Campi di
esperienza
Finalit
àConsolidare l’identità
Sviluppare l’autonomia
Acquisire competenze
Vivere le prime esperienze di
cittadinanza
1. Il bambino vive pienamente la propria
corporeità, ne percepisce il potenziale
comunicativo ed espressivo, matura condotte che
gli consentono una buona autonomia nella
gestione della giornata a scuola.
2. Riconosce i segnali e i ritmi del
proprio corpo, le differenze sessuali e
di sviluppo e adotta pratiche corrette
di cura di sé, di igiene e di sana
alimentazione.
3. Prova piacere nel movimento e sperimenta
schemi posturali e motori, li applica nei giochi
individuali e di gruppo, anche con l’uso di
piccoli attrezzi ed è in grado di adattarli alle
situazioni ambientali all’interno della scuola
e all’aperto.
4. Controlla l’esecuzione del gesto, valuta il
rischio, interagisce con gli altri nei giochi di
movimento, nella danza, nella comunicazione
espressiva.
Riconosce il proprio corpo, le sue diverse parti e
rappresenta il corpo fermo e in movimento.
1.
2.
Discorsi e Parole
 Il bambino usa la lingua italiana, arricchisce e precisa il proprio lessico,
comprende parole e discorsi, fa ipotesi sui significati.
 Sa esprimere e comunicare agli altri emozioni, sentimenti, argomentazioni
attraverso il linguaggio verbale che utilizza in differenti situazioni
comunicative
 Sperimenta rime, filastrocche, drammatizzazioni; inventa nuove parole,
cerca somiglianze e analogie tra i suoni e i significati.
 Ascolta e comprende narrazioni, racconta e inventa storie, chiede e offre
spiegazioni, usa il linguaggio per progettare attività e per definirne
regole.
 Ragiona sulla lingua, scopre la presenza di lingue diverse, riconosce e
sperimenta la pluralità dei linguaggi, si misura con la creatività e la
fantasia.
 Si avvicina alla lingua scritta, esplora e sperimenta prime forme di
comunicazione attraverso la scrittura, incontrando anche le tecnologie
digitali e i nuovi media.
Spazi
o,
Ordin
e e
Misur
a
È il campo di esperienza che aiuta il
bambino a mettere ordine al suo confuso
ammasso di sensazioni, percezioni,
impressioni...esercitandolo a disciplinare
gradualmente il suo modo di osservare e
rilevare, articolando esperienze e dati
secondo dei criteri, inducendolo a
collegare le esperienze e i dati in
strutture semplici, ma di valore logico.
3.
È il campo di esperienza
relativo all’esplorazione,
scoperta e prima
sistemazione delle
conoscenze sul mondo della
realtà naturale e artificiale
col quale i bambini
soddisfano i loro bisogni
esplorativi e le loro
possibilità conoscitive
esercitandosi con diversi tipi
di materiali (acqua, sassi,
sabbia, ecc...) lavorando con
le mani, da soli o in piccolo
gruppo, con oggetti, utensili
ed elementi da costruzione…
4.
5.
Questo campo di esperienza considera tutte le attività inerenti alla comunicazione ed espressione
manipolativo-visiva, sonoro-musicale, drammatico-teatrale, audiovisuale e massmediale e il loro
continuo intreccio.
Esso comprende contenuti ed attività verso i quali i bambini dimostrano una particolare propensione,
hanno da sempre caratterizzato i progetti educativi della scuola dell'infanzia e sono venuti ad
assumere una particolare rilevanza in relazione alle caratteristiche proprie della civiltà
dell'informazione. E' infatti essenziale rendersi conto dell'importanza, nell'era della multimedialità,
della capacità di produrre e comprendere messaggi, tradurli e rielaborarli in un codice diverso.
La scuola si adopera affinchè i linguaggi corporei, sonori e visuali più accessibili ai bambini vengano
accolti ed usati il più consapevolmente e correttamente possibile, al fine di avviarli tempestivamente
ad una fruizione attivamente critica dei messaggi diretti ed indiretti dai quali sono continuamente
investiti e, di conseguenza, di attrezzarli ad una efficace difesa nei confronti dei rischi di omologazione
immaginativa ed ideativa che la comunicazione mass-mediale comporta, in modo da porre le basi per
lo sviluppo di una creatività ordinata e produttiva.
Il bambino gioca in modo costruttivo e creativo con gli altri, sa argomentare, confrontarsi, sostenere le proprie
ragioni con adulti e bambini.
Sviluppa il senso dell’identità personale, percepisce le proprie esigenze e i propri sentimenti, sa esprimerli in
modo sempre più adeguato.
Sa di avere una storia personale e familiare, conosce le tradizioni della famiglia, della comunità e le mette a
confronto con altre.
Riflette, si confronta, discute con gli adulti e con gli altri bambini e comincia e riconoscere la reciprocità di
attenzione tra chi parla e chi ascolta.
Pone domande sui temi esistenziali e religiosi, sulle diversità culturali, su ciò che è bene o male, sulla giustizia, e
ha raggiunto una prima consapevolezza dei propri diritti e doveri, delle regole del vivere insieme.
Si orienta nelle prime generalizzazioni di passato, presente, futuro e si muove con crescente sicurezza e
autonomia negli spazi che gli sono familiari, modulando progressivamente voce e movimento anche in rapporto
con gli altri e con le regole condivise
Riconosce i più importanti segni della sua cultura e del territorio, le istituzioni, i servizi pubblici, il
funzionamento delle piccole comunità e della città.
