INVENTO UNA STORIA…
NEL BOSCO
SCUOLA DELL’ INFANZIA
DI PIAVON
SEZIONI 1^ - 2^ - 4^
INDIVIDUAZIONE DELLE SEQUENZE
CHE COSTITUISCONO UNA STORIA
CREAZIONE DI SITUAZIONI
NARRATIVE
COSTRUZIONE DI STORIE MEDIANTE
L’UTILIZZO DI PAROLE E IMMAGINI
COMPRENSIONE DEI LEGAMI LOGICI,
TEMPORALI E CAUSALI DELLE STORIE
COMPETENZA NARRATIVA
Al fine di promuovere le competenze narrative dei propri alunni, la scuola dell’ infanzia
cura una serie di proposte che favoriscono lo sviluppo di una sempre più matura
consapevolezza dei tratti caratteristici delle storie: la particolare sequenzialità
la coerenza
la coesione
Essere competente sotto il profilo narrativo significa:
• riconoscere la struttura di una storia
• il legame di coerenza esistente tra le diverse sequenze narrative
• i tempi
• le cause che determinano il cambiamento della situazione
Prima della produzione di storie (autonome o collettive) deve essere dato grande spazio
all’ ascolto.
Ben vengano letture ad alta voce da parte dell’ insegnante, attività coinvolgenti che si
configurano come un vero e proprio allenamento all’ ascolto della lingua, arricchiscono
il bagaglio lessicale ed aiutano ad assumere punti di vista diversi a seconda dei
personaggi incontrati nelle storie ascoltate
FASE 1 – ARRIVO DELLO SCRIGNO
• UNA BELLA MATTINA DI SOLE ALLA SCUOLA DELL’ INFANZIA DI PIAVON ARRIVA UN PACCO…INSIEME AL PACCO
C’È UNA LETTERA DI ACCOMPAGNAMENTO, È DELLA GALLINA GIACOMINA, IL PERSONAGGIO «SFONDO
INTEGRATORE» DI QUEST’ANNO.
• I DESTINATARI SONO TUTTI GLI ALUNNI DI CINQUE ANNI.
• ALL’ ARRIVO DEL PACCO I BAMBINI FORMULANO DELLE IPOTESI SUL SUO CONTENUTO
VIENE DATA LETTURA DELLA LETTERA
1 2 3
4 5 6
7 8 9
1110 12
FASE 2 – INVENZIONE DELLA STORIA
PRIMO MOMENTO: SCELTA DEI PERSONAGGI (tra quelli trovati nello scrigno)
RIFLESSIONE SUI PERSONAGGI: caratteristiche fisiche e comportamentali, assegnazione di un nome
PERSONAGGI BUONI PERSONAGGI CATTIVI
STREGA
CATTIVO DRAGO FANTASMI
ORCO PIPISTRELLI
RAGNI
PRINCIPE PRINCIPESSA
FATINE
MAGO
GIULLARE
AMICIDELPRINCIPEEDELLAPRINCIPESSA
AMICIDELLASTREGA
SECONDO MOMENTO: SCELTA E DESCRIZIONE DEGLI AMBIENTI
Tra le varie proposte emerse è stato scelto ed analizzato L ’AMBIENTE BOSCO
Accanto ai personaggi principali è stato ipotizzato un AMBIENTE DI VITA
Ambiente di vita dei BUONI
CASTELLO/BOSCO
(principe, principessa, giullare, fate,
mago)
Ambiente di vita dei CATTIVI
CAVERNA/BOSCO
(strega, drago, ragni, pipistrelli, fantasmi,
orco, cattivo)
SCELTA E CREAZIONE DEI SUONI E DEI RUMORI DEGLI AMBIENTI
TERZO MOMENTO: INVENZIONE DELLA TRAMA ( azioni della storia)
LE AZIONI DELLA STORIA sono legate tra loro in modo logico e sequenziale in modo da comprendere
gli EVENTI
1. EVENTO INIZIALE: nuovo avvenimento che modifica la situazione (intervento del/degli antagonisti)
«Mentre passeggiano nel bosco incontrano un drago cattivo che cerca di portare via Rosi.
Il drago rapisce la principessa e la porta dalla strega sua amica. Nella caverna della strega ci sono ragni
velenosi e pieni di pelo, pipistrelli e fantasmi. All’ ingresso della caverna c’è un orco. L’orco ha un aspetto
cattivo, da arrabbiato, con gli occhi rossi, tutto verde e alto.»
