manuela e. moroni 1
Come si costruisce una unitàCome si costruisce una unità
di apprendimentodi apprendimento
PARTE PRIMA Presupposti normativi e teorici
PARTE SECONDA Esempi nella pratica didattica
San Marino, 14 settembre 2005
manuela e. moroni 2
CHE COSA E’ UNACHE COSA E’ UNA
UNITA’ DI APPRENDIMENTO?UNITA’ DI APPRENDIMENTO?
I documenti nazionali (D.L. 59, allegati A,B,C
rispettivamente per l’Infanzia, la Primaria e la
Secondaria di 1° grado)
• non la definiscono teoricamente,
• piuttosto ne descrivono la struttura e l’utilità,
• affermando che nel compito di progettarle si ritrova il
cuore del processo educativo
manuela e. moroni 3
Che cosa si evince dalla descrizione?
L’UA deve essere articolata in modo da connettersi
organicamente con:
* le Indicazioni Nazionali ( attraverso gli Obiettivi
Specifici di Apprendimento disciplinari, OSA),
* il Profilo Educativo, Culturale, Professionale dello
studente alla fine del primo ciclo di istruzione (PECUP) (v.
esempi successivi),
* la realtà concreta della classe e degli allievi con cui si
opera, attraverso la formulazione degli Obiettivi
Formativi (compito dei docenti o, meglio ancora,
dell’equipe pedagogica).
Va sempre tenuto presente il POF di Istituto.
manuela e. moroni 4
Possiamo definire l’UA come:Possiamo definire l’UA come:
• Un “ indirizzo metodologico, cioè un’idea e una indicazione
su come organizzare e gestire l’attività di apprendimento/
insegnamento”.
• Uno strumento didattico-pedagogico ovvero un documento
di lavoro.
• Un evento o processo didattico pedagogico, caratterizzato
dall’intenzionalità di “ garantire la trasformazione delle
capacità di ciascuno in reali e documentate competenze”
manuela e. moroni 5
Proviamo a definire unProviamo a definire un
OBIETTIVO FORMATIVOOBIETTIVO FORMATIVO
Traguardo che si raggiunge a livello diTraguardo che si raggiunge a livello di
forma mentisforma mentis acquisendo leacquisendo le
conoscenze/abilità esercitate nella UAconoscenze/abilità esercitate nella UA
propostaproposta
(possiamo domandarci:
Le conoscenze/abilità che propongo danno
una ‘forma’ alla persona? Che cosa ci
guadagna per sé l’allievo che mi segue?)
manuela e. moroni 6
COME SI FORMULA UN OBIETTIVOCOME SI FORMULA UN OBIETTIVO
FORMATIVO?FORMATIVO?
Vengono proposti due percorsi, integrabili
fra loro:
 via ascendente – dall’esperienza degli
allievi
 via discendente – dal PECUP e dagli OSA
• dopo averli rielaborati
• e resi percepibili come traguardi importanti e
significativi
manuela e. moroni 7
L’obiettivo formativo deve essere:L’obiettivo formativo deve essere:
• Adatto e significativo per ciascun
allievo ( compresi i diversamente abili)
• Unitario e sintetico, non riducibile a
performance tanto analitiche quanto
inesistenti nella realtà
• Dotato di senso e motivante
manuela e. moroni 8
PECUPPECUP
PROFILO EDUCATIVO, CULTURALE E PROFESSIONALE
DELLO STUDENTE ALLA FINE DEL PRIMO CICLO DI
ISTRUZIONE
( 6 – 14 ANNI )
Bussola che orienta l’ azione formativa.