Realizzato da
Gloria Spada
Liceo Scienze
Umane
“J. Joyce”

Stage scuola infanzia

  • 1.
  • 2.
    Finalit àConsolidare l’identità Sviluppare l’autonomia Acquisirecompetenze Vivere le prime esperienze di cittadinanza
  • 3.
    1. Il bambinovive pienamente la propria corporeità, ne percepisce il potenziale comunicativo ed espressivo, matura condotte che gli consentono una buona autonomia nella gestione della giornata a scuola. 2. Riconosce i segnali e i ritmi del proprio corpo, le differenze sessuali e di sviluppo e adotta pratiche corrette di cura di sé, di igiene e di sana alimentazione. 3. Prova piacere nel movimento e sperimenta schemi posturali e motori, li applica nei giochi individuali e di gruppo, anche con l’uso di piccoli attrezzi ed è in grado di adattarli alle situazioni ambientali all’interno della scuola e all’aperto. 4. Controlla l’esecuzione del gesto, valuta il rischio, interagisce con gli altri nei giochi di movimento, nella danza, nella comunicazione espressiva. Riconosce il proprio corpo, le sue diverse parti e rappresenta il corpo fermo e in movimento. 1.
  • 4.
  • 5.
    Discorsi e Parole Il bambino usa la lingua italiana, arricchisce e precisa il proprio lessico, comprende parole e discorsi, fa ipotesi sui significati.  Sa esprimere e comunicare agli altri emozioni, sentimenti, argomentazioni attraverso il linguaggio verbale che utilizza in differenti situazioni comunicative  Sperimenta rime, filastrocche, drammatizzazioni; inventa nuove parole, cerca somiglianze e analogie tra i suoni e i significati.  Ascolta e comprende narrazioni, racconta e inventa storie, chiede e offre spiegazioni, usa il linguaggio per progettare attività e per definirne regole.  Ragiona sulla lingua, scopre la presenza di lingue diverse, riconosce e sperimenta la pluralità dei linguaggi, si misura con la creatività e la fantasia.  Si avvicina alla lingua scritta, esplora e sperimenta prime forme di comunicazione attraverso la scrittura, incontrando anche le tecnologie digitali e i nuovi media.
  • 6.
    Spazi o, Ordin e e Misur a È ilcampo di esperienza che aiuta il bambino a mettere ordine al suo confuso ammasso di sensazioni, percezioni, impressioni...esercitandolo a disciplinare gradualmente il suo modo di osservare e rilevare, articolando esperienze e dati secondo dei criteri, inducendolo a collegare le esperienze e i dati in strutture semplici, ma di valore logico. 3.
  • 7.
    È il campodi esperienza relativo all’esplorazione, scoperta e prima sistemazione delle conoscenze sul mondo della realtà naturale e artificiale col quale i bambini soddisfano i loro bisogni esplorativi e le loro possibilità conoscitive esercitandosi con diversi tipi di materiali (acqua, sassi, sabbia, ecc...) lavorando con le mani, da soli o in piccolo gruppo, con oggetti, utensili ed elementi da costruzione… 4.
  • 8.
  • 9.
    Questo campo diesperienza considera tutte le attività inerenti alla comunicazione ed espressione manipolativo-visiva, sonoro-musicale, drammatico-teatrale, audiovisuale e massmediale e il loro continuo intreccio. Esso comprende contenuti ed attività verso i quali i bambini dimostrano una particolare propensione, hanno da sempre caratterizzato i progetti educativi della scuola dell'infanzia e sono venuti ad assumere una particolare rilevanza in relazione alle caratteristiche proprie della civiltà dell'informazione. E' infatti essenziale rendersi conto dell'importanza, nell'era della multimedialità, della capacità di produrre e comprendere messaggi, tradurli e rielaborarli in un codice diverso. La scuola si adopera affinchè i linguaggi corporei, sonori e visuali più accessibili ai bambini vengano accolti ed usati il più consapevolmente e correttamente possibile, al fine di avviarli tempestivamente ad una fruizione attivamente critica dei messaggi diretti ed indiretti dai quali sono continuamente investiti e, di conseguenza, di attrezzarli ad una efficace difesa nei confronti dei rischi di omologazione immaginativa ed ideativa che la comunicazione mass-mediale comporta, in modo da porre le basi per lo sviluppo di una creatività ordinata e produttiva.
  • 10.
    Il bambino giocain modo costruttivo e creativo con gli altri, sa argomentare, confrontarsi, sostenere le proprie ragioni con adulti e bambini. Sviluppa il senso dell’identità personale, percepisce le proprie esigenze e i propri sentimenti, sa esprimerli in modo sempre più adeguato. Sa di avere una storia personale e familiare, conosce le tradizioni della famiglia, della comunità e le mette a confronto con altre. Riflette, si confronta, discute con gli adulti e con gli altri bambini e comincia e riconoscere la reciprocità di attenzione tra chi parla e chi ascolta. Pone domande sui temi esistenziali e religiosi, sulle diversità culturali, su ciò che è bene o male, sulla giustizia, e ha raggiunto una prima consapevolezza dei propri diritti e doveri, delle regole del vivere insieme. Si orienta nelle prime generalizzazioni di passato, presente, futuro e si muove con crescente sicurezza e autonomia negli spazi che gli sono familiari, modulando progressivamente voce e movimento anche in rapporto con gli altri e con le regole condivise Riconosce i più importanti segni della sua cultura e del territorio, le istituzioni, i servizi pubblici, il funzionamento delle piccole comunità e della città.
  • 12.
    Realizzato da Gloria Spada LiceoScienze Umane “J. Joyce”