comunità parrocchiale “S. Antonino Martire”
Castelbuono

Anno pastorale 2012-2013
stanno alla porta e bussano

In dialogo con
i maestri del sospetto
e i testimoni della fede
né in alto
né nella
casa

né fuori
della casa
ma sulla soglia

I maestri del sospetto
e i testimoni della fede
Le domande di
Gualtiero
sei sicuro di
vederci bene?
sei sicuro
dell‟arma?
sei alla giusta
distanza?
27 /10 B. Russell, Perché non sono cristiano
24 /11 B. Croce, Perché non possiamo non dirci
“cristiani”

15 /12 P. Odifreddi, Perché non possiamo essere
cristiani
26 /01 E. Drewermann, I funzionari di Dio
16 /02 R. Guardini, L’essenza del cristianesimo
16 /03 H.U. von Balthasar, Solo l’amore è
credibile
20 /04 K. Rahner, Corso fondamentale sulla fede
25 /05 J. Ratzinger, Introduzione al
i maestri del sospetto e i testimoni della fede
i maestri del sospetto e i testimoni della fede
E. Drewermann (20 giugno 1940)
Kleriker:
Psychogrammeine
sIdeals
(or. 1988, trad. Bolzano 1995)
Kleriker:
Psychogrammeine
sIdeals
(or. 1988, trad. Bolzano 1995)
L‟infanzia
di un futuro
Funzionario di Dio
20 giugno 1940
Madre cattolica

Padre luterano
(non praticante)
La formazione
di un futuro
Funzionario di Dio
Lo studio della filosofia:
- dimostra l’esistenza di un’anima
umana, dotata di ragione, libera e
immortale
- non si accennare ai problemi che
la biologia moderna incontra.
Dopo
difficile che qualche chierico ceda
alla tentazione di leggere un libro
filosofico dell’era contemporanea.
Nella teologia morale

del sistema monetario mondiale,
delle condizioni commerciali,
della sovrappopolazione,
della
di materie prime,
delle differenze socio-culturali tra i
popoli.
Non c’è prete che non abbia
sostenuto almeno due o tre esami su
argomenti come la
divina e
l’unione ipostatica
Cristo,
Figlio di Dio; ma difficilmente se ne
troverà uno in grado di esprimere
che cosa tutto questo abbia
significato per lui.
Il pensiero clericale deve dimostrare
di essere preparato a resistere a
ogni critica contro la sua formalità
impersonale e contro la sua
mancanza di esperienza;
una tale difesa costituisce la sua
autoaffermazione.
In tutte le questioni morali
intime
della vita, i chierici si atteggiano a
sapienti in grado di indicare la
giusta via.
Una grande presunzione: l‟illusione
di essere l‟unico detentore della
verità!
Bisogna aver assistito alla terapia
di chierici e di suore per rendersi
conto dell’immensa fatica che è
necessaria per affilare l‟unica arma
che possa servire all’Io per
riconquistare dopo anni la propria
libertà e autonomia.
Le prime attività pastorali
di un Funzionario di Dio
Nel 1966 viene ordinato sacerdote.
Inizia la sua attività pastorale come
cappellano nella città termale di
Bad Driburg Lippe vicino a
Paderborn.
Vive a stretto contatto con diversi
casi di malati mentali, di persone
depresse sulla soglia della
disperazione.
I primi segni di crisi
di un Funzionario di Dio
Il bisogno di dare risposte concrete
a queste drammatiche realtà lo
porterà a confrontarsi con la
psicoanalisi e con le disposizioni in
materia di etica e di morale
emanate dalla Chiesa Cattolica. Qui
incominciano a sorgere i primi
dubbi e i primi interrogativi.
Era convinto che tra “delitto e
pena” vi fosse una giusta
corrispondenza.
Si accorge che troppo spesso non è
così.

