Tito
Titus Flavius Vespasianus Caesar Augustus
Giovinezza (39-58)
 Tito nacque a Roma il 29 dicembre del 39/41 d.C.
 Nel 43 d.C. il padre Vespasiano fu inviato dall’
imperatore come generale nell’ invasione romana
della Britannia e quindi, Tito fu cresciuto insieme
a Britannico.
 I due divennero grandi amici ma, Britannico fu
avvelenato e morì e anche Tito ingerì un po’ di
veleno e fu per molto tempo malato.
 Tito durante la sua adolescenza ricevette un’
educazione militare affiancata da una letteraria,
ciò gli permise di diventare abile con le armi e nel
cavalcare, nella poesia e nell’ arte oratoria anche
in greco e latino.
Carriera
 Dopo una breve parentesi in Germania, Tito nel 63 tornò a Roma dove in breve tempo
ottenne l’ incarico di questore.
 Nel 67 fu inviato dall’ imperatore Nerone in Medio Oriente per reprimere la ribellione
dei Giudei.
 Nel 71 dopo il suo trionfale ritorno a Roma, immortalato dall’ arco di Tito eretto sulla
via Sacra, assunse il ruolo di correggente dell’ impero.
Rivolta in Giudea
 Tito affiancò il padre Vespasiano nell’ impresa di sedare la rivolta in Giudea. Le attività militari ci
sono raccontate dallo storico contemporaneo Flavio Giuseppe, in origine uno dei capi dei rivoltosi,
ma in seguito devoto seguace e amico di Tito. Le numerose imprese di Tito in Giudea si
concentrarono negli ultimi anni della rivolta, dal 67 al 70. Nel 67 fu inviato dall’ imperatore Nerone
in Medio Oriente per reprimere la ribellione degli zeloti, setta giudaica composta dai piu’ poveri
della societa’. Nel luglio del 69 Vespasiano venne acclamato dalle sue truppe, con i suoi figli, Tito e
Domiziano, come cesari. Vespasiano lasciò allora il compito di completare la sottomissione dei
ribelli al figlio maggiore, incarico che Tito assolse con successo, conquistando la ben difesa città di
Gerusalemme. Infatti, nell’ aprile del 70, iniziò un assedio durato 5 anni a Gerusalemme: la
repressione fu molto dura. La popolazione della città ribelle venne in parte sterminata, in parte
trascinata a Roma in catene per il trionfo, in parte venne venduta. Il tempio dei Giudei venne
distrutto nel 70 e mai più ricostruito. NEL 71 DOPO IL SUO TRIONFALE RITORNOA ROMA,
IMMORTALATO DALL’ARCO DI TITO ERETTO SULLA VIA SACRA ASSUNSE IL RUOLO DI
CORREGGENTE DELL’IMPERO.
ASCESA AL POTERE E TIMORI
• SUO PADRE VESPASIANO LO NOMINO’ COME SUO SUCCESSORE E SALI’ AL
POTERE NEL 79 d.c.
• INIZIALMENTE, APPENA SALITO AL POTERE, SUSCISTO’ QUALCHE TIMORE
PER ALCUNI ATTI SUCCESSI IN PASSATO.
• NONOSTANTE I PRIMI TIMORI COME IMPERATORE, TITO RIUSCI’ AD
ACCATTIVARSI LE SIMPATIE POPOLARI AL PUNTO DA SPINGERE LO
STORICO SVETONIO A DEFINIRLO COME “AMORE E DELIZIA DEL GENERE
UMANO”
SVETONIO
• SVETONIONACQUE ATTORNO AL 70 d.c. IN UN LUOGO IMPRECISATO DEL LATIUM VETUS, FORSE OSTIA. NON SI CONOSCE CON
PRECISIONE L’ANNO DI NASCITA: ALCUNI, FACENDO RIFERIMENTO AD UNA LETTERA INVIATA DA PLINIOIL GIOVANEA SVETONIO
NEL 101 COLLOCANO LA DATA AL 77. ALTRI ANTICIPANO LA DATA AL 69, ALTRI ANCORA, ESAMINANDO ALTRE LETTERE, LA
COLLOCANO AL 71 0 AL 75
• UGUALMENTEINCERTA E’ L’ORIGINE SOCIALE DI SVETONIO: NON SI PUO’ STABILIRE DI PRECISO SE LA SUA FAMIGLIA
APPARTENESSEAL CETO EQUESTRE O FOSSE PLEBEA, ANCHE SE L’AUTORE STESSO RIFERISCE CHE IL PADRE, SVETONIOLETO, ERA
TRIBUNO ANGUSTICLAVIO DELLA XIII LEGIONE, SVETONIOSTUDIO’ NON SOLO GRAMMATICA E LETTERATURA, MA ANCHE
RETORICA E GIURISPRUDENZA, DIvenendo AVVOCATO E CORRISPONDENTE DI PLINIOIL GIOVANE. PRIMA DI MORIRE, NEL 113 D.C.,
LO AFFIDO’ ALLA PROTEZIONE DI SETTICIOCLARO.
