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Il Servizio Sanitario Nazionale
Martino Trapani
Direzione Medica P.O. Rho e Passirana –ASST RHODENSE
Martino Trapani
Direzione Medica P.O. Rho e Passirana –ASST RHODENSE
Servizio Sanitario Nazionale 1978
Il Servizio Sanitario Nazionale (SSN) italiano, istituito nel
1978, è basato sul principio di universalità, equità e
solidarietà, con l’obiettivo di garantire a tutti i cittadini
l'accesso alle cure sanitarie in maniera gratuita o a costi
molto contenuti.
Tuttavia, nel corso degli anni, il SSN ha affrontato diverse
sfide legate a fattori economici, demografici e tecnologici.
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Servizio Sanitario Nazionale 1978
E’ costituito dal complesso delle funzioni, delle strutture,
dei servizi e delle attività destinati alla promozione, al
mantenimento ed al recupero della salute fisica e psichica
di tutta la popolazione senza distinzione di condizioni
individuali o sociali e secondo modalità che assicurino
l'eguaglianza dei cittadini nei confronti del servizio.
L'attuazione del servizio sanitario nazionale compete allo Stato,
alle regioni e agli enti locali territoriali, garantendo la
partecipazione dei cittadini.
(art. 1, L. 833/1978 non modificato da successivi aggiornamenti)
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833 del 1978
La Legge numero 833 del 23/12/1978, recante “Istituzione del
Sistema Sanitario Nazionale”
Essa rappresenta il superamento del sistema delle mutue e
sancisce l’universalità delle cure, con unificazione
dell’erogatore, ovvero le USSL.
Queste ultime hanno competenza per un territorio che include più
comuni e si occupano di assistenza primaria, assistenza
ospedaliera, attività di prevenzione.
Ne consegue l’abolizione di mutue e servizi sanitari provinciali e
comunali.
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Principi del 833 del 1978
Universalità
Assistenza garantita a tutti i cittadini.
Uguaglianza
Cure uguali per tutti, senza discriminazioni
territoriali o economiche.
Gratuità:
Le prestazioni sono garantite senza bisogno di
pagamenti diretti od indiretti (mutue).
Decentramento:
La gestione della sanità passa dallo Stato alle
Regioni, alle Unità Sanitarie Locali (USL) e ai
Comuni.
In un determinato territorio ci sarà una USSL che
garantisce l’assistenza sanitaria.
Globalità:
La USSL è responsabile di tutte le attività sanitarie
(prevenzione, diagnosi e cura, riabilitazione).
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Struttura del SSN:
Il SSN è organizzato in un sistema decentrato, con le regioni
che hanno un ampio potere gestionale nell’organizzazione e
distribuzione dei servizi sanitari, pur rispettando i livelli
essenziali di assistenza (LEA) definiti a livello nazionale.
La struttura del SSN include:
Servizi territoriali
Medici di medicina generale, pediatri, specialisti
ambulatoriali, servizi di emergenza.
Ospedali
Sia pubblici che privati convenzionati), con la
gestione delle emergenze, chirurgia, trattamenti
complessi e cure ospedaliere.
Assistenza specialistica
e diagnostica
Cliniche, laboratori e servizi ambulatoriali.
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Finanziamento del SSN
Riduzioni nelle risorse
destinate alla sanità
La crescita della spesa pubblica sanitaria è
stata frenata da politiche di austerità, che hanno
portato alla razionalizzazione delle risorse.
Carenza di personale
sanitario
Le difficoltà economiche e il rallentamento del
turnover dei professionisti sanitari hanno
provocato carenze in alcune aree geografiche,
soprattutto nelle zone rurali e nelle regioni del
sud.
Il SSN è principalmente finanziato tramite fondi pubblici, alimentati dalla
tassazione generale e destinati a garantire l'accesso alle cure sanitarie
per tutti i cittadini. Tuttavia, negli ultimi anni, il sistema ha subito una
serie di tagli e riduzioni di budget, determinando:
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Struttura e organi della USSL:
Le USSL erano strutturate per garantire la gestione unitaria
dei servizi sanitari e sociali, suddividendosi:
Direzione generale
Responsabile della gestione complessiva dell’USSL.
Garantiva il coordinamento tra ospedali, distretti
sanitari e servizi territoriali.
Distretti Sanitari di Base
Strutture territoriali che offrivano assistenza
sanitaria primaria.
Comprendevano i medici di base, i pediatri, i
consultori familiari e i servizi di prevenzione.
