comunità parrocchiale “S. Antonino Martire”
Castelbuono
Anno pastorale 2012-2013
stanno alla porta e bussano

In dialogo con
i maestri del sospetto
e i testimoni della fede
Marco: Non si accende la lampada per
poi metterla sotto un secchio o sotto il
letto, ma piuttosto per metterla in alto.
Marco: Non si accende la lampada per
poi metterla sotto un secchio o sotto il
letto, ma piuttosto per metterla in alto

Matteo:
perché
faccia luce
a quelli che
sono nella
casa
Marco: Non si accende la lampada per
poi metterla sotto un secchio o sotto il
letto, ma piuttosto per metterla in alto

Matteo:
perché
faccia luce
a quelli che
sono nella
casa

Luca:
perché chi
entra in
casa veda
la luce
né in alto

né nella
casa

né fuori
della casa

ma sulla soglia
Ecco,
sto alla
portae
busso

Ecco, stann
o alla porta
e bussano

I maestri del sospetto
e i testimoni della fede
Ai maestri del sospetto chiederemo:
le loro domande,
la loro inquietudine intellettuale,
la stessa passione nella ricerca delle
risposte.
Ai testimoni della fede chiederemo:
di insegnarci ad essere pronti
a rendere ragione della nostra
speranza
a testimoniare nel vissuto il creduto
a distinguere ma non a contrapporre
fede e ragione.
i maestri del sospetto e i testimoni della fede
Le domande di
Gualtiero
Guglielmo Tell
e
il figlio Gualtiero
sei sicuro di
vederci bene?
sei sicuro
dell’arma?
sarò alla giusta
distanza?
27 /10 B. Russell, Perché non sono cristiano
24 /11 B. Croce, Perché non possiamo non dirci
“cristiani”

