SISTEMI INFORMATIVI PER LA
  GESTIONE DELL’AZIENDA
       dott. ing. Francesco Guerra
      francesco.guerra@unimore.it
SISTEMI INFORMATIVI PER LA GESTIONE DELL’AZIENDA


                                                                                                                 I sistemi ERP

                                                      Le soluzioni ERP rappresentano un’evoluzione e uno
                                                       sviluppo dello schema MRP. L’acronimo e’ stato coniato agli
                                                       inizi degli anni ’90 per indicare una suite di moduli
                                                       applicativi integrati che supportano l’intera gamma dei
                                                       processi di una impresa.
                                                      Una suite completa ERP contiene decine di moduli che
                                                       possono essere schematicamente classificati nei gruppi:
                                                          Moduli core
                                                               Settoriali
                                                               Inter-settoriali
                                                          Moduli extended




                                                                                   dott. ing. Francesco Guerra               2
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                                                      Con l’estensione dello schema ERP, le aziende hanno a
                                                       disposizione una ampia gamma di applicazioni informatiche:
                                                          Suite core informatizzano le attivita’ aziendali interne di livello
                                                           operativo e direzionale
                                                          Suite extended alle suite core sono integrate altre suite per la
                                                           gestione del ciclo di vita del prodotto, per l’interazione con
                                                           l’utente, per l’e-procurement, …
                                                      Il valore aggiunto dell’integrazione fra ERP e altri ES e’ la
                                                       circolarita’ dell’informazione aziendale e interaziendale.
                                                          Ad esempio integrazione fra ERP e CRM: il secondo costituisce il
                                                           front-end dell’azienda verso i clienti basandosi sulle informazioni
                                                           prelevate dal sistema ERP




                                                                                 dott. ing. Francesco Guerra                     3
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                                                      I vendor multinazionali (Sap, Oracle in particolare)
                                                       dominano il mercato nelle aziende multinazionali e nelle
                                                       grandi imprese
                                                      Nelle PMI i primi 5 vendor hanno una quota minoritaria:
                                                       differente necessita’ della PMI e quindi diversa necessita’ di
                                                       ERP a causa della:
                                                          Capacita’ di spesa: le aziende spendono per l’IT dal 1% al 7-
                                                           10% dei ricavi. I costi di un ERP standard possono essere
                                                           superiori alle capacita’ di spesa di una azienda piccola
                                                          Minore complessita’ aziendale: una piccola media impresa e’
                                                           spesso situata in un’unica sede, non ha la necessita’ di operare
                                                           su piu’ lingue e e’ soggetta a minori vincoli di tipo
                                                           contabile/legale, e puo’ essere maggiormente diretta operando
                                                           a vista
                                                          Minore complessita’ dei processi: le PMI operano con processi
                                                           piu’ semplici e minori casi d’uso.

                                                                                dott. ing. Francesco Guerra               5
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                                                      Il sistema ERP necessario alle PMI deve quindi essere in
                                                       generale piu’ piccolo e semplice di quello della grande
                                                       impresa. Inoltre il software deve possedere:
                                                          Package orizzontali semplificati
                                                          Nicchie e package “superverticali”: le PMI normalmente si
                                                           specializzano in nicchie di settore non coperte dai principali
                                                           vendor, per esempio:
                                                               Aziende tessili e di moda (prodotto critico per la gestione delle
                                                                taglie, dei colori e per la stagionalita’ del prodotto)
                                                               Piccole aziende municipalizzate (per la gestione dei contratti clienti
                                                                e la tariffazione dei consumi)
                                                               Mobilifici e gestione del legno (la criticita’ e’ rappresentata dalla
                                                                gestione del magazzino delle materie prime)
                                                          Versioni downsized e prepopolate dei package standard
                                                          Versioni in modalita’ ASP (Application Service Provider)
                                                                                    dott. ing. Francesco Guerra                      6
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                                                      Il dominio tradizionale dei sistemi ERP e’ quello delle
                                                       imprese manufatturiere
                                                          Al variare dell’ambito aziendale rimangono immutate le
                                                           procedure di supporto:
                                                               Gestione amministrativa
                                                               Gestione delle risorse umane
                                                               …
                                                          I moduli relativi al core business sono sostituiti cin un
                                                           portafoglio operativo idoneo a coprire le esigenze gestionali di
                                                           ogni categoria aziendale
                                                          Anche all’interno dello stesso ambito ci possono essere
                                                           soluzioni specializzate (verticalizzate)




                                                                                  dott. ing. Francesco Guerra                    7
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                                                      In una PMI manufatturiera, il sistema ERP puo’ essere
                                                       scomposto nei seguenti sistemi di base:
                                                          Amministrativo
                                                          Logistico (magazzino)
                                                          Attivo (vendite)
                                                          Passivo (acquisti)
                                                          Produttivo




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                                                      Il flusso amministrativo contabile e’ l’ambito di prima
                                                       applicazione delle procedure informatiche
                                                          Procedure definite dai vincoli legislativi che non permettono molte
                                                           innovazioni
                                                               Disposizioni avanzate di controllo e gestione
                                                               Interfacce per l’integrazione con altri flussi
                                                      Obiettivi:
                                                          Registrazione delle transazioni (fatture, pagamenti e incassi)
                                                          Produzione di informazioni di sintesi (bilanci fiscali e report di
                                                           controllo di gestione)
                                                      Il flusso amministrativo ruota attorno alle procedure di
                                                       contabilita’ generale
                                                          Procedure di base della contabilita’ per la verifica del rispetto delle
                                                           normative fiscali
                                                          Strumenti per la redazione delle dichiarazioni IVA e per la stesura
                                                           del bilancio fiscale aziendale
                                                                                    dott. ing. Francesco Guerra                 9
                                                                                           a.a. 2009/2010
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                                                                                      Amministrazione: sotto-sistemi

                                                      Contabilita’ finanziaria
                                                          Controllo dei flussi finanziari aziendali
                                                               Incassi, pagamenti a fornitori, rateizzazione, rapporti con gli
                                                                istituti di credito
                                                          Gestione di flussi finanziari in entrata / uscita  gestione della
                                                           contabilita’
                                                      Compensi a terzi
                                                          Trattamento complesso perche’ a volte l’azienda funge da
                                                           sostituto d’imposta
                                                          Sistemi integrati con la contabilita’  al momento della
                                                           registrazione contabile di una parcella sono collegati i
                                                           movimenti relativi alle imposte associate
                                                          Flussi amministrativi  le ritenute maturano al momento del
                                                           pagamento della prestazione

                                                                                    dott. ing. Francesco Guerra                   10
                                                                                           a.a. 2009/2010
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                                                                                      Amministrazione: sotto-sistemi

                                                      Cespiti
                                                          I beni ammortizzabili costituiscono parte del patrimonio
                                                           aziendale
                                                               Materiali (automobili, macchinari, fabbricati)
                                                               Immateriali (software, costi di sviluppo & ricerca, …)
                                                          Mantenimento del registro dei cespiti nel quale anno per anno
                                                           sono annotate tutte le operazioni di ammortamento
                                                          Collegato al modulo di contabilita’ per la rilevazione del cespite
                                                           all’acquisto e per la generazione dei movimenti contabili di
                                                           ammortamento




                                                                                    dott. ing. Francesco Guerra            11
                                                                                           a.a. 2009/2010
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                                                                                      Amministrazione: sotto-sistemi

                                                      Contabilita’ analitica
                                                          Prevedono strumenti di dettaglio maggiore rispetto a quello
                                                           delle analisi puramente contabili
                                                               Definizione dei centri di costo (strutture che rappresentano
                                                                suddivisioni logiche del’attivita’ aziendale) che possono essere
                                                                articolati in posizioni gerarchiche
                                                               Ogni movimento viene assegnato a uno o piu’ centri di costo.
                                                          E’ possibile misurare il peso di ciascuna porzione dell’attivita’
                                                           aziendale
                                                      Budget
                                                          Permettono di indicare gli obiettivi dell’azienda o di suoi settori
                                                           per un periodo piu’ o meno ampio
                                                          Redazione di previsioni sull’andamento dell’azienda anche
                                                           relativamente ai centri di costo
                                                          Previsioni ripartite su diversi periodi temporali: mensili,
                                                           trimestrali, semestrali, annuali

                                                                                    dott. ing. Francesco Guerra                    12
                                                                                           a.a. 2009/2010
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                                                                                   Amministrazione: sotto-sistemi

                                                      Controllo di gestione
                                                          Obiettivo di fornire tempestivamente una visione dello stato
                                                           dell’azienda: quadro della situazione corrente, analisi di
                                                           confronto rispetto a valori di budget previsti, e analisi a finire
                                                           (proiezioni avanti nel tempo)
                                                          Procedure articolate avendo come fonti non solo i dati della
                                                           contabilita’, ma anche procedure di valutazione dei costi di
                                                           prodotto, di valorizzazione dei magazzini di rilevazione dei
                                                           costi e delle presenze del personale




                                                                                 dott. ing. Francesco Guerra                    13
                                                                                        a.a. 2009/2010
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                                                                                                                       Logistica

                                                      Le procedure del flusso logistico si occupano del
                                                       trattamento dei materiali: definizione dei materiali,
                                                       movimentazione, analisi dei costi e delle valorizzazioni.
                                                          Procedure soggette a variazioni dipendenti dal mercato.


                                                      Definizione dell’anagrafica
                                                          A ogni prodotto (materiale o immateriale) occorre associare
                                                           delle informazione che ne permettano
                                                               Il riconoscimento (codice)
                                                               Descrizione delle caratteristiche (peso, volume, unita’ di misura,
                                                                imballi, …)




                                                                                    dott. ing. Francesco Guerra                      14
                                                                                           a.a. 2009/2010
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                                                                                                                       Logistica

                                                      Definizione del layout aziendale
                                                           Il materiale e’ collocato in luoghi identificati ad accogliere in
                                                           modo organizzato particolari categorie di prodotti
                                                          Il sistema informativo descrive i materiali contenuti nei
                                                           magazzini attraverso movimenti di carico e scarico.
                                                          Esistono sistemi che definiscono delle mappe di magazzino
                                                      Movimentazione
                                                          Un movimento di magazzino e’ registrato ogni volta che un
                                                           prodotto entra o lascia un deposito, indicando
                                                               Prodotto, deposito, data, quantita’, causale, ingresso, uscita, conto
                                                                visione, conto vendita, scarto.
                                                               La natura ha effetto sulla valorizzazione del magazzino
                                                          La movimentazione e’ fortemente integrata con il flusso attivo
                                                           e passivo

                                                                                    dott. ing. Francesco Guerra                    15
                                                                                           a.a. 2009/2010
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                                                                                                                  Logistica

                                                      Valutazione dei costi dell’articolo
                                                          Esistono molteplici metodi per definire il costo unitario di un
                                                           articolo in magazzino (LIFO, FIFO, …)
                                                          Associare un costo permette:
                                                               Adozione di politiche di prezzi ragionate
                                                               Controllo di gestione puntuale
                                                      Valutazioni inventariali
                                                          Permettono di conoscere le giacenze nei depositi e quindi di
                                                           associare un valore alla merce presente in magazzino
                                                          L’inventario e’ utile per conoscere il patrimonio aziendale e nel
                                                           controllo operativo.




                                                                                    dott. ing. Francesco Guerra              16
                                                                                           a.a. 2009/2010
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                                                                                                                             Vendite

                                                      Il flusso attivo costituisce la catena di processi che
                                                       permette all’azienda di interagire con il cliente:
                                                           presentazione dell’offerta,
                                                          acquisizione dell’ordine,
                                                          evasione con la consegna dell’ordine


                                                      Definizione delle condizioni commerciali:
                                                          Procedure per la gestione delle condizioni commerciali:
                                                               definizione dei listini, gestione delle politiche di sconti (definite
                                                                sulla base del cliente)
                                                               Gestione delle provvigioni per gli intermediari e gli agenti
                                                               Gestione di omaggi e di premi su obiettivi di fatturato




                                                                                     dott. ing. Francesco Guerra                        17
                                                                                            a.a. 2009/2010
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                                                                                                                            Vendite

                                                      Processi di gestione dell’ordine cliente
                                                          Ricezione: l’ordine e’ raccolto eventualmente a seguito di un
                                                           preventivo. L’ordive viene accettato con la verifica da parte del
                                                           software delle condizioni commerciali, della solvibilita’ del
                                                           cliente, dela disponibilita’ del prodotto/servizio
                                                          Elaborazione: gli ordini passano nel portafoglio ordini.
                                                               Evasione pianificata sulla base di criteri di priorita’ dipendenti dal
                                                                cliente e dalla data di consegna. Il flusso passivo puo’ essere
                                                                alimentato, se per evadere un ordine e’ necessario emettere un
                                                                ordine fornitore
                                                          Evasione: prelievo della mere dal magazziono e
                                                           predisposizione dei piani di spedizione, delle bolle di consegna.
                                                               Il processo interseca con la movimentazione del magazzino




                                                                                     dott. ing. Francesco Guerra                         18
                                                                                            a.a. 2009/2010
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                                                                                                               Vendite

                                                      Analisi: le procedure di analisi sono basate sull’insieme dei
                                                       dati raccolti tramite gli ordini di acuisti, i documenti di
                                                       trasporto e le fatture emesse
                                                          Consentono di avere una visione oggettiva dell’azienda nel
                                                           mercato in cui essa e’ collocata




                                                                               dott. ing. Francesco Guerra              19
                                                                                      a.a. 2009/2010
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                                                                                                                 Acquisti

                                                      Le procedure di flusso passivo permettono all’azienda di
                                                       interagire con i propri fornitori per l’apporvvigionamento di
                                                       materiali o per la richiesta di lavorazioni/servizi esterni
                                                      Gli attori sono i fornitori che possono essere connotati come
                                                       terzisti, vettori, …
                                                      Definizione delle condizioni commerciali:
                                                          I sistemi ERP consentono di importare i listini dei fornitori in
                                                           modo da permettere delle valutazione sulla base delle
                                                           condizioni di sconto (rispetto a una quantita’, a un prodotto in
                                                           promozione …)




                                                                                dott. ing. Francesco Guerra               20
                                                                                       a.a. 2009/2010
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                                                                                                                         Acquisti

                                                      Processi di gestione dell’ordine fornitore
                                                          Le richieste di approvvigionamento generate dall’analisi delle
                                                           scorte e dal portafoglio degli ordini sono in generale raccolte e
                                                           periodicamente evase sulla base delle urgenze e delle quantita’
                                                               Raccolta delle richieste: possono provenire da analisi di magazzino
                                                                incrociate con il portafoglio degli ordini e il piano di produzione, o
                                                                anche da un qualsiasi altro settore aziendale (arredi, materiale di
                                                                consumo, …). La fornitura puo’ avere carattere di continuita’ o di
                                                                estemporaneita’ e alla richiesta di acquisto puo’ seguire una fase di
                                                                contrattazione (normalmente non supportata dall’ERP).
                                                               Emissione dell’ordine fornitore: le richieste di acquisto generano
                                                                degli ordini fornitore  registrazione dell’ordine e emissione dello
                                                                stesso attraverso canali classici o elettronici
                                                               Evasione dell’ordine: ricezione della merce e controllo della
                                                                qualita’. Segue il processo di fatturazione passiva in cui la fattura
                                                                del fornitore e’ controllata e contabilizzata

                                                                                    dott. ing. Francesco Guerra                     21
                                                                                           a.a. 2009/2010
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                                                                                                                Produzione

                                                      La gestione del flusso produttivo e’ dipendente dal settore
                                                       merceologico in cui l’azienda opera
                                                          Ad es. chi opera con processi discreti non potra’ usare i modelli
                                                           utilizzati da aziende che producono per processi continui


                                                      Descrizione dei dati tecnici: occorre definire come un prodotto
                                                       deve essere realizzato e con quali materiali:
                                                          Descrizione della struttura del prodotto (distinta base): descrive i
                                                           processi necessari per ottenere un certo prodotto.
                                                               Normalmente si concepisce la distinta base come un insieme di
                                                                semilavorati ottenuti a loro volta da altri semilavorati …
                                                          Descrizione delle risorse utilizzate: macchinari, impianti, risorse
                                                           umane e terzisti che compongono il processo produttivo
                                                          Descrizione del processo produttivo: cicli di produzione = la
                                                           sequenza di trasformazioni elementari (fasi) che portano la
                                                           materia prima e i semilavorati a diventare un prodotto finito.
                                                                                  dott. ing. Francesco Guerra                   22
                                                                                         a.a. 2009/2010
             3
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                                                                                                              Produzione

                                                      Pianificazione della produzione: uso ottimizzato delle risorse
                                                       aziendali in modo da minimizzare i tempi morti di impianti e
                                                       persone.
                                                          Richieste di produzione: generate dal portafoglio degli ordini
                                                           cliene o dai piani di vendita del settore marketing. Si pongono
                                                           vincoli sulla quantita’ e sulla tempistica della produzione
                                                          Disponibilita’ di magazzino: l’azienda deve avere a disposizione
                                                           il materiale per attuare la produzione o attivare delle
                                                           procedure di approvvigionamento
                                                          Disponibilita’ di risorse interne ed esterne: nella pianficiazione
                                                           occorre considerare la disponibilita’ di persone e di macchinari
                                                           idonei a quella specifica lavorazione




                                                                                dott. ing. Francesco Guerra                23
                                                                                       a.a. 2009/2010
             3
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                                                                                                              Produzione

                                                      Avanzamento e controllo della produzione: emissione di
                                                       tutta la documentazione necessaria ai processi di
                                                       produzione contenente informazioni relative alla
                                                          Movimentazione (prelievo e versamenti di materiali nel
                                                           magazzino);
                                                          Avanzamento effettivo della lavorazione: indicazione di inizio e
                                                           fine della fase, pezzi lavorati e scarti di produzione




                                                                                dott. ing. Francesco Guerra               24
                                                                                       a.a. 2009/2010
             3
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                                                                                   Business
                                                   Common Manufacturing Database   Planning                    Overview di un sistema ERP

                                                                                                      Sales                           Customer
                                                                                                     Planning                          Service


                                                                                                    Production                       Sales Order
                                                                                                     Planning                         Processing



                                                                                       Material                       Capacity
                                                                                       Planning                       Planning




                                                                                      Procurement                    Production      Distribution

                                                                                                                                        Field Service


                                                                                                                     Accounting

                                                                                                       dott. ing. Francesco Guerra               25
                                                                                                              a.a. 2009/2010
             3
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                                                                                    Business                     Overview di un sistema ERP
                                                                                    Planning


                                                                                                                                          Vendite
                                                   Common Manufacturing Database




                                                                                                        Sales                             Customer
                                                                                                       Planning                            Service

                                                                                   Acquisti
                                                                                                      Production            Produzione   Sales Order
                                                                                                       Planning                           Processing



                                                                                         Material                       Capacity
                                                                                         Planning                       Planning
                                                                                                                                                Logistica


                                                                                       Procurement                     Production        Distribution

                                                                                                                                            Field Service


                                                                                                                       Accounting

                                                                                    Amministrazione      dott. ing. Francesco Guerra                 26
                                                                                                                a.a. 2009/2010
             3
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                                                                                 Overview di un sistema ERP (2)

                                                      I moduli dell’ERP si basano su una base di dati comune che
                                                       consiste di molteplici informazioni sui clienti, venditori,
                                                       localizzazione dell’inventario, prodotti…
                                                      I dati su prodotti standard si compongono di 4 tipologie di dati:
                                                          Item: identifica ogni prodotto, sia esso una materia prima o un
                                                           prodotto vendibile.
                                                          Bill of material: rappresenta la costruzione del prodotto. Le
                                                           informazioni qui contenute permettono di determinare i costi di
                                                           produzione, la pianificazione degli acquisti di materie prime, della
                                                           produzione, …
                                                          Resources: identifica ogni risorsa interna usata nel processo
                                                           manufatturiero. Le risorse identificano anche risorse esterne come
                                                           i subcontraenti.
                                                          Routings: identifica la progettazione del processo di operazioni
                                                           interne o esterne. Queste informazioni sono usate per determinare
                                                           i costi di produzione, la capacità di pianificazione, la schedulazione
                                                           dei prodotti,…
                                                                                dott. ing. Francesco Guerra                27
                                                                                       a.a. 2009/2010
             3
SISTEMI INFORMATIVI PER LA GESTIONE DELL’AZIENDA


                                                                                Overview di un sistema ERP (3)

                                                      I dati su prodotti personalizzati si compongono delle note di
                                                       configurazione e di pianificazione del prodotto.
                                                          Tali prodotti sono normalmente definiti nel contesto di un
                                                           ordine di vendita.
                                                          Permette di memorizzare una BOM e un routing che viene
                                                           utilizzato per stabilire i costi e i prezzi del prodotto.




                                                                               dott. ing. Francesco Guerra              28
                                                                                      a.a. 2009/2010
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                                                                                     Overview di un sistema ERP (4)

                                                      Business Planning
                                                          Produce il bilancio annuale e stabilisce i piani finanziari e criteri
                                                           per misurare l’attività dell’impresa
                                                               Il piano finanziario può ad esempio includere l’analisi della
                                                                contabilità generale per rappresentare i guadagni e i costi per linea
                                                                di prodotto.
                                                               Le attività di pianificazione finanziaria utilizzano fogli elettronici,
                                                                strumenti di simulazione, …
                                                               Un sistema ERP mantiene traccia dei costi derivanti dalla catena di
                                                                fornitura e li compara al bilancio. Revisioni del bilancio possono
                                                                essere sviluppate in maniera periodica per pianificare le esigenze
                                                                contingenti o anticipare i cambiamenti.




