Giovani e Periferie Urbane Workshop Disagio Giovanile, Strumenti ICT terzo settore 
Milano, 8 Maggio 2014 
THINK! The Innovation Knowledge Foundation
Giovani e Periferie Urbane 
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Contesto Italia: approcci “caldi” ai giovani e contesto di Quarto Oggiaro e Lambrate 
•Forte accento sull’impreditorialità giovanile: costruire le precondizioni ( piano “start up Italy” di Passera e i vari bandi MIUR; 
•EU disoccupazione giovanile è un problema che si aggredisce anche formando i giovani a fare impresa, fondi EU a supporto di questo 
•Multinazionali, che adottano “idee”, start up ( Microsoft, Vodafone, IBM, ect); Scuola superiori tecniche che fanno da incubatori , insieme con le aziende, per le idee dei giovani : vedi Lecce Istituto tecnico “Galilei-Costa” «A nostro avviso non c’è modo migliore di fare scuola – affermano i docenti del settore economico dell’istituto – riteniamo infatti che Il modo più diretto ed efficace di insegnare a fare impresa sia ..fare impresa. E’ la tecnica conosciuta col nome di “learning by doing”, ossia imparare facendo, e qui da noi il verbo “fare” è uno dei più utilizzati. Anche per noi docenti non c’è nulla di più stimolante del cogliere un’idea di impresa innovativa di uno o più studenti e insieme a loro cercare in ogni modo di veicolarla verso la realizzazione concreta. Se sarà poi un successo, tanto meglio, se invece risulterà un fallimento, è bene imparare che, in fondo, non è mai solo un fallimento, ma è un’esperienza, importante, a volte necessaria.” 
•Programmi delle superiori più allineati al 2.0, didattica improntata su percorsi alternativi e più “proficui” – es. Classe capovolta – vedi Dianora Bardi; 
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L’area ex zona 20 
L’industria è quasi scomparsa (rappresenta ormai solo il 4%) e pressoché tutte le attività presenti riguardano i servizi, la disoccupazione dei giovani( 68%) è superiore alla media regionale, ci sono problemi di degrado del sistema abitativo (specie di quello di proprietà pubblica). 
Il sistema scolastico vede la presenza di tre Istituti tecnici; il tasso di dispersione scolastica è elevato, così come il rischio di abbandono. In alcune zone dell’area sono storicamente presenti problemi di devianza e di criminalità. 
Disagio sociale 
Genitori soli e con figli a carico, in difficoltà nel conciliare vita familiare e vita lavorativa, bassi livelli di scolarità, figli portatori di handicap/border line; 
Famiglie monogenitoriali assistite dal Comune, che costituiscono il 34% dei nuclei assistiti (contro 8,2% a Milano); 
Famiglie numerose (5 componenti), di cui il 14,5% extracomunitarie (contro il 3,5% in Italia); 
Famiglie con grandi problemi (es. presenza di un disabile, invalido o anziano non autosufficiente); 
Scarse opportunità di inserimento sul mercato del lavoro; 
Elevata incidenza di micro e macro-criminalità; 
Difficoltà/impossibilità della scuola ad affrontare i problemi dei punti precedenti e di svolgere una funzione preventiva. 
Rischi per i giovani 
Elevata dispersione (20/25% sul sistema complessivo – 10/15% sul sistema FP); 
Precarietà di vita, oltre che lavorativa; 
Allungamento della fase di non lavoro; 
Rischio di coinvolgimento in circuiti delinquenziali o di disagio socioculturale; 
Sofferenza psicologica in area adolescenziale.