Ospedali di riferimento
Le USSL gestivano gli ospedali pubblici locali,
garantendo il ricovero, l’emergenza e la specialistica.
Servizi di Prevenzione e
Igiene Pubblica
Responsabili delle campagne di vaccinazione, igiene
ambientale, sicurezza alimentare e medicina del
lavoro.
Servizi Socio-
Assistenziali
Offrivano supporto a anziani, disabili,
tossicodipendenti e famiglie in difficoltà.
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Struttura e organi della USSL:
Assemblea Generale:
Organo deliberante composto da membri dei
consigli
comunali del territorio di pertinenza; elegge il
Comitato di Gestione, approva i bilanci, i piani, la
pianta organica, i regolamenti e le convenzioni.
Comitato di gestione:
Redige tutti gli atti amministrativi, da sottoporre
all’approvazione dell’assemblea generale ed elegge il
suo Presidente.
Ufficio di Direzione:
Organo tecnico composto dal coordinatore sanitario
e dal coordinatore amministrativo.
Collegio dei Revisori:
Sottoscrizione dei rendiconti, relazione trimestrale
sulla gestione amministrativa contabile delle USSL
per la Regione e per i Ministeri della Sanità e del
Tesoro.
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Epidemiologia 1890-1997
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Limiti della riforma
L’eccessiva politicizzazione delle USSL, la difficile
transizione delle competenze, l’inefficienza (ed il
clientelismo) gestionale a livello periferico, la poca
valorizzazione della prevenzione e della riabilitazione,
ma soprattutto l’esplosione della spesa sanitaria
fecero rivedere velocemente la riforma stessa.
Già nel 1986 si intervenne con la Legge 4, che
sopprimeva l’Assemblea Generale delle USL e
ridimensionava il Comitato di Gestione, composto dal
solo Presidente e quattro o sei membri, a seconda delle
dimensioni dell’USSL.
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Limiti della riforma
PRE-833
Copertura 90% della popolazione
Costi sanitari 100% (1978)
Decisioni centralizzate
Numerosi enti offrono prestazioni
POST-833
Copertura 100% della popolazione
Costi sanitari 300% (1985)
Decisioni locali
Unico ente garante per la salute dei cittadini
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Sistema di finanziamento accentrato
Stato
Regioni
USL
Spesa storica
Quota capitaria
Criteri regionali
Contributi sanitari
Fiscalità generale
Entrate proprie
(Ticket sanitari)
Spesa effettiva > fabbisogno
previsto (disavanzi)
GESTIONE
Richiesta
ripiano
disavanzi
Ripiano
disavanzi
Richiesta
ripiano
disavanzi
Ripiano
disavanzi
Fabbisogno previsto per SSN
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Nuovo modello di finanziamento
Stato
Regioni
USL
Criteri regionali
GESTIONE
Richiesta
ripiano
disavanzi
Ripiano
disavanzi
Richiesta
ripiano
disavanzi
X
Fiscalità generale
Entrate proprie
(Ticket sanitari)
Contributi sanitari
(ora IRAP)
Risorse reg.
aggiuntive
Quota capitaria
ponderata
(Integrazione FSN)
Fabbisogno previsto per SSN (livelli uniformi – essenziali di ass.)
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Riforma 92-93
A causa principalmente dell’esplosione dei costi fu
necessaria una seconda riforma sanitaria, che passò per
due decreti legislativi, il 502 del 30/12/92 ed il 517 del
07/12/93. Questa riforma si basava sui seguenti capisaldi:
Nascita delle ASL;
Centralità del Piano Sanitario Nazionale;
Strutturazione del Dipartimento di Prevenzione;
Riforma dell’inquadramento del personale;
Riforma del sistema di finanziamento;
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EVOLUZIONE: DALLE USSL ALLE ASL:
Nel 1992, con il D.Lgs. 502/1992, le USSL furono trasformate
in Aziende Sanitarie Locali (ASL), con un modello più
aziendalizzato e una maggiore autonomia gestionale.
Introduzione di un Direttore Generale con poteri manageriali.
Superamento del Comitato di Gestione, dando più autonomia alle ASL.
Maggiore controllo regionale sulla sanità.
Responsabili delle campagne di vaccinazione, igiene ambientale, sicurezza
alimentare e medicina del lavoro.
Le USSL hanno rappresentato un'importante fase di
transizione, introducendo una sanità pubblica territoriale più
accessibile e partecipativa.