Definisce il punto di arrivo
rispetto alle competenze attese
“ rappresenta ciò che un ragazzo di 14 anni dovrebbe
SAPERE e FARE per ESSERE
l’ uomo e il cittadino che è giusto attendersi da lui al
termine del Primo Ciclo di istruzione”.
manuela e. moroni 9
Struttura complessiva dellaStruttura complessiva della
formulazioneformulazione
Sezioni previste:
identificazione Scuola, classe/gruppo, periodo, insegnamenti
coinvolti, destinatari
articolazione 1. Apprendimento unitario da promuovere
2. Riferimenti ai documenti nazionali (PECUP)
3. Riferimenti ai documenti nazionali (OSA)
4. Obiettivi formativi
mediazione
didattica
1. Scelte di contenuto
2. Scelte di metodo
3. Soluzioni organizzative
4. Tempi
controllo Modalità di verifica
documentazione Inserimento dell’UA nel PSP
Inserimenti eventuali nel Portfolio dello studente
manuela e. moroni 10
Un esempio già realizzato:
PoesiaPoesia
è il mondo l’umanità la propria vitaè il mondo l’umanità la propria vita
fioriti dalla parolafioriti dalla parola
(G. Ungaretti, Commiato)
IDENTIFICAZIONEIDENTIFICAZIONE
Scuola: I.C. Gaudiano, sc. secondaria di primo grado a. s.
2004-5 avvio in classe 1°sez.E
Periodo: attività da condursi per tutto l’arco dell’anno
scolastico almeno nel primo biennio ( con possibili
sviluppi in classe terza) per 1 ora settimanale.
Insegnamenti coinvolti: italiano
Alunni destinatari: l’intera classe
manuela e. moroni 11
ARTICOLAZIONEARTICOLAZIONE (1)
individuazione e articolazione del compito di apprendimento
Apprendimento unitario da promuovere (compito):
(In che cosa consiste l’apprendimento che propongo?)
L’allievo nel corso dell’attività svolta in classe:
•Individua il senso complessivo di un testo poetico;
•Coglie i nuclei tematici di un testo poetico;
•Ne analizza gli aspetti di forma (struttura metrica, figure stilistiche)
ponendo in rilievo l’unità profonda di forma e contenuto che caratterizza
l’espressione poetica;
•Si introduce (“per la via del cuore o dell’intelletto”, G. Debenedetti) nel
mondo poetico di un autore e lo incontra;
•Sa “ridire” il testo;
•Si paragona con il testo e/o l’autore per giungere ad un giudizio critico
motivato;
•Utilizza la lingua in modo espressivo e creativo.
manuela e. moroni 12
Riferimenti ai documenti nazionali:
PECUP (quali aspetti della personalità dell’allievo sto promuovendo
attraverso la mia proposta di UA?)
L’allievo utilizza le conoscenze ed abilità apprese per:
• maturare il senso del bello;
• comprendere, per il loro valore, la complessità dei sistemi simbolici
e culturali;
• cominciare a sviluppare, grazie al contatto con testi semplici ma
significativi della nostra letteratura e della nostra cultura (da
apprendere anche a memoria) il gusto dell’opera d’arte verbale;
• porsi le grandi domande sul mondo, sulle cose, su di sé e sugli altri,
sul destino di ogni realtà, nel tentativo di trovare un senso che dia
loro unità e giustificazione, consapevoli tuttavia dei propri limiti di
fronte alla complessità e all’ampiezza di problemi sollevati.