Giovani e Periferie Urbane 
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Il progetto è stato pensato e sviluppato per essere un “pilota”, replicabile per il recupero dei giovani nelle aree urbane disagiate 
•Riallineare il programma didattico in ottica 2.0 e nuove professionalità 
•Cogliere il potenziale e le capacità multilingue e multiculturali del gruppo di studenti ad alto potenziale. e ad alta motivazione, che sono già nativi digitali,per sviluppare le eccellenze e favorire la diffusione di un positivo spirito di emulazione 
•Coinvolgere una platea più ampia di imprese “eccellenti”, in settori innovativi e tecnologici, non necessariamente legate al territorio, per la creazione di una rete di partner con cui sviluppare dei percorsi di stage “premiale” per favorire l’ inserimento lavorativo 
•Percorso premiale che orienta i curricula per passare da specializzazioni e tematiche relativamente obsolete ai nuovi mondi del digitale e delle reti sociali 
Percorsi di Eccellenza – didattica frontale e capovolta 
•Con le aziende partner i ragazzi si potranno sviluppare dei progetti ( es. stage/tirocinio) 
•I ragazzi stessi potranno chiedere di sviluppare delle idee, progetti in collaborazione con aziende oppure da proporre alle aziende 
•Sviluppo di 1 commessa da parte di una azienda, per cui i ragazzi vivono tutto il processo aziendale dalla a alla z 
Lab delle idee e dei progetti 
Mentor & tutor: a supporto dei ragazzi e degli insegnanti: interni ed esterni alla scuola Sviluppo delle competenze individuali inerenti l’autonoma gestione del processo della ricerca attiva del lavoro e del mantenimento dello stesso. Mantenimento di un “legame”di protezione e di un sostegno relazionale 
Fuori dentro: percorsi, attività e eventi per il coinvolgimento e il supporto da parte delle famiglie, del territorio, degli altri attori dell’ecosistema al fine di allargare la consapevolezza di una responsabile capacita’ di cambiamento 
Fare rete 
Con e 
Prendere/ riadattare 
le buone pratiche delle scuole tecniche e non Italiane
Idea Giovani e Periferie Urbane 
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Società 
Famiglie, agenzie per il lavoro del territorio, realtà economiche locali, imprese eccellenti italiane ect. 
Corpo docente 
Studenti 
Ecosistema: Serie integrata di azione e strumenti per sviluppare una “comunità integrata” che acquisisca una consapevolezza di una capacita’ di cambiamento, della rete a supporto e che diventi essa stessa agente del cambiamento 
Percorso di integrazione del curriculum scolastico e motivazionale degli attori della scuola per fornire gli strumenti e gli stimoli più efficaci sia per la docenza e valutazione sia per incrementare il coinvolgimento e senso di appartenenza 
1)Creazione di un circolo virtuoso: percorsi premiali per i studenti ad alta potenzialità, che diventino a loro volta ambasciatori e traino all’interno della scuola 
2)Laboratorio per sviluppare idee, progetti, ect – afferenti ai percorsi di eccellenza 
Intervenire sulla realtà di disagio sociale, di frustrazione e di emarginazione, partendo dai giovani 
Ecosistema interconnesso ed integrato, in cui gli attori del cambiamento siano gli ingranaggi stessi, mediante una 
serie coordinata di interventi su studenti e docenti, come pure sulle famiglie e sulla comunità locale 
Strumenti: Introduzione di approcci innovativi nella didattica , nei sistemi di valutazione, in attività formative extra scolastiche, in progetti ideati dai giovani per le aziende, di sviluppo di idee, stage lavorativi presso aziende esterne. 
Il progetto è stato pensato e sviluppato per essere un “pilota”, replicabile per il recupero dei giovani nelle aree urbane disagiate
gli elementi fondanti di Giovani e Periferie Urbane 
Percorsi di eccellenza 
Legami Fuori e dentro 
Laboratorio 
Giovani e Periferie 
Futura 
Laboratorio in cui i ragazzi possono sviluppare progetti insieme alle imprese, sviluppare le loro idee, e anche precorso formativo e di progressivo inserimento lavorativo attraverso la simulazione imprenditoriale:..Fare leva sull’esperienza di Orion 
Cogliere il potenziale e le capacità multilingue e multiculturali del gruppo di studenti ad alto potenziale. e ad alta motivazione, che sono già nativi digitali,per sviluppare le eccellenze e favorire la diffusione di un positivo spirito di emulazione 
Coinvolgere una platea più ampia di imprese “eccellenti”, in settori innovativi e tecnologici, non necessariamente legate al territorio, per la creazione di una rete di partner con cui sviluppare dei percorsi di “premiale” per favorire il coinvolgimento lavorativo dei ragazzi 
6 
Legami: mentor&tutor e formazione studenti e docenti- : 
•Percorso condiviso per ispirare ragazzi/professori; co-operazione nel lavoro e confronto 
•sviluppo delle competenze individuali inerenti l’autonoma gestione del processo di ricerca del lavoro e del mantenimento dello stesso 
•mantenimento di un “legame” di protezione e sostegno relazionale e formativo 
•Fuoridentro: coinvolgimento, supporto e Intervento formativo degli attori della scuola e dell’ecosistema) al fine di allargare la consapevolezza di una responsabile capacita’ di cambiamento

[OINP2014] Simona Macellari, THINK! "Giovani e periferie urbane"

  • 1.
