Comunità parrocchiale “S. Antonino Martire”
- Castelbuono -

LE RELIGIONI E I RECONDITI ENIGMI
DELLA CONDIZIONE UMANA

Anno pastorale 2013-2014
Dalla Dichiarazione sulle relazioni
della Chiesa con le Religioni non
cristiane del Vaticano II, Nostra Aetate
Gli uomini attendono dalle varie
religioni la risposta ai reconditi
enigmi della condizione umana, che
ieri come oggi turbano
profondamente il cuore dell'uomo:
la natura dell'uomo,
il senso e il fine della nostra vita,
il bene e il peccato,
l'origine e lo scopo del dolore,
la via per raggiungere la vera felicità,
la morte,
il giudizio e la sanzione dopo la morte,
donde noi traiamo la nostra origine e
verso cui tendiamo.
La Chiesa cattolica nulla rigetta di
quanto è vero e santo in queste
religioni.
Essa considera con sincero rispetto
quei modi di agire e di vivere, quei
precetti e quelle dottrine che,
quantunque in molti punti
differiscano da quanto essa stessa
crede e propone, tuttavia non raramente
riflettono un raggio di quella verità
che illumina tutti gli uomini.
Noi e le Grandi Religioni
Noi e le Grandi Religioni

comportamento
… accostarci con rispetto alle grandi
Religioni al fine di poter attingere dai
loro Libri sacri:
- ciò che può arricchirci,
- ciò che può aiutarci a cogliere le
differenze,
- ciò che può rafforzarci nelle nostre
convinzioni.
Noi e le Grandi Religioni

comportamento

atteggiamento
Papa Francesco, Lumen fidei, 34:
“… Il credente non è arrogante; al
contrario, la verità lo fa umile, sapendo
che, più che possederla noi, è essa che
ci abbraccia e ci possiede. Lungi
dall’irrigidirci, la sicurezza della fede
ci mette in cammino, e rende possibile
la testimonianza e il dialogo con tutti”.
L’itinerario
19/10
16/11
21/12
25/01
22/02
22/03
26/04

La natura dell'uomo
Il senso e il fine della nostra vita
Il bene e il peccato
L'origine e lo scopo del dolore
La via per raggiungere la vera felicità
La morte
Il giudizio e la sanzione dopo la
morte
24/05 Da dove traiamo la nostra origine e
verso cui tendiamo
Ebraismo

Io lo creo partecipe degli
uni e degli altri.

Islamismo

Al collo di ogni uomo
abbiamo attaccato il suo
destino.
Io sono il Brahman.

Induismo

Buddhismo non c’è più rinascita in
alcuno stato di esistenza”.
19/10
16/11
21/12
25/01
22/02
22/03
26/04

La natura dell'uomo
Il senso e il fine della nostra vita
Il bene e il peccato
L'origine e lo scopo del dolore
La via per raggiungere la vera felicità
La morte
Il giudizio e la sanzione dopo la
morte
24/05 Da dove traiamo la nostra origine e
verso cui tendiamo
Il bene e il peccato
Il cuore della questione
Alle radici della
crisi attuale
I tre colli della
cultura occidentale
Atene
Acropoli

Gerusalemme
Calvario

Roma
Campidoglio
Atene
FILOSOFIA

Gerusalemme
RELIGIONE

Roma
DIRITTO
Conosciuta
dalla
Filosofia

LA LEGGE NATURALE
Rivelata
dalla
Religione

Difesa
dal
Diritto
Conosciuta
dalla
Filosofia

LA LEGGE NATURALE
Rivelata
dalla
Religione

Difesa
dal
Diritto
Aristotele, Retorica, I, XIII, 2(1373 b
4-11)
La legge comuneè quella conforme
alla natura. Infatti c’è un giusto e un
ingiusto, comuni per natura, che tutti
riconoscono per una specie di
divinazione, anche se non vi sia
nessuna comunicazione o reciproca
convenzione.
Conosciuta
dalla
Filosofia

LA LEGGE NATURALE
Rivelata
dalla
Religione

Difesa
dal
Diritto
Cicerone, De legibus, I,VI,18
... la legge consista nella norma
suprema insita nella natura, la quale
ordina ciò che si deve fare, e
proibisce il contrario.
Questa norma medesima, quando è
resa certa, ed impressa nella mente
umana, è la legge.
Conosciuta
dalla
Filosofia

