IDENTITÀ SESSUALI
Un argomento che riguarda tutt*
Dott.sa Sonia Bertinat
Saluzzo, 20 maggio 2016
Definire le cose con il loro nome
e appropriarsene è il primo passo per
capirle.
Dare un nome alle cose le rende meno
temibili
UN PO’ DI DEFINIZIONI
SoniaBertinatwww.identitaingabbia.it
“Quando si cominciano
a nominare bene le
cose, si diminuisce il
disordine e la sofferenza
nel mondo”
Camus
Bisogna sempre
chiamare le cose con il
loro nome. La paura del
nome non fa che
aumentare la paura
della cosa stessa.
Albus Silente
“L’amore che non osa pronunciare il
proprio nome”
ovvero la condanna di Oscar Wilde
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“Quando si cominciano a
nominare bene le cose, si
diminuisce il disordine e la
sofferenza nel mondo”
Camus
Bisogna sempre chiamare le cose
con il loro nome. La paura del nome
non fa che aumentare la paura
della cosa stessa.
Albus Silente (Harry Potter)
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LGBTQI
L ESBIAN
G AY
B ISEXUAL
T RANSGENDER
Q UEER
I NTERSEX
Quando parliamo di movimento sociale, culturale e politico usiamo queste sigle,
ma se parliamo di identità sessuali bisogna aggiungerne una
E TEROSEXUAL
ORIENTAMENTO SESSUALE
IDENTITÀ DI GENERE
Alcune ritengono e sentono che le etichette non descrivano
adeguatamente le loro identità, preferenze e orientamento sessuale
persone i cui cromosomi sessuali, i genitali e/o i caratteri sessuali
secondari non sono definibili come esclusivamente maschili o
femminili
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IDENTITÀ SESSUALE
L’identità complessiva della persona,
in quanto essere sessuato, l’insieme dei piani,
delle dimensioni e degli aspetti corporei
e mentali, con cui la persona si identifica:
è una realtà a più dimensioni, che si evolve
dalla nascita per tutto il corso della vita
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IDENTITÀ
SESSUALE
Sesso
biologico
Orientamento
sessuale
Ruolo ed
espressione
di
genere
Identità di
genere
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SESSO BIOLOGICO
gli elementibiologici
e anatomici che ci
fanno appartenere
al sesso maschile e
al sesso femminile.
Questo ovviamente
non è definito in un
senso o nell’altro nei
casi di Intersessualità.
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ORIENTAMENTO SESSUALE
indica le persone per cui provo attrazione
affettiva e erotica al di là del genere a cui
appartengono. Come abbiamo visto dalle
definizioni può essere:
• verso lo stesso sesso (omosessualità)
• verso il sesso opposto (eterosessualità)
• verso entrambi i sessi (bisessualità)
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IDENTITÀ DI GENERE
È definita come il vissuto interiore del nostro
sentirci uomo o donna. Corrisponderebbe
al genere in cui ci identifichiamo.
Sarebbe più corretto però
parlare di variabilità di
genere in quanto, come
accade per l’orientamento
sessuale, non è possibile
collocare il sentire
individuale all’interno di un
rigido binarismo.
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RUOLO ED ESPRESSIONE DI
GENERE
aspetto fisico e comportamenti presentati
dalla persona e richiesti dalla società per
essere conformi al genere a cui si sente di
appartenere
a volte veri e propri
stereotipi di genere.
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EXCURSUS STORICO
Come è importante saper
definire le cose, così è
importante contestualizzarle e
inserirle nel contesto storico
culturale.
