© 2010 Riproduzione riservata – Fabrizio Amarilli
Come affrontare l’attuale contesto economico
delle imprese sfruttando al meglio le
opportunità dei sistemi gestionali?
Fabrizio Amarilli
Fondazione Politecnico di Milano
fabrizio.amarilli@fondazione.polimi.it
Milano, 20 ottobre 2010
© 2010 Riproduzione riservata – Fabrizio Amarilli 2
Agenda
Contesto economico e nuove sfide delle ICT
Situazione in Italia
Come scegliere?
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La crescita delle imprese UE
L’Italia ha registrato nel periodo 2008-09 la flessione del PIL più marcata (6,3%) rispetto
alla media UE
Nel periodo 2001-09 l’Italia è nel complesso il paese UE con il minor tasso di crescita
(1,4%)
Tra le componendi della domanda, l’impatto della crisi è stato particolarmente forte su
investimenti ed esportazioni
Primo recupero nel secondo trimestre 2009 per Francia e Germania, nel terzo per l’Italia
Espansione per l’Italia nel primo trimestre 2010 (0,5%)
95
100
105
110
115
120
125
130
2000 2002 2004 2006 2008 2010
Italia Francia Germania Regno Unito Spagna
Fonte: ISTAT, 2010 (www.istat.it)
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Andamento della produzione industriale
70
80
90
100
110
120
130
2005 2006 2007 2008 2009 2010
Totale Strumentali Consumo Intermedi Energia
L’Italia ha storicamente una forte vocazione manifatturiera (seconda economia Europea per valore
aggiunto nella produzione)
Specializzazione produttiva (tessile-abbigliamento, edilizia, arredamento, metallurgia, metalmeccanica,
macchinari)
Nei primi anni 2000 forte concorrenza delle economie emergenti, seguita da stagnazione e
ricomposizione delle produzioni, con ripresa di alcui comparti (es. gomma e plastica)
Ripresa della crescita della produzione 2006 -07
Crisi 2008-metà 2009 (-25,8%) con forte impatto sui beni intermedi (-32,7%) e strumentali (-30,6%)
Recupero primo trimestre 2010 (+6,4%)
Fonte: ISTAT, 2010 (www.istat.it)
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Andamento delle esportazioni
70
80
90
100
110
120
130
140
2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010
Totale Italia
Ue
Extra Ue
Export di Francia+Germania +Spagna
Esportazioni in Italia cresiute dal 1992 in modo costante (grazie anche alla svalutazione
della Lira)
Contrazione domanda internazionale e competizione economie emergenti fanno
rallentare le esportazioni
2006-07 ripresa robusta
Calo brusco nel 2008 fino a metà 2009 (-30% in Italia)
Recupero importante, ma non uniforme, nel primo trimestre 2010
Fonte: ISTAT, 2010 (www.istat.it)
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Quali implicazioni per le ICT nelle imprese?
Riduzione generale del PIL
Crisi dei settori manifatturieri e
revisione dei processi
Dinamicità della produzione
Previsioni di crescita delle esportazioni
Budget ICT più contenuti
Revisione dei sistemi gestionali,
razionalizzazione del potrafoglio
applicativo
Esigenza di flessibilità e revisione del
livello di supporto ai processi
Contrazione dello “scope” dei
progetti ICT
Estensione dei sistemi gestionali e
supporto al livello internazionale
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Agenda
Contesto economico e nuove sfide delle ICT
Situazione in Italia
Come scegliere?
