M@tem3dialità: spunti ideologici e riflessioni
didattiche sull’integrazione tra nuove tecnologie e
insegnamento della matematica nell’era del web 2.0
Dovadola, 30 settembre 2013

Relatore: Prof. Chris Sorrentino
Stiamo assistendo ad un periodo di profondi cambiamenti nel modo
in cui conosciamo e diffondiamo nuove informazioni, grazie
all’introduzione e sviluppo di nuovi media
Link: https://www.youtube.com/watch?v=XLgM1UAiRXU
Tali mutamenti si sono potuti verificare grazie alla nascita
di una nuova forma di web, il web 2.0.
Il web 2.0 rappresenta un’evoluzione del web, perché
consente un livello di interazione più elevato tra creatori e
utenti dei contenuti immessi in rete
I social media sono un
gruppo di applicazioni
internet basate sul concetto
del web 2.0, cioè sull’idea
fondamentale di produrre e
scambiare UGC (User
Generated Content)
Wikipedia rappresenta un
esempio di intelligenza
collettiva.
Ha scardinato l’idea dell’ipse
dixit, in quanto si avvale di
continue e volontarie revisioni
da parte di esperti (e non…) di
tutto il mondo.
Youtube nasce nel 2006 da un’idea semplicissima: dare a
chiunque la possibilità di pubblicare un proprio video su
una piattaforma di condivisione.
Youtube è oggi il 3° sito più visitato al mondo, dopo
Google e Facebook
I blog nascono come un’evoluzione dei siti web classici,
perché consentono di pubblicare materiali sui quali i
lettori possono sviluppare discussioni e osservazioni
Censimento
effettuato nel
2012 dal blog
‘’Il Chimico
Impertinente’’,
relativo agli
anni 2010-2011

I blog scientifici (inclusi quelli di didattica) in Italia, dopo una leggera
flessione in negativo legata al boom dei social network, continuano
a crescere in quantità e qualità. Attualmente se ne contano circa
350. Il trend è significativo, quasi ‘’ribelle’’ nei confronti della totale
indifferenza del nostro Governo verso ricerca e didattica
Le difficoltà legate all’apprendimento e alla fama di questa disciplina
hanno favorito la proliferazione di blog scientifici aventi come focus
la didattica della matematica.
Alcuni esempi:

http://matematicamedie.blogspot.it/

http://proooof.blogspot.it/

http://www.lanostra-matematica.org/

http://www.math.it/

http://pensareinmatematica.blogspot.it/
I social network sono piattaforme che consentono ad una
persona di interagire con altre oppure con gruppi tematici
La maggior parte degli insegnanti ha una pessima
opinione dei social network. Dicono principalmente che:
1) Sono piazze virtuali per discutere di cose futili
2) Riducono l’autorevolezza della figura docente
3) Fanno sentire a disagio sia docenti che studenti
perché condizionano la libertà di espressione
Uno stesso strumento
tecnologico può avere un
vastissimo campo
d’applicazione.
Un uso proficuo dipende da 2
fattori principali:
Un social network è un’occasione unica per chi si occupa di
didattica e ricerca, perché può entrare in contatto con
tantissimi professionisti con cui scambiare idee, spunti,
riflessioni e – perché no? – collaborazioni
Sempre più docenti usano Facebook per creare gruppi
online sulla propria classe, in cui scambiare consigli,
materiale, risolvere compiti in modo collaborativo, ecc.,
ma Facebook può non essere sempre la soluzione ideale
Edmodo è una
piattaforma di
microblogging che
consente di allestire
ambienti di
apprendimento
virtuali in modo
semplice e
plurifunzionale
Il modo in cui oggi impariamo è cambiato, perché…
- Ci muoviamo sempre più in una varietà di settori diversi non
strettamente collegati tra loro nel corso della nostra vita.
- L’apprendimento informale è ormai diventato significativo quanto
quello formale, e può verificarsi in una varietà di modi.
- L’apprendimento è un processo continuo, che dura tutta la vita e
non si deve esaurire tra le mura scolastiche.
- Le tecnologie ci permettono di apprendere quello che vogliamo
secondo i nostri tempi e ritmi.
- La tecnologia sta modificando il nostro modo di pensare. Il pensiero
è sempre meno lineare e sempre più ramificato.
Nella teoria del connettivismo l’apprendimento ottimale nella
società attuale avviene attraverso dei ‘’nodi’’ interconnessi da
legami aventi diversa intensità ed efficacia
‘’E’ tutto bello’’, ma non possiamo sperimentare tutto. Dobbiamo
operare delle scelte didattiche, altrimenti rischiamo di cominciare n
cose e di portarne a termine n – n…
Il ruolo dell’insegnante sta
cambiando molto.
Non è più sufficiente che sia il
depositario del sapere, perché
quello che spiega si trova in rete.
Non è più sufficiente neanche il
modo in cui lo spiega, perché la rete
è anche piena di tante, diverse
spiegazioni.
Deve spingere il discente alla
scoperta, deve invogliarlo capendo i
suoi punti di forza e debolezza,
scegliendo gli strumenti che
possono essere un bene per lui.