                                                                                    dott. ing. Francesco Guerra                      29
                                                                                           a.a. 2009/2010
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                                                                                       Overview di un sistema ERP (5)

                                                      Pianificazione delle vendite
                                                          Definisce le richieste di produzione sia ricevute sia previste.
                                                           Queste richieste formano l’input principale al processo di
                                                           pianificazione della produzione e delle vendite.
                                                               Il piano di vendita per un prodotto MTO consiste nell’ordine di
                                                                vendita
                                                               Prodotti con altre strategie possono anticipare la domanda
                                                                utilizzando delle tecniche predittive, guidando la produzione dei
                                                                prodotti e stoccando gli stessi nelle strutture produttive.
                                                                   Gli ordini “consumano” i prodotti e opportune politiche di gestione delle
                                                                    richieste possono gestire le interazioni tra domande avute e previste.
                                                                   La gestione delle scorte in magazzino è usata per gestire la variabilità
                                                                    della richiesta




                                                                                      dott. ing. Francesco Guerra                          30
                                                                                             a.a. 2009/2010
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                                                                                    Overview di un sistema ERP (6)

                                                      Pianificazione della produzione
                                                          Fornisce un sistema che, per ogni prodotto, coordina la catena
                                                           della fornitura in modo da essere coerente con le domande.
                                                          I piani di produzione sono funzione del prodotto che si deve
                                                           realizzare. E’ possibile individuare prodotti consegnati
                                                           potenzialmente in ritardo o impossibili da realizzare.
                                                      Esecuzione degli ordini di vendita
                                                          In questa fase viene raccolta l’accettazione di un ordine
                                                           indipendentemente dal formato con la quale avviene (entrata
                                                           manuale, trasferimento elettronico,…). Deve fornire supporto per:
                                                               Configurazione dell’ordine
                                                               Individuazione della data di consegna
                                                               Controllo dello stato dell’ordine
                                                          La realizzazione di un ordine ha effetti sulle attività della catena di
                                                           fornitura
                                                          La richiesta di un ordine può avere effetti su altre aree funzionali
                                                                                   dott. ing. Francesco Guerra               31
                                                                                          a.a. 2009/2010
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                                                                                    Overview di un sistema ERP (7)

                                                      Servizio al cliente
                                                          L’obiettivo di questo servizio si estende all’intero ciclo di vita
                                                           del prodotto. Alcuni eventi del ciclo di vita hanno un impatto
                                                           diretto sull’ERP:
                                                               Quotazione dell’ordine
                                                               Il processo di vendita
                                                               La distribuzione
                                                               Il ritorno delle merci
                                                          Le azioni sono in generale gestite da un apposito software
                                                           chiamato CRM




                                                                                   dott. ing. Francesco Guerra                  32
                                                                                          a.a. 2009/2010
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                                                                                     Overview di un sistema ERP (8)

                                                      Pianificazione della capacità
                                                          Strumenti di questo tipo sono utilizzati per supportare le
                                                           vendite e le operazioni di pianificazione.
                                                               Lo scopo è quello di individuare dei periodi di sovraccarico per ogni
                                                                risorsa. Situazioni di overload devono essere gestite aumentando
                                                                la capacità disponibile (con strumenti e personale aggiuntivo, con
                                                                altri sistemi) o riducendo il carico (con la ripianificazione della
                                                                produzione e altre misure)
                                                      Pianificazione delle materie
                                                          Si calcola la richiesta di materie sulla base delle BOM e
                                                           suggerisce cambiamenti agli ordini ai fornitori esistenti
                                                          Lo scopo è quello di sincronizzare la fornitura di materiale con
                                                           la sua richiesta



                                                                                    dott. ing. Francesco Guerra                    33
                                                                                           a.a. 2009/2010
             3
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                                                                                     Overview di un sistema ERP (9)

                                                      Procurement
                                                          Moduli di questo tipo permettono di identificare e valutare i
                                                           fornitori. Il procurement può essere relativo a prodotti o
                                                           all’esecuzione di operazioni su semilavorati.
                                                      Produzione
                                                          Si tratta dell’attività di coordinamento giornaliero delle risorse
                                                           interne in modo da allineare gli ordini con la produzione.
                                                          Un ordine di produzione definisce la quantità e le date per la
                                                           produzione di un oggetto. L’uso di materiali, il lavoro e il
                                                           consumo di risorse sono poi riportati per ogni ordine.
                                                               Tale report fornisce le basi per misurare il progresso, l’efficienza e
                                                                i costi reali di un prodotto.
                                                               Per ogni prodotto vengono identificate e pianificate tutte le
                                                                operazioni che compongono il ciclo di produzione del prodotto.


                                                                                    dott. ing. Francesco Guerra                      34
                                                                                           a.a. 2009/2010
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                                                                                Overview di un sistema ERP (10)

                                                      Distribuzione
                                                          Questo settore include le operazioni per la distribuzione degli
                                                           ordini e cioè per le attività di:
                                                               Packaging
                                                               Spedizione
                                                               Trasporto
                                                      Servizi FSA
                                                          La gestione e la riparazione di un prodotto presso il cliente
                                                      Accounting
                                                          Attività di generazione delle fatture, aggiornamento della
                                                           contabilità generale, …




                                                                                dott. ing. Francesco Guerra                  35
                                                                                       a.a. 2009/2010
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                                                                                                                     Il paradigma ERP
                                                      La suite ERP rispecchia una precisa concezione del sistema
                                                       aziendale con caratteristiche distintive di:
                                                          Unicita’ dell’informazione
                                                          Estensione e modularita’ funzionale
                                                          Prescrittivita’
                                                      Unicita’ dell’informazione
                                                          Tutti gli ERP sono caratterizzati da una base di dati unica.
                                                               La base di dati unica garantisce l’aggiornamento unificato e la
                                                                conseguente sincronizzazione di processi gestionali interdipendenti.
                                                               Nelle architetture ad isole, dove i db sono differenziati, i dati sono
                                                                sincronizzati attraverso periodici processi di allineamento e le
                                                                informazioni su uno stesso oggetto (cliente, prodotto, …) sono
                                                                temporalmente sfasate e ridondanti.
                                                          In mancanza di una base di dati condivisa, il software deve
                                                           riprodurre attraverso le interfacce, il trasferimento
                                                           dell’informazione tipico dell’elaborazione manuale:
                                                               Piu’ copie della stessa informazione
                                                               Aumentano i tempi di propagazione dell’informazione
                                                                   Crescono i costi   dott. ing. Francesco Guerra                  36
                                                                                              a.a. 2009/2010
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                                                                                         ERP- unicita’ dell’informazione

                                                      La base di dati unica garantisce:
                                                           Sincronizzazione dei dati
                                                           la tracciabilita’ degli aggiornamenti:
                                                                Ogni evento e’ testimoniato da un documento
                                                           Integrazione e tracciabilita’ dell’informazione direzionale
                                                                L’unicita’ dell’informazione garantisce anche unicita’ dei dati per la direzione
                                                                 aziendale rendendo disponibili informazioni sintetiche univoche
                                                      Sincronizzazione: aggiornamento unificato della base di dati.
                                                       Esempi di problemi legati alla non sincronizzazione:
                                                           Sfasatura temporale: il saldo dei pagamenti di un cliente presso la
                                                            contabilita’ e’ divergente rispetto a quello dell’ufficio commerciale
                                                           Ridondanza e sfasatura temporale: scorte di materiale che possono
                                                            essere duplicate nel db per la programmazione della produzione e per
                                                            la gestione del magazzino
                                                           Ridondanza dei dati: assicurazione che opera su diversi settori
                                                            proponendo polizze diversificate; un utente con piu’ polizze
                                                           Ridondanza e eterogeneita’ dei dati: multinazionale che effettua la
                                                            produzione dello stesso manufatto in stabilimenti diversi



                                                                                        dott. ing. Francesco Guerra                             37
                                                                                               a.a. 2009/2010
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                                                                                ERP- unicita’ dell’informazione

                                                      Tracciabilita’: requisito legato alla qualita’ della base di dati
                                                       e riguarda la registrazione dei documenti associati agli
                                                       eventi che aggiornano la base di dati
                                                          Prelievo da magazzino con associato il documento di richiesta
                                                           e il certificato di avvenuto prelievo
                                                      L’unicita’ dei dati favorisce l’unicita’ dei dati direzionali
                                                       sintesi dei dati operativi (attraverso la sintesi periodica
                                                       delle informazioni e l’aggregazione secondo obiettivi di
                                                       controllo direzionale).
                                                          Ottenimento dei dati di vendita complessivi di ogni punto
                                                           vendita
                                                          Stato complessivo delle merci in magazzino per ogni
                                                           stabilimento


                                                                               dott. ing. Francesco Guerra                 38
                                                                                      a.a. 2009/2010
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                                                                                      ERP – estensione e modularita’

                                                      Estensione e modularita’
                                                          Grazie alla modularita’, l’azienda puo’ scegliere una strategia
                                                           di implementazione coerente con la situazione dei sistemi e
                                                           con il grado di rischio che e’ in grado di sostenere.
                                                          Una strategia diffusa e’ quella dell’implementazione parziale:
                                                           l’azienda sceglie un piccolo gruppo di moduli che vanno a
                                                           sostituire i precedenti modelli legacy.
                                                          La strategia piu’ ambiziosa e’ quella di implementare un alto
                                                           numero di moduli:
                                                               One stop shopping
                                                               Best of the breed




                                                                                    dott. ing. Francesco Guerra              39
                                                                                           a.a. 2009/2010
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                                                                                                                 ERP – prescrittivita’

                                                      Prescrittivita’
                                                           I moduli ERP incorporano una logica di processo gestionale: il
                                                            software norma il comportamento dell’utente aziendale, ribaltando
                                                            la tradizionale concezione secondo la quale e’ il software che si
                                                            deve adattare all’utente.
                                                                Semplificazione dell’analisi dei requisiti
                                                                Standardizzazione dei processi e uniforma i comportamenti (vantaggio
                                                                 per le aziende distribuite territorialmente e per le multinazionali)
                                                                Razionalizzazione dei processi facendo coincidere il progetto
                                                                 informatico ERP con un progetto di razionalizzazione organizzativa,
                                                                 noto con la sigla BPR (Business Process Reengineering)
                                                           La prescrittivita’ comporta rigidita’, che puo’ rendere un ERP
                                                            incompatibile con le specifiche dell’utente a causa dei tempi, del
                                                            contenuto dei processi incompatibile con i valori aziendali, con il
                                                            rischio di trasformazione.


                                                                                   dott. ing. Francesco Guerra                      40
                                                                                          a.a. 2009/2010
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                                                                                                    ERP – prescrittivita’ (2)

                                                      L’impatto organizzativo della prescrittivita’ puo’ essere
                                                       elevato perche’ costringe un’azienda a conformare il suo
                                                       comportamento allo standard previsto dal sistema.
                                                          Tale standard riflette in generale pratiche ottimali (best
                                                           practice) a causa della diffusione degli ERP: vantaggio
                                                           notevole per i moduli orizzontali
                                                          In questo caso la prescrittivita’, per l’uniformazione e la
                                                           standardizzazione, favorizce una razionalizzazione dei processi,
                                                           facendo coincidere il progetto informatico ERP con un processo
                                                           di razionalizzazione organizzativa (BPR)
                                                      La prescrittivita’ non deve fare concludere che gli ERP siano
                                                       non modificabili: il punto nodale di qualsiasi progetto ERP e’
                                                       la duplice analisi dei cambiamenti che l’azienda deve fare
                                                       per adeguarsi all’ERP e le modifiche da fare all’ERP per
                                                       adueguarlo all’azienda

                                                                                dott. ing. Francesco Guerra                41
                                                                                       a.a. 2009/2010
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ERP – prescrittivita’ (3)
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                                                                                                                     Gap Analysis: esempio

                                                     Attivita’ del            Modello                  Funzionalita’ ERP            Azioni           Azioni
                                                      Processo               funzionale                                          sul processo     sul software
                                                                              corrente
                                                   Ricevimento dei      Solo registrazione:         Controllo sull’ordine (i   Adeguamento del          -
                                                   materiali            nessun controllo            materiali in entrata       processo alla
                                                                        sull’ordine                 devono essere stati        prescrizione ERP
                                                                                                    ordinati)
                                                   Controllo qualita’   Guidato da regole           Solo registrazione                 -          Adueguamento
                                                                        predefinite                 dell’esito del controllo                      ERP
                                                                                                    (regole non incorporate
                                                                                                    nel sistema
                                                   Carico a             Il SI guida la scelta       Solo registrazione                 -          Adueguamento
                                                   magazzino            della ubicazione di         dell’evento di avvenuto                       ERP
                                                                        magazzino                   carico
                                                   Prelievo a           Il SI guida la scelta       Solo registrazione                 -          Adueguamento
                                                   magazzino            della ubicazione di         dell’evento di avvenuto                       ERP
                                                                        magazzino da cui            prelievo
                                                                        prelevare

                                                   Rettifica            Modifica dei valori         I valori delle scorte      Adeguamento del          -
                                                   inventariale         della base di dati          sono corretti sulla base   processo alla
                                                                                                    di apposite transazioni    prescrizione ERP
                                                                                                    di rettifica
                                                                                                dott. ing. Francesco Guerra                                 42
                                                                                                       a.a. 2009/2010
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                                                   ERP: Area amministrativa




                                                        dott. ing. Francesco Guerra   43
                                                               a.a. 2009/2010
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                                                                                                                         Obiettivi

                                                      E’ stato uno dei primi settori informatizzati:
                                                          Le procedure contabili, spesso ripetitive, si adattano ad essere
                                                           informatizzate
                                                      Tre obiettivi principali:
                                                          Rispetto delle normative fiscali e civilistiche:
                                                               Stesura del bilancio, libro giornale e documentazione collegata
                                                               Trattamento IVA, sostituti d’imposta e previdenziali, cespiti
                                                          Valutazione consuntiva degli andamenti aziendali
                                                               Redazione del bilancio civilistico
                                                               Trattamento della contabilita’ ordinaria, abalitica e finanziaria
                                                          Valutazione presuntiva degli andamenti aziendali
                                                               Budget finanziari ed economici
                                                               Controllo di gestione


                                                                                    dott. ing. Francesco Guerra                     44
                                                                                           a.a. 2009/2010
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                                                                                                                    Strutture di base

                                                      Le strutture di base su cui si articola un sistema informativo
                                                       amministrativo sono:
                                                          Piano dei conti
                                                          Anagrafiche
                                                               Clienti
                                                               Fornitori
                                                               Istituti di credito
                                                          Movimentazione contabile
                                                          Movimentazione finanziaria
                                                          Movimentazione IVA




                                                                                      dott. ing. Francesco Guerra                  45
                                                                                             a.a. 2009/2010
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                                                                                                               Piano dei conti

                                                      E’ una struttura dati che rappresenta l’impianto logico del
                                                       sistema contabile
                                                          Struttura gerarchica che rappresenta le aree di interesse
                                                           suddivise in sottoaree fino alle voci contabili
                                                          Sistemi piu’ elementari il piano dei conti e’ a tre livelli: mastro
                                                           – conti – sottoconti
                                                          In sistemi piu’ evoluti il numero dei livelli e’ libero per operare
                                                           con organizzazioni diverse in esercizi fiscali diversi e per fare
                                                           analisi e riclassificazioni gestionali del piano




                                                                                 dott. ing. Francesco Guerra                 46
                                                                                        a.a. 2009/2010
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                                                                                 Piano dei conti




                                                   dott. ing. Francesco Guerra                47
                                                          a.a. 2009/2010
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                                                                                      Strutture anagrafiche particolari

                                                      Le informazioni sono legate all’uso che di queste entita’ viene
                                                       fatto nel sistema informativo
                                                          Nel flusso attivo per i clienti
                                                          Nel flusso passivo per i fornitori
                                                          Nei processi finanziati per gli istituti di credito
                                                      In alcuni sistemi sono descritti da un’unica struttura
                                                       anagrafica
                                                      Anagrafica clienti
                                                          Anagrafica di base: ragione sociale, partita iva …
                                                          Anagrafiche contabili/finanziarie:
                                                               Modalita’ di pagamento concordate
                                                               Riferimenti bancari, sconti e spese finanziarie a cui il cliente e’
                                                                soggetto
                                                               Fido concesso al cliente
                                                          Anagrafiche commerciali: listino di riferimento, scontistica, agenti
                                                           che lo seguono.
                                                                                     dott. ing. Francesco Guerra                      48
                                                                                            a.a. 2009/2010
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                                                                                      Strutture anagrafiche particolari

                                                      Fornitori
                                                           Contiene informazioni simmetriche rispetto a quella clienti e
                                                            informazioni relative ai fornitori soggetti a ritenute fiscali.
                                                      Istituti di credito
                                                           Istituti esterni dei clienti e dei fornitori: coordinate bancarie
                                                           Propri istituti:
                                                                Tracciabilita’ dei propri movimenti contabili
                                                                Calcolo dei costi e della valuta delle singole operazioni
                                                                Gestione del fido




                                                                                     dott. ing. Francesco Guerra                49
                                                                                            a.a. 2009/2010
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                                                                                                    Movimentazione contabile

                                                      E’ il cuore del sistema informativo contabile
                                                          Traccia tutte le operazioni di rilevanza fiscale e civilistica
                                                               Gestione della contabilita’ in partita doppia
                                                          Ogni movimento contabile ha una struttura logica che prevede
                                                           due parti:
                                                               La testa del movimento con tutte le informazioni che valgono per
                                                                quel movimento:
                                                                     Data
                                                                     Causale
                                                                     Numero identificativo
                                                                     Tipo di movimento
                                                               Le righe del movimento
                                                                     Voce contabile di riferimento
                                                                     Valuta
                                                                     Tipo di valuta
                                                                     Descrizione
                                                                     Data di competenza
                                                                     …
                                                                                       dott. ing. Francesco Guerra                 50
                                                                                              a.a. 2009/2010
             3
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                                                                                                 Movimentazione finanziaria

                                                      La movimentazione finanziria traccia i debiti e i crediti
                                                       rateizzati nel tempo.
                                                          Il sistema deve potere tracciare anche ne note di accredito.
                                                          L’analisi della situazione creditoria e debitoria dell’azienda
                                                           permette di avere una prima visione del flusso di cassa che
                                                           l’azienda avra’. Deve tenere conto anche di altre situazioni
                                                           aziendali (stipendi, affitti futuri, …)
                                                          La sua struttura permette di rappresentare le seguenti
                                                           informazioni:
                                                               Testa del movimento:
                                                                   Soggetto, tipo, indicatore
                                                               Righe del movimento
                                                                     Data della scadenza prevista / effettiva
                                                                     Tipo di pagamento – incasso previsto /effettivo
                                                                     Livello di sollecito
                                                                     Data rischio


                                                                                       dott. ing. Francesco Guerra          51
                                                                                              a.a. 2009/2010
             3
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                                                                                                         Movimentazione IVA

                                                      La movimentazione IVA e’ alquanto complessa e prevede
                                                       molti casi particolari. Un sistema ERP deve essere in grado
                                                       di trattare la movimentazione IVA in accordo con le
                                                       normative vigenti.
                                                      Operazioni particolari:
                                                          Esenzioni / Non applicabilita’
                                                          IVA intracomunitaria
                                                          Detraibilita’
                                                          Scorporo




                                                                                dott. ing. Francesco Guerra               52
                                                                                       a.a. 2009/2010
             3
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                                                                                           Procedure di alimentazione

                                                      Alimentazione interattiva: normale inserimento della
                                                       movimentazione contabile e IVA attraverso maschere
                                                       guidate. Il sistema verifica:
                                                          Congruenza dei dati
                                                          Correttezza dei dati
                                                          Persistenza delle operazioni (una volta fatte le chiusure
                                                           periodiche, la movimentazione non puo’ essere piu’ modificata)
                                                      Alimentazione automatica da flussi operativi:
                                                          Incassi e pagamenti tramite istituti di credito / tramite
                                                           pagamento diretto




                                                                                dott. ing. Francesco Guerra            53
                                                                                       a.a. 2009/2010
             3
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                                                                                 Procedure di supporto operativo

                                                      Generazione e stampa del libro giornale
                                                          Lista cronologica dei movimenti contabili e dei relativi importi
                                                      Generazione e stampa dei registri IVA
                                                      Generazione e stampa del bilancio aziendale
                                                      Scadenzario attivo e passivo
                                                      Estratti conto
                                                      Gestione dei solleciti
                                                      Gestione degli insoluti




                                                                                dott. ing. Francesco Guerra                   54
                                                                                       a.a. 2009/2010
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                                                                                                                Contabilita’ analitica

                                                      Solitamente opera sulla parte (o su una sottoparte)
                                                       economica della contabilita’ ordinaria
                                                          Scomporre la partita di un movimento di contabilita’ ordinaria
                                                           su piu’ voci analitiche (i centri di costo (N.B. possono essere
                                                           anche centri di ricavo))
                                                          Il sistema viene solitamente alimentato:
                                                               in maniera manuale associando i centri di costo al momento del
                                                                data–entry
                                                               In maniera automatica, attraverso meccanismi di scomposizione
                                                                prefissati utilizzando tabelle di ribaltamento




                                                                                  dott. ing. Francesco Guerra                       55
                                                                                         a.a. 2009/2010
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                                                                                                                    Budget

                                                      Permette di definire delle previsioni sugli andamenti
                                                       aziendali
                                                          Viene sviluppato sulla parte economica del piano dei conti di
                                                           ordinaria o nel piano dei conti di analitica
                                                          Fa riferimento alle stesse strutture utilizzate per la contabilita’
                                                           ordinaria e analitica o a semplificazioni delle stesse strutture
                                                          L’alimentazione puo’ essere manuale o automatica sulla base
                                                           di un piano vendite storico che verra’ analizzato e corretto.