• SVETONIORICOPRI’, DUNQUE, CARICHE IMPORTANTI SOTTO L’IMPERATORE ADRIANOE FORSE GIA SOTTO TRAIANO,ENTRANDO A
FAR PARTE DEL PERSONALE A PIU’ STRETTO CONTATTO CON L’IMPERATORE: TUTTAVIA,IL SUO ALLONTANAMENTODA PARTE
DELL’IMPERATORE ADRIANO NEL 122 PER MOTIVI NON CHIARI SEGNO’ LA FINE DELLA SUA CARRIERA.
• ANCHE LA DATA DI MORTE NON E’ DEL TUTTO SICURA, ED E’ POSTA ATTORNO AL 126, DA ALTRI UNA QUINDICINA DI ANNI DOPO,
INTORNO AL 140 O ADDIRITTURA AL 161 ANNO DELLA MORTE DELL’IMPERATORE ANTONIOPIO.
OPERE PUBBLICHE
• SI IMPEGNO’ IN OPEREPUBBLICHE,COMETERME,ACQUEDOTTI E STRADEE AL COMPLETAMENTO
DELCOLOSSEO,ALLESTI’SVARIATEMANIFESTAZIONI GLADIATORIEE DI INTRATTENIMENTO,
INOLTRESI DIMOSTRO’GENEROSONELVENIREIN CONTROALLEESIGENZEDELPOPOLOIN
OCCASIONEDI DISASTRI,COMEL’ERUZIONEDELVESUVIOIL 24 AGOSTODEL79 CHEDISTRUSSE
POMPEI,ERCOLANOE STABIA,E UN DEVASTANTEINCENDIOCHECOLPI’LA CAPITALEL’ANNO
SEGUENTE.
POLiTICA ESTERA
• DAL PUNTO DI VISTA DELLA POLITICA ESTERA L’INIZIATIVA PIU’ SIGNIFICATIVA FU IL PROSEGUIMENTO
DELLA CONQUISTA DELLA BRITANNIA, PORTATA A TERMINE DA AGRICOLA
Vesuvio
 Pompei il 24 agosto del 79 d.C. L’ eruzione del 79 d.C. è senza dubbio la più nota eruzione del Vesuvio e forse la più nota
eruzione vulcanica della storia. Questa è stata descritta da Plinio il giovane in due famose lettere a Tacito, che
costituiscono dei preziosi documenti per la vulcanologia.
 In epoca romana, all’ inizio del primo millennio, il Vesuvio non era considerato un vulcano attivo e alle pendici
sorgevano alcune fiorenti città, che si erano sviluppate grazie alla bellezza e alla fertilità dei luoghi. Nel 62 d.C. l’area
vesuviana fu colpita da un forte terremoto, che provocò il crollo di molti edifici e produsse danni anche a Nocera e a
Napoli. All’ epoca non fu ipotizzata alcuna relazione tra il terremoto e la natura vulcanica dell’ area.
 Il 24 agosto dell’ anno 79 d.C. il Vesuvio rientrò in attività dopo un periodo di quiete durato probabilmente circa 8
secoli. Questa fase dell’ eruzione si protrasse fino all’ incirca alle otto del mattino successivo, e fu accompagnata da
frequenti terremoti. Approfittando nella notte di una apparente pausa nell’ attività eruttiva, molte persone fecero
ritorno alle case che erano state lasciate incustodite. Ma furono sorprese nella mattina della ripresa dell’ attività durante
la quale si verificò il collasso completo della colonna eruttiva, che determinò la formazione di flussi piroclastici che
causarono la distruzione totale dell’ area di Ercolano, Pompei e Stabia.
Gossip di palazzo
• NEL GIRO DI DUE ANNI SI SPOSO’ DUE VOLTE, DAPPRIMA CON ARRECINATERTULLAE POI CON MARCIA
FUMILLA, DA CUI EBBE VARIE FIGLIE, DI CUI SOLO UNA, DI NOME GIULIA, SOPRAVVISSE.
• DURANTE LA SUA PERMANENZA IN MEDIORIENTE INTRAPRESE UNA RELAZIONE CON BEATRICEDI CILICIA,
CHE SUSCITO’ MOLTE CRITICHE PRESSO IL POPOLO CHE COSTRINSE TITOALLA SEPARAZIONE E
ALL’ALLONTANAMENTO DA ROMA DELLA SUA AMATA.
Morte
 Dopo appena 2 anni di regno, nel 81 d.C. Tito mori’per una
fote febbre. I pretoriani quindi proclamarono come
imperatore il fratello Domiziano, già designato erede dal
padre.