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La ASL
• La ASL sostituì la USSL come elemento fondante del SSN, con il
concetto della aziendalizzazione; le ASL infatti sono organi con
autonomia gestionale, organizzativa, contabile e patrimoniale. Inoltre il
territorio di competenza fu notevolmente allargato e portato ad una
dimensione provinciale.
• Vennero estremamente semplificate anche le strutture organizzative:
la ASL è infatti dotata di un direttore generale e di un direttore
amministrativo e sanitario aziendale.
• Il Personale medico viene inquadrato nella dirigenza pubblica,
incardinata di un due livelli: primo e secondo. Gli ex assistenti ed aiuti
diverranno dirigenti medici di primo livello, mentre gli ex primari dirigenti di
secondo livello.
• Il sistema di finanziamento virerà dal budget storico ad un sistema
di rimborso a seconda delle prestazioni erogate.
Martino Trapani
Direzione Medica P.O. Rho e Passirana –ASST RHODENSE
Riforma BINDI – D.lgs 229/99
Importante evoluzione del Servizio Sanitario Nazionale
(SSN), modificando il D.Lgs. 502/1992. L’obiettivo
principale era migliorare l’efficienza, la qualità delle cure e
il controllo della spesa sanitaria. Ha previsto
fondamentalmente:
Regionalizzazione della sanità;
Autorizzazione ed Accreditamento;
Unificazione della Dirigenza Medica;
Disciplina dei rapporti Sanità Università;
Introduzione dell’Educazione Continua in Medicina;
Introduzione dei Fondi Integrativi;
Introduzione dei L.E.A.;
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Direzione Medica P.O. Rho e Passirana –ASST RHODENSE
Riforma BINDI – D.lgs 229/99
Vengono introdotti dei criteri di verifica della qualità e
degli standard minimi da rispettare per le strutture
(autorizzazione ed accreditamento), ed allo stesso tempo
si richiede l’aggiornamento continuo dei professionisti
tramite il sistema ECM (con la collaborazione degli ordini
professionali).
Viene imposta l’aziendalizzazione dei presidi ove insista
una Facoltà di Medicina e Chirurgia, con le cosiddette
Aziende Ospedaliere-Universitarie e introdotta la
possibilità di effettuare ricerca anche da parte del SSN.
Martino Trapani
Direzione Medica P.O. Rho e Passirana –ASST RHODENSE
Riforma BINDI – D.lgs 229/99
Con questa riforma si ha il superamento dei due livelli di
dirigenza per medici, introducendo solo incarichi di
direzioni (U.O.S. od U.O.C.) ai singoli dirigenti.
Detti incarichi sono a tempo (5 anni) ed avvengono da parte
del Direttore Generale.
Con questa riforma viene sancita l’unicità di rapporto del
Dirigente Medico, cui è consentita attività libero
professionale solo Intramoenia (ALPI).
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Direzione Medica P.O. Rho e Passirana –ASST RHODENSE
Rilevanti novità dalla legislatura 2001-2006
Entrata in vigore nuovo Titolo V Costituzione;
Nuovo Patto per la Salute (2002-2005) – Finanziamento del SSN, meccanismi di
risanamento per le Regioni in deficit, con piani di rientro per contenere la spesa
pubblica;
Eliminazione norme sulla esclusività dei medici ospedalieri;
Marcata regionalizzazione della sanità;
Riforma del sistema farmaceutico (2004), Istituzione Agenzia Italiana del
Farmaco (AIFA) e Centro per il Controllo delle malattie (CCM);
Piano Nazionale della Prevenzione (2005), Avvio di strategie nazionali per la
prevenzione delle malattie croniche;
Attuazione programma ECM;
Norme contro il fumo passivo;
Articolazione del Sistema Sanitario
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Direzione Medica P.O. Garbagnate Milanese –ASST RHODENSE
Attuale struttura SSN
Il Servizio Sanitario Nazionale (SSN) italiano è strutturato su
tre livelli fondamentali:
LIVELLO CENTRALE
(NAZIONALE)
Definisce le linee guida generali, gli obiettivi di salute e i livelli
essenziali di assistenza (LEA).
È gestito dal Ministero della Salute, che coordina il sistema, assegna
le risorse alle Regioni e controlla la qualità delle prestazioni.
LIVELLO REGIONALE
Le Regioni hanno autonomia nella gestione della sanità e
nell'organizzazione dei servizi.
Programmano l'offerta sanitaria e distribuiscono le risorse alle
Aziende Sanitarie Locali (ASL) e agli ospedali.
Definiscono i Piani Sanitari Regionali in base alle esigenze della
popolazione locale.
