Gli stereotipi di genere nelle fiabe

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  • 1. Gli stereotipi di genere nelle fiabe I.S.I.S. “ A. SERRA” a.s. 2008/09 III A ITER PROGETTO I.P.O.
  • 2.
    • Esiste una dimensione, collocata oltre il tempo e lo spazio, in cui si svolgono storie che raggiungono l' immaginario di bambini e bambine.
  • 3.
    • Semplificando le vicende e i personaggi, affidando i dilemmi esistenziali a situazioni stereotipate, operando una chiara distinzione tra il bene e il male, le fiabe descrivono esperienze e percorsi interiori in un linguaggio simbolico , immediatamente fruibile.
  • 4.
    • Molte delle fiabe e delle favole che trovano ancora posto nei libri per l'infanzia erano destinate alla trasmissione orale della conoscenza e alla riaffermazione dei valori tradizionali , contribuendo indirettamente alla regolamentazione della vita quotidiana.
  • 5.
    • Il loro uso in ambito pedagogico è stato spesso contestato :
  • 6.
    • negli anni cinquanta si riteneva che la mancanza di realismo penalizzasse lo sviluppo delle capacità razionali di bambini e bambine
  • 7.
    • negli anni sessanta e settanta le critiche hanno riguardato le strutture narrative, considerate troppo rigide e coercitive per lo sviluppo delle loro capacità creative
  • 8.
    • durante gli anni della contestazione , alla rappresentazione delle figure sociali (del ruolo della donna, del matrimonio, del potere e dell'autorità) proposta dalle fiabe tradizionali è stato rimproverato di contrabbandare valori borghesi e maschilisti
  • 9.
    • A ben guardare, al centro di queste fiabe si trova spesso un eroe coraggioso che decide di seguire le proprie aspirazioni e si allontana dal proprio ambiente, avventurandosi in un mondo sconosciuto e affascinante …
  • 10.  
  • 11.
    • Dopo aver attraversato mille peripezie, resistito a incontri terrorizzanti e superato prove difficilissime, realizza il proprio scopo e la ricompensa che riceve è sempre grande: troverà l'amore, la felicità, la ricchezza.
    • E un giorno diventerà re , ossia un adulto realizzato .
  • 12.  
  • 13. Difficilmente la controparte femminile dell'eroe è artefice del proprio destino con la medesima destrezza
  • 14.
    • Le eroine intelligenti e attive rappresentano in genere figure negative , invidiose, che vivono nell'ombra e utilizzano i poteri magici per commettere atti malvagi.
  • 15.  
  • 16.
    • Le eroine leali e positive, rese celebri anche dalle produzioni disneyane, aderiscono a un ruolo femminile subordinato : sono belle, buone e gentili, ma di fatto inadeguate alla sopravvivenza.
    • Soprattutto, dipendono dall'arrivo del principe azzurro per diventare adulte realizzate .
  • 17.  
  • 18.
    • Nel mondo delle fiabe generalmente un evento determina la morte della protagonista .
    • Solo un bacio può risvegliare l’eroina adolescente, che torna alla vita non per conquistare il mondo, ma per porsi accanto al suo sposo, cioè per definirsi all’interno di una relazione amorosa .
    TIPOLOGIA CLASSICA
  • 19. Biancaneve
    • Scacciata e minacciata, viene svegliata dal principe quando ormai è perduta nel sonno della morte…
  • 20.
    • … e viene insediata nel ruolo di
    • moglie-regina .
  • 21. Rosaspina
    • Addormentata per il potere del fuso, giace in un sonno lungo cento anni …
  • 22.
    • … riaprendo gli occhi solo al bacio del principe.
  • 23.
    • Occorre prendere coscienza dei condizionamenti sociali interiorizzati attraverso le fiabe e gli stereotipi che esse contengono.
  • 24. Per fare solo alcuni esempi
  • 25.
    • l'immagine stereotipata della principessa può trasmettere alle bambine un senso di impotenza, di attesa passiva del principe azzurro…
  • 26.  
  • 27.
    • oppure la povertà può essere percepita come una debolezza o come una colpa (e la ricchezza come un valore assoluto) …
  • 28.  
  • 29.
    • gli stranieri possono essere considerati come persone sciocche o nemiche, perché hanno la pelle di un colore diverso o perché hanno abitudini e credenze diverse.
  • 30.  
  • 31.
    • Se è vero che le favole rappresentano " il catalogo di destini che possono darsi a un uomo o una donna ", la scarsa riflessione critica in materia può determinare imprinting errati .
  • 32.
    • Uno dei condizionamenti sociali più forti appresi nei primi anni di vita è la presunta differenza di carattere innata nell'appartenere a un sesso e non all'altro.
  • 33.
    • E’ stato dimostrato che, benché uomini e donne si comportino in maniera diversa, tale diversità non dipende dalla differenza biologica, ma è il prodotto dei modi di pensare e di comportarsi appresi durante lo sviluppo .
  • 34.  
  • 35.
    • Oltre che dall'ambiente, tale condizionamento può essere veicolato da fiabe che attribuiscono …
  • 36.
    • … un comportamento aggraziato, diligente e responsabile alle bambine
    e atteggiamenti avventurosi, spericolati e ingegnosi ai bambini
  • 37.
    • E’ importante la difesa delle differenziazioni e delle pari opportunità .
  • 38.
    • Tale aspetto della formazione può essere affrontato gradualmente, scegliendo le fiabe in base alla personalità e ai gusti di bambini e bambine , creando fiabe nuove o reinventando quelle vecchie, per un'interpretazione flessibile dei personaggi stereotipati.
  • 39. La differenza dei generi non può essere risolta con il bilanciamento tra stereotipi e controstereotipi .
  • 40.
    • Poiché non esistono qualità maschili e femminili, ma solo qualità umane, eliminare gli stereotipi, non significa proporre eroine/bambine a immagine e somiglianza degli eroi di sesso maschile .
  • 41.
    • E’, invece, indispensabile veicolare, attraverso le storie e i personaggi, l'idea che sia possibile comportarsi nel modo più congeniale per ciascun individuo , indipendentemente dal sesso a cui si appartiene .
  • 42.
    • E' essenziale comunicare ai bambini che le qualità positive o negative dei personaggi dovrebbero essere tipiche di una personalità , e non di un genere sessuale o di una categoria sociale.
  • 43. La letteratura contemporanea per l'infanzia dovrebbe:
  • 44.
    • integrare il patrimonio pedagogico delle fiabe tradizionali
    • rompere gli schemi tradizionali
    • gettare le basi per un'educazione alla diversità, alla tolleranza, all'integrazione sociale delle minoranze
    • contribuire a formare una sensibilità più moderna
    • promuovere valori più ricchi e più vari