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OMOSESSUALITÀ
• Regno Unito: depenalizzata dal 1967 in
Inghilterra e Galles, dal 1981 in Scozia e dal 1982
in Irlanda del Nord
• Portogallo: depenalizzata nel 1983
• Germania: totalmente depenalizzata nel 1994
• Irlanda: depenalizzata nel 1993
• Italia: depenalizzata nel 1890
• Austria: depenalizzata nel
1971
• Finlandia: depenalizzata nel
1971
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OMOSESSUALITÀ
• Disturbi sociopatici di personalità
(DSM-I, 1952)
• Deviazioni sessuali (DSM-II,1968)
• Derubricata nel 1973 come
“Omosessualità Egosintonica”
(DSM_III)- permane ancora la
dicitura “Disturbo
dell’Orientamento Sessuale” poi
sostituito con “Omosessualità
Egodistonica”
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OMOSESSUALITÀ
• 1987 anno in cui anche
quest’ultima dicitura viene
eliminata, riconoscendo di fatto il
ruolo dello stigma sociale come
elemento determinante il vissuto
egodistonico individuale. E’ nel
1973 infatti che lo psicologo
Weinberg introduce il concetto di
“omofobia”.
• Solamente nel 1990 la decisione
dell’APA viene condivisa anche
dall’Organizzazione Mondiale
della Sanità (OMS) che la
definisce un VARIANTE NATURAE
DEL COMPORTAMENTO UMANO.
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TRANSESSUALITÀ
• In Italia si arrivò alla legge 164 del
14 aprile 1982. Questa legge
riconosce alle persone
transessuali la loro condizione e
ne riconosce il sesso di transizione.
• Definita dai DSM
“Disturbo dell’Identità di Genere”
e dal DSM V “Disforia di Genere”.
• Più corretto sarebbe il termine
“variabilità di genere”
Il paradosso: è l’unica “patologia psichiatrica” che
non viene curata dalla psichiatria ma
dall’endocrinologia e dalla chirurgia. E per arrivare
alla cura è necessario escludere qualsiasi forma di
patologia psichiatrica.
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INTERSESSUALITÀ
• Perché, se è causata da alterazioni cromosomiche,
la inseriamo in una sigla che rivendica diritti e dignità?
• Perché anche l’intersessualità subisce la scure del pensiero
binaristico, in quanto i bambini vengono sottoposti
ad operazioni “normalizzanti” che sono una vera e propria
riattribuzione di sesso e che non tiene conto di quella
che sarà l’identità sessuale del bambino.
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TUTELE
• Il 17 maggio 2006, viene lanciata
una Campagna per la
depenalizzazione universale
dell'omosessualità. Ripresa subito,
in Italia, dal manifesto del
Torino Pride del 2006.
Il 17 maggio del 2004 venne istituita
la Giornata Mondiale contro
l’omo-bi-transfobia: IDAHOBIT
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TUTELE
• Il 31 marzo 2010 il comitato dei
ministri del Consiglio d'Europa ha
adottato una raccomandazione
agli stati membri riguardante le
"misure per combattere la
discriminazione per motivi di
orientamento sessuale o identità di
genere".
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TUTELE
Nel 2011 il Consiglio per i diritti umani delle
Nazioni Unite ha approvato la sua prima
risoluzione a favore del riconoscimento dei
diritti LGBT, seguita da una relazione la
quale documenta le violazioni dei diritti
delle persone LGBT, tra cui il crimine d'odio,
la criminalizzazione dell'omosessualità e la
discriminazione.
In seguito al rapporto vi è stata l'esortazione a che tutti i paesi che non
l'hanno ancora fatto a promulgare ed adottare al più presto leggi di
tutela dei diritti LGBT
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Sonia Bertinat
Psicologa
Psicoterapeuta
Membro CD SIPSIS
www.identitaingabbia.it
sonia.bertinat@gmail.com
SIPSIS
Società Italiana di
Psicoterapia per lo Studio
delle Identità Sessuali
www.sipsis.it
info@sipsis.it
GRAZIE PER L’ATTENZIONE!

Identità sessuali

  • 1.
    IDENTITÀ SESSUALI Un argomentoche riguarda tutt* Dott.sa Sonia Bertinat Saluzzo, 20 maggio 2016
  • 2.