INIZIO DELLA STORIA: «C’erano una volta una principessa e un principe…
Il principe e la principessa vanno a passeggiare in un bosco. Mentre passeggiano nel bosco sentono l’aria
fresca e il principe racconta le sue avventure alla principessa. Il principe e la principessa sono fidanzati. La
principessa si chiama Rosi e il principe Candito. Il bosco si chiama “Bosco Fiorito”.»
2. RISPOSTA DEL PERSONAGGIO PROTAGONISTA CHE REAGISCE ALL’ EVENTO INIZIALE
Scelta e attuazione di uno o più tentativi atti a risolvere quanto accaduto. Eventuale AIUTO da parte degli amici
«il principe rimasto solo nel bosco sta cercando la principessa. Si fa aiutare dalle fate del bosco…… che sanno dov’è la caverna della
strega….Le fatine accompagnano il principe…….. Un mago arriva per aiutare il principe e le fate avvertendoli che è molto
pericoloso… Il principe tenta di rompere la ragnatela con la spada, ma non ci riesce. Allora le fate con la loro magia si trasformano
in piccoli moscerini e passano per il buco della ragnatela. Entrano nella caverna, si ritrasformano in fate e iniziano a ballare per
distrarre la strega, ma questa intrappola anche le fate…
3. LE CONSEGUENZE DEI TENTATIVI EFFETTUATI: «…arriva il principe che taglia la scopa in tanti pezzi e così la strega non
può scappare. Il mago prende la strega e la mette in gabbia. Il principe
libera la principessa e le fate che erano legate ad un palo e scappano.
AIUTO da parte degli amici: «Il mago con la sua magia ipnotizza l’orco. Il mago con la “magia dell’acqua” fa bere tanta acqua
al drago e così spegne il fuoco del drago. Poi il mago con il suo “aspirapolvere magico” aspira i fantasmi e li cattura. Il mago
illumina la caverna e i pipistrelli scappano, perché odiano la luce. Il mago lancia la sua polverina magica e pietrifica il cattivo, poi gli
dà una spinta e il cattivo si rompe in mille pezzi. Il cattivo ritorna umano e muore, perché è in mille pezzi.
Il mago corre dietro alla strega che scappa per prendersi la scopa e volare via, ma…..
4. FINALE DELLA STORIA:4. FINALE DELLA STORIA: trionfo dei protagonisti e dei loro amici
«Il principe e la principessa tornano al loro castello e fanno festa con il giullare e le fate»
INIZIO DELLA
STORIA
EVENTO
INIZIALE TENTIVO/I
FINALE
LA STORIA
FASE 3 – SUDDIVISIONE DEI BAMBINI IN GRUPPI DI LAVORO
I VESTITI DEI PERSONAGGI SONO STATI SCELTI E REALIZZATI DAI BAMBINI, UTILIZZANDO ABITI , STOFFE
ASSEMBLATE, CARTA CARTONCINO E ACCESSORI VARI REPERITI A SCUOLA E A CASA.
COSTRUZIONE DELLA CAVERNA DELLA STREGA
LA CAVERNA E LA GABBIA DELLA STREGA SONO STATE REALIZZATE UTILIZZANDO CARTONE E STOFFE DI
RECUPERO
GABBIA
CAVERNA
IL BOSCO E’ STATO REALIZZATO DAI BAMBINI UTILIZZANDO CARTONCINO COLORATO, CARTA, COLORI, COLLA.
I BAMBINI HANNO RITAGLIATO I TRONCHI E LE CHIOME DEGLI ALBERI E LI HANNO ASSEMBLATI.
HANNO RITAGLIATO I CESPUGLI. DISEGNATO, RITAGLIATO E INCOLLATO FIORI, FRUTTI E ANIMALI DEL BOSCO. LI
HANNO POI INCOLLATI SUGLI ALBERI E SUI CESPUGLI.
COSTRUZIONE DEL BOSCO
MUSICISTI E NARRATORI
Alcuni bambini hanno scelto di sonorizzare la storia (musicisti) utilizzando degli
strumenti, altri di fare i narratori
FASE 4- DRAMMATIZZAZIONE SCENICA DELLA STORIA INVENTATA

Presentazione del progetto - Piavon

  • 1.