15 /12 P. Odifreddi, Perché non possiamo essere
cristiani
26 /01 E. Drewermann, I funzionari di Dio
16 /02 R. Guardini, L’essenza del cristianesimo
16 /03 H.U. von Balthasar, Solo l’amore è
credibile
20 /04 K. Rahner, Corso fondamentale sulla fede
25 /05 J. Ratzinger, Introduzione al
i maestri del sospetto e i testimoni della fede
Bertrand Russell (1872 – 1970)
Il tentativo di concepire il mondo come
un tutt’uno per mezzo del pensiero (la
metafisica), si è
sviluppato, dall’inizio, attraverso
l’unione e il conflitto di due impulsi
umani molto diversi, uno che spinge
gli uomini verso il misticismo, l’altro
che li spinge verso la scienza.
Alcuni uomini hanno raggiunto la
grandezza per mezzo di uno solo di
questi impulsi,
altri attraverso altri impulsi.
Ma i più grandi uomini che sono stati
filosofi, hanno sentito il bisogno sia
della scienza che del misticismo: il
tentativo di armonizzarli fu ciò che
fecero durante la loro vita, un dovere
che per alcune menti, rende sempre la
filosofia, a causa della sua ardua
incertezza, una cosa più grande della
scienza e della religione.
Prefazione
... trovo strano si possa pensare che
una divinità onnipotente, onnisciente e
benevola abbia preparato il mondo
per poi ritenersi soddisfatta
dall’apparizione finale di Hitler, Stalin
e della bomba H.
Una cosa è chiedersi se una religione
è vera, altra se è utile.
Io sono fermamente convinto che le
religioni, come sono dannose, così
sono false. Il danno arrecato da una
religione è didue specie:
- uno dipende dalla natura generica
della fede,
- l’altro dalla natura particolare dei
dogmi accettati.
Per quanto riguarda la natura della
fede, si ritiene virtuoso credere, avere
cioè una convinzione che non tentenna
di fronte ad evidenze contrarie, e se
l’evidenza contraria fa sorgere dubbi,
ritenere di doverli sopprimere.
Perché non sono cristiano
(discorso pronunciato a Londra il 6 marzo 1927)
1.
Che cosa è un buon
cristiano?
Vi sono due elementi essenziali per
definire un cristiano.
Il primo, di natura dogmatica, è la
sua fede in Dio e nell’immortalità.
Il secondo è la necessità di credere in
qualcosa che riguardi Cristo, com’è
implicito nella parola stessa.
Non sono cristiano:
perché non credo in Dio e
nell’immortalità;
perché Cristo, per me, non è stato altro
che un uomo eccezionale.
2.
L’esistenza di Dio
La Chiesa cattolica stabilì che
l’esistenza di Dio poteva essere
dimostrata con la ragione enunciando
gli argomenti per provarla.
3.
L’argomento della causa
prima
Se tutto deve avere una causa, anche
Dio deve averla. Se niente può esistere
senza una causa, allora perché il
mondo sì e Dio no?
Potrebbe anche essere sempre esistito.
È soltanto la nostra scarsa
immaginazione che vuole trovare
un’origine a tutto.
4.
L’argomento della legge
naturale
Le leggi alle quali si perviene sono
medie statistiche come quelle che
derivano dal calcolo delle probabilità.
La confusione:
- le leggi umane ordinano il
comportamento;
- le leggi naturali descrivono come
avvengono i fenomeni.
5.
L’argomento del fine delle
cose
Ogni cosa è fatta in maniera tale da
consentirci di vivere nel
mondo.Questa teoria, di vasta
risonanza fino al secolo decimottavo, fu
soppiantata da Darwin.
Sono gli esseri viventi che si adattano
al loro ambiente;
non l’ambiente che si adatta agli esseri
viventi.
Da ciò non segue tuttavia che ci sia un
fine delle cose.
6.
L’argomento morale per
dimostrare l’esistenza di
Dio
Se dite che Dio è buono, allora ne
consegue che giusto e ingiusto sono in
qualche modo indipendenti dalla
volontà di Dio, e che non è per volontà
di Dio che esiste questa differenza, ma
che essa è logicamente anteriore a
Dio.
7.
Del rimedio contro
l’ingiustizia
Nel mondonon regna certamente la
giustizia e questo, anziché a favore, è
un argomento contro l’esistenza di
Dio.
Nell’uomo c’è il desiderio di credere in
Dio per bisogno di sicurezza e di
protezione.
8.
Il carattere di Cristo
In molte cose potrei seguire
Cristo, molto più di tanti che si
professano cristiani.
“Se qualcuno ti percuote su una
guancia, tu porgigli anche l’altra”.
“Non giudicate affinché non siate
giudicati”.
“Da’ a chi stende la mano e non
respingere chi ti chiede un prestito”.

“Se vuoi essere perfetto, va’, vendi ciò
che hai, e donalo ai poveri”.
Tutte queste massime sono ottime, ma
non vengono quasi mai messe in
pratica.
Non dirò certamente che sono io a
metterle in pratica, ma, dopo tutto, io
non mi dico cristiano.
9.
Difetti nell’insegnamento
di Cristo
Conobbi un parroco che atterriva i
suoi fedeli col pensiero della seconda
venuta; ma quelli si tranquillizzavano
quando lo vedevano piantare alberi
nel suo giardino. Invece i primi
cristiani vi credevano realmente, e
non piantavano alberi.
10.
Il problema morale
C’è un grave difetto nella morale di
Cristo: egli predicava l’inferno.