                                                                                 dott. ing. Francesco Guerra                 56
                                                                                        a.a. 2009/2010
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                                                   ERP: Area logistica




                                                     dott. ing. Francesco Guerra   57
                                                            a.a. 2009/2010
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                                                                                                                   Obiettivi

                                                      Definire le caratteristiche gestionali degli articoli trattati in
                                                       azienda
                                                      Controllare la movimentazione degli articoli
                                                      Fornire analisi di disponibilita’ e giacenza degli articoli
                                                      Fornire valutazioni inventariali con relative valorizzazioni

                                                      Inoltre, in sistemi evoluti e’ possibile
                                                          Identificare le ubicazioni fisiche degli articoli
                                                          Tracciare origini e destinazioni di gruppi di articoli o di singoli
                                                           articoli
                                                          Operare con movimentazione parziale o completamente
                                                           automatizzata


                                                                                 dott. ing. Francesco Guerra                     58
                                                                                        a.a. 2009/2010
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                                                                                                                Strutture di base

                                                      Le strutture di base sono:
                                                          Anagrafe degli articoli: descrizione dei prodotti e in particolare
                                                           si compone di:
                                                               Anagrafica di base
                                                               Informazioni di approvvigionamento
                                                               Informazione fornitori
                                                               Informazione clienti
                                                               Informazioni amministrative
                                                          Layout aziendale: scomposizione fisica o logica del magazzino
                                                           in aree (depositi)
                                                          Movimentazione: rappresentazione dei fenomeni transazionali
                                                           sugli articoli




                                                                                  dott. ing. Francesco Guerra                  59
                                                                                         a.a. 2009/2010
             3
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                                                                                                          Anagrafe dei prodotti

                                                      Informazioni di base che vengono gestite dall’ERP
                                                          Codice articolo: inserito manualmente o generato da un
                                                           sistema di configurazione
                                                          Descrizione dell’articolo: puo’ essere in piu’ lingue e di
                                                           lunghezza variabile
                                                          Unita’ di misura: e’ l’unita’ utilizzata dal magazzino per le
                                                           movimentazioni
                                                          Imballo e confezione: specifica il tipo di imballo e la modalita’
                                                           di composizione
                                                          Approvvigionamento: indica se l’articolo è acquistato o di
                                                           produzione
                                                          Politica di fabbisogno: specifica se l’articolo è una scorta o se
                                                           c’è un “impegno” per quella merce


                                                                                dott. ing. Francesco Guerra                    60
                                                                                       a.a. 2009/2010
             3
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                                                                                                       Anagrafe dei prodotti

                                                      Movimentazione: indica se l’articolo è effettivamente utilizzato
                                                       dalla logistica (per comodita’ possono essere codificati articoli
                                                       come montaggio o trasporto che non corrispondono a una
                                                       merce)
                                                      Stato: un articolo può essere in gestione, in esaurimento,
                                                       esaurito o di budget (indica un articolo fittizio utilizzato per fini
                                                       di listino prezzi per indicare prodotti con caratteristiche
                                                       comuni)
                                                      Attributi statistici e gestionali: dimensioni, peso, categoria
                                                       merceologica
                                                      Scheda tecnica: rappresentazione CAD, fotografia, altra
                                                       documentazione




                                                                             dott. ing. Francesco Guerra                  61
                                                                                    a.a. 2009/2010
             3
SISTEMI INFORMATIVI PER LA GESTIONE DELL’AZIENDA


                                                                      Informazione di approvvigionamento

                                                      Lead time (tempo di riapprovvigionamento): tempo necessario
                                                       espresso in giorni perchè l’articolo sia disponibile dal momento
                                                       in cui ne viene richiesto l’approvvigionamento. Il valore puo’
                                                       essere fisso (i.e. indipendente dalla quantita’) o dipendente dal
                                                       lotto
                                                      Scorta minima: quantita’ che serve a far fronte a eventuali
                                                       picchi di richiesta che eccedono l’assorbimento medio
                                                       (gestione del magazzino a scorta)
                                                      Livello di riordino: quantita’ di materiale sufficiente a coprire I
                                                       consumi durante un periodo lungo come il lead time (gestione
                                                       del magazzino a scorta)
                                                      Scorta di sicurezza: richiesta per far fronte alle richieste
                                                       immediate del mercato (politica di gestione a fabbisogno)
                                                      Lotto economico: lotto minimo di approvvigionamento
                                                       considerato economico per i processi aziendali

                                                                             dott. ing. Francesco Guerra                62
                                                                                    a.a. 2009/2010
             3
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                                                                                                      Informazione fornitori

                                                      Se l’articolo è d’acquisto occorre specificare:
                                                          Il fornitore che può fornire l’articolo
                                                          Codice articolo utilizzato dal fornitore
                                                          Percentuale di assegnazione (nel caso di prodotto acquistato
                                                           da più fornitori)
                                                          Lead time
                                                          Lotto minimo




                                                                               dott. ing. Francesco Guerra                63
                                                                                      a.a. 2009/2010
             3
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                                                                                                              Informazione clienti

                                                      Il processo di vendita puo’ presentare delle particolarieta’
                                                       logistiche che dipendono dai clienti
                                                          Codice articolo assegnato dal cliente
                                                          Descrizione articolo
                                                          Imballi / confezioni speciali
                                                          Informazioni per etichettature




                                                                                dott. ing. Francesco Guerra                     64
                                                                                       a.a. 2009/2010
             3
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                                                                                       Informazioni amministrative

                                                      Elenco delle caratteristiche che hanno rilevanza
                                                       amministrativa:
                                                          Aliquota IVA
                                                          Nomenclatura combinata
                                                          Contropartite combinate in vendita e in acquisto




                                                                               dott. ing. Francesco Guerra       65
                                                                                      a.a. 2009/2010
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                                                                                                              Layout aziendale

                                                      Le nomenclaure utilizzate per definire il layout aziendale
                                                       possono essere varie. In generale:
                                                          Deposito: ubicazione fisica o logica nella quale sono presenti
                                                           gli articoli
                                                          Magazzino: insieme di più depositi
                                                      Inoltre è possibile indicare i seguenti parametri:
                                                          Deposito interno o esterno o suddivisione logica del magazzino
                                                           (magazzino materie prime, semi-lavorati o prodotti finiti)
                                                          Uso delle valorizzazioni (per gestire le scorte)
                                                          Uso nei calcoli gestionali (per gestire le scorte)




                                                                                dott. ing. Francesco Guerra                  66
                                                                                       a.a. 2009/2010
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                                                                                                              Movimentazione

                                                      La movimentazione traccia i fenomeni transazionali
                                                       effettuati sugli articoli per rispondere alle domande:
                                                          Quale articolo viene movimentato?
                                                          Verso quale destinazione (sia in ingresso sia in uscita)?
                                                          In quale momento si movimenta l’articolo?
                                                          Quanta merce viene movimentata?
                                                          Per quale motivo viene movimentata la merce
                                                      La movimentazione ha in generale una logica di partita
                                                       semplice: i movimenti sono di puro ingresso o uscita
                                                          Ingresso per acquisto
                                                          Uscita per vendita
                                                          Ingresso per denuncia di produzione
                                                          Uscita per scarico di produzione
                                                      Movimentazioni in partita doppia: gestione di due depositi
                                                                                dott. ing. Francesco Guerra                67
                                                                                       a.a. 2009/2010
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                                                                                        Movimentazione - parametri

                                                      I parametri di base che vengono gestiti sono:
                                                          Articolo movimentato
                                                          Deposito movimentato
                                                          Data movimento
                                                          Quantita’ del movimento
                                                          Tipologia, causale del movimento, descrizione
                                                          Riferimenti ai documenti che generano il documento
                                                          Valore del movimento (la movimentazione in ingresso e’ utile
                                                           per una corretta valorizzazione del magazzino)
                                                          Apertura e chiusura inventariale: per consolodare la giacenza
                                                           dichiarata anche fiscalmente a chiusura di anno
                                                          Numero e tipo giornale magazzino: risulta obbligatorio
                                                           tracciare su registri la movimentazione di magazzino


                                                                               dott. ing. Francesco Guerra                 68
                                                                                      a.a. 2009/2010
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                                                                                                               Procedure di base

                                                      I sistemi informativi offrono procedure per:
                                                          Il trattamento delle informazioni anagrafiche degli articoli
                                                          L’alimentazione dell’archivio di movimentazione
                                                          Di analisi e controllo della movimentazione, disponibilità e
                                                           giacenza degli articoli
                                                          Inventariali, per il controllo delle situazioni di magazzino e la
                                                           valorizzazione

                                                      Procedure di trattamento anagrafico
                                                          Sono procedure per l’inserimento, modifica e cancellazione
                                                           delle informazioni




                                                                                 dott. ing. Francesco Guerra                   69
                                                                                        a.a. 2009/2010
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                                                                                              Procedure di alimentazione

                                                      Alimentazione interattiva
                                                          Parte dei sistemi ERP permette un trattamento interattivo dei
                                                           movimenti di magazzino, altri sistemi alimentano il magazzino
                                                           direttamente e in maniera rigida dai documenti di processo
                                                      Alimentazione automatica dai flussi operativi
                                                          Ingresso / uscita merci
                                                               Il flusso attivo genera movimenti di uscita di materiale collegati al
                                                                documento di trasporto per la vendita.
                                                               Il flusso passivo genera movimenti di ingresso materiale collegati al
                                                                documento di trasporto del fornitore
                                                          Denuncia / prelievo di produzione
                                                               Tutti i processi interni che muovono materiali generano in
                                                                automatico movimenti di ingresso e di uscita



                                                                                   dott. ing. Francesco Guerra                    70
                                                                                          a.a. 2009/2010
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                                                                                                Procedure di alimentazione

                                                      Alimentazione automatica dai flussi di verifica
                                                          I movimenti generati automaticamente dai processi interni
                                                           sono nell’ordine di migliaia / milioni all’anno
                                                               Piccole imperfezioni, errori di imputazione, mappature non perfette
                                                                portano a disallineamenti tra realtà e informazione disponibile
                                                               Disallineamenti negativi / giacenze maggiori del necessario
                                                          Verifiche inventariali
                                                               Mappano processi degli inventari a rotazione in cui viene isolata
                                                                una parte del magazzino e conteggiata manualmente le giacenze e
                                                                i dati riportati nel sistema informativo
                                                                   Definisce le zone del magazzino che si intende inventariare
                                                                   Calcola le giacenze al momento dell’analisi
                                                                   Fornisce opportune schede inventariali ai rilevatori
                                                                   Fornisce maschere di inserimento semplificato dei dati di giacenza
                                                                    rilevati
                                                                   Produce i movimenti di rettifica di allineamento

                                                                                     dott. ing. Francesco Guerra                         71
                                                                                            a.a. 2009/2010
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                                                                                Procedure di supporto operativo

                                                      Procedure di analisi e controllo
                                                          Analisi giacenza articolo:si tratta di una informazione puntuale,
                                                           al momento dell’analisi
                                                          Analisi disponibilita’ articolo: la disponibilità è data dalla
                                                           somma della giacenza e della copertura (la merce che sta per
                                                           essere prodotta e/o richiesta) a cui viene sottratta la richiesta
                                                          Generazione e stampa del giornale magazzino: report
                                                           cronologico dei movimenti del magazzino




                                                                                dott. ing. Francesco Guerra               72
                                                                                       a.a. 2009/2010
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                                                                                     Procedure di supporto operativo

                                                      Procedure inventariali
                                                          Gli inventari hanno una duplice funzione valida per scopi interni e
                                                           fiscali :
                                                               Definire la valorizzazione dei magazzini
                                                               Controllare le corrette quantita’ degli articoli nei singoli depositi
                                                          Metodologie di valorizzazione: diverse sono le tecniche
                                                           implementate comunemente nei sistemi ERP:
                                                               Ultimo costo: tutta la giacenza viene valorizzata all’ultimo costo
                                                                dell’articolo
                                                               Medio ponderale: si considera la media ponderale dei movimenti di
                                                                ingresso annuali. Questo meccanismo tende a smussare picchi di
                                                                prezzi generati dal mercato e/o da particolari scelte di
                                                                approvvigionamento
                                                               LIFO (Last In First Out) / FIFO (First In First Out): per ogni anno a
                                                                partire dall’ultimo (metodo FIFO fparte dal primo) si calcolano le
                                                                entrate, le uscite e il valore medio annuale. Se il saldo e’ positivo 
                                                                valorizzazione = saldo * valore medio. Se negativo  si scarica la
                                                                differenza dall’anno precedente. Uso di valori storici.


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                                                                                                                   Flussi evolutivi

                                                      Esistono molte funzioni per il trattamento della logistica
                                                       attraverso sottosistemi mirati che si interfacciano con la
                                                       strumentazione sul campo (codici a barre, RFID, …). Sono
                                                       comuni le seguenti suddivisioni:
                                                          Magazzino a lotti
                                                               Non si segue un singolo prodotto, ma un insieme di articoli che
                                                                hanno in comune la storia.
                                                                   Informazioni di nominazioni: servono per identificare il lotto
                                                                   Informazioni logistiche: riguardano la giacenza e l’ubicazione del lotto
                                                                   Informazioni di stato: accettato, da analizzare, scaduto, respinto,
                                                                    difettoso, sospeso, …
                                                                   Informazioni di tracciabilita’:
                                                                        Dalla sorgente
                                                                        Dalla terminazione
                                                                   Informazioni fisiche e gestionali: data di produzione, data di scadenza,
                                                                    umidita’, peso, volume, qualita’.



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                                                                                                                 Flussi evolutivi

                                                      Magazzino a matricole
                                                          I sistemi ERP possono distinguere numeri di serie (come i lotti,
                                                           intervalli di numeri collegati univocamente a insiemi di articoli)
                                                           e numeri di matricole
                                                          Matricola: per nominare in maniera esplicita un preciso articolo
                                                               la matricola viene associata a prodotto finito per articoli
                                                                configurabili
                                                      Magazzino a celle
                                                          In un magazzino a celle l’ubicazione di un articolo e’ dinamica
                                                           e multipla: un articolo si trova contemporaneamente in piu’
                                                           punti del deposito
                                                               Identificazione delle celle:
                                                                     Coordinate spaziali
                                                                     Dimensioni, peso massimo, temperatura, umidita’
                                                                     Indicie di difficolta’ di accesso
                                                                     Compatibilita’




             3
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                         ERP: Area Vendite
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                                                                                             Obiettivi e strutture base

                                                      Obiettivi
                                                          Definire le caratteristiche commerciali dei prodotti e dei clienti
                                                          Stabilire le condizioni contrattuali
                                                          Fornire i supporti informativi per definire gli ordini

                                                      Strutture di base
                                                          Anagrafiche commerciali dei clienti
                                                          Strutture dati per definire i listini, scontistiche e rapporti di
                                                           agenzia
                                                          Documenti di processo per rappresentare le transazioni
                                                           complesse
                                                          Piani di processo (piani di spedizione e di fatturazione)




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                                                                                              Anagrafiche commerciali

                                                      Le anagrafe commerciali sono relative ai clienti e agli articoli
                                                       e in particolare riguardano
                                                          Clienti e contatti commerciali
                                                               Riferimenti commerciali
                                                               Indirizzi di spedizione e vettori collegati
                                                               Valuta e lingua del cliente
                                                               Modalita’ di pagamento e coordinate bancarie
                                                               Particolarita’ IVA
                                                               Fido concesso
                                                               Condizioni commerciali applicate
                                                          Prodotti in vendita
                                                               Possono essere prodotti fisici o servizi (non movimentano il
                                                                magazzino)
                                                               Descrizioni commerciali multilingua
                                                               Tipo / confezione / imballo / peso / volume
                                                               Aliquota IVA
                                                               Documentazione commerciali e tecnica associata

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                                                                                            Condizioni commerciali

                                                      Il sistema informativo deve fornire supporti in 3
                                                       microsettori:
                                                               Listini
                                                               Condizioni di scontistica
                                                               Condizioni di agenzia
                                                          Il sistema deve modellare le possibili scelte attraverso un
                                                           albero decisionale che tenga in considerazione le informazioni
                                                           provenienti dai 3 settori per lo specifico articolo
                                                          Si tratta di un processo che richiede una profonda interazione
                                                           tra il settore commerciale e chi si occupa del sistema stesso 
                                                           reingegnerizzazione delle procedure




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                                                                                                      Listini di vendita

                                                      Gli elementi che vengono tenuti in considerazione nella
                                                       definizione di una condizione di prezzo sono i seguenti:
                                                          Cliente: i prezzi possono essere legati a un cliente o a un
                                                           raggruppamento di clienti per particolari condizioni (area
                                                           geografica, fatturato, …)
                                                          Articolo: il prezzo e’ unico per ogni articolo o puo’ essere
                                                           associato a una famiglia di articoli non considerando particolari
                                                           varianti (si usa nel listino un articolo definito come neutro e il
                                                           prezzo della variante)
                                                          Valuta: puo’ essere espresso in differenti valute per coprire
                                                           vari mercati
                                                          Data: in generale c’e’ una data di entrata in vigore e una di
                                                           cessazione




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                                                                                                          Listini di vendita

                                                      Il sistema implementa un albero decisionale che verifica (ad
                                                       esempio)
                                                          Se esiste un prezzo per il particolare cliente
                                                          Se esiste un prezzo per la zona geografica del cliente
                                                          Se esiste un prezzo per la categoria merceologica del cliente
                                                          …
                                                      Alcuni sistemi implementano le seguenti caratteristiche
                                                       avanzate
                                                          Prezzo espresso come maggiorazione o diminuzione di un altro
                                                           prezzo (maggiorazione di un altro listino …)
                                                          Prezzi definiti a scaglioni, relativi a quantita’
                                                          A volte il prezzo e’ stabilito dal mercato.
                                                               Il sistema produce la percentuale di margine rispetto al prezzo



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                                                                                           Condizioni di scontistica

                                                      Puo’ accadere che si opero con listini semplici a cui si
                                                       applicano condizioni di sconto complesse
                                                          Cliente: gli sconti possono essere applicati al singolo cliente o
                                                           al gruppo di cui il cliente e’ parte
                                                          Articolo: lo sconto puo’ essere applicato al singolo articolo
                                                           oppure su raggruppamenti di articoli
                                                          Data: lo sconto ha normalmente una data di entrata di vigore
                                                           e di validita’




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                                                                                              Condizioni di agenzia

                                                      Definiscono il rapporto con chi funge da intermediario tra
                                                       cliente e azienda nella vendita.
                                                          Agente: possono essere definite provvigioni legate al singolo
                                                           agente o alla tipologia di intermediario
                                                          Cliente: possono essere definite provvigioni legate al singolo
                                                           cliente o alla tipologia del cliente
                                                          Articolo: possono essere definite provvigioni legate al singolo
                                                           articolo o alla tipologia dell’articolo
                                                          Modalita’ di pagamento della provvigione
                                                          Scontistica
                                                          Modalita’ di liquidazione delle provvigioni
                                                          Assunzione del rischio (l’agente puo’ assumersi parte del
                                                           rischio)
                                                          Entita’ anticipo provvigione
                                                          Rimborso spese
                                                          Definizione di obiettivi e premi

             3
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                                                                                Documenti e piani di processo

                                                      Si tratta della documentazione che supporta l’ordine,
                                                       definendo
                                                          Offerta
                                                          Contratto
                                                          Condizioni commerciali
                                                          Magazzini da movimentare
                                                          Documento di trasporto
                                                          Piano di trasporto
                                                          Piano di fatturazione




             3
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                                                                                                Procedure di flusso

                                                      Si tratta delle supporto dell’ERP alle operazioni di
                                                          Preventivazione
                                                          Raccolta ordini
                                                          Spedizione
                                                          Fatturazione


                                                      Preventivazione
                                                          Viene prodotto un documento simile all’ordine esecutivo in cui
                                                           non compaiono alcune informazioni commerciali come aliquote
                                                           IVA …




             3
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                                                                                                        Procedure di flusso

                                                      Raccolta ordini
                                                          Raccolta diretta: la raccolta ordini avviene con mezzi diversi.
                                                           Gli ordini vengono inseriti fisicamente da operatori tramite
                                                           procedure guidate
                                                          Raccolta differita: l’inserimento dell’ordine viene effettuato
                                                           dalla forza commerciale sul campo attraverso pda, computer,…
                                                               L’ordine inserito viene validato dal sistema centrale
                                                               Problemi di sincronizzazione delle vendite rispetto al sistema
                                                                centrale
                                                          Raccolta via Web: la ricezione dell’ordine e il controllo delle
                                                           condizioni avviene sul sistema centrale aziendale risolvendo i
                                                           problemi di sincronizzazione.