ARTICOLAZIONEARTICOLAZIONE (2)
manuela e. moroni 13
Conoscenze
(l’alunno conosce, ha pratica di)
Abilità
(l’alunno sa fare)
Leggere
•Elementi caratterizzanti il testo
poetico
•Meccanismi di costruzione dei
significati traslati e altre figure
retoriche
•Strategie di controllo del processo
di lettura ad alta voce al fine di
migliorarne l’efficacia (pause,
intonazione…)
•Strategie di lettura silenziosa e
tecniche di miglioramento
dell’efficacia quali la sottolineatura
Leggere
•Leggere ad alta voce in modo
espressivo testi noti e non di tipo
diverso
•Leggere in forma guidata e/o
autonoma testi poetici d’autore e
analizzarli a livello fonico, metrico,
sintattico, polisemico
•Riferirsi con pertinenza ed usare
nei giusti contesti brani e
riferimenti poetici imparati a
memoria
ARTICOLAZIONEARTICOLAZIONE (3)
Riferimenti ai documenti nazionali: OSA (obiettivi specifici di
apprendimento)
manuela e. moroni 14
Conoscenze
(l’alunno conosce, ha pratica di)
Abilità
(l’alunno sa fare)
Scrivere
•Caratteristiche testuali dei
testi espressivi
•Riscrittura e manipolazione di
un testo poetico
Riflettere sulla lingua
•Il lessico: impieghi figurati
•Basi della metrica (strofe,
versi, computo metrico e figure
metriche, rima, assonanza,
consonanza)
Scrivere
•Produrre testi scritti a seconda
degli scopi e dei destinatari
•Riscrivere un testo applicando
trasformazioni
Riflettere sulla lingua
•Usare creativamente il lessico
•Utilizzare tecniche di lettura
metrica
manuela e. moroni 15
ARTICOLAZIONEARTICOLAZIONE (4)
OBIETTIVI FORMATIVI
(Che cosa l’alunno “ci guadagna” nel suo rapporto con il reale
facendo propria la proposta del docente?)
L’alunno comprende e gusta l’opera d’arte poetica,
compiendo con metodo il percorso che va
dall’apprezzamento estetico alla comprensione
della ricchezza dei significati, per giungere ad un
giudizio critico motivato.
L’allievo utilizza le potenzialità espressive e creative
della lingua.
manuela e. moroni 16
MEDIAZIONE DIDATTICAMEDIAZIONE DIDATTICA (1)
quali contenuti, attività, tempi, modi e strumenti per
imparare l’intero di apprendimento?
Scelte di contenuto
Poesie liriche selezionate in base ai seguenti criteri:
- bellezza dell’opera
- valore e densità di significato
- ricchezza ed esemplarità delle soluzioni formali (metriche,
stilistiche, lessicali, fonosimboliche) adottate dall’autore;
- emblematicità rispetto ad una posizione umana, ad un
movimento letterario, ad un’epoca storica.
In particolare nel biennio utilizzerò opere di Pascoli, Saba,
Caproni. (Possibili sviluppi in classe terza: Foscolo, Leopardi,
Ungaretti, Montale, Betocchi).
manuela e. moroni 17
MEDIAZIONE DIDATTICAMEDIAZIONE DIDATTICA (2)
Scelte di metodo :
- incontro diretto con l’opera
- memorizzazione
- attività di comprensione/approfondimento guidate dal docente
(analisi del testo, brainstorming, puntualizzazione sostenuta da
griglie) o svolte in autonomia
- rielaborazione personale, commento
- attività di laboratorio individuali o a gruppi: realizzazione di
testi di imitazione, calligrammi, poesie originali; realizzazione di
“mostre” e raccolte dei testi prodotti, utilizzando supporto
cartaceo, floppy, CD o altro.
manuela e. moroni 18
MEDIAZIONE DIDATTICAMEDIAZIONE DIDATTICA (3)
Soluzioni organizzative:
Attività a classe intera;
Utilizzo di fotocopie, fogli e cartoncini colorati;
Attività con lavagna luminosa (lavoro sul testo con supporto di
lucidi e pennarelli colorati);
Attività in aula informatica.
Tempi:
Tutto l’arco dell’anno per 1 ora settimanale.
manuela e. moroni 19
CONTROLLOCONTROLLO
Da che cosa si capisce che l’alunno sta imparando?
Come accertare la competenza maturata?
DOCUMENTAZIONEDOCUMENTAZIONE
Come documentare la competenza maturata?
Modalità di verifica:
- Analisi su testi noti e non (con traccia di lavoro) scritta o orale;
- Rielaborazione (spiegazione del testo);
- Commento;
- Produzione di lavori originali.
Inserimento dell’UA nel PSP
A cura del docente
Inserimenti (eventuali) nel Portfolio dello studente
In caso di produzioni significative, motivando la scelta
manuela e. moroni 20
BASTA COSI’?BASTA COSI’?