Ed è tutt’altro che semplice!!!
Edmodo è una piattaforma di
microblogging che consente di
allestire
ambienti
di
apprendimento virtuali.
E’ l’ideale per creare una classe
virtuale per due motivi principali:
1) Somiglia a Facebook nella
semplicità d’uso
2) Si può creare un ambiente di
apprendimento
protetto
da
intrusioni esterne
Il docente di matematica e scienze ha voluto sperimentare Edmodo
con la classe III D di scuola secondaria di I grado nell’Istituto
Comprensivo di Meldola, composta da 18 alunni, utilizzandolo sia in
classe, sia a casa, come occasione ulteriore di recupero e
potenziamento, soprattutto in vista dell’esame di licenza media

Ci siamo registrati
(sign up), in
qualità di docenti
(I’m a teacher) o
di studenti
(I’m a student)
Alcune delle principali funzionalità di Edmodo usate nell’ambito
della nostra esperienza di classe:
Dopo essersi
registrato ed aver
creato un gruppo
classe seguendo le
istruzioni,
l’insegnante riceve
un codice per la
classe (group code)

Il codice gruppo è fondamentale affinché possano
accedervi gli alunni appartenenti a quel gruppo classe. Ciò
consentirà di circoscrivere il gruppo in maniera sicura ed
evitare intrusioni dall’esterno
Su Edmodo gli insegnanti possono modificare il proprio
profilo inserendo diversi tipi di informazioni
Ogni alunno può personalizzare il proprio profilo, a partire
dall’immagine in avatar, sino ad arrivare allo stile d’apprendimento
Link: https://www.khanacademy.org/
Navigare
(Chrome)
Prendere
appunti
(Note)

Registrare
brevi lezioni su lavagnetta
(Showme/Educreations/Doceri)

Creare
schemi/mappe
(Grafio)

Convertire
dettati in
testo
(Dragon)

Archiviare files
in cartelle comuni
(Dropbox)

Creare
presentazioni
dinamiche
(Prezi)

Creare
ambienti di
apprendimento
virtuali
(Edmodo)
Rita Levi Montalcini, 1909 – 2012
http://naturamatematica.blogspot.it/
Il blog di Natura Matematica

Il profilo Facebook:
https://www.facebook.com/
cristofaro.sorrentino

https://twitter.com/NaturMatematica

https://www.facebook.com/naturamatematica
La pagina Facebook del blog Natura Matematica

Email: dandelo82@gmail.com

http://www.youtube.com/user/dandelo82
• Bergmann J., Sams A. (2012). Flip Your Classroom. Reach Every
Student in Every Class Every Day, ISBN 9781564843159
• Fidler R. F. (1997). Mediamorphosis: Understanding New Media.
Journalism and Communication for a New Century Ser. SAGE
Publications.
• Mazur E. (1997). Peer Instruction, A User's Manual. Prentice Hall
Series in Educational Innovation Upper Saddle River.
• Qualman E. (2012). Socialnomics: How Social Media Transforms the
Way We Live and Do Business.
• Siemens G. (2005). International Journal of Instructional Technology
and Distance Learning, Vol. 2 No. 1.

