e old media

   Invasiva
   Accecante
   Fastidiosa
   Insopportabile
   Autoreferenziale
   Lontana dalla realtà




                           Pagina 3
Opinioni sulla pubblicità

Secondo il rapporto Yankelovich 2005:
• 60% dei consumatori ha un’opinione molto più negativa del
marketing e della pubblicità rispetto a pochi anni fa;
• 61% ha la sensazione che la quantità di marketing e pubblicità
sia ormai fuori controllo;
•   65% si sente continuamente bombardato da troppo
    marketing e troppa pubblicità.

      Advertising/Marketing Opinions -- Then and Now

      1964 AAAA Study            2004 Yankelovich Study
                            .
      View of Advertising          Views of Marketing

     Favorable     41%      .   Wholly positive    28%

    Unfavorable    14%      .   Wholly negative    36%

      Mixed        34%      .   Neutral/mixed      36%
Dagli anni Novanta …


   Graduale processo di
    diversificazione della
    composizione del
    communication mix;

   Progressivo rinnovamento
    nelle modalità di utilizzo
    delle singole leve.




                                 Pagina 5
Communication mix tradizionale

   Pubblicità (advertising) sui
    media (televisione, radio,
    giornali etc.)
   Vendita personale
   Promozione delle vendite
   Pubbliche relazioni




                                   Pagina 6
Oggi


   Maggiore importanza degli
    strumenti below the line
    rispetto all’advertising e
    alla tradizionale
    comunicazione di marca.




                                 Pagina 7
Below The Line

   Sono convenzionalmente
    collocate "below the line" le
    attività di comunicazione
    realizzate al di fuori dei media
    classici.




                                       Pagina 8
Below The Line


   Sponsorizzazioni
   Relazioni pubbliche
   Direct marketing
   Promozioni al
    consumatore
   Promozioni al trade
   Catalogo
   Punto vendita
   Viral
   Guerrilla/ambient …


                          Pagina 9
Above The Line

   Letteralmente sopra la riga.
   Sono convenzionalmente collocate "above
    the line" le attività di advertising classico
    (stampa, radio, tv, cinema, affissioni).

   Il termine deriva dal linguaggio economico:
    in molti bilanci le spese per la pubblicità e
    quelle per le iniziative promozionali sono
    tenute separate da una linea "ideale", al di
    sopra della quale vi sono i costi per la
    produzione e la pubblicità, mentre al di sotto
    vi sono le spese di produzione e
    distribuzione.

   In tal modo la pubblicità è considerata un
    investimento che produce effetti nel tempo.

                                                     Pagina 10
Pagina 11
Comunicazione orizzontale


    Muta il modo di concepire il
     rapporto tra emittente e
     ricevente: non più una
     comunicazione verticale tipica
     del broadcast, ma una
     comunicazione di tipo
     orizzontale in cui vige un
     equilibrio tra le due parti.




                                      Pagina 12
Il Marketing Mix di Heineken




BELOW THE LINE           ABOVE THE LINE

- Promo al consumatore   - Advertising TV
- Promo al Trade         - Adv Radio
- Eventi e Sponsorship   - Adv Stampa
- Guerrilla              - Adv Outdoor
- Viral Marketing        - Adv Internet
L’attenzione del consumatore
     “L’arena in cui si combatte la sfida delle comunicazioni del futuro
      sarà una battaglia per l’attenzione del consumatore.
     Nessun singolo medium dominerà, come fu per la televisione tra
      gli anni Sessanta e Novanta.
     Ci saranno sempre mercati di massa, ma i pubblicitari non saranno
      in grado di raggiungerli attraverso i mezzi di comunicazione di
      massa, eccetto pochi eventi che possono attirare enormi audience.
     Questa realtà richiederà maggior enfasi sulle attività below the
      line, come direct marketing e promozioni … ma l’espansione
      avverrà in nuove forme.”

     J. Cappo, The future of advertising. New Media, New Clients, New Consumers in the Post Television
      Age, Advertising Age -Mc Graw Hill,New York, 2003, pagg. 242-243.




    Pubblicità e strategie di comunicazione integrata                                              Pagina 14
Le novità in pubblicità


   “Ad oggi, molte delle novità e
    delle innovazioni che
    riguardano il mondo della
    comunicazione e della
    pubblicità non provengono dal
    mondo dei media classici, e
    nemmeno dalle aziende che
    producono beni di largo
    consumo o dalle agenzie che
    inventano modi per venderli …
Le novità in pubblicità


                                                   … gran parte della nuova
                                                    pubblicità e delle nuove forme
                                                    di comunicazione provengono
                                                    da “un altrove i cui confini
                                                    continuano a spostarsi più
                                                    avanti, e i cui limiti restano
                                                    misteriosi.”*

                                                   *A. Testa, La pubblicità, Il Mulino, Bologna,
                                                    terza edizione aggiornata, 2007




Pubblicità e strategie di comunicazione integrata
Alcuni eventi (i primi) che hanno cambiato lo
scenario
     Globalizzazione
     Nascita dei centri media
     Nascita internet
     Nascita tv satellitari
     Nascita del relation marketing
     Crescente importanza delle associazioni dei consumatori
     Nascita grande distribuzione low cost
     Nascita viaggi e servizi low cost
     Assenza di vere novità di prodotto
     Boom della telefonia e dei suoi usi multimediali (smart phones)
     Introduzione del dvd
     Grande attenzione a prezzo e servizio come valore aggiunto




    Pubblicità e strategie di comunicazione integrata
Le conseguenze del cambiamento 1


 Maggiore quantità di
  canali e mezzi;

 Crescente importanza
  degli strumenti di
  comunicazione below
  the line rispetto
  all’advertising
  tradizionale.
Le conseguenze del cambiamento 2

 Riconoscimento della
  rilevanza comunicativa di
  alcune dimensioni della
  marca un tempo inespresse o
  marginali, come il
  packaging, il punto vendita,
  il sito web, le attività di
  marketing sul territorio, la
  capacità di fare community
  (community-able brand).
Le conseguenze del cambiament0 3

 Maggior potere dei
  consumatori;

 Maggiore autosufficienza
  degli inserzionisti;

 Continua evoluzione delle
  tecnologie;

 Cambiano le modalità con cui
  la pubblicità è venduta,
  creata, consumata e
  monitorata.