C’è almeno ancora una cosa da fare:
a conclusione del lavoro o di una fase significativa
ALLEGARE
all’UA un elenco di ciò che si è utilizzato o
realizzato: testi, argomenti, attività di laboratorio
etc.
E’ utilissimo soprattutto ai fini della costituzione del
Piano di Studi Personalizzato.
manuela e. moroni 21
UNO STRUMENTO FLESSIBILEUNO STRUMENTO FLESSIBILE
ovvero: ciascuno è libero di costruire gli strumenti che gli
servono davvero
Ad esempio, se lo riteniamo utile si possono allegare:
UNA GRIGLIA RIASSUNTIVA DELLE VALUTAZIONI
RIPORTATE DAGLI ALLIEVI NELLE EVENTUALI
VERIFICHE INTERMEDIE : permette di visualizzare
immediatamente i risultati e individuare i gruppi di livello per
interventi di recupero o di altro genere in vista della
personalizzazione.
UNA GRIGLIA RIASSUNTIVA DELLE VALUTAZIONI
RIPORTATE DAGLI ALLIEVI NELLA EVENTUALE VERIFICA
CONCLUSIVA: permette di documentare il livello di
conseguimento delle conoscenze/abilità e/o competenze di
ciascun allievo nella classe.
STRUMENTI DI LAVORO ATTINENTI ALLA UA MODELLATI
SUL PERCORSO DELLA CLASSE O DEI SINGOLI ALLIEVI
(vademecum di scrittura): documentano l’effettiva
personalizzazione del PSP.
manuela e. moroni 22
QUALE RICADUTA SUGLI ALLIEVI?
Il lavoro per UA favorisce:
• Chiarezza e condivisione degli obiettivi;
• Consapevolezza dei progressi propri e della
classe;
• Possibilità di individuare i propri punti deboli
e attivarsi in modo mirato per migliorare, di
concerto con i docenti;
• Possibilità di individuare i propri punti forti,
talenti, abilità, in vista dell’orientamento;
• Possibilità di autovalutarsi.
manuela e. moroni 23
RIASSUMIAMO
PECUP
OO.GG.
del
processo formativo
O.S.A.
O.F.
U.d.A.
P.S.P.
PORTFOLIO

Unita' didattica v

  • 1.
    manuela e. moroni1 Come si costruisce una unitàCome si costruisce una unità di apprendimentodi apprendimento PARTE PRIMA Presupposti normativi e teorici PARTE SECONDA Esempi nella pratica didattica San Marino, 14 settembre 2005
  • 2.
    manuela e. moroni2 CHE COSA E’ UNACHE COSA E’ UNA UNITA’ DI APPRENDIMENTO?UNITA’ DI APPRENDIMENTO? I documenti nazionali (D.L. 59, allegati A,B,C rispettivamente per l’Infanzia, la Primaria e la Secondaria di 1° grado) • non la definiscono teoricamente, • piuttosto ne descrivono la struttura e l’utilità, • affermando che nel compito di progettarle si ritrova il cuore del processo educativo
  • 3.
    manuela e. moroni3 Che cosa si evince dalla descrizione? L’UA deve essere articolata in modo da connettersi organicamente con: * le Indicazioni Nazionali ( attraverso gli Obiettivi Specifici di Apprendimento disciplinari, OSA), * il Profilo Educativo, Culturale, Professionale dello studente alla fine del primo ciclo di istruzione (PECUP) (v. esempi successivi), * la realtà concreta della classe e degli allievi con cui si opera, attraverso la formulazione degli Obiettivi Formativi (compito dei docenti o, meglio ancora, dell’equipe pedagogica). Va sempre tenuto presente il POF di Istituto.