Tito

  • 1.
  • 2.
    Giovinezza (39-58)  Titonacque a Roma il 29 dicembre del 39/41 d.C.  Nel 43 d.C. il padre Vespasiano fu inviato dall’ imperatore come generale nell’ invasione romana della Britannia e quindi, Tito fu cresciuto insieme a Britannico.  I due divennero grandi amici ma, Britannico fu avvelenato e morì e anche Tito ingerì un po’ di veleno e fu per molto tempo malato.  Tito durante la sua adolescenza ricevette un’ educazione militare affiancata da una letteraria, ciò gli permise di diventare abile con le armi e nel cavalcare, nella poesia e nell’ arte oratoria anche in greco e latino.
  • 3.
    Carriera  Dopo unabreve parentesi in Germania, Tito nel 63 tornò a Roma dove in breve tempo ottenne l’ incarico di questore.  Nel 67 fu inviato dall’ imperatore Nerone in Medio Oriente per reprimere la ribellione dei Giudei.  Nel 71 dopo il suo trionfale ritorno a Roma, immortalato dall’ arco di Tito eretto sulla via Sacra, assunse il ruolo di correggente dell’ impero.
  • 4.
    Rivolta in Giudea Tito affiancò il padre Vespasiano nell’ impresa di sedare la rivolta in Giudea. Le attività militari ci sono raccontate dallo storico contemporaneo Flavio Giuseppe, in origine uno dei capi dei rivoltosi, ma in seguito devoto seguace e amico di Tito. Le numerose imprese di Tito in Giudea si concentrarono negli ultimi anni della rivolta, dal 67 al 70. Nel 67 fu inviato dall’ imperatore Nerone in Medio Oriente per reprimere la ribellione degli zeloti, setta giudaica composta dai piu’ poveri della societa’. Nel luglio del 69 Vespasiano venne acclamato dalle sue truppe, con i suoi figli, Tito e Domiziano, come cesari. Vespasiano lasciò allora il compito di completare la sottomissione dei ribelli al figlio maggiore, incarico che Tito assolse con successo, conquistando la ben difesa città di Gerusalemme. Infatti, nell’ aprile del 70, iniziò un assedio durato 5 anni a Gerusalemme: la repressione fu molto dura. La popolazione della città ribelle venne in parte sterminata, in parte trascinata a Roma in catene per il trionfo, in parte venne venduta. Il tempio dei Giudei venne distrutto nel 70 e mai più ricostruito. NEL 71 DOPO IL SUO TRIONFALE RITORNOA ROMA, IMMORTALATO DALL’ARCO DI TITO ERETTO SULLA VIA SACRA ASSUNSE IL RUOLO DI CORREGGENTE DELL’IMPERO.
  • 5.
    ASCESA AL POTEREE TIMORI • SUO PADRE VESPASIANO LO NOMINO’ COME SUO SUCCESSORE E SALI’ AL POTERE NEL 79 d.c. • INIZIALMENTE, APPENA SALITO AL POTERE, SUSCISTO’ QUALCHE TIMORE PER ALCUNI ATTI SUCCESSI IN PASSATO. • NONOSTANTE I PRIMI TIMORI COME IMPERATORE, TITO RIUSCI’ AD ACCATTIVARSI LE SIMPATIE POPOLARI AL PUNTO DA SPINGERE LO STORICO SVETONIO A DEFINIRLO COME “AMORE E DELIZIA DEL GENERE UMANO”
  • 6.
    SVETONIO • SVETONIONACQUE ATTORNOAL 70 d.c. IN UN LUOGO IMPRECISATO DEL LATIUM VETUS, FORSE OSTIA. NON SI CONOSCE CON PRECISIONE L’ANNO DI NASCITA: ALCUNI, FACENDO RIFERIMENTO AD UNA LETTERA INVIATA DA PLINIOIL GIOVANEA SVETONIO NEL 101 COLLOCANO LA DATA AL 77. ALTRI ANTICIPANO LA DATA AL 69, ALTRI ANCORA, ESAMINANDO ALTRE LETTERE, LA COLLOCANO AL 71 0 AL 75 • UGUALMENTEINCERTA E’ L’ORIGINE SOCIALE DI SVETONIO: NON SI PUO’ STABILIRE DI PRECISO SE LA SUA FAMIGLIA APPARTENESSEAL CETO EQUESTRE O FOSSE PLEBEA, ANCHE SE L’AUTORE STESSO RIFERISCE CHE IL PADRE, SVETONIOLETO, ERA TRIBUNO ANGUSTICLAVIO DELLA XIII LEGIONE, SVETONIOSTUDIO’ NON SOLO GRAMMATICA E LETTERATURA, MA ANCHE RETORICA E GIURISPRUDENZA, DIvenendo AVVOCATO E CORRISPONDENTE DI PLINIOIL GIOVANE. PRIMA DI MORIRE, NEL 113 D.C., LO AFFIDO’ ALLA PROTEZIONE DI SETTICIOCLARO. • SVETONIORICOPRI’, DUNQUE, CARICHE IMPORTANTI SOTTO L’IMPERATORE ADRIANOE FORSE GIA SOTTO TRAIANO,ENTRANDO A FAR PARTE DEL PERSONALE A PIU’ STRETTO CONTATTO CON L’IMPERATORE: TUTTAVIA,IL SUO ALLONTANAMENTODA PARTE DELL’IMPERATORE ADRIANO NEL 122 PER MOTIVI NON CHIARI SEGNO’ LA FINE DELLA SUA CARRIERA. • ANCHE LA DATA DI MORTE NON E’ DEL TUTTO SICURA, ED E’ POSTA ATTORNO AL 126, DA ALTRI UNA QUINDICINA DI ANNI DOPO, INTORNO AL 140 O ADDIRITTURA AL 161 ANNO DELLA MORTE DELL’IMPERATORE ANTONIOPIO.