    Giovani e PeriferieUrbane Workshop Disagio Giovanile, Strumenti ICT terzo settore Milano, 8 Maggio 2014 THINK! The Innovation Knowledge Foundation
  • 2.
  • 3.
    Contesto Italia: approcci“caldi” ai giovani e contesto di Quarto Oggiaro e Lambrate •Forte accento sull’impreditorialità giovanile: costruire le precondizioni ( piano “start up Italy” di Passera e i vari bandi MIUR; •EU disoccupazione giovanile è un problema che si aggredisce anche formando i giovani a fare impresa, fondi EU a supporto di questo •Multinazionali, che adottano “idee”, start up ( Microsoft, Vodafone, IBM, ect); Scuola superiori tecniche che fanno da incubatori , insieme con le aziende, per le idee dei giovani : vedi Lecce Istituto tecnico “Galilei-Costa” «A nostro avviso non c’è modo migliore di fare scuola – affermano i docenti del settore economico dell’istituto – riteniamo infatti che Il modo più diretto ed efficace di insegnare a fare impresa sia ..fare impresa. E’ la tecnica conosciuta col nome di “learning by doing”, ossia imparare facendo, e qui da noi il verbo “fare” è uno dei più utilizzati. Anche per noi docenti non c’è nulla di più stimolante del cogliere un’idea di impresa innovativa di uno o più studenti e insieme a loro cercare in ogni modo di veicolarla verso la realizzazione concreta. Se sarà poi un successo, tanto meglio, se invece risulterà un fallimento, è bene imparare che, in fondo, non è mai solo un fallimento, ma è un’esperienza, importante, a volte necessaria.” •Programmi delle superiori più allineati al 2.0, didattica improntata su percorsi alternativi e più “proficui” – es. Classe capovolta – vedi Dianora Bardi; 3 L’area ex zona 20 L’industria è quasi scomparsa (rappresenta ormai solo il 4%) e pressoché tutte le attività presenti riguardano i servizi, la disoccupazione dei giovani( 68%) è superiore alla media regionale, ci sono problemi di degrado del sistema abitativo (specie di quello di proprietà pubblica). Il sistema scolastico vede la presenza di tre Istituti tecnici; il tasso di dispersione scolastica è elevato, così come il rischio di abbandono. In alcune zone dell’area sono storicamente presenti problemi di devianza e di criminalità. Disagio sociale Genitori soli e con figli a carico, in difficoltà nel conciliare vita familiare e vita lavorativa, bassi livelli di scolarità, figli portatori di handicap/border line; Famiglie monogenitoriali assistite dal Comune, che costituiscono il 34% dei nuclei assistiti (contro 8,2% a Milano); Famiglie numerose (5 componenti), di cui il 14,5% extracomunitarie (contro il 3,5% in Italia); Famiglie con grandi problemi (es. presenza di un disabile, invalido o anziano non autosufficiente); Scarse opportunità di inserimento sul mercato del lavoro; Elevata incidenza di micro e macro-criminalità; Difficoltà/impossibilità della scuola ad affrontare i problemi dei punti precedenti e di svolgere una funzione preventiva. Rischi per i giovani Elevata dispersione (20/25% sul sistema complessivo – 10/15% sul sistema FP); Precarietà di vita, oltre che lavorativa; Allungamento della fase di non lavoro; Rischio di coinvolgimento in circuiti delinquenziali o di disagio socioculturale; Sofferenza psicologica in area adolescenziale.