Matemedialità (terzo seminario): rendere più coinvolgente e partecipativa la didattica della matematica nell'era della social media revolution

  • 1.
    M@tem3dialità: spunti ideologicie riflessioni didattiche sull’integrazione tra nuove tecnologie e insegnamento della matematica nell’era del web 2.0 Dovadola, 30 settembre 2013 Relatore: Prof. Chris Sorrentino
  • 3.
    Stiamo assistendo adun periodo di profondi cambiamenti nel modo in cui conosciamo e diffondiamo nuove informazioni, grazie all’introduzione e sviluppo di nuovi media
  • 4.
  • 6.
    Tali mutamenti sisono potuti verificare grazie alla nascita di una nuova forma di web, il web 2.0. Il web 2.0 rappresenta un’evoluzione del web, perché consente un livello di interazione più elevato tra creatori e utenti dei contenuti immessi in rete
  • 7.
    I social mediasono un gruppo di applicazioni internet basate sul concetto del web 2.0, cioè sull’idea fondamentale di produrre e scambiare UGC (User Generated Content)
  • 9.
    Wikipedia rappresenta un esempiodi intelligenza collettiva. Ha scardinato l’idea dell’ipse dixit, in quanto si avvale di continue e volontarie revisioni da parte di esperti (e non…) di tutto il mondo.
  • 10.
    Youtube nasce nel2006 da un’idea semplicissima: dare a chiunque la possibilità di pubblicare un proprio video su una piattaforma di condivisione. Youtube è oggi il 3° sito più visitato al mondo, dopo Google e Facebook
  • 12.
    I blog nasconocome un’evoluzione dei siti web classici, perché consentono di pubblicare materiali sui quali i lettori possono sviluppare discussioni e osservazioni
  • 13.
    Censimento effettuato nel 2012 dalblog ‘’Il Chimico Impertinente’’, relativo agli anni 2010-2011 I blog scientifici (inclusi quelli di didattica) in Italia, dopo una leggera flessione in negativo legata al boom dei social network, continuano a crescere in quantità e qualità. Attualmente se ne contano circa 350. Il trend è significativo, quasi ‘’ribelle’’ nei confronti della totale indifferenza del nostro Governo verso ricerca e didattica
  • 15.
    Le difficoltà legateall’apprendimento e alla fama di questa disciplina hanno favorito la proliferazione di blog scientifici aventi come focus la didattica della matematica. Alcuni esempi: http://matematicamedie.blogspot.it/ http://proooof.blogspot.it/ http://www.lanostra-matematica.org/ http://www.math.it/ http://pensareinmatematica.blogspot.it/
  • 16.
    I social networksono piattaforme che consentono ad una persona di interagire con altre oppure con gruppi tematici
  • 17.
    La maggior partedegli insegnanti ha una pessima opinione dei social network. Dicono principalmente che: 1) Sono piazze virtuali per discutere di cose futili 2) Riducono l’autorevolezza della figura docente 3) Fanno sentire a disagio sia docenti che studenti perché condizionano la libertà di espressione
  • 18.
    Uno stesso strumento tecnologicopuò avere un vastissimo campo d’applicazione. Un uso proficuo dipende da 2 fattori principali:
  • 19.
    Un social networkè un’occasione unica per chi si occupa di didattica e ricerca, perché può entrare in contatto con tantissimi professionisti con cui scambiare idee, spunti, riflessioni e – perché no? – collaborazioni
  • 21.
    Sempre più docentiusano Facebook per creare gruppi online sulla propria classe, in cui scambiare consigli, materiale, risolvere compiti in modo collaborativo, ecc., ma Facebook può non essere sempre la soluzione ideale
  • 22.
    Edmodo è una piattaformadi microblogging che consente di allestire ambienti di apprendimento virtuali in modo semplice e plurifunzionale
  • 23.