LIVELLO LOCALE
(AZIENDALE)
È composto dalle Aziende Sanitarie Locali (ASL) e dalle Aziende
Ospedaliere.
Le ASL erogano servizi di prevenzione, cura e riabilitazione attraverso
ospedali, ambulatori e servizi territoriali.
Le Aziende Ospedaliere e gli Istituti di Ricovero e Cura a Carattere
Scientifico (IRCCS) forniscono assistenza specializzata e attività di
ricerca.
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Direzione Medica P.O. Garbagnate Milanese –ASST RHODENSE
Attuale struttura SSN
LIVELLO CENTRALE
Ministero della salute;
Organi Tecnici;
LIVELLO REGIONALE
Assessorati;
Direzioni Generali Sanità;
LIVELLO LOCALE
Aziende USL;
Aziende Ospedaliere (AO);
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I Livelli del SSN
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Il Livello Centrale
Programmazione Sanitaria Nazionale (Piano Sanitario Nazionale);
Finanziamento e ripartizione alle Regioni;
Garanzia dell’equità e qualità delle cure attraverso i LEA e verifica che
siano garantiti in tutto il Paese;
Gestione delle emergenze sanitarie nazionali;
Monitoraggio e valutazione delle prestazioni sanitarie regionali;
Finanziamento della ricerca e innovazione medica (tramite ISS e AIFA);
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Direzione Medica P.O. Rho e Passirana –ASST RHODENSE
Articolazione del Sistema Sanitario
Ministero della Salute
Funzioni: tutela della salute umana; coordinamento del sistema
sanitario nazionale; sanità veterinaria; tutela della salute nei luoghi di
lavoro; igiene e sicurezza degli alimenti. Coordina l’attività del
Comando dei Carabinieri per la tutela della Salute (NAS).
Consiglio superiore di
sanità
Organo di consulenza tecnico scientifica.
Istituto Superiore di Sanità
Principale centro di ricerca, controllo e consulenza tecnico-scientifica
in materia di sanità pubblica in Italia. Orienta le politiche sanitarie
sulla base di evidenze scientifiche.
Agenzia nazionale per i
servizi sanitari regionali
(AGENAS)
Organo tecnico- scientifico, svolge attività di ricerca e supporto nei
confronti del Ministro della Salute, delle Regioni e delle PA in ambito
organizzativo, gestionale, economico, finanziario e contabile, in
tema di efficacia degli interventi sanitari, qualità, sicurezza e
umanizzazione delle cure.
AIFA
Regola i farmaci a uso umano in Italia; governa la spesa farmaceutica
e segue il ciclo di vita del medicinale per garantirne efficacia,
sicurezza e appropriatezza e l’accesso sul territorio nazionale.
Gestisce i processi autorizzativi per le sperimentazioni cliniche, la
produzione di medicinali e sostanze attive, le attività ispettive e di
farmacovigilanza; definisce il regime di rimborsabilità e di fornitura di
tutti i medicinali autorizzati, negozia del prezzo di quelli a carico del
SSN.
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CONFERENZA STATO- REGIONI
Programmazione e finanziamento del SSN: Definisce la ripartizione delle risorse
del Fondo Sanitario Nazionale (FSN) tra le Regioni.
Definizione dei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA): Contribuisce
all’aggiornamento delle prestazioni sanitarie garantite ai cittadini.
Accordi su politiche sanitarie: Favorisce l’uniformità dell’assistenza sanitaria
sul territorio nazionale.
Gestione delle Emergenze Sanitarie: Coordina interventi nazionali e regionali in
caso di crisi.
E’ un organo di coordinamento tra il Governo e le Regioni in materia di
sanità e politiche sociali. E’ "sede privilegiata" della negoziazione
politica tra le Amministrazioni centrali e il sistema delle autonomie
regionali. Le principali funzioni sono:
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Il Livello Regionale
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Il Livello Regionale
I governi regionali sono responsabili della attuazione a
livello regionale degli obiettivi definiti dal PSN.
Attraverso i propri organismi devono garantire che le USL e gli
ospedali forniscano le prestazioni alla popolazione.
Sono responsabili di:
Funzioni legislative, amministrative, di programmazione,
organizzazione dell’offerta in funzione dei bisogni della
popolazione;
Monitoraggio della qualità, appropriatezza ed efficienza dei
servizi.
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Il Livello Regionale
Organizzare l'assistenza sanitaria sul proprio territorio.
Gestire il finanziamento della sanità, ripartendo le risorse tra le Aziende
Sanitarie Locali (ASL).