La gente soffre, ma non si tratta di
“colpevoli”.
Nel 1969 frequenterà la scuola di
psiconalisiH. Schultz-Henckein
Goldbrunn a Gottinga.
1892-1953

Fondatore della
Neuropsicoanalisi
studia:
- le strutture della
frustrazione
(schizoidi e depressi)
- le strutture
ossessivocompulsive(isterici).
Nel 1989 uscirà
Kleriker.
PsychogrammeinesI
deals.
1990: inizia la procedura canonica.
1991: sospesodall’insegnamento.
1992: è privato della facoltà di
predicare ed è rimosso dal servizio
parrocchiale.
1992: è sospesoa divinis.
Mi sono fatto
un regalo di libertà
(20 giugno 2005)
Nel caso di un prete, durante
l’analisi, ogni volta che si affaccia la
libertà, si scatena letteralmente
un’ansia infernale,
la paura
di essere respinto da Dio
e di rendersi colpevole di
discostarsi dalla dottrina della
Chiesa cattolica.
Basti pensare che quando due
chierici si incontrano, di cosa
parlano dopo due minuti? Dei
sentimenti altrui, di questioni di
amore di altri, dei problemi che i
coniugi incontrano nel matrimonio.
Assomigliano a prigionieri che
parlano della
e ai malati che
parlano sempre della salute: il
pensiero di queste persone che
rinunciano all‟amore e si
chiudono ai sentimenti

intime e ai sentimenti degli
altri.
Questo pensiero censurato e
censurante che si occupa di
sentimenti altrui tenta, al tempo
stesso, di catalogare anche i
sentimenti degli altri secondo gli
schemi valutativi a lui
tramandati.
Si deve restituire ai chierici il diritto
di essere prima di tutto uomini e
non funzionari.
Nella Chiesa cattolica

a interpretare
la vita degli uomini invece di
“edificare” gli uomini attraverso la
sua burocrazia e di distruggere la
loro vita con costrizioni intellettuali
e morali.
non voleva affatto fondare
una nuova “teologia” o una
ideologia per costituire una nuova
forma di religione, egli preferiva
anzi le immagini semplici per
di Dio. Egli descriveva delle scene
della vita umana in modo da aprire
la nostra presenza verso il cielo.
non dovrebbe
esistere nessuna teologia o
cristologia che ha bisogno di un
proprio stato di “scribi” per spiegare
con molto denaro con l’aiuto del
potere
sia stato povero e
come abbia sofferto.
in grado di comunicare
esperienze di Dio.
Le strutture fondamentali
del suo pensiero
Lo scopo: individuare una possibile
risposta al dramma esistenziale
dell’angoscia.
La fonte: i testi sacri
Il fine: recuperare il potere di
guarigione dei tradizionali simboli
religiosi.
La tesi fondamentale
Un’angoscia assoluta può essere
calmata da un’altrettanto assoluta
fiducia.
Solo una soggettualità veramente
assoluta (“Dio”) può generare la
fiducia attraverso le immagini
potenzialmente curative all’interno
di una psiche.
Gli archetipi e la consequenziale
selva di simboli religiosi non
sarebbero di per sé risolutivi a causa
del loro carattere e della loro natura
ambivalenti.
Il metodo
correlazione
Psicologia
della
religione

Complessità
della
coscienza di sé
correlazione
Le dimensioni
dell‟angoscia

Gli apporti
delle scienze
correlazione
Le dimensioni
dell‟angoscia

Gli apporti
delle scienze

biologica

etologia
L‟etologia può aiutare a
comprendere la dimensione
biologica dell’angoscia: la lotta
- per sopravvivere,
- per evitare la morte biologica,
- per continuare ad esercitare il
proprio dominio sulla natura.
correlazione
Le dimensioni
dell‟angoscia

Gli apporti
delle scienze

biologica
psicologica

etologia
psicoanalisi
La psicoanalisi/psicologia del
profondo:
mette in luce le esperienze di
angoscia di cui fa esperienza l’Io
nel suo relazionarsi con gli altri
umani (la paura di essere privi di
significato per altri).
correlazione
Le dimensioni
dell‟angoscia

Gli apporti
delle scienze

biologica
psicologica
esistenziale

etologia
psicoanalisi
filosofia
La filosofia esistenzialista rivela
l’angoscia dell’Io nell’orizzonte di
vivere un‟esistenza priva
- di significato
- nella quale è quasi totalmente
assente ogni forma di dominio di
„sé‟.
La risposta: cercare di integrare gli
archetipi dell‟inconscio collettivo,
con l‟esistenza storica concreta del
singolo.