                                   Pagina 20
I cambiamenti nel futuro breve


   “Nei prossimi 5 anni ci
    saranno più cambiamenti
    per l’industria della
    pubblicità che nei 50
    precedenti.”*




------
*   IBM Institute for Business Value
     Study, novembre 2009
Le forme emergenti
1.    Eventi a carattere territoriale e locale
2.    Sales promotions (promozioni)
3.    Grande distribuzione (GDO)
4.    Punto vendita monomarca (Flagship Store)
5.    Pop-up retail
6.    Hotel/Ristorazione (Ho. Re. Ca)
7.    Affissioni interattive e interactive kiosk
8.    Digital Signage;
9.    Blog; passaparola/viral marketing; community
10.   Quotidiani e magazine on-line
11.   Città, mezzi pubblici e arredo urbano
12.   Product placement nel cinema, nella fiction …
13.   Alleanze tra marche (“branded brands”)
14.   Smart Phones (display advertising)




      Pubblicità e strategie di comunicazione integrata   Pagina 22
Le opportunità

                    Costruire vere relazioni con il consumatore;
                    Innovare in ambiti nuovi;
                    Ottenere il consenso del consumatore a poter istaurare relazioni basate sulla
                     reciprocità;
                    Promuovere comunità di “like-minded individuals”;
                    Parlare al consumatore attraverso più media e un poligono di comunicazione;
                    Avere rilevanza nella vita e nelle passioni del consumatore;
                    Ingaggiare l’audience in maniera emozionale;
                    Creare esperienze;
                    Saper giocare nell’area d’interesse del consumatore;
                    Riuscire a risolvere i problemi del consumatore prima ancora che promuovere
                     il brand;
                    Trovare partner con cui creare valore per il consumatore.




Pubblicità e       Pubblicità e strategie di comunicazione integrata                           Pagina 23
Nike Runner’s Lounge




                       Pagina 24
Red Bull X Fighters




                      Pagina 25
Nike Men vs Woman
     http://www.youtube.com/watch?v=0_W1sP344NM




    Pubblicità e strategie di comunicazione integrata   Pagina 26
2. Sales promotions (promozioni)

   Azioni di marketing di
    breve termine, finalizzate al
    conseguimento di precisi
    obiettivi di mercato
    (aumento delle vendite),
    consistenti nella temporanea
    offerta di un vantaggio
    supplementare a un definito
    pubblico di destinatari, al fine
    di stimolarli ad assumere
    immediatamente un
    comportamento desiderato.

   Attività promozionali di
    comunicazione integrata,
    finalizzate all’implementazione
    della brand image.
2. Sales promotions
Nutella mini Natale 2009
2. Sales promotions   Promo al Consumatore
Birra Moretti 2008
2. Sales promotions
Energizer 2008
Dash Operazione Salvaenergia 2007
3. Grande distribuzione (GDO)

   Location;
   Nuovo media;
   Consumer experience;
   Brand experience;
   Tryvertising;
   Alleanze tra distributore e
    industria.
Grande distribuzione
Gdo




      Pagina 34
Tryvertising Dimmidisì nella GDO




                                   Pagina 35
4. Flagship Store

 Il negozio come bandiera del
  marchio (identità,
  immagine, comunicazione).

 Il negozio come media.

 Un punto vendita-modello che
  esprime la filosofia e
  l’immagine del brand, da
  comunicare non solo al
  consumatore ma anche al
  trade.

 La Brand experience.
Niketown
Apple Store
5. Pop-up retail:

   Temporary store
   Temporary shop
   Guerrilla store
   Pop-up store
   Pop –up shop …




                      Pagina 39
Nivea Temporary Shop
(Milano, 2007)




                       Pagina 40
Levi’s temporary Store
Milano 2005
Illy Temporary café
(Cape Town, Sudafrica)




                         Pagina 42
Kaspersky Lab Temporary Shop
Stazione Termini di Roma, settembre 2010




                                      Pagina 43
Durex Temporary shop:
Milano settembre 2008
Comme des Garcons guerrilla stores
(itinerante2007-08)




                                     Pagina 45
6. Hotel/Ristorazione (Ho. Re. Ca)




 Pubblicità e strategie di comunicazione integrata
Yahoo Sheraton




 Pubblicità e strategie di comunicazione integrata
Martini Bar




 Pubblicità e strategie di comunicazione integrata
Absolut Ice bar




 Pubblicità e strategie di comunicazione integrata
Indesit Laundrette
Milano 2008




Pubblicità e strategie di comunicazione integrata
7. Affissioni interattive, interactive kiosk



   Affissioni interattive;
   Interactive kiosk;
   Digital signage;
Interactive kiosk




                    Pagina 52
Lego interactive kiosk




                         Pagina 53
L’arredo Nokia Silence Booth
      Nokia Silence Booth
     urbano come media:
     Nokia Silence Booth
8. Digital signage
Digital signage


    I messaggi sono comunicati ai
     destinatari attraverso
     schermi elettronici o
     videoproiettori
     appositamente sistemati in
     luoghi pubblici.

    Media dalla forma ibrida;

    Grafica digitale + spazi
     urbani.