Garantire il rispetto dei LEA, assicurando cure di qualità a tutti i cittadini.
Pianificare la rete ospedaliera e territoriale, stabilendo il numero di ospedali,
ambulatori e servizi disponibili.
Accreditare e controllare le strutture sanitarie pubbliche e private.
Monitorare la spesa sanitaria e adottare eventuali piani di rientro in caso di
deficit.
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Articolazione del Livello Regionale
Assessorato Regionale alla
Sanità
È il principale organo di governo sanitario della Regione.
Definisce il Piano Sanitario Regionale, che stabilisce gli obiettivi e
l’organizzazione della sanità a livello locale.
Coordina l’attività delle Aziende Sanitarie Locali (ASL) e degli
ospedali.
Giunta Regionale e
Presidente della Regione
La Giunta Regionale, guidata dal Presidente della Regione, ha il
potere esecutivo in ambito sanitario.
Approva il Piano Sanitario Regionale e le decisioni strategiche sulla
sanità.
Nomina il Direttore Generale delle ASL e delle Aziende Ospedaliere.
Conferenza Stato-Regioni
Organo di raccordo tra Stato e Regioni.
Discute e approva i finanziamenti sanitari e le linee guida nazionali.
Coordina le politiche sanitarie tra le diverse Regioni.
Agenzie Regionali di Sanità
In alcune Regioni esistono Agenzie di Sanità Pubblica che
supportano la programmazione sanitaria.
Analizzano i dati epidemiologici e monitorano la qualità dei servizi
sanitari.
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Direzione Medica P.O. Rho e Passirana –ASST RHODENSE
Il Livello Regionale: Funzione esecutiva
I governi regionali utilizzano il PSR per definire gli obiettivi
strategici e i criteri economici e organizzativi di gestione
delle strutture. Sono responsabili della:
Allocazione delle risorse alle Aziende USL e Ospedaliere;
Applicazione dei sistemi di Autorizzazione e Accreditamento secondo gli
schemi nazionali;
Coordinamento tecnico attraverso la conferenza permanente stato regioni;
Monitoraggio della efficacia, efficienza, appropriatezza dei servizi forniti dalle
strutture accreditate;
Definizione degli ambiti geografici delle Aziende Territoriali;
Nomina dei Direttori Generali;
Definizione dei limiti dell’autonomia gestionale dei direttori generali all’interno
della programmazione strategica;
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Il Livello Locale
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Il Livello Locale: Gli Erogatori
E’ responsabile dell'erogazione concreta dei servizi sanitari ai cittadini.
Aziende Sanitarie Locali (ASL);
Distretti Sanitari;
Ospedali Pubblici;
IRCCS e Policlinici;
Erogatori privati accreditati;
Servizi di Emergenza-Urgenza (118, Pronto Soccorso, Rete Ospedaliera
d’Urgenza);
Presidi Sanitari Locali e Poliambulatori;
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Il governo delle Aziende USL e Ospedaliere
Direttori generali nominati per 5 anni sulla base della
qualificazione professionale e manageriale (Albo Nazionale);
Responsabili del buon andamento economico finanziario e del raggiungimento
degli obiettivi di piano definiti a livello regionale;
Autonomia organizzativa e imprenditoriale;
Definizione di un piano Strategico Aziendale;
Responsabile della nomina dei Direttori Sanitario e Amministrativo (Direzione
Strategica);
Rivalutazione periodica dei risultati;
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Azienda Ospedaliera
Servizi Tecnico-
Amministrativi
Direttore
Amministrativo
Direttore
Generale
Direttore
Sanitario
Presidi
Ospedalieri
Dipartimenti
Sanitari
Presidio
Ospedaliero
Unità
Operative
Presidio
Ospedaliero
Unità
Operative
Consiglio dei
Sanitari
Organi di Staff
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Assistenza Ospedaliera
Aziende Ospedaliere:
Aziende autonome rispetto alle ASL, con personale non
esclusivamente dipendente (anche universitario), devono essere
presenti almeno tre U.O. ad alta specializzazione (cardiochirurgia,
neurochirurgia, ecc.), dipartimento emergenza-urgenza di secondo
livello, elevata complessità della casistica trattata, struttura
organizzativa e patrimoniale adeguata.
Presidi Ospedalieri:
Gestiti dalle ASL, godono di una certa autonomia sia tecnica che
amministrativa, e il personale dipende dalla ASL; normalmente il
livello di complessità delle cure è intermedio.