LA LEGGE NATURALE
Rivelata
dalla
Religione

Difesa
dal
Diritto
Catechismo della Chiesa Cattolica
1954
La legge naturale è iscritta e scolpita
nell'anima di tutti i singoli uomini;
essa infatti è la ragione umana che
impone di agire bene e proibisce il
peccato.
FILOSOFIA Che tutti riconoscono

DIRITTO

Ordina e proibisce

RELIGIONE Impone e proibisce
Dai tre colli
a Cartesio
Discorso sul metodo
… la verità: io penso, dunque sono
era così solida e certa …
e quindi giudicai che potevo
accoglierla senza esitazione, come
primo principio della filosofia che
andavo ricercando”.
Da Cartesio
ai
Maestri del sospetto
P. Ricoeur

Dell’interpretazione
(1965)
Cartesiosa che le cose sono
dubbie, che non sono come
appaiono;
ma non dubita
che la coscienza non sia così come
appare a se stessa; in essa, senso e
coscienza del senso coincidono; di
questo, dopo Marx, Nietzsche e
Freud, noi dubitiamo.
Dopo il dubbio sulla cosa
[Cartesio], è la volta per noi del
dubbio sulla coscienza.
Marx: i limiti
dell’alienazioneeconomica.
Nietzsche: la Volontà di potenza la
chiave delle menzogne e delle
maschere.
Freud: la falsa coscienza attraverso
il doppio atrio del sogno e del
sintomo nevrotico.
Atene
FILOSOFIA
DALL’ESISTENZAOGGETTIVA
DEL BENE E DEL MALE

Gerusalemme
RELIGIONE

Roma
DIRITTO
ALL’ESISTENZA SOGGETTIVA
DEL BENE E DEL MALE
… oltre i muri sordidi
IL BENE E IL PECCATO
IL BENE E IL PECCATO
OGGETTIVO
IL BENE E IL PECCATO
OGGETTIVO

SOGGETTIVO
IL BENE E IL PECCATO
OGGETTIVO

SOGGETTIVO
IL BENE E IL PECCATO
OGGETTIVO

SOGGETTIVO
IL BENE E IL PECCATO
OGGETTIVO

SOGGETTIVO
… Poiché nel giorno in cui
lo mangerete…
R. Jehoshua di Siknin in nome di R.
Levi disse: Il serpente cominciò a
calunniare il suo Creatore
…Affrettatevi a mangiare prima che
crei altri mondi ed essi domineranno
sopra di voi …
E si aprirono gli occhi di
ambedue
Ciò è simile ad un provinciale, che
passò davanti ad un negozio di vetraio.
Aveva davanti a sé un recipiente pieno
di bicchieri e di coppe di vetro; egli li
colpì col bastone e li ruppe.
Lo presero. Il vetraio gli disse: Io so
che da te non avrò alcun vantaggio, sei
troppo povero per ripagarmi il danno
che hai arrecato, però vieni e ti
mostrerò quante cose belle hai
rovinato. Così il Signore fece loro
vedere quante generazioni furono
rovinate.
E cucirono
delle foglie di fico
Disse R. Jishaq: Hai rovinato le tue
faccende, prendi il filo e cuci.
Il Signore Dio che
camminava nel giardino …
La presenza divina stava
prevalentemente sulla terra; quando
Adamo peccò salì al primo cielo;
peccò Caino, salì al secondo;
con la generazione di Enoch, al terzo;
con quella del Diluvio al quarto;
con la generazione della Torre di
Babele, al quinto;
coi Sodomiti, al sesto;
e con gli Egiziani al settimo.
In opposizione a loro sorsero sette
giusti, che sono
Abramo,
Isacco,
Giacobbe,
Levi,
Qehat,
Amran
e Mosè.
… sorse Mosè e la fece [la Sua
Presenza] scendere
dal disopra [dal settimo cielo]
al disotto [sulla terra, sopra il Monte
Sinai].
I giusti possederanno la terra e vi
abiteranno in perpetuo.
Ed i malvagi che faranno?
Voleranno per aria?
Ma i malvagi non fanno abitare la
Presenza divina sulla terra.
I giusti
Isaia 30,18
Coloro che sperano in Lui!