L‟itinerario per giungere a tale
integrazione: l‟interpretazione dei
sogni e dei “grandi sogni” del
genere umano = i testi religiosi.
Dalla correlazione alla
comprensione
1.
Il contributo dell‟etologia
per la comprensione dei
simboli religiosi
Tutte le religioni costituiscono una
risposta all’angoscia.
Anche i simboli religiosi hanno le
loro radici negli strati più profondi
della psiche e che ricevono il loro
valore affettivo e la loro forza
irresistibile da quel radicamento.
Acqua, luce, tenebre, cibo, ... sono
elementi del simbolismo religioso
che ricevono la loro importanza e il
loro potere esperienziale in una
certa misura dal fatto che sono gli
elementi primordiali che
influenzano tutta la vita.
2.
Il contributo della psicologia
per la comprensione dei
simboli religiosi
Oltre i Maestri
Oltre i Maestri
Freud
L’importanza di
alcune parti del
corpo
Oltre i Maestri
Freud
L’importanza di
alcune parti del
corpo

Jung
La comprensione
degli archetipi
Oltre i Maestri
Freud
L’importanza di
alcune parti del
corpo

Jung
La comprensione
degli archetipi

I ponti simbolici:
tra simboli archetipici
e anatomia del corpo umano
3.
Dimensione filosofica e
teologica dei simboli religiosi
La mitologia: una psicologia
proiettiva.
I miti: dai “piccoli sogni” dei
singoli ai “grandi sogni”,
analogamente al modo in cui la
poesia è verità.
La lettura psicoanalitica
della Bibbia
Il metodo della
psicoanalisi

Il metodo
dell‟esegesi biblica
Il metodo della
psicoanalisi
I “ricordi”
dell’infanzia non
corrispondono a
qualche genere di
realtà storica
nell’infanzia.

Il metodo
dell‟esegesi biblica
Il metodo della
psicoanalisi
I “ricordi”
dell’infanzia non
corrispondono a
qualche genere di
realtà storica
nell’infanzia.

Il metodo
dell‟esegesi biblica
I racconti biblici
non corrispondono a
qualche genere di
realtà storica.
Freud sostituì il
concetto di realtà
storica col concetto
di realtà psichica per
spiegare i processi
nevrotici.
Freud sostituì il
La teologia sostituì
concetto di realtà
al Gesù della storia
storica col concetto il Cristo della fede.
di realtà psichica per
spiegare i processi
nevrotici.
I sogni contengono in
forma
cifratainformazioni
molto precise suquei
fattori che sono stati
reali nella
formazione della
personalità perché
hanno esercitato
un’influenza.
I sogni contengono in Nella Bibbia bisogna
forma
cercare non la realtà
cifratainformazioni storica ma una
molto precise suquei comunicazione
fattori che sono stati simbolicamente
reali nella
cifrata.
formazione della
personalità perché
hanno esercitato
un’influenza.
È un grave errore se
il terapeuta, invece
che della esperienza
soggettiva del
paziente, si interessa
ai fatti realiche
presume stiano dietro
ai suoi sogni

È un grave errore
quando ai racconti
della Bibbia, invece
dei contenuti
esperienziali del loro
simbolismo, si
vogliono chiedere le
informazioni
“oggettive” di un
accadimento storico.
È un grave errore se
il terapeuta, invece
che della esperienza
soggettiva del
paziente, si interessa
ai fatti realiche
presume stiano dietro
ai suoi sogni