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                                                                                                            Procedure di flusso

                                                      Spedizione
                                                          Spedizione diretta: a partire da 1 o piu’ ordini viene creato un
                                                           DDT per ogni ordine da spedire
                                                          Spedizione organizzata: sono definite delle politiche di
                                                           spedizione attraverso la definizione di una lista di prelievo
                                                           (picking list) che permette al magazziniere di predisporre sui
                                                           portali d’uscita il materiale per il vettore
                                                      Fatturazione
                                                          Il processo di fatturazione e’ relativamente automatico: deve
                                                           calcolare le valorizzazioni e alimentare la parte amministrativa,
                                                           creando i movimenti di contabilita’ ordinaria, IVA, finanziaria
                                                           analitica. Inoltre
                                                               Calcolo delle provvigioni agenti
                                                               Effetti attivi e predisposizione degli inoltri ai vari istituti di credito
                                                               Informazioni statistiche


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                                                                                                  Procedure di analisi

                                                      Alcuni strumenti permettono report relativi a
                                                          Ordinato: situazione degli ordini aperti secondo diversi
                                                           parametri di analisi (cliente, zone, articoli, gruppi
                                                           merceologici)
                                                          Fatturato: analisi divise per
                                                               Clienti
                                                               Agenti
                                                               Articoli
                                                               Tempo
                                                          Marginalita’: relativa alla contribuzione delle singole vendite




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                                                               Meccanismi esterni di emissione documenti

                                                      Postel: il file viene inviato elettronicamente a Poste Italiane
                                                       che stampa i documenti (normalmente nei centri piu’ vicini
                                                       ai destinatari) e ne cura la consegna
                                                      EDI (Electronic Data Interchange): definizione di protocolli
                                                       standard per la rappresentazione e lo scambio di
                                                       documento tra aziende
                                                      PDF: molte aziende emettono file PDF e li inoltrano tramite
                                                       i normali canali elettronici.




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                         ERP: Area Acquisti
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                                                                                                                      Obiettivi

                                                      L’area acquisti tratta problemi simmetrici all’area delle
                                                       vendite
                                                          Definire le caratteristiche dei prodotti e dei fornitori
                                                          Definire le condizioni di acquisto
                                                          Immissione degli ordini
                                                          Gestione della ricezione dei materiali
                                                          Registrazione delle fatture passive
                                                      Strutture di base
                                                          Anagrafiche commerciali per definire prodotti e fornitori
                                                          Strutture dati per definire listini e sconti
                                                          Documenti di processo




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                                                                                             Anagrafiche commerciali

                                                      Le anagrafiche commerciali riguardano
                                                          Fornitori
                                                               Riferimenti commerciali
                                                               Valuta e lingua utilizzata
                                                               Modalita’ di pagamento
                                                               Condizioni commerciali
                                                          Prodotti
                                                               Codice e descrizione commerciale
                                                               Unita’ di misura d’acquisto
                                                               Tipo di confezione / imballaggio
                                                               Aliquota IVA
                                                               Documentazione commerciale
                                                          Lavorazioni di terzisti
                                                          Trasporti e altri servizi


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                                                                                          Listini d’acquisto e sconti

                                                      L’obiettivo e’ quello di registrare l’evoluzione del prezzo nel
                                                       tempo dell’articolo:
                                                          Si permette il richiamo dei prezzi e degli sconti applicati nelle
                                                           ultime transazioni
                                                          Si permette il confronto tra listini diversi




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                                                                                                  Procedure di flusso

                                                      Richieste di acquisto
                                                      Preventivazione
                                                      Emissione ordini
                                                          Attraverso fax, file in formato standard, …
                                                      Ricezione materiali e esecuzione servizi
                                                          Interazione con il flusso logistico
                                                      Controllo e registrazione delle fatture
                                                          Procedura normalmente manuale




             3
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                         ERP: Area Produttiva
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                                                                                                              Obiettivi

                                                      Un sistema di gestione della produzione e’ caratterizzato dai
                                                       seguenti obiettivi:
                                                          Trattamento dei processi di definizione del prodotto
                                                          Pianificazione della produzione da un punto di vista strategico
                                                           e operativo
                                                          Trattamento dei processi di produzione:tenendo in
                                                           considerazione i materiali che devono essere movimentati e le
                                                           risorse che devono essere sviluppate
                                                          Preventivazione e consuntivazione dei costi produttivi: tenendo
                                                           in considerazione i materiali, la manodopera, l’uso di macchine
                                                           interne e di risorse esterne




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SISTEMI INFORMATIVI PER LA GESTIONE DELL’AZIENDA


                                                                                                  Concetti generali

                                                      Le attivita’ produttive sono strettamente correlate a altre
                                                       funzioni aziendali:
                                                          Alla funzione commerciale
                                                          Alla funzione acquisti
                                                          Alla funzione amministrativa
                                                      L’organizzazione di un sistema produttivo comporta
                                                       l’assunzione di decisioni che condizionano in modo
                                                       significativo il risultato economico
                                                          Ottimizzazione  abbattimento dei costi di produzione
                                                      Organizzazione puo’ essere diversificata perche’ e’
                                                       influenzata dal mercato in cui l’azienda opera, dal tipo di
                                                       prodotto, dalla disponibilita’ di materie prime …



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                                                                                                 Criteri di classificazione

                                                      I sistemi produttivi possono essere classificati seguendo
                                                       molteplici direttrici:
                                                          Tipo di processo
                                                               Processi discreti: generano prodotti enumerabili
                                                               Processi continui: elementi continui con processi non cadenzati
                                                               Processi ibridi
                                                          Numerosita’ degli elementi prodotti
                                                               Elementi unitari: la produzione e’ fatta a pezzo singolo, i.e. uno
                                                                specifico impianto
                                                               Bassi / Medi / Alti volumi di produzione




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SISTEMI INFORMATIVI PER LA GESTIONE DELL’AZIENDA


                                                                                                      Criteri di classificazione


                                                   ETO              PTO            MTO                ATO                  MTS

                                                                        Acquisto        Produzione          Produzione
                                                    Progettazione                                                                Magazzino   Cliente
                                                                       materie prime   Semilavorati         Prod. Finiti


                                                            Tempo di risposta dell’azienda alla domanda (lead time)
                                                                 Produzione per Magazzino (Make to Stock)
                                                                 Assemblaggio su Ordine (Assemble To Order)
                                                                 Produzione su Ordine (Make to Order)
                                                                 Acquisto su Ordine (Purchase to Order)
                                                                 Progettazione su Ordine (Engineer to Order)




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SISTEMI INFORMATIVI PER LA GESTIONE DELL’AZIENDA


                                                                          Logiche organizzative della produzione

                                                      Gli ERP hanno moduli per la pianificazione e il controllo della
                                                       produzione. In generale i moduli implementano una logica di
                                                       decisione a tre livelli:
                                                          Decisione strategica (a lungo termine)
                                                          Decisione a medio termine
                                                          Decisione operativa
                                                      Decisione a lungo termine
                                                          Pianificazione strategica: si decisono quali prodotti immettere sul
                                                           mercato
                                                          Pianificazione del marketing: definisce le politiche di lungo
                                                           termine per la commercializzazione dei prodotti
                                                          Pianificazione della produzione e delle risorse: traduzione del
                                                           piano strategico e di marketing in un piano di produzione
                                                           determinando:
                                                               Piani di produzione di massima nel lungo periodo
                                                               Valutazione della fattibilita’ rispetto alle risorse disponibili


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SISTEMI INFORMATIVI PER LA GESTIONE DELL’AZIENDA


                                                                     Logiche organizzative della produzione

                                                      Decisione a breve/medio termine
                                                           Analisi della domanda (Demand Management): serve per ottenere
                                                            le previsioni di vendita nel medio/breve periodo (la domanda
                                                            previsionale contenuta nel piano della domanda) anche sulla basi
                                                            di ordini gia’ effettuati dai clienti (domanda certa)
                                                           Pianificazione aggregata dei carichi: serve a individuare le risorse
                                                            necessarie per soddisfare il piano della domanda. Il risultato
                                                            dell’analisi puo’ portare a un dimensionamento dei quantitativi o a
                                                            una temporizzazione della domanda
                                                           Piano principale di produzione (Master Production Schedule -
                                                            MPS): definisce la programmazione effettiva che viene attuata
                                                            considerando il risultato dell’analisi della domanda




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SISTEMI INFORMATIVI PER LA GESTIONE DELL’AZIENDA


                                                                      Logiche organizzative della produzione

                                                      Decisione operativa
                                                           Analisi del fabbisogno dei materiali (Material Requirement Planning
                                                            - MRP): si tratta di un sistema decisionale per la determinazione
                                                            del fabbisogno effettivo di materiali. Ha come input l’MPS, la
                                                            situazione delle scorte di materiale e la struttura produttiva degli
                                                            articoli di vendita. Genera il piano del fabbisogno dei materiali
                                                           Analisi delle risorse produttive (Capacity Requirement Planning –
                                                            CRP): prende in considerazione il piano produttivo elaborato
                                                            dall’MRP e calcola l’impegno in tempo delle risorse.
                                                               Definizione di cicli di lavorazione: operazioni da effettuarsi per la
                                                                fabbricazione di ciascun articolo e le risorse interessate
                                                               La fattibilita’ del piano si ottiene confrontando la capacita’ produttiva
                                                                disponibile con quella impegnata dal piano
                                                           Piano operativo di produzione: E’ il piano sintesi delle attivita’ MRP
                                                            e CRP. Spesso viene chiamato MPS o piano principale di
                                                            produzione (come quello di medio periodo). Genera
                                                               Richieste di acquisto
                                                               Richieste di produzione




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SISTEMI INFORMATIVI PER LA GESTIONE DELL’AZIENDA


                                                                Logiche organizzative della produzione

                                                   Pianificazione    Pianificazione        Pianificazione       Pianificazione
                                                     Strategica        Marketing            Produzione            Domanda



                                                                               Pianificazione
                                                                              risorse a medio


                                                                               Pianificazione
                                                                              principale prod.



                                                                    MRP                                      CRP



                                                                                Piano operativo
                                                                                 di produzione



                                                             Richieste di
                                                              acquisto                                    Produzione
                                                                            dott. ing. Francesco Guerra
                                                                                                                                 103
                                                                                   a.a. 2009/2010
             3
Il paradigma ERP:
SISTEMI INFORMATIVI PER LA GESTIONE DELL’AZIENDA


                                                                                           trasformazione dell’impresa

                                                      Le caratteristiche degli ERP hanno contribuito a una serie di
                                                       trasformazioni rilevabili a livello di
                                                          Processi operativi intra-aziendali
                                                          Processi manageriali
                                                          Processi operativi inter-aziendali
                                                      L’uso di ERP ha generato a livello operativo alcuni vantaggi,
                                                       non appare invece cosi’ evidente la trasformazione del
                                                       modello di business con i conseguenti vantaggi a livello
                                                       strategico.




                                                                                dott. ing. Francesco Guerra         104
                                                                                       a.a. 2009/2010
             3
Il paradigma ERP:
SISTEMI INFORMATIVI PER LA GESTIONE DELL’AZIENDA


                                                                                   trasformazione dell’impresa



                                                                           Trasformazione                 Potenziali
                                                                           del modello di                 vantaggi
                                                                              business                    strategici

                                                                     Nuovi prodotti / canali / mercati   Fatturato aggiuntivo
                                                                                                         Aumento del margine
                                                                                                         Migliore posizionamento competitivo



                                                                           Trasformazione                 Potenziali
                                                   Caratteristiche
                                                                           dei processi di                vantaggi
                                                   della suite ERP
                                                                              gestione                     operativi


                                                                                                         Efficienza e risparmi di costo
                                                                                                         Efficienza e aumento del valore




                                                                       dott. ing. Francesco Guerra                                         105
                                                                              a.a. 2009/2010
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                                                                                 Trasformazione dei processi operativi

                                                      Si intende un cambiamento dei processi che ne migliora
                                                       l’efficienza e l’efficacia verso un’organizzazione di tipo processivo
                                                       non parcellizzata e orientata a dare valore al cliente con personale
                                                       in grado di svolgere un ampio ventaglio di attività



                                                                     Variabile                                     Evoluzione

                                                        Flusso delle attivita’                   Minore numero di passi
                                                                                                 Minore durata del processo
                                                        Organizzazione operativa                 Arricchimento delle mansioni
                                                                                                 “Deparcellizzazione” del flusso del lavoro
                                                        Personale                                Versatilita’ operativa

                                                        Sistema di incentivazione e di           Obiettivi di servizio al cliente
                                                        controllo                                Obiettivi di performance sui processi gestionali

                                                                                     dott. ing. Francesco Guerra                               106
                                                                                            a.a. 2009/2010
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                                                                       Trasformazione dei processi operativi (2)

                                                      Il risultato dell’applicazione degli ERP non sempre porta ai risultati
                                                       aspettati:
                                                           il successo e’ risultato di un approccio globale e sistematico al
                                                            cambiamento che consideri sia il cambiamento informatico sia quello
                                                            organizzativo
                                                           Un approccio sistemico al cambiamento, insieme a un iter di
                                                            progettazione cauto, graduale, strutturato e burocratico possono
                                                            portare al successo minimizzando il rischio
                                                           La trasformazione dei processi avviene e ne riguarda efficienza e
                                                            efficacia
                                                           Per ottenere una trasformazione e’ necessario un orientamento
                                                            informatico appropriato del management e un coerente lavoro di attori
                                                            organizzativi che facilitino il cambiamento
                                                           Un’elevata trasformazione dei processi, connessa con l’adozione di un
                                                            ERP aumenta il rischio d’impresa e richiede il presidio di un’ampia
                                                            gamma di fattori di successo
                                                           L’organizzazione e la gestione del progetto sono aspetti cruciali per il
                                                            successo o il fallimento di progetti ERP.

                                                                                   dott. ing. Francesco Guerra                    107
                                                                                          a.a. 2009/2010
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                                                                       Trasformazione dei processi direzionali

                                                      Le trasformazioni dei processi direzionali abilitata dagli ERP
                                                       include il supporto informatico alle decisioni e l’elaborazione
                                                       della informazione direzionale (IPC – Information
                                                       Processing Capacity).
                                                          La capacita’ di operare in situazione di incertezza ambientale e
                                                           a gestire strutture complesse e’ proporzionale all’IPC
                                                          L’IPC riduce la necessita’ di investire in risorse cuscinetto
                                                           (slack resources) come le scorte
                                                      L’ERP ha permesso:
                                                          Maggiore ampiezza del dominio informativo
                                                          Disponibilita’ e accessibilita’
                                                          Tempestivita’
                                                          Utilizzabilita’


                                                                                dott. ing. Francesco Guerra              108
                                                                                       a.a. 2009/2010
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                                                                   Trasformazione dei processi interaziendali

                                                      Le trasformazioni dei processi interaziendali riguarda
                                                       primariamente le estensioni ERP
                                                          I moduli che gestiscono transazioni con fornitori e partner
                                                           realizzano dei sistemi interorganizzativi per la cooperazione fra
                                                           piu’ aziende, mediante la condivisione di informazioni, di
                                                           sequenze di fornitura e di reti di interazione
                                                          Per ottenere risultati il progetto informatico deve essere
                                                           integrato con un progetto logistico-organizzativo




                                                                                dott. ing. Francesco Guerra               109
                                                                                       a.a. 2009/2010
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                                                                      Trasformazione del modello di business

                                                      La trasformazione dei modelli di business abilitati da ITC
                                                       rende possibili nuovi prodotti/servizi e sviluppa nuovi
                                                       business
                                                          I casi di reale trasformazione sono limitati a organizzazioni
                                                           connotate da elevata intensita’ informativa
                                                          La trasformazione e’ abilitata da SI che pongono domanda e
                                                           offerta in relazione




                                                                                dott. ing. Francesco Guerra                110
                                                                                       a.a. 2009/2010
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                                                                                                              Vantaggi e benefici

                                                      Una valutazione completa sugli ERP dovrebbe rispecchiare
                                                       l’impatto complessivo sul business e includere anche
                                                       benefici intangibili come la disponibilita’ di informazione
                                                       manageriale.
                                                      Il valore della trasformazione include guadagni di efficienza
                                                       (output effettivo / input) ottenuto attraverso la migliore
                                                       ingegneria dei processi e guadagni di efficacia (output
                                                       effettivo / output atteso) percepito dai clienti.
                                                          Beneficio di efficacia V= variazione del valore derivante dalle
                                                           prestazioni di processo: misura la differenza del prezzo che il
                                                           cliente e’ disposto a pagare rispetto al prezzo prima del
                                                           progetto.
                                                          Benefici di efficienza E = sommatoria dei costi del processo e
                                                           riflette l’influenza del sistema ERP sulle singole fasi del
                                                           processo
                                                          T=E+V
                                                                                dott. ing. Francesco Guerra                    111
                                                                                       a.a. 2009/2010
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                                                                                              Vantaggi dell’approccio ERP

                                                           Vantaggio                     ERP- core                         ERP extended & SCM



                                                   Efficienza operativa      Minori costi di staff (BPR)               Minori costi di staff (BPR)
                                                                             Minori scorte                             Minori scorte
                                                                             Minori costi logistici                    Minori costi logistici
                                                                             Minori costi di approvvigionamento        Minori costi di
                                                                             Maggiore produttivita’ e flessibilita’   approvvigionamento
                                                                                                                        Previsione della domanda
                                                                                                                       maggiormente affidabile
                                                   Efficacia operativa      Maggiore tasso di evasione degli           Maggiore tasso di evasione degli
                                                                          ordini                                       ordini
                                                                           Migliorata capacita’ di risposta al         Migliorata capacita’ di risposta ai
                                                                          cliente (client responsiveness)              partner della catena di fornitura
                                                                                                                        Minore time to market

                                                   IT                     Standardizzazione delle piattaforme IT

                                                   Valore                 Condivisione globale dell’informazione
                                                   dell’informazione
                                                   Altre                                                               Creazione di nuove opportunita’ di
                                                                                                                       mercato
                                                                                         dott. ing. Francesco Guerra                                     112
                                                                                                a.a. 2009/2010
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                                                                               Vantaggi dell’approccio ERP: Esempio

                                                       Attivita’ del                Risparmi                     Quantificazione         Voce di costo
                                                        Processo

                                                   Ricevimento dei          Si risparmiano le attivita’   Risparmio = valore del           Personale
                                                   materiali                burocratiche di               risparmio unitario * numero       indiretto
                                                                            registrazione                 di ricezioni

                                                   Controllo qualita’       Riduzione degli scarti a      Stima della variazione dei        Scorte
                                                                            valle e riduzione dei costi   costi di scarto


                                                   Carico a magazzino       Il SI guida la scelta della   Riduzione degli spazi di         Impianti e
                                                                            ubicazione di magazzino       magazzino e minore tempo         personale
                                                                                                          speso per la
                                                                                                          movimentazione
                                                   Prelievo a magazzino     Il SI guida la scelta della   Riduzione delle rottamazioni      Scorte e
                                                                            ubicazione di magazzino       (maggiorne turn-over) e          personale
                                                                            da cui prelevare              movimentazione piu’
                                                                                                          efficiente


                                                   Rettifica inventariale   Modifica dei valori della     Nessuna variazione                Nessuna
                                                                            base di dati                                                   variazione

                                                                                             dott. ing. Francesco Guerra                                 113
                                                                                                    a.a. 2009/2010
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                                                                                             Architettura applicativa ERP

                                                      I sistemi ERP dal punto di vista tecnologico sono stati sviluppati su
                                                       architetture client server e sono evoluti verso schemi thin client per
                                                       approdare a una logica di rete (ASP – Application Service Provider)
                                                      L’architettura deve rispondere a precise esigenze:
                                                        1.   Deve garantire assoluta affidabilita’ sia per quanto concerne la sicurezza
                                                             dei dati sia per quanto concerne la disponibilita’ dei sistemi
                                                        2.   Deve garantire sufficiente velocita’ alle operazioni sia nella normale
                                                             conduzione sia in presenza di picchi
                                                        3.   Deve potere essere dimensionata seguendo le esigenze aziendali e la
                                                             disponibilita’ di nuove tecnologie informatiche
                                                      L’architettura classica e’ a tre livelli
                                                            Database server: preposto alla gestione dei dati
                                                            Application Server: gestisce le applicazioni elaborando i dati
                                                            Presentation Server: risiede su PC e svolge tutti i compiti legati alla
                                                             presentazione dei dati
                                                      Un architettura di questo tipo garantisce la scalabilita’ dei sistemi


                                                                                     dott. ing. Francesco Guerra                       114
                                                                                            a.a. 2009/2010
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                                                                                                            Il mercato degli ERP

                                                      Esiste la distinzione tra chi produce il software e chi
                                                       effettivamente lo implementa nell’azienda
                                                      Per quanto concerne l’implementazione esistono due
                                                       ulteriori distinzioni:
                                                          Implementatori: hanno il compito di seguire l’implementazione
                                                           del software nell’aziende, configurando (parametrizzando) il
                                                           software adattandolo alle varie realta’ aziendali
                                                               Scelta dei moduli da implementare, dei tempi dell’implementazione
                                                               I software dispongono di soluzioni gia’ pronte: si tratta di
                                                                individuare il Business Model presente nel software che meglio si
                                                                adatta al modo di operare dell’impresa
                                                          Value Added Reseller: software house che propongono ai
                                                           clienti delle soluzioni non piu’ parametrizzate ma confezionate
                                                           su misura mediante modifica del codice


                                                                                  dott. ing. Francesco Guerra                 115
                                                                                         a.a. 2009/2010
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                                                                                   Misura del successo di un ERP

                                                      Diverse misure sono state usate per misurare il successo
                                                       nell’implementazione di un ERP: l’impatto sulle performance
                                                       e sui profitti fornisce la migliore misura del successo.
                                                      Un’altra misura e’ rappresentata dal grado in cui il sistema
                                                       ERP e’ utilizzato per condurre l’attivita’ commerciale: da
                                                       Classe A a Classe D. Survey hanno indicato che circa il 10%
                                                       delle imprese raggiunge la classe A, 40% la Classe B e C e
                                                       il restante 10% sono fallimenti.
                                                      Classe A:
                                                          Il sistema ERP e’ utilizzato per condurre interamente l’impresa.
                                                          Il database del manufacturing definisce come i prodotti sono
                                                           realmente costruiti e l’uso delle risorse impiegate
                                                          Il sistema della contabilita’ e’ aggiornato correttamente e
                                                           fornisce informazioni di gestione utili.
                                                                                dott. ing. Francesco Guerra              116
                                                                                       a.a. 2009/2010
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                                                                              Misura del successo di un ERP (2)

                                                      Classe B:
                                                          Il sistema ERP e’ solo parzialmente utilizzato: le attivita’ della
                                                           supply chain sono solo inizializzate e non riflettono le attivita’.
                                                           Conseguentemente il sistema deve essere supportato da
                                                           numerose azioni correttive manuali.
                                                          Esistono altri sistemi automatici per gestire le attivita’ al di
                                                           fuori del sistema ERP
                                                          Il database del manufacturing fornisce un modello
                                                           parzialmente accurato di come il prodotto e’ costruito.
                                                          Le operazione di contabilita’ sono sufficientemente allineate
                                                           con il sistema operativo, ma sono presenti eccezioni che hanno
                                                           impatto sul sistema della reportistica.