= LW = 30 + 6 = LUI
Talmud babilonese
“Ci sono almeno 36 uomini giusti in
ogni generazione che manifestano di
contenere la Shechina”.
“Oh Signore, così siamo sortiti
migliaia di anni fa.
Camminavamo per aridi deserti,
attraverso il Mar Rosso di sangue, in un
diluvio di lacrime salate e amare.
Siamo vecchissimi.
Camminavamo.
Oh, fosse giunto il momento di
arrivare!”.
Sura III
Âl 'Imrân
(La Famiglia di Imran)
[Imran = Amran: il padre di Mosè e
di Aronne]
26 Di': “O Allah, Sovrano del regno,
Tu dài il regno a chi vuoi e lo strappi a
chi vuoi,
esalti chi vuoi e umilî chi vuoi.
Il bene è nelle Tue mani,
Tu sei l'Onnipotente. 


30… il Giorno in cui ogni uomo avrà
dinanzi ciò che avrà fatto di bene e ciò
che avrà commesso di male, e si
augurerà che tra lui e tutto questo ci sia
un tempo immenso.
Allah vi mette in guardia da Sé
Stesso. Allah è indulgente con i servi.



31 Di': "Se avete sempre amato Allah,
seguitemi.
Allah vi amerà e perdonerà i vostri
peccati. 


56 E castigherò di duro castigo quelli
che sono stati miscredenti, in questa
vita e nell'Altra, e non avranno chi li
soccorrerà. 

57 Quelli che invece
hanno creduto e operato il bene,
saranno ripagati in pieno. Allah non
ama i prevaricatori ". 


IL BENE E IL PECCATO
OGGETTIVO

SOGGETTIVO
Garbhopanisad
4
Già vidi migliaia d'altre matrici;
ho consumato nutrimento d'ogni sorta,
ho poppato al seno di svariate
mammelle.
Prima nato,
poi morto,
rinasco continuamente.

Ahimè, sono sprofondato in un
oceano di dolore e non riesco a
scorgere una via di salvezza!
Il frutto di quel che feci a chi m'era
compagno, buono o cattivo che fosse,
quello solo devo scontare:
da lungi sono scomparsi
quelli che han goduto
e quelli che han sofferto
per il mio agire.
Potessi fuggirmene dal grembo di
mia madre,
prenderei rifugio
nello yoga e nello studio
della dottrina che insegna la
differenza tra la coscienza e gli
oggetti,
la dottrina che distrugge ogni male ed
elargisce il frutto della liberazione.
Potessi fuggirmene dal grembo di
mia madre, m'abbandonerei al Sommo
Signore oppure a Narayana, che
- distruggono ambedue ogni male
- ed elargiscono il frutto della
liberazione.
Potessi fuggirmene dal grembo di
mia madre, senza posa mediterei
sull'Assoluto imperituro.
Ma ecco che, raggiunta l'apertura
degli organi genitali,
oppresso dallo sforzo delle doglie,
costretto a nascere con dolore,
e sfiorato dal tocco dell'aria esterna,
non riesce più a serbare il ricordo delle
nascite e delle morti,
e si scorda le sue precedenti azioni
buone e malvagie. 

Noi gente delle foreste, che andiamo
con la scodella alla questua,
contenti dei resti che ci vengono
buttati,
spazziamo via l’esercito della morte,
come un elefante un recinto di canne.
Noi che alla radice di un albero
sediamo,
perseveranti a medicare,
contenti dei resti che ci vengono
buttati,
spazziamo l’esercito della morte,
perché abbiamo appreso a controllare
noi stessi.
Noi che alla radice di un albero
perseveriamo a meditare,
contenti dei resti che ci vengon
buttati,
spazziamo l’esercito della morte, come
un elefante un recinto di canne.
Noi gente delle foreste, che andiamo
con la scodella alla questua,
contenti dei resti che ci vengono buttati,
spazziamo via l’esercito della morte,
come un elefante un recinto di canne.
Uno sguardo sinottico
Bene e
Ebraismo
male sono
oggettivi
Islamismo

Hairovinatole tue
faccende, prendi il filo
e cuci.
Saranno ripagati in
pieno.

Bene e
Induismo
male sono
soggettivi
Buddhismo

la differenza tra la
coscienza e gli
oggetti.
con la scodella alla
questua,contenti dei
resti.
… andiamo con la
scodella alla questua
“… Non posso farlo ... Mi sentirei
come un monaco tibetano che dopo la
preghiera se ne va con la ciotola delle
offerte vuota!”.
… C’era il culto di Kali… dovevamo
dare prova di affrontare la morte, di
non essere più vivi….
Vieni, Madre, vieni!
Perché terrore è
il Tuo nome,
La morte è nel Tuo
respiro,
E la vibrazione di ogni Tuo
passo
Distrugge un mondo per
sempre.