È un grave errore
quando ai racconti
della Bibbia, invece
dei contenuti
esperienziali del loro
simbolismo, si
vogliono chiedere le
informazioni
“oggettive” di un
accadimento storico.
La psicoanalisi tende L’esegesi biblica
a comprendere
deve comprendere
correttamente il
che non è possibile
linguaggio simbolico interpretare il
dei sogni.
messaggio religioso
oggettivamente.
La psicoanalisi tende L’esegesi biblica
a comprendere
deve comprendere
correttamente il
che non è possibile
linguaggio simbolico interpretare il
dei sogni.
messaggio religioso
oggettivamente.
Il simbolo abolisce la
scissione soggettooggetto del
conoscere, e quindi si
può capire soltanto in
un atto in cui
l‟osservatore si
fonde con il suo
“oggetto”.
Il simbolo abolisce la
scissione soggettooggetto del
conoscere, e quindi si
può capire soltanto in
un atto in cui
l‟osservatore si
fonde con il suo
“oggetto”.

L’esegesi deve
collegarein modo
originale il
messaggio religioso
della Bibbia con
l’esperienza viva
dell’uomo d’oggi.
La confessione di
un ex-Funzionario di Dio
… è successo nella mia vita
qualcosa che non ho voluto io,
qualcosa che ha cambiato tutto.
È stato deciso dalla chiesa di
Roma che io non avevo più il diritto
di esercitare le mie funzioni di
insegnante, di predicatore o di prete.
Cosa che ho ritenuto non solamente
una punizione personale, ma anche
una condanna di tutto ciò che
avevo fatto come prete per
riconciliare la chiesa ufficiale, da
una parte, e la miseria e
l’oppressione che le persone
conoscono dall’altra.
Ho cercato una chiesa che non punti
il dito, ma che tenda la mano.
Ma ho dovuto arrendermi
all’evidenza: le mie speranze non
erano che illusioni.

Il sogno infranto
di un ex Funzionario di Dio
… portami al di là del fiume …
… si chiamerà Cristoforo, il
portatore di Cristo. Lo porterà
ancora, sotto le spoglie dei poveri,
sotto l’aspetto dei bisognosi, fino a
che un giorno cadrà non sotto il
peso dell‟amore, ma sotto il peso
dell‟odio, che le sue forti spalle non
riescono a sopportare.
Il sogno condiviso
Viktor Frankl: … quando eravamo
già diretti all’uscita, Paolo
VIriprese improvvisamente a
parlare in tedesco e gridò queste
parole a me, neurologo ebreo di
Vienna: “Per favore, per favore,
preghi per me!”.
Drewermann