    Interattività ?
Digital signage

   Informativi;

   Promozionali (all’interno della
    GDO o nel punto vendita);

   User Experience;

   Orientamento del cliente
    all’interno di un centro
    commerciale, aumentandone il
    tempo di permanenza;

   Retail design: (Niketown)
9. Blog, passaparola, viral, guerrilla,
community …
Pagina 59
Guerrilla

   Il termine “guerrilla marketing” è stato usato per la prima
    volta nel 1984 da Jay Conrad Levinson nel libro Guerrilla
    Marketing: Secrets for Making Big Profits from Your Small
    Business.

   Secondo l’autore lo scopo del guerrilla marketing è
    “raggiungere i tradizionali obiettivi del marketing
    attraverso azioni non convenzionali, a basso costo, ma
    ad alto impatto emotivo” (Conrad Levinson, 1984).




                                                                  Pagina 60
Guerilla

   “Strumento di grande efficacia
    per sviluppare attività
    promozionali e di brand
    building di tipo small budget,
    rivolte a small communities e
    micro target.”*




    -----
    *Aa. Vv., “Guerrilla Marketing”, in
    Comunicazione e Marketing n°9, luglio-
    agosto, 2007.




                                             Pagina 61
Guerrilla Advertising: M&M’s “Crime”
Comunicazione integrata:
“Nel Mulino che vorrei”




                           Pagina 63
I-pod tribù/ I-podparty
La Tribu’ degli Harleysti
11. Città, mezzi pubblici e arredo urbano


   Pubblicità dinamica;
   Ambient Advertising;
   La città come media;
   Integrazione col contesto
    urbano.
   Elevato numero di contatti.
La città come media: Johnnie Walker
Ambient Advertising

   Forme di pubblicità realizzate          Raggiunge le persone mentre
    attraverso mezzi non                     sono rilassate, senza meccanismi
    convenzionali, con strumenti             di difesa selettiva in atto, o
    differenti dai mass media, che           resistenze psicologiche (come per
    nascono e si sviluppano in un            la pubblicità televisiva, ad
    ambiente reale, uno spazio fisico,       esempio), nei luoghi più comuni.
    più spesso urbano.

                                            Permette di raggiungere
   Luoghi che le persone                    direttamente l’interlocutore (il
    frequentano quotidianamente e            pubblico), di creare con esso un
    spontaneamente, in genere,               rapporto, di far vivere
    lontano da casa.                         un’esperienza, di coinvolgerlo in
                                             prima persona, di diventare
                                             memorabili.
Ambient Advertising: M&M’s 2007




                                  Pagina 69
Ambient Advertising: M&M’s 2009
Ambient Advertising: M&M’sMilano, 2009
Ambient Advertsing New York 2009
Ambient Advertising
Pubblicità dinamica

   È l’advertising mobile: su due
    ruote, quattro ruote, a
    quattro zampe (animal
    advertising), su
    mongolfiere o aerei;sulla
    fronte o sulla nuca della
    gente...

   Vantaggi:

-   l'attenzione del
    consumatore;
-   low budget;
-   elevato numero di contatti;
-   il ricordo;

                                     Pagina 74
Pubblicità dinamica: Animal Advertising
Hotels.nl, Olanda, 2008




                                      Pagina 75
Pubblicità dinamica: Animal Advertising




                                      Pagina 76
Ikea 2008




            Pagina 77
Ikea 2009




            Pagina 78
Twinings Tea Tour
Milano novembre 2009




                       Pagina 79
Milano, tram Coca Cola 2009




                              Pagina 80
M&M’s Sidney 2007




                    Pagina 81
LG ecofrigo 2009




 Pubblicità e strategie di comunicazione integrata   Pagina 82
Seven Up: auto ecologica 2009
Ipod, Vagoni Metropolitana
Tokio 2008
Arredo urbano come media
Shelter Avertising




                           Pagina 85
Shelter Advertising
Arredo Urbano come media




                           Pagina 87
Shelter Advertising
12. Product placement

   Il product placement è una
    forma di comunicazione
    commerciale in cui un
    prodotto, un servizio, un
    marchio, un packaging, un
    brand name, logo o Corporate
    name è intenzionalmente
    posizionato in un contesto
    narrativo come film per il
    cinema, telefilm, fiction,
    programma televisivo,
    video musicale, videogioco,
    programma
    d’intrattenimento, riuscendo
    a integrarsi con esso.
Product placement

   Verbale (script placement):
    all’interno dei dialoghi;
   Visivo (screen placement): come
    set decoration o elemento della
    scenografia, delle ambientazioni e
    dei costumi (ad esempio la
    collocazione del logo corporate su
    un veicolo, su un berretto o un
    accessorio, su un’insegna o un
    billboard);
   Integrato (plot placement): nella
    costruzione della sceneggiatura
    attorno alla marca o al prodotto
    che acquisisce in tal modo un ruolo
    sostanziale nello sviluppo della
    storia (ad esempio Il diavolo veste
    Prada, Herbie il maggiolino tutto
    matto ...).


                                          Pagina 91
13. Alleanze tra marche (“branded brands”)


   Accordi tra imprese in cui i
    partner convengono
    l’utilizzo, congiunto o
    disgiunto, delle
    rispettive marche, in
    vista del perseguimento di
    obiettivi comuni o
    autonomi, ma tra loro
    compatibili”*

   ------
    * (Busacca, Bertoli, 2006).
Co-branding

   Co-branding funzionale: il
    “matrimonio” tra marchi è
    fondato su una
    complementarietà di tipo
    tecnologico/funzionale .

   Co-branding simbolico: il
    “matrimonio” tra marchi è
    fondato su una affinità
    elettiva/culturale.




                                 Pagina 93
Co-branding




 Pubblicità e strategie di comunicazione integrata
                                                     Pagina 94
Co-branding funzionale

   Indicazione sul prodotto di due
    o più marche coinvolte nella
    realizzazione del medesimo, in
    modo da rendere esplicita la
    collaborazione tra i brand nella
    definizione degli attributi fisici,
    funzionali o tecnologici del
    prodotto (Park, 1996).




