Corso di formazione per Operatore Socio Sanitario Centro di Formazione e di Studi Sanitari «Padre Luigi Monti» Elementi di legislazione nazionale e regionale Dott.ssa Daniela Ramaglioni
Primo sentimento: PAURA Secondo sentimento: CURIOSITA ’ Fate prevalere il secondo sentimento! Siate curiosi, credeteci e…sarà più facile di quello che pensate!!
Importante non è ciò che facciamo ma quanto amore mettiamo in ciò che facciamo; bisogna fare piccole cose con grande amore. Madre Teresa di Calcutta
ORIGINE FIGURA OSS
OSS ACCORDO CONFERENZA STATO REGIONI  22 FEBBRAIO 2001
Conferenza stato-regioni Persegue l’obiettivo di realizzare una leale collaborazione tra Stato e Regioni Si riunisce in un’apposita sessione per affrontare le varie problematiche di interesse regionale
Come si è arrivati alla figura di OSS 1925: nasce l’ordinamento delle professioni infermieristiche 1927: il legislatore delibera la figura dell’infermiere abilitato Negli anni nascono poi altre figure di supporto: portantino, ausiliario poi OTA, e altre professioni socio-sanitarie fino all’OSS ( 2001)
OPERATORE SOCIO-SANITARIO Nasce dalla sintesi dei precedenti profili professionali, rispondendo in modo adeguato all’evoluzione dei servizi alla persona intesa nella globalità dei suoi bisogni ADEST OTA OSS
ADEST Acronimo: assistente domiciliare e dei servizi tutelari. Svolge una funzione di aiuto per le persone in difficoltà (anziani, portatori di Handicap, malati cronici), nei loro bisogni quotidiani (aiuto domestico, assistenza alla persona, prestazioni igienico-sanitarie, etc..)
OTA Svolge, sotto la diretta responsabilità dell’infermiere professionale, mansioni di pulizia e manutenzione di utensili, apparecchi medici usati dal paziente e dal personale medico per l’assistenza al malato
OSS L’OSS dovrà quindi possedere competenze integrate  sociali e sanitarie , sostituendo le precedenti figure di ADEST e OTA.
Compiti dell’OSS Soddisfa i bisogni primari della persona in un contesto sia sociale che sanitario, favorendo il benessere e incoraggiando l’autonomia dell’utente Svolge la sua attività in collaborazione con gli altri operatori sanitari secondo il criterio del lavoro  multiprofessionale,  centrato sulla relazione d’aiuto
Dove lavora l’OSS Settore sociale che sanitario, in servizi di tipo socio-sanitario che socio-assistenziale Strutture residenziali o semiresidenziali Ambiente ospedaliero e a domicilio dell’utente
Mansioni OSS Assistenza diretta alla persona Aiuto domestico e alberghiero Interventi igienico-sanitari e di carattere sociale Supporto gestionale e organizzativo
Assistenza diretta e aiuto domestico alberghiero Assiste la persona nelle attività quotidiane e di igiene personale Realizza attività semplice di supporto diagnostico e terapeutico Assiste il malato terminale e morente Cura la pulizia e l’igiene ambientale
Intervento igienico sanitario e carattere sociale Collabora alla rilevazione dei bisogni utente Valuta, per quanto di competenza, gli interventi più appropriati da proporre Collabora all’attuazione degli interventi Mette in atto relazioni comunicazioni di aiuto con l’utente e la famiglia
Supporto gestionale e organizzativo Collabora alla verifica della qualità del servizio Registra e riferisce al caposala quanto rilevato durante il servizio Collabora alla definizione dei propri bisogni di formazione e frequenta corsi di aggiornamenti
Competenze tecniche Collabora con l’utente e la sua famiglia: Igiene dell’ambiente di vita e cambio della biancheria Sa curare: lavaggio, asciugatura e preparazione del materiale da sterilizzare Sa garantire la raccolta e lo stoccaggio corretto dei rifiuti e trasporto del materiale biologico- sanitario secondo protocolli stabiliti
Competenze tecniche /2 Aiutare per la corretta assunzione di farmaci prescritti Osservare, riconoscere e riferire i più comuni sintomi di allarme  Attuare interventi di primo soccorso Effettuare piccoli medicazioni o cambio delle stesse Collaborare e aiutare al movimento Provvedere al trasporto in barella o carrozzella
Competenze relazionali Sa lavorare in equipe Sa rapportarsi con la famiglia dell’utente È in grado di interagire con il malato morente Partecipa all’accoglimento dell’utente È in grado di gestire la propria attività con la dovuta riservatezza ed eticità
Ambito lavorativo dell’OSS Attualmente il titolo di OSS costituisce TITOLO DI BASE per l’accesso a : ENTI PUBBLICI STRUTTURE SOCIO SANITARIE PRIVATE AUTORIZZATE E PRIVATE AI SENSI DELLE LEGGI VIGENTI (centri di servizio anziani)
Quanto dura il corso Il corso ha una durata complessiva di 1000 ore e la frequenza è obbligatoria Le materie d’insegnamento sono di natura sia teorica che pratica Possono accedere al corso, previo superamento di un corso di ammissione, cittadini italiani e stranieri L’obiettivo è di formare una professionalità polivalente, che metta in grado l’operatore di destreggiarsi con sicurezza nelle  diverse situazioni che dovrà affrontare
Esami finali Al termine del corso gli allievi sono sottoposti ad una prova teorica e ad una pratica. La formazione è di competenza delle Regioni che provvedono all’organizzazione dei corsi, ma la  qualifica  è riconosciuta a  livello nazionale.