    Definire le cosecon il loro nome e appropriarsene è il primo passo per capirle. Dare un nome alle cose le rende meno temibili UN PO’ DI DEFINIZIONI SoniaBertinatwww.identitaingabbia.it
  • 3.
    “Quando si cominciano anominare bene le cose, si diminuisce il disordine e la sofferenza nel mondo” Camus Bisogna sempre chiamare le cose con il loro nome. La paura del nome non fa che aumentare la paura della cosa stessa. Albus Silente “L’amore che non osa pronunciare il proprio nome” ovvero la condanna di Oscar Wilde SoniaBertinatwww.identitaingabbia.it
  • 4.
    “Quando si comincianoa nominare bene le cose, si diminuisce il disordine e la sofferenza nel mondo” Camus Bisogna sempre chiamare le cose con il loro nome. La paura del nome non fa che aumentare la paura della cosa stessa. Albus Silente (Harry Potter) SoniaBertinatwww.identitaingabbia.it
  • 5.
    LGBTQI L ESBIAN G AY BISEXUAL T RANSGENDER Q UEER I NTERSEX Quando parliamo di movimento sociale, culturale e politico usiamo queste sigle, ma se parliamo di identità sessuali bisogna aggiungerne una E TEROSEXUAL ORIENTAMENTO SESSUALE IDENTITÀ DI GENERE Alcune ritengono e sentono che le etichette non descrivano adeguatamente le loro identità, preferenze e orientamento sessuale persone i cui cromosomi sessuali, i genitali e/o i caratteri sessuali secondari non sono definibili come esclusivamente maschili o femminili SoniaBertinatwww.identitaingabbia.it
  • 6.
    IDENTITÀ SESSUALE L’identità complessivadella persona, in quanto essere sessuato, l’insieme dei piani, delle dimensioni e degli aspetti corporei e mentali, con cui la persona si identifica: è una realtà a più dimensioni, che si evolve dalla nascita per tutto il corso della vita SoniaBertinatwww.identitaingabbia.it
  • 7.
  • 8.
    SESSO BIOLOGICO gli elementibiologici eanatomici che ci fanno appartenere al sesso maschile e al sesso femminile. Questo ovviamente non è definito in un senso o nell’altro nei casi di Intersessualità. SoniaBertinatwww.identitaingabbia.it
  • 9.
    ORIENTAMENTO SESSUALE indica lepersone per cui provo attrazione affettiva e erotica al di là del genere a cui appartengono. Come abbiamo visto dalle definizioni può essere: • verso lo stesso sesso (omosessualità) • verso il sesso opposto (eterosessualità) • verso entrambi i sessi (bisessualità) SoniaBertinatwww.identitaingabbia.it
  • 10.
    IDENTITÀ DI GENERE Èdefinita come il vissuto interiore del nostro sentirci uomo o donna. Corrisponderebbe al genere in cui ci identifichiamo. Sarebbe più corretto però parlare di variabilità di genere in quanto, come accade per l’orientamento sessuale, non è possibile collocare il sentire individuale all’interno di un rigido binarismo. SoniaBertinatwww.identitaingabbia.it
  • 11.
    RUOLO ED ESPRESSIONEDI GENERE aspetto fisico e comportamenti presentati dalla persona e richiesti dalla società per essere conformi al genere a cui si sente di appartenere a volte veri e propri stereotipi di genere. SoniaBertinatwww.identitaingabbia.it
  • 12.
    EXCURSUS STORICO Come èimportante saper definire le cose, così è importante contestualizzarle e inserirle nel contesto storico culturale. SoniaBertinatwww.identitaingabbia.it
  • 13.
    OMOSESSUALITÀ • Regno Unito:depenalizzata dal 1967 in Inghilterra e Galles, dal 1981 in Scozia e dal 1982 in Irlanda del Nord • Portogallo: depenalizzata nel 1983 • Germania: totalmente depenalizzata nel 1994 • Irlanda: depenalizzata nel 1993 • Italia: depenalizzata nel 1890 • Austria: depenalizzata nel 1971 • Finlandia: depenalizzata nel 1971 SoniaBertinatwww.identitaingabbia.it
  • 14.