IRCCS:
Strutture indipendenti dalle ASL sottoposte al controllo del Ministero
della Salute, devono erogare prestazioni ad alta specializzazione ed
elevate complessità ed avere anche una produzione scientifica
adeguata.
Case di cura private
accreditate:
Strutture sanitarie private for profit o non for profit che devono
rispondere a dei precisi criteri di accreditamento e che possono avere
convenzionate, da parte delle ASL, in tutto od in parte le loro attività
sanitarie.
Assistenza
Domiciliare
Integrata
Assistenza
Programmata
Assistenza
Infermieristica
Servizio
Assistenza
Domiciliare Ospedalizzazione a domicilio
Day Hospital
Day Surgery
Short
Week Surgery
Residenze
Sanitarie
Assistenziali
Anziani
Disabili fisici
Disabili Psichici
Sistema Semiresidenziale
Country
Hospital
Residenze Sanitarie Medicalizzate
Hospice
D.S.M.
M.M.G.
POLIAMBULATORIO
OSPEDALE
Visite domiciliari
Ricoveri ordinari Ambulatori
SERT
CONSULTORI
(Di Stanislao, 2001)
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Risultati
L’istituzione del SSN nel 1978 ha avuto un impatto
significativo sui risultati di salute della popolazione italiana.
Aumento della speranza
di vita
+10,7 anni negli uomini e +8,6 anni nelle donne, in circa 45
anni. Questo miglioramento è legato a una maggiore
accessibilità alle cure e ai progressi nella prevenzione e nel
trattamento delle malattie.
Riduzione della mortalità
infantile
- 85% di riduzione, grazie a migliori condizioni igienico-
sanitarie, programmi di vaccinazione e cure neonatali
avanzate.
Accesso universale alle
cure
Tutti i cittadini hanno diritto alle cure sanitarie,
indipendentemente dal reddito.
Impatto sui tumori
Maggiore prevenzione e diagnosi precoce dei tumori, grazie a
screening gratuiti (mammografia, pap-test, colon-retto).
Il SSN ha favorito programmi di screening e accesso a terapie
innovative.
Programmazione e principi di economia
sanitaria
Martino Trapani
Direzione Medica P.O. Rho e Passirana –ASST RHODENSE
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Direzione Medica P.O. Rho e Passirana –ASST RHODENSE
Programmazione Sanitaria
E’ il processo attraverso cui vengono pianificati gli
obiettivi, le strategie e le risorse per garantire il
funzionamento e il miglioramento del Servizio Sanitario
Nazionale (SSN).
Il suo scopo è assicurare equità, efficienza ed efficacia
nell’erogazione delle cure, ottimizzando le risorse
disponibili.
LIVELLO CENTRALE
(NAZIONALE)
Definita dal Ministero della Salute tramite il Piano Sanitario Nazionale
Fissa le linee guida generali e i Livelli Essenziali di Assistenza (LEA).
Stanzia le risorse economiche da distribuire alle Regioni.
LIVELLO REGIONALE
Attuata dalle Regioni attraverso il Piano Sanitario Regionale (PSR).
Organizza la rete ospedaliera e territoriale.
Definisce il fabbisogno di personale e infrastrutture sanitarie.
LIVELLO LOCALE
(AZIENDALE)
Gestita dalle Aziende Sanitarie Locali (ASL) e Aziende Ospedaliere.
Pianifica l’erogazione dei servizi sanitari ai cittadini.
Coordina ospedali, ambulatori, medici di famiglia e servizi di
emergenza.
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Direzione Medica P.O. Rho e Passirana –ASST RHODENSE
La Programmazione:
Ciclo di Deming, è un modello di gestione e miglioramento continuo
che viene applicato per ottimizzare i processi e garantire l'efficienza e
la qualità dei servizi:
1. Nella fase di pianificazione,
vengono stabiliti gli obiettivi da
raggiungere, analizzando i
problemi o le opportunità di
miglioramento.
2. La fase di attuazione riguarda
l'esecuzione del piano stabilito.
3. Nella fase di verifica,
si controlla e si misura
l'efficacia delle azioni
intraprese.
4. La fase di azione
prevede l'adozione delle
modifiche necessarie per
ottimizzare i processi.