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    Giovani e PeriferieUrbane 4 Il progetto è stato pensato e sviluppato per essere un “pilota”, replicabile per il recupero dei giovani nelle aree urbane disagiate •Riallineare il programma didattico in ottica 2.0 e nuove professionalità •Cogliere il potenziale e le capacità multilingue e multiculturali del gruppo di studenti ad alto potenziale. e ad alta motivazione, che sono già nativi digitali,per sviluppare le eccellenze e favorire la diffusione di un positivo spirito di emulazione •Coinvolgere una platea più ampia di imprese “eccellenti”, in settori innovativi e tecnologici, non necessariamente legate al territorio, per la creazione di una rete di partner con cui sviluppare dei percorsi di stage “premiale” per favorire l’ inserimento lavorativo •Percorso premiale che orienta i curricula per passare da specializzazioni e tematiche relativamente obsolete ai nuovi mondi del digitale e delle reti sociali Percorsi di Eccellenza – didattica frontale e capovolta •Con le aziende partner i ragazzi si potranno sviluppare dei progetti ( es. stage/tirocinio) •I ragazzi stessi potranno chiedere di sviluppare delle idee, progetti in collaborazione con aziende oppure da proporre alle aziende •Sviluppo di 1 commessa da parte di una azienda, per cui i ragazzi vivono tutto il processo aziendale dalla a alla z Lab delle idee e dei progetti Mentor & tutor: a supporto dei ragazzi e degli insegnanti: interni ed esterni alla scuola Sviluppo delle competenze individuali inerenti l’autonoma gestione del processo della ricerca attiva del lavoro e del mantenimento dello stesso. Mantenimento di un “legame”di protezione e di un sostegno relazionale Fuori dentro: percorsi, attività e eventi per il coinvolgimento e il supporto da parte delle famiglie, del territorio, degli altri attori dell’ecosistema al fine di allargare la consapevolezza di una responsabile capacita’ di cambiamento Fare rete Con e Prendere/ riadattare le buone pratiche delle scuole tecniche e non Italiane
  • 5.
    Idea Giovani ePeriferie Urbane 5 Società Famiglie, agenzie per il lavoro del territorio, realtà economiche locali, imprese eccellenti italiane ect. Corpo docente Studenti Ecosistema: Serie integrata di azione e strumenti per sviluppare una “comunità integrata” che acquisisca una consapevolezza di una capacita’ di cambiamento, della rete a supporto e che diventi essa stessa agente del cambiamento Percorso di integrazione del curriculum scolastico e motivazionale degli attori della scuola per fornire gli strumenti e gli stimoli più efficaci sia per la docenza e valutazione sia per incrementare il coinvolgimento e senso di appartenenza 1)Creazione di un circolo virtuoso: percorsi premiali per i studenti ad alta potenzialità, che diventino a loro volta ambasciatori e traino all’interno della scuola 2)Laboratorio per sviluppare idee, progetti, ect – afferenti ai percorsi di eccellenza Intervenire sulla realtà di disagio sociale, di frustrazione e di emarginazione, partendo dai giovani Ecosistema interconnesso ed integrato, in cui gli attori del cambiamento siano gli ingranaggi stessi, mediante una serie coordinata di interventi su studenti e docenti, come pure sulle famiglie e sulla comunità locale Strumenti: Introduzione di approcci innovativi nella didattica , nei sistemi di valutazione, in attività formative extra scolastiche, in progetti ideati dai giovani per le aziende, di sviluppo di idee, stage lavorativi presso aziende esterne. Il progetto è stato pensato e sviluppato per essere un “pilota”, replicabile per il recupero dei giovani nelle aree urbane disagiate
  • 6.
    gli elementi fondantidi Giovani e Periferie Urbane Percorsi di eccellenza Legami Fuori e dentro Laboratorio Giovani e Periferie Futura Laboratorio in cui i ragazzi possono sviluppare progetti insieme alle imprese, sviluppare le loro idee, e anche precorso formativo e di progressivo inserimento lavorativo attraverso la simulazione imprenditoriale:..Fare leva sull’esperienza di Orion Cogliere il potenziale e le capacità multilingue e multiculturali del gruppo di studenti ad alto potenziale. e ad alta motivazione, che sono già nativi digitali,per sviluppare le eccellenze e favorire la diffusione di un positivo spirito di emulazione Coinvolgere una platea più ampia di imprese “eccellenti”, in settori innovativi e tecnologici, non necessariamente legate al territorio, per la creazione di una rete di partner con cui sviluppare dei percorsi di “premiale” per favorire il coinvolgimento lavorativo dei ragazzi 6 Legami: mentor&tutor e formazione studenti e docenti- : •Percorso condiviso per ispirare ragazzi/professori; co-operazione nel lavoro e confronto •sviluppo delle competenze individuali inerenti l’autonoma gestione del processo di ricerca del lavoro e del mantenimento dello stesso •mantenimento di un “legame” di protezione e sostegno relazionale e formativo •Fuoridentro: coinvolgimento, supporto e Intervento formativo degli attori della scuola e dell’ecosistema) al fine di allargare la consapevolezza di una responsabile capacita’ di cambiamento