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I sistemi gestionali nelle imprese italiane
ERP internazionali
Gestionali nazionali
Gestionali verticali
Sviluppi ad hoc
Pacchetti semplici
Nessun pacchetto
Utilizzo di sistemi
gestionali “evoluti” in 1
impresa su 3, con un
aumento di ERP
internazionali e di
gestionali “verticali”
Utilizzo di sistemi
gestionali “evoluti” in 1
impresa su 3, con un
aumento di ERP
internazionali e di
gestionali “verticali”
Fonte: School of Management, Politecnico di Milano, 2010
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L’evoluzione del portafoglio applicativo
aziendale
Reportistica
Business Intelligence
Controllo di Gestione
Pianificazione e previsione
Supporto
direzionale
Copertura
funzionale
Specializzazione
funzionale
Gestione
dei trasporti
Gestione
carriera
Community e
collaboration
Cespiti
Tesoreria
Contabilità
Listini
commerciali
Gestione
clienti
Immissione
ordini
Magazzini
automatizzati
Magazzini
amministrati
vi
PLM
Ordini di
acquisto
PDM
CAM
CAD
Configuratore
prodotto
MES
MRP II, CRP
MRP
Gestione
competenze
Gestione
ferie e
permessi
Gestione
stipendi
Document
management
Servizi self
service
Informazioni
istituzionali
Servizi al
cliente
Attività
Marketing
Vendite
Supporto
esecutivo
Amministra
zione
Commerciale
Acquisti e
magazzino
Progettazio
ne
Produzione
Risorse
umane
eBusiness
Intranet CRM SCM
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ERP: il supporto ai processi
Controllo finanziario
Controllo di magazzino
Controllo Logistico Vendite, Produzione, Acquisti, Magazzino
AcquistiAcquisti RichiestaRichiesta
Acq.Acq.
SceltaScelta
fornitorefornitore
ordineOrdine
acquistoacquisto
ricezioneRicezione
mercemerce
verificaVerifica
fatturefatture
PagamentoPagamento
FornitoreFornitore
SalesVendite OrdineOrdine
venditavendita
SpedizioneSpedizione FatturazioneFatturazione
Kunden-
auftrag IncassoIncasso
clientecliente
PrelievoPrelievo
magazzinomagazzino
AttivitàAttività
prevenditaprevendita
ProduzioneProduzione
SOPSOP MPSMPS MRPMRP
OrdiniOrdini
pianificatipianificati
OrdineOrdine
produz.produz.
ControlloControllo
produzioneproduzione
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Paradigma ERP
Una suite ERP impone una concezione del Sistema Informativo
Aziendale basata su tre cardini fondamentali
Inserimento
Ordine
Invio Acconto
Verifica Ordine
Controlla
Solvibilità
[ <= 5000 Euro ]
Ordina
Spedizione
Convalida
Ordine
[ > 5000 Euro ]
Annulla Ordine
[ Solvibile ]
[ Non Solvibile ]
DirettoreVenditoreCliente
PM
QM
HR
PP
MM
SD
DB ERP
CO
FI
IS
W
F
PS
AM
Unicità dell’informazione Estensione e modularità Prescrittività
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Sistema integrato attraverso l’ERP
Azienda
Logistica
Fornitore
Fornitore
Fornitore
Fornitore
Fornitore
Fornitore
Fornitore
LogisticaLogistica
Clienti
Clienti
Clienti
SCMCRM
HR
PM
QM
PP
MM
SD
DB ERP
IS
W
F
PS
AM
CO
FI
BI EPEP
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Maturità
ICT
Maturità
applicativa
Maturità
infrastrutturale
Efficacia
Processi
aziendali
supportati da
applicazioni
Copertura a
livello di
singolo
processo
Efficienza
Livello di
integrazione
Tecnologie e
modalità di
integrazione
Flessibilità
Standardiz-
zazione delle
soluzioni
Apertura delle
tecnologie
Diffusione
Capacità del
fornitore
Efficacia
Tipologia di
servizi
Ampiezza dei
servizi erogati
Copertura dei
servizi
Efficienza
Aggiorna-
mento delle
tecnologie
Omogeneità
degli ambienti
(locale,
generale)
…
Flessibilità
Tipologia di
architettura
(centralizzata
o distribuita)
Diffusione e
strandarizza-
zione delle
tecnologie
La maturità ICT delle imprese
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Lo scenario delle imprese in Italia
Flessibilità/evoluzioneFlessibilità/evoluzione
Supporto integrato ai processiSupporto integrato ai processi
Pacchetto elementare
Isole applicative
Sviluppo ad hoc
Sviluppo ad hoc e
pacchetti elementari
Applicazione
gestionale e pacchetti
elementari
Gestionale evoluto o
ERP internazionaleGestionale evoluto
“sottoutilizzato”
Fonte: Rielaborazione da dati School of Management, 2010
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Flessibilità/evoluzioneFlessibilità/evoluzione
Supporto integrato ai processiSupporto integrato ai processi
Pacchetto elementare
Isole applicative
Sviluppo ad hoc
Sviluppo ad hoc e
pacchetti elementari
Applicazione
gestionale e pacchetti
elementari
Gestionale evoluto o
ERP internazionaleGestionale evoluto
“sottoutilizzato”
25%
17%
11%
5%
42%
Lo scenario delle imprese in Italia
Fonte: Rielaborazione da dati School of Management, 2010
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Agenda
Contesto economico e nuove sfide delle ICT
Situazione in Italia
Come scegliere?