... li getteranno nella fornace ardente.
Ivi sarà pianto e stridor di denti.
La storia ci presenta persone ben più
sagge e virtuose di Cristo; citerò
soltanto Buddha e Socrate, che, sotto
questo aspetto, mi appaiono molto
superiori.
11.
Il fattore emotivo
Il cristianesimo, così com’è
organizzato, è stato ed è tuttora il più
grande nemico del progresso morale
nel mondo.
12.
Perché la Chiesa ha
ritardato il progresso
Sono innumerevoli le sofferenze
non necessarie
e non meritate
che la Chiesa provoca in nome della
sua morale.
Se qualcuno suggerisce innovazioni
per rendere più armoniosa la vita la
Chiesa risponde che lo scopo della
morale non è la felicità.
13.
Il timore, fondamento della
religione
La religione si basa, essenzialmente,
sulla paura.
Paura dell’occulto,
paura dell’insuccesso,
paura della morte.
La scienza può aiutare l’umanità a
superare questa vile paura, nella quale
ha vissuto per tante generazioni.
... non cercare aiuti immaginari,
non inventare alleati in Cielo,
valerci delle nostre forze ...
14.
Che cosa dobbiamo fare
Non ha rispetto di se stesso chi
sidisprezza e si definisce miserabile
peccatore.
Dobbiamo aver fiducia in noi stessi, e
guardare il mondo con sicurezza.
Dobbiamo rendere questo mondo il
migliore possibile, e se non è proprio
come lo desideriamo, sarà sempre
migliore di come ce lo hanno ridotto.
Per me, le virtù importanti sono la
bontà e l’intelligenza.
La prima è ostacolata da qualsiasi
credo,
e la seconda è repressa dalla fede nel
peccato e relativa punizione.
Il mondo non ha bisogno di dogmi;
ha bisogno di libera ricerca
B. Russell
tra le domande di Gualtiero
e le critiche di Ludwig
“Wittgenstein mi criticò con grande
severità ... la sua critica fu un fatto
di enorme importanza nella mia
vita…Capii che aveva ragione e mi
resi conto che dovevo abbandonare
ogni speranza di riuscire mai più a
scrivere alcunché di fondamentale in
filosofia”.
sono alla distanza giusta?
sono alla distanza giusta?

il senso del mondo è
fuori di esso
sono alla distanza giusta?

il senso del mondo è
fuori di esso
tutte le possibili
domande
scientifiche hanno
avuto risposta, i
nostri problemi
vitali non sono
ancora neppur
toccati
... e mi resi conto
che dovevo
abbandonare
ogni speranza di
riuscire mai più a
scrivere alcunché
di fondamentale in
filosofia”.

