Il nuovo Augusto
“fino a quando arriverò al momento in cui a voi
sembrerà giusto accordare un po’ di riposo alla mia
vecchiaia”
- Tratto da Svetonio, “Vita dei dodici cesari”
• A Tiberio era stato lasciato l’incarico di guidare l’impero da
Augusto, ma egli era un po’ perplesso sulla decisione che
doveva prendere.
(Gli storici hanno discusso molto se Tiberio era davvero
perplesso riguardo all’accettare la guida dell’impero, come
scrive Svetonio nel suo racconto, oppure se la sua fosse solo
una messinscena)
• Tiberio, infatti era un abile generale che generava da una
famiglia che da secoli partecipava alla politica di Roma; ma
aveva cinquantasei anni, quindi, non essendo più giovane,
aveva la consapevolezza che governare un impero come
quello di Roma richiedesse un impegno notevole.
• Ad aggravare la sua posizione c’era anche il sospetto che
Augusto lo avesse scelto come suo successore per necessità,
anche se Svetonio riporta nei suoi brani una evidente e
autentica stima.
Tiberio, consapevole della difficoltà della situazione, decise di
giocare di astuzia: si presentò in senato disposto a rinunciare
ai suoi poteri, se l’assemblea glieli avesse riconfermati, la sua
posizione sarebbe uscire enormemente rinforzata.
• Dopo che l’assemblea riconfermò i suoi poteri, iniziò il
governo di Tiberio dando inizio alla dinastia GIULIO-CLAUDIA
Il consolidamento dell’impero
• Tiberio fissò come programma:
1. “Rispettare gli atti e le parole del suo predecessore”.
2. Rinunciò a ogni espansione e si limitò solo al controllo delle
frontiere.
3. Consolidò il funzionamento del sistema di governo messo a
punto da Augusto.
I suoi rivali
• Agrippina: moglie di Germanico, nipote di Tiberio, da lui, in
seguito adottato, costrinse il marito a ribellarsi
all’imperatore mossa, probabilmente, dal desiderio di
ritornare sul trono della casa Giulia. Quindi Germanico fece
delle campagne lungo il Reno ma con scarsi risultati, poi
venne mandato in oriente e lì mori nel 19. Agrippina
Maggiore disse che fu stato avvelenato da Tiberio, di
conseguenze suscitò l’avversione dei senatori. Essendo
l’accusa priva di fondamento, Agrippina fu esiliata e si lasciò
morire di fame nel 33.
• Seiano: dopo la morte di Germanico, Tiberio colse l’occasione
per proclamare erede al trono suo figlio Druso, ma anche egli
morì preso: nel 23. Quindi il ruolo lo assunse Seiano,
comandante della guardia personale dell’imperatore. Seiano
si dimostrò molto fedele all’inizio a Tiberio, il quale gli aveva
accordato ogni potere sulla città, facendolo diventare il più
potente dell’impero dopo il principe. Lui però non era
soddisfatto. Infatti chiese di sposare la vedova di Druso, ma
Tiberio rifiutò. Poi quando Tiberio volontariamente si esiliò a
Capri nel 26, il potere di Seiano crebbe molto di più fino a
diventare console nel 31. Qualcuno però avvisò il principe che
Seiano voleva ucciderlo per poi, così, prendere il suo posto.
L’imperatore lo mise a morte nel’ottobre del 31.
• Quindi Tiberio continuò a governare a Capri in modo deciso e
equilibrato fino alla sua morte.
GEMMA CARDUCCI
2B 2.0

Tiberio presentazionestoria

  • 1.
    Il nuovo Augusto “finoa quando arriverò al momento in cui a voi sembrerà giusto accordare un po’ di riposo alla mia vecchiaia” - Tratto da Svetonio, “Vita dei dodici cesari”
  • 2.
    • A Tiberioera stato lasciato l’incarico di guidare l’impero da Augusto, ma egli era un po’ perplesso sulla decisione che doveva prendere. (Gli storici hanno discusso molto se Tiberio era davvero perplesso riguardo all’accettare la guida dell’impero, come scrive Svetonio nel suo racconto, oppure se la sua fosse solo una messinscena)
  • 3.
    • Tiberio, infattiera un abile generale che generava da una famiglia che da secoli partecipava alla politica di Roma; ma aveva cinquantasei anni, quindi, non essendo più giovane, aveva la consapevolezza che governare un impero come quello di Roma richiedesse un impegno notevole.
  • 4.
    • Ad aggravarela sua posizione c’era anche il sospetto che Augusto lo avesse scelto come suo successore per necessità, anche se Svetonio riporta nei suoi brani una evidente e autentica stima. Tiberio, consapevole della difficoltà della situazione, decise di giocare di astuzia: si presentò in senato disposto a rinunciare ai suoi poteri, se l’assemblea glieli avesse riconfermati, la sua posizione sarebbe uscire enormemente rinforzata.
  • 5.
    • Dopo chel’assemblea riconfermò i suoi poteri, iniziò il governo di Tiberio dando inizio alla dinastia GIULIO-CLAUDIA
  • 6.
    Il consolidamento dell’impero •Tiberio fissò come programma: 1. “Rispettare gli atti e le parole del suo predecessore”. 2. Rinunciò a ogni espansione e si limitò solo al controllo delle frontiere. 3. Consolidò il funzionamento del sistema di governo messo a punto da Augusto.
  • 7.
    I suoi rivali •Agrippina: moglie di Germanico, nipote di Tiberio, da lui, in seguito adottato, costrinse il marito a ribellarsi all’imperatore mossa, probabilmente, dal desiderio di ritornare sul trono della casa Giulia. Quindi Germanico fece delle campagne lungo il Reno ma con scarsi risultati, poi venne mandato in oriente e lì mori nel 19. Agrippina Maggiore disse che fu stato avvelenato da Tiberio, di conseguenze suscitò l’avversione dei senatori. Essendo l’accusa priva di fondamento, Agrippina fu esiliata e si lasciò morire di fame nel 33.
  • 8.
    • Seiano: dopola morte di Germanico, Tiberio colse l’occasione per proclamare erede al trono suo figlio Druso, ma anche egli morì preso: nel 23. Quindi il ruolo lo assunse Seiano, comandante della guardia personale dell’imperatore. Seiano si dimostrò molto fedele all’inizio a Tiberio, il quale gli aveva accordato ogni potere sulla città, facendolo diventare il più potente dell’impero dopo il principe. Lui però non era soddisfatto. Infatti chiese di sposare la vedova di Druso, ma Tiberio rifiutò. Poi quando Tiberio volontariamente si esiliò a Capri nel 26, il potere di Seiano crebbe molto di più fino a diventare console nel 31. Qualcuno però avvisò il principe che Seiano voleva ucciderlo per poi, così, prendere il suo posto. L’imperatore lo mise a morte nel’ottobre del 31.
  • 9.
    • Quindi Tiberiocontinuò a governare a Capri in modo deciso e equilibrato fino alla sua morte. GEMMA CARDUCCI 2B 2.0