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Le spinte all’evoluzione del Sistema
Informativo Aziendale
Cosa spinge un’impresa a far evolvere il proprio Sistema Informativo?
Esigenze interne (supporto ai processi operativi, gestione dei flussi
informativi complessi, razionalizzazione ed ottimizzazione,
contenimento dei costi …)
Esigenze esterne (compliance alla normativa, operazioni straordinarie,
accreditamenti, …)
Settore di appartenenza e posizione competitiva (posizione
dell’impresa nel contesto)
Esigenze legate alla pianificazione strategica (internazionalizzazione,
delocalizzazione, …)
Sensibilità ICT e spinta imprenditoriale (chi è lo sponsor interno dei
progetti ICT? Esiste un budget ICT? Chi influenza le scelte?)
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Le esigenze interne: la complessità
informativa
I flussi informativi presenti nelle imprese tendono ad essere sempre più complessi e non
legati unicamente ad attività interne
Complessità di prodotto
Numero di prodotti/varianti (ampiezza della gamma)
Complessità della distinta base
Complessità tecnologica di prodotto (presenza di tecnologie differenti)
Presenza di servizi accessori (consulenza)
Complessità di processo
Struttura del processo produttivo (numero delle fasi)
Distribuzione delle fasi del processo (presenza di flussi vero l’esterno e verso l’interno)
Tipologie di gestione del processo
Complessità organizzativa
Numero e tipologie dei mercati serviti
Numero di sedi/stabilimenti
Numero e tipologie di fornitori
Numero e tipologie di clienti
Struttura di vendita
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Complessità di prodotto
Possibilità di combinare il prodotto
secondo:
Esterni (9 scelte)
Motorizzazione (3 scelte)
Interni (5 scelte)
Configuratore di prodotto
(esigenza diffusa nel settore del
legno arredo)
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B = banda
P = pannello
C = componenti, accessori, elettrodomestici
L = lavorazioni
M = mobile cucina
B
Grandi terzisti
MobilieriPiccoli terzisti
Piccoli cucinieri
Fornitori di componenti
Grandi cucinieri
Lavorazioni c/o terzi
Estero
Cliente
finale
B
B
P
P
P P
P
P
M
M
M
L
P/LP/L
C
L
C
LC L
P
Complessità di processo
Gli scambi fisici necessari per la realizzazione del prodotto finito sono elevati e
complessi a seguito dell’elevato numero di attori in gioco e della complessità del
prodotto
I flussi informativi da supportare sono numerosi ed eterogenei per tipologie di
informazioni scambiate (strutturate – ad esempio ordini – e non – ad esempio
documenti tecnici)
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Complessità organizzativa
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Le spinte esterne
L’esigenza di far evolvere il Sistema Informativo può derivare da condizioni
esterne quali:
Adeguamento alla normativa (es. tracciabilità nel settore alimentare,
certificazioni nel settore farmaceutico, …)
Operazioni straordinarie (quotazione, processo di accreditamento per la
qualità, fusioni e acquisizioni, ecc.)
Stimoli da parte di fornitori/clienti di riferimento (adeguamento a standard
nello scambio di informazioni, utilizzo di applicazioni, ecc.)