                                                                                 dott. ing. Francesco Guerra               117
                                                                                        a.a. 2009/2010
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                                                                              Misura del successo di un ERP (3)

                                                      Classe C:
                                                          Il sistema ERP e’ utilizzato unicamente in alcuni settori
                                                           dell’impresa, in generale per gestire gli ordini di vendita, la
                                                           spedizione, la ricezione degli ordini di acquisto, la contabilita’…
                                                          Il database fornisce un modello di rappresentazione non
                                                           accurato e incompleto.
                                                          Numerosi sistemi informativi informali sono richiesti per la
                                                           completa gestione dell’attivita’.
                                                      Classe D:
                                                          Il sistema ERP non e’ utilizzato per le maggior parte delle
                                                           attivita’ dell’impresa
                                                          L’impresa utilizza sistemi informali per gestire il proprio
                                                           business.


                                                                                 dott. ing. Francesco Guerra                118
                                                                                        a.a. 2009/2010
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                                                                                                     Evoluzioni degli ERP

                                                      Completamento dell’offerta (non sono disponibili suite
                                                       complete per alcuni settori) per settori verticali non ancora
                                                       sfruttati
                                                      Integrazione fra sistemi ERP e sistemi esistenti
                                                      Allargamento del mercato alle PMI




                                                                             dott. ing. Francesco Guerra               119
                                                                                    a.a. 2009/2010
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                                                                                                           Bibliografia

                                                      Giampio Bracchi , Chiara Francalanci, Gianmario Motta:
                                                       Sistemi informativi per l’impresa digitale – McGraw-Hill Libri
                                                       Italia, 2005
                                                      Pier Franco Camussone: Il sistema informativo aziendale,
                                                       Etaslibri 1998
                                                      Scott Hamilton: Maximizing your ERP system, Mc Graw Hill
                                                      Luciano Marchi, Daniela Mancini: Gestione informatica dei
                                                       dati aziendali, FrancoAngeli 2003
                                                      Maurizio Pighin, Anna Marzona: Sistemi Informativi
                                                       Aziendali, Pearson – Prentice Hall 2005




                                                                             dott. ing. Francesco Guerra             120
                                                                                    a.a. 2009/2010
             3