  • 4.
    manuela e. moroni4 Possiamo definire l’UA come:Possiamo definire l’UA come: • Un “ indirizzo metodologico, cioè un’idea e una indicazione su come organizzare e gestire l’attività di apprendimento/ insegnamento”. • Uno strumento didattico-pedagogico ovvero un documento di lavoro. • Un evento o processo didattico pedagogico, caratterizzato dall’intenzionalità di “ garantire la trasformazione delle capacità di ciascuno in reali e documentate competenze”
  • 5.
    manuela e. moroni5 Proviamo a definire unProviamo a definire un OBIETTIVO FORMATIVOOBIETTIVO FORMATIVO Traguardo che si raggiunge a livello diTraguardo che si raggiunge a livello di forma mentisforma mentis acquisendo leacquisendo le conoscenze/abilità esercitate nella UAconoscenze/abilità esercitate nella UA propostaproposta (possiamo domandarci: Le conoscenze/abilità che propongo danno una ‘forma’ alla persona? Che cosa ci guadagna per sé l’allievo che mi segue?)
  • 6.
    manuela e. moroni6 COME SI FORMULA UN OBIETTIVOCOME SI FORMULA UN OBIETTIVO FORMATIVO?FORMATIVO? Vengono proposti due percorsi, integrabili fra loro:  via ascendente – dall’esperienza degli allievi  via discendente – dal PECUP e dagli OSA • dopo averli rielaborati • e resi percepibili come traguardi importanti e significativi
  • 7.
    manuela e. moroni7 L’obiettivo formativo deve essere:L’obiettivo formativo deve essere: • Adatto e significativo per ciascun allievo ( compresi i diversamente abili) • Unitario e sintetico, non riducibile a performance tanto analitiche quanto inesistenti nella realtà • Dotato di senso e motivante
  • 8.
    manuela e. moroni8 PECUPPECUP PROFILO EDUCATIVO, CULTURALE E PROFESSIONALE DELLO STUDENTE ALLA FINE DEL PRIMO CICLO DI ISTRUZIONE ( 6 – 14 ANNI ) Bussola che orienta l’ azione formativa. Definisce il punto di arrivo rispetto alle competenze attese “ rappresenta ciò che un ragazzo di 14 anni dovrebbe SAPERE e FARE per ESSERE l’ uomo e il cittadino che è giusto attendersi da lui al termine del Primo Ciclo di istruzione”.
  • 9.
    manuela e. moroni9 Struttura complessiva dellaStruttura complessiva della formulazioneformulazione Sezioni previste: identificazione Scuola, classe/gruppo, periodo, insegnamenti coinvolti, destinatari articolazione 1. Apprendimento unitario da promuovere 2. Riferimenti ai documenti nazionali (PECUP) 3. Riferimenti ai documenti nazionali (OSA) 4. Obiettivi formativi mediazione didattica 1. Scelte di contenuto 2. Scelte di metodo 3. Soluzioni organizzative 4. Tempi controllo Modalità di verifica documentazione Inserimento dell’UA nel PSP Inserimenti eventuali nel Portfolio dello studente
  • 10.
    manuela e. moroni10 Un esempio già realizzato: PoesiaPoesia è il mondo l’umanità la propria vitaè il mondo l’umanità la propria vita fioriti dalla parolafioriti dalla parola (G. Ungaretti, Commiato) IDENTIFICAZIONEIDENTIFICAZIONE Scuola: I.C. Gaudiano, sc. secondaria di primo grado a. s. 2004-5 avvio in classe 1°sez.E Periodo: attività da condursi per tutto l’arco dell’anno scolastico almeno nel primo biennio ( con possibili sviluppi in classe terza) per 1 ora settimanale. Insegnamenti coinvolti: italiano Alunni destinatari: l’intera classe
  • 11.
    manuela e. moroni11 ARTICOLAZIONEARTICOLAZIONE (1) individuazione e articolazione del compito di apprendimento Apprendimento unitario da promuovere (compito): (In che cosa consiste l’apprendimento che propongo?) L’allievo nel corso dell’attività svolta in classe: •Individua il senso complessivo di un testo poetico; •Coglie i nuclei tematici di un testo poetico; •Ne analizza gli aspetti di forma (struttura metrica, figure stilistiche) ponendo in rilievo l’unità profonda di forma e contenuto che caratterizza l’espressione poetica; •Si introduce (“per la via del cuore o dell’intelletto”, G. Debenedetti) nel mondo poetico di un autore e lo incontra; •Sa “ridire” il testo; •Si paragona con il testo e/o l’autore per giungere ad un giudizio critico motivato; •Utilizza la lingua in modo espressivo e creativo.