3. il bene e il peccato

  • 1.
    Comunità parrocchiale “S.Antonino Martire” - Castelbuono - LE RELIGIONI E I RECONDITI ENIGMI DELLA CONDIZIONE UMANA Anno pastorale 2013-2014
  • 2.
    Dalla Dichiarazione sullerelazioni della Chiesa con le Religioni non cristiane del Vaticano II, Nostra Aetate
  • 3.
    Gli uomini attendonodalle varie religioni la risposta ai reconditi enigmi della condizione umana, che ieri come oggi turbano profondamente il cuore dell'uomo:
  • 4.
    la natura dell'uomo, ilsenso e il fine della nostra vita, il bene e il peccato, l'origine e lo scopo del dolore, la via per raggiungere la vera felicità, la morte, il giudizio e la sanzione dopo la morte, donde noi traiamo la nostra origine e verso cui tendiamo.
  • 5.
    La Chiesa cattolicanulla rigetta di quanto è vero e santo in queste religioni.
  • 6.
    Essa considera consincero rispetto quei modi di agire e di vivere, quei precetti e quelle dottrine che, quantunque in molti punti differiscano da quanto essa stessa crede e propone, tuttavia non raramente riflettono un raggio di quella verità che illumina tutti gli uomini.
  • 7.
    Noi e leGrandi Religioni
  • 8.
    Noi e leGrandi Religioni comportamento
  • 9.
    … accostarci conrispetto alle grandi Religioni al fine di poter attingere dai loro Libri sacri: - ciò che può arricchirci, - ciò che può aiutarci a cogliere le differenze, - ciò che può rafforzarci nelle nostre convinzioni.
  • 10.
    Noi e leGrandi Religioni comportamento atteggiamento
  • 11.
    Papa Francesco, Lumenfidei, 34: “… Il credente non è arrogante; al contrario, la verità lo fa umile, sapendo che, più che possederla noi, è essa che ci abbraccia e ci possiede. Lungi dall’irrigidirci, la sicurezza della fede ci mette in cammino, e rende possibile la testimonianza e il dialogo con tutti”.
  • 12.
  • 13.
    19/10 16/11 21/12 25/01 22/02 22/03 26/04 La natura dell'uomo Ilsenso e il fine della nostra vita Il bene e il peccato L'origine e lo scopo del dolore La via per raggiungere la vera felicità La morte Il giudizio e la sanzione dopo la morte 24/05 Da dove traiamo la nostra origine e verso cui tendiamo
  • 14.
    Ebraismo Io lo creopartecipe degli uni e degli altri. Islamismo Al collo di ogni uomo abbiamo attaccato il suo destino. Io sono il Brahman. Induismo Buddhismo non c’è più rinascita in alcuno stato di esistenza”.
  • 15.
    19/10 16/11 21/12 25/01 22/02 22/03 26/04 La natura dell'uomo Ilsenso e il fine della nostra vita Il bene e il peccato L'origine e lo scopo del dolore La via per raggiungere la vera felicità La morte Il giudizio e la sanzione dopo la morte 24/05 Da dove traiamo la nostra origine e verso cui tendiamo
  • 16.
    Il bene eil peccato
  • 17.
    Il cuore dellaquestione
  • 18.
  • 19.
    I tre collidella cultura occidentale
  • 20.
  • 21.
  • 22.
  • 23.
  • 24.
    Aristotele, Retorica, I,XIII, 2(1373 b 4-11) La legge comuneè quella conforme alla natura. Infatti c’è un giusto e un ingiusto, comuni per natura, che tutti riconoscono per una specie di divinazione, anche se non vi sia nessuna comunicazione o reciproca convenzione.
  • 25.
  • 26.
    Cicerone, De legibus,I,VI,18 ... la legge consista nella norma suprema insita nella natura, la quale ordina ciò che si deve fare, e proibisce il contrario. Questa norma medesima, quando è resa certa, ed impressa nella mente umana, è la legge.
  • 27.
  • 28.
    Catechismo della ChiesaCattolica 1954 La legge naturale è iscritta e scolpita nell'anima di tutti i singoli uomini; essa infatti è la ragione umana che impone di agire bene e proibisce il peccato.
  • 29.