3 Sigda

  • 1.
    SISTEMI INFORMATIVI PERLA GESTIONE DELL’AZIENDA dott. ing. Francesco Guerra francesco.guerra@unimore.it
  • 2.
    SISTEMI INFORMATIVI PERLA GESTIONE DELL’AZIENDA I sistemi ERP  Le soluzioni ERP rappresentano un’evoluzione e uno sviluppo dello schema MRP. L’acronimo e’ stato coniato agli inizi degli anni ’90 per indicare una suite di moduli applicativi integrati che supportano l’intera gamma dei processi di una impresa.  Una suite completa ERP contiene decine di moduli che possono essere schematicamente classificati nei gruppi:  Moduli core  Settoriali  Inter-settoriali  Moduli extended dott. ing. Francesco Guerra 2 a.a. 2009/2010 3
  • 3.
    SISTEMI INFORMATIVI PERLA GESTIONE DELL’AZIENDA I sistemi ERP (2)  Con l’estensione dello schema ERP, le aziende hanno a disposizione una ampia gamma di applicazioni informatiche:  Suite core informatizzano le attivita’ aziendali interne di livello operativo e direzionale  Suite extended alle suite core sono integrate altre suite per la gestione del ciclo di vita del prodotto, per l’interazione con l’utente, per l’e-procurement, …  Il valore aggiunto dell’integrazione fra ERP e altri ES e’ la circolarita’ dell’informazione aziendale e interaziendale.  Ad esempio integrazione fra ERP e CRM: il secondo costituisce il front-end dell’azienda verso i clienti basandosi sulle informazioni prelevate dal sistema ERP dott. ing. Francesco Guerra 3 a.a. 2009/2010 3
  • 4.
    SISTEMI INFORMATIVI PERLA GESTIONE DELL’AZIENDA I sistemi ERP (3) dott. ing. Francesco Guerra 4 a.a. 2009/2010 3
  • 5.
    SISTEMI INFORMATIVI PERLA GESTIONE DELL’AZIENDA ERP nelle PMI  I vendor multinazionali (Sap, Oracle in particolare) dominano il mercato nelle aziende multinazionali e nelle grandi imprese  Nelle PMI i primi 5 vendor hanno una quota minoritaria: differente necessita’ della PMI e quindi diversa necessita’ di ERP a causa della:  Capacita’ di spesa: le aziende spendono per l’IT dal 1% al 7- 10% dei ricavi. I costi di un ERP standard possono essere superiori alle capacita’ di spesa di una azienda piccola  Minore complessita’ aziendale: una piccola media impresa e’ spesso situata in un’unica sede, non ha la necessita’ di operare su piu’ lingue e e’ soggetta a minori vincoli di tipo contabile/legale, e puo’ essere maggiormente diretta operando a vista  Minore complessita’ dei processi: le PMI operano con processi piu’ semplici e minori casi d’uso. dott. ing. Francesco Guerra 5 a.a. 2009/2010 3
  • 6.
    SISTEMI INFORMATIVI PERLA GESTIONE DELL’AZIENDA ERP nelle PMI (2)  Il sistema ERP necessario alle PMI deve quindi essere in generale piu’ piccolo e semplice di quello della grande impresa. Inoltre il software deve possedere:  Package orizzontali semplificati  Nicchie e package “superverticali”: le PMI normalmente si specializzano in nicchie di settore non coperte dai principali vendor, per esempio:  Aziende tessili e di moda (prodotto critico per la gestione delle taglie, dei colori e per la stagionalita’ del prodotto)  Piccole aziende municipalizzate (per la gestione dei contratti clienti e la tariffazione dei consumi)  Mobilifici e gestione del legno (la criticita’ e’ rappresentata dalla gestione del magazzino delle materie prime)  Versioni downsized e prepopolate dei package standard  Versioni in modalita’ ASP (Application Service Provider) dott. ing. Francesco Guerra 6 a.a. 2009/2010 3
  • 7.
    SISTEMI INFORMATIVI PERLA GESTIONE DELL’AZIENDA Ambiti applicativi  Il dominio tradizionale dei sistemi ERP e’ quello delle imprese manufatturiere  Al variare dell’ambito aziendale rimangono immutate le procedure di supporto:  Gestione amministrativa  Gestione delle risorse umane  …  I moduli relativi al core business sono sostituiti cin un portafoglio operativo idoneo a coprire le esigenze gestionali di ogni categoria aziendale  Anche all’interno dello stesso ambito ci possono essere soluzioni specializzate (verticalizzate) dott. ing. Francesco Guerra 7 a.a. 2009/2010 3
  • 8.
    SISTEMI INFORMATIVI PERLA GESTIONE DELL’AZIENDA Principali ambiti applicativi  In una PMI manufatturiera, il sistema ERP puo’ essere scomposto nei seguenti sistemi di base:  Amministrativo  Logistico (magazzino)  Attivo (vendite)  Passivo (acquisti)  Produttivo dott. ing. Francesco Guerra 8 a.a. 2009/2010 3
  • 9.
    SISTEMI INFORMATIVI PERLA GESTIONE DELL’AZIENDA Amministrazione  Il flusso amministrativo contabile e’ l’ambito di prima applicazione delle procedure informatiche  Procedure definite dai vincoli legislativi che non permettono molte innovazioni  Disposizioni avanzate di controllo e gestione  Interfacce per l’integrazione con altri flussi  Obiettivi:  Registrazione delle transazioni (fatture, pagamenti e incassi)  Produzione di informazioni di sintesi (bilanci fiscali e report di controllo di gestione)  Il flusso amministrativo ruota attorno alle procedure di contabilita’ generale  Procedure di base della contabilita’ per la verifica del rispetto delle normative fiscali  Strumenti per la redazione delle dichiarazioni IVA e per la stesura del bilancio fiscale aziendale dott. ing. Francesco Guerra 9 a.a. 2009/2010 3
  • 10.
    SISTEMI INFORMATIVI PERLA GESTIONE DELL’AZIENDA Amministrazione: sotto-sistemi  Contabilita’ finanziaria  Controllo dei flussi finanziari aziendali  Incassi, pagamenti a fornitori, rateizzazione, rapporti con gli istituti di credito  Gestione di flussi finanziari in entrata / uscita  gestione della contabilita’  Compensi a terzi  Trattamento complesso perche’ a volte l’azienda funge da sostituto d’imposta  Sistemi integrati con la contabilita’  al momento della registrazione contabile di una parcella sono collegati i movimenti relativi alle imposte associate  Flussi amministrativi  le ritenute maturano al momento del pagamento della prestazione dott. ing. Francesco Guerra 10 a.a. 2009/2010 3
  • 11.
    SISTEMI INFORMATIVI PERLA GESTIONE DELL’AZIENDA Amministrazione: sotto-sistemi  Cespiti  I beni ammortizzabili costituiscono parte del patrimonio aziendale  Materiali (automobili, macchinari, fabbricati)  Immateriali (software, costi di sviluppo & ricerca, …)  Mantenimento del registro dei cespiti nel quale anno per anno sono annotate tutte le operazioni di ammortamento  Collegato al modulo di contabilita’ per la rilevazione del cespite all’acquisto e per la generazione dei movimenti contabili di ammortamento dott. ing. Francesco Guerra 11 a.a. 2009/2010 3
  • 12.
    SISTEMI INFORMATIVI PERLA GESTIONE DELL’AZIENDA Amministrazione: sotto-sistemi  Contabilita’ analitica  Prevedono strumenti di dettaglio maggiore rispetto a quello delle analisi puramente contabili  Definizione dei centri di costo (strutture che rappresentano suddivisioni logiche del’attivita’ aziendale) che possono essere articolati in posizioni gerarchiche  Ogni movimento viene assegnato a uno o piu’ centri di costo.  E’ possibile misurare il peso di ciascuna porzione dell’attivita’ aziendale  Budget  Permettono di indicare gli obiettivi dell’azienda o di suoi settori per un periodo piu’ o meno ampio  Redazione di previsioni sull’andamento dell’azienda anche relativamente ai centri di costo  Previsioni ripartite su diversi periodi temporali: mensili, trimestrali, semestrali, annuali dott. ing. Francesco Guerra 12 a.a. 2009/2010 3
  • 13.
    SISTEMI INFORMATIVI PERLA GESTIONE DELL’AZIENDA Amministrazione: sotto-sistemi  Controllo di gestione  Obiettivo di fornire tempestivamente una visione dello stato dell’azienda: quadro della situazione corrente, analisi di confronto rispetto a valori di budget previsti, e analisi a finire (proiezioni avanti nel tempo)  Procedure articolate avendo come fonti non solo i dati della contabilita’, ma anche procedure di valutazione dei costi di prodotto, di valorizzazione dei magazzini di rilevazione dei costi e delle presenze del personale dott. ing. Francesco Guerra 13 a.a. 2009/2010 3
  • 14.
    SISTEMI INFORMATIVI PERLA GESTIONE DELL’AZIENDA Logistica  Le procedure del flusso logistico si occupano del trattamento dei materiali: definizione dei materiali, movimentazione, analisi dei costi e delle valorizzazioni.  Procedure soggette a variazioni dipendenti dal mercato.  Definizione dell’anagrafica  A ogni prodotto (materiale o immateriale) occorre associare delle informazione che ne permettano  Il riconoscimento (codice)  Descrizione delle caratteristiche (peso, volume, unita’ di misura, imballi, …) dott. ing. Francesco Guerra 14 a.a. 2009/2010 3
  • 15.
    SISTEMI INFORMATIVI PERLA GESTIONE DELL’AZIENDA Logistica  Definizione del layout aziendale  Il materiale e’ collocato in luoghi identificati ad accogliere in modo organizzato particolari categorie di prodotti  Il sistema informativo descrive i materiali contenuti nei magazzini attraverso movimenti di carico e scarico.  Esistono sistemi che definiscono delle mappe di magazzino  Movimentazione  Un movimento di magazzino e’ registrato ogni volta che un prodotto entra o lascia un deposito, indicando  Prodotto, deposito, data, quantita’, causale, ingresso, uscita, conto visione, conto vendita, scarto.  La natura ha effetto sulla valorizzazione del magazzino  La movimentazione e’ fortemente integrata con il flusso attivo e passivo dott. ing. Francesco Guerra 15 a.a. 2009/2010 3
  • 16.
    SISTEMI INFORMATIVI PERLA GESTIONE DELL’AZIENDA Logistica  Valutazione dei costi dell’articolo  Esistono molteplici metodi per definire il costo unitario di un articolo in magazzino (LIFO, FIFO, …)  Associare un costo permette:  Adozione di politiche di prezzi ragionate  Controllo di gestione puntuale  Valutazioni inventariali  Permettono di conoscere le giacenze nei depositi e quindi di associare un valore alla merce presente in magazzino  L’inventario e’ utile per conoscere il patrimonio aziendale e nel controllo operativo. dott. ing. Francesco Guerra 16 a.a. 2009/2010 3
  • 17.
    SISTEMI INFORMATIVI PERLA GESTIONE DELL’AZIENDA Vendite  Il flusso attivo costituisce la catena di processi che permette all’azienda di interagire con il cliente:  presentazione dell’offerta,  acquisizione dell’ordine,  evasione con la consegna dell’ordine  Definizione delle condizioni commerciali:  Procedure per la gestione delle condizioni commerciali:  definizione dei listini, gestione delle politiche di sconti (definite sulla base del cliente)  Gestione delle provvigioni per gli intermediari e gli agenti  Gestione di omaggi e di premi su obiettivi di fatturato dott. ing. Francesco Guerra 17 a.a. 2009/2010 3
  • 18.
    SISTEMI INFORMATIVI PERLA GESTIONE DELL’AZIENDA Vendite  Processi di gestione dell’ordine cliente  Ricezione: l’ordine e’ raccolto eventualmente a seguito di un preventivo. L’ordive viene accettato con la verifica da parte del software delle condizioni commerciali, della solvibilita’ del cliente, dela disponibilita’ del prodotto/servizio  Elaborazione: gli ordini passano nel portafoglio ordini.  Evasione pianificata sulla base di criteri di priorita’ dipendenti dal cliente e dalla data di consegna. Il flusso passivo puo’ essere alimentato, se per evadere un ordine e’ necessario emettere un ordine fornitore  Evasione: prelievo della mere dal magazziono e predisposizione dei piani di spedizione, delle bolle di consegna.  Il processo interseca con la movimentazione del magazzino dott. ing. Francesco Guerra 18 a.a. 2009/2010 3
  • 19.
    SISTEMI INFORMATIVI PERLA GESTIONE DELL’AZIENDA Vendite  Analisi: le procedure di analisi sono basate sull’insieme dei dati raccolti tramite gli ordini di acuisti, i documenti di trasporto e le fatture emesse  Consentono di avere una visione oggettiva dell’azienda nel mercato in cui essa e’ collocata dott. ing. Francesco Guerra 19 a.a. 2009/2010 3
  • 20.
    SISTEMI INFORMATIVI PERLA GESTIONE DELL’AZIENDA Acquisti  Le procedure di flusso passivo permettono all’azienda di interagire con i propri fornitori per l’apporvvigionamento di materiali o per la richiesta di lavorazioni/servizi esterni  Gli attori sono i fornitori che possono essere connotati come terzisti, vettori, …  Definizione delle condizioni commerciali:  I sistemi ERP consentono di importare i listini dei fornitori in modo da permettere delle valutazione sulla base delle condizioni di sconto (rispetto a una quantita’, a un prodotto in promozione …) dott. ing. Francesco Guerra 20 a.a. 2009/2010 3
  • 21.
    SISTEMI INFORMATIVI PERLA GESTIONE DELL’AZIENDA Acquisti  Processi di gestione dell’ordine fornitore  Le richieste di approvvigionamento generate dall’analisi delle scorte e dal portafoglio degli ordini sono in generale raccolte e periodicamente evase sulla base delle urgenze e delle quantita’  Raccolta delle richieste: possono provenire da analisi di magazzino incrociate con il portafoglio degli ordini e il piano di produzione, o anche da un qualsiasi altro settore aziendale (arredi, materiale di consumo, …). La fornitura puo’ avere carattere di continuita’ o di estemporaneita’ e alla richiesta di acquisto puo’ seguire una fase di contrattazione (normalmente non supportata dall’ERP).  Emissione dell’ordine fornitore: le richieste di acquisto generano degli ordini fornitore  registrazione dell’ordine e emissione dello stesso attraverso canali classici o elettronici  Evasione dell’ordine: ricezione della merce e controllo della qualita’. Segue il processo di fatturazione passiva in cui la fattura del fornitore e’ controllata e contabilizzata dott. ing. Francesco Guerra 21 a.a. 2009/2010 3
  • 22.
    SISTEMI INFORMATIVI PERLA GESTIONE DELL’AZIENDA Produzione  La gestione del flusso produttivo e’ dipendente dal settore merceologico in cui l’azienda opera  Ad es. chi opera con processi discreti non potra’ usare i modelli utilizzati da aziende che producono per processi continui  Descrizione dei dati tecnici: occorre definire come un prodotto deve essere realizzato e con quali materiali:  Descrizione della struttura del prodotto (distinta base): descrive i processi necessari per ottenere un certo prodotto.  Normalmente si concepisce la distinta base come un insieme di semilavorati ottenuti a loro volta da altri semilavorati …  Descrizione delle risorse utilizzate: macchinari, impianti, risorse umane e terzisti che compongono il processo produttivo  Descrizione del processo produttivo: cicli di produzione = la sequenza di trasformazioni elementari (fasi) che portano la materia prima e i semilavorati a diventare un prodotto finito. dott. ing. Francesco Guerra 22 a.a. 2009/2010 3
  • 23.
    SISTEMI INFORMATIVI PERLA GESTIONE DELL’AZIENDA Produzione  Pianificazione della produzione: uso ottimizzato delle risorse aziendali in modo da minimizzare i tempi morti di impianti e persone.  Richieste di produzione: generate dal portafoglio degli ordini cliene o dai piani di vendita del settore marketing. Si pongono vincoli sulla quantita’ e sulla tempistica della produzione  Disponibilita’ di magazzino: l’azienda deve avere a disposizione il materiale per attuare la produzione o attivare delle procedure di approvvigionamento  Disponibilita’ di risorse interne ed esterne: nella pianficiazione occorre considerare la disponibilita’ di persone e di macchinari idonei a quella specifica lavorazione dott. ing. Francesco Guerra 23 a.a. 2009/2010 3
  • 24.
    SISTEMI INFORMATIVI PERLA GESTIONE DELL’AZIENDA Produzione  Avanzamento e controllo della produzione: emissione di tutta la documentazione necessaria ai processi di produzione contenente informazioni relative alla  Movimentazione (prelievo e versamenti di materiali nel magazzino);  Avanzamento effettivo della lavorazione: indicazione di inizio e fine della fase, pezzi lavorati e scarti di produzione dott. ing. Francesco Guerra 24 a.a. 2009/2010 3
  • 25.
    SISTEMI INFORMATIVI PERLA GESTIONE DELL’AZIENDA Business Common Manufacturing Database Planning Overview di un sistema ERP Sales Customer Planning Service Production Sales Order Planning Processing Material Capacity Planning Planning Procurement Production Distribution Field Service Accounting dott. ing. Francesco Guerra 25 a.a. 2009/2010 3
  • 26.
    SISTEMI INFORMATIVI PERLA GESTIONE DELL’AZIENDA Business Overview di un sistema ERP Planning Vendite Common Manufacturing Database Sales Customer Planning Service Acquisti Production Produzione Sales Order Planning Processing Material Capacity Planning Planning Logistica Procurement Production Distribution Field Service Accounting Amministrazione dott. ing. Francesco Guerra 26 a.a. 2009/2010 3
  • 27.
    SISTEMI INFORMATIVI PERLA GESTIONE DELL’AZIENDA Overview di un sistema ERP (2)  I moduli dell’ERP si basano su una base di dati comune che consiste di molteplici informazioni sui clienti, venditori, localizzazione dell’inventario, prodotti…  I dati su prodotti standard si compongono di 4 tipologie di dati:  Item: identifica ogni prodotto, sia esso una materia prima o un prodotto vendibile.  Bill of material: rappresenta la costruzione del prodotto. Le informazioni qui contenute permettono di determinare i costi di produzione, la pianificazione degli acquisti di materie prime, della produzione, …  Resources: identifica ogni risorsa interna usata nel processo manufatturiero. Le risorse identificano anche risorse esterne come i subcontraenti.  Routings: identifica la progettazione del processo di operazioni interne o esterne. Queste informazioni sono usate per determinare i costi di produzione, la capacità di pianificazione, la schedulazione dei prodotti,… dott. ing. Francesco Guerra 27 a.a. 2009/2010 3
  • 28.
    SISTEMI INFORMATIVI PERLA GESTIONE DELL’AZIENDA Overview di un sistema ERP (3)  I dati su prodotti personalizzati si compongono delle note di configurazione e di pianificazione del prodotto.  Tali prodotti sono normalmente definiti nel contesto di un ordine di vendita.  Permette di memorizzare una BOM e un routing che viene utilizzato per stabilire i costi e i prezzi del prodotto. dott. ing. Francesco Guerra 28 a.a. 2009/2010 3
  • 29.
    SISTEMI INFORMATIVI PERLA GESTIONE DELL’AZIENDA Overview di un sistema ERP (4)  Business Planning  Produce il bilancio annuale e stabilisce i piani finanziari e criteri per misurare l’attività dell’impresa  Il piano finanziario può ad esempio includere l’analisi della contabilità generale per rappresentare i guadagni e i costi per linea di prodotto.  Le attività di pianificazione finanziaria utilizzano fogli elettronici, strumenti di simulazione, …  Un sistema ERP mantiene traccia dei costi derivanti dalla catena di fornitura e li compara al bilancio. Revisioni del bilancio possono essere sviluppate in maniera periodica per pianificare le esigenze contingenti o anticipare i cambiamenti. dott. ing. Francesco Guerra 29 a.a. 2009/2010 3
  • 30.
    SISTEMI INFORMATIVI PERLA GESTIONE DELL’AZIENDA Overview di un sistema ERP (5)  Pianificazione delle vendite  Definisce le richieste di produzione sia ricevute sia previste. Queste richieste formano l’input principale al processo di pianificazione della produzione e delle vendite.  Il piano di vendita per un prodotto MTO consiste nell’ordine di vendita  Prodotti con altre strategie possono anticipare la domanda utilizzando delle tecniche predittive, guidando la produzione dei prodotti e stoccando gli stessi nelle strutture produttive.  Gli ordini “consumano” i prodotti e opportune politiche di gestione delle richieste possono gestire le interazioni tra domande avute e previste.  La gestione delle scorte in magazzino è usata per gestire la variabilità della richiesta dott. ing. Francesco Guerra 30 a.a. 2009/2010 3
  • 31.
    SISTEMI INFORMATIVI PERLA GESTIONE DELL’AZIENDA Overview di un sistema ERP (6)  Pianificazione della produzione  Fornisce un sistema che, per ogni prodotto, coordina la catena della fornitura in modo da essere coerente con le domande.  I piani di produzione sono funzione del prodotto che si deve realizzare. E’ possibile individuare prodotti consegnati potenzialmente in ritardo o impossibili da realizzare.  Esecuzione degli ordini di vendita  In questa fase viene raccolta l’accettazione di un ordine indipendentemente dal formato con la quale avviene (entrata manuale, trasferimento elettronico,…). Deve fornire supporto per:  Configurazione dell’ordine  Individuazione della data di consegna  Controllo dello stato dell’ordine  La realizzazione di un ordine ha effetti sulle attività della catena di fornitura  La richiesta di un ordine può avere effetti su altre aree funzionali dott. ing. Francesco Guerra 31 a.a. 2009/2010 3
  • 32.
    SISTEMI INFORMATIVI PERLA GESTIONE DELL’AZIENDA Overview di un sistema ERP (7)  Servizio al cliente  L’obiettivo di questo servizio si estende all’intero ciclo di vita del prodotto. Alcuni eventi del ciclo di vita hanno un impatto diretto sull’ERP:  Quotazione dell’ordine  Il processo di vendita  La distribuzione  Il ritorno delle merci  Le azioni sono in generale gestite da un apposito software chiamato CRM dott. ing. Francesco Guerra 32 a.a. 2009/2010 3
  • 33.
    SISTEMI INFORMATIVI PERLA GESTIONE DELL’AZIENDA Overview di un sistema ERP (8)  Pianificazione della capacità  Strumenti di questo tipo sono utilizzati per supportare le vendite e le operazioni di pianificazione.  Lo scopo è quello di individuare dei periodi di sovraccarico per ogni risorsa. Situazioni di overload devono essere gestite aumentando la capacità disponibile (con strumenti e personale aggiuntivo, con altri sistemi) o riducendo il carico (con la ripianificazione della produzione e altre misure)  Pianificazione delle materie  Si calcola la richiesta di materie sulla base delle BOM e suggerisce cambiamenti agli ordini ai fornitori esistenti  Lo scopo è quello di sincronizzare la fornitura di materiale con la sua richiesta dott. ing. Francesco Guerra 33 a.a. 2009/2010 3
  • 34.
    SISTEMI INFORMATIVI PERLA GESTIONE DELL’AZIENDA Overview di un sistema ERP (9)  Procurement  Moduli di questo tipo permettono di identificare e valutare i fornitori. Il procurement può essere relativo a prodotti o all’esecuzione di operazioni su semilavorati.  Produzione  Si tratta dell’attività di coordinamento giornaliero delle risorse interne in modo da allineare gli ordini con la produzione.  Un ordine di produzione definisce la quantità e le date per la produzione di un oggetto. L’uso di materiali, il lavoro e il consumo di risorse sono poi riportati per ogni ordine.  Tale report fornisce le basi per misurare il progresso, l’efficienza e i costi reali di un prodotto.  Per ogni prodotto vengono identificate e pianificate tutte le operazioni che compongono il ciclo di produzione del prodotto. dott. ing. Francesco Guerra 34 a.a. 2009/2010 3
  • 35.
    SISTEMI INFORMATIVI PERLA GESTIONE DELL’AZIENDA Overview di un sistema ERP (10)  Distribuzione  Questo settore include le operazioni per la distribuzione degli ordini e cioè per le attività di:  Packaging  Spedizione  Trasporto  Servizi FSA  La gestione e la riparazione di un prodotto presso il cliente  Accounting  Attività di generazione delle fatture, aggiornamento della contabilità generale, … dott. ing. Francesco Guerra 35 a.a. 2009/2010 3
  • 36.
    SISTEMI INFORMATIVI PERLA GESTIONE DELL’AZIENDA Il paradigma ERP  La suite ERP rispecchia una precisa concezione del sistema aziendale con caratteristiche distintive di:  Unicita’ dell’informazione  Estensione e modularita’ funzionale  Prescrittivita’  Unicita’ dell’informazione  Tutti gli ERP sono caratterizzati da una base di dati unica.  La base di dati unica garantisce l’aggiornamento unificato e la conseguente sincronizzazione di processi gestionali interdipendenti.  Nelle architetture ad isole, dove i db sono differenziati, i dati sono sincronizzati attraverso periodici processi di allineamento e le informazioni su uno stesso oggetto (cliente, prodotto, …) sono temporalmente sfasate e ridondanti.  In mancanza di una base di dati condivisa, il software deve riprodurre attraverso le interfacce, il trasferimento dell’informazione tipico dell’elaborazione manuale:  Piu’ copie della stessa informazione  Aumentano i tempi di propagazione dell’informazione  Crescono i costi dott. ing. Francesco Guerra 36 a.a. 2009/2010 3
  • 37.
    SISTEMI INFORMATIVI PERLA GESTIONE DELL’AZIENDA ERP- unicita’ dell’informazione  La base di dati unica garantisce:  Sincronizzazione dei dati  la tracciabilita’ degli aggiornamenti:  Ogni evento e’ testimoniato da un documento  Integrazione e tracciabilita’ dell’informazione direzionale  L’unicita’ dell’informazione garantisce anche unicita’ dei dati per la direzione aziendale rendendo disponibili informazioni sintetiche univoche  Sincronizzazione: aggiornamento unificato della base di dati. Esempi di problemi legati alla non sincronizzazione:  Sfasatura temporale: il saldo dei pagamenti di un cliente presso la contabilita’ e’ divergente rispetto a quello dell’ufficio commerciale  Ridondanza e sfasatura temporale: scorte di materiale che possono essere duplicate nel db per la programmazione della produzione e per la gestione del magazzino  Ridondanza dei dati: assicurazione che opera su diversi settori proponendo polizze diversificate; un utente con piu’ polizze  Ridondanza e eterogeneita’ dei dati: multinazionale che effettua la produzione dello stesso manufatto in stabilimenti diversi dott. ing. Francesco Guerra 37 a.a. 2009/2010 3