                                          Pagina 95
14. Smart Phones (display advertising)
Smart Phones e display advertising




                                     Pagina 97
Smart Phones e display advertising

   Medi e piccoli inserzionisti ;

   Mercati di nicchia;

   Aumento delle applicazioni mobili
    dei social network, di capacità e le
    potenzialità tecniche degli
    smartphone (Facebook su iPhone e
    Blackberry, applicazioni su
    Apple Store; negozi virtuali di
    terze parti);

   Possibilità di diffusione virale dei
    messaggi (Dove evolution viral
    film)


                                           Pagina 98
Dove Evolution
     http://www.youtube.com/watch?v=iYhCn0jf46U



     Grand Prix Festival della Pubblicità di Cannes 2007
     Agenzia Ogilvy & Mather di Toronto, Canada.
     Evoluzione della bellezza: “non stupitevi se la nostra
      percezione della bellezza è distorta”
     Obiettivo: diffondere un concetto di Real Beauty, educare
      all’autostima
     The Dove Self Esteem Fund
     Fundrasing and Appeals o Corporate Image?
     Filmato virale


    Pubblicità e strategie di comunicazione integrata             Pagina 99
Smart Phones




               Pagina 100
Smart Phones e display advertising


 Mercati emergenti,
  America Latina o
  Africa, dove l'accesso a
  un cellulare è più facile
  di quello a un Pc
  connesso in Rete.




                                       Pagina 101
Smart Phones e display advertising

                      Opportunità
                       Mercato in crescita;
                       Il 90% degli utenti non si separa
                        mai dal cellulare.
                       Personalizzazione dei contenuti;
                       Contatto diretto con l’utente in
                        qualsiasi momento.
                       Browsing;
                       Community e Social Networking




                                                  Pagina 102
Smart Phones e display advertising


Criticità
   Livello di coinvolgimento;
   Customer experience;
   Formati pubblicitari;
   Meccanismi di attenzione
    selettiva, memorizzazione
    selettiva e risposta al messaggio.




                                         Pagina 103
Smart Phones e display advertising

   "Gli smartphone come iPhone,
    Pre, HTC e Blackberry potrebbero
    veder crescere la presenza di
    advertising nei prossimi due-tre
    anni anche del 45%“*.

   Nel 2012 lo smart phone sarà il
    personal computer più diffuso.

   Il cellulare è il nuovo media su
    cui veicolare la display
    advertising.



    ------
    *Workshop Mobile Advertising Cannes 2009
Mobile advertising

   “La Mobile advertising,
    ovvero la pubblicità sui
    cellulari, è destinata a
    decollare nel giro di un biennio
    o triennio, trainata da Social
    network e smartphone”*.




    *Workshop Mobile Advertising
    Cannes 2009
Blyk: Traffico gratuito in cambio di
pubblicità.
   Operatore di telefonia mobile
    europeo gratuito destinato ai
    giovani (16-24 anni) e finanziato
    dalla pubblicità.
   Innovativo modello di business:
    chiamate e sms gratis in cambio di
    pubblicità sul cellulare;
   Coinvolgimento diretto con un
    pubblico giovane e feedback in
    tempo reale.
   Blyk sostiene di aver raggiunto i
    più alti tassi di risposta al costo più
    basso rispetto a qualsiasi mezzo
    pubblicitario: il 25 per cento di
    coloro che ricevono gli annunci
    rispondono, e gli inserzionisti
    pagano 50 pence a risposta.



                                              Pagina 106
 Sareste disposti a
  ricevere spot nel
  cellulare in cambio di
  sms e chiamate
  gratuite?




                           Pagina 107
Nuove opportunità
generate dal sistema dei new media 1.

    Costruzione di relazioni individuo-marca;
    Interattività reale tra brand e consumatore;
    Potenziamento e innovazione dei servizi;
    Velocità del feedback rispetto agli annunci pubblicitari;
     Velocità del pay back di una campagna marketing.




    Pubblicità e strategie di comunicazione integrata            Pagina 108
Nuove opportunità
generate dal sistema dei new media 2.
   Creatività
   Attenzione
   Evoluzione continua




                                        Pagina 109
Creatività/il consum-autore.

 Grazie alla tecnologia, la crescita di popolarità degli User
  Generated Content e i peer-delivered content, amatori e
  a semi-professionisti possono creare contenuti
  pubblicitari a basso costo che competono nella preferenza
  dei consumatori con i prodotti dalle tradizionali agenzie.

 Cambiano i ruoli e le funzioni consolidate delle agenzie.




                                                              Pagina 110
Creatività

 Molte marche on-line, in certi casi anche off-line, interpellano i
  propri utenti/ consumatori, per avere una sorta di
  consulenza creativa.

 Ad esempio per creare un prodotto, o la sua visual identity,
  chiedono loro di deciderne la forma, i colori e di inventarne (o
  sceglierne) la pubblicità.




                                                               Pagina 111
Creatività


   Pepsi chiede ai visitatori del
    suo brand site di creare
    il nuovo design della lattina:
    “vote for the first user
    generated Pepsi can”, è
    l’invito rivolto ai fan della
    marca.




                                     Pagina 112
Creatività

   I nuovi (e i rinnovati)
    media digitali, grazie alla
    diffusione di piattaforme
    collaborative e di
    condivisione di contenuti,
    permettono alle aziende di
    consegnare nelle mani
    degli utenti i ferri del
    mestiere della
    comunicazione.




                                  Pagina 113
Customizing Advertising




                          Pagina 114
Virtual Advertising
Marketing to Kids online
Virtual Advertising: Happy Meal
Virtual Advertising: Nabisco Mini Oreo
Attenzione

 Cresce il controllo dei
  consumatori su quello che
  vedono/sentono/sperimentano

 I consumatori interagiscono e
  filtrano l’advertising.