  • 7.
    OPERE PUBBLICHE • SIIMPEGNO’ IN OPEREPUBBLICHE,COMETERME,ACQUEDOTTI E STRADEE AL COMPLETAMENTO DELCOLOSSEO,ALLESTI’SVARIATEMANIFESTAZIONI GLADIATORIEE DI INTRATTENIMENTO, INOLTRESI DIMOSTRO’GENEROSONELVENIREIN CONTROALLEESIGENZEDELPOPOLOIN OCCASIONEDI DISASTRI,COMEL’ERUZIONEDELVESUVIOIL 24 AGOSTODEL79 CHEDISTRUSSE POMPEI,ERCOLANOE STABIA,E UN DEVASTANTEINCENDIOCHECOLPI’LA CAPITALEL’ANNO SEGUENTE.
  • 8.
    POLiTICA ESTERA • DALPUNTO DI VISTA DELLA POLITICA ESTERA L’INIZIATIVA PIU’ SIGNIFICATIVA FU IL PROSEGUIMENTO DELLA CONQUISTA DELLA BRITANNIA, PORTATA A TERMINE DA AGRICOLA
  • 9.
    Vesuvio  Pompei il24 agosto del 79 d.C. L’ eruzione del 79 d.C. è senza dubbio la più nota eruzione del Vesuvio e forse la più nota eruzione vulcanica della storia. Questa è stata descritta da Plinio il giovane in due famose lettere a Tacito, che costituiscono dei preziosi documenti per la vulcanologia.  In epoca romana, all’ inizio del primo millennio, il Vesuvio non era considerato un vulcano attivo e alle pendici sorgevano alcune fiorenti città, che si erano sviluppate grazie alla bellezza e alla fertilità dei luoghi. Nel 62 d.C. l’area vesuviana fu colpita da un forte terremoto, che provocò il crollo di molti edifici e produsse danni anche a Nocera e a Napoli. All’ epoca non fu ipotizzata alcuna relazione tra il terremoto e la natura vulcanica dell’ area.  Il 24 agosto dell’ anno 79 d.C. il Vesuvio rientrò in attività dopo un periodo di quiete durato probabilmente circa 8 secoli. Questa fase dell’ eruzione si protrasse fino all’ incirca alle otto del mattino successivo, e fu accompagnata da frequenti terremoti. Approfittando nella notte di una apparente pausa nell’ attività eruttiva, molte persone fecero ritorno alle case che erano state lasciate incustodite. Ma furono sorprese nella mattina della ripresa dell’ attività durante la quale si verificò il collasso completo della colonna eruttiva, che determinò la formazione di flussi piroclastici che causarono la distruzione totale dell’ area di Ercolano, Pompei e Stabia.
  • 10.
    Gossip di palazzo •NEL GIRO DI DUE ANNI SI SPOSO’ DUE VOLTE, DAPPRIMA CON ARRECINATERTULLAE POI CON MARCIA FUMILLA, DA CUI EBBE VARIE FIGLIE, DI CUI SOLO UNA, DI NOME GIULIA, SOPRAVVISSE. • DURANTE LA SUA PERMANENZA IN MEDIORIENTE INTRAPRESE UNA RELAZIONE CON BEATRICEDI CILICIA, CHE SUSCITO’ MOLTE CRITICHE PRESSO IL POPOLO CHE COSTRINSE TITOALLA SEPARAZIONE E ALL’ALLONTANAMENTO DA ROMA DELLA SUA AMATA.
  • 11.
    Morte  Dopo appena2 anni di regno, nel 81 d.C. Tito mori’per una fote febbre. I pretoriani quindi proclamarono come imperatore il fratello Domiziano, già designato erede dal padre.