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Direzione Medica P.O. Rho e Passirana –ASST RHODENSE
La Programmazione:
1. Plan
• Identificazione del problema;
• Ricerca delle cause;
• Proposte di soluzione, valutazione
efficacia/fattibilità tenendo conto dei
vincoli e delle risorse;
• Definizione dell’obiettivo;
2. Do
• Definizione del Piano di miglioramento;
3. Check
• Verifica dei risultati;
4. Act
• Standardizzazione della soluzione o
riavvio del ciclo PDCA;
Il ciclo PDCA è un
processo che
continua in un ciclo
senza fine,
alimentando sempre
nuovi miglioramenti.
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Strumenti della Programmazione Sanitaria
Piano Sanitario
Nazionale (PSN)
Linee guida nazionali per la sanità.
Piano Sanitario
Regionale (PSR)
Adattamento del PSN alle esigenze regionali.
Piani Attuativi Locali
(PAL)
Pianificazione sanitaria a livello locale.
Budget e finanziamenti Definizione delle risorse disponibili per il SSN.
Monitoraggio e
valutazione
Controllo dei risultati e aggiornamenti della
programmazione.
Per attuare la programmazione sanitaria vengono utilizzati
diversi strumenti:
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Obiettivi della Programmazione Sanitaria
Migliorare la salute pubblica Prevenzione, diagnosi precoce e gestione delle malattie.
Ridurre le disuguaglianze
sanitarie
Assistenza omogenea su tutto il territorio.
Garantire sostenibilità
economica
Uso razionale delle risorse disponibili.
Innovazione e
digitalizzazione
Implementare tecnologie sanitarie avanzate.
Rafforzare la sanità
territoriale Potenziare cure domiciliari e medicina di base.
E’ essenziale per un SSN efficiente, capace di rispondere ai
bisogni della popolazione in modo equo e sostenibile. Ha
come obiettivi principali:
Martino Trapani
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Piano Sanitario Nazionale (PSN)
È il documento di Programmazione Sanitaria a livello
nazionale, elaborato dal Ministero della Salute e approvato
dal Governo. Il Ministero suggerisce come allocare le
risorse tra diversi livelli, soddisfare i bisogni di salute
monitorati nella relativa reportistica. Caratteristiche:
Definisce gli indirizzi strategici per l’intero Servizio Sanitario Nazionale
(SSN).
Stabilisce i Livelli Essenziali di Assistenza (LEA), cioè le prestazioni
garantite a tutti i cittadini.
Individua le priorità di intervento, come la prevenzione, la cronicità e la
digitalizzazione della sanità.
Ha una durata pluriennale e viene aggiornato periodicamente in base
alle esigenze della popolazione e all’evoluzione della medicina.
Martino Trapani
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Verifica a Livello Centrale del PSN
Indicatori di
Performance
Accessibilità: Tempo di attesa per le visite specialistiche, Copertura vaccinale.
Efficacia: Percentuale di riduzione della mortalità per malattie croniche, Percentuale
di guarigioni o miglioramenti nella qualità della vita per pazienti trattati.
Efficienza: Rapporto tra risorse impiegate e risultati ottenuti, Utilizzo ottimale delle
strutture sanitarie (ad esempio, occupazione dei letti ospedalieri).
Soddisfazione dell’utente: Risultati dei sondaggi di soddisfazione dei pazienti,
Numero di reclami o feedback negativi.
Sistemi di
Monitoraggi
o Continuo
Il monitoraggio è un'attività sistematica che permette di raccogliere dati in tempo
reale sui servizi erogati.
Raccolta dei dati: tramite cartelle cliniche elettroniche, registri sanitari, e sondaggi di
soddisfazione dei pazienti.
Analisi dei dati.
Report periodici: produzione di report mensili, trimestrali o annuali per valutare
l'andamento delle attività rispetto agli obiettivi stabiliti.
Audit e
Ispezioni
Gli audit (interni o esterni) e le ispezioni sono strumenti fondamentali per verificare
se le attività sono conformi agli standard definiti e alle normative previste.
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Livelli Essenziali di Assistenza (LEA)
Assistenza Sanitaria Primaria e Ospedaliera.
Assistenza Sanitaria Specialistica (visite, esami, interventi).
Prevenzione e Promozione della Salute.
Farmaci e Dispositivi Medici (alcuni a carico del cittadino,
altri interamente gratuiti).
Sono i livelli di servizi e prestazioni che il SSN è obbligato a
garantire a tutti i cittadini, indipendentemente dal luogo di
residenza o dalle proprie condizioni economiche.
Comprendono:
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I L.E.A.