Innovazioni tecnologiche con impatto rilevante sulle attività dell’impresa (es.
nuove tecnologie di controllo dei processi produttivi, tecnologie mobile nella
forza vendita, ICT nella diagnostica ospedaliera, modellazione 3D nell’EPC, …)
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La pianificazione strategica dell’azienda
L’evoluzione del Sistema Informativo deve essere coerente con il piano di
crescita dell’impresa in un’ottica di medio e lungo periodo
Alcuni fattori da considerare nel piano includono le strategie di crescita delle
imprese:
Crescita dell’impresa (aumento volumi, numero di sedi, …)
Internazionalizzazione (accesso a mercati esteri, gestione rapporti con attori
internazionali, gestione informazioni in più lingue, …)
Focalizzazione (concentrazione dell’attività in alcuni settori/prodotti specifici, in una
fase della filiera produttiva, in attività ritenute di valore, …)
Delocalizzazione (avvio sedi produttive in altri paesi, rapporti di subfornitura, …)
… e le peculiarità del contesto italiano
La frammentazione della catena del valore
L’internazionalizzazione
Il modello di crescita per “moltiplicazione”
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La frammentazione della catena del valore
tradizionale
Elevata frammentazione della catena del valore. Le imprese hanno frammentato
la catena del valore tradizionale, esternalizzando il ciclo produttivo vero e proprio
e mantenendo all’interno tre fondamentali capacità:
L’attività di coordinamento del ciclo produttivo esterno
L’attività di commercializzazione del prodotto
L’attività di sviluppo strategico nuovo prodotto
Attività amministrativa
Gestione strategica
Sviluppo del campionario
Acquisti
Logistica
del ciclo
produttivo
Attività
Produt
tive
Logistica
in
uscita
Marketing
e Commercia
lizzazione
Coordinamento del ciclo
produttivo
esternalizzato
Fornitori Impresa Intermediari Clienti
Decentramento locale
Filiera a valle
Filiera a monte
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La dimensione delle PMI
Micro-imprese (1-9 addetti): 94,5% IT
(91,5% UE-25)
Piccole (10-49 addetti): 4,9% (7,3% UE-25)
Medie (50-249 addetti): 0,5% (1,1% UE-25)
Grandi (>250 addetti): 0,1% (0,2% UE-25)
Fonte: Eurosat, 2007 (http://epp.eurosat.ec.europa.eu)
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Quale allineamento?
SpinteesterneSpinteesterne
Esigenze interneEsigenze interne
Gestionale evoluto
completato da
applicazioni semplici
ERP
Gestionale evoluto
eventualmente
completato da
applicazioni semplici
ERP
ERP + ERP
di secondo livello
Pacchetti elementari Sistemi ad hoc
Isole applicative
Sistemi ad hoc + isole
applicative
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I sistemi gestionali e le PMI italiane …
“Gli ERP funzionano bene, ma solo nelle imprese che funzionano bene…”
Imprenditore, impresa meccanica (Varese)
“Il Sistema Informativo è un ‘male necessario’ ”
Direttore Generale, azienda di processo (Bergamo)
“Per usare bene l’informatica bisogna cambiare la testa alle persone”
Direttore Sistemi Informativi, impresa tessile (Firenze)
www.osservatori.net
Materiale disponibile
Il Rapporto con i risultati integrali della RicercaIl Rapporto con i risultati integrali della Ricerca
èè disponibile sul sitodisponibile sul sito www.osservatori.netwww.osservatori.net
Sul sito sono consultabili anche 111 Report, 1974 Casi di StudioSul sito sono consultabili anche 111 Report, 1974 Casi di Studio,,
546 Presentazioni dei Relatori ai Convegni, 64 ore di Video on546 Presentazioni dei Relatori ai Convegni, 64 ore di Video on
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Smau Milano 2010 Fabrizio Amarilli

  • 1.
    © 2010 Riproduzioneriservata – Fabrizio Amarilli Come affrontare l’attuale contesto economico delle imprese sfruttando al meglio le opportunità dei sistemi gestionali? Fabrizio Amarilli Fondazione Politecnico di Milano fabrizio.amarilli@fondazione.polimi.it Milano, 20 ottobre 2010
  • 2.