    Il modo incui oggi impariamo è cambiato, perché… - Ci muoviamo sempre più in una varietà di settori diversi non strettamente collegati tra loro nel corso della nostra vita. - L’apprendimento informale è ormai diventato significativo quanto quello formale, e può verificarsi in una varietà di modi. - L’apprendimento è un processo continuo, che dura tutta la vita e non si deve esaurire tra le mura scolastiche. - Le tecnologie ci permettono di apprendere quello che vogliamo secondo i nostri tempi e ritmi. - La tecnologia sta modificando il nostro modo di pensare. Il pensiero è sempre meno lineare e sempre più ramificato.
  • 24.
    Nella teoria delconnettivismo l’apprendimento ottimale nella società attuale avviene attraverso dei ‘’nodi’’ interconnessi da legami aventi diversa intensità ed efficacia
  • 25.
    ‘’E’ tutto bello’’,ma non possiamo sperimentare tutto. Dobbiamo operare delle scelte didattiche, altrimenti rischiamo di cominciare n cose e di portarne a termine n – n…
  • 26.
    Il ruolo dell’insegnantesta cambiando molto. Non è più sufficiente che sia il depositario del sapere, perché quello che spiega si trova in rete. Non è più sufficiente neanche il modo in cui lo spiega, perché la rete è anche piena di tante, diverse spiegazioni. Deve spingere il discente alla scoperta, deve invogliarlo capendo i suoi punti di forza e debolezza, scegliendo gli strumenti che possono essere un bene per lui. Ed è tutt’altro che semplice!!!
  • 30.
    Edmodo è unapiattaforma di microblogging che consente di allestire ambienti di apprendimento virtuali. E’ l’ideale per creare una classe virtuale per due motivi principali: 1) Somiglia a Facebook nella semplicità d’uso 2) Si può creare un ambiente di apprendimento protetto da intrusioni esterne
  • 32.
    Il docente dimatematica e scienze ha voluto sperimentare Edmodo con la classe III D di scuola secondaria di I grado nell’Istituto Comprensivo di Meldola, composta da 18 alunni, utilizzandolo sia in classe, sia a casa, come occasione ulteriore di recupero e potenziamento, soprattutto in vista dell’esame di licenza media Ci siamo registrati (sign up), in qualità di docenti (I’m a teacher) o di studenti (I’m a student)
  • 33.
    Alcune delle principalifunzionalità di Edmodo usate nell’ambito della nostra esperienza di classe:
  • 34.
    Dopo essersi registrato edaver creato un gruppo classe seguendo le istruzioni, l’insegnante riceve un codice per la classe (group code) Il codice gruppo è fondamentale affinché possano accedervi gli alunni appartenenti a quel gruppo classe. Ciò consentirà di circoscrivere il gruppo in maniera sicura ed evitare intrusioni dall’esterno
  • 35.
    Su Edmodo gliinsegnanti possono modificare il proprio profilo inserendo diversi tipi di informazioni
  • 36.
    Ogni alunno puòpersonalizzare il proprio profilo, a partire dall’immagine in avatar, sino ad arrivare allo stile d’apprendimento
  • 48.
  • 49.
    Navigare (Chrome) Prendere appunti (Note) Registrare brevi lezioni sulavagnetta (Showme/Educreations/Doceri) Creare schemi/mappe (Grafio) Convertire dettati in testo (Dragon) Archiviare files in cartelle comuni (Dropbox) Creare presentazioni dinamiche (Prezi) Creare ambienti di apprendimento virtuali (Edmodo)
  • 50.
    Rita Levi Montalcini,1909 – 2012
  • 51.
    http://naturamatematica.blogspot.it/ Il blog diNatura Matematica Il profilo Facebook: https://www.facebook.com/ cristofaro.sorrentino https://twitter.com/NaturMatematica https://www.facebook.com/naturamatematica La pagina Facebook del blog Natura Matematica Email: dandelo82@gmail.com http://www.youtube.com/user/dandelo82
  • 52.
    • Bergmann J.,Sams A. (2012). Flip Your Classroom. Reach Every Student in Every Class Every Day, ISBN 9781564843159 • Fidler R. F. (1997). Mediamorphosis: Understanding New Media. Journalism and Communication for a New Century Ser. SAGE Publications. • Mazur E. (1997). Peer Instruction, A User's Manual. Prentice Hall Series in Educational Innovation Upper Saddle River. • Qualman E. (2012). Socialnomics: How Social Media Transforms the Way We Live and Do Business. • Siemens G. (2005). International Journal of Instructional Technology and Distance Learning, Vol. 2 No. 1.