  • 38.
    SISTEMI INFORMATIVI PERLA GESTIONE DELL’AZIENDA ERP- unicita’ dell’informazione  Tracciabilita’: requisito legato alla qualita’ della base di dati e riguarda la registrazione dei documenti associati agli eventi che aggiornano la base di dati  Prelievo da magazzino con associato il documento di richiesta e il certificato di avvenuto prelievo  L’unicita’ dei dati favorisce l’unicita’ dei dati direzionali sintesi dei dati operativi (attraverso la sintesi periodica delle informazioni e l’aggregazione secondo obiettivi di controllo direzionale).  Ottenimento dei dati di vendita complessivi di ogni punto vendita  Stato complessivo delle merci in magazzino per ogni stabilimento dott. ing. Francesco Guerra 38 a.a. 2009/2010 3
  • 39.
    SISTEMI INFORMATIVI PERLA GESTIONE DELL’AZIENDA ERP – estensione e modularita’  Estensione e modularita’  Grazie alla modularita’, l’azienda puo’ scegliere una strategia di implementazione coerente con la situazione dei sistemi e con il grado di rischio che e’ in grado di sostenere.  Una strategia diffusa e’ quella dell’implementazione parziale: l’azienda sceglie un piccolo gruppo di moduli che vanno a sostituire i precedenti modelli legacy.  La strategia piu’ ambiziosa e’ quella di implementare un alto numero di moduli:  One stop shopping  Best of the breed dott. ing. Francesco Guerra 39 a.a. 2009/2010 3
  • 40.
    SISTEMI INFORMATIVI PERLA GESTIONE DELL’AZIENDA ERP – prescrittivita’  Prescrittivita’  I moduli ERP incorporano una logica di processo gestionale: il software norma il comportamento dell’utente aziendale, ribaltando la tradizionale concezione secondo la quale e’ il software che si deve adattare all’utente.  Semplificazione dell’analisi dei requisiti  Standardizzazione dei processi e uniforma i comportamenti (vantaggio per le aziende distribuite territorialmente e per le multinazionali)  Razionalizzazione dei processi facendo coincidere il progetto informatico ERP con un progetto di razionalizzazione organizzativa, noto con la sigla BPR (Business Process Reengineering)  La prescrittivita’ comporta rigidita’, che puo’ rendere un ERP incompatibile con le specifiche dell’utente a causa dei tempi, del contenuto dei processi incompatibile con i valori aziendali, con il rischio di trasformazione. dott. ing. Francesco Guerra 40 a.a. 2009/2010 3
  • 41.
    SISTEMI INFORMATIVI PERLA GESTIONE DELL’AZIENDA ERP – prescrittivita’ (2)  L’impatto organizzativo della prescrittivita’ puo’ essere elevato perche’ costringe un’azienda a conformare il suo comportamento allo standard previsto dal sistema.  Tale standard riflette in generale pratiche ottimali (best practice) a causa della diffusione degli ERP: vantaggio notevole per i moduli orizzontali  In questo caso la prescrittivita’, per l’uniformazione e la standardizzazione, favorizce una razionalizzazione dei processi, facendo coincidere il progetto informatico ERP con un processo di razionalizzazione organizzativa (BPR)  La prescrittivita’ non deve fare concludere che gli ERP siano non modificabili: il punto nodale di qualsiasi progetto ERP e’ la duplice analisi dei cambiamenti che l’azienda deve fare per adeguarsi all’ERP e le modifiche da fare all’ERP per adueguarlo all’azienda dott. ing. Francesco Guerra 41 a.a. 2009/2010 3
  • 42.
    ERP – prescrittivita’(3) SISTEMI INFORMATIVI PER LA GESTIONE DELL’AZIENDA Gap Analysis: esempio Attivita’ del Modello Funzionalita’ ERP Azioni Azioni Processo funzionale sul processo sul software corrente Ricevimento dei Solo registrazione: Controllo sull’ordine (i Adeguamento del - materiali nessun controllo materiali in entrata processo alla sull’ordine devono essere stati prescrizione ERP ordinati) Controllo qualita’ Guidato da regole Solo registrazione - Adueguamento predefinite dell’esito del controllo ERP (regole non incorporate nel sistema Carico a Il SI guida la scelta Solo registrazione - Adueguamento magazzino della ubicazione di dell’evento di avvenuto ERP magazzino carico Prelievo a Il SI guida la scelta Solo registrazione - Adueguamento magazzino della ubicazione di dell’evento di avvenuto ERP magazzino da cui prelievo prelevare Rettifica Modifica dei valori I valori delle scorte Adeguamento del - inventariale della base di dati sono corretti sulla base processo alla di apposite transazioni prescrizione ERP di rettifica dott. ing. Francesco Guerra 42 a.a. 2009/2010 3
  • 43.
    SISTEMI INFORMATIVI PERLA GESTIONE DELL’AZIENDA ERP: Area amministrativa dott. ing. Francesco Guerra 43 a.a. 2009/2010 3
  • 44.
    SISTEMI INFORMATIVI PERLA GESTIONE DELL’AZIENDA Obiettivi  E’ stato uno dei primi settori informatizzati:  Le procedure contabili, spesso ripetitive, si adattano ad essere informatizzate  Tre obiettivi principali:  Rispetto delle normative fiscali e civilistiche:  Stesura del bilancio, libro giornale e documentazione collegata  Trattamento IVA, sostituti d’imposta e previdenziali, cespiti  Valutazione consuntiva degli andamenti aziendali  Redazione del bilancio civilistico  Trattamento della contabilita’ ordinaria, abalitica e finanziaria  Valutazione presuntiva degli andamenti aziendali  Budget finanziari ed economici  Controllo di gestione dott. ing. Francesco Guerra 44 a.a. 2009/2010 3
  • 45.
    SISTEMI INFORMATIVI PERLA GESTIONE DELL’AZIENDA Strutture di base  Le strutture di base su cui si articola un sistema informativo amministrativo sono:  Piano dei conti  Anagrafiche  Clienti  Fornitori  Istituti di credito  Movimentazione contabile  Movimentazione finanziaria  Movimentazione IVA dott. ing. Francesco Guerra 45 a.a. 2009/2010 3
  • 46.
    SISTEMI INFORMATIVI PERLA GESTIONE DELL’AZIENDA Piano dei conti  E’ una struttura dati che rappresenta l’impianto logico del sistema contabile  Struttura gerarchica che rappresenta le aree di interesse suddivise in sottoaree fino alle voci contabili  Sistemi piu’ elementari il piano dei conti e’ a tre livelli: mastro – conti – sottoconti  In sistemi piu’ evoluti il numero dei livelli e’ libero per operare con organizzazioni diverse in esercizi fiscali diversi e per fare analisi e riclassificazioni gestionali del piano dott. ing. Francesco Guerra 46 a.a. 2009/2010 3
  • 47.
    SISTEMI INFORMATIVI PERLA GESTIONE DELL’AZIENDA Piano dei conti dott. ing. Francesco Guerra 47 a.a. 2009/2010 3
  • 48.
    SISTEMI INFORMATIVI PERLA GESTIONE DELL’AZIENDA Strutture anagrafiche particolari  Le informazioni sono legate all’uso che di queste entita’ viene fatto nel sistema informativo  Nel flusso attivo per i clienti  Nel flusso passivo per i fornitori  Nei processi finanziati per gli istituti di credito  In alcuni sistemi sono descritti da un’unica struttura anagrafica  Anagrafica clienti  Anagrafica di base: ragione sociale, partita iva …  Anagrafiche contabili/finanziarie:  Modalita’ di pagamento concordate  Riferimenti bancari, sconti e spese finanziarie a cui il cliente e’ soggetto  Fido concesso al cliente  Anagrafiche commerciali: listino di riferimento, scontistica, agenti che lo seguono. dott. ing. Francesco Guerra 48 a.a. 2009/2010 3
  • 49.
    SISTEMI INFORMATIVI PERLA GESTIONE DELL’AZIENDA Strutture anagrafiche particolari  Fornitori  Contiene informazioni simmetriche rispetto a quella clienti e informazioni relative ai fornitori soggetti a ritenute fiscali.  Istituti di credito  Istituti esterni dei clienti e dei fornitori: coordinate bancarie  Propri istituti:  Tracciabilita’ dei propri movimenti contabili  Calcolo dei costi e della valuta delle singole operazioni  Gestione del fido dott. ing. Francesco Guerra 49 a.a. 2009/2010 3
  • 50.
    SISTEMI INFORMATIVI PERLA GESTIONE DELL’AZIENDA Movimentazione contabile  E’ il cuore del sistema informativo contabile  Traccia tutte le operazioni di rilevanza fiscale e civilistica  Gestione della contabilita’ in partita doppia  Ogni movimento contabile ha una struttura logica che prevede due parti:  La testa del movimento con tutte le informazioni che valgono per quel movimento:  Data  Causale  Numero identificativo  Tipo di movimento  Le righe del movimento  Voce contabile di riferimento  Valuta  Tipo di valuta  Descrizione  Data di competenza  … dott. ing. Francesco Guerra 50 a.a. 2009/2010 3
  • 51.
    SISTEMI INFORMATIVI PERLA GESTIONE DELL’AZIENDA Movimentazione finanziaria  La movimentazione finanziria traccia i debiti e i crediti rateizzati nel tempo.  Il sistema deve potere tracciare anche ne note di accredito.  L’analisi della situazione creditoria e debitoria dell’azienda permette di avere una prima visione del flusso di cassa che l’azienda avra’. Deve tenere conto anche di altre situazioni aziendali (stipendi, affitti futuri, …)  La sua struttura permette di rappresentare le seguenti informazioni:  Testa del movimento:  Soggetto, tipo, indicatore  Righe del movimento  Data della scadenza prevista / effettiva  Tipo di pagamento – incasso previsto /effettivo  Livello di sollecito  Data rischio dott. ing. Francesco Guerra 51 a.a. 2009/2010 3
  • 52.
    SISTEMI INFORMATIVI PERLA GESTIONE DELL’AZIENDA Movimentazione IVA  La movimentazione IVA e’ alquanto complessa e prevede molti casi particolari. Un sistema ERP deve essere in grado di trattare la movimentazione IVA in accordo con le normative vigenti.  Operazioni particolari:  Esenzioni / Non applicabilita’  IVA intracomunitaria  Detraibilita’  Scorporo dott. ing. Francesco Guerra 52 a.a. 2009/2010 3
  • 53.
    SISTEMI INFORMATIVI PERLA GESTIONE DELL’AZIENDA Procedure di alimentazione  Alimentazione interattiva: normale inserimento della movimentazione contabile e IVA attraverso maschere guidate. Il sistema verifica:  Congruenza dei dati  Correttezza dei dati  Persistenza delle operazioni (una volta fatte le chiusure periodiche, la movimentazione non puo’ essere piu’ modificata)  Alimentazione automatica da flussi operativi:  Incassi e pagamenti tramite istituti di credito / tramite pagamento diretto dott. ing. Francesco Guerra 53 a.a. 2009/2010 3
  • 54.
    SISTEMI INFORMATIVI PERLA GESTIONE DELL’AZIENDA Procedure di supporto operativo  Generazione e stampa del libro giornale  Lista cronologica dei movimenti contabili e dei relativi importi  Generazione e stampa dei registri IVA  Generazione e stampa del bilancio aziendale  Scadenzario attivo e passivo  Estratti conto  Gestione dei solleciti  Gestione degli insoluti dott. ing. Francesco Guerra 54 a.a. 2009/2010 3
  • 55.
    SISTEMI INFORMATIVI PERLA GESTIONE DELL’AZIENDA Contabilita’ analitica  Solitamente opera sulla parte (o su una sottoparte) economica della contabilita’ ordinaria  Scomporre la partita di un movimento di contabilita’ ordinaria su piu’ voci analitiche (i centri di costo (N.B. possono essere anche centri di ricavo))  Il sistema viene solitamente alimentato:  in maniera manuale associando i centri di costo al momento del data–entry  In maniera automatica, attraverso meccanismi di scomposizione prefissati utilizzando tabelle di ribaltamento dott. ing. Francesco Guerra 55 a.a. 2009/2010 3
  • 56.
    SISTEMI INFORMATIVI PERLA GESTIONE DELL’AZIENDA Budget  Permette di definire delle previsioni sugli andamenti aziendali  Viene sviluppato sulla parte economica del piano dei conti di ordinaria o nel piano dei conti di analitica  Fa riferimento alle stesse strutture utilizzate per la contabilita’ ordinaria e analitica o a semplificazioni delle stesse strutture  L’alimentazione puo’ essere manuale o automatica sulla base di un piano vendite storico che verra’ analizzato e corretto. dott. ing. Francesco Guerra 56 a.a. 2009/2010 3
  • 57.
    SISTEMI INFORMATIVI PERLA GESTIONE DELL’AZIENDA ERP: Area logistica dott. ing. Francesco Guerra 57 a.a. 2009/2010 3
  • 58.
    SISTEMI INFORMATIVI PERLA GESTIONE DELL’AZIENDA Obiettivi  Definire le caratteristiche gestionali degli articoli trattati in azienda  Controllare la movimentazione degli articoli  Fornire analisi di disponibilita’ e giacenza degli articoli  Fornire valutazioni inventariali con relative valorizzazioni  Inoltre, in sistemi evoluti e’ possibile  Identificare le ubicazioni fisiche degli articoli  Tracciare origini e destinazioni di gruppi di articoli o di singoli articoli  Operare con movimentazione parziale o completamente automatizzata dott. ing. Francesco Guerra 58 a.a. 2009/2010 3
  • 59.
    SISTEMI INFORMATIVI PERLA GESTIONE DELL’AZIENDA Strutture di base  Le strutture di base sono:  Anagrafe degli articoli: descrizione dei prodotti e in particolare si compone di:  Anagrafica di base  Informazioni di approvvigionamento  Informazione fornitori  Informazione clienti  Informazioni amministrative  Layout aziendale: scomposizione fisica o logica del magazzino in aree (depositi)  Movimentazione: rappresentazione dei fenomeni transazionali sugli articoli dott. ing. Francesco Guerra 59 a.a. 2009/2010 3
  • 60.
    SISTEMI INFORMATIVI PERLA GESTIONE DELL’AZIENDA Anagrafe dei prodotti  Informazioni di base che vengono gestite dall’ERP  Codice articolo: inserito manualmente o generato da un sistema di configurazione  Descrizione dell’articolo: puo’ essere in piu’ lingue e di lunghezza variabile  Unita’ di misura: e’ l’unita’ utilizzata dal magazzino per le movimentazioni  Imballo e confezione: specifica il tipo di imballo e la modalita’ di composizione  Approvvigionamento: indica se l’articolo è acquistato o di produzione  Politica di fabbisogno: specifica se l’articolo è una scorta o se c’è un “impegno” per quella merce dott. ing. Francesco Guerra 60 a.a. 2009/2010 3
  • 61.
    SISTEMI INFORMATIVI PERLA GESTIONE DELL’AZIENDA Anagrafe dei prodotti  Movimentazione: indica se l’articolo è effettivamente utilizzato dalla logistica (per comodita’ possono essere codificati articoli come montaggio o trasporto che non corrispondono a una merce)  Stato: un articolo può essere in gestione, in esaurimento, esaurito o di budget (indica un articolo fittizio utilizzato per fini di listino prezzi per indicare prodotti con caratteristiche comuni)  Attributi statistici e gestionali: dimensioni, peso, categoria merceologica  Scheda tecnica: rappresentazione CAD, fotografia, altra documentazione dott. ing. Francesco Guerra 61 a.a. 2009/2010 3
  • 62.
    SISTEMI INFORMATIVI PERLA GESTIONE DELL’AZIENDA Informazione di approvvigionamento  Lead time (tempo di riapprovvigionamento): tempo necessario espresso in giorni perchè l’articolo sia disponibile dal momento in cui ne viene richiesto l’approvvigionamento. Il valore puo’ essere fisso (i.e. indipendente dalla quantita’) o dipendente dal lotto  Scorta minima: quantita’ che serve a far fronte a eventuali picchi di richiesta che eccedono l’assorbimento medio (gestione del magazzino a scorta)  Livello di riordino: quantita’ di materiale sufficiente a coprire I consumi durante un periodo lungo come il lead time (gestione del magazzino a scorta)  Scorta di sicurezza: richiesta per far fronte alle richieste immediate del mercato (politica di gestione a fabbisogno)  Lotto economico: lotto minimo di approvvigionamento considerato economico per i processi aziendali dott. ing. Francesco Guerra 62 a.a. 2009/2010 3
  • 63.
    SISTEMI INFORMATIVI PERLA GESTIONE DELL’AZIENDA Informazione fornitori  Se l’articolo è d’acquisto occorre specificare:  Il fornitore che può fornire l’articolo  Codice articolo utilizzato dal fornitore  Percentuale di assegnazione (nel caso di prodotto acquistato da più fornitori)  Lead time  Lotto minimo dott. ing. Francesco Guerra 63 a.a. 2009/2010 3
  • 64.
    SISTEMI INFORMATIVI PERLA GESTIONE DELL’AZIENDA Informazione clienti  Il processo di vendita puo’ presentare delle particolarieta’ logistiche che dipendono dai clienti  Codice articolo assegnato dal cliente  Descrizione articolo  Imballi / confezioni speciali  Informazioni per etichettature dott. ing. Francesco Guerra 64 a.a. 2009/2010 3
  • 65.
    SISTEMI INFORMATIVI PERLA GESTIONE DELL’AZIENDA Informazioni amministrative  Elenco delle caratteristiche che hanno rilevanza amministrativa:  Aliquota IVA  Nomenclatura combinata  Contropartite combinate in vendita e in acquisto dott. ing. Francesco Guerra 65 a.a. 2009/2010 3
  • 66.
    SISTEMI INFORMATIVI PERLA GESTIONE DELL’AZIENDA Layout aziendale  Le nomenclaure utilizzate per definire il layout aziendale possono essere varie. In generale:  Deposito: ubicazione fisica o logica nella quale sono presenti gli articoli  Magazzino: insieme di più depositi  Inoltre è possibile indicare i seguenti parametri:  Deposito interno o esterno o suddivisione logica del magazzino (magazzino materie prime, semi-lavorati o prodotti finiti)  Uso delle valorizzazioni (per gestire le scorte)  Uso nei calcoli gestionali (per gestire le scorte) dott. ing. Francesco Guerra 66 a.a. 2009/2010 3
  • 67.
    SISTEMI INFORMATIVI PERLA GESTIONE DELL’AZIENDA Movimentazione  La movimentazione traccia i fenomeni transazionali effettuati sugli articoli per rispondere alle domande:  Quale articolo viene movimentato?  Verso quale destinazione (sia in ingresso sia in uscita)?  In quale momento si movimenta l’articolo?  Quanta merce viene movimentata?  Per quale motivo viene movimentata la merce  La movimentazione ha in generale una logica di partita semplice: i movimenti sono di puro ingresso o uscita  Ingresso per acquisto  Uscita per vendita  Ingresso per denuncia di produzione  Uscita per scarico di produzione  Movimentazioni in partita doppia: gestione di due depositi dott. ing. Francesco Guerra 67 a.a. 2009/2010 3
  • 68.
    SISTEMI INFORMATIVI PERLA GESTIONE DELL’AZIENDA Movimentazione - parametri  I parametri di base che vengono gestiti sono:  Articolo movimentato  Deposito movimentato  Data movimento  Quantita’ del movimento  Tipologia, causale del movimento, descrizione  Riferimenti ai documenti che generano il documento  Valore del movimento (la movimentazione in ingresso e’ utile per una corretta valorizzazione del magazzino)  Apertura e chiusura inventariale: per consolodare la giacenza dichiarata anche fiscalmente a chiusura di anno  Numero e tipo giornale magazzino: risulta obbligatorio tracciare su registri la movimentazione di magazzino dott. ing. Francesco Guerra 68 a.a. 2009/2010 3
  • 69.
    SISTEMI INFORMATIVI PERLA GESTIONE DELL’AZIENDA Procedure di base  I sistemi informativi offrono procedure per:  Il trattamento delle informazioni anagrafiche degli articoli  L’alimentazione dell’archivio di movimentazione  Di analisi e controllo della movimentazione, disponibilità e giacenza degli articoli  Inventariali, per il controllo delle situazioni di magazzino e la valorizzazione  Procedure di trattamento anagrafico  Sono procedure per l’inserimento, modifica e cancellazione delle informazioni dott. ing. Francesco Guerra 69 a.a. 2009/2010 3
  • 70.
    SISTEMI INFORMATIVI PERLA GESTIONE DELL’AZIENDA Procedure di alimentazione  Alimentazione interattiva  Parte dei sistemi ERP permette un trattamento interattivo dei movimenti di magazzino, altri sistemi alimentano il magazzino direttamente e in maniera rigida dai documenti di processo  Alimentazione automatica dai flussi operativi  Ingresso / uscita merci  Il flusso attivo genera movimenti di uscita di materiale collegati al documento di trasporto per la vendita.  Il flusso passivo genera movimenti di ingresso materiale collegati al documento di trasporto del fornitore  Denuncia / prelievo di produzione  Tutti i processi interni che muovono materiali generano in automatico movimenti di ingresso e di uscita dott. ing. Francesco Guerra 70 a.a. 2009/2010 3
  • 71.
    SISTEMI INFORMATIVI PERLA GESTIONE DELL’AZIENDA Procedure di alimentazione  Alimentazione automatica dai flussi di verifica  I movimenti generati automaticamente dai processi interni sono nell’ordine di migliaia / milioni all’anno  Piccole imperfezioni, errori di imputazione, mappature non perfette portano a disallineamenti tra realtà e informazione disponibile  Disallineamenti negativi / giacenze maggiori del necessario  Verifiche inventariali  Mappano processi degli inventari a rotazione in cui viene isolata una parte del magazzino e conteggiata manualmente le giacenze e i dati riportati nel sistema informativo  Definisce le zone del magazzino che si intende inventariare  Calcola le giacenze al momento dell’analisi  Fornisce opportune schede inventariali ai rilevatori  Fornisce maschere di inserimento semplificato dei dati di giacenza rilevati  Produce i movimenti di rettifica di allineamento dott. ing. Francesco Guerra 71 a.a. 2009/2010 3
  • 72.
    SISTEMI INFORMATIVI PERLA GESTIONE DELL’AZIENDA Procedure di supporto operativo  Procedure di analisi e controllo  Analisi giacenza articolo:si tratta di una informazione puntuale, al momento dell’analisi  Analisi disponibilita’ articolo: la disponibilità è data dalla somma della giacenza e della copertura (la merce che sta per essere prodotta e/o richiesta) a cui viene sottratta la richiesta  Generazione e stampa del giornale magazzino: report cronologico dei movimenti del magazzino dott. ing. Francesco Guerra 72 a.a. 2009/2010 3
  • 73.
    SISTEMI INFORMATIVI PERLA GESTIONE DELL’AZIENDA Procedure di supporto operativo  Procedure inventariali  Gli inventari hanno una duplice funzione valida per scopi interni e fiscali :  Definire la valorizzazione dei magazzini  Controllare le corrette quantita’ degli articoli nei singoli depositi  Metodologie di valorizzazione: diverse sono le tecniche implementate comunemente nei sistemi ERP:  Ultimo costo: tutta la giacenza viene valorizzata all’ultimo costo dell’articolo  Medio ponderale: si considera la media ponderale dei movimenti di ingresso annuali. Questo meccanismo tende a smussare picchi di prezzi generati dal mercato e/o da particolari scelte di approvvigionamento  LIFO (Last In First Out) / FIFO (First In First Out): per ogni anno a partire dall’ultimo (metodo FIFO fparte dal primo) si calcolano le entrate, le uscite e il valore medio annuale. Se il saldo e’ positivo  valorizzazione = saldo * valore medio. Se negativo  si scarica la differenza dall’anno precedente. Uso di valori storici. 3
  • 74.
    SISTEMI INFORMATIVI PERLA GESTIONE DELL’AZIENDA Flussi evolutivi  Esistono molte funzioni per il trattamento della logistica attraverso sottosistemi mirati che si interfacciano con la strumentazione sul campo (codici a barre, RFID, …). Sono comuni le seguenti suddivisioni:  Magazzino a lotti  Non si segue un singolo prodotto, ma un insieme di articoli che hanno in comune la storia.  Informazioni di nominazioni: servono per identificare il lotto  Informazioni logistiche: riguardano la giacenza e l’ubicazione del lotto  Informazioni di stato: accettato, da analizzare, scaduto, respinto, difettoso, sospeso, …  Informazioni di tracciabilita’:  Dalla sorgente  Dalla terminazione  Informazioni fisiche e gestionali: data di produzione, data di scadenza, umidita’, peso, volume, qualita’. 3
  • 75.
    SISTEMI INFORMATIVI PERLA GESTIONE DELL’AZIENDA Flussi evolutivi  Magazzino a matricole  I sistemi ERP possono distinguere numeri di serie (come i lotti, intervalli di numeri collegati univocamente a insiemi di articoli) e numeri di matricole  Matricola: per nominare in maniera esplicita un preciso articolo  la matricola viene associata a prodotto finito per articoli configurabili  Magazzino a celle  In un magazzino a celle l’ubicazione di un articolo e’ dinamica e multipla: un articolo si trova contemporaneamente in piu’ punti del deposito  Identificazione delle celle:  Coordinate spaziali  Dimensioni, peso massimo, temperatura, umidita’  Indicie di difficolta’ di accesso  Compatibilita’ 3
  • 76.
    3 SISTEMI INFORMATIVI PER LA GESTIONE DELL’AZIENDA ERP: Area Vendite
  • 77.
    SISTEMI INFORMATIVI PERLA GESTIONE DELL’AZIENDA Obiettivi e strutture base  Obiettivi  Definire le caratteristiche commerciali dei prodotti e dei clienti  Stabilire le condizioni contrattuali  Fornire i supporti informativi per definire gli ordini  Strutture di base  Anagrafiche commerciali dei clienti  Strutture dati per definire i listini, scontistiche e rapporti di agenzia  Documenti di processo per rappresentare le transazioni complesse  Piani di processo (piani di spedizione e di fatturazione) 3
  • 78.
    SISTEMI INFORMATIVI PERLA GESTIONE DELL’AZIENDA Anagrafiche commerciali  Le anagrafe commerciali sono relative ai clienti e agli articoli e in particolare riguardano  Clienti e contatti commerciali  Riferimenti commerciali  Indirizzi di spedizione e vettori collegati  Valuta e lingua del cliente  Modalita’ di pagamento e coordinate bancarie  Particolarita’ IVA  Fido concesso  Condizioni commerciali applicate  Prodotti in vendita  Possono essere prodotti fisici o servizi (non movimentano il magazzino)  Descrizioni commerciali multilingua  Tipo / confezione / imballo / peso / volume  Aliquota IVA  Documentazione commerciali e tecnica associata 3
  • 79.
    SISTEMI INFORMATIVI PERLA GESTIONE DELL’AZIENDA Condizioni commerciali  Il sistema informativo deve fornire supporti in 3 microsettori:  Listini  Condizioni di scontistica  Condizioni di agenzia  Il sistema deve modellare le possibili scelte attraverso un albero decisionale che tenga in considerazione le informazioni provenienti dai 3 settori per lo specifico articolo  Si tratta di un processo che richiede una profonda interazione tra il settore commerciale e chi si occupa del sistema stesso  reingegnerizzazione delle procedure 3