 La sfida per conquistare
  l’attenzione del consumatore.




                                  Pagina 118
Evoluzione continua

   Contenuti generati dagli utenti

   distribuzione P2P;

   diffusione del digital video recorded; 


   diversa ripartizione della spesa pubblicitaria (nuovi canali).




                                                                     Pagina 119
Investimenti in tempi di crisi

   Con la contrazione dei
    budget pubblicitari gli
    investimenti migrano verso
    quei media che
    garantiscono un ritorno
    sicuro e che permettano
    di misurare il
    rendimento degli
    investimenti.




                                 Pagina 120
Pagina 121
Pubblicità e strategie di comunicazione integrata   Pagina 122

Pubblicità i nuovi paradigmi

  • 1.
    Pubblicità e Strategie DiComunicazione Integrata Prof. Laura Minestroni Pubblicità: i nuovi paradigmi Roma, 14 dicembre 2009
  • 2.
    La pubblicità sottoaccusa? “L’accusa che più spesso si rivolge alla pubblicità è quella di essere disancorata dal reale, un universo spugnoso che si nutre di sé stesso replicando all’infinito i propri cliché”* *Pasquale Barbella, Confessioni di una macchina da scrivere, Liguori, Napoli, 2009.
  • 3.
    Pubblicità e oldmedia  Invasiva  Accecante  Fastidiosa  Insopportabile  Autoreferenziale  Lontana dalla realtà Pagina 3
  • 4.
    Opinioni sulla pubblicità Secondoil rapporto Yankelovich 2005: • 60% dei consumatori ha un’opinione molto più negativa del marketing e della pubblicità rispetto a pochi anni fa; • 61% ha la sensazione che la quantità di marketing e pubblicità sia ormai fuori controllo; • 65% si sente continuamente bombardato da troppo marketing e troppa pubblicità. Advertising/Marketing Opinions -- Then and Now 1964 AAAA Study 2004 Yankelovich Study . View of Advertising Views of Marketing Favorable 41% . Wholly positive 28% Unfavorable 14% . Wholly negative 36% Mixed 34% . Neutral/mixed 36%
  • 5.
    Dagli anni Novanta…  Graduale processo di diversificazione della composizione del communication mix;  Progressivo rinnovamento nelle modalità di utilizzo delle singole leve. Pagina 5
  • 6.
    Communication mix tradizionale  Pubblicità (advertising) sui media (televisione, radio, giornali etc.)  Vendita personale  Promozione delle vendite  Pubbliche relazioni Pagina 6
  • 7.
    Oggi  Maggiore importanza degli strumenti below the line rispetto all’advertising e alla tradizionale comunicazione di marca. Pagina 7
  • 8.
    Below The Line  Sono convenzionalmente collocate "below the line" le attività di comunicazione realizzate al di fuori dei media classici. Pagina 8
  • 9.
    Below The Line  Sponsorizzazioni  Relazioni pubbliche  Direct marketing  Promozioni al consumatore  Promozioni al trade  Catalogo  Punto vendita  Viral  Guerrilla/ambient … Pagina 9
  • 10.
    Above The Line  Letteralmente sopra la riga.  Sono convenzionalmente collocate "above the line" le attività di advertising classico (stampa, radio, tv, cinema, affissioni).  Il termine deriva dal linguaggio economico: in molti bilanci le spese per la pubblicità e quelle per le iniziative promozionali sono tenute separate da una linea "ideale", al di sopra della quale vi sono i costi per la produzione e la pubblicità, mentre al di sotto vi sono le spese di produzione e distribuzione.  In tal modo la pubblicità è considerata un investimento che produce effetti nel tempo. Pagina 10
  • 11.
  • 12.
    Comunicazione orizzontale  Muta il modo di concepire il rapporto tra emittente e ricevente: non più una comunicazione verticale tipica del broadcast, ma una comunicazione di tipo orizzontale in cui vige un equilibrio tra le due parti. Pagina 12
  • 13.
    Il Marketing Mixdi Heineken BELOW THE LINE ABOVE THE LINE - Promo al consumatore - Advertising TV - Promo al Trade - Adv Radio - Eventi e Sponsorship - Adv Stampa - Guerrilla - Adv Outdoor - Viral Marketing - Adv Internet
  • 14.
    L’attenzione del consumatore  “L’arena in cui si combatte la sfida delle comunicazioni del futuro sarà una battaglia per l’attenzione del consumatore.  Nessun singolo medium dominerà, come fu per la televisione tra gli anni Sessanta e Novanta.  Ci saranno sempre mercati di massa, ma i pubblicitari non saranno in grado di raggiungerli attraverso i mezzi di comunicazione di massa, eccetto pochi eventi che possono attirare enormi audience.  Questa realtà richiederà maggior enfasi sulle attività below the line, come direct marketing e promozioni … ma l’espansione avverrà in nuove forme.”  J. Cappo, The future of advertising. New Media, New Clients, New Consumers in the Post Television Age, Advertising Age -Mc Graw Hill,New York, 2003, pagg. 242-243. Pubblicità e strategie di comunicazione integrata Pagina 14
  • 15.
    Le novità inpubblicità  “Ad oggi, molte delle novità e delle innovazioni che riguardano il mondo della comunicazione e della pubblicità non provengono dal mondo dei media classici, e nemmeno dalle aziende che producono beni di largo consumo o dalle agenzie che inventano modi per venderli …
  • 16.
    Le novità inpubblicità  … gran parte della nuova pubblicità e delle nuove forme di comunicazione provengono da “un altrove i cui confini continuano a spostarsi più avanti, e i cui limiti restano misteriosi.”*  *A. Testa, La pubblicità, Il Mulino, Bologna, terza edizione aggiornata, 2007 Pubblicità e strategie di comunicazione integrata