    © 2010 Riproduzioneriservata – Fabrizio Amarilli 2 Agenda Contesto economico e nuove sfide delle ICT Situazione in Italia Come scegliere?
  • 3.
    © 2010 Riproduzioneriservata – Fabrizio Amarilli La crescita delle imprese UE L’Italia ha registrato nel periodo 2008-09 la flessione del PIL più marcata (6,3%) rispetto alla media UE Nel periodo 2001-09 l’Italia è nel complesso il paese UE con il minor tasso di crescita (1,4%) Tra le componendi della domanda, l’impatto della crisi è stato particolarmente forte su investimenti ed esportazioni Primo recupero nel secondo trimestre 2009 per Francia e Germania, nel terzo per l’Italia Espansione per l’Italia nel primo trimestre 2010 (0,5%) 95 100 105 110 115 120 125 130 2000 2002 2004 2006 2008 2010 Italia Francia Germania Regno Unito Spagna Fonte: ISTAT, 2010 (www.istat.it)
  • 4.
    © 2010 Riproduzioneriservata – Fabrizio Amarilli Andamento della produzione industriale 70 80 90 100 110 120 130 2005 2006 2007 2008 2009 2010 Totale Strumentali Consumo Intermedi Energia L’Italia ha storicamente una forte vocazione manifatturiera (seconda economia Europea per valore aggiunto nella produzione) Specializzazione produttiva (tessile-abbigliamento, edilizia, arredamento, metallurgia, metalmeccanica, macchinari) Nei primi anni 2000 forte concorrenza delle economie emergenti, seguita da stagnazione e ricomposizione delle produzioni, con ripresa di alcui comparti (es. gomma e plastica) Ripresa della crescita della produzione 2006 -07 Crisi 2008-metà 2009 (-25,8%) con forte impatto sui beni intermedi (-32,7%) e strumentali (-30,6%) Recupero primo trimestre 2010 (+6,4%) Fonte: ISTAT, 2010 (www.istat.it)
  • 5.
    © 2010 Riproduzioneriservata – Fabrizio Amarilli Andamento delle esportazioni 70 80 90 100 110 120 130 140 2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 Totale Italia Ue Extra Ue Export di Francia+Germania +Spagna Esportazioni in Italia cresiute dal 1992 in modo costante (grazie anche alla svalutazione della Lira) Contrazione domanda internazionale e competizione economie emergenti fanno rallentare le esportazioni 2006-07 ripresa robusta Calo brusco nel 2008 fino a metà 2009 (-30% in Italia) Recupero importante, ma non uniforme, nel primo trimestre 2010 Fonte: ISTAT, 2010 (www.istat.it)
  • 6.
    © 2010 Riproduzioneriservata – Fabrizio Amarilli Quali implicazioni per le ICT nelle imprese? Riduzione generale del PIL Crisi dei settori manifatturieri e revisione dei processi Dinamicità della produzione Previsioni di crescita delle esportazioni Budget ICT più contenuti Revisione dei sistemi gestionali, razionalizzazione del potrafoglio applicativo Esigenza di flessibilità e revisione del livello di supporto ai processi Contrazione dello “scope” dei progetti ICT Estensione dei sistemi gestionali e supporto al livello internazionale
  • 7.
    © 2010 Riproduzioneriservata – Fabrizio Amarilli 7 Agenda Contesto economico e nuove sfide delle ICT Situazione in Italia Come scegliere?
  • 8.
    © 2010 Riproduzioneriservata – Fabrizio Amarilli I sistemi gestionali nelle imprese italiane ERP internazionali Gestionali nazionali Gestionali verticali Sviluppi ad hoc Pacchetti semplici Nessun pacchetto Utilizzo di sistemi gestionali “evoluti” in 1 impresa su 3, con un aumento di ERP internazionali e di gestionali “verticali” Utilizzo di sistemi gestionali “evoluti” in 1 impresa su 3, con un aumento di ERP internazionali e di gestionali “verticali” Fonte: School of Management, Politecnico di Milano, 2010
  • 9.