Russell

  • 1.
    comunità parrocchiale “S.Antonino Martire” Castelbuono Anno pastorale 2012-2013
  • 2.
    stanno alla portae bussano In dialogo con i maestri del sospetto e i testimoni della fede
  • 5.
    Marco: Non siaccende la lampada per poi metterla sotto un secchio o sotto il letto, ma piuttosto per metterla in alto.
  • 6.
    Marco: Non siaccende la lampada per poi metterla sotto un secchio o sotto il letto, ma piuttosto per metterla in alto Matteo: perché faccia luce a quelli che sono nella casa
  • 7.
    Marco: Non siaccende la lampada per poi metterla sotto un secchio o sotto il letto, ma piuttosto per metterla in alto Matteo: perché faccia luce a quelli che sono nella casa Luca: perché chi entra in casa veda la luce
  • 8.
    né in alto nénella casa né fuori della casa ma sulla soglia
  • 9.
    Ecco, sto alla portae busso Ecco, stann oalla porta e bussano I maestri del sospetto e i testimoni della fede
  • 10.
    Ai maestri delsospetto chiederemo: le loro domande, la loro inquietudine intellettuale, la stessa passione nella ricerca delle risposte.
  • 11.
    Ai testimoni dellafede chiederemo: di insegnarci ad essere pronti a rendere ragione della nostra speranza a testimoniare nel vissuto il creduto a distinguere ma non a contrapporre fede e ragione.
  • 12.
    i maestri delsospetto e i testimoni della fede
  • 13.
  • 14.
  • 15.
  • 16.
  • 17.
  • 18.
    27 /10 B.Russell, Perché non sono cristiano 24 /11 B. Croce, Perché non possiamo non dirci “cristiani” 15 /12 P. Odifreddi, Perché non possiamo essere cristiani 26 /01 E. Drewermann, I funzionari di Dio 16 /02 R. Guardini, L’essenza del cristianesimo 16 /03 H.U. von Balthasar, Solo l’amore è credibile 20 /04 K. Rahner, Corso fondamentale sulla fede 25 /05 J. Ratzinger, Introduzione al
  • 19.
    i maestri delsospetto e i testimoni della fede
  • 20.
  • 21.
    Il tentativo diconcepire il mondo come un tutt’uno per mezzo del pensiero (la metafisica), si è sviluppato, dall’inizio, attraverso l’unione e il conflitto di due impulsi umani molto diversi, uno che spinge gli uomini verso il misticismo, l’altro che li spinge verso la scienza.
  • 22.
    Alcuni uomini hannoraggiunto la grandezza per mezzo di uno solo di questi impulsi, altri attraverso altri impulsi.
  • 23.
    Ma i piùgrandi uomini che sono stati filosofi, hanno sentito il bisogno sia della scienza che del misticismo: il tentativo di armonizzarli fu ciò che fecero durante la loro vita, un dovere che per alcune menti, rende sempre la filosofia, a causa della sua ardua incertezza, una cosa più grande della scienza e della religione.
  • 25.
  • 26.
    ... trovo stranosi possa pensare che una divinità onnipotente, onnisciente e benevola abbia preparato il mondo per poi ritenersi soddisfatta dall’apparizione finale di Hitler, Stalin e della bomba H. Una cosa è chiedersi se una religione è vera, altra se è utile.
  • 27.
    Io sono fermamenteconvinto che le religioni, come sono dannose, così sono false. Il danno arrecato da una religione è didue specie: - uno dipende dalla natura generica della fede, - l’altro dalla natura particolare dei dogmi accettati.
  • 28.
    Per quanto riguardala natura della fede, si ritiene virtuoso credere, avere cioè una convinzione che non tentenna di fronte ad evidenze contrarie, e se l’evidenza contraria fa sorgere dubbi, ritenere di doverli sopprimere.
  • 29.
    Perché non sonocristiano (discorso pronunciato a Londra il 6 marzo 1927)
  • 30.
    1. Che cosa èun buon cristiano?
  • 31.
    Vi sono dueelementi essenziali per definire un cristiano.
  • 32.
    Il primo, dinatura dogmatica, è la sua fede in Dio e nell’immortalità. Il secondo è la necessità di credere in qualcosa che riguardi Cristo, com’è implicito nella parola stessa.
  • 33.
    Non sono cristiano: perchénon credo in Dio e nell’immortalità; perché Cristo, per me, non è stato altro che un uomo eccezionale.
  • 34.
  • 35.
    La Chiesa cattolicastabilì che l’esistenza di Dio poteva essere dimostrata con la ragione enunciando gli argomenti per provarla.
  • 36.
  • 37.
    Se tutto deveavere una causa, anche Dio deve averla. Se niente può esistere senza una causa, allora perché il mondo sì e Dio no?
  • 38.
    Potrebbe anche esseresempre esistito. È soltanto la nostra scarsa immaginazione che vuole trovare un’origine a tutto.
  • 39.
  • 40.