    INVENTO UNA STORIA… NELBOSCO SCUOLA DELL’ INFANZIA DI PIAVON SEZIONI 1^ - 2^ - 4^
  • 2.
    INDIVIDUAZIONE DELLE SEQUENZE CHECOSTITUISCONO UNA STORIA CREAZIONE DI SITUAZIONI NARRATIVE COSTRUZIONE DI STORIE MEDIANTE L’UTILIZZO DI PAROLE E IMMAGINI COMPRENSIONE DEI LEGAMI LOGICI, TEMPORALI E CAUSALI DELLE STORIE COMPETENZA NARRATIVA
  • 3.
    Al fine dipromuovere le competenze narrative dei propri alunni, la scuola dell’ infanzia cura una serie di proposte che favoriscono lo sviluppo di una sempre più matura consapevolezza dei tratti caratteristici delle storie: la particolare sequenzialità la coerenza la coesione Essere competente sotto il profilo narrativo significa: • riconoscere la struttura di una storia • il legame di coerenza esistente tra le diverse sequenze narrative • i tempi • le cause che determinano il cambiamento della situazione Prima della produzione di storie (autonome o collettive) deve essere dato grande spazio all’ ascolto. Ben vengano letture ad alta voce da parte dell’ insegnante, attività coinvolgenti che si configurano come un vero e proprio allenamento all’ ascolto della lingua, arricchiscono il bagaglio lessicale ed aiutano ad assumere punti di vista diversi a seconda dei personaggi incontrati nelle storie ascoltate
  • 4.
    FASE 1 –ARRIVO DELLO SCRIGNO • UNA BELLA MATTINA DI SOLE ALLA SCUOLA DELL’ INFANZIA DI PIAVON ARRIVA UN PACCO…INSIEME AL PACCO C’È UNA LETTERA DI ACCOMPAGNAMENTO, È DELLA GALLINA GIACOMINA, IL PERSONAGGIO «SFONDO INTEGRATORE» DI QUEST’ANNO. • I DESTINATARI SONO TUTTI GLI ALUNNI DI CINQUE ANNI. • ALL’ ARRIVO DEL PACCO I BAMBINI FORMULANO DELLE IPOTESI SUL SUO CONTENUTO VIENE DATA LETTURA DELLA LETTERA 1 2 3 4 5 6 7 8 9 1110 12
  • 5.
    FASE 2 –INVENZIONE DELLA STORIA PRIMO MOMENTO: SCELTA DEI PERSONAGGI (tra quelli trovati nello scrigno) RIFLESSIONE SUI PERSONAGGI: caratteristiche fisiche e comportamentali, assegnazione di un nome PERSONAGGI BUONI PERSONAGGI CATTIVI STREGA CATTIVO DRAGO FANTASMI ORCO PIPISTRELLI RAGNI PRINCIPE PRINCIPESSA FATINE MAGO GIULLARE AMICIDELPRINCIPEEDELLAPRINCIPESSA AMICIDELLASTREGA
  • 6.
    SECONDO MOMENTO: SCELTAE DESCRIZIONE DEGLI AMBIENTI Tra le varie proposte emerse è stato scelto ed analizzato L ’AMBIENTE BOSCO Accanto ai personaggi principali è stato ipotizzato un AMBIENTE DI VITA Ambiente di vita dei BUONI CASTELLO/BOSCO (principe, principessa, giullare, fate, mago) Ambiente di vita dei CATTIVI CAVERNA/BOSCO (strega, drago, ragni, pipistrelli, fantasmi, orco, cattivo) SCELTA E CREAZIONE DEI SUONI E DEI RUMORI DEGLI AMBIENTI
  • 7.