Drewermann

  • 1.
    comunità parrocchiale “S.Antonino Martire” Castelbuono Anno pastorale 2012-2013
  • 2.
    stanno alla portae bussano In dialogo con i maestri del sospetto e i testimoni della fede
  • 3.
    né in alto nénella casa né fuori della casa ma sulla soglia I maestri del sospetto e i testimoni della fede
  • 4.
  • 5.
    sei sicuro di vedercibene? sei sicuro dell‟arma? sei alla giusta distanza?
  • 6.
    27 /10 B.Russell, Perché non sono cristiano 24 /11 B. Croce, Perché non possiamo non dirci “cristiani” 15 /12 P. Odifreddi, Perché non possiamo essere cristiani 26 /01 E. Drewermann, I funzionari di Dio 16 /02 R. Guardini, L’essenza del cristianesimo 16 /03 H.U. von Balthasar, Solo l’amore è credibile 20 /04 K. Rahner, Corso fondamentale sulla fede 25 /05 J. Ratzinger, Introduzione al
  • 7.
    i maestri delsospetto e i testimoni della fede
  • 8.
    i maestri delsospetto e i testimoni della fede
  • 9.
    E. Drewermann (20giugno 1940)
  • 10.
  • 11.
  • 13.
  • 14.
    20 giugno 1940 Madrecattolica Padre luterano (non praticante)
  • 16.
    La formazione di unfuturo Funzionario di Dio
  • 17.
    Lo studio dellafilosofia: - dimostra l’esistenza di un’anima umana, dotata di ragione, libera e immortale - non si accennare ai problemi che la biologia moderna incontra.
  • 18.
    Dopo difficile che qualchechierico ceda alla tentazione di leggere un libro filosofico dell’era contemporanea.
  • 19.
    Nella teologia morale delsistema monetario mondiale, delle condizioni commerciali, della sovrappopolazione, della di materie prime, delle differenze socio-culturali tra i popoli.
  • 20.
    Non c’è preteche non abbia sostenuto almeno due o tre esami su argomenti come la divina e l’unione ipostatica Cristo, Figlio di Dio; ma difficilmente se ne troverà uno in grado di esprimere che cosa tutto questo abbia significato per lui.
  • 21.
    Il pensiero clericaledeve dimostrare di essere preparato a resistere a ogni critica contro la sua formalità impersonale e contro la sua mancanza di esperienza; una tale difesa costituisce la sua autoaffermazione.
  • 22.
    In tutte lequestioni morali intime della vita, i chierici si atteggiano a sapienti in grado di indicare la giusta via. Una grande presunzione: l‟illusione di essere l‟unico detentore della verità!
  • 23.
    Bisogna aver assistitoalla terapia di chierici e di suore per rendersi conto dell’immensa fatica che è necessaria per affilare l‟unica arma che possa servire all’Io per riconquistare dopo anni la propria libertà e autonomia.
  • 24.
    Le prime attivitàpastorali di un Funzionario di Dio
  • 25.
    Nel 1966 vieneordinato sacerdote. Inizia la sua attività pastorale come cappellano nella città termale di Bad Driburg Lippe vicino a Paderborn.
  • 26.
    Vive a strettocontatto con diversi casi di malati mentali, di persone depresse sulla soglia della disperazione.
  • 27.
    I primi segnidi crisi di un Funzionario di Dio
  • 28.
    Il bisogno didare risposte concrete a queste drammatiche realtà lo porterà a confrontarsi con la psicoanalisi e con le disposizioni in materia di etica e di morale emanate dalla Chiesa Cattolica. Qui incominciano a sorgere i primi dubbi e i primi interrogativi.
  • 29.
    Era convinto chetra “delitto e pena” vi fosse una giusta corrispondenza. Si accorge che troppo spesso non è così. La gente soffre, ma non si tratta di “colpevoli”.
  • 30.
    Nel 1969 frequenteràla scuola di psiconalisiH. Schultz-Henckein Goldbrunn a Gottinga.
  • 31.
    1892-1953 Fondatore della Neuropsicoanalisi studia: - lestrutture della frustrazione (schizoidi e depressi) - le strutture ossessivocompulsive(isterici).
  • 32.
  • 33.
    1990: inizia laprocedura canonica. 1991: sospesodall’insegnamento. 1992: è privato della facoltà di predicare ed è rimosso dal servizio parrocchiale. 1992: è sospesoa divinis.
  • 34.
    Mi sono fatto unregalo di libertà (20 giugno 2005)
  • 35.
    Nel caso diun prete, durante l’analisi, ogni volta che si affaccia la libertà, si scatena letteralmente un’ansia infernale, la paura di essere respinto da Dio e di rendersi colpevole di discostarsi dalla dottrina della Chiesa cattolica.
  • 36.