    FILOSOFIA Che tuttiriconoscono DIRITTO Ordina e proibisce RELIGIONE Impone e proibisce
  • 30.
  • 31.
  • 32.
    … la verità:io penso, dunque sono era così solida e certa … e quindi giudicai che potevo accoglierla senza esitazione, come primo principio della filosofia che andavo ricercando”.
  • 33.
  • 34.
  • 35.
    Cartesiosa che lecose sono dubbie, che non sono come appaiono; ma non dubita che la coscienza non sia così come appare a se stessa; in essa, senso e coscienza del senso coincidono; di questo, dopo Marx, Nietzsche e Freud, noi dubitiamo.
  • 36.
    Dopo il dubbiosulla cosa [Cartesio], è la volta per noi del dubbio sulla coscienza.
  • 37.
  • 38.
    Nietzsche: la Volontàdi potenza la chiave delle menzogne e delle maschere.
  • 39.
    Freud: la falsacoscienza attraverso il doppio atrio del sogno e del sintomo nevrotico.
  • 40.
    Atene FILOSOFIA DALL’ESISTENZAOGGETTIVA DEL BENE EDEL MALE Gerusalemme RELIGIONE Roma DIRITTO
  • 41.
  • 42.
    … oltre imuri sordidi
  • 44.
    IL BENE EIL PECCATO
  • 45.
    IL BENE EIL PECCATO OGGETTIVO
  • 46.
    IL BENE EIL PECCATO OGGETTIVO SOGGETTIVO
  • 47.
    IL BENE EIL PECCATO OGGETTIVO SOGGETTIVO
  • 48.
    IL BENE EIL PECCATO OGGETTIVO SOGGETTIVO
  • 49.
    IL BENE EIL PECCATO OGGETTIVO SOGGETTIVO
  • 52.
    … Poiché nelgiorno in cui lo mangerete…
  • 53.
    R. Jehoshua diSiknin in nome di R. Levi disse: Il serpente cominciò a calunniare il suo Creatore …Affrettatevi a mangiare prima che crei altri mondi ed essi domineranno sopra di voi …
  • 54.
    E si aprironogli occhi di ambedue
  • 55.
    Ciò è similead un provinciale, che passò davanti ad un negozio di vetraio. Aveva davanti a sé un recipiente pieno di bicchieri e di coppe di vetro; egli li colpì col bastone e li ruppe.
  • 56.
    Lo presero. Ilvetraio gli disse: Io so che da te non avrò alcun vantaggio, sei troppo povero per ripagarmi il danno che hai arrecato, però vieni e ti mostrerò quante cose belle hai rovinato. Così il Signore fece loro vedere quante generazioni furono rovinate.
  • 57.
  • 58.
    Disse R. Jishaq:Hai rovinato le tue faccende, prendi il filo e cuci.
  • 59.
    Il Signore Dioche camminava nel giardino …
  • 60.
    La presenza divinastava prevalentemente sulla terra; quando Adamo peccò salì al primo cielo; peccò Caino, salì al secondo; con la generazione di Enoch, al terzo; con quella del Diluvio al quarto; con la generazione della Torre di Babele, al quinto; coi Sodomiti, al sesto; e con gli Egiziani al settimo.
  • 61.
    In opposizione aloro sorsero sette giusti, che sono Abramo, Isacco, Giacobbe, Levi, Qehat, Amran e Mosè.
  • 62.
    … sorse Mosèe la fece [la Sua Presenza] scendere dal disopra [dal settimo cielo] al disotto [sulla terra, sopra il Monte Sinai].
  • 63.
    I giusti possederannola terra e vi abiteranno in perpetuo. Ed i malvagi che faranno? Voleranno per aria? Ma i malvagi non fanno abitare la Presenza divina sulla terra.
  • 64.
  • 65.
    Isaia 30,18 Coloro chesperano in Lui! = LW = 30 + 6 = LUI
  • 66.
    Talmud babilonese “Ci sonoalmeno 36 uomini giusti in ogni generazione che manifestano di contenere la Shechina”.
  • 68.
    “Oh Signore, cosìsiamo sortiti migliaia di anni fa. Camminavamo per aridi deserti, attraverso il Mar Rosso di sangue, in un diluvio di lacrime salate e amare. Siamo vecchissimi. Camminavamo. Oh, fosse giunto il momento di arrivare!”.
  • 71.
    Sura III Âl 'Imrân (LaFamiglia di Imran) [Imran = Amran: il padre di Mosè e di Aronne]
  • 72.
    26 Di': “OAllah, Sovrano del regno, Tu dài il regno a chi vuoi e lo strappi a chi vuoi, esalti chi vuoi e umilî chi vuoi. Il bene è nelle Tue mani, Tu sei l'Onnipotente. 