    OMOSESSUALITÀ • Disturbi sociopaticidi personalità (DSM-I, 1952) • Deviazioni sessuali (DSM-II,1968) • Derubricata nel 1973 come “Omosessualità Egosintonica” (DSM_III)- permane ancora la dicitura “Disturbo dell’Orientamento Sessuale” poi sostituito con “Omosessualità Egodistonica” SoniaBertinatwww.identitaingabbia.it
  • 15.
    OMOSESSUALITÀ • 1987 annoin cui anche quest’ultima dicitura viene eliminata, riconoscendo di fatto il ruolo dello stigma sociale come elemento determinante il vissuto egodistonico individuale. E’ nel 1973 infatti che lo psicologo Weinberg introduce il concetto di “omofobia”. • Solamente nel 1990 la decisione dell’APA viene condivisa anche dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) che la definisce un VARIANTE NATURAE DEL COMPORTAMENTO UMANO. SoniaBertinatwww.identitaingabbia.it
  • 16.
    TRANSESSUALITÀ • In Italiasi arrivò alla legge 164 del 14 aprile 1982. Questa legge riconosce alle persone transessuali la loro condizione e ne riconosce il sesso di transizione. • Definita dai DSM “Disturbo dell’Identità di Genere” e dal DSM V “Disforia di Genere”. • Più corretto sarebbe il termine “variabilità di genere” Il paradosso: è l’unica “patologia psichiatrica” che non viene curata dalla psichiatria ma dall’endocrinologia e dalla chirurgia. E per arrivare alla cura è necessario escludere qualsiasi forma di patologia psichiatrica. SoniaBertinatwww.identitaingabbia.it
  • 17.
    INTERSESSUALITÀ • Perché, seè causata da alterazioni cromosomiche, la inseriamo in una sigla che rivendica diritti e dignità? • Perché anche l’intersessualità subisce la scure del pensiero binaristico, in quanto i bambini vengono sottoposti ad operazioni “normalizzanti” che sono una vera e propria riattribuzione di sesso e che non tiene conto di quella che sarà l’identità sessuale del bambino. SoniaBertinatwww.identitaingabbia.it
  • 18.
    TUTELE • Il 17maggio 2006, viene lanciata una Campagna per la depenalizzazione universale dell'omosessualità. Ripresa subito, in Italia, dal manifesto del Torino Pride del 2006. Il 17 maggio del 2004 venne istituita la Giornata Mondiale contro l’omo-bi-transfobia: IDAHOBIT SoniaBertinatwww.identitaingabbia.it
  • 19.
    TUTELE • Il 31marzo 2010 il comitato dei ministri del Consiglio d'Europa ha adottato una raccomandazione agli stati membri riguardante le "misure per combattere la discriminazione per motivi di orientamento sessuale o identità di genere". SoniaBertinatwww.identitaingabbia.it
  • 20.
    TUTELE Nel 2011 ilConsiglio per i diritti umani delle Nazioni Unite ha approvato la sua prima risoluzione a favore del riconoscimento dei diritti LGBT, seguita da una relazione la quale documenta le violazioni dei diritti delle persone LGBT, tra cui il crimine d'odio, la criminalizzazione dell'omosessualità e la discriminazione. In seguito al rapporto vi è stata l'esortazione a che tutti i paesi che non l'hanno ancora fatto a promulgare ed adottare al più presto leggi di tutela dei diritti LGBT SoniaBertinatwww.identitaingabbia.it
  • 21.
    Sonia Bertinat Psicologa Psicoterapeuta Membro CDSIPSIS www.identitaingabbia.it sonia.bertinat@gmail.com SIPSIS Società Italiana di Psicoterapia per lo Studio delle Identità Sessuali www.sipsis.it info@sipsis.it GRAZIE PER L’ATTENZIONE!