  • 17.
    Alcuni eventi (iprimi) che hanno cambiato lo scenario  Globalizzazione  Nascita dei centri media  Nascita internet  Nascita tv satellitari  Nascita del relation marketing  Crescente importanza delle associazioni dei consumatori  Nascita grande distribuzione low cost  Nascita viaggi e servizi low cost  Assenza di vere novità di prodotto  Boom della telefonia e dei suoi usi multimediali (smart phones)  Introduzione del dvd  Grande attenzione a prezzo e servizio come valore aggiunto Pubblicità e strategie di comunicazione integrata
  • 18.
    Le conseguenze delcambiamento 1  Maggiore quantità di canali e mezzi;  Crescente importanza degli strumenti di comunicazione below the line rispetto all’advertising tradizionale.
  • 19.
    Le conseguenze delcambiamento 2  Riconoscimento della rilevanza comunicativa di alcune dimensioni della marca un tempo inespresse o marginali, come il packaging, il punto vendita, il sito web, le attività di marketing sul territorio, la capacità di fare community (community-able brand).
  • 20.
    Le conseguenze delcambiament0 3  Maggior potere dei consumatori;  Maggiore autosufficienza degli inserzionisti;  Continua evoluzione delle tecnologie;  Cambiano le modalità con cui la pubblicità è venduta, creata, consumata e monitorata. Pagina 20
  • 21.
    I cambiamenti nelfuturo breve  “Nei prossimi 5 anni ci saranno più cambiamenti per l’industria della pubblicità che nei 50 precedenti.”* ------ * IBM Institute for Business Value Study, novembre 2009
  • 22.
    Le forme emergenti 1. Eventi a carattere territoriale e locale 2. Sales promotions (promozioni) 3. Grande distribuzione (GDO) 4. Punto vendita monomarca (Flagship Store) 5. Pop-up retail 6. Hotel/Ristorazione (Ho. Re. Ca) 7. Affissioni interattive e interactive kiosk 8. Digital Signage; 9. Blog; passaparola/viral marketing; community 10. Quotidiani e magazine on-line 11. Città, mezzi pubblici e arredo urbano 12. Product placement nel cinema, nella fiction … 13. Alleanze tra marche (“branded brands”) 14. Smart Phones (display advertising) Pubblicità e strategie di comunicazione integrata Pagina 22
  • 23.
    Le opportunità  Costruire vere relazioni con il consumatore;  Innovare in ambiti nuovi;  Ottenere il consenso del consumatore a poter istaurare relazioni basate sulla reciprocità;  Promuovere comunità di “like-minded individuals”;  Parlare al consumatore attraverso più media e un poligono di comunicazione;  Avere rilevanza nella vita e nelle passioni del consumatore;  Ingaggiare l’audience in maniera emozionale;  Creare esperienze;  Saper giocare nell’area d’interesse del consumatore;  Riuscire a risolvere i problemi del consumatore prima ancora che promuovere il brand;  Trovare partner con cui creare valore per il consumatore. Pubblicità e Pubblicità e strategie di comunicazione integrata Pagina 23
  • 24.
  • 25.
    Red Bull XFighters Pagina 25
  • 26.
    Nike Men vsWoman  http://www.youtube.com/watch?v=0_W1sP344NM Pubblicità e strategie di comunicazione integrata Pagina 26
  • 27.
    2. Sales promotions(promozioni)  Azioni di marketing di breve termine, finalizzate al conseguimento di precisi obiettivi di mercato (aumento delle vendite), consistenti nella temporanea offerta di un vantaggio supplementare a un definito pubblico di destinatari, al fine di stimolarli ad assumere immediatamente un comportamento desiderato.  Attività promozionali di comunicazione integrata, finalizzate all’implementazione della brand image.
  • 28.
  • 29.
    2. Sales promotions Promo al Consumatore Birra Moretti 2008
  • 30.
  • 31.
  • 32.
    3. Grande distribuzione(GDO)  Location;  Nuovo media;  Consumer experience;  Brand experience;  Tryvertising;  Alleanze tra distributore e industria.
  • 33.
  • 34.
    Gdo Pagina 34
  • 35.
  • 36.
    4. Flagship Store Il negozio come bandiera del marchio (identità, immagine, comunicazione).  Il negozio come media.  Un punto vendita-modello che esprime la filosofia e l’immagine del brand, da comunicare non solo al consumatore ma anche al trade.  La Brand experience.
  • 37.
  • 38.
  • 39.
    5. Pop-up retail:  Temporary store  Temporary shop  Guerrilla store  Pop-up store  Pop –up shop … Pagina 39
  • 40.
  • 41.
  • 42.
    Illy Temporary café (CapeTown, Sudafrica) Pagina 42
  • 43.
    Kaspersky Lab TemporaryShop Stazione Termini di Roma, settembre 2010 Pagina 43
  • 44.
  • 45.
    Comme des Garconsguerrilla stores (itinerante2007-08) Pagina 45
  • 46.
    6. Hotel/Ristorazione (Ho.Re. Ca) Pubblicità e strategie di comunicazione integrata
  • 47.
    Yahoo Sheraton Pubblicitàe strategie di comunicazione integrata
  • 48.
    Martini Bar Pubblicitàe strategie di comunicazione integrata
  • 49.
    Absolut Ice bar Pubblicità e strategie di comunicazione integrata
  • 50.
    Indesit Laundrette Milano 2008 Pubblicitàe strategie di comunicazione integrata
  • 51.
    7. Affissioni interattive,interactive kiosk  Affissioni interattive;  Interactive kiosk;  Digital signage;
  • 52.
  • 53.
  • 54.
    L’arredo Nokia SilenceBooth Nokia Silence Booth urbano come media: Nokia Silence Booth
  • 55.
  • 56.