  • 12.
    manuela e. moroni12 Riferimenti ai documenti nazionali: PECUP (quali aspetti della personalità dell’allievo sto promuovendo attraverso la mia proposta di UA?) L’allievo utilizza le conoscenze ed abilità apprese per: • maturare il senso del bello; • comprendere, per il loro valore, la complessità dei sistemi simbolici e culturali; • cominciare a sviluppare, grazie al contatto con testi semplici ma significativi della nostra letteratura e della nostra cultura (da apprendere anche a memoria) il gusto dell’opera d’arte verbale; • porsi le grandi domande sul mondo, sulle cose, su di sé e sugli altri, sul destino di ogni realtà, nel tentativo di trovare un senso che dia loro unità e giustificazione, consapevoli tuttavia dei propri limiti di fronte alla complessità e all’ampiezza di problemi sollevati. ARTICOLAZIONEARTICOLAZIONE (2)
  • 13.
    manuela e. moroni13 Conoscenze (l’alunno conosce, ha pratica di) Abilità (l’alunno sa fare) Leggere •Elementi caratterizzanti il testo poetico •Meccanismi di costruzione dei significati traslati e altre figure retoriche •Strategie di controllo del processo di lettura ad alta voce al fine di migliorarne l’efficacia (pause, intonazione…) •Strategie di lettura silenziosa e tecniche di miglioramento dell’efficacia quali la sottolineatura Leggere •Leggere ad alta voce in modo espressivo testi noti e non di tipo diverso •Leggere in forma guidata e/o autonoma testi poetici d’autore e analizzarli a livello fonico, metrico, sintattico, polisemico •Riferirsi con pertinenza ed usare nei giusti contesti brani e riferimenti poetici imparati a memoria ARTICOLAZIONEARTICOLAZIONE (3) Riferimenti ai documenti nazionali: OSA (obiettivi specifici di apprendimento)
  • 14.
    manuela e. moroni14 Conoscenze (l’alunno conosce, ha pratica di) Abilità (l’alunno sa fare) Scrivere •Caratteristiche testuali dei testi espressivi •Riscrittura e manipolazione di un testo poetico Riflettere sulla lingua •Il lessico: impieghi figurati •Basi della metrica (strofe, versi, computo metrico e figure metriche, rima, assonanza, consonanza) Scrivere •Produrre testi scritti a seconda degli scopi e dei destinatari •Riscrivere un testo applicando trasformazioni Riflettere sulla lingua •Usare creativamente il lessico •Utilizzare tecniche di lettura metrica
  • 15.
    manuela e. moroni15 ARTICOLAZIONEARTICOLAZIONE (4) OBIETTIVI FORMATIVI (Che cosa l’alunno “ci guadagna” nel suo rapporto con il reale facendo propria la proposta del docente?) L’alunno comprende e gusta l’opera d’arte poetica, compiendo con metodo il percorso che va dall’apprezzamento estetico alla comprensione della ricchezza dei significati, per giungere ad un giudizio critico motivato. L’allievo utilizza le potenzialità espressive e creative della lingua.
  • 16.
    manuela e. moroni16 MEDIAZIONE DIDATTICAMEDIAZIONE DIDATTICA (1) quali contenuti, attività, tempi, modi e strumenti per imparare l’intero di apprendimento? Scelte di contenuto Poesie liriche selezionate in base ai seguenti criteri: - bellezza dell’opera - valore e densità di significato - ricchezza ed esemplarità delle soluzioni formali (metriche, stilistiche, lessicali, fonosimboliche) adottate dall’autore; - emblematicità rispetto ad una posizione umana, ad un movimento letterario, ad un’epoca storica. In particolare nel biennio utilizzerò opere di Pascoli, Saba, Caproni. (Possibili sviluppi in classe terza: Foscolo, Leopardi, Ungaretti, Montale, Betocchi).
