Il documento esplora la vita e il pensiero di Etty Hillesum, una giovane donna ebrea che scrisse un diario durante la Seconda Guerra Mondiale. Attraverso le sue esperienze nel campo di Westerbork, Hillesum riflette sulla sofferenza umana, la spiritualità e la necessità di mantenere la fede e la bellezza anche in tempi di grande dolore. La narrazione include anche riferimenti ad altre figure storiche e filosofiche, evidenziando l'importanza della testimonianza e della resistenza culturale.