    Basti pensare chequando due chierici si incontrano, di cosa parlano dopo due minuti? Dei sentimenti altrui, di questioni di amore di altri, dei problemi che i coniugi incontrano nel matrimonio.
  • 37.
    Assomigliano a prigionieriche parlano della e ai malati che parlano sempre della salute: il pensiero di queste persone che rinunciano all‟amore e si chiudono ai sentimenti intime e ai sentimenti degli altri.
  • 38.
    Questo pensiero censuratoe censurante che si occupa di sentimenti altrui tenta, al tempo stesso, di catalogare anche i sentimenti degli altri secondo gli schemi valutativi a lui tramandati.
  • 39.
    Si deve restituireai chierici il diritto di essere prima di tutto uomini e non funzionari.
  • 40.
    Nella Chiesa cattolica ainterpretare la vita degli uomini invece di “edificare” gli uomini attraverso la sua burocrazia e di distruggere la loro vita con costrizioni intellettuali e morali.
  • 41.
    non voleva affattofondare una nuova “teologia” o una ideologia per costituire una nuova forma di religione, egli preferiva anzi le immagini semplici per di Dio. Egli descriveva delle scene della vita umana in modo da aprire la nostra presenza verso il cielo.
  • 42.
    non dovrebbe esistere nessunateologia o cristologia che ha bisogno di un proprio stato di “scribi” per spiegare con molto denaro con l’aiuto del potere sia stato povero e come abbia sofferto.
  • 43.
    in grado dicomunicare esperienze di Dio.
  • 44.
  • 45.
    Lo scopo: individuareuna possibile risposta al dramma esistenziale dell’angoscia. La fonte: i testi sacri Il fine: recuperare il potere di guarigione dei tradizionali simboli religiosi.
  • 46.
  • 47.
    Un’angoscia assoluta puòessere calmata da un’altrettanto assoluta fiducia. Solo una soggettualità veramente assoluta (“Dio”) può generare la fiducia attraverso le immagini potenzialmente curative all’interno di una psiche.
  • 48.
    Gli archetipi ela consequenziale selva di simboli religiosi non sarebbero di per sé risolutivi a causa del loro carattere e della loro natura ambivalenti.
  • 49.
  • 50.
  • 51.
  • 52.
    L‟etologia può aiutarea comprendere la dimensione biologica dell’angoscia: la lotta - per sopravvivere, - per evitare la morte biologica, - per continuare ad esercitare il proprio dominio sulla natura.
  • 53.
    correlazione Le dimensioni dell‟angoscia Gli apporti dellescienze biologica psicologica etologia psicoanalisi
  • 54.
    La psicoanalisi/psicologia del profondo: mettein luce le esperienze di angoscia di cui fa esperienza l’Io nel suo relazionarsi con gli altri umani (la paura di essere privi di significato per altri).
  • 55.
    correlazione Le dimensioni dell‟angoscia Gli apporti dellescienze biologica psicologica esistenziale etologia psicoanalisi filosofia
  • 56.
    La filosofia esistenzialistarivela l’angoscia dell’Io nell’orizzonte di vivere un‟esistenza priva - di significato - nella quale è quasi totalmente assente ogni forma di dominio di „sé‟.
  • 57.
    La risposta: cercaredi integrare gli archetipi dell‟inconscio collettivo, con l‟esistenza storica concreta del singolo. L‟itinerario per giungere a tale integrazione: l‟interpretazione dei sogni e dei “grandi sogni” del genere umano = i testi religiosi.
  • 58.
  • 59.
    1. Il contributo dell‟etologia perla comprensione dei simboli religiosi
  • 60.
    Tutte le religionicostituiscono una risposta all’angoscia. Anche i simboli religiosi hanno le loro radici negli strati più profondi della psiche e che ricevono il loro valore affettivo e la loro forza irresistibile da quel radicamento.
  • 61.
    Acqua, luce, tenebre,cibo, ... sono elementi del simbolismo religioso che ricevono la loro importanza e il loro potere esperienziale in una certa misura dal fatto che sono gli elementi primordiali che influenzano tutta la vita.
  • 62.
    2. Il contributo dellapsicologia per la comprensione dei simboli religiosi
  • 63.
  • 64.
    Oltre i Maestri Freud L’importanzadi alcune parti del corpo
  • 65.
    Oltre i Maestri Freud L’importanzadi alcune parti del corpo Jung La comprensione degli archetipi
  • 66.
    Oltre i Maestri Freud L’importanzadi alcune parti del corpo Jung La comprensione degli archetipi I ponti simbolici: tra simboli archetipici e anatomia del corpo umano
  • 67.
  • 68.