    Digital signage  I messaggi sono comunicati ai destinatari attraverso schermi elettronici o videoproiettori appositamente sistemati in luoghi pubblici.  Media dalla forma ibrida;  Grafica digitale + spazi urbani.  Interattività ?
  • 57.
    Digital signage  Informativi;  Promozionali (all’interno della GDO o nel punto vendita);  User Experience;  Orientamento del cliente all’interno di un centro commerciale, aumentandone il tempo di permanenza;  Retail design: (Niketown)
  • 58.
    9. Blog, passaparola,viral, guerrilla, community …
  • 59.
  • 60.
    Guerrilla  Il termine “guerrilla marketing” è stato usato per la prima volta nel 1984 da Jay Conrad Levinson nel libro Guerrilla Marketing: Secrets for Making Big Profits from Your Small Business.  Secondo l’autore lo scopo del guerrilla marketing è “raggiungere i tradizionali obiettivi del marketing attraverso azioni non convenzionali, a basso costo, ma ad alto impatto emotivo” (Conrad Levinson, 1984). Pagina 60
  • 61.
    Guerilla  “Strumento di grande efficacia per sviluppare attività promozionali e di brand building di tipo small budget, rivolte a small communities e micro target.”* ----- *Aa. Vv., “Guerrilla Marketing”, in Comunicazione e Marketing n°9, luglio- agosto, 2007. Pagina 61
  • 62.
  • 63.
  • 64.
  • 65.
  • 66.
    11. Città, mezzipubblici e arredo urbano  Pubblicità dinamica;  Ambient Advertising;  La città come media;  Integrazione col contesto urbano.  Elevato numero di contatti.
  • 67.
    La città comemedia: Johnnie Walker
  • 68.
    Ambient Advertising  Forme di pubblicità realizzate  Raggiunge le persone mentre attraverso mezzi non sono rilassate, senza meccanismi convenzionali, con strumenti di difesa selettiva in atto, o differenti dai mass media, che resistenze psicologiche (come per nascono e si sviluppano in un la pubblicità televisiva, ad ambiente reale, uno spazio fisico, esempio), nei luoghi più comuni. più spesso urbano.  Permette di raggiungere  Luoghi che le persone direttamente l’interlocutore (il frequentano quotidianamente e pubblico), di creare con esso un spontaneamente, in genere, rapporto, di far vivere lontano da casa. un’esperienza, di coinvolgerlo in prima persona, di diventare memorabili.
  • 69.
  • 70.
  • 71.
  • 72.
  • 73.
  • 74.
    Pubblicità dinamica  È l’advertising mobile: su due ruote, quattro ruote, a quattro zampe (animal advertising), su mongolfiere o aerei;sulla fronte o sulla nuca della gente...  Vantaggi: - l'attenzione del consumatore; - low budget; - elevato numero di contatti; - il ricordo; Pagina 74
  • 75.
    Pubblicità dinamica: AnimalAdvertising Hotels.nl, Olanda, 2008 Pagina 75
  • 76.
    Pubblicità dinamica: AnimalAdvertising Pagina 76
  • 77.
    Ikea 2008 Pagina 77
  • 78.
    Ikea 2009 Pagina 78
  • 79.
    Twinings Tea Tour Milanonovembre 2009 Pagina 79
  • 80.
    Milano, tram CocaCola 2009 Pagina 80
  • 81.
  • 82.
    LG ecofrigo 2009 Pubblicità e strategie di comunicazione integrata Pagina 82
  • 83.
    Seven Up: autoecologica 2009
  • 84.
  • 85.
    Arredo urbano comemedia Shelter Avertising Pagina 85
  • 86.
  • 87.
    Arredo Urbano comemedia Pagina 87
  • 88.
  • 90.
    12. Product placement  Il product placement è una forma di comunicazione commerciale in cui un prodotto, un servizio, un marchio, un packaging, un brand name, logo o Corporate name è intenzionalmente posizionato in un contesto narrativo come film per il cinema, telefilm, fiction, programma televisivo, video musicale, videogioco, programma d’intrattenimento, riuscendo a integrarsi con esso.
  • 91.
    Product placement  Verbale (script placement): all’interno dei dialoghi;  Visivo (screen placement): come set decoration o elemento della scenografia, delle ambientazioni e dei costumi (ad esempio la collocazione del logo corporate su un veicolo, su un berretto o un accessorio, su un’insegna o un billboard);  Integrato (plot placement): nella costruzione della sceneggiatura attorno alla marca o al prodotto che acquisisce in tal modo un ruolo sostanziale nello sviluppo della storia (ad esempio Il diavolo veste Prada, Herbie il maggiolino tutto matto ...). Pagina 91
  • 92.
    13. Alleanze tramarche (“branded brands”)  Accordi tra imprese in cui i partner convengono l’utilizzo, congiunto o disgiunto, delle rispettive marche, in vista del perseguimento di obiettivi comuni o autonomi, ma tra loro compatibili”*  ------ * (Busacca, Bertoli, 2006).
  • 93.
    Co-branding  Co-branding funzionale: il “matrimonio” tra marchi è fondato su una complementarietà di tipo tecnologico/funzionale .  Co-branding simbolico: il “matrimonio” tra marchi è fondato su una affinità elettiva/culturale. Pagina 93
  • 94.
    Co-branding Pubblicità estrategie di comunicazione integrata Pagina 94
  • 95.
    Co-branding funzionale  Indicazione sul prodotto di due o più marche coinvolte nella realizzazione del medesimo, in modo da rendere esplicita la collaborazione tra i brand nella definizione degli attributi fisici, funzionali o tecnologici del prodotto (Park, 1996). Pagina 95
  • 96.
    14. Smart Phones(display advertising)
  • 97.
    Smart Phones edisplay advertising Pagina 97
  • 98.
    Smart Phones edisplay advertising  Medi e piccoli inserzionisti ;  Mercati di nicchia;  Aumento delle applicazioni mobili dei social network, di capacità e le potenzialità tecniche degli smartphone (Facebook su iPhone e Blackberry, applicazioni su Apple Store; negozi virtuali di terze parti);  Possibilità di diffusione virale dei messaggi (Dove evolution viral film) Pagina 98