  • 73.
    30… il Giornoin cui ogni uomo avrà dinanzi ciò che avrà fatto di bene e ciò che avrà commesso di male, e si augurerà che tra lui e tutto questo ci sia un tempo immenso. Allah vi mette in guardia da Sé Stesso. Allah è indulgente con i servi. 


  • 74.
    31 Di': "Seavete sempre amato Allah, seguitemi. Allah vi amerà e perdonerà i vostri peccati. 


  • 75.
    56 E castigheròdi duro castigo quelli che sono stati miscredenti, in questa vita e nell'Altra, e non avranno chi li soccorrerà. 

57 Quelli che invece hanno creduto e operato il bene, saranno ripagati in pieno. Allah non ama i prevaricatori ". 


  • 76.
    IL BENE EIL PECCATO OGGETTIVO SOGGETTIVO
  • 79.
  • 80.
    Già vidi migliaiad'altre matrici; ho consumato nutrimento d'ogni sorta, ho poppato al seno di svariate mammelle.
  • 81.
    Prima nato, poi morto, rinascocontinuamente. Ahimè, sono sprofondato in un oceano di dolore e non riesco a scorgere una via di salvezza!
  • 82.
    Il frutto diquel che feci a chi m'era compagno, buono o cattivo che fosse, quello solo devo scontare: da lungi sono scomparsi quelli che han goduto e quelli che han sofferto per il mio agire.
  • 83.
    Potessi fuggirmene dalgrembo di mia madre, prenderei rifugio nello yoga e nello studio della dottrina che insegna la differenza tra la coscienza e gli oggetti, la dottrina che distrugge ogni male ed elargisce il frutto della liberazione.
  • 84.
    Potessi fuggirmene dalgrembo di mia madre, m'abbandonerei al Sommo Signore oppure a Narayana, che - distruggono ambedue ogni male - ed elargiscono il frutto della liberazione.
  • 85.
    Potessi fuggirmene dalgrembo di mia madre, senza posa mediterei sull'Assoluto imperituro.
  • 86.
    Ma ecco che,raggiunta l'apertura degli organi genitali, oppresso dallo sforzo delle doglie, costretto a nascere con dolore, e sfiorato dal tocco dell'aria esterna, non riesce più a serbare il ricordo delle nascite e delle morti, e si scorda le sue precedenti azioni buone e malvagie. 

  • 89.
    Noi gente delleforeste, che andiamo con la scodella alla questua, contenti dei resti che ci vengono buttati, spazziamo via l’esercito della morte, come un elefante un recinto di canne.
  • 90.
    Noi che allaradice di un albero sediamo, perseveranti a medicare, contenti dei resti che ci vengono buttati, spazziamo l’esercito della morte, perché abbiamo appreso a controllare noi stessi.
  • 91.
    Noi che allaradice di un albero perseveriamo a meditare, contenti dei resti che ci vengon buttati, spazziamo l’esercito della morte, come un elefante un recinto di canne.
  • 92.
    Noi gente delleforeste, che andiamo con la scodella alla questua, contenti dei resti che ci vengono buttati, spazziamo via l’esercito della morte, come un elefante un recinto di canne.
  • 93.
  • 94.
    Bene e Ebraismo male sono oggettivi Islamismo Hairovinatoletue faccende, prendi il filo e cuci. Saranno ripagati in pieno. Bene e Induismo male sono soggettivi Buddhismo la differenza tra la coscienza e gli oggetti. con la scodella alla questua,contenti dei resti.
  • 95.
    … andiamo conla scodella alla questua
  • 96.
    “… Non possofarlo ... Mi sentirei come un monaco tibetano che dopo la preghiera se ne va con la ciotola delle offerte vuota!”.
  • 99.
    … C’era ilculto di Kali… dovevamo dare prova di affrontare la morte, di non essere più vivi….
  • 100.
    Vieni, Madre, vieni!
Perchéterrore è il Tuo nome,
La morte è nel Tuo respiro,
E la vibrazione di ogni Tuo passo
Distrugge un mondo per sempre.
  • 101.