    La mitologia: unapsicologia proiettiva. I miti: dai “piccoli sogni” dei singoli ai “grandi sogni”, analogamente al modo in cui la poesia è verità.
  • 69.
  • 70.
    Il metodo della psicoanalisi Ilmetodo dell‟esegesi biblica
  • 71.
    Il metodo della psicoanalisi I“ricordi” dell’infanzia non corrispondono a qualche genere di realtà storica nell’infanzia. Il metodo dell‟esegesi biblica
  • 72.
    Il metodo della psicoanalisi I“ricordi” dell’infanzia non corrispondono a qualche genere di realtà storica nell’infanzia. Il metodo dell‟esegesi biblica I racconti biblici non corrispondono a qualche genere di realtà storica.
  • 73.
    Freud sostituì il concettodi realtà storica col concetto di realtà psichica per spiegare i processi nevrotici.
  • 74.
    Freud sostituì il Lateologia sostituì concetto di realtà al Gesù della storia storica col concetto il Cristo della fede. di realtà psichica per spiegare i processi nevrotici.
  • 75.
    I sogni contengonoin forma cifratainformazioni molto precise suquei fattori che sono stati reali nella formazione della personalità perché hanno esercitato un’influenza.
  • 76.
    I sogni contengonoin Nella Bibbia bisogna forma cercare non la realtà cifratainformazioni storica ma una molto precise suquei comunicazione fattori che sono stati simbolicamente reali nella cifrata. formazione della personalità perché hanno esercitato un’influenza.
  • 77.
    È un graveerrore se il terapeuta, invece che della esperienza soggettiva del paziente, si interessa ai fatti realiche presume stiano dietro ai suoi sogni È un grave errore quando ai racconti della Bibbia, invece dei contenuti esperienziali del loro simbolismo, si vogliono chiedere le informazioni “oggettive” di un accadimento storico.
  • 78.
    È un graveerrore se il terapeuta, invece che della esperienza soggettiva del paziente, si interessa ai fatti realiche presume stiano dietro ai suoi sogni È un grave errore quando ai racconti della Bibbia, invece dei contenuti esperienziali del loro simbolismo, si vogliono chiedere le informazioni “oggettive” di un accadimento storico.
  • 79.
    La psicoanalisi tendeL’esegesi biblica a comprendere deve comprendere correttamente il che non è possibile linguaggio simbolico interpretare il dei sogni. messaggio religioso oggettivamente.
  • 80.
    La psicoanalisi tendeL’esegesi biblica a comprendere deve comprendere correttamente il che non è possibile linguaggio simbolico interpretare il dei sogni. messaggio religioso oggettivamente.
  • 81.
    Il simbolo aboliscela scissione soggettooggetto del conoscere, e quindi si può capire soltanto in un atto in cui l‟osservatore si fonde con il suo “oggetto”.
  • 82.
    Il simbolo aboliscela scissione soggettooggetto del conoscere, e quindi si può capire soltanto in un atto in cui l‟osservatore si fonde con il suo “oggetto”. L’esegesi deve collegarein modo originale il messaggio religioso della Bibbia con l’esperienza viva dell’uomo d’oggi.
  • 83.
    La confessione di unex-Funzionario di Dio
  • 84.
    … è successonella mia vita qualcosa che non ho voluto io, qualcosa che ha cambiato tutto. È stato deciso dalla chiesa di Roma che io non avevo più il diritto di esercitare le mie funzioni di insegnante, di predicatore o di prete.
  • 85.
    Cosa che horitenuto non solamente una punizione personale, ma anche una condanna di tutto ciò che avevo fatto come prete per riconciliare la chiesa ufficiale, da una parte, e la miseria e l’oppressione che le persone conoscono dall’altra.
  • 86.
    Ho cercato unachiesa che non punti il dito, ma che tenda la mano. Ma ho dovuto arrendermi all’evidenza: le mie speranze non erano che illusioni.

  • 87.
    Il sogno infranto diun ex Funzionario di Dio
  • 88.
    … portami aldi là del fiume …
  • 89.
    … si chiameràCristoforo, il portatore di Cristo. Lo porterà ancora, sotto le spoglie dei poveri, sotto l’aspetto dei bisognosi, fino a che un giorno cadrà non sotto il peso dell‟amore, ma sotto il peso dell‟odio, che le sue forti spalle non riescono a sopportare.
  • 90.
  • 91.
    Viktor Frankl: …quando eravamo già diretti all’uscita, Paolo VIriprese improvvisamente a parlare in tedesco e gridò queste parole a me, neurologo ebreo di Vienna: “Per favore, per favore, preghi per me!”.