    TERZO MOMENTO: INVENZIONEDELLA TRAMA ( azioni della storia) LE AZIONI DELLA STORIA sono legate tra loro in modo logico e sequenziale in modo da comprendere gli EVENTI 1. EVENTO INIZIALE: nuovo avvenimento che modifica la situazione (intervento del/degli antagonisti) «Mentre passeggiano nel bosco incontrano un drago cattivo che cerca di portare via Rosi. Il drago rapisce la principessa e la porta dalla strega sua amica. Nella caverna della strega ci sono ragni velenosi e pieni di pelo, pipistrelli e fantasmi. All’ ingresso della caverna c’è un orco. L’orco ha un aspetto cattivo, da arrabbiato, con gli occhi rossi, tutto verde e alto.» INIZIO DELLA STORIA: «C’erano una volta una principessa e un principe… Il principe e la principessa vanno a passeggiare in un bosco. Mentre passeggiano nel bosco sentono l’aria fresca e il principe racconta le sue avventure alla principessa. Il principe e la principessa sono fidanzati. La principessa si chiama Rosi e il principe Candito. Il bosco si chiama “Bosco Fiorito”.» 2. RISPOSTA DEL PERSONAGGIO PROTAGONISTA CHE REAGISCE ALL’ EVENTO INIZIALE Scelta e attuazione di uno o più tentativi atti a risolvere quanto accaduto. Eventuale AIUTO da parte degli amici «il principe rimasto solo nel bosco sta cercando la principessa. Si fa aiutare dalle fate del bosco…… che sanno dov’è la caverna della strega….Le fatine accompagnano il principe…….. Un mago arriva per aiutare il principe e le fate avvertendoli che è molto pericoloso… Il principe tenta di rompere la ragnatela con la spada, ma non ci riesce. Allora le fate con la loro magia si trasformano in piccoli moscerini e passano per il buco della ragnatela. Entrano nella caverna, si ritrasformano in fate e iniziano a ballare per distrarre la strega, ma questa intrappola anche le fate…
  • 8.
    3. LE CONSEGUENZEDEI TENTATIVI EFFETTUATI: «…arriva il principe che taglia la scopa in tanti pezzi e così la strega non può scappare. Il mago prende la strega e la mette in gabbia. Il principe libera la principessa e le fate che erano legate ad un palo e scappano. AIUTO da parte degli amici: «Il mago con la sua magia ipnotizza l’orco. Il mago con la “magia dell’acqua” fa bere tanta acqua al drago e così spegne il fuoco del drago. Poi il mago con il suo “aspirapolvere magico” aspira i fantasmi e li cattura. Il mago illumina la caverna e i pipistrelli scappano, perché odiano la luce. Il mago lancia la sua polverina magica e pietrifica il cattivo, poi gli dà una spinta e il cattivo si rompe in mille pezzi. Il cattivo ritorna umano e muore, perché è in mille pezzi. Il mago corre dietro alla strega che scappa per prendersi la scopa e volare via, ma….. 4. FINALE DELLA STORIA:4. FINALE DELLA STORIA: trionfo dei protagonisti e dei loro amici «Il principe e la principessa tornano al loro castello e fanno festa con il giullare e le fate» INIZIO DELLA STORIA EVENTO INIZIALE TENTIVO/I FINALE LA STORIA
  • 9.
    FASE 3 –SUDDIVISIONE DEI BAMBINI IN GRUPPI DI LAVORO I VESTITI DEI PERSONAGGI SONO STATI SCELTI E REALIZZATI DAI BAMBINI, UTILIZZANDO ABITI , STOFFE ASSEMBLATE, CARTA CARTONCINO E ACCESSORI VARI REPERITI A SCUOLA E A CASA.
  • 10.
    COSTRUZIONE DELLA CAVERNADELLA STREGA LA CAVERNA E LA GABBIA DELLA STREGA SONO STATE REALIZZATE UTILIZZANDO CARTONE E STOFFE DI RECUPERO GABBIA CAVERNA
  • 11.
    IL BOSCO E’STATO REALIZZATO DAI BAMBINI UTILIZZANDO CARTONCINO COLORATO, CARTA, COLORI, COLLA. I BAMBINI HANNO RITAGLIATO I TRONCHI E LE CHIOME DEGLI ALBERI E LI HANNO ASSEMBLATI. HANNO RITAGLIATO I CESPUGLI. DISEGNATO, RITAGLIATO E INCOLLATO FIORI, FRUTTI E ANIMALI DEL BOSCO. LI HANNO POI INCOLLATI SUGLI ALBERI E SUI CESPUGLI. COSTRUZIONE DEL BOSCO
  • 12.
    MUSICISTI E NARRATORI Alcunibambini hanno scelto di sonorizzare la storia (musicisti) utilizzando degli strumenti, altri di fare i narratori
  • 13.
    FASE 4- DRAMMATIZZAZIONESCENICA DELLA STORIA INVENTATA