  • 99.
    Dove Evolution  http://www.youtube.com/watch?v=iYhCn0jf46U  Grand Prix Festival della Pubblicità di Cannes 2007  Agenzia Ogilvy & Mather di Toronto, Canada.  Evoluzione della bellezza: “non stupitevi se la nostra percezione della bellezza è distorta”  Obiettivo: diffondere un concetto di Real Beauty, educare all’autostima  The Dove Self Esteem Fund  Fundrasing and Appeals o Corporate Image?  Filmato virale Pubblicità e strategie di comunicazione integrata Pagina 99
  • 100.
    Smart Phones Pagina 100
  • 101.
    Smart Phones edisplay advertising  Mercati emergenti, America Latina o Africa, dove l'accesso a un cellulare è più facile di quello a un Pc connesso in Rete. Pagina 101
  • 102.
    Smart Phones edisplay advertising Opportunità  Mercato in crescita;  Il 90% degli utenti non si separa mai dal cellulare.  Personalizzazione dei contenuti;  Contatto diretto con l’utente in qualsiasi momento.  Browsing;  Community e Social Networking Pagina 102
  • 103.
    Smart Phones edisplay advertising Criticità  Livello di coinvolgimento;  Customer experience;  Formati pubblicitari;  Meccanismi di attenzione selettiva, memorizzazione selettiva e risposta al messaggio. Pagina 103
  • 104.
    Smart Phones edisplay advertising  "Gli smartphone come iPhone, Pre, HTC e Blackberry potrebbero veder crescere la presenza di advertising nei prossimi due-tre anni anche del 45%“*.  Nel 2012 lo smart phone sarà il personal computer più diffuso.  Il cellulare è il nuovo media su cui veicolare la display advertising. ------ *Workshop Mobile Advertising Cannes 2009
  • 105.
    Mobile advertising  “La Mobile advertising, ovvero la pubblicità sui cellulari, è destinata a decollare nel giro di un biennio o triennio, trainata da Social network e smartphone”*. *Workshop Mobile Advertising Cannes 2009
  • 106.
    Blyk: Traffico gratuitoin cambio di pubblicità.  Operatore di telefonia mobile europeo gratuito destinato ai giovani (16-24 anni) e finanziato dalla pubblicità.  Innovativo modello di business: chiamate e sms gratis in cambio di pubblicità sul cellulare;  Coinvolgimento diretto con un pubblico giovane e feedback in tempo reale.  Blyk sostiene di aver raggiunto i più alti tassi di risposta al costo più basso rispetto a qualsiasi mezzo pubblicitario: il 25 per cento di coloro che ricevono gli annunci rispondono, e gli inserzionisti pagano 50 pence a risposta. Pagina 106
  • 107.
     Sareste dispostia ricevere spot nel cellulare in cambio di sms e chiamate gratuite? Pagina 107
  • 108.
    Nuove opportunità generate dalsistema dei new media 1.  Costruzione di relazioni individuo-marca;  Interattività reale tra brand e consumatore;  Potenziamento e innovazione dei servizi;  Velocità del feedback rispetto agli annunci pubblicitari;  Velocità del pay back di una campagna marketing. Pubblicità e strategie di comunicazione integrata Pagina 108
  • 109.
    Nuove opportunità generate dalsistema dei new media 2.  Creatività  Attenzione  Evoluzione continua Pagina 109
  • 110.
    Creatività/il consum-autore.  Graziealla tecnologia, la crescita di popolarità degli User Generated Content e i peer-delivered content, amatori e a semi-professionisti possono creare contenuti pubblicitari a basso costo che competono nella preferenza dei consumatori con i prodotti dalle tradizionali agenzie.  Cambiano i ruoli e le funzioni consolidate delle agenzie. Pagina 110
  • 111.
    Creatività  Molte marcheon-line, in certi casi anche off-line, interpellano i propri utenti/ consumatori, per avere una sorta di consulenza creativa.  Ad esempio per creare un prodotto, o la sua visual identity, chiedono loro di deciderne la forma, i colori e di inventarne (o sceglierne) la pubblicità. Pagina 111
  • 112.
    Creatività  Pepsi chiede ai visitatori del suo brand site di creare il nuovo design della lattina: “vote for the first user generated Pepsi can”, è l’invito rivolto ai fan della marca. Pagina 112
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    Creatività  I nuovi (e i rinnovati) media digitali, grazie alla diffusione di piattaforme collaborative e di condivisione di contenuti, permettono alle aziende di consegnare nelle mani degli utenti i ferri del mestiere della comunicazione. Pagina 113
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    Attenzione  Cresce ilcontrollo dei consumatori su quello che vedono/sentono/sperimentano  I consumatori interagiscono e filtrano l’advertising.  La sfida per conquistare l’attenzione del consumatore. Pagina 118
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    Evoluzione continua  Contenuti generati dagli utenti  distribuzione P2P;  diffusione del digital video recorded; 
  diversa ripartizione della spesa pubblicitaria (nuovi canali). Pagina 119
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    Investimenti in tempidi crisi  Con la contrazione dei budget pubblicitari gli investimenti migrano verso quei media che garantiscono un ritorno sicuro e che permettano di misurare il rendimento degli investimenti. Pagina 120
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    Pubblicità e strategiedi comunicazione integrata Pagina 122