    Le leggi allequali si perviene sono medie statistiche come quelle che derivano dal calcolo delle probabilità.
  • 41.
    La confusione: - leleggi umane ordinano il comportamento; - le leggi naturali descrivono come avvengono i fenomeni.
  • 42.
  • 43.
    Ogni cosa èfatta in maniera tale da consentirci di vivere nel mondo.Questa teoria, di vasta risonanza fino al secolo decimottavo, fu soppiantata da Darwin.
  • 44.
    Sono gli esseriviventi che si adattano al loro ambiente; non l’ambiente che si adatta agli esseri viventi. Da ciò non segue tuttavia che ci sia un fine delle cose.
  • 45.
  • 46.
    Se dite cheDio è buono, allora ne consegue che giusto e ingiusto sono in qualche modo indipendenti dalla volontà di Dio, e che non è per volontà di Dio che esiste questa differenza, ma che essa è logicamente anteriore a Dio.
  • 47.
  • 48.
    Nel mondonon regnacertamente la giustizia e questo, anziché a favore, è un argomento contro l’esistenza di Dio. Nell’uomo c’è il desiderio di credere in Dio per bisogno di sicurezza e di protezione.
  • 49.
  • 50.
    In molte cosepotrei seguire Cristo, molto più di tanti che si professano cristiani.
  • 51.
    “Se qualcuno tipercuote su una guancia, tu porgigli anche l’altra”. “Non giudicate affinché non siate giudicati”. “Da’ a chi stende la mano e non respingere chi ti chiede un prestito”. “Se vuoi essere perfetto, va’, vendi ciò che hai, e donalo ai poveri”.
  • 52.
    Tutte queste massimesono ottime, ma non vengono quasi mai messe in pratica. Non dirò certamente che sono io a metterle in pratica, ma, dopo tutto, io non mi dico cristiano.
  • 53.
  • 54.
    Conobbi un parrocoche atterriva i suoi fedeli col pensiero della seconda venuta; ma quelli si tranquillizzavano quando lo vedevano piantare alberi nel suo giardino. Invece i primi cristiani vi credevano realmente, e non piantavano alberi.
  • 55.
  • 56.
    C’è un gravedifetto nella morale di Cristo: egli predicava l’inferno. ... li getteranno nella fornace ardente. Ivi sarà pianto e stridor di denti.
  • 57.
    La storia cipresenta persone ben più sagge e virtuose di Cristo; citerò soltanto Buddha e Socrate, che, sotto questo aspetto, mi appaiono molto superiori.
  • 58.
  • 59.
    Il cristianesimo, cosìcom’è organizzato, è stato ed è tuttora il più grande nemico del progresso morale nel mondo.
  • 60.
    12. Perché la Chiesaha ritardato il progresso
  • 61.
    Sono innumerevoli lesofferenze non necessarie e non meritate che la Chiesa provoca in nome della sua morale.
  • 62.
    Se qualcuno suggerisceinnovazioni per rendere più armoniosa la vita la Chiesa risponde che lo scopo della morale non è la felicità.
  • 63.
  • 64.
    La religione sibasa, essenzialmente, sulla paura. Paura dell’occulto, paura dell’insuccesso, paura della morte.
  • 65.
    La scienza puòaiutare l’umanità a superare questa vile paura, nella quale ha vissuto per tante generazioni.
  • 66.
    ... non cercareaiuti immaginari, non inventare alleati in Cielo, valerci delle nostre forze ...
  • 67.
  • 68.
    Non ha rispettodi se stesso chi sidisprezza e si definisce miserabile peccatore. Dobbiamo aver fiducia in noi stessi, e guardare il mondo con sicurezza.
  • 69.
    Dobbiamo rendere questomondo il migliore possibile, e se non è proprio come lo desideriamo, sarà sempre migliore di come ce lo hanno ridotto.
  • 70.
    Per me, levirtù importanti sono la bontà e l’intelligenza. La prima è ostacolata da qualsiasi credo, e la seconda è repressa dalla fede nel peccato e relativa punizione.
  • 71.
    Il mondo nonha bisogno di dogmi; ha bisogno di libera ricerca
  • 72.
    B. Russell tra ledomande di Gualtiero e le critiche di Ludwig
  • 73.
    “Wittgenstein mi criticòcon grande severità ... la sua critica fu un fatto di enorme importanza nella mia vita…Capii che aveva ragione e mi resi conto che dovevo abbandonare ogni speranza di riuscire mai più a scrivere alcunché di fondamentale in filosofia”.
  • 75.
  • 76.
    sono alla distanzagiusta? il senso del mondo è fuori di esso
  • 77.
    sono alla distanzagiusta? il senso del mondo è fuori di esso
  • 78.
    tutte le possibili domande scientifichehanno avuto risposta, i nostri problemi vitali non sono ancora neppur toccati
  • 79.
    ... e miresi conto che dovevo abbandonare ogni speranza di riuscire mai più a scrivere alcunché di fondamentale in filosofia”.