  • 17.
    manuela e. moroni17 MEDIAZIONE DIDATTICAMEDIAZIONE DIDATTICA (2) Scelte di metodo : - incontro diretto con l’opera - memorizzazione - attività di comprensione/approfondimento guidate dal docente (analisi del testo, brainstorming, puntualizzazione sostenuta da griglie) o svolte in autonomia - rielaborazione personale, commento - attività di laboratorio individuali o a gruppi: realizzazione di testi di imitazione, calligrammi, poesie originali; realizzazione di “mostre” e raccolte dei testi prodotti, utilizzando supporto cartaceo, floppy, CD o altro.
  • 18.
    manuela e. moroni18 MEDIAZIONE DIDATTICAMEDIAZIONE DIDATTICA (3) Soluzioni organizzative: Attività a classe intera; Utilizzo di fotocopie, fogli e cartoncini colorati; Attività con lavagna luminosa (lavoro sul testo con supporto di lucidi e pennarelli colorati); Attività in aula informatica. Tempi: Tutto l’arco dell’anno per 1 ora settimanale.
  • 19.
    manuela e. moroni19 CONTROLLOCONTROLLO Da che cosa si capisce che l’alunno sta imparando? Come accertare la competenza maturata? DOCUMENTAZIONEDOCUMENTAZIONE Come documentare la competenza maturata? Modalità di verifica: - Analisi su testi noti e non (con traccia di lavoro) scritta o orale; - Rielaborazione (spiegazione del testo); - Commento; - Produzione di lavori originali. Inserimento dell’UA nel PSP A cura del docente Inserimenti (eventuali) nel Portfolio dello studente In caso di produzioni significative, motivando la scelta
  • 20.
    manuela e. moroni20 BASTA COSI’?BASTA COSI’? C’è almeno ancora una cosa da fare: a conclusione del lavoro o di una fase significativa ALLEGARE all’UA un elenco di ciò che si è utilizzato o realizzato: testi, argomenti, attività di laboratorio etc. E’ utilissimo soprattutto ai fini della costituzione del Piano di Studi Personalizzato.
  • 21.
    manuela e. moroni21 UNO STRUMENTO FLESSIBILEUNO STRUMENTO FLESSIBILE ovvero: ciascuno è libero di costruire gli strumenti che gli servono davvero Ad esempio, se lo riteniamo utile si possono allegare: UNA GRIGLIA RIASSUNTIVA DELLE VALUTAZIONI RIPORTATE DAGLI ALLIEVI NELLE EVENTUALI VERIFICHE INTERMEDIE : permette di visualizzare immediatamente i risultati e individuare i gruppi di livello per interventi di recupero o di altro genere in vista della personalizzazione. UNA GRIGLIA RIASSUNTIVA DELLE VALUTAZIONI RIPORTATE DAGLI ALLIEVI NELLA EVENTUALE VERIFICA CONCLUSIVA: permette di documentare il livello di conseguimento delle conoscenze/abilità e/o competenze di ciascun allievo nella classe. STRUMENTI DI LAVORO ATTINENTI ALLA UA MODELLATI SUL PERCORSO DELLA CLASSE O DEI SINGOLI ALLIEVI (vademecum di scrittura): documentano l’effettiva personalizzazione del PSP.
  • 22.
    manuela e. moroni22 QUALE RICADUTA SUGLI ALLIEVI? Il lavoro per UA favorisce: • Chiarezza e condivisione degli obiettivi; • Consapevolezza dei progressi propri e della classe; • Possibilità di individuare i propri punti deboli e attivarsi in modo mirato per migliorare, di concerto con i docenti; • Possibilità di individuare i propri punti forti, talenti, abilità, in vista dell’orientamento; • Possibilità di autovalutarsi.
  • 23.
    manuela e. moroni23 RIASSUMIAMO PECUP OO.GG. del processo formativo O.S.A. O.F. U.d.A. P.S.P. PORTFOLIO