  • 80.
    SISTEMI INFORMATIVI PERLA GESTIONE DELL’AZIENDA Listini di vendita  Gli elementi che vengono tenuti in considerazione nella definizione di una condizione di prezzo sono i seguenti:  Cliente: i prezzi possono essere legati a un cliente o a un raggruppamento di clienti per particolari condizioni (area geografica, fatturato, …)  Articolo: il prezzo e’ unico per ogni articolo o puo’ essere associato a una famiglia di articoli non considerando particolari varianti (si usa nel listino un articolo definito come neutro e il prezzo della variante)  Valuta: puo’ essere espresso in differenti valute per coprire vari mercati  Data: in generale c’e’ una data di entrata in vigore e una di cessazione 3
  • 81.
    SISTEMI INFORMATIVI PERLA GESTIONE DELL’AZIENDA Listini di vendita  Il sistema implementa un albero decisionale che verifica (ad esempio)  Se esiste un prezzo per il particolare cliente  Se esiste un prezzo per la zona geografica del cliente  Se esiste un prezzo per la categoria merceologica del cliente  …  Alcuni sistemi implementano le seguenti caratteristiche avanzate  Prezzo espresso come maggiorazione o diminuzione di un altro prezzo (maggiorazione di un altro listino …)  Prezzi definiti a scaglioni, relativi a quantita’  A volte il prezzo e’ stabilito dal mercato.  Il sistema produce la percentuale di margine rispetto al prezzo 3
  • 82.
    SISTEMI INFORMATIVI PERLA GESTIONE DELL’AZIENDA Condizioni di scontistica  Puo’ accadere che si opero con listini semplici a cui si applicano condizioni di sconto complesse  Cliente: gli sconti possono essere applicati al singolo cliente o al gruppo di cui il cliente e’ parte  Articolo: lo sconto puo’ essere applicato al singolo articolo oppure su raggruppamenti di articoli  Data: lo sconto ha normalmente una data di entrata di vigore e di validita’ 3
  • 83.
    SISTEMI INFORMATIVI PERLA GESTIONE DELL’AZIENDA Condizioni di agenzia  Definiscono il rapporto con chi funge da intermediario tra cliente e azienda nella vendita.  Agente: possono essere definite provvigioni legate al singolo agente o alla tipologia di intermediario  Cliente: possono essere definite provvigioni legate al singolo cliente o alla tipologia del cliente  Articolo: possono essere definite provvigioni legate al singolo articolo o alla tipologia dell’articolo  Modalita’ di pagamento della provvigione  Scontistica  Modalita’ di liquidazione delle provvigioni  Assunzione del rischio (l’agente puo’ assumersi parte del rischio)  Entita’ anticipo provvigione  Rimborso spese  Definizione di obiettivi e premi 3
  • 84.
    SISTEMI INFORMATIVI PERLA GESTIONE DELL’AZIENDA Documenti e piani di processo  Si tratta della documentazione che supporta l’ordine, definendo  Offerta  Contratto  Condizioni commerciali  Magazzini da movimentare  Documento di trasporto  Piano di trasporto  Piano di fatturazione 3
  • 85.
    SISTEMI INFORMATIVI PERLA GESTIONE DELL’AZIENDA Procedure di flusso  Si tratta delle supporto dell’ERP alle operazioni di  Preventivazione  Raccolta ordini  Spedizione  Fatturazione  Preventivazione  Viene prodotto un documento simile all’ordine esecutivo in cui non compaiono alcune informazioni commerciali come aliquote IVA … 3
  • 86.
    SISTEMI INFORMATIVI PERLA GESTIONE DELL’AZIENDA Procedure di flusso  Raccolta ordini  Raccolta diretta: la raccolta ordini avviene con mezzi diversi. Gli ordini vengono inseriti fisicamente da operatori tramite procedure guidate  Raccolta differita: l’inserimento dell’ordine viene effettuato dalla forza commerciale sul campo attraverso pda, computer,…  L’ordine inserito viene validato dal sistema centrale  Problemi di sincronizzazione delle vendite rispetto al sistema centrale  Raccolta via Web: la ricezione dell’ordine e il controllo delle condizioni avviene sul sistema centrale aziendale risolvendo i problemi di sincronizzazione. 3
  • 87.
    SISTEMI INFORMATIVI PERLA GESTIONE DELL’AZIENDA Procedure di flusso  Spedizione  Spedizione diretta: a partire da 1 o piu’ ordini viene creato un DDT per ogni ordine da spedire  Spedizione organizzata: sono definite delle politiche di spedizione attraverso la definizione di una lista di prelievo (picking list) che permette al magazziniere di predisporre sui portali d’uscita il materiale per il vettore  Fatturazione  Il processo di fatturazione e’ relativamente automatico: deve calcolare le valorizzazioni e alimentare la parte amministrativa, creando i movimenti di contabilita’ ordinaria, IVA, finanziaria analitica. Inoltre  Calcolo delle provvigioni agenti  Effetti attivi e predisposizione degli inoltri ai vari istituti di credito  Informazioni statistiche 3
  • 88.
    SISTEMI INFORMATIVI PERLA GESTIONE DELL’AZIENDA Procedure di analisi  Alcuni strumenti permettono report relativi a  Ordinato: situazione degli ordini aperti secondo diversi parametri di analisi (cliente, zone, articoli, gruppi merceologici)  Fatturato: analisi divise per  Clienti  Agenti  Articoli  Tempo  Marginalita’: relativa alla contribuzione delle singole vendite 3
  • 89.
    SISTEMI INFORMATIVI PERLA GESTIONE DELL’AZIENDA Meccanismi esterni di emissione documenti  Postel: il file viene inviato elettronicamente a Poste Italiane che stampa i documenti (normalmente nei centri piu’ vicini ai destinatari) e ne cura la consegna  EDI (Electronic Data Interchange): definizione di protocolli standard per la rappresentazione e lo scambio di documento tra aziende  PDF: molte aziende emettono file PDF e li inoltrano tramite i normali canali elettronici. 3
  • 90.
    3 SISTEMI INFORMATIVI PER LA GESTIONE DELL’AZIENDA ERP: Area Acquisti
  • 91.
    SISTEMI INFORMATIVI PERLA GESTIONE DELL’AZIENDA Obiettivi  L’area acquisti tratta problemi simmetrici all’area delle vendite  Definire le caratteristiche dei prodotti e dei fornitori  Definire le condizioni di acquisto  Immissione degli ordini  Gestione della ricezione dei materiali  Registrazione delle fatture passive  Strutture di base  Anagrafiche commerciali per definire prodotti e fornitori  Strutture dati per definire listini e sconti  Documenti di processo 3
  • 92.
    SISTEMI INFORMATIVI PERLA GESTIONE DELL’AZIENDA Anagrafiche commerciali  Le anagrafiche commerciali riguardano  Fornitori  Riferimenti commerciali  Valuta e lingua utilizzata  Modalita’ di pagamento  Condizioni commerciali  Prodotti  Codice e descrizione commerciale  Unita’ di misura d’acquisto  Tipo di confezione / imballaggio  Aliquota IVA  Documentazione commerciale  Lavorazioni di terzisti  Trasporti e altri servizi 3
  • 93.
    SISTEMI INFORMATIVI PERLA GESTIONE DELL’AZIENDA Listini d’acquisto e sconti  L’obiettivo e’ quello di registrare l’evoluzione del prezzo nel tempo dell’articolo:  Si permette il richiamo dei prezzi e degli sconti applicati nelle ultime transazioni  Si permette il confronto tra listini diversi 3
  • 94.
    SISTEMI INFORMATIVI PERLA GESTIONE DELL’AZIENDA Procedure di flusso  Richieste di acquisto  Preventivazione  Emissione ordini  Attraverso fax, file in formato standard, …  Ricezione materiali e esecuzione servizi  Interazione con il flusso logistico  Controllo e registrazione delle fatture  Procedura normalmente manuale 3
  • 95.
    3 SISTEMI INFORMATIVI PER LA GESTIONE DELL’AZIENDA ERP: Area Produttiva
  • 96.
    SISTEMI INFORMATIVI PERLA GESTIONE DELL’AZIENDA Obiettivi  Un sistema di gestione della produzione e’ caratterizzato dai seguenti obiettivi:  Trattamento dei processi di definizione del prodotto  Pianificazione della produzione da un punto di vista strategico e operativo  Trattamento dei processi di produzione:tenendo in considerazione i materiali che devono essere movimentati e le risorse che devono essere sviluppate  Preventivazione e consuntivazione dei costi produttivi: tenendo in considerazione i materiali, la manodopera, l’uso di macchine interne e di risorse esterne 3
  • 97.
    SISTEMI INFORMATIVI PERLA GESTIONE DELL’AZIENDA Concetti generali  Le attivita’ produttive sono strettamente correlate a altre funzioni aziendali:  Alla funzione commerciale  Alla funzione acquisti  Alla funzione amministrativa  L’organizzazione di un sistema produttivo comporta l’assunzione di decisioni che condizionano in modo significativo il risultato economico  Ottimizzazione  abbattimento dei costi di produzione  Organizzazione puo’ essere diversificata perche’ e’ influenzata dal mercato in cui l’azienda opera, dal tipo di prodotto, dalla disponibilita’ di materie prime … 3
  • 98.
    SISTEMI INFORMATIVI PERLA GESTIONE DELL’AZIENDA Criteri di classificazione  I sistemi produttivi possono essere classificati seguendo molteplici direttrici:  Tipo di processo  Processi discreti: generano prodotti enumerabili  Processi continui: elementi continui con processi non cadenzati  Processi ibridi  Numerosita’ degli elementi prodotti  Elementi unitari: la produzione e’ fatta a pezzo singolo, i.e. uno specifico impianto  Bassi / Medi / Alti volumi di produzione 3
  • 99.
    SISTEMI INFORMATIVI PERLA GESTIONE DELL’AZIENDA Criteri di classificazione ETO PTO MTO ATO MTS Acquisto Produzione Produzione Progettazione Magazzino Cliente materie prime Semilavorati Prod. Finiti  Tempo di risposta dell’azienda alla domanda (lead time)  Produzione per Magazzino (Make to Stock)  Assemblaggio su Ordine (Assemble To Order)  Produzione su Ordine (Make to Order)  Acquisto su Ordine (Purchase to Order)  Progettazione su Ordine (Engineer to Order) 3
  • 100.
    SISTEMI INFORMATIVI PERLA GESTIONE DELL’AZIENDA Logiche organizzative della produzione  Gli ERP hanno moduli per la pianificazione e il controllo della produzione. In generale i moduli implementano una logica di decisione a tre livelli:  Decisione strategica (a lungo termine)  Decisione a medio termine  Decisione operativa  Decisione a lungo termine  Pianificazione strategica: si decisono quali prodotti immettere sul mercato  Pianificazione del marketing: definisce le politiche di lungo termine per la commercializzazione dei prodotti  Pianificazione della produzione e delle risorse: traduzione del piano strategico e di marketing in un piano di produzione determinando:  Piani di produzione di massima nel lungo periodo  Valutazione della fattibilita’ rispetto alle risorse disponibili 3
  • 101.
    SISTEMI INFORMATIVI PERLA GESTIONE DELL’AZIENDA Logiche organizzative della produzione  Decisione a breve/medio termine  Analisi della domanda (Demand Management): serve per ottenere le previsioni di vendita nel medio/breve periodo (la domanda previsionale contenuta nel piano della domanda) anche sulla basi di ordini gia’ effettuati dai clienti (domanda certa)  Pianificazione aggregata dei carichi: serve a individuare le risorse necessarie per soddisfare il piano della domanda. Il risultato dell’analisi puo’ portare a un dimensionamento dei quantitativi o a una temporizzazione della domanda  Piano principale di produzione (Master Production Schedule - MPS): definisce la programmazione effettiva che viene attuata considerando il risultato dell’analisi della domanda 3
  • 102.
    SISTEMI INFORMATIVI PERLA GESTIONE DELL’AZIENDA Logiche organizzative della produzione  Decisione operativa  Analisi del fabbisogno dei materiali (Material Requirement Planning - MRP): si tratta di un sistema decisionale per la determinazione del fabbisogno effettivo di materiali. Ha come input l’MPS, la situazione delle scorte di materiale e la struttura produttiva degli articoli di vendita. Genera il piano del fabbisogno dei materiali  Analisi delle risorse produttive (Capacity Requirement Planning – CRP): prende in considerazione il piano produttivo elaborato dall’MRP e calcola l’impegno in tempo delle risorse.  Definizione di cicli di lavorazione: operazioni da effettuarsi per la fabbricazione di ciascun articolo e le risorse interessate  La fattibilita’ del piano si ottiene confrontando la capacita’ produttiva disponibile con quella impegnata dal piano  Piano operativo di produzione: E’ il piano sintesi delle attivita’ MRP e CRP. Spesso viene chiamato MPS o piano principale di produzione (come quello di medio periodo). Genera  Richieste di acquisto  Richieste di produzione 3
  • 103.
    SISTEMI INFORMATIVI PERLA GESTIONE DELL’AZIENDA Logiche organizzative della produzione Pianificazione Pianificazione Pianificazione Pianificazione Strategica Marketing Produzione Domanda Pianificazione risorse a medio Pianificazione principale prod. MRP CRP Piano operativo di produzione Richieste di acquisto Produzione dott. ing. Francesco Guerra 103 a.a. 2009/2010 3
  • 104.
    Il paradigma ERP: SISTEMIINFORMATIVI PER LA GESTIONE DELL’AZIENDA trasformazione dell’impresa  Le caratteristiche degli ERP hanno contribuito a una serie di trasformazioni rilevabili a livello di  Processi operativi intra-aziendali  Processi manageriali  Processi operativi inter-aziendali  L’uso di ERP ha generato a livello operativo alcuni vantaggi, non appare invece cosi’ evidente la trasformazione del modello di business con i conseguenti vantaggi a livello strategico. dott. ing. Francesco Guerra 104 a.a. 2009/2010 3
  • 105.
    Il paradigma ERP: SISTEMIINFORMATIVI PER LA GESTIONE DELL’AZIENDA trasformazione dell’impresa Trasformazione Potenziali del modello di vantaggi business strategici Nuovi prodotti / canali / mercati Fatturato aggiuntivo Aumento del margine Migliore posizionamento competitivo Trasformazione Potenziali Caratteristiche dei processi di vantaggi della suite ERP gestione operativi Efficienza e risparmi di costo Efficienza e aumento del valore dott. ing. Francesco Guerra 105 a.a. 2009/2010 3
  • 106.
    SISTEMI INFORMATIVI PERLA GESTIONE DELL’AZIENDA Trasformazione dei processi operativi  Si intende un cambiamento dei processi che ne migliora l’efficienza e l’efficacia verso un’organizzazione di tipo processivo non parcellizzata e orientata a dare valore al cliente con personale in grado di svolgere un ampio ventaglio di attività Variabile Evoluzione Flusso delle attivita’  Minore numero di passi  Minore durata del processo Organizzazione operativa  Arricchimento delle mansioni  “Deparcellizzazione” del flusso del lavoro Personale  Versatilita’ operativa Sistema di incentivazione e di  Obiettivi di servizio al cliente controllo  Obiettivi di performance sui processi gestionali dott. ing. Francesco Guerra 106 a.a. 2009/2010 3
  • 107.
    SISTEMI INFORMATIVI PERLA GESTIONE DELL’AZIENDA Trasformazione dei processi operativi (2)  Il risultato dell’applicazione degli ERP non sempre porta ai risultati aspettati:  il successo e’ risultato di un approccio globale e sistematico al cambiamento che consideri sia il cambiamento informatico sia quello organizzativo  Un approccio sistemico al cambiamento, insieme a un iter di progettazione cauto, graduale, strutturato e burocratico possono portare al successo minimizzando il rischio  La trasformazione dei processi avviene e ne riguarda efficienza e efficacia  Per ottenere una trasformazione e’ necessario un orientamento informatico appropriato del management e un coerente lavoro di attori organizzativi che facilitino il cambiamento  Un’elevata trasformazione dei processi, connessa con l’adozione di un ERP aumenta il rischio d’impresa e richiede il presidio di un’ampia gamma di fattori di successo  L’organizzazione e la gestione del progetto sono aspetti cruciali per il successo o il fallimento di progetti ERP. dott. ing. Francesco Guerra 107 a.a. 2009/2010 3
  • 108.
    SISTEMI INFORMATIVI PERLA GESTIONE DELL’AZIENDA Trasformazione dei processi direzionali  Le trasformazioni dei processi direzionali abilitata dagli ERP include il supporto informatico alle decisioni e l’elaborazione della informazione direzionale (IPC – Information Processing Capacity).  La capacita’ di operare in situazione di incertezza ambientale e a gestire strutture complesse e’ proporzionale all’IPC  L’IPC riduce la necessita’ di investire in risorse cuscinetto (slack resources) come le scorte  L’ERP ha permesso:  Maggiore ampiezza del dominio informativo  Disponibilita’ e accessibilita’  Tempestivita’  Utilizzabilita’ dott. ing. Francesco Guerra 108 a.a. 2009/2010 3
  • 109.
    SISTEMI INFORMATIVI PERLA GESTIONE DELL’AZIENDA Trasformazione dei processi interaziendali  Le trasformazioni dei processi interaziendali riguarda primariamente le estensioni ERP  I moduli che gestiscono transazioni con fornitori e partner realizzano dei sistemi interorganizzativi per la cooperazione fra piu’ aziende, mediante la condivisione di informazioni, di sequenze di fornitura e di reti di interazione  Per ottenere risultati il progetto informatico deve essere integrato con un progetto logistico-organizzativo dott. ing. Francesco Guerra 109 a.a. 2009/2010 3
  • 110.
    SISTEMI INFORMATIVI PERLA GESTIONE DELL’AZIENDA Trasformazione del modello di business  La trasformazione dei modelli di business abilitati da ITC rende possibili nuovi prodotti/servizi e sviluppa nuovi business  I casi di reale trasformazione sono limitati a organizzazioni connotate da elevata intensita’ informativa  La trasformazione e’ abilitata da SI che pongono domanda e offerta in relazione dott. ing. Francesco Guerra 110 a.a. 2009/2010 3
  • 111.
    SISTEMI INFORMATIVI PERLA GESTIONE DELL’AZIENDA Vantaggi e benefici  Una valutazione completa sugli ERP dovrebbe rispecchiare l’impatto complessivo sul business e includere anche benefici intangibili come la disponibilita’ di informazione manageriale.  Il valore della trasformazione include guadagni di efficienza (output effettivo / input) ottenuto attraverso la migliore ingegneria dei processi e guadagni di efficacia (output effettivo / output atteso) percepito dai clienti.  Beneficio di efficacia V= variazione del valore derivante dalle prestazioni di processo: misura la differenza del prezzo che il cliente e’ disposto a pagare rispetto al prezzo prima del progetto.  Benefici di efficienza E = sommatoria dei costi del processo e riflette l’influenza del sistema ERP sulle singole fasi del processo  T=E+V dott. ing. Francesco Guerra 111 a.a. 2009/2010 3
  • 112.
    SISTEMI INFORMATIVI PERLA GESTIONE DELL’AZIENDA Vantaggi dell’approccio ERP Vantaggio ERP- core ERP extended & SCM Efficienza operativa  Minori costi di staff (BPR)  Minori costi di staff (BPR)  Minori scorte  Minori scorte  Minori costi logistici  Minori costi logistici  Minori costi di approvvigionamento  Minori costi di  Maggiore produttivita’ e flessibilita’ approvvigionamento  Previsione della domanda maggiormente affidabile Efficacia operativa  Maggiore tasso di evasione degli  Maggiore tasso di evasione degli ordini ordini  Migliorata capacita’ di risposta al  Migliorata capacita’ di risposta ai cliente (client responsiveness) partner della catena di fornitura  Minore time to market IT Standardizzazione delle piattaforme IT Valore Condivisione globale dell’informazione dell’informazione Altre Creazione di nuove opportunita’ di mercato dott. ing. Francesco Guerra 112 a.a. 2009/2010 3
  • 113.
    SISTEMI INFORMATIVI PERLA GESTIONE DELL’AZIENDA Vantaggi dell’approccio ERP: Esempio Attivita’ del Risparmi Quantificazione Voce di costo Processo Ricevimento dei Si risparmiano le attivita’ Risparmio = valore del Personale materiali burocratiche di risparmio unitario * numero indiretto registrazione di ricezioni Controllo qualita’ Riduzione degli scarti a Stima della variazione dei Scorte valle e riduzione dei costi costi di scarto Carico a magazzino Il SI guida la scelta della Riduzione degli spazi di Impianti e ubicazione di magazzino magazzino e minore tempo personale speso per la movimentazione Prelievo a magazzino Il SI guida la scelta della Riduzione delle rottamazioni Scorte e ubicazione di magazzino (maggiorne turn-over) e personale da cui prelevare movimentazione piu’ efficiente Rettifica inventariale Modifica dei valori della Nessuna variazione Nessuna base di dati variazione dott. ing. Francesco Guerra 113 a.a. 2009/2010 3
  • 114.
    SISTEMI INFORMATIVI PERLA GESTIONE DELL’AZIENDA Architettura applicativa ERP  I sistemi ERP dal punto di vista tecnologico sono stati sviluppati su architetture client server e sono evoluti verso schemi thin client per approdare a una logica di rete (ASP – Application Service Provider)  L’architettura deve rispondere a precise esigenze: 1. Deve garantire assoluta affidabilita’ sia per quanto concerne la sicurezza dei dati sia per quanto concerne la disponibilita’ dei sistemi 2. Deve garantire sufficiente velocita’ alle operazioni sia nella normale conduzione sia in presenza di picchi 3. Deve potere essere dimensionata seguendo le esigenze aziendali e la disponibilita’ di nuove tecnologie informatiche  L’architettura classica e’ a tre livelli  Database server: preposto alla gestione dei dati  Application Server: gestisce le applicazioni elaborando i dati  Presentation Server: risiede su PC e svolge tutti i compiti legati alla presentazione dei dati  Un architettura di questo tipo garantisce la scalabilita’ dei sistemi dott. ing. Francesco Guerra 114 a.a. 2009/2010 3
  • 115.
    SISTEMI INFORMATIVI PERLA GESTIONE DELL’AZIENDA Il mercato degli ERP  Esiste la distinzione tra chi produce il software e chi effettivamente lo implementa nell’azienda  Per quanto concerne l’implementazione esistono due ulteriori distinzioni:  Implementatori: hanno il compito di seguire l’implementazione del software nell’aziende, configurando (parametrizzando) il software adattandolo alle varie realta’ aziendali  Scelta dei moduli da implementare, dei tempi dell’implementazione  I software dispongono di soluzioni gia’ pronte: si tratta di individuare il Business Model presente nel software che meglio si adatta al modo di operare dell’impresa  Value Added Reseller: software house che propongono ai clienti delle soluzioni non piu’ parametrizzate ma confezionate su misura mediante modifica del codice dott. ing. Francesco Guerra 115 a.a. 2009/2010 3
  • 116.
    SISTEMI INFORMATIVI PERLA GESTIONE DELL’AZIENDA Misura del successo di un ERP  Diverse misure sono state usate per misurare il successo nell’implementazione di un ERP: l’impatto sulle performance e sui profitti fornisce la migliore misura del successo.  Un’altra misura e’ rappresentata dal grado in cui il sistema ERP e’ utilizzato per condurre l’attivita’ commerciale: da Classe A a Classe D. Survey hanno indicato che circa il 10% delle imprese raggiunge la classe A, 40% la Classe B e C e il restante 10% sono fallimenti.  Classe A:  Il sistema ERP e’ utilizzato per condurre interamente l’impresa.  Il database del manufacturing definisce come i prodotti sono realmente costruiti e l’uso delle risorse impiegate  Il sistema della contabilita’ e’ aggiornato correttamente e fornisce informazioni di gestione utili. dott. ing. Francesco Guerra 116 a.a. 2009/2010 3
  • 117.
    SISTEMI INFORMATIVI PERLA GESTIONE DELL’AZIENDA Misura del successo di un ERP (2)  Classe B:  Il sistema ERP e’ solo parzialmente utilizzato: le attivita’ della supply chain sono solo inizializzate e non riflettono le attivita’. Conseguentemente il sistema deve essere supportato da numerose azioni correttive manuali.  Esistono altri sistemi automatici per gestire le attivita’ al di fuori del sistema ERP  Il database del manufacturing fornisce un modello parzialmente accurato di come il prodotto e’ costruito.  Le operazione di contabilita’ sono sufficientemente allineate con il sistema operativo, ma sono presenti eccezioni che hanno impatto sul sistema della reportistica. dott. ing. Francesco Guerra 117 a.a. 2009/2010 3
  • 118.
    SISTEMI INFORMATIVI PERLA GESTIONE DELL’AZIENDA Misura del successo di un ERP (3)  Classe C:  Il sistema ERP e’ utilizzato unicamente in alcuni settori dell’impresa, in generale per gestire gli ordini di vendita, la spedizione, la ricezione degli ordini di acquisto, la contabilita’…  Il database fornisce un modello di rappresentazione non accurato e incompleto.  Numerosi sistemi informativi informali sono richiesti per la completa gestione dell’attivita’.  Classe D:  Il sistema ERP non e’ utilizzato per le maggior parte delle attivita’ dell’impresa  L’impresa utilizza sistemi informali per gestire il proprio business. dott. ing. Francesco Guerra 118 a.a. 2009/2010 3
  • 119.
    SISTEMI INFORMATIVI PERLA GESTIONE DELL’AZIENDA Evoluzioni degli ERP  Completamento dell’offerta (non sono disponibili suite complete per alcuni settori) per settori verticali non ancora sfruttati  Integrazione fra sistemi ERP e sistemi esistenti  Allargamento del mercato alle PMI dott. ing. Francesco Guerra 119 a.a. 2009/2010 3
  • 120.
    SISTEMI INFORMATIVI PERLA GESTIONE DELL’AZIENDA Bibliografia  Giampio Bracchi , Chiara Francalanci, Gianmario Motta: Sistemi informativi per l’impresa digitale – McGraw-Hill Libri Italia, 2005  Pier Franco Camussone: Il sistema informativo aziendale, Etaslibri 1998  Scott Hamilton: Maximizing your ERP system, Mc Graw Hill  Luciano Marchi, Daniela Mancini: Gestione informatica dei dati aziendali, FrancoAngeli 2003  Maurizio Pighin, Anna Marzona: Sistemi Informativi Aziendali, Pearson – Prentice Hall 2005 dott. ing. Francesco Guerra 120 a.a. 2009/2010 3