OSS II - Prima lezione

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    Corso di formazioneper Operatore Socio Sanitario Centro di Formazione e di Studi Sanitari «Padre Luigi Monti» Elementi di legislazione nazionale e regionale Dott.ssa Daniela Ramaglioni
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    Primo sentimento: PAURASecondo sentimento: CURIOSITA ’ Fate prevalere il secondo sentimento! Siate curiosi, credeteci e…sarà più facile di quello che pensate!!
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    Importante non èciò che facciamo ma quanto amore mettiamo in ciò che facciamo; bisogna fare piccole cose con grande amore. Madre Teresa di Calcutta
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    OSS ACCORDO CONFERENZASTATO REGIONI 22 FEBBRAIO 2001
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    Conferenza stato-regioni Perseguel’obiettivo di realizzare una leale collaborazione tra Stato e Regioni Si riunisce in un’apposita sessione per affrontare le varie problematiche di interesse regionale
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    Come si èarrivati alla figura di OSS 1925: nasce l’ordinamento delle professioni infermieristiche 1927: il legislatore delibera la figura dell’infermiere abilitato Negli anni nascono poi altre figure di supporto: portantino, ausiliario poi OTA, e altre professioni socio-sanitarie fino all’OSS ( 2001)
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    OPERATORE SOCIO-SANITARIO Nascedalla sintesi dei precedenti profili professionali, rispondendo in modo adeguato all’evoluzione dei servizi alla persona intesa nella globalità dei suoi bisogni ADEST OTA OSS
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    ADEST Acronimo: assistentedomiciliare e dei servizi tutelari. Svolge una funzione di aiuto per le persone in difficoltà (anziani, portatori di Handicap, malati cronici), nei loro bisogni quotidiani (aiuto domestico, assistenza alla persona, prestazioni igienico-sanitarie, etc..)
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    OTA Svolge, sottola diretta responsabilità dell’infermiere professionale, mansioni di pulizia e manutenzione di utensili, apparecchi medici usati dal paziente e dal personale medico per l’assistenza al malato
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    OSS L’OSS dovràquindi possedere competenze integrate sociali e sanitarie , sostituendo le precedenti figure di ADEST e OTA.
  • 12.
    Compiti dell’OSS Soddisfai bisogni primari della persona in un contesto sia sociale che sanitario, favorendo il benessere e incoraggiando l’autonomia dell’utente Svolge la sua attività in collaborazione con gli altri operatori sanitari secondo il criterio del lavoro multiprofessionale, centrato sulla relazione d’aiuto
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    Dove lavora l’OSSSettore sociale che sanitario, in servizi di tipo socio-sanitario che socio-assistenziale Strutture residenziali o semiresidenziali Ambiente ospedaliero e a domicilio dell’utente
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    Mansioni OSS Assistenzadiretta alla persona Aiuto domestico e alberghiero Interventi igienico-sanitari e di carattere sociale Supporto gestionale e organizzativo
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    Assistenza diretta eaiuto domestico alberghiero Assiste la persona nelle attività quotidiane e di igiene personale Realizza attività semplice di supporto diagnostico e terapeutico Assiste il malato terminale e morente Cura la pulizia e l’igiene ambientale
  • 16.
    Intervento igienico sanitarioe carattere sociale Collabora alla rilevazione dei bisogni utente Valuta, per quanto di competenza, gli interventi più appropriati da proporre Collabora all’attuazione degli interventi Mette in atto relazioni comunicazioni di aiuto con l’utente e la famiglia
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    Supporto gestionale eorganizzativo Collabora alla verifica della qualità del servizio Registra e riferisce al caposala quanto rilevato durante il servizio Collabora alla definizione dei propri bisogni di formazione e frequenta corsi di aggiornamenti
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    Competenze tecniche Collaboracon l’utente e la sua famiglia: Igiene dell’ambiente di vita e cambio della biancheria Sa curare: lavaggio, asciugatura e preparazione del materiale da sterilizzare Sa garantire la raccolta e lo stoccaggio corretto dei rifiuti e trasporto del materiale biologico- sanitario secondo protocolli stabiliti
  • 19.
    Competenze tecniche /2Aiutare per la corretta assunzione di farmaci prescritti Osservare, riconoscere e riferire i più comuni sintomi di allarme Attuare interventi di primo soccorso Effettuare piccoli medicazioni o cambio delle stesse Collaborare e aiutare al movimento Provvedere al trasporto in barella o carrozzella
  • 20.
    Competenze relazionali Salavorare in equipe Sa rapportarsi con la famiglia dell’utente È in grado di interagire con il malato morente Partecipa all’accoglimento dell’utente È in grado di gestire la propria attività con la dovuta riservatezza ed eticità
  • 21.
    Ambito lavorativo dell’OSSAttualmente il titolo di OSS costituisce TITOLO DI BASE per l’accesso a : ENTI PUBBLICI STRUTTURE SOCIO SANITARIE PRIVATE AUTORIZZATE E PRIVATE AI SENSI DELLE LEGGI VIGENTI (centri di servizio anziani)
  • 22.
    Quanto dura ilcorso Il corso ha una durata complessiva di 1000 ore e la frequenza è obbligatoria Le materie d’insegnamento sono di natura sia teorica che pratica Possono accedere al corso, previo superamento di un corso di ammissione, cittadini italiani e stranieri L’obiettivo è di formare una professionalità polivalente, che metta in grado l’operatore di destreggiarsi con sicurezza nelle diverse situazioni che dovrà affrontare
  • 23.
    Esami finali Altermine del corso gli allievi sono sottoposti ad una prova teorica e ad una pratica. La formazione è di competenza delle Regioni che provvedono all’organizzazione dei corsi, ma la qualifica è riconosciuta a livello nazionale.