Introdotti dal 502/92, sono classificati in tre macrogruppi:
Prestazioni garantite dal
SSN
Assistenza Sanitaria e collettiva in ambiente di vita e di
lavoro;
Assistenza Distrettuale;
Assistenza Ospedaliera;
Prestazioni che sono
completamente escluse
dai L.E.A. (Allegato 2A)
Medicina e chirurgia estetica;
Circoncisione rituale;
Medicine non convenzionali;
Vaccinazioni eseguite per viaggi all’estero;
Certificazioni per interesse privato;
Alcune pratiche di medicina fisica e riabilitativa;
Prestazioni escluse dai
L.E.A., ma offerte in
talune condizioni
(Allegato 2B)
Assistenza odontoiatrica;
Densitometria ossea;
Chirurgia refrattiva;
Tutte le prestazioni riabilitative non incluse nell’Allegato 2;
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Verifica a Livello Centrale
il Ministero della Salute svolge il monitoraggio delle
performance generali e dei risultati sanitari, utilizzando
strumenti come:
Rapporti
annuali sulla
salute
Monitorano i risultati delle politiche
sanitarie, confrontando le performance
delle Regioni.
Sistema di
Indicatori di
Qualità
Sanitaria
Fornisce informazioni aggiornate sulla
qualità dei servizi erogati nelle varie
Regioni.
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Piano Sanitario Regionale (PSR)
È il documento di Programmazione Sanitaria a livello
Regionale, redatto dalle Regioni per attuare gli obiettivi del
PSN in base alle specificità territoriali.
Caratteristiche:
Definisce la rete ospedaliera e territoriale, stabilendo la distribuzione
delle strutture sanitarie e dei servizi.
Programma l’allocazione delle risorse economiche e umane.
Regola l’integrazione tra sanità pubblica e privata accreditata.
Può introdurre servizi aggiuntivi rispetto ai LEA, se la Regione ha
disponibilità finanziarie.
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Differenze tra PSN e PSR
Caratteristica PSN (Nazionale) PSR (Regionale)
Chi lo elabora Ministero della Salute Regione
Durata
Pluriennale (aggiornato
periodicamente)
Variabile, definita dalla
Regione
Scopo
Definire le strategie
sanitarie nazionali
Adattare le strategie
nazionali alle esigenze
locali
Contenuti
LEA, priorità
nazionali,
finanziamenti
Organizzazione dei
servizi sanitari,
distribuzione risorse
Il PSN stabilisce le linee guida generali, mentre il PSR le
applica e le adatta a livello regionale.
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Verifica a Livello Regionale
Le Regioni e le Aziende Sanitarie Locali (ASL) sono
responsabili di monitorare l'attuazione delle politiche
sanitarie locali e di garantire che gli obiettivi siano
raggiunti:
Report regionali sui risultati dei piani sanitari
Controllo delle
risorse
e del raggiungimento dei LEA
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Piano Attuativo Locale:
E’ uno strumento di pianificazione per rendere concreti gli
obiettivi sanitari a livello locale, rispondendo alle
specifiche necessità del territorio e assicurando una
distribuzione efficace delle risorse. È trasmesso alla Regione
per l’approvazione e viene aggiornato annualmente e descrive
le politiche assistenziali, organizzative e le azioni che l’azienda
ha intenzione di realizzare nel triennio.
Organizzazione e Gestione dei Servizi Sanitari.
Soddisfare i LEA.
Ottimizzazione delle risorse.
Indirizzare gli interventi di prevenzione e promozione della salute.
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Livelli di Programmazione:
Regione
ASST
Distretti
Risorse - Regole - Indirizzi -
Obiettivi di sistema
Politiche / Obiettivi aziendali –
Articolazione risorse (Bilancio – Budget) -
Contratti/ Accordi con erogatori –
Percorsi PDTA condivisi
Organizzazione della rete di offerta locale
in funzione della domanda –
Contestualizzazione percorsi PDTA –
Condivisione con i Comuni -
Integrazione socio sanitaria
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Livelli di Programmazione:
R
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Pianosociosanitario
Regoledi sistem
a
A
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C
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accordi regionali
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Piani di Zona
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Verifica a Livello Locale
A livello locale, le Strutture Sanitarie (ospedali, ambulatori,
ecc.) devono garantire che gli obiettivi di cura siano
raggiunti, con metodi come:
Monitoraggio delle
attività cliniche e dell'efficacia dei trattamenti.
Indagini di
soddisfazione dei
pazienti
per valutare l’esperienza di cura e la
qualità del servizio.
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Martino Trapani
mtrapani@asst-rhodense.it
trapanimartino@yahoo.it
https://trapanimartino.wordpress.com
Grazie per l’attenzione