    © 2010 Riproduzioneriservata – Fabrizio Amarilli L’evoluzione del portafoglio applicativo aziendale Reportistica Business Intelligence Controllo di Gestione Pianificazione e previsione Supporto direzionale Copertura funzionale Specializzazione funzionale Gestione dei trasporti Gestione carriera Community e collaboration Cespiti Tesoreria Contabilità Listini commerciali Gestione clienti Immissione ordini Magazzini automatizzati Magazzini amministrati vi PLM Ordini di acquisto PDM CAM CAD Configuratore prodotto MES MRP II, CRP MRP Gestione competenze Gestione ferie e permessi Gestione stipendi Document management Servizi self service Informazioni istituzionali Servizi al cliente Attività Marketing Vendite Supporto esecutivo Amministra zione Commerciale Acquisti e magazzino Progettazio ne Produzione Risorse umane eBusiness Intranet CRM SCM
  • 10.
    © 2010 Riproduzioneriservata – Fabrizio Amarilli 10 ERP: il supporto ai processi Controllo finanziario Controllo di magazzino Controllo Logistico Vendite, Produzione, Acquisti, Magazzino AcquistiAcquisti RichiestaRichiesta Acq.Acq. SceltaScelta fornitorefornitore ordineOrdine acquistoacquisto ricezioneRicezione mercemerce verificaVerifica fatturefatture PagamentoPagamento FornitoreFornitore SalesVendite OrdineOrdine venditavendita SpedizioneSpedizione FatturazioneFatturazione Kunden- auftrag IncassoIncasso clientecliente PrelievoPrelievo magazzinomagazzino AttivitàAttività prevenditaprevendita ProduzioneProduzione SOPSOP MPSMPS MRPMRP OrdiniOrdini pianificatipianificati OrdineOrdine produz.produz. ControlloControllo produzioneproduzione
  • 11.
    © 2010 Riproduzioneriservata – Fabrizio Amarilli 11 Paradigma ERP Una suite ERP impone una concezione del Sistema Informativo Aziendale basata su tre cardini fondamentali Inserimento Ordine Invio Acconto Verifica Ordine Controlla Solvibilità [ <= 5000 Euro ] Ordina Spedizione Convalida Ordine [ > 5000 Euro ] Annulla Ordine [ Solvibile ] [ Non Solvibile ] DirettoreVenditoreCliente PM QM HR PP MM SD DB ERP CO FI IS W F PS AM Unicità dell’informazione Estensione e modularità Prescrittività
  • 12.
    © 2010 Riproduzioneriservata – Fabrizio Amarilli 12 Sistema integrato attraverso l’ERP Azienda Logistica Fornitore Fornitore Fornitore Fornitore Fornitore Fornitore Fornitore LogisticaLogistica Clienti Clienti Clienti SCMCRM HR PM QM PP MM SD DB ERP IS W F PS AM CO FI BI EPEP
  • 13.
    © 2010 Riproduzioneriservata – Fabrizio Amarilli Maturità ICT Maturità applicativa Maturità infrastrutturale Efficacia Processi aziendali supportati da applicazioni Copertura a livello di singolo processo Efficienza Livello di integrazione Tecnologie e modalità di integrazione Flessibilità Standardiz- zazione delle soluzioni Apertura delle tecnologie Diffusione Capacità del fornitore Efficacia Tipologia di servizi Ampiezza dei servizi erogati Copertura dei servizi Efficienza Aggiorna- mento delle tecnologie Omogeneità degli ambienti (locale, generale) … Flessibilità Tipologia di architettura (centralizzata o distribuita) Diffusione e strandarizza- zione delle tecnologie La maturità ICT delle imprese
  • 14.
    © 2010 Riproduzioneriservata – Fabrizio Amarilli Lo scenario delle imprese in Italia Flessibilità/evoluzioneFlessibilità/evoluzione Supporto integrato ai processiSupporto integrato ai processi Pacchetto elementare Isole applicative Sviluppo ad hoc Sviluppo ad hoc e pacchetti elementari Applicazione gestionale e pacchetti elementari Gestionale evoluto o ERP internazionaleGestionale evoluto “sottoutilizzato” Fonte: Rielaborazione da dati School of Management, 2010
  • 15.
    © 2010 Riproduzioneriservata – Fabrizio Amarilli Flessibilità/evoluzioneFlessibilità/evoluzione Supporto integrato ai processiSupporto integrato ai processi Pacchetto elementare Isole applicative Sviluppo ad hoc Sviluppo ad hoc e pacchetti elementari Applicazione gestionale e pacchetti elementari Gestionale evoluto o ERP internazionaleGestionale evoluto “sottoutilizzato” 25% 17% 11% 5% 42% Lo scenario delle imprese in Italia Fonte: Rielaborazione da dati School of Management, 2010
  • 16.
    © 2010 Riproduzioneriservata – Fabrizio Amarilli 16 Agenda Contesto economico e nuove sfide delle ICT Situazione in Italia Come scegliere?
  • 17.
    © 2010 Riproduzioneriservata – Fabrizio Amarilli Le spinte all’evoluzione del Sistema Informativo Aziendale Cosa spinge un’impresa a far evolvere il proprio Sistema Informativo? Esigenze interne (supporto ai processi operativi, gestione dei flussi informativi complessi, razionalizzazione ed ottimizzazione, contenimento dei costi …) Esigenze esterne (compliance alla normativa, operazioni straordinarie, accreditamenti, …) Settore di appartenenza e posizione competitiva (posizione dell’impresa nel contesto) Esigenze legate alla pianificazione strategica (internazionalizzazione, delocalizzazione, …) Sensibilità ICT e spinta imprenditoriale (chi è lo sponsor interno dei progetti ICT? Esiste un budget ICT? Chi influenza le scelte?)
  • 18.
    © 2010 Riproduzioneriservata – Fabrizio Amarilli Le esigenze interne: la complessità informativa I flussi informativi presenti nelle imprese tendono ad essere sempre più complessi e non legati unicamente ad attività interne Complessità di prodotto Numero di prodotti/varianti (ampiezza della gamma) Complessità della distinta base Complessità tecnologica di prodotto (presenza di tecnologie differenti) Presenza di servizi accessori (consulenza) Complessità di processo Struttura del processo produttivo (numero delle fasi) Distribuzione delle fasi del processo (presenza di flussi vero l’esterno e verso l’interno) Tipologie di gestione del processo Complessità organizzativa Numero e tipologie dei mercati serviti Numero di sedi/stabilimenti Numero e tipologie di fornitori Numero e tipologie di clienti Struttura di vendita
  • 19.
    © 2010 Riproduzioneriservata – Fabrizio Amarilli Complessità di prodotto Possibilità di combinare il prodotto secondo: Esterni (9 scelte) Motorizzazione (3 scelte) Interni (5 scelte) Configuratore di prodotto (esigenza diffusa nel settore del legno arredo)
  • 20.
    © 2010 Riproduzioneriservata – Fabrizio Amarilli B = banda P = pannello C = componenti, accessori, elettrodomestici L = lavorazioni M = mobile cucina B Grandi terzisti MobilieriPiccoli terzisti Piccoli cucinieri Fornitori di componenti Grandi cucinieri Lavorazioni c/o terzi Estero Cliente finale B B P P P P P P M M M L P/LP/L C L C LC L P Complessità di processo Gli scambi fisici necessari per la realizzazione del prodotto finito sono elevati e complessi a seguito dell’elevato numero di attori in gioco e della complessità del prodotto I flussi informativi da supportare sono numerosi ed eterogenei per tipologie di informazioni scambiate (strutturate – ad esempio ordini – e non – ad esempio documenti tecnici)
  • 21.
    © 2010 Riproduzioneriservata – Fabrizio Amarilli Complessità organizzativa
  • 22.
    © 2010 Riproduzioneriservata – Fabrizio Amarilli Le spinte esterne L’esigenza di far evolvere il Sistema Informativo può derivare da condizioni esterne quali: Adeguamento alla normativa (es. tracciabilità nel settore alimentare, certificazioni nel settore farmaceutico, …) Operazioni straordinarie (quotazione, processo di accreditamento per la qualità, fusioni e acquisizioni, ecc.) Stimoli da parte di fornitori/clienti di riferimento (adeguamento a standard nello scambio di informazioni, utilizzo di applicazioni, ecc.) Innovazioni tecnologiche con impatto rilevante sulle attività dell’impresa (es. nuove tecnologie di controllo dei processi produttivi, tecnologie mobile nella forza vendita, ICT nella diagnostica ospedaliera, modellazione 3D nell’EPC, …)
  • 23.
    © 2010 Riproduzioneriservata – Fabrizio Amarilli La pianificazione strategica dell’azienda L’evoluzione del Sistema Informativo deve essere coerente con il piano di crescita dell’impresa in un’ottica di medio e lungo periodo Alcuni fattori da considerare nel piano includono le strategie di crescita delle imprese: Crescita dell’impresa (aumento volumi, numero di sedi, …) Internazionalizzazione (accesso a mercati esteri, gestione rapporti con attori internazionali, gestione informazioni in più lingue, …) Focalizzazione (concentrazione dell’attività in alcuni settori/prodotti specifici, in una fase della filiera produttiva, in attività ritenute di valore, …) Delocalizzazione (avvio sedi produttive in altri paesi, rapporti di subfornitura, …) … e le peculiarità del contesto italiano La frammentazione della catena del valore L’internazionalizzazione Il modello di crescita per “moltiplicazione”
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    © 2010 Riproduzioneriservata – Fabrizio Amarilli La frammentazione della catena del valore tradizionale Elevata frammentazione della catena del valore. Le imprese hanno frammentato la catena del valore tradizionale, esternalizzando il ciclo produttivo vero e proprio e mantenendo all’interno tre fondamentali capacità: L’attività di coordinamento del ciclo produttivo esterno L’attività di commercializzazione del prodotto L’attività di sviluppo strategico nuovo prodotto Attività amministrativa Gestione strategica Sviluppo del campionario Acquisti Logistica del ciclo produttivo Attività Produt tive Logistica in uscita Marketing e Commercia lizzazione Coordinamento del ciclo produttivo esternalizzato Fornitori Impresa Intermediari Clienti Decentramento locale Filiera a valle Filiera a monte
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    © 2010 Riproduzioneriservata – Fabrizio Amarilli La dimensione delle PMI Micro-imprese (1-9 addetti): 94,5% IT (91,5% UE-25) Piccole (10-49 addetti): 4,9% (7,3% UE-25) Medie (50-249 addetti): 0,5% (1,1% UE-25) Grandi (>250 addetti): 0,1% (0,2% UE-25) Fonte: Eurosat, 2007 (http://epp.eurosat.ec.europa.eu)
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    © 2010 Riproduzioneriservata – Fabrizio Amarilli Quale allineamento? SpinteesterneSpinteesterne Esigenze interneEsigenze interne Gestionale evoluto completato da applicazioni semplici ERP Gestionale evoluto eventualmente completato da applicazioni semplici ERP ERP + ERP di secondo livello Pacchetti elementari Sistemi ad hoc Isole applicative Sistemi ad hoc + isole applicative
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    © 2010 Riproduzioneriservata – Fabrizio Amarilli I sistemi gestionali e le PMI italiane … “Gli ERP funzionano bene, ma solo nelle imprese che funzionano bene…” Imprenditore, impresa meccanica (Varese) “Il Sistema Informativo è un ‘male necessario’ ” Direttore Generale, azienda di processo (Bergamo) “Per usare bene l’informatica bisogna cambiare la testa alle persone” Direttore Sistemi Informativi, impresa tessile (Firenze)
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    www.osservatori.net Materiale disponibile Il Rapportocon i risultati integrali della RicercaIl Rapporto con i risultati integrali della Ricerca èè disponibile sul sitodisponibile sul sito www.osservatori.netwww.osservatori.net Sul sito sono consultabili anche 111 Report, 1974 Casi di StudioSul sito sono consultabili anche 111 Report, 1974 Casi di Studio,, 546 Presentazioni dei Relatori ai Convegni, 64 ore di Video on546 Presentazioni dei Relatori ai Convegni